ATTENTATO NUCLEARE – OPERAZIONE BLACKJACK DEL TELEGRAPH

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FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA (BLOG)

Wow, l’amico di maria de filippi ha vinto sanremo mentre al bano è uscito subito.

Adesso che abbiamo esaurito la rassegna stampa dell’edizione di oggi dei media allineati, parliamo di cose rilevanti, come qualcuno che racconta un auto attentato nucleare sul suolo americano con colpo di stato e dittatura.

Non stiamo parlando dei soliti siti “complottisti”.

Da qualche tempo il sito del Telegraph sta pubblicando a puntate una storia molto interessante che inizia proprio con un attentato terroristico nucleare a londra e in 6 città americane.

Abbiamo rimontato e tradotto per voi le prime 5 puntate. Le trovate qui sotto.

Specifica il Telegraph che i personaggi, gli eventi e i luoghi sono interamente di fantasia , diremmo in italiano che ogni riferimento a personaggi, eventi e luoghi esistenti è totalmente casuale.

Già.

La storia è ambientata ai giorni nostri, in particolare la prima esplosione si verifica il 21 giugno. Non a caso non si sceglie mai un giorno qualsiasi ma un giorno ben preciso – in questo caso il solstizio d’estate.

La storia parte, narra, dicevamo, di terrorismo, di crisi economica negli USA, di un attacco terroristico nucleare.

Subito dopo le bombe: una guerra agli stati “canaglia”, la fine degli USA fusi con Canada e Messico nella nuova Unione del Nord America sotto una nuova bandiera, una nuova moneta che assomiglia molto al famigerato – che caso – Amero, una nuova costituzione e soprattutto un nuovo presidente non eletto di stanza nella nuova capitale: Denver, guarda caso.

Si prosegue con i primi atti del nuovo governo: la sospensione delle libertà civili, l’introduzione una card di identificazione per il commercio, un chip impiantato alla popolazione, controllo dell’informazione. E se l’attentato fosse stato un attacco false flag* nucleare con colpo di stato, se i terroristi in realtà non esistessero, ci suggerisce il Telegraph?

Dopotutto al giorno d’oggi sembra che non ci voglia molto a smarrire qualche bomba nucleare. Perfino a Los Alamos, il principale laboratorio nucleare americano, spariscono 80 computer alla volta, mentre i server del medesimo laboratorio vengono bucati dai soliti maledetti nemici gialli…

Allo stesso modo, il fantomatico bin laden, che cambia volto ad ogni apparizione televisiva (qui in italiano, andate al punto 9) sembra ormai tanto credibile quanto un ridicolo raggruppamento di islamici e cristiani apocalittici.

Date allora un occhio all’Operazione Blackjack.

Sul Telegraph, mica sul corriere.
Oppure qui sotto, rimontata e tradotta da noi.

[comunicazione di servizio: le slide sono troppo lente? cliccate sulla freccina qui in evidenza per avanzare a comando]

Potete seguire le prossime puntate direttamente sulla sezione del Telegraph o su Informazione Scorretta.

Cosa ne pensano gli informatissimi lettori?
I vostri commenti sono i benvenuti.

Saluti felici

Felice Capretta

* se non sapete cos’e’ un attacco false flag non dovreste essere qui, e potete tornare a leggere il corriere. Ok, ok, potete iniziare da qui oppure da qui.

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/02/attentato-nucleare-operazione-blackjack.html
22.02.2009

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