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APPELLO URGENTE ALLA RETE – QUATTRO MISURE CONTRO LA CRISI

A fronte della crisi economica in atto, sottoponiamo all’attenzione della Rete il seguente appello formale:

– La crisi in corso evidenzia i limiti del capitalismo in termini etici, sociali, economici e politici.

– Di qui la necessità del suo superamento attraverso l’edificazione graduale e non violenta di un nuovo modello di società, capace di integrare i valori della solidarietà e della sobrietà.

– Vanno perciò subito presi alcuni provvedimenti a difesa del credito, dei redditi e dell’occupazione di tutti i cittadini, in nome del benessere collettivo e non di quello particolare di pochi speculatori. Si tratta di interventi finalizzati, in prospettiva, al recupero della piena sovranità della politica, intesa nel senso più nobile del termine, sull’economia. Interventi che devono chiamare in causa il ruolo dello Stato nell’ambito della tutela, in ultima istanza, del lavoro e del credito ai cittadini e alle famiglie. Ma anche di facilitare, sotto il profilo legislativo, il ruolo della magistratura nel perseguire i reati finanziari commessi nello svolgimento di attività borsistiche e creditizie.
A questo proposito si chiede, in attesa di una ormai irrinunciabile evoluzione sociale in senso umano e contro la bestialità della pura logica del profitto, alle forze politiche di maggioranza e di opposizione, di sostenere nell’ambito del Governo, del Parlamento e in tutte le sedi politiche opportune – qualora la situazione nei prossimi mesi, se non addirittura giorni, dovesse precipitare – le quattro seguenti misure, sicuramente “minimali”, ma capaci di rappresentare il primo segnale di una volontà comune di fuoriuscire dal vizioso ciclo capitalistico del debito e della speculazione:

1) Dichiarare temporaneamente sospeso il pagamento di tutti i mutui bancari, inclusivi degli interessi maturati, stipulati entro gli ultimi cinque anni, per l’ acquisizione della prima casa.

2) Dichiarare illegali, a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, tutti i cosiddetti prodotti derivati e le cosiddette transazioni “allo scoperto” (elencandoli in apposite tabelle complementari ).

3) Proporre, sin da oggi, nuovi strumenti per sostenere il reddito delle classi meno agiate, qualora aumenti dell’inflazione e dei prezzi delle merci di largo consumo mettano a serio repentaglio livelli di vita già oggi precari.

4) Bloccare la costruzione delle grandi infrastrutture non ancora cantierizzate (TAV in Val di Susa, Ponte sullo Stretto di Messina ecc.) al fine di utilizzare il capitale ad esse destinato per sostenere i redditi e l’occupazione, riservandosi di sottoporle in un secondo momento ad una seria analisi costi/benefici che verifichi l’opportunità della loro costruzione.

Tale appello è frutto di ponderata analisi e discussione avvenuta sul Web, e non esclude – per il futuro – nuovi interventi a più ampio spettro.

Roma, 10 ottobre 2008

Carlo Gambescia (sociologo http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/ )
Carlo Bertani (scrittore – http://carlobertani.blogspot.com/ )
Marco Cedolin (scrittore – http://marcocedolin.blogspot.com/ -http://ilcorrosivo.blogspot.com/ )
Miguel Martinez (traduttore – http://kelebek.splinder.com/ )
Valter Binaghi (scrittore – http://valterbinaghi.wordpress.com/ )
Nicola Vacca (poeta – http://nicolavacca.splinder.com/ )
Guido Aragona (architetto – http://bizblog.splinder.com/ )
Antonio Saccoccio (blogger/net-artista – http://liberidallaforma.blogspot.com/)
Truman Burbank (ingegnere http://trumanb.blogspot.com/ )
Roberto Buffagni (drammaturgo)
Stefano Moracchi (saggista -http://www.attuazionista.blogspot.com/ )
Michele Antonelli (ingegnere elettronico)
Barbara Albertoni (insegnante – http://www.cloroalclero.com/ )
Eduardo Zarelli (insegnante, editore – http://www.ariannaeditrice.it/ )

Valerio Lo Monaco (giornalista)
Federico Zamboni (giornalista)

Per le adesioni: [email protected]

Pubblicato da Davide

  • roberto321

    1) Dichiarare temporaneamente sospeso il pagamento di tutti i mutui bancari, inclusivi degli interessi maturati, stipulati entro gli ultimi cinque anni, per l’ acquisizione della prima casa.

    bene, facciamo fallire tutte le banche, tanto le salva lo Stato emettendo nuovi Bot che comprano i risparmiatori..

    2) Dichiarare illegali, a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, tutti i cosiddetti prodotti derivati e le cosiddette transazioni “allo scoperto” (elencandoli in apposite tabelle complementari ).

    fantastico, facciamo anche crollare tutti i mercati finanziari visto che molti derivati sono utilizzati come copertura di operazioni reali aperte in senso opposto. Perché invece non proporre una tassa sul sottostante dei derivati come proposta da qualche anno da Lyndon LaRouche? Bloccherebbe esclusivamente la speculazione.

    3) Proporre, sin da oggi, nuovi strumenti per sostenere il reddito delle classi meno agiate, qualora aumenti dell’inflazione e dei prezzi delle merci di largo consumo mettano a serio repentaglio livelli di vita già oggi precari.

    questa è l’unica proposta decente, la sottoscrivo.

    4) Bloccare la costruzione delle grandi infrastrutture non ancora cantierizzate (TAV in Val di Susa, Ponte sullo Stretto di Messina ecc.) al fine di utilizzare il capitale ad esse destinato per sostenere i redditi e l’occupazione, riservandosi di sottoporle in un secondo momento ad una seria analisi costi/benefici che verifichi l’opportunità della loro costruzione.

    già, così facciamo il “New Deal” al contrario…

    Non condividendo affatto quelle sopra esposte allora anch’io faccio le mie proposte:
    – embargo ai “paradisi fiscali” (Svizzera Lussemburgo Cayman ecc)
    – vietare le “scatole cinesi”, si devono controllare le società solo se si ha il 50% del capitale + 1 azione
    – stabilire dei criteri restrittivi alla paga dei CEO di una azienda e serie conseguenze penali in caso un fallimento provochi perdite ingenti da parte della collettività.
    – le banche che chiedono l’aiuto statale devono essere nazionalizzate, quindi la proprietà deve passare allo Stato senza riconoscere un euro agli azionisti o buonuscite milionarie agli amministratori
    – istituire una tassa sulla contrattazione dei derivati (lo 0,1 % può bastare) basata sul loro sottostante
    – stabilire un tetto alle tasse locali e nazionali, assimilare le amministrazioni locali alle società private in caso di fallimento.
    – sostenere i redditi più bassi e far ripartire un grande programma di edilizia popolare (anche per assorbire i lavoratori che stanno perdendo il posto)

  • franchino

    Commenti dettati sicuramente dal buon senso pero’ credo che i sottoscrittori vivano in un altro modo.

    Problema:
    se le banche non incassano i mutui e non pagano “tasse” allo stato …se chi ha derivati li deve buttare nel caminetto (cioè aziende …comuni…regioni …forse stato) …..se le grandi infrastrutture che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone vengono bloccate …
    si domanda: con quali mezzi finanziari lo stato potra sostenere le famiglie disagiate che sono la maggioranza.
    prego fornire soluzione.

  • alexg

    L’articolo mi pare scritto da Cappuccetto Rosso. L’autore non me ne voglia, ma la sua ingenuita’ mi fa sorridere.

    Volete una rivoluzione?
    Siete disposti a morire?
    Siete disposti a veder morire i vostri cari?

    E’ questo che puo’ succedere nelle rivoluzioni contro il “potere”.

    Possiamo scegliere di rischiare tutto per un’idea, per un futuro migliore per i nostri figli.

    C’e’ qualcuno disposto a pagare questo prezzo?

    Il resto sono chiacchere.

  • alcenero

    Volete una rivoluzione? Siete disposti a morire? Siete disposti a veder morire i vostri cari? E’ questo che puo’ succedere nelle rivoluzioni contro il “potere”.

    Secondo me hai commentato l’articolo sbagliato…

  • lino-rossi

    dissento molto (moltissimo) con il primo ed il quarto.
    gli impegni si onorano* e le opere pubbliche sono il miglior viatico per risollevarci.

    non so se lo strumento tecnicamente più idoneo per liberarci degli strumenti finanziari osceni, gli effetti leva, ecc., è quello individuato nel punto 2. comunque concordo con l’intento.

    a proposito del punto 3 insisto sul fatto che, per pervenirvi, va aumentata la base monetaria e che va aumentata la riserva obbligatoria ad almeno il 25% (per stoppare l’inflazione). questo è il miglior strumento per socializzare le rendite senza fare colpi di testa, esattamente come facemmo nel secondo dopoguerra.

    così non posso aderire.
    lino rossi

    * un conto sono dei tassi agevolati finanziati dalla collettività – motivati da reale necessità – ed un altro è quanto proposto che corrisponde all’eliminazione anche delle banche sane.

    PS: non era meglio “uscire” con qualcosa di più meditato? mi pare che potevamo fare decisamente di più.

  • Tao

    Gentile Dottor Rossi, non entro nel merito delle sue sicuramente garbate critiche, rispetto alle altre… Anzi la ringrazio.
    Però mi permetto di osservare che lei qualche giorno fa era stato da me chiamato in causa qui:
    http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2008/10/discutere-per-arrivare-un-contro.html

    Pertanto non capisco, mi scusi, il paternalistico invito ad uscire con qualcosa di più meditato, quando pur avendo avuto l’occasione di collaborare con noi, si è ben guardato dal farsi coinvolgere…
    Certo, ora mi può rispondere di non avere letto il post. Lascio però giudicare ai lettori.
    Cordiali saluti,
    Carlo Gambescia

  • albertgast

    Tu dovresti stare al posto di Tremonti, e lo dico davvero seriamente. Comincia ad esserci un po’ troppa gente che parla di cose che non conosce. Dimmi se ti butti in politica, che il mio voto l’avrai assicurato. C’è una ultima cosa che mi preoccupa: la delocalizzazione delle imprese. Come si esce da una crisi se non si produce nulla? Dicono di legare di nuovo l’economia alla produzione, ma come? Le opere pubbliche ok, ma anche gli imprenditori dovrebbero ripartire a produrre “cose” e lasciar perdere i giochini finanziari troppo pericolosi. Per esempio ho cercato un giocattolo da regalare a mia nipote e non ne ho trovato neppure uno made in Italy….idem per le pentole ecc ecc….qualche idea?

  • paolapisi

    Sono d’accordissimo con te. Il punto 1 porterebbe al fallimento di tutte le banche, in blocco, e per di più non riesco neppure a comprendere perchè tutti quelli che hanno stipulato un mutuo dovrebbero smettere di pagarlo, compresi coloro che hanno un reddito che gli permette di onorare l’impegno preso senza grossi problemi. Giustissimo pensare a tassi agevolati, ma la sospensione del pagamento dei mutui non ha alcun senso. E le opere pubbliche aiutano la ripresa occupazionale: bloccarle sarebbe disastroso.

  • lino-rossi

    mi dispiace molto, ma l’invito lo leggo solo ora in questa sede. la settimana l’ho trascorsa fuori sede leggendo solo questo sito in tarda nottata; inoltre ero collegato a bassa velocità. credo che il migliore risultato sarebbe il perfezionamento dell’appello, per il quale sono disponibile. il mio contributo sulla politica monetaria è comunque pubblico ed è stato pubblicato anche da questo sito.
    la mia mail è [email protected]

  • reza

    Sembra che il mondo occidentale deve tornare sui propri passi e farlo in fretta.
    Gli ultimi 8 anni sono passati velocemente e l’occidente era già avviato verso la convergenza che, a detta di Fokoyama; “spiana il cammino verso una nuova era della politica mondiale”. Appunto, verso l’era del neoliberismo scatenato, scatenato anche , e soprattutto, in economia.
    Ma Fokoyama non poteva prevedere che quel cammino neoliberista, fissando l’epicentro del nuovo sistema sul stato-mercato, sostituendo di sana pianta lo stato-nazione, spogliava interamente le società occidentali della politica !?!
    Pacatamente, allegramente ed stupidamente, i nostri politici (pollitici!?! insomma,si fa per dire) ci sono cascati per primi (infatti, se erano dei politici non accettavano il dettato degli altri in modo in cui lo hanno fatto)ed hanno fatto passare i parametri della politica dal tradizionale spettro sinistra/destra, a un complesso di politiche monolitiche, muovendosi meccanicamente verso questa concergenza che, ha certamente spianato il cammino, ma per i mascalzoni e usurai e per la peggior razza di farabutti che sono entrati tutti nell’arena politica.
    In questo momento storico la politica deve affrontare due gravi problemi prima di potere entrare nel merito della crisi; vi è un problema di razionalità e uno di legittimità.
    Come possono questi signori risolvere il problema di razionalità, quando con il loro consenso (direi l’omertà) l’outsourcing ha preso piede cosi fortemente, avantaggiando attività industriale dello stato-mercato, lasciando a terra, completamente a terra, danneggiando in maniera irreversibile la manodopera nazionale ?
    Come può o deve limitare la globalizzazione e i suoi effetti negativi, quando questa (outsourcing) diventa il requisito per la crescità economica dello stato-mercato che lascia i cittadini precari al loro destino ?
    IPOCRITI, BUGIARDI ED INCOMPETENTI, e questo vale per tutti i politici occidentali del terzo millennio.
    Tutte le difficoltà attuali scaturiscono direttamente dall’indebolimento dello stato-nazione. La cencellazione dello stato-nazione è stata una golpe silneziosa e un tradimento verso i cittadini.Uno stato appositamente reso debole che non vuole difendere i propri cittadini, ecco cosa avete fatto, e qui nasce il problema di legittimità, e in questo contesto che la paura diventa uno strumento politico per ligittimare i politici e i governi. Avete creato la paura , lo avete alimentato e avete distorto la realtà in cui si trovava il cittadino, ma oggi non potete più nascondere la mano; SIETE VOI TUTTI I VERI RESPONSABILI DI QUESTO DISASTRO E LA GRAVITA’ DEI DANNI CHE AVETE FATTO NON VI LASCIA ALTRO SPAZIO DI MANOVRA QUINDI VI NASDONDETE ANCORA DIETRO ALLA VOSTRA MACCHINA PROIPAGANDISTICA, RACCONTANDO ANCORA BUGIE AI POPOLI CHE FINO A PROVA CONTRARIO GODONO ANCORA DI UN SACROSANTO DIRITTO: LA SOVRANITA’.
    DOVETE DIRE LA VERITA’, DOVETE DIRE CHE IL SISTEMA USURAIA CHE AVETE APOGGIATO DA SEMPRE E’ IN CRISI E CHE NON POTRA’ ANDARE OLTRE, DOVETE RESITITUIRE AI POLPOLI CIO’ CHE AVETE TOLTO.

    VIA GLI INTERESSI DALLA FINANZA IN MODO COMPLETO, A QUALSIASI PERCENTUALE PRETENDERE INTERESSE SUL DENARO E’ USURA.

  • lino-rossi

    ne avevo già parlato, questa settimana, qui:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5103

    “non vedo strade diverse da quelle seguenti, da realizzare subito e congiunte:
    1) poderoso piano di opere pubbliche; sono state utili negli anni ’30 e lo saranno anche ora;
    2) rigorosa socializzazione delle rendite, da realizzare, ad esempio, con un drastico aumento della base monetaria e della riserva obbligatoria (per contrastare l’inflazione);
    3) finirla con la pagliacciata degli aiuti agli sciacalli. che falliscano e nazionalizziamole, le banche. gli aiuti vadano alle attività produttive ed al welfare.”

  • gianni72

    gentile lino-rossi
    vorrei porle un quesito che forse c’entra poco con l’argomento trattato in questo topic, oppure molto: qual’è la differenza tra il sistema fiat money e il gold standard? l’euro cosa ha come sottostante? e il dollaro?
    grazie in anticipo.

  • Truman

    Qui c’è qualcosa:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_legale è il fiat money

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_aureo è il gold standard

  • RobertoG

    1) Non mi sembra molto corretto. Semmai bisognerà studiare un modo per aiutare i mutuatari senza affondare il sistema bancario.

    2) La borsa va difesa dai pescecani e dai gangster e non criminalizzate determinati tipi di transazioni.

    3) Concordo pienamente

    4) Anche su questo concordo osservando però che i capitali vanno impiegati per le opere indispensabili e tenendo d’occhio l’ambiente. Inutile e devastatrice la TAV quando la rete ferroviaria normale cade a pezzi ed i pendolari viaggiano stipati come le bestie. Per non parlare del Ponte sullo Stretto che si trova da una parte una mulattiera a 4 corsie e dall’altra una rete ferroviaria praticamente inesistente.

    P.S. Perchè non coinvolgere anche il dott. Stefano Montanari?

  • nautilus55

    Scusate, signori, ma queste persone non vi chiedono molto: sono “firme” note sulla rete e, se hanno deciso d’intervenire così “pesantemente”, saranno proprio un branco di stupidi? Nella prossima settimana avremo qualche primo responso: se gli indici continueranno a scendere, se la finanza non ce la farà più a rimediare ai guai che ha causato, che cosa risponderete? Che vi andrà bene così? Accetterete di buon grado incrementi di tassazione per foraggiare la sconsiderata azione di banchieri che sono oramai solo pescecani? Non avete capito che il gioco è semplice: fornire denaro (carta) per impossessarsi di beni reali? Cosa credete, che la fame del sistema creditizio s’arresterà per questioni etiche? Venderanno anche vostra madre, se potranno sperare di ricavarci qualche cent. Non è più il tempo di disquisire se uno o più “punti” dell’appello possono essere più o meno condivisibili, è il momento d’affermare un concetto: abbiamo ancora un minimo di dignità?

  • LATELA

    Se fossi un governo con le p…e, oltre ai suggerimenti di Lino Rossi, tra cui riserva obbligatoria tendente al 100%, base monetaria sempre più estesa, nazionalizzazione della Banca d’Italia e di tutte le banche centrali, farei così:
    annuncerei la pubblicazione di una legge per aprire una nuova banca commerciale di proprietà statale e ne farei aprire una ad ogni Regione, Provincia e Comune d’Italia. Naturalmente i guadagni andrebbero dritti nelle tasche dei rispettivi proprietari, con una sicura ricaduta sulla riduzione delle tasse, grazie ai guadagni provenienti dalle banche.
    Poi convincerei i cittadini a spostare i loro conti correnti dalle banche private a quelle pubbliche: con le argomentazioni di cui sopra, credo che sia facilmente raggiungibile. Come conseguenza tutte le banche commerciali fallirebbero nel giro di pochi giorni.
    Poi andrei dai banchieri per far loro conoscere qusto piano, che non serve nemmeno realizzare: basterebbe solamente minacciarne la realizzazione, lasciando loro l’alternativa della CONFISCA delle loro banche, con il pregio di conservare intatti i posti di lavoro dei dipendenti, e con un risparmio notevole sull’apertura dei nuovi sportelli.

  • Cataldo

    L’appello, cosi concepito è abbastanza inutile.
    Il primo punto prevede una forma finanziaria dell “assalto ai forni” manzoniano. Il problema dei mutui è che sono tutti indistintamente dei “patti leonini” dove per una parte c’è solo la possibilità di perdere qualcosa, rispetto la contrattazione iniziale, mentre l’altra ha garantito comunque un ritorno completo, nella peggiore delle ipotesi. I mutui si possono sgravare molto semplicemente coprendo lo spread tra tasso di interesse ufficiale della banca centrale e LIBOR o EURIBOR, una forma di aiuto di questo tipo sarebbe ben accetta da tutti, in quanto ragionevole, porterebbe l’intervento pubblico ad essere equamente distribuito tra gli attori, senza andare a finire solo nella pancia delle banche.
    La intrinseca malignità delle vendite allo scoperto poi è un mito che è stato sfatato, credo in modo definitivo, dai mercati nell’ultima settimana, a mio avviso è solo uno strumento come gli altri che determina l’andamento dei titoli, anzi, fa chiarezza sui valori effettivi, senza trascinare inutilmente nel tempo le posizioni come sta accadendo, se alcuni titoli sono carta straccia è meglio che si chiarisca prima, che vedere lo stillicidio attuale. E’ come la speculazione sul petrolio, i miopi la vedevano all’opera in modo risolutivo per il prezzo alto, e non si rendono conto oggi della manipolazione contraria, molto più sostanziale, per sostenere l’ectoplasma dollaro.
    Detto questo mi sembra che in Italia abbiamo problemi molto, molto, più urgenti, ad iniziare da un pregiudicato al potere che si permette di alterare ogni regola di mercato consigliando l’acquisto delle sue azioni dalla tribuna del governo, tanto ormai è al di sotto del bene e del male e può fare come gli apre, grazie alla sospensione del dettato costituzionale firmata dal presidente della repubblica (in minuscolo cosi come la statura morale di napolitano, che ha firmato tradendo la costituzione senza nemmeno prendersi il mese di tempo che aveva a disposizione) .
    Poi ci dicono che dobbiamo avere fiducia …. Scusate lo sfogo ma sentire B che diceva di comprare mediaset è stato veramente troppo. Se hanno fatto questo ditemi come posso non pensare che stanno concordando, con gli altri banditi e pregiudicati al vertice di mediobanca, come meglio fotterci per i giorni a venire profittando della crisi. Non a caso Veltroni ha offerto il suo appoggio …… Ci ritroveremo presto con B e i suoi accoliti che avranno in mano il controllo completo dell’economia del paese, dopo che avranno fagocitato anche il controllo delle banche locali e delle fondazioni.

  • sultano96

    Sig. Carlo l’assunto recita: “Chiedere è lecito rispondere cortesia”, conseguentemente se non si risponde si è scortesi e perciò maleducati. Non basta, lei si permette di redarguire il sig. Lino Rossi, anticipando addiritura la scusante che quest’ultimo potrebbe avanzare a sua discolpa. Come dovrei definire il suo comportamento, dal momento che non ha mai risposto ai messaggi personali su CDC da me recapitategli? In questo assimilato ai sottostanti sulla proposta d’appello. Il sig. Carlo Bertani mi ha dichiarato di essere un simpatizzante, o di esserlo stato, di Rudol Steiner, autore della “Triarticolazione Sociale” fonte ispiratrice del progetto antropocratico, Triarticolazione Sociale pubblicata nel 1908 e poi si dice di aver scoperto l’h2o calda! Sono nauseato dalla tautologia che finora ho applicato nel proporre l’antropocrazia, unica via d’uscita a questa mefitica realtà, figlia della responsabilità diretta di ognuno, perchè come recita il Poeta: “..fatti non foste per……..”.
    Tanto le dovevo, cordialità.

  • lino-rossi

    il gold standard (moneta merce) corrisponde all’istituzionalizzazione del liberismo selvaggio ed anarcoide. mentre con la moneta “simbolo” posso fare una politica monetaria sana ed una demente (ovviamente da ciampi COMPRESO in poi hanno fatto quella demente), col GS si può fare solo quella demente (a meno che non sia il GS “parziale”; ma in questo caso assomiglia molto alla “moneta legale”). auspico il ritorno ad una PM sana con la moneta legale. Keynes definiva l’oro la “barbara reliquia”. aveva ancora una volta ragione.

  • RobertoG

    Prima ho letto su imbeccata il commento 5 a questo link

    http://unionedicentro.wordpress.com/2008/07/02/al-cittadino-non-far-sapere-quali-sono-i-delitti-del-potere-prove-tecniche-di-regime/

    e soprattutto per come scritto mi sono detto: tutte idiozie.

    Poi ho visto come si è mossa Mediaset dopo le 15,30 di venerdì scorso e qualche dubbio mi è venuto.

    Saluti.

  • Cataldo

    Grazie per la segnalazione, ad una prima verifica negli “archivi” risulta essere solida.