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Camaleconte

DI JACOPO IACOBONI DAL LIBRO “L’ESECUZIONE

dagospia.com

La storia segreta dell’irresistibile ascesa del Conte Zelig – Il ‘CAMALECONTE’ può, come Di Maio, essere interprete ed esecutore di spartiti anche opposti. E’ un Di Maio 2, nel momento in cui Di Maio non viene creduto più. Del resto ne ha fatta di strada, il devoto di Padre Pio. Partito da Volturara Apula, a Roma ha costruito un network trasversale di relazioni che spazia tra il mondo dei giuristi-gran commis dello Stato e il Vaticano. 

Jacopo Jacoboni

Siamo nei giorni di mezza estate del 2018, quando il governo italiano vanta di aver ottenuto un grande successo in Europa nella ripartizione solidale dei migranti — successo che ovviamente non esiste, come poi dimostreranno altre gravi crisi umanitarie nella gestione di flussi migratori. Fabio Martini coglie quel dettaglio, che tanto dice su un uomo che si sente arrivato e si gonfia il petto, e lo racconta sulla «Stampa».

Oppure, altro episodio rivelatore: il 15 dicembre 2018, dopo una normalissima udienza privata al cospetto di papa Francesco, il premier si autocelebra in un post su Facebook che racconta l’evento. Conte scrive: «Questa mattina ho incontrato Papa Francesco», ma si concede frasi fuori tono: «abbiamo richiamato il rispettivo impegno», «ciascuno nell’ambito delle proprie competenze», «ci siamo confrontati».

Papa Bergoglio e Giuseppe Conte

Come se — forse con la benedizione di padre Pio, di cui è devotissimo, o dei suoi antichi professori cattolici a Villa Nazareth — il presidente del Consiglio si sentisse in fondo, ormai, un primus inter pares, o addirittura cominciasse a persuadersi di essere uno statista. Una sensazione che alcuni media pomperanno, per la verità, in maniera non innocente; contribuendo a costruire l’immagine di un Conte ormai sulla rampa di lancio politica anche dentro il Movimento, dopo l’accordo con l’Unione europea sulla manovra il 19 dicembre 2018.

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio

Ma è uno spin messo in giro abilmente dalla comunicazione ufficiale del Movimento: Conte come il vero, futuro strumento di Davide Casaleggio, mentre Di Battista sarebbe l’arma letale per la campagna elettorale euro-populista alle elezioni europee; con tanti saluti a Luigi Di Maio, la cui immagine viene giudicata ormai troppo appannata. In quell’occasione Conte, in un’intervista al «Corriere della Sera», mostra l’altra faccia del conflitto che incarna: non quella sovranista ma quella dell’uomo del presunto dialogo.

Davide Casaleggio e Roberto Fico

Le domande gliene offrono comoda occasione, e lui è ben lieto di recitare la parte, dopo un accordo con l’Unione europea che è costato 4 miliardi di tagli agli investimenti nella manovra: «Questo [un’uscita dal sistema della moneta unica] non è né sarà mai un obiettivo politico di questo governo. Ma attraversare una procedura di infrazione che avrebbe messo sotto controllo i conti dell’Italia per sette anni, inutile negarlo, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile». Anche nel momento in cui in tanti sembrano volerlo far sembrare più un esecutore di Sergio Mattarella che di Salvini-Casaleggio, Conte invia un messaggio che non dispiace ai sovranisti, con quel «non del tutto prevedibile».

Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista incontrano i vertici dei gilet-gialli

Passa anche questo messaggio: oggi è andata così, ma domani non possiamo saperlo. Nell’ipotesi, che a Conte viene fatta balenare via via (non importa se reale o lunare), di poter diventare lui — non Salvini o altri — l’ago della bilancia della stagione populista. E infatti, di lì a poco, il Movimento tenterà l’alleanza europea con i gilet gialli: non proprio dei moderati istituzionali, ma una rivolta piena di elementi gruppettari, e segnata anche dal mito della Frexit, l’uscita della Francia dall’Unione europea.

Sergio Mattarella, Giuseppe Conte e Ugo Zampetti

Insomma, Conte può, come Di Maio, essere interprete ed esecutore di spartiti anche opposti. È un Di Maio 2.0 nel momento in cui Di Maio non viene creduto più. Del resto ne ha fatta di strada, il devoto di padre Pio. Partito da Volturara Appula, a Roma ha costruito un network trasversale di relazioni che spazia tra il mondo dei giuristi-grand commis dello Stato e il Vaticano. Quando il suo nome viene ufficiosamente fatto pervenire sul tavolo di Sergio Mattarella da Di Maio e Salvini, a maggio del 2018, si avviano discreti sondaggi, non solo da parte del consigliere Ugo Zampetti, per avere qualche notizia in più su questo giurista, che il capo dello Stato non conosce personalmente.

Giacinto Della Cananea

Si attiva un informale giro di pareri, nessuno dei quali si rivelerà negativo. Viene tenuto in considerazione Giacinto Della Cananea, un altro giurista (allievo di Sabino Cassese) che Di Maio aveva nominato capo di una strana entità, il Comitato per valutare la compatibilità del programma M5S con i programmi degli altri partiti. I commenti provenienti dal mondo di influenti giuristi romani pervengono a , figlio del presidente della Repubblica e docente di Diritto amministrativo a Siena, oltre che condirettore del master in management della Pubblica amministrazione alla Luiss di Roma (dove anche Conte tiene corsi). I rapporti accademici di questo avvocato pugliese sono, insomma, ben coltivati.

Bernardo Giorgio Mattarella

Chi ha ricevuto il biglietto d’invito alla «Conferenza annuale sul diritto dell’energia. La strategia energetica nazionale: governance e strumenti di attuazione», avrà visto questa lista di relatori: Giuseppe Conte, appunto, Luigi Carbone, consigliere di Stato, Giulio Napolitano, professore di Diritto amministrativo a Tor Vergata e, a presiedere la giornata (all’Auditorium di via Veneto), proprio Bernardo Giorgio Mattarella.

Insomma, Conte ha un profilo pacato e ben inserito, che in quelle giornate resta in piedi e si fa preferire a quello del rumoroso Giulio Sapelli, così pronto a comunicare alle agenzie di stampa di essere in pista, e anzi, lì lì per spiccare il volo verso Palazzo Chigi. Quel che più conta in questi casi, Conte non attiva veti di nessuno sulla sua figura. E talmente poco noto e silente che non fa rumore, si muove abbastanza in sordina, non è osteggiato da influenti colleghi giuristi del Palazzo.

Mario Calabresi, all’epoca direttore di «Repubblica», osserva che è singolarissima la circostanza di un uomo che arriva sulla soglia di Palazzo Chigi senza che nessuno abbia mai sentito il suo tono di voce, o sappia se è in grado di parlare in pubblico. Conte però sa eseguire. E non è uno con la cattiva fama di voler strafare. L’esecuzione potrebbe aver trovato il suo uomo. Una capacità che, forse, è stata affinata fin da ragazzo tra le felpate stanze di Villa Nazareth, il collegio cattolico che aiuta i giovani studenti di famiglie non abbienti a mantenersi (anche Conte ci ha studiato, ma da non residente all’interno della struttura; per essere residenti bisognava che in famiglia entrasse un solo stipendio).

Villa Nazareth a Roma

Villa Nazareth — fondata nel dopoguerra da monsignor Domenico Tardini, che dopo la morte darà il nome alla Fondazione che gestisce l’istituto — è un luogo simbolo del cattolicesimo democratico italiano. Dietro i suoi cancelli, andando a ritroso, sono transitati negli anni, come professori o come ospiti, Sergio Mattarella, Romano Prodi, Oscar Luigi Scalfaro, fino ad Aldo Moro.

Achille Silvestrini con Papa Francesco

Il porporato di peso che tiene d’occhio nella sua prima formazione lo studente Conte è , ma nel corso degli anni si fa sempre più stretto il rapporto di affetto di Conte verso monsignor Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Un uomo che in più di una occasione — a Roma come a Washington, e all’ambasciata presso la Santa Sede — Luigi Di Maio ha incontrato e consultato, spesso nella massima riservatezza, nel processo di avvicinamento del Movimento cinque stelle alle stanze vaticane, e al governo.

Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano

In quella fase, a metà maggio 2018, non sono in pochi, anche nel mondo cattolico romano delle più diverse ispirazioni — non solo quindi nel cattolicesimo democratico di Villa Nazareth —, a interessarsi a quel Movimento così plasmabile, malleabile, apparentemente romanizzabile. Così potenzialmente utile per tramandare l’eterna struttura, immutata, del potere temporale e spirituale della romanità.

Certo — lo vedremo in seguito — è assai diverso il cattolicesimo di Parolin da quello, poniamo, del cardinale Raymond Burke, l’ultraconservatore amico di Steve Bannon, l’ex strategist alla Casa Bianca anche lui di casa sia 0ltretevere che nella politica italiana post-4 marzo, e in particolare nel Movimento cinque stelle con cui, come sappiamo, Bannon ha dichiarato di aver avuto diversi incontri.

Cardinale Raymond Burke, l’ultraconservatore amico di Steve Bannon

Ecco, quale Vaticano sta vincendo con l’insediamento del governo guidato dal premier Giuseppe Conte? Il Vaticano di Parolin o quello di Burke? Chi prevale nel conflitto — che da allora diventerà endemico di questa stagione italiana —, il Conte teorico del sovranismo, allineato agli interessi di Salvini e Casaleggio, o il Conte apprezzato nell’ambiente dei giuristi romani, e nel Vaticano moderato e più «politico», il Conte che a dicembre del 2018 porta a casa — certamente incoraggiato e quasi guidato dalla presidenza della Repubblica — il negoziato con l’Europa per evitare la procedura d’infrazione, che a un certo punto il suo governo era sembrato quasi cercare?

Matteo Salvini e Giuseppe Conte

La figura del premier dell’esecuzione riassume, in sé, tutta l’ambiguità di questo biennio, le ombre e i poteri che si addensano e circondano l’esecuzione, e il fatto che molti — segmenti istituzionali, o pezzi di centrosinistra  siano ancora convinti, o a volte semplicemente fiduciosi, di poter disarticolare il Movimento, e usarlo, assimilarlo, ricondurlo nelle spire sempre avvolgenti della romanità. E tuttavia, di nuovo: l’esecuzione è esecuzione di cosa, e per conto di chi? Il fine ultimo, l’endgame di questo intreccio così appassionante di storie e relazioni, umane e politiche, resta controverso.

Ursula Von der Leyen incontra Giuseppe Conte a Palazzo Chigi

Sebbene il governo Lega-Movimento, e la pulsione estremista-sovranista, appaiano resistenti e tenaci, nell’autunno-inverno del 2018-2019, degli spread, del degrado dei rapporti dell’Italia con l’Unione europea e degli editti dei Cinque stelle contro i giornali. Una cosa è certa: non tutto cambia, nel «governo del cambiamento». Molti poteri sono all’opera per resistere immutati, cambiare tutto per non cambiare nulla o, al limite, staccare il Movimento dalla Lega. Altri vogliono invece una sterzata brusca, sovranista e anti-euro, che ha vissuto uno dei suoi momenti fatali in una notte della Repubblica.

 

Jacopo Iacoboni 

 

Fonte: https://www.dagospia.com

Link: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/storia-segreta-dell-rsquo-irresistibile-ascesa-conte-zelig-fine-212522.htm?fbclid=IwAR2JarQOXd7IEg8Y0W4nY6iukEEZDVfm-oLeut1XOTgC4MwSlNayMznLD8g

31 Agosto 2019

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

22 Commenti

  1. Troppo soft.
    Se e’ proprio Giuseppe Conte quello che si vede celebrare la vittoria elettorale dei 5* a Marzo 2018 nel video linkato qui sotto le cose stanno diversamente: il ruolo da gatekeeper per conto dell’UE riservato ai 5* era gia’ tutto programmato e sono stati bravi ad eseguire.
    Il link al video e’ questo:
    https://www/youtube.com/watch?v=viWe3siVDGI
    Se il video e’ vero e non taroccato e quello dietro DiMaio e’ effettivamente Giuseppe Conte, non solo e’ un gran bugiardo, ma era gia’ tutto previsto, compreso che gli Italiani siamo un popolo di imbelli cui puoi fare di tutto.

    • Sì, ti sbagli e pure alla grande. Giuseppe Conte faceva parte della lista dei candidati ministri in un’ipotetico governo M5S che di Maio presentò pochi giorni prima delle elezioni politiche 2018 (vedi:https://www.youtube.com/wat…, quindi la sua presenza, in quel contesto, non dovrebbe suscitare stupore alcuno perché lui, come tutti gli altri candidati, era più che legittimamente interessato… e il Kapitone e la Lega questo lo sapevano benissimo.

      Quello che invece dovrebbe stupire – ma che pare non stupire nessuno della canea legaiola&webebetara che gli si è scatenata contro – è che tutta questa vicenda racchiude in se il Nec Plus Ultra del Paradosso dei Paradossi che assume nello stesso tempo un senso dell’assurdo egualmente surreale e grottesco di ogni beffardagine e sproporzione.

      Ovverosia: che il suddetto prof. Conte sarebbe rimasto, ai più, lo sconosciuto professore ch’era… o nella migliore delle ipotesi ministro della P.A., se non fosse stato che il Kapitone al solo pensiero che di Maio, giustamente, rivendicasse l’incarico di Premier offrendo a lui quella di vice, l’invidia e il rosicamento presero il sopravvento e lo consumarono a tal punto che preferì che quell’incarico lo assumesse una figura terza che andasse bene per entrambi le parti.

      Da qui – in virtù dell’insopportabile rosicamento del Kapitone! – la Nascita e l’Ascesa del Premier Giuseppe Conte!…

      • Direi che confermi che non sbaglio.
        Quello del video e’ proprio Conte.
        Quindi i 5* hanno proposto a primo ministro uno del pd.
        Dicevo solo questo.
        Che Salvini sia caduto nella trappola non ci piove. Sono il primo riconoscerlo.

  2. Si tratta di politici e personaggi minuscoli, meschini.

  3. il governo #Bibbiano ha un degno capo-pupari insomma

  4. Quindi proviene da famiglia povera ed ha studiato dai preti perche’ probabilmente non c’erano i mezzi per permettersi studi privati, viene dal basso non e’ “nato colla camicia”, istruito, lavoratore e con ottime capacita’ di relazionarsi se si fa’ il confronto si deve capire quanto debba aver sofferto la vicinanza con la truculenza e volgarita’ di Salvini, sentimento non inespresso d’altronde anzi, sinceramente estrinsecato il 20 Agosto in “una riga di schiaffoni” da antologia.
    Ha preso atto della sconfitta della Lega e dei sovranisti alle elezioni europee ed insieme agli altri sovranisti al potere nei loro rispettivi paesi cioe’ il “gruppo di Visegrad”, ha manovrato per ottenere il massimo da una normale contrattazione politica, e’ riuscito ad ottenere l’appogio di Macron e di Trump affiancandosi ad un nuovo asse che si e’ appena formato Franco-Italiano che si contrappone al potere Tedesco e per questo ottenendo l’appoggio dello stesso Trump che non si lascia perdere occasione per contenere la Germania ed un suo possibile riavvicinamento alla Russia. Per essersi appena affacciato alla politica in appena un anno ha fatto un incredibile lavoro riuscendo a posizionare l’Italia in un assetto solido di relazioni internazionali che finora era mancato.

  5. Ma che cosa ha fatto Conte? Qualcuno mi dice una cosa che ha fatto Conte?
    Qui si sta parlando del nulla. Strigliare Salvini con maleducazione, dopo che lui al governo non veva fatto un bel nulla, non e’ fare politica. Si e’ permesso di affibbiare epitteti ad un vicepremier che qualcosa aveva fatto nel governo, senza che lui avesse mosso un dito al governo.
    Ora ha messo nell angolo anche DiMaio per cui esegue un piano che oserei dire e’ da manchuriani.
    Manchuriam candidate dove e di chi?

  6. È noioso, vecchio nel parlare, i suoi modi sono ammuffiti perché abusati da decenni per colorare discorsi grigi, vuoti.
    Sembra un cameriere malato in un ristorante di una statale che quasi nessuno percorre più.
    La cosa grave non è tanto chi lo ha messo lì, saranno i soliti marionettari, ma chi gli va dietro e lo ascolta perché non capendo cosa dice, si concentra sui suoi modi gentili, così può fare finta di essere intelligente.

  7. Anche da questo estratto, si evince un quadro complesso di intrecci e congiure di palazzo, di connessioni massoniche e vaticane, di regie oltreconfine e poteri finanziari. In fondo niente di inedito rispetto agli ultimi decenni, da Tangentopoli in poi, si può forse dire, a parte la variante M5S, unica vera novità, in quanto soggetto politico concepito con finalità di gestione della crescente massa critica, potenzialmente pericolosa per i veri poteri. Un elemento nuovo nel vecchio gioco, segno del tempo, dell’irruzione di Internet. Una risposta politica e soprattutto di comunicazione, con il genio di Casaleggio e Grillo, anche nel trovare i volti nuovi, come Conte. È chiaro che Salvini in questo contesto non aveva ed ha scampo, è, come ha detto qualcuno, “un morto che cammina”.

  8. Considerato che l’accerchiamento e le pressioni del sistema con sede a Bruxelles hanno apparentemente vinto una battaglia, guardiamo al lato positivo.
    I 5stelle hanno definitivamente gettato la maschera. Notizie dell’ultime ora di fonte Corriere. it confermano (da un importante politico del PD) che il progetto di alleanza con i grillini era operativo da diversi mesi, quindi finalmente ora il gioco è più chiaro e trasparente.
    Il cdx si organizzerà, grazie a Toti, creando un area moderata (se vogliamo per assurdo considerare la Lega un area estrema come in molti la dipingono) ma distante dall’ideale fideistico europeista e che ingloberà quel poco che è rimasto di FI.
    Poi insieme con FdI della Meloni effettuerà una vera opposizione che avrà lo scopo di evidenziare e stigmatizzare ogni minima contraddizione ed errore (leggi porcata) del nuovo Governo.

  9. di sicuro Salvini è stato ricattato minacciato per staccare la spina(i vari processi per sequestro di persona della procura di agrigento e denunciati dalle ong,da carola,da saviano da del rio,fratoianni etc…)e gli hanno fatto credere che non lo perseguiteranno se si faceva da parte..
    di sicuro Napolitano l’ha promesso a Giorgetti(che nominò saggio e molto vicino all’elite)
    ma non avverrà come non è avvenuto con Berlusconi a cui promisero l’impunità se stracciava il trattato di pace con la Libia e partecipava alla guerra tranne poi costringerlo a dimettersi..
    perchè non sfuggirà l’analogia che sia Berlusconi che Salvini si sono dimessi non sono stati mai sfiduciati….Salvini per far insediare quello che lui chiama non a caso Monti bis..(ossia Conte bis) e Berlusconi per far insediare il Monti 1.
    Poi lo cacciarono e condannato fini’ a Cesano Boscone ed ineleggibile per la Severino…in pratica lo disattivarono e nessun italiano si ribellò perchè delle elite avessero cancellato il voto popolare.. e solo anni dopo quando disattivato il suo appeal popolare l’hanno riabilitato ,ormai piegato all’elite europee,ed innocuo col suo 6%.

    Fine analoga toccherà allo scioccio e pavido Salvini…gli hanno fatto credere che non finirà in galera (o ineleggibile perchè condannato) se faceva cadere il governo come gli chiedeva Giorgetti (che sapeva benissimo avrebbero fatto un governo pd-5s….) mezzo-parente di Prodi amico intimo di Draghi e Napolitano..l’ha fatto ma non si salverà….se gli va bene diverrà ineleggibile almeno per anni come Berlusconi fin quando non diverrà innocuo al 6% come Berlusconi che aveva il 35%..

    purtroppo se si va in guerra bisogna andare armati e pronti a morire..
    altrimenti meglio non andarci per nulla…soprattutto se si è armati solo di pane e cioccolata e youtube…
    chiedere a Mattei,Moro (e lo stesso presidente non delle elite Leone) e poi a Craxi e Andreotti…..
    a suo modo anche a Berlusconi…che ha resistito per 20anni agli attacchi della magistratura e delle elite ed una volta lo hanno anche tentato di uccidere vedi Tartaglia con coltello in plexiglass di 20cm in tasca (e sotto analisi di una psicologa americana si sicuro Mkultra) e con una statuetta di marmo che se lo colpiva 10cm piu su alla tempia lo uccideva…e Napolitano pose fine a tutte le inchieste dicendo pochi minuti dopo l’attentato che la colpa era dell’odio seminato dalla lite politica…e che Tartaglia era solo una vittima il solito pazzoide dalla mente debole e disse/impose a Spataro di non indagare oltre…ecco a cosa serve avere capi della procura controllati da csm e presidenza repubblica..

    Tartaglia pazzoide ,del tipo di quelli che eliminarono 5 presidenti USA,di cui i media non a caso non si interessarono sa subito il che era molto sospetto e nessuno se ne interessò piu nessuno sa che fine ha fatto…in una tv e media che si interessano di quante volte va al bagno la principessa inglese l’attentatore del presidente del consiglio non interessa..
    anzi i media chiedevano di lasciarlo in pace perchè una povera vittima del clima di odio e e che quindi andava protetta..

    Salvini invece vile come è che pensava di cambiare l’ìtalia e battere l’UE con youtube e pane e cioccolata o coi voti..appena sono arrivate le minacce non troppo velate di carcere…se l’è fatta sotto..(d’altronde tutti ci ricordiamo come la stessa Isoardi lo ridicolizzò con la foto pubblicata mentre lui come un fesso dormiva dopo sul letto e lui niente disse ed anzi la Isoardi fece capire che aveva altre foto…chissà a che scopo..chissà se le ha date a qualcuno ma può un fesso del genere fare il ministro dell’interno e mettere a rischio l’Italia in quanto ricattabile un pò come le mignotte che Berlusconi faceva entrare ad Arcore)..prima stacca la spina perchè consigliato da Giorgetti che prende ordini dall’elite che non gradisce la deriva sovranista della lega e che vuole che la Lega sostituisca Salvini come front man anche a costo di perdere molti voti(gli italiani mano i mediocri come loro pane e nutella ,pallone ,bacioni…)poi dopo che ha capito che sarà inquisito e processato e condannato lo stesso cerca di tornare indietro e promette a Di Maio la presidenza..il quale minacciato da Grillo(che era sul Britannia e che è legato a Sassoon,legato ai Rotschild, ex proprietario del 5% del blog di Casaleggio) piu volte non ha potuto accettare ed ha dovuto accettare la retrocessioni chissà a rischio di quale minaccia…ora mostra un sorriso rassegnato..

  10. per capire la caccia alle streghe che si è aperta il sindaco di Acireale dei 5s ha accusato la Lega e Salvini di essere dietro al fallimento di MPS e che il PD non c’entra ,sono onesti dice..

    e che anche con l’uccisione di David Rossi c’entra la Lega..incredibile..

    ma questo la dice lunga come le procure ora faranno di tutto per perseguire la Lega e Salvini

    ma non solo Salvini anche la Lega..come dire pure se lo sostituite sarà perseguito chiunque cercherà di fare un partito sovranista …anche fosse Zaia o altri..

    perchè sanno che nessuno li vuole i traditori..

    come dire chiudete il partito perchè chiunque si presenta noi col csm che controlla le procure e il presidente della repubblica che controlla il cms perseguiremo chiunque..

    https://www.maurizioblondet.it/rivelazione-potrebbe-essere-stato-salvini-a-suicidare-david-rossi/

  11. I 5 Stellasse ormai sono condannati come i pidioti a fare i comizi nei teatri, molto al chiuso e con tante forze dell’ordine, forse è per questo che hanno fatto di tutto per cacciare Salvini dal Viminale e metterci una prefetta bipartisan.
    Del resto quando si eseguono i diktat della UE poi la gente cerca di fartela pagare, tipo Renzi a Donoratico nel 2017 https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/renzi-contestato-a-donoratico-i-lavoratori-aferpi-per-un-sorso-di-sassicaia-ti-sei-venduto-la-classe-operaia/93028/94591?

  12. Freaks 1932
    p.s.
    come si fa a deturpare un bell’animaletto come il rettile in questione?

  13. Certamente qualche conoscenza in Vaticano, per far parte o per formare un governo, aiuta molto, come ebbe a dire Kant in una celebre lettera inviata a Cartesio “una mano lava l’altra e tutte e due lavano i piedi del potente”
    Però, mi pare, a giudicare dal primo provvedimento, preso il primo giorno di lavoro di questo governo (ancora senza voto delle camere) che se le vie del signore sono infinite quelle del 5G non sono da meno- tantè che oggi scatta lo Golden power su 5G di Vodafone, Tim e Wind Tre
    Allego link, dove meglio di me, si spiega il provvedimento e che cos’è lo Golden Power ( che io errendo avevo tradotto “potere loro”
    https://notizie.tiscali.it/economia/articoli/tlc-scatta-golden-power-5g-vodafone-tim-wind-tre-00001/
    P.S.
    Guarda a volte le coincidenze, casca un governo senza apparente motivo, il nuovo governo per prima cosa, tutti pensavamo che avrebbe riaperto i porti, invece chiude il 5G cinese……ah Andreotti subito santo !
    R.P.S.
    qualcuno ha twittato “grazie Giuseppi” ma non si sà ancora chi sia stato.

  14. Quando la maldicenza delle presstitute non comporta alcun rischio, ogni possibile viltà diventa una meravigliosa occasione e – al di là di qualsivoglia desiderio intransigente, estremo – la loro stessa vigliaccheria diventa al confronto qualcosa di abbastanza accessorio, mentre la loro miseria etica e intellettuale è come una rendita: dura tutta la vita!…

  15. Salvini ha fotografato bene la situazione, con PD e M5S è un problema di salute mentale https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1169721905118625793?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1169721905118625793&ref_url=https%3A%2F%2Fvoxnews.info%2F2019%2F09%2F05%2Fsalvini-il-pd-vuole-trasformarci-nel-campo-profughi-deuropa-non-glielo-permetteremo%2F ieri non stavano più nella pelle dalla felicità di fare i ministri, Franceschini, Boccia, la De Micheli, la Bellanova, qualche grullino, sono completamente avulsi dal mondo reale tipo Greta ed assolutamente analfabeti.
    Non dureranno molto perchè la loro protettrice tedesca ha l’economia sull’orlo della catastrofe a causa dei dazi di Trump e della maturazione dell’economia cinese che ormai non ha più bisogno del travaso di tecnologie e macchinari dalla Germania, se li fanno da sè e sono pure più avanzati, ma i danni che hanno fatto negli ultimi due lustri sono inenarrabili.
    Una destra arrembante e vendicativa si occuperà della loro misera sorte.

  16. Non hanno ancora votato la fiducia in parlamento che le nubi di addensano sul paese.Arrestato su ordine Usa un manager russo per spionaggio industriale. Putin dice che sono a rischio i rapporti Roma-Mosca. Primo azzerbinamento agli Usa del Giuseppi a cui non interessa mettere l Italia a rischio (contro la Russia) pur di accontentare gli Usa

    https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/09/05/manager-russo-arrestato-napoli-putin-rapporti-sotto-pressione_61n2M5dEB7xCj1zOwt4AlO.html

    Ora immaginarsi il Giggino alle prese con questa grana e’ da impallidire.

  17. “Resistenza! Dov’era, la nostra resistenza? Già, è lì che doveva cominciare! Non cominciò.” (A.Solgenitsin – Arcipelago Gulag)

    Le nostre creature innocenti e i nostri padri, un giorno, ci rimprovereranno guardandoci negli occhi o davanti alla nostra lapide “Dov’eri tu, e cosa facevi, mentre, indisturbati, nemici e traditori della patria facevano a pezzi il nostro Paese e le nostre vite?”

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