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20 agosto 2019: Salvini è morto! Evviva Salvini (o no?!)

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

Ieri 20 agosto 2019 è stato il giorno apicale della parlamentarizzazione della crisi, una giornata che, secondo il mio modestissimo parere, passerà alla storia come un pirotecnico regolamento di conti tra 5s e Salvini e perché, con estrema probabilità, sarà il viatico per la mutazione del Governo da gialloverde a giallofucsia (rosso sarebbe fuorviante, https://comedonchisciotte.org/la-sottile-linea-fucsia-il-racket-progresssita-che-lega-carola-a-woodstock/) al netto del benestare del Presidente della Repubblica Mattarella, europeista ma notoriamente ed operativamente atlantista.

A tal proposito proprio ieri un accorato Donald Trump ha descritto Salvini e Di Maio come due giovani volenterosi ma impetuosi che per il bene dell’Italia dovrebbero fare pace. Questa posizione oltre ad inquietarmi “dal punto di vista della Goldman Sachs” e dello spread, l’ho letta maliziosamente come matrice del tentativo di riavvicinamento andato a vuoto del cavallo trumpiano Salvini con Conte.

In data 20 agosto 2019 mi sono visto tutti gli interventi in Parlamento a parte quello del superfluo Aldo Grasso (neanche a farlo apposta, mi stavo facendo la doccia…) e quindi, mi adopererò per “sfrondare le apparenze”, per rivelare anche ai meno maliziosi gli stratagemmi generali messi in atto nella battaglia tra le forze in campo.

Visto che ieri tutti hanno fatto riferimento alla religione cattolica io voglio essere “alternativo” e ricordo che nel mio saggio mi definii un Ermes, il messaggero degli dèi pagani: prendevo il difficile (degli dèi economici) e lo rendevo comprensibile (agli umani)!
Eseguirò in modo sintetico la stessa operazione di trasparenza e comprensione che misi in atto ai tempi ma in un campo differente, il tutto si snoderà in una personalissima forma di “educazione alla comunicazione” applicata al politichese tanto per citare un capitolo della materia didattica.

Come c’era da attendersi il Movimento 5 Stelle se l’è giocata, e pure bene, vestendo i panni dell’Istituzione “Presidente del Consiglio”, in altri termini della professionalità, della distanza dal caos di Conte, della differenza. Questa impostazione ha pervaso tutta l’aula e lo stesso termine erroneo di “Premier” legato ai fasti berlusconiani ed alla 2° Repubblica è stato evitato venendo percepito come approssimativo.

Tra una citazione e l’altra Giuseppe Conte è stato prodigioso a menare fendenti personali e politici al vicepremier leghista sempre apparendo tuttavia composto, alto, forse anche troppo stereotipato; l’incedere della narrazione del Presidente del Consiglio faceva apparire Matteo Salvini un uomo fuori posto, un pugile suonato, un asino (politico) interessato solo al potere a discapito degli italiani.
Se Atene piangeva Sparta non rideva e l’altro vicepremier, il povero Luigi Di Maio, svaniva ingessato in un sorrisetto nervoso, un prodotto vuoto, in liquidazione.
Il post Di Maio quindi non sarà “barricadero” alla Di Battista ma avrà l’immagine e somiglianza, tanto per allinearmi “al sacro”, di Giuseppe Conte.
A coronamento di questo siparietto, trascinato dalla scia del Presidente del Consiglio pentastellato, perfino il leghista Giancarlo Giorgetti si è prodigato in uno spontaneo plauso.
Mediante un lodevole sforzo di razionalità Matteo Salvini si è scosso, grazie anche al sostegno dei suoi Senatori, è intervenuto con la stessa ricetta cui deve il suo successo mediatico, la pancia, ma ciò stavolta non poteva bastare e non è bastato.
Anziché rimarcare come da gennaio sia stato bersaglio di larga parte del M5s, ha cercato di difendersi con la versione “m5s = molti no” ma questo racconto è parso approssimativo, forzato e lo è per davvero visti gli strumenti di lavoro approvati.

Se fossi stato il leader leghista, oppure un Bagnai, avrei stupito l’avversario con tematiche più tecniche rimanendo però nel comprensibile, avrei detto molto più chiaramente che il problema è Tria o meglio chi ordina (Draghi/Giorgetti?) il da farsi a Tria e che in gioco proprio per questo c’è il futuro delle presenti e future generazioni.
L’ 1.8% di deficit/Pil inseguito dal Ministro dell’Economia infatti ricade sempre nel paradigma sbagliatissimo (vedasi errore madornale di Rogoff-Reinhardt) dell’austerity, in altre parole ricade nell’impedimento alle politiche espansive che, guarda caso, una Germania in recessione adesso chiede a gran voce!
Mi direte che è facile parlare dopo ma vi rispondo che io notoriamente mi esprimo prima e mi sarei comportato così leggendo prima la situazione.

Le sorprese non sono tuttavia finite qua ed al di là del mio essere il prototipo di “cane sciolto del nuovo millennio” e quindi al netto di personalissime posizioni politiche, non posso che essere campanilisticamente soddisfatto che le ciliegine finite sulla torta politico-dialettica della giornata di ieri, siano provenute dalla Toscana (Renzi – PD), dalla lucchesia (Marcucci – PD) e dalla mia Versilia (Mallegni – FI).
Soprattutto Matteo Renzi e Massimo Mallegni apparivano in forma smagliante e perfino divertiti nel ruolo inedito di outsiders. Renzi ha reso Zingaretti un tremolante ologramma e Mallegni si è candidato come figura emergente del post Berlusconi, come talento del centro destra italiano e di quella piccola imprenditoria che Forza Italia ha perso negli anni in favore della Lega.
Ovviamente per collocazione politica il fiorentino ha espresso considerazioni filo ONG mentre Mallegni ha fatto l’opposto, il tutto condito di qualche battuta gradevole, vista la provenienza territoriale dei due!

Il 20 agosto 2019 quindi ha aperto probabilmente uno squarcio sui futuri attori della “Democrazia” italiana ed è stata una spettacolare giornata di politica, forse anche per i non appassionati.

Voglio concludere la disamina però con un plauso a Ignazio La Russa, vecchio leone e da una posizione politica, la mia, non certo a lui vicina.

In tutta questa orgia di strategie comunicative egli ha risposto con una disarmante semplicità ed incisività mettendo in piazza la patata bollente che Conte, nel suo discorso, era riuscito ad occultare.
La Russa ha dichiarato di essere dotato di una sì modesta intelligenza ma che essa non è del tutto assente!
Per l’esponente di FdI è scandaloso ed opportunista che Conte abbia lavorato mesi considerando Salvini incapace, irriguardoso, furbo, irresponsabile, vacanziero, usurpatore, anticostituzionale, disertore sulla Russia, autoritario, quasi fascista.
Un soccorso nemmeno troppo velato a Salvini che ci lascerà con due curiosità: è questa l’anticamera del futuro blocco populista? Cosa diranno i sondaggi tra una decina di giorni quando avranno digerito i riflessi di questo 20 agosto 2019?

Marco Giannini – Il grillin fuggiasco.

Fonte: www.comedonchisciotte.org

21.08.2019

 

Pubblicato da Davide

47 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Può darsi (con riferimento al titolo)! Se c’è di mezzo “lo ‘mperador del doloroso regno” (USA & Co.) …e la “plebe” italiota che aspetta il solito “panem et circenses”…..
    P. S.: I pollastri “Italioti” ancora non hanno capito che tutti i partiti che siedono nel parlamento italiano, entro il quale non si fa nemmeno lontanamente la volontà popolare, fanno parte di uno stesso sistema che bisogna superare a tutti i costi…..e costruire l’alternativa ecologica che non può non contemplare il superamento del capitalismo (o dell’eco-capitalismo), del liberismo e della grande proprietà privata…..
    E il problema sta proprio nella costituzione “scritta” dalla casta (su “suggerimento” degli invasori anglo-americani) nel 1947, la quale (casta) sostituì quella del regime uscente includendone anche una buona parte.
    Finché saremo in una “democrazia rappresentativa”, cioè non “diretta”, il “resto” del popolo dei pollastri italioti non conterà un ca##o! Proprio come disse il “Marchese del Grillo”: Mi dispiace, ma io so’ io…. e voi non siete un ca##o.

  2. Dove sono i sondaggi? Se Salvini ha ancora il consenso degli italiani, lo hanno votato, come possono pensare di fare altri governi? Il caldo ha cotto il cervello a molti.
    Se i 5s volevano tirar fuori il cadavere del pd lo potevano fare piu intelligentemente.
    Casalino vede troppi reality.

    Bisogna vedere anche quanto Mattarella e’ piu atlantista che europeista perche’ se sta con
    Conte Non e’ che Trump gliela fa passare liscia.

  3. Gli effluvi alla cipolla emanati dal paninaro di Milano hanno veramente infastidito l’avvocato del popollo Taliota, al punto che lo ha allontanato da sè, accompagnandolo fuori dalla porta della stanza dei bottoni, con una valanga di improperi avvocateschi…
    Ben gli sta al Salvini, che ha rotto i coglioni con le sue menate poliziesche contro i bambini delle scuole e i negretti disperati…
    Salvini fora dai ball, era ora.

  4. A me sembra l’ articolo del solito giornalista di sx…tutti gli altri o sono scemi o sono fascisti…pardon…ora si chiamano POPULISTI…e quindi, come sempre, immeritevoli di governare. Nella stanza dei bottoni a decidere della vita dei popoli ci devono essere loro, la classe eletta, non le Multinazionali. Andate a scuola di civiltà, di democrazia e di capitalismo voi giornalisti di sx.

  5. AH, la governabilità. Ci hanno scartavetrato i cabasisi per anni con questa manfrina, infilandoci la supposta del maggioritario con premio e adesso come siamo ridotti? Circa il 50% non va a votare e quelli che votano si ritrovano col cerino in mano: nessuna alleanza si dimostra solida nel tempo. Domani se possibile sarà anche peggio, con i 5S in caduta libera e Lega con lancio incrociato di bastoni tra le ruote, strattonato a dx come a sx (si fa per dire) rischia di perdere quota anche lui. Si tenta di resuscitare il PD e FI, ma ormai il tanfo di putrefazione scoraggia anche i più volonterosi.
    Ah, la governabilità….

  6. Niente mi annoia più delle vicende italiche. Nessuno snobismo, è che ci volevano globalizzati ed io adesso mi interesso più di quel che accade in Kasmir che al Parlamento italiano. Tuttavia qui c’è un solo mistero, chè tutto quel che avete commentato va bene ma, il mistero è Conte. Non ce lo vedo ad andare a fare il Cincinnato, vi pare? Quindi penso che abbia già un bel posticino assicurato al parlamento EU, quello presieduto dalla Von Lager ( bellissima questa definizione di Carla, mi pare), con la quale Lager, oltre che con la Merkel, va molto d’accordo. A tal proposito, vergognose erano state le sue confidenze con Anghela circa i 5 Stelle, tempo fa. Il che vuol dire che i 5 Stelle, oggi o domani, lo prenderanno in quel posto. Proprio da Conte. Sempre secondo me, s’intende. E ben gli sta.
    Per il resto Cottarelli sta scaldando i motori.

  7. La stabilità del paese prima di tutto.
    Oltre il pendolo di Newton non riesco ad andare, inquadrata una sfera mi sfugge l’altra, mia opinione, pericolosa…perchè con specifiche trasversali.

  8. Uno che abbia un posto nella Commissione UE guadagna di più di un Presidente del consiglio. Non solo! Non è soggetto a votazioni e vive felice e beato con l’unico compito di criticare gli altri.

  9. Da un PdC mi sarei aspettato un discorso programmatico (che segnalasse i danni dell’inopinata mozione Salviniana) invece ho ascoltato una invettiva perfettamente inutile.
    Appare sempre piu’ evidente che i nostri politici, compreso il PdR Mattarella, non hanno intenzione di risolvere i problemi del paese ma di utilizzarli come leva per scardinare l’avversario politico. Spiego: una qualsiasi misura presa per risolvere un problema (es: conseguire la sostenibilita dei flussi migratori, migliorare l’infrastruttura critica, lottare contro la poverta’, migliorare il diritto alla pensione, ecc.) diventa occasione per distruggere l’avversario politico in quanto se ne additano i difetti (che senz’altro ci sono) ma SENZA PROPORRE ALCUNCHE DI ALTERNATIVO/MIGLIORATIVO/PROPOSITIVO.
    E Salvini ha sclerato, dopo mesi e mesi di attacchi ancorche’ personali e di no dall’alleato di governo.
    Ora, se avessimo un PdR che ha a cuore le sorti del Pase, dovrebbe indirizzare verso un governo di scopo (che faccia finanziaria e quei provvedimenti che sono in dirittura d’arrivo – es: taglio parlamentari, riforma giustizia, ecc.) e indire nuove elezioni NON APPENA IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI ANDRA’ A REGIME.

    • Non abbiamo un PdR che ha a cuore le sorti del paese, ecco un buon motivo per cui questa legislatura non sarebbe dovuta cadere fino alle prossime elezioni presidenziali.

      Ma il cubista col rosario, che si sente Superman a forza di pippare, non poteva certo arrivare a capirlo…

  10. A commento della situazione italica dico solo che mi fanno paura lo Spread che non sale ed il silenzio assordante di Mattarella, che quando non ha il controllo sulla situazione non si risparmia in discorsi terroristici sul mercato che si vendicherà dell’Italia.

    Sinceramente sto già iniziando a sentire un certo bruciore nel didietro…

    E questo grazie a Salvini, che ha barattato l’unico governo (almeno nelle intenzioni) controcorrente rispetto alle élite europee che l’Italia abbia mai avuto avuto con un suo successo alle prossime, improbabili, elezioni.

    Spero davvero abbia ragione lui, che andremo a votare subito, la Lega avrà la maggioranza assoluta e ci porti fuori dall’Euro e dalla UE. Spero non siano solo le farneticazioni di un cocainomane all’ultimo stadio e di chi lo segue.

  11. Leggo molto poco sul fatto che questo governo, a detta dei 5*, si presentava come Governo del Cambiamento. A poco a poco, il contenuto della parola “cambiamento”, per i 5* si e’ trasformato in “continuita’ “. Continuita’ culminata con il voto alla Von Der Leyen (dato solo per fottere Salvini, non per tutelare gli interessi dell’Italia).
    Non appena Salvini e’ stato messo alla berlina, quel geniaccio del Toninelli offre di scortare la Open Arms in Spagna e riceve una risposta indegna: “No, portateceli in aereo…” dimostrando, ancora ce ne fosse bisogno, la correttezza della teoria di Salvini sulla reale agenda di queste ONG.
    Ora che la forma adottata da Salvini sia discutibile, non ci piove. Ma il contenuto e’ corretto. Usare l’argomento “forma sbagliata” per abbattare l’avversario politico sacrficando il “contenuto” con conseguente danno al paese e’ comportamento ignobile. Tutelare il contenuto (rendere l’immigrazione sostenibile) e’ superiore ai problemi di forma. Ma questi non se fanno scrupolo.
    Uno schifo immane….

  12. Sento puzza che in gioco c’è la poltrona di Commissario UE…

  13. Se anche Trump si augura un riavvicinamento gialloverde, è possibile che non ci sia totale fiducia in quello che può venire in alternativa, anche perché per ora in Europa stanno zitti e a guardare; forse meglio un riavvicinamento che nuove votazioni? D’altronde non si sa cosa potrebbe uscirne, rispetto a contatti precari e magari non del tutto stabili e coerenti, ma ormai avviati. Se ci dobbiamo riferire a quello che vediamo, l’impressione è che Conte sia stato abbastanza sincero e abbia fatto il suo, ovvero nessun suggeritore dietro, e abbia semplicemente regolato qualche conto in sospeso, per situazioni non gradite; la parte importante del programma era abbastanza prevedibile. Del resto, non solo lui, ma anche Morra e qualcun altro, hanno fatto richiamo a situazioni nelle quali il capitano, richiesto di collaborare in qualche modo a procedure e accordi, ha di fatto glissato senza fare nulla, come già si sapeva; le sue carenze operative risaltano proprio la dove era richiesta la sua competenza, ovvero da ministro dell’interno (rimpatri irregolari, programma di lotta alle mafie ecc). Anche uscire dall’aula subito dopo il proprio intervento per andare a fare la diretta feisbook, è tipico dello stile del capitano, ma così è.

  14. Quello che ho visto io :
    -Conte, più che l’attacco a Salvini (che era scontato) si è proposto come successore di Di Maio come prossimo candidato o ad un governo con il Pd (improbabile) o come candidato premier dei 5S alle prossime elezioni politiche.
    -Il perdente del giorno non è stato Slavini ma Di Maio, ormai ridotto a ectoplasma e contestato dallo stesso Grillo. I 5S rischiano di fare la fine della meteora ora che lo scontro, anche per merito di Renzi è stato riportato tra gli schieramenti di dx e sx.
    -Salvini, nel tentativo assurdo di ricucire con i 5S, non ha detto la vera ragione dello strappo e quindi della fine del governo : il tipo di manovra da fare per i prossimo e i prossimi 3 anni. Borghi questa mattina è stato più esplicito : i 5S controllati da Bruxelles non sono disposti a fare niente altro se non cercare di impedire l’aumento dell’IVA (a Tria va bene anche l’aumento dell’IVA) e eventualmente qualche diminuzione del cuneo fiscale. Non è questo il programma economico della Lega la quale ha anche intenzione di abolire o di limitare al massimo il RdC.
    -I tradimenti, pugnalate alle spalle insulti vari ecc. ecc. sono i titoli spiccioli dei giornali che non vogliono informare sulla reale situazione.

  15. Il solito agitarsi di burattini, Conte, Salvini, Di Maio, Renzi, messi insieme hanno il potere decisionale di un wc…interpretare la realtà al netto delle narrazioni mediatiche è sempre stato complesso, in questo momento mi sembra ancora più complicato. Il governo lega-5stelle mi aveva illuso, non tanto per i discorsi portati avanti quanto per l’accanimento mediatico contro il loro operato; a questo punto, vista la rapidità con cui i 5stelle paiono essersi messi a disposizione degli oligarchi europei, mi chiedo se la stampa filo-UE abbia soltanto allestito un teatrino ad uso e consumo del popolo o se effettivamente i burocrati di StrasburgoBruxelles ecc avvertissero dei pericoli reali in zona italica. Da esterno è ovviamente impossibile dire come si siano svolti i fatti, ora però i 5stelle si apprestano addirittura ad un’alleanza con la cloaca massima, il PD, quindi i sospetti di un tradimento da far impallidire Giuda sono più che leciti…sarà una strategia per tentare di riguadagnare consenso (perché ho idea che i media, in caso di alleanza col PD, potrebbero essere molto più morbidi nei confronti di Di Maio e soci e qualche mese di tregua mediatica potrebbe anche ridare vitalità ad un movimento in piena crisi) o hanno, come accennato su, deciso di gettare la maschera e prostrarsi ai poteri finanziari eurocratici? E in tutto questo gli USA che progetti hanno? Gli interessi di Trump e dei poteri che l’appoggiano sono in conflitto con quelli che attualmente dirigono la UE? Perché avevo l’impressione che il governo lega-5stelle stesse reggendo per volontà d’Oltreoceano, ora che però tutto è saltato per aria vien da chiedersi che equilibri siano cambiati negli ultimi mesi…in definitiva non posso fidarmi minimamente di nessun partito (che novità), il PD lo cancellerei dalla faccia della terra, la Lega è nata nella prima repubblica, vecchia, stantia, compromessa con tangentari di ogni risma mentre i 5stelle sono stati capaci di votare un cerbero dell’alta finanza come Von Der Leyen ed ora flirtano con i cravattari, insomma a quanto pare l’illusione cullata per qualche mese di un minimo di autonomia decisionale in più per questo Paese si è già dissolta. L’8 settembre festeggeremo 76 anni da colonia (quelli “ufficiali”, non venitemi a parlare di Franza o Spagna e robe simili perché altrimenti si torna ai longobardi), mentre i media ci racconteranno dell’eleganza di Conte, del senso dello stato di Mattarella, del male assoluto Salvini (pedina sacrificabile del momento?), dell’Italia retrograda che deve aprirsi al PolCor e dei clandestini che scampano a lager, negrieri e traversate dei deserti ma allo sbarco a Lampedusa sembrano pronti per i 400 m piani alle olimpiadi. Orwell e Huxley ci fanno un baffo.

  16. Raramente si è vista una tale mancanza di pudore da definirsi apertamente depositari della verità dopo aver snocciolato mere supposizioni da talk show. Articolista fuori controllo e di spessore nullo. Da Comedonchisciotte a Comebarbaradurso.

  17. Questo é un parere di parte (Pino Cabras) che suggerisce una possibilità che non trovo nella discussione:

    “…Cosa rimane? Rimane un governo breve, trasversale, che cambi la legge elettorale, faccia una legge di bilancio equilibrata e senza ceppi al deficit, e ci porti alle elezioni nel 2020, senza ministeri della propaganda a perturbare la vita democratica. Se poi rigettiamo tutti insieme le ricette “austeritarie”, beh, sarebbe una grande prova per la nostra Repubblica.

    Potrebbe farlo un monocolore M5S che chiunque potrebbe sfiduciare qualora osasse uscire dal suo compito a tempo. Un governo così congegnato potrebbe far decantare la situazione politica senza fughe in avanti o forzature o rischi economici, da non far correre inutilmente a un paese con tanti fondamentali sani. …”

    Da qui:

    https://www.pinocabras.it/la-crisi-di-governo-in-3d-di-matteomatteo/

  18. Credo che al netto dell’articolo sopra, la scelta di Conte è la più giusta. Al governo c’erano dei “bambini” e lui è stato scelto come garante. Purtroppo Salvini si è lasciato prendere la mano, troppe parole e pochi fatti tangibili e gli altri, 5*, in balia di qualcosa che non sanno affrontare, non perchè incapaci, ma perchè inesperti e considerano l’Italia uno staterello del Risiko. Sul nostro stato, ci sono troppi interessi economici, strategici e politici e tutti ne voglio una fetta. (meritata o meno).
    Mattarella, probabilmente, opterà per la scelta tecnica (forse) ma l’ultima volta ci hanno rimesso gli italiani e questa volta ci rimetteranno nuovamente, per incapacità e per essere creduloni. Un vero peccato in tutto i sensi.

  19. Noto con compiacimento che la propaganda sta aumentando di intensità, sicuro segno di un certo nervosismo nel mondo dei “giornalisti”.

    Prima di digerire troppe suggestioni sulla presunta neutralità del partito paramassonico “M5S”, invito i lettori a controllare i seguenti individui: Enrico Sassoon (American Chamber of Commerce in Italy), Umberto Rapetto (NATO School di Obergammau), Ronald Spogli (Freeman&Spogli, ambasciatore statunitense in Italia 2005-2009). I legami con Casaleggio e Grillo dovrebbero chiarire quanto c’è da sapere

  20. Francamente trovo tutto questo terribilmente lontano dalla gente. Quello che é in atto é un confronto tra posizioni politiche (eu vs antieu) nel quale l´Italia come paese é completamente scomparsa, assente se non come menzione retorica.

    Ogni singolo intervento di ieri non é stato teso ad analizzare la situazione, ma a rimarcare un territorio politico attendendo che i sondaggi diano il loro responso.
    Salvini ha sbagliato talmente tutto, da farmi pensare che questa sia in realtá una bella recita tesa a mettere in mano le scelte difficili a dei tecnici, i quali elettoralmente saranno slegati dalle reazioni del popolo. É la politica che bada a se stessa. E il dato di fatto centrale é che in tutto questo anche il M5S si sta purtroppo muovendo allo stesso livello di tutti gli altri, dopo aver girato le spalle alle istanze antieuropee che per anni avevano portato avanti.

  21. tutti dicono che Salvini ha sbagliato ad aprire la crisi, per me ha fatto benissimo: tra pochi giorni inizierà la battaglia delle finanziaria, che non riguarda più problemi interni (VAX, TAV, Alitalia, Migranti, ecc egstibili più o meno come ci pare) ma i rapporti con l’UE, come si possono affrontare questi problemi se c’è disaccordo su tutto, era un governo con opposizione incorporata: se uno dei due voleva fare qualcosa l’altro proponeva il contrario; invece ora la finanziaria e la gestione di un paese in recessione in una europa in recessione la dovrà gestire il prossimo governo, e anche se ad un governo “ursula” sarà permesso di sforare qualche spicciolo in più sarà nulla in confronto a tutto il resto…. finita la legislatura la Lega sarà la nuova salvatrice (come lo è stato il 5s quando regnava il Pd)

  22. Restando sull’analisi dei personaggi della commedia andata in onda ieri, per me la figura più penosa è quella di Di Maio. Insulso, impacciato da se stesso, impacchettato e congelato in un sorrisetto che variava dalla versione sorcio fra i denti a quella più scema del ah ah te l’ho fatta, come a dichiarare la propria impossibilità ad affrontare da solo l’irruente vitalità di Salvini e trovasse finalmente un ruolo da rifugiato sotto l’ala protettrice di Conte. Indecenti poi i continui avvicinamenti bocca/orecchio fra i due, a commentarsi chissà cosa malcelando le risatine fra loro.
    Non ce l’ha mai potuta fare, non ce la farà mai, del leader non ha proprio la levatura morale né il dna. Un povero ragazzino che gioca a fare il bulletto rifugiandosi dietro alla difesa infantile de il mio papà ce l’ha più grosso del tuo.
    Sipario, lo si rimandi a scuola…o a vendere bibite…

  23. Se proprio volete sapere come la penso, stimo molto di più Di Battista degli attuali leader 5s. Tace ed ha accettato sicuramente questa inversione verso il PD ma se potesse dire quel che pensa non credo apprezzi i democratici essendo un partito di francesi.

  24. Ma ancora parliamo di salvini, ormai è già superato, rimarrà una meteora della politica italiana; ora il m5s deve fare un governo serio per il paese, purtroppo con il pd e cercare di fare le riforme che servono; tanto gli italiani con la ripresa della serie A si dimenticheranno del capitano.

  25. Stiamo guardando una fiction, tempo ed energie sprecate

  26. Ho seguito anch’io tutta la diretta, mi sono perso solo la Bonino (non per doccia ma per bisogno fisiologico….mi scappava)
    Ed ho solo capito che siamo nella M. sino al collo che ne Mattarella e ne le elezioni ci possovo tirare fuori. Avremmo bisogno di Conte per l’Italia, Rosario Salvini è troppo divisivo, di Salvini per l’ Europa, Conte è troppo servile con le istituzioni (specie quella europea) e di Renzi che ben vede le tempeste economiche mondiali di imminente arrivo, ma è troppo legato alle ONG ed alle banche.
    Mi sono scordato di qualcuno?

  27. Ricapitolando gli ultimi 30 anni di governi:
    Democristiani&socialisti,comunisti,il grande imprenditore,il supermegatecnico (ma de chè?),i giovani(Letta),i diversamente giovani(Renzi),gli onesti(5di cosa non si sa),i diversamente onesti(lega).
    Ripensando ai risultati di questo postribolo mi sale la nausea a mille.
    Incredibile vedere gli italiani disquisire ancora di sto schifo,di cosa avete bisogno per capire finalmente che il problema non è chi guida il governo ma il governo in se stesso.
    Comunque nei prossimi anni avremo il monte bianco da scalare, l’impressione è che il 95% degli italiani si faranno trovare con le infradito ai piedi.
    I miei migliori auguri.

  28. Insomma anche oggi i commentatori si sono rivelati tutti (nessuno escluso) di ottimo livello e sono rimasti degnamente nel merito!
    GRAZIE
    L’autore.

  29. Ot ma non troppo: “Questo è un vero orrore!!! Mentre l’Italia è sotto l’ipnosi della bagarre della crisi di governo Ecco come in maniera surrettizia senza che gli organi di stampa ne parlino mentre gli italiani ignari sono in vacanza è passato il regolamento della legge più scandalosa degli ultimi vent’anni” https://altrarealta.blogspot.com/

  30. Una cosa non mi è chiara, come mai il grande e coraggioso Conte con la sua statuaria schiena dritta e petto gonfio che non le manda a dire a Salvini non si è fatto sfiduciare dal voto? Invece ho sentito un “.mi dimetto..” con un gnegne sullo sfondo.
    Come ha detto Bagnai “.. da avvocato del popolo ad avvocato della Banca D`Italia..”
    Mezzo uomo

  31. Tutto sta a intendersi sul significato delle parole…
    Il motto “governo del cambiamento”, significa per i 5* che quanto promesso in campagna elettorale viene, appunto, cambiato quando si va al governo.
    E noi non l’avevamo capito che intendevano questo e pensavamo (orrore!) che fossero degli incoerenti….
    (Vedere per credere il primo punto del co-programma con il piddi…)

  32. Rivedendo la nostra copertina sulla sfida all’Ok Corral e parafrasando Clint Eastwood, possiamo tranquillamente dire che quando un pistola incontra un uomo col fucile, il pistola è un uomo morto. Ieri Conte ha sottoposto Salvini al trattamento dell’asfaltatura completa, aiutato dall’ennesimo harakiri mediatico del Cazzaro Verde che si è piazzato al suo fianco sperando di spaventarlo e poi riducendosi a fargli le faccette: solo che era seduto sotto, in posizione di minorità rispetto al premier in piedi che lo prendeva a sberle dall’alto al basso, con una lezione di politica, democrazia, diritto parlamentare e costituzionale, ma anche di dignità e di stile allo scolaretto bullo e somaro. Il quale ha raddoppiato l’autogol parlando subito dopo e rendendo ancor più evidente l’abisso morale, intellettuale e dialettico che lo separa dal premier, con un discorso sgangherato, senza capo né coda: doveva almeno spiegare la crisi più pazza del mondo, invece se n’è scordato o non sapeva che dire. Meglio sbaciucchiare rosari e sacri cuori, fra gli applausi dei leghisti più pii, tipo Calderoli che si sposò col rito celtico davanti al druido.

    Il confronto ravvicinato fra quei due modelli politico-antropologici crea, agli occhi degl’italiani, un nuovo bipolarismo tutto nel campo “populista”. Conte, a dispetto della doppia propaganda leghista e sinistrista, non è uomo dell’establishment né del vecchio centrosinistra. È l’interprete più apprezzato di un populismo-sovranismo dal volto umano che ottiene risultati in Italia e in Europa, diversamente da quello parolaio, inconcludente e dannoso delle destre. Perciò, oltreché per capitalizzare i sondaggi e liberarsi delle indagini, Salvini ha rovesciato il governo: Conte stava crescendo troppo per lasciargli altro campo libero da fiore all’occhiello del M5S. È lo stesso timore che anima Zingaretti e Renzi, divisi su tutto fuorché sull’ostilità a Conte, tanto comprensibile per ragioni di bottega quanto miope per gli interessi dell’Italia: se mai nascesse un governo M5S-Pd, l’unica speranza di renderlo popolare sarebbe di affidarlo all’“avvocato del popolo”. Ieri è bastato sentirlo parlare, in un dibattito parlamentare di livello infimo, per instillare in tutti una domanda spontanea: ma perché uno così deve dimettersi? E perché non lo rincorrono tutti per affidargli il nuovo governo? Se non per convinzione, almeno per convenienza, essendo Conte da mesi l’unico leader che batte Salvini nei sondaggi. Figurarsi dopo ieri. Ora il Cazzaro è al punto più basso della sua parabola politica. Solo il Pd può salvarlo. E pare che, ancora una volta, stia lavorando per lui.

    (Chi ha paura di Conte – di Marco Travaglio – il Fatto Quotidiano del 21 agosto 2019)https://infosannio.wordpress.com/2019/08/21/chi-ha-paura-di-conte/

  33. Qui l’unica cosa interessante sarà vedere come si comporterà la gente, non i politici, che dicono sempre le stesse cose.
    L’orgia giallo rosso sbiadito è già in corso.
    Per ora la ninna nanna di Conte è piaciuta, non serviva neppure la camomilla per continuare a dormire.
    I detentori della cultura (vedi sinistra) giustamente si concentrano sul crocifisso, sulla forma e sulla calma di Conte.
    Continuano a dire che Salvini parla alla pancia come se parlare alla pancia fosse un problema. Chi vuole sembrare intelligente poi si indigna di riflesso.
    Per adesso è più ridicolo il popolo che i politici, come quasi sempre.

  34. Contro le elucubrazioni nessuno può farcela ergo mi arrendo. Tuttavia mi chiedo dove sia la moderazione quando siamo di fronte ad aggressioni, ennesime, prive di contenuti da parte della solita persona che nemmeno conosco. Sono un insegnante di scienze nelle scuole superiori ho abbandonato la politica per il mio essere dissonante con ALDE e mi farebbe schifo ( si può dire?) fare il giornalista dato che è un lavoro rispettabilissimo ma non libero. Per niente abbandonerei il mio lavoro perché lo amo. Uno addirittura paventò fossi candidato alle europee x aver espresso una considerazione positiva sul Dibba dopo alcuni miei pezzi critici…..e lasciai correre l’insinuazione. Peraltro scrivendo anche su un quotidiano, e pure regolarmente, non mi ci vorrebbe niente a farmi assumere tout court. Ora essendo in ferie ho tempo per divertirmi tra il serio e il faceto a commentare i miei articoli (posso?) capisco anche il permettere a chi, perché mi par di capire ne abbia bisogno, una sorta di sfogatoio: ma siamo sicuri ciò giovi alla comprensione? È davvero interessante la diffamazione quando non la vera e propria calunnia?

  35. Scusa Marco, ma facendoti la doccia hai confuso il critico televisivo del Corriere ( Aldo Grasso) con l’ex Presidente del Senato Pietro, ex-magistrato Libero&Uguale.
    Un’altra cosa che non mi è chiara è se hai sentito l’intervento di Bagnai, che citi di sfuggita, ma che mi pare abbia esplicitato, molto più di Salvini, l’oggetto del contendere: la prevista politica economica totalmente appiattita ai voleri €uropei, e quindi assolutamente inutile se non deleteria, che l’Avvocato e il Rag. Filini stavano cucinando per il nostro paese.

  36. Salvini arriva al traguardo, nonostante tutti i nemici.
    Non sarà adesso, forse.
    Ma arriva dove si è prefissato.
    Vedremo se e come ci porta al crack.
    Se rapidamente o lentamente.
    E’ tutta qui la differenza con gli altri, cioè arrivare più presto o più tardi al crack.
    Il vero cambiamento avverrà dopo.

  37. Bello…. che la caverna di Platone risuoni sempre rumorosa di… vociferar… sembra tanto il coro de l’ulular alla luna!
    Intanto l’Amazzonia (foresta) BRUCIA sotto il fuoco capitalista… e non sulla maratona dei ciuccia-mentine 😒

  38. Stasera Sgarbi mi ha illuminato.
    il riassunto era circa così, nasce un governo giallo rosso, alla prima occasione la lega deposita una mozione sulla TAV, il governo cade.

  39. Non ho ancora letto l’articolo (lo faro’ tra un minuto), ma vorrei subito dire qualcosa a proposito del titolo. Capisco la citazione riferita al re (per altro, secondo me, inappropriata nel caso presente) ma questo binomio morte-Salvini, oltre ad avere una colorazione francamente criminaleggiante, ha veramente stancato. Io non augurerei la morte a nessuno nemmeno per scherzo, a Renzi o a Monti, che, a differenza di Salvini, ne hanno davvero fatte di cose terribili all’Italia e al popolo italiano. Augurare la morte a qualcuno, solo perche’ non se ne condividono le politiche, sempre secondo il mio punto di visto, e’ un atto fascista. Con questo, non intendo dire che l’autore dell’articolo lo sia o che abbia avuto l’ intento di augurare la morte a Salvini. Sono certo di no. Ma l’accostamento morte-Salvini e’ stato talmente martellante durante l’intera legislatura giallo-verde, che non se ne puo’ davvero piu’. Tutta qui la mia osservazione a caldo. Ora passo a leggere l’articolo. Grazie.

  40. Se fossi stato il leader leghista, oppure un Bagnai, avrei stupito l’avversario con tematiche più tecniche rimanendo però nel comprensibile, avrei detto molto più chiaramente che il problema è Tria o meglio chi ordina (Draghi/Giorgetti?) il da farsi a Tria e che in gioco proprio per questo c’è il futuro delle presenti e future generazioni.
    Questo è il vero punto secondo me altro che schermaglie da bambini , è per questo che e caduto il governo e come mai non viene detto e se ne viene parlato, solo in modo sibilino o poco chiaro. Ma di chi anno paura, di Mattarella e lo stato profondo Italiano ?
    Una crisi scoppiata con motivazioni borbottate e non chiare nasconde qualcosa di strano sotto.

  41. Strana situazione quella attuale, il paese è alla finestra in attesa che un migliaio di persone ancorate a poltrone putrescenti diano risposte sensate a problemi seri. Vana illusione….. qui se non si sfascia non si aggiusta ma non abbiamo “muratori” capaci e quindi ci dovremo accontentare della solita toppa italica e affidarci al buon stellone italico.

  42. Cambiare tutto per non cambiare nulla. È sempre la solita musica interpretata da distinti musicisti. Se in un sedidente “governo del cambiamento” entrano personaggi che servono solo a frenare il cambiamento (Conte e Tria) significa che il cambiamento non era previsto. Ovviamente questa vittoria dei pentastellati su Salvini decreterà la fine del M5S poichè il futuro del movimento assomiglierà a Conte e non a Di Battista/Fico.

  43. Viste le premesse, Salvini non avrebbe dovuto scendere a compromessi. Lindner (Liberali) in Germania ha detto:”Piuttosto di governare con certa gente, e´meglio non partecipare a governi”. Se si fosse valutato opportunamente il silenzio EU su ben 4 governicchi italiani ed un PdR voluti praticamente da nessuno, cio´ che e´ verificato, si sarebbe lasciato correre Mattarella dove volesse, ma non si avrebbero oggi accuse di sabotaggio e perdita di occasioni. Si sono persi almeno 2 anni, e non cambierà nulla: I passivi cresceranno, i governi inutili accettati e sostenuti dai profittatori torneranno in carica e gli italiani resteranno il gregge di pecore che sono, finche non saranno un popolo di meticci senza tradizione, cultura e coscienza nazionale.

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