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Bloomberg fa il gioco sporco con il Venezuela – e con Me

DI

Lunedì 27 marzo ho ricevuto un messaggio da una giornalista di Bloomberg che mi chiedeva di commentare un bel complimento che il Presidente che del Venezuela e Segretario Generale del Movimento dei Paesi Non Allineati, Nicolás Maduro, aveva espresso su di me:

Stavo leggendo uno dei più grandi economisti americani, Michael Hudson, non so se lo conoscete, ma vi consiglio di leggere quanto ha scritto. E’ un teorico dell’economia, ha lavorato come economista per lungo tempo a Wall Street, conosce molto bene quel mondo ed ha ribadito la necessità di costruire una economia reale. Infatti ha lanciato numerosi allarmi, da lungo tempo, con conferenze, scritti, libri ed interviste sul pericolo che corre il mondo, perché – come dice nelle sue ricerche – su $ 20 americani, 19 derivano dall’economia speculativa e solo UN DOLLARO arriva dall’economia reale.

Oltre il 90% dell’apparato economico del paese è nelle mani di società private.

La reporter, Christine Jenkins, mi ha chiesto se conoscessi il Presidente Maduro o se fossi in grado di spiegare quale parte dei miei scritti abbia potuto colpire il Presidente. Ho detto che probabilmente il Presidente si era riferito ad un argomento del mio libro  Killing the Host  che a settembre 2014 è stato ripreso dalla Harvard Business Review con un articolo di William Lazonick, intitolato “Profitti senza prosperità”, dato che nel decennio 2003-2012, ben 449 delle 500 società quotate nell’Indice di S & P, hanno speso solo il 9% dei loro guadagni in nuovi investimenti di capitale ed hanno usato il 54% dei profitti per ricomprare le proprie azioni oltre al 37% per pagare i loro dividendi. Ho detto alla giornalista che pensavo che il punto che aveva colpito il presidente poteva essere l’indicazione che il settore finanziario non finanzia nessuna formazione di capitale e non svolge nessuna funzione per aumentare la produzione.

Le ho detto che negli ultimi anni non avevo seguito da vicino l’economia del Venezuela, ma che avevo discusso sull’Argentina e la Grecia che sono state sottoposte ad un regime di austerity a causa del loro debito estero, e che era mia convinzione che nessuna nazione sovrana dovrebbe essere obbligata a imporre misure di austerità alla propria popolazione per pagare obbligazionisti stranieri. Cosa che è stata infatti il problema dell’America Latina per decenni e che è il tema centrale trattato in tutti i miei libri da quando cominciò il Super Imperialismo  nel 1972.

E per mettere un bel cappello a tutto, naturalmente, la politica estera americana ha mobilitato la Banca Mondiale ed il FMI per dare man forte agli interessi dei creditori, agli investimenti stranieri e alle privatizzazioni – mentre venivano isolati paesi come Cuba o il Venezuela (e ora anche la Grecia) per dimostrare che la diplomazia neoliberista può far diventare un paria, qualsiasi paese tenti di fare qualcosa di serio per reagire alla austerity e alla finanziarizzazione.

A parte questo, non abbiamo avuto nessuna discussione specifica. La reporter ha passato in rassegna qualcuno dei fatti economici più recenti sulla crisi economica del Venezuela e io le ho risposto dicendo che effettivamente la situazione sembrava un vero e proprio dilemma. Mi ha detto che il paese sembrava che stesse facendo sforzi per pagare i suoi debiti esteri e che presto potrebbe andare in default. Io le ho risposto con lo stesso consiglio che avevo dato parlando della Grecia: se il paese sta inevitabilmente andando in default per il debito sovrano, è meglio che smetta di pagare subito e che si tenga la valuta pregiata che gli resta e poi cerchi di rinegoziare il debito per ricondurlo entro limiti che gli permettano di rimborsarlo. In caso contrario, il paese finirà per cadere nel groviglio legale del default e sarà spogliato anche dei soldi che servono all’economia nazionale per sopravvivere.

Ho detto di non aver nessuna soluzione per questo problema. Non ho studiato lo status giuridico del debito estero del Venezuela, e non conosco quali alternative potrebbe trovare il governo considerando la forte opposizione interna fatta dalla oligarchia nazionale e la pressione che viene dall’estero.

La reporter, Christine Jenkins, ha detto che avrebbe letto i miei libri per vedere cosa avesse attirato l’attenzione del Presidente Maduro, poi mercoledì scorso, è tornata e mi ha detto che stava scrivendo un articolo per Bloomberg.

Le ho chiesto di mandarmene una copia, e lei mi  ha risposto che “Ciao – veramente non mi è permesso inviare gli articoli prima della pubblicazione!” Questa è stata la frase che mi ha fatto veder rosso, è mia impressione che ogni giornalista serio ricontrolla sempre con la sua fonte e si accerta che il suo racconto sia fedele. Questa mi sembra che solo sia etica giornalistica di base.

L’articolo doveva essere pubblicato alle 6.00 del mattino di giovedì . La ragazza ha cercato di placare le mie preoccupazioni dicendomi “qualcosa su quello che dice l’articolo … abbiamo detto molto chiaramente che Lei non si considera un esperto del  Venezuela – come mi ha detto – ma che se il governo si rende conto dell’inevitabilità del default, è meglio che si fermi subito. Parliamo poi del suo ultimo libro, e  anche  di  Killing the Host dicendo che è probabilmente, quello che ha attratto l’attenzione di Maduro. E parliamo di come abbia conseguito un seguito internazionale, per effetto delle consulenze concesse a vari governi, ma l’unica cosa che abbiamo voluto aggiungere è la nostra definizione di economista un po’ tenebroso – e spero che Lei concordi con noi, dato che sicuramente non scrive sui main-stream, non è un nome molto famigliare e, come ha detto Lei stesso, gli argomenti di cui parla non vengono insegnati nelle università più classiche, ecc”

Ma a mezzogiorno ancora non mi era arrivata nessuna copia di quell’articolo, quindi l’ho richiesto nuovamente  e quando mi è arrivato ho visto che non c’era proprio niente di quello che avevo detto io. Sembrava che io avessi voluto criticare i politici del Venezuela e, implicitamente, il presidente Maduro. Ma in nessun punto dell’intervista io avevo criticato i tentativi del Venezuela di fare riforme. Piuttosto, avevo criticato il problema di una opposizione neoliberista verso quei paesi che cercano di portare le loro popolazioni sulla strada seguita dal Venezuela, facendo uso della leva del debito per costringere gli stessi paesi a imporre un regime di austerità. Mi sembra che il Venezuela stia ricendo il “trattamento greco.”

Sono rimasto allibito nel trovare che l’articolo è un pezzo che vuol colpire il Venezuela, che mi fa apparire come critico verso il Presidente Maduro e che implicitamente dichiaro che il paese non può più essere aiutato. Non ho mai detto di non essere “un fan del leader socialista”. Plaudo anzi ai suoi tentativi di muoversi al meglio, chiuso com’è in quell’angolo in cui si trova il Venezuela. Ho sottolineato due volte che il paese “è entrato in un periodo di anarchia” che ci sono disordini in corso e che è in atto una crisi costituzionale che ha portato la Corte Suprema a sospendere il suo congresso. Ma questa non era una critica ma solo l’interpretazione del mio “Umm-hmm” mentre la giornalista mi stava raccontando la situazione.

Il Venezuela negli ultimi anni ha fatto sforzi erculei per pagare i suoi obbligazionisti dopo aver preso  una decisione politica per evitare che problemi ancora più profondi potessero portare al default, ma io non posso essere nella mente né del Presidente Maduro, né di altri responsabili politici venezuelani che probabilmente hanno portato il paese sulla strada migliore possibile  – buona almeno quanto sarebbe stata qualsiasi altra strada disponibile.

L’ articolo conclude dicendo che “io non sarei incline ad assumere altri ruoli da consulente, se mi venisse chiesto, essendo già molto occupato”. Avevo detto solo che non avevo seguito approfonditamente la situazione e che mi ero dedicato poco ai problemi della America Latina. Naturalmente avrei dato, in qualche modo, il mio aiuto  se mi fosse stato chiesto.

Il danno vero mi è arrivato dal giornale di destra Caracas Chronicles, dove Jose Gonzales Vargas ha scritto un pezzo  “Hudson on the Guaire”, che attacca per aver detto certe cose, chiedendosi retoricamente “Ma chi diavolo è ?” e nell’articolo mi definisce:

“punto di riferimento di uno spettro politico anti-establishment come CounterPunch — che non molto tempo fa ha pubblicato dei pezzi apologetici  sullo chavismo − e come  Zero Hedge, che … è stato chiamato da un suo ex collaboratore  cheerleader  di “Hezbollah, Tehran, Beijing, and Trump.” Parlando poi di cose possono far riferimento alla Russia, inoltre è stato anche su   RT un paio di volte.”

Non ho mai scritto per  Zero Hedge, anche se qualche volta vengono ripubblicati alcuni dei miei articoli sul  Naked Capitalism  e nemmeno su CounterPunch. La battuta di poco gusto sulla “ cheerleader per “Hezbollah, Tehran, Beijing, and Trump” non era riferita a me; ma a qualcuno che stava criticando  Zero Hedge, dopo aver deciso di smettere di scrivere per quel giornale on-line.

Non è stato detto niente sul fatto che ho scritto numerosi editoriali per il Financial Times, the New York Times, 3  articoli di copertina per Harpers, e che sono andato in onda sulla BBC  e su Bloomberg radio.

La chicca dell’articolo è stata l’ultima frase: “Beh, almeno ci sono ancora  Weisbrot e  Ciccariello-Mahler oltre a quelli di Podemos, che non gireranno le spalle alla rivoluzione Bolivariana  … Giusto?

L’implicazione di questo fatto è che io ho rotto i ranghi e che la sinistra si sta rivoltando contro il Presidente Maduro. Da parte mia, non posso pensare a un consulente migliore di Mark Weisbrot. Non ho consigli da dare al Venezuela – in una situazione di ristrettezze economiche come quelle attuali – a cui non abbiano già pensato i suoi leaders.  

Ma, naturalmente, mi piacerebbe aiutare se mi fosse richiesto. Come ho scritto alla giornalista di Bloomberg dopo aver letto la sua storia: “Il problema è che io sono in sintonia con gli obiettivi di Chavez ecc.  Il problema vero è l’ostilità che esiste tutto intorno a lui  che sta tenendo ferma l’economia. E’ questo che rende il problema irrisolvibile.”

Nessuna delle mie idee coincide con quello che risulta su  Bloomberg e sul Caracas Chronicles.

 

Fonte : http://www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2017/04/03/bloombergs-hit-job-on-venezuela-and-me/

3.04.2017

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Tizio.8020

    SE il giornalista ha travisato le sue parole, faccia cvausa, e chieda bei milioni di risarcimento!!!!!

    • virgilio

      ascolta Tizio!
      io non leggo quasi mai gli articoli (perche quasi sempre troppo lunghi)
      mi limito a leggere i commenti e questo quasi sempre mi basta,
      in 2 parole cosa hai detto??
      scusa!

      • Tizio.8020

        Praticamente l’hanno intervistato , ma hanno poi travisato tutto querlo che ha detto, usando l’intervista per attaccare il Presidente Maduro.
        SE ha le prove, e fa causa, può chiedere risarcimenti milionari (in $), e ovviamente, la rettifica.

    • Antonio XV

      Serve a poco fare causa… Il sistema dell’informazione è al servizio del potere… Nel mio piccolo posso testimoniare che i nostri giornali non pubblicano neppure le lettere di smentita alle quali sono obbligare per legge, e se qualche volta lo fanno, subito dopo ripetono le stesse menzogne di prima o indirizzano il lettore sprovveduto (ossia il lettore tipo) alla chiave di lettura e di interpretazione che si vuol dare… I giornali esistono non per narrare i fatti, ma per dare una certa visione dei fatti… ammesso che non vengano inventati di sana pianta, omessi, snaturati…

  • Gas

    gli articoli di questo sito sono tutti a senso unico
    parlate di economia fantasma speculativa per cui 1 dollaro su 20 arriva alla popolazione e probabilmente ci credete sul serio, o come tutto il venezuela sia in mano a oligarchie
    non si capisce allora come mai il venezuela non sia ancora crollato
    il chavismo è al potere da più di 17 anni, controlla l’esercito, sequestra fabbriche, sequestra negozi, mette in carcere proprietari e direttori e li commissaria
    decide il prezzo della sua moneta di fatto rendendola carta igenica
    MA maduro non decide nulla sembra
    c’è il record di criminalità e assassini? è colpa degli altri
    il prezzo dei generi crolla? è colpa degli altri
    non controlla nulla, è in balia delle destre che da 17 anni rendono il paese invivibile
    come ha fatto a restare al potere se non può decidere nulla di quello che succede?????
    il venezuela campava solo sul petrolio, per il resto il socialismo ha distrutto l’economia
    quando il petrolio è sceso il venezuela si è sgonfiato, non ci vuole un “economista” per capirlo

    • Truman

      Personalmente non credo proprio che un dollaro ogni 20 arrivi alla popolazione. Secondo me al popolo arriva decisamente di meno. Comunque questo valore mi sembra riferito agli USA nell’articolo. In Venezuela va peggio ancora.
      Nel merito approvo il tuo puntualizzare la debolezza del Venezuela nella dipendenza da un solo prodotto, il petrolio. Conosciamo bene questo modo di fare, di solito le chiamiamo “banana republic”, sono dei paesi che qualcuno ha convinto a investire su un prodotto tipico della nazione, tralasciando tutte le altre produzioni. Un paese che dipende da un solo prodotto è troppo ricattabile, perchè chi dispone di molto denaro può facilmente manipolare il prezzo di quel prodotto.

      Eppure ho difficoltà a ricordare Chavez e poi Maduro che spingono su un solo prodotto. Forse questa situazione la trovarono già 17 anni fa. Ci ragguagli sulla storia del Venezuela?

    • senza andare tanto lontano, secondo te, degli “aiuti” ricevuti dalla Grecia, quanta parte è stata destinata alle banche e quanta è rimasta a disposizione del governo per il popolo?
      Altra domanda: secondo te gli Stati Uniti si fanno prendere a calci nel culo i propri ambasciatori da una dependance del “cortile di casa” senza prendere provvedimenti? È successo qualcosa in Honduras in questi frangenti?
      Terza domanda: hai provato a leggere statistiche di enti terzi da cui si può trarre qualche indicazione sull’andamento della scolarizzazione nel periodo chavista? E hai sentito qualcosa sull’andamento del tasso di povertà sotto la ‘dittatura’ chavista più volte confermata nelle urne?
      Hai sentito dire qualcosa sul piano di edilizia popolare che prevede la realizzazione di milioni di alloggi?
      Tra le persone che hai conosciute in Venezuela ce ne sono che abitano nelle baraccopoli di Caracas?
      saluti

      • Gas

        Saluti, vedo che si evita accuratamente di parlare dell’argomento inflazione che ho descritto ieri per parlare di altro
        1-domanda
        In questo momento il venezuela ha chiesto così tanti prestiti a Russia e Cina, con così tanti interessi, che rischia di avere pozzi sequestrati dai compagni di questi due paesi in quanto non riesce a pagarli più
        Ah ma immagino che chiedere prestiti a loro vada bene, mentre chiederli a chiunque altro sia uno scandalo
        2- domanda
        È un ghomplottooo
        Sì, alle domande stupide rispondo con lo stesso tono
        3- hai visto come è ridotto il Venezuela oggi?
        Hai mai notato che il tasso di criminalità e omicidi era altissimo anche quando il petrolio era oltre 100 dollari a barle
        Hai mai sentito parlare del fatto che le case popolari non sono tue ma dello stato, perché per lungaggini burocratiche semplicemente non ti rilasciano il certificato di propieta’
        Inoltre grazie al sistema di conto dei voti chavista, il governo locale aveva la possibilità di capire dove si era votato contro e applicare sfratti per ritorsione, come denunciato diverse volte
        Tra le persone che ho conosciuto un venezuela c’era chi una volta aveva un appartamento ed è finito in mezzo alla strada grazie alla legge economica di : stampo miliardi di bolivar e ordino alla banca estera di accettarli al prezzo decretato dal compagno presidente!
        Anche davanti a un paese in ginocchio, code di ore per un pezzo di pane, criminalità fuori controllo, elezioni sospese e un presidente che viola la costituzione è agghiacciante che vi attacchiate alla vostra bandiera come se fosse impossibile che un comunista e nemico dell’America possa essere un porco, corrotto e anche incapace di amministrare un paese!

        • voi che badate alle cose ‘concrete’ quando qualcuno dice qualcosa che va fuori dal solco mainstream gridate al ghomplottooo, poi, qualche decina di anni dopo, in certi casi molto prima ma comunque quando avete ben dimenticate le vostre idee in proposito, sarete i più strenui difensori delle verità complottiste. Immagino (e sappiamo tutti) cosa avreste fatto ai tempi di Giordano Bruno o Galileo (gombloddo gombloddo! – perchè con la ‘g’ e la ‘d’ poi non so). In Honduras non c’è stato un complotto ma un colpo di stato; in Venezuela non c’è stato un complotto ma un tentativo di colpo di stato quasi riuscito contro Chavez, cosa che è capitata con gran successo in Chile e via di seguito.
          Il tasso di criminalità sudamericano non è il tasso di criminalità europeo, Chavez o non Chavez. Tuttavia, leggiti le ‘Confessioni di un sicario dell’economia’, i crimini anglosassoni ed europei sono di gran lunga superiori a quelli commessi in Sudamerica: lì i crimini commessi in guanti e colletto bianchi sono compiuti contro tutto il mondo, qui, in Sudamerica, è più che altro criminalità spicciola, spesso e volentieri commessa anche per soddisfare le voglie degli euro-gringos (la cocaina si consuma a Milano, Londra, NY… e gli inglesi – gombloddo! – ci hanno fatto anche diverse guerre con tutti i crismi per il commercio di droghe. PER, non CONTRO! Guerra dell’oppio, mai sentito?).
          Le case popolari sono dello stato? E di chi devono essere? E perchè mai dovrebbe, la burocrazia, rilasciare certificati di proprietà di case popolari? sfratti e ritorsioni? Ma da chi l’hai saputo?
          Davvero secondo te, se stampo miliardi di bolivar posso ORDINARE ad una banca ESTERA di accettarli? e, per giunta, AL PREZZO ORDINATO DAL COMPAGNO PRESIDENTE? Bisogna che ti vai a rivedere le lezioni di economia internazionale, dove si spiegava il meccanismo di formazione del tasso di cambio.
          Per quanto riguarda le elezioni sospese, informati meglio: l’Assemblea si ostina a convalidare TRE eletti che non sono eleggibili e proprio grazie a loro, l’opposizione ha la maggioranza qualificata per bloccare i provvedimenti presidenziali e impedire il governo del paese; stesso meccanismo che si usa per i servizi pubblici in Italia: non si fanno funzionare, così nessuno protesta quando e se si privatizzano. La Corte ha il potere (ce l’ha, non l’ha usurpato) di avocare a se la potestà propria dell’assemblea e di attribuirla ad altri soggetti.
          Io alle tue domande ho risposto. tu mi sembra che, come si dice a Roma, l’hai buttata in caciara!
          Non è questione di compagneria. È che a paesi martoriati dal capitalismo colonialista e predatorio, non è riconosciuta la possibilità di affrancarsi dal giogo che a loro è imposto. Anche sbagliando, ma sulla loro pelle, io credo che i popoli abbiano diritto ad autodeterminarsi, senza subire i diktat dell’impero, che si tratti, di Venezuela, di Siria, di Libia… e poi, il Venezuela non è affatto un paese comunista, altrimenti la borghesia all’opposizione non avrebbe in mano tutta la ricchezza che ha e non avrebbe il controllo di buona parte dei mezzi di informazione
          Saluti

  • orazio

    mi rifaccio a quanto scritto: “teorie finanziare di 1 dollaro ogni 20 arriva alla popolazione”.
    Devo dire che tale quadro è sottovalutato e di gran lunga.
    Basta semplicemente fare riferimento ad un semplice prodotto finanziario, tra i molti in essere… come i derivati speculativi, per arrivare tranquillamente a un rapporto che va ben oltre quello indicato…
    Basti ricordare che di “debiti” dovuti a tali derivati si parla… in quanto non ci sono elenchi, o meglio ci sono ma non sono pubblici nel quale si parla per molto in difetto di cifre dell’ordine di trilioni di euro o dollari…. se non mi sbaglio siamo a “circa 650 trilioni di debiti” prego informarsi prima di dire certe cose.

    • Gas

      Prego informati sul serio prima di parlare, intendo in una facoltà di economia e non su siti gomplottistici per cui la legge del cambio bolivar dollaro funzionava
      Poi faccio notare una cosa fondamentale:
      Mi state attaccando tutti su sta cosa del 1 dollaro su 20, ma il discorso principale qui è un altro.
      Voi forse pensate che il FMI sia kattivo e abbia deciso di affossare il venezuela ma seriamente, credete che al mondo esista un paese che è disposto ad accettare soldi del monopoli in pagamento?
      Il valore di una moneta, come ho già detto, è dato dal tesoro dello stato che la stampa, diviso il numero di contanti messi in circolazione.
      Chavez ha inventato sta cazzata del stampare triliardi e pretendere fossero accettati al prezzo che voleva lui.
      Voi che scrivete qui, avete un conto in banca? Avete risparmi di qualsiasi tipo? Familiari e amici che ne hanno?
      Se vivevate in venezuela il valore di quei risparmi dal 2000 ad oggi si sarebbe azzerato, e il governo vi direbbe di non piagnucolare perché in realtà siete ricchi

      • orazio

        Accidenti….
        Gas o come si chiama, Lei pensa che un mondo con moneta fiat e a debito, le cose funzionano come dice Lei?
        Ovviamente ha sorvolato su quello che ho detto… ci mancherebbe pure.

        • Gas

          chiaro, quindi ti guardi bene dal commentare o prendere in considerazione con la semplice matematica quelle che sono le conseguenze della politica monetaria di maduro
          immagino che questo chiuda la discussione, ciao ciao

        • Gas

          comunque gas sono le prime 3 lettere del mio cognome

      • ma di che tesoro parli? davvero il tuo è un modo originale per arrivare al valore di una moneta in termini di altre. Mi potresti fare un esempio sul dollaro, di cui il mondo è inondato e che detta la tabella di marcia della liquidità mondiale?

        • Gas

          parlo di cose elementari
          tu hai una banca centrale che stampa moneta
          stampi 1000 monete del valore di 1, e questo valore è preso come riferimento quando paghi o vieni pagato da qualcuno con una moneta diversa dalla tua
          se stampi 100.000 monete, e il tuo stato non è diventato 100 volte più ricco (da cui il termine “tesoro” ) quando vai all’estero ti diranno: la tua moneta vale 0,01
          tu gli dici che sulla carta firmata dal sacro compagno presidente c’è scritto che vale sempre 1
          e loro ti rispondono che quelle carte e quelle banconote potete usarle per pulirvi il culo
          QUESTO è come funzionano le BASI dell’ECONOMIA
          questo è il motivo per cui il venezuela è sprofondato