Banchi Alimentari di Resistenza

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Un’iniziativa che merita grande risonanza è quella dei Banchi Alimentari di Resistenza (B.A.R.) che stanno sorgendo in tutta Italia grazie al patrocinio del movimento R2020. Mentre vanno aumentando le persone rimaste prive di reddito a causa delle ignobili sospensioni prodotte dalla politica criminale del governo, i resistenti si danno da fare per promuovere il più nobile dei sentimenti umani, quella solidarietà che i Grandi Resettatori vorrebbero cancellare dall’orizzonte, decretandone per legge l’eclissi.  All’interno dei B.A.R. è possibile donare cibo e generi di prima necessità, ma anche offrire il proprio lavoro per supportare gli agricoltori che aderiscono all’iniziativa, al fine di aumentare la produzione di derrate da mettere gratuitamente a disposizione di tutti quelli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Della partita sono anche alcuni negozi che offrono merce invenduta oppure si impegnano a gestire “lista della spesa sospese”, cioè precedentemente pagate da chi ancora se lo può permettere. I B.A.R.  stanno muovendo i primi passi, ma promettono bene: sono queste le strategie giuste per disinnescare le trappole del regime ed uscire dall’isolamento e dalla disperazione. Volendo dar vita a progetti analoghi, non serve neppure mettersi sotto “l’ombrello” di R2020 né di altri movimenti: basta la volontà. La vita che si ricostruirà attraverso questi percorsi sarà migliore di quella che ci lasciamo alle spalle.

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