Un altro punto critico sarà la consapevolezza che il valore delle valute dei G7 si stanno svalutando rispetto alle criptovalute. Le valute dei paesi dei SDR e del G7 saranno costrette a modificare la ripartizione delle loro riserve in valuta estera e alla fine dovranno includere anche un paniere di criptovalute.
La preveggente Christine Lagarde, AD del FMI, ha già messo in guardia le banche centrali sui gravi sconvolgimenti che potranno causare le criptovalute.
Le riserve valutarie sono usate per sostenere la valuta di una nazione. Le valute Fiat sono pezzi di carta o monete che intrinsecamente non hanno nessun valore. La valuta è sostenuta solo da una convinzione condivisa da chi la utilizza sullo solidità dello schema valutario di un paese. Quando una banca centrale di un paese del G7 - per esempio il Giappone - acquista riserve di valuta estera dagli Stati Uniti (dollari USA), è per la convinzione che i giapponesi credono che il dollaro USA sia una valuta sulla quale si può aver fiducia.
Nel 2018, le banche centrali del G7 prenderanno atto che bitcoin e altre criptovalute diventeranno la più grande valuta internazionale per capitalizzazione di mercato. Questo evento, insieme alla natura globale delle criptovalute che hanno accesso al trading 24 ore su 24, 7 giorni su 7, farà comprendere intuitivamente che si dovranno comprare criptovalute, perché ormai sono diventate un investimento de facto e saranno una tranche degli investimenti delle banche centrali.
Le Cryptovalute soddisferanno anche un nuovo bisogno : l'oro digitale.
Inoltre, le riserve estere sono utilizzate per facilitare il commercio internazionale e quindi detenere riserve nella valuta di un partner commerciale rende più semplici gli scambi. Nel 2018, le criptovalute come il bitcoin verranno utilizzate per il commercio internazionale in modo moderato, in quanto gli alti rendimenti del bitcoin-stesso - preso come investimento - incoraggeranno una "hold strategy " per i paesi del G7.
Le riserve estere servono anche come strumento di politica monetaria. Le banche centrali possono scegliere se vendere o acquistare valute estere per controllare i tassi di cambio. Nel 2018, le banche centrali cominceranno a rendersi conto che in un mercato globale in criptovaluta non si potrà più mettere in atto nessuna politica monetaria.
Le riserve estere inoltre servono come copertura contro i rischi della propria economia. I paesi le cui economie dipendono dai prodotti di esportazione possono usare la valuta estera come leva, in caso di calo delle esportazioni o del valore della propria valuta.
Le banche centrali del G7 acquisteranno criptovalute come copertura per il rendimento della loro economia.
Come succederà
Dato che ormai sono evidenti i segnali di una debolezza sistemica delle valute legali che non possono opporsi all'ondata delle criptovalute, il comitato esecutivo delle banche centrali, compresi governatori, presidenti e CEO, convocherà riunioni di emergenza per esercitare la loro prerogativa di cambiare il corso dall'attuale politica di investimenti verso una gestione di altri tipi di riserve.
Bitcoin e altre criptovalute selezionate verranno quindi aggiunte all'elenco di titoli e di valute in cui trattare e .... i soldi della Banca Centrale si riverseranno sulle criptovalute.
In questa nuova epoca la maggior parte delle Banche Centrali del G7 probabilmente userà gestori di fondi esterni per investire in criptovalute, ma non aspettiamoci che queste informazioni saranno liberamente disponibili.
Accadrà tutto al buio. Le vecchie abitudini sono dure a morire.
Eugene Etsebeth è un ex banchiere centrale della South African Reserve Bank. In Sud Africa ha prevalemente presieduto la Divisione della Valuta Virtuale e ha gestito il gruppo di lavoro contabile. Questo articolo è frutto della sua collaborazione con CoinDesk's 2017 in Review.
Fonte: https://www.coindesk.com
Link: https://www.coindesk.com/2018-year-central-banks-begin-buying-cryptocurrency/
17.12.2017
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario
Tipheus 20 dicembre 2017
Articolo ai limiti dell'aggiotaggio. Non aggiungo altro.