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SILVIO, UN GIGANTE DELLA COMUNICAZIONE. ALTRE DUE VOLTE DA SANTORO E VINCE LE ELEZIONI. PURTROPPO…

DI VITO BIOLCHINI
vitobiolchini.wordpress.com

Ha detto diverse clamorose cazzate, è vero: ma che bravo. Straordinario. Un controllo totale della scena, una capacità di parlare a braccio fuori dal comune, una proprietà di linguaggio esemplare. Mai nervoso, sempre pronto a schivare le trappole, impietoso nel mettere in difficoltà l’avversario. Silvio Berlusconi è un nano della politica ma un gigante della comunicazione e da Santoro lo ha dimostrato in maniera strepitosa.

Una trasmissione secondo me impostata malissimo, con una prima parte molto lenta, e che il conduttore ha dovuto riprendere in pugno per evitare che si inabissasse. Silvio intanto furoreggiava, prendeva a pallate tutti, capace perfino di dire cose sensate e di dare lezioni di economia internazionale (sul comunismo avrà pure delle convinzioni datate ma sui meccanismi che regolano i mercati non si può certo dire che non abbia le idee chiare).


Solo Travaglio (soprattutto con il suo secondo intervento) è stato efficace, ma il colpo di scena di Silvio ha lasciato il segno. L’unico errore: ammettere che quelle paginette contro il suo più acerrimo nemico giornalistico non le aveva scritte lui. Berlusconi ha portato un colpo basso e forse alla fine poco efficace. Però lo ha sferrato lo stesso e Travaglio ha vacillato, non c’è che dire: c’è voluta tutta la recitata indignazione di Santoro per evitare che il giornalista torinese finisse alle corde.

Scrivo queste cose perché penso di essere uno degli italiani più lontani da Berlusconi e dalla sua cultura, perché so chi è Dell’Utri, chi è stato Mangano e so che la tessera P2 di Berlusconi era la numero 1816. Però il ventennio di governo che ci ha inflitto non si potrà spiegare senza comprendere la grandezza comunicativa di questo politico che oggi è uscito assolutamente vincente da un confronto che secondo alcuni rischiava addirittura di non completare.

Per mettere in difficoltà Berlusconi (come qualunque altro politico) servono soprattutto le inchieste. Solo i giudici possono con le loro domande mettere in difficoltà un personaggio del genere, nel faccia a faccia (o se non altro, in questo contesto molto ideologico e anche fighetto organizzato da Santoro e Travaglio) i giornalisti non hanno speranza, soprattutto quelli che cedono alla tentazione di fare spettacolo (ed è vero che Santoro stava facendo Zelig, è verissimo). Biagi sì che lo avrebbe messo in difficoltà Berlusconi, anche Zavoli sarebbe stato efficace, perfino Minoli. Ma chi cede alla tentazione di colpirlo con battutine, allusioni e ammiccamenti vuol dire che non ha capito nulla del personaggio. E alla fine soccombe.

Politicamente, ad uscirne con le ossa rotte è stato il Pd, a cui Silvione è riuscito, di sponda, ad addossare con straordinaria abilità tutte le peggiori cose fatte dal governo Monti. E Santoro si è ingenuamente prestato a questo gioco.

La difesa di Dell’Utri ha fatto venire i brividi e non me la potrò dimenticare. Ma anche quel coro di “sììì” che si è alzato dal pubblico dopo che Berlusconi ha detto “ad ogni elezioni sono sempre stato votato da 12, 13 milioni di italiani. Tutti coglioni?” e che ha di fatto suggellato la sua vittoria finale.

Questa è la sua forza: dividere e unire a suo piacimento, gasare i suoi, motivarli, dare loro concetti semplici da ricordare e da diffondere. Con un Berlusconi così la campagna elettorale sarà molto dura per il Pd. E se il Pdl dovesse arrivare alla fine al 25 per cento dei consensi io di certo non mi stupirei.

Vito Biolchini
Fonte: http://vitobiolchini.wordpress.com
Link: http://vitobiolchini.wordpress.com/2013/01/11/silvio-un-gigante-della-comunicazione-altre-due-volte-da-santoro-e-vince-le-elezioni-purtroppo/
11.01.2013

via Megachip

 

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Ora si scatenerà il diluvio di commenti: sui giornali, sui blog, su Facebook. Pro e contro, con la solita caciara italiana. Se però analizziamo l’effetto dell’attesissima trasmissione di Santoro, con Berlusconi ospite, l’effetto è paradossale e per molti versi stupefacente: Santoro è riuscito a rilanciare Berlusconi. Per due ragioni.

    La prima: il Cav aveva bisogno di una grande platea a cui rivolgersi per poter stabilire una sintonia con il suo elettorato. In studio era solo contro tutti, contro Santoro, Travaglio, la Costamagna, eccetera eppure non sono riusciti a metterlo davvero in difficoltà. A furia di battute, colpi di scena, gag, alcune divertenti altre meno, Berlusconi ha tenuto la scena con humor senza mai perdere le staffe; nella prima parte della trasmissione è riuscito ad argomentare bene, minizzando le contraddizioni e gli errori del passato ed esponendo le proprie ragioni con chiarezza,dunque suscitando una simpatia, che il suo elettorato da tempo non provava più nei suoi confronti. Berlusconi aveva bisogno di apparire vivace, fresco, credibile, capace di parlare a quell’Italia piccola e medio borghese, fatta di commercianti, liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori, sensibile al successo materiale ma legata ai valori della famiglia, che in passato lo ha fatto vincere e che Berlusconi conosce e interpreta meglio di chiunque altro. Il contatto è stato ristabilito, con quali effetti elettorali lo vedremo ma certo oggi il Cav è piû forte di ieri.

    La seconda: da adesso in avanti Berlusconi torna al centro della campagna elettorale. Per almeno dieci giorni, si parlerà solo della trasmissione, ma soprattutto si parlerà solo del Cav. Molto meno di Monti e ancora meno di Bersani. E questo è il paradosso piû grande: Monti finisce nella penombra, ma soprattutto il Pd, che con sufficienza pensava di aver già vinto, si trova quasi eclissato in una fase cruciale della campagna e per mano di un giornalista che da sempre considera amico, Michele Santoro, che, a sua volta, naturalmente, ha vinto la serata, in termini di audience.

    Quel gran dritto di Michele ha raggiunto il suo scopo. E Silvio, che può ringraziarlo, pure. Chi l’avrebbe detto?

    Marcello Foa
    Fonte: http://blog.ilgiornale.it
    Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/01/11/e-ora-berlusconi-ringrazi-santoro/
    11.01.2013

  • Tao

    ”Una puntata riuscitissima. Divertente. Comica. Con Berlusconi che gioca la carta della parodia di Travaglio e scenata finale di Santoro che, da mattatore, ha capito che un altro showman gli aveva rubato la conduzione.

    Fino alle 23.48 il gran duello era tutto giocato di fioretto. Il prologo di Santoro, aperto sulle note di “Granada” di Claudio Villa, suonava un tema nuovo e diverso: non è più tempo di combattere, “Servizio pubblico” la casa di tutti, Berlusconi compreso. E per un’ora Berlusconi non si sente a casa sua, a suo agio, quindi non è mai aggressivo.

    Dopo un’ora, si apre il secondo atto. Quello che chiamo alla Totò e Peppino, vedi il duetto tra Santoro e Ruotolo. Il programma cambia, si instaura un registro ironico, comico, che mette la tensione tra parentesi. Sei un falsificatore, apre le braccia Santoro. E l’altro mattatore che si giustifica di non essere capace a far il politico con la gabbia di certe regole istituzionali.

    Il terzo atto si apre con l’intervento di Travaglio, il secondo soprattutto, e Berlusconi tira fuori la lettera con il curriculum delle condanne civili per diffamazione di Travaglio, prendendo il posto alla scrivania di Santoro spodestandolo così dalla conduzione del programma.

    E Santoro, per recuperare il centro della scena e per difendere Travaglio, si inalbera. Fa una scenata mentre Berlusconi continua a sghignazzare: comprende di aver in mano il bandolo del programma e alla fine lo saluta con tono irriverente: “Faccia buoni ascolti!”.”

    Carlo Freccero
    Fonte: http://www.dagospia.com
    Link: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-freccero-una-puntata-riuscitissima-divertente-comica-con-berlusconi-che-gioca-la-carta-della-49203.htm
    11.01.2013

  • manama

    Trovo emblematico il fatto che Travaglio abbia avuto 10 condanne per diffamazione ma neanche una Penale! Ci sono blogger completamente sconosciuti al pubblico condannati al carcere per diffamazione solo per aver crticato determinati poteri forti e ci sono personaggi in rete che aspirano ad inasprire le pene per la presunta diffamazione internet.
    Della trasmissione di ieri solo questo mi ha interessato

  • vimana2

    La massoneria è da per tutto, lo ha detto anche la Meloni, inutile scandalizzarsi di Berlusca.

  • albsorio

    Berlusconi ieri ha fatto la felicitá dei suoi padroni, gli stessi che lo hanno cacciato a calci in culo un anno fa, con un -15% in una sola seduta di borsa, sono sicuro che da allora lui ha imparato chi comanda e che deve obbedire con solerzia agli ordini. Per quello che mi riguarda faro il mio interesse di cittadino italiano, voterò M5S.

  • mozart2006

    Era evidentissimo che qualcuno aveva venduto la partita, pur di assicurarsi l’ audience. A modo loro hanno vinto sia Berlusca che Sant’ oro. Hanno vinto tutti e due, a modo loro. Ed hanno perso i cittadini. Non si fa così il giornalismo. Sembrava di essere al Bagaglino. Si, uno spettacolo preconfezionato per accontentare le opposte tifoserie. Meglio il Bagaglino vero, a questo punto. In ogni caso, una trasmissione televisiva non può resuscitare chi politicamente è morto.

  • manama

    Il popolo di Internet dovrebbe occuparsi di risolvere i piccoli problemi che potrebbero rendere la vita del popolo migliore e non farsi coinvolgere dalle aspirazioni politiche da economisti mondiali di mediocri personaggi che infestano la rete.

  • casulaaldo

    concordo in tutto,
    però basterebbe far confrontare berlusca con tre quattro blogger informati e vewrrebbe schiacciato.

  • Eshin

    In parole povere: Santoro ha rilanciato Berlusconi.
    …………………………………….e per non stare al gioco, non fate commenti, non troppi, e voltate pagina: Cercate risposte allo scempio e senza Santoro.

  • Tao

    Che rabbia fanno quelli che, senza essere suoi sostenitori, naturalmente, ma addirittura strenui oppositori, gridano sui social network: “E’ un gigante della comunicazione ( http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11326&mode=thread&order=0&thold=0 ) , rivincerà!” solo perché una trasmissione televisiva ha commesso per l’ennesima volta l’errore fatale di lasciarlo libero di spurgare menzogne qual è sua specialità. Come lasciare che un ragno sputi la sua tela dove alla fine ti intrappolerà.

    Io che ho gli strumenti professionali per non seguirlo nei suoi deliri, ho visto solo un patetico e velenoso vecchio fascista che ringhiava come Totò Riina dei “comunista” davanti ai giudici del suo processo. Un essere orrendo nella sua tragica decadenza – del resto basta guardare questa foto dove appare ciò che è, un morto che cammina – un satrapo mummificato terribilmente simile ai gangster dello schermo come Tony Montana, Michael Corleone e De Niro-Al Capone. La fascinazione che provate per lui, o grulli, è la stessa che provate al cinema per questi cattivi, per queste canaglie. L’anomalia italiana consiste nell’aver dato ai suoi cittadini la possibilità e la voluttà di farsi governare da un cattivo dello schermo. Basterebbe che qualcuno schioccasse le dita e risvegliasse questi idioti dal sogno e catalogasse questo individuo per ciò che è: un volgare manipolatore.

    Questo losco figuro non è un gigante della comunicazione, a meno che non consideriamo il delirio psicotico come modalità normale di comunicazione. Vi sembra il caso?

    E’ possibile che nessun giornalista abbia ancora pensato di richiedere la consulenza di uno psichiatra e criminologo per gestire un intervista con B.? Se non altro per evitare la banale sudditanza psicologica? Scoprirebbe inoltre che quelli come lui, gli pseudologi fantastici (o bugiardi patologici) fanno della menzogna un’arte e riescono, con abilità da ragno, appunto, ad intrappolare in reti di bugie i propri interlocutori. Come tutti gli psicotici, non vanno seguiti nel loro delirio, non bisogna lasciare che vi ci trascinino dentro, come ci insegnano al primo anno di psicologia.

    Gestirli non è facile, ma basta smontare con calma ogni loro bugia, ridicolizzandone la platealità: “Ma come le spara grosse, lei è un bugiardo, ma non mi faccia ridere, lei è ridicolo, a chi vuole far credere una balla simile?”

    Quando ha detto che nel 2009 non c’era la crisi bastava fargli vedere un video dove lui diceva, nel 2010, che la crisi non c’era e che quindi fino a quel momento aveva mentito spudoratamente. (“Suvvia, che balle ci sta raccontando?”)

    Ogni volta che ha fatto capire benissimo che solo una dittatura alla nordcoreana con lui nella parte di Kim Il Sung potrebbe governare l’Italia, avete sentito Santoro o Travaglio difendere il concetto di democrazia o difendere la Costituzione da lui vilipesa? Ah già, quello è compito degli show oppiacei alla Benigni. (“Ma non si vergogna a negare la democrazia, vecchio satrapo fascista?”)

    Dovevano massacrarlo a colpi di realtà ( http://keynesblog.com/2013/01/11/servizio-pubblico-un-corno/ ) , come scrive Emiliano Brancaccio. Confutare ogni sua menzogna con i fatti, con l’operato del suo governo ( http://www.mentecritica.net/vuole-essere-ministro/informazione/cronache-italiane/rita-pani/32618/ ) . Invece tutti a farsi avviluppare dalla bava immonda fino ad autoannichilirsi. Perfino Travaglio, che invece di fargli domande nuove, fresche, si è narcisisticamente autocitato, ha letto il compito in classe e alla fine sembrava uno scolaretto intimorito dalla maestra, quando il boss ha letto il contenuto di un chiaro fascicolo riservato preparatogli da qualche compiacente scherano.

    Per il suo pezzo forte, la manganellatura a Travaglio, lo hanno addirittura fatto sedere alla scrivania, ossia ad un posto di comando, con Travaglio costretto a sedersi sulla poltrona fino a quel momento scaldata dal suo culo, ad assimilarne l’energia negativa. Come dare la kriptonite a Superman. Una strategia talmente perdente che si spiega solo con la combine, con il gioco di squadra. Un pessimo servizio pubblico all’Italia che è stata ancora una volta convinta di essere di fronte ad un grande comunicatore invece che ad un volgare Joker. E naturalmente pessimo giornalismo da dimenticare.

    A proposito, un giornalista volonteroso potrebbe andare a chiedere a Erdogan se si ricorda se quella famosa mattina alla riunione della NATO, con la Merkel sui carboni ardenti, ricevette veramente una telefonata da B. per la questione Rassmussen. Immaginate se per ipotesi Erdogan, a differenza di Mubarak che non è più in grado di testimoniare, rispondesse “No, assolutamente, non mi risulta, ma che minchia va dicendo?” Sarebbe un bello scoop, non credete? Insomma sarebbe carino sentire la campana turca. Così, per curiosità.

    Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/
    11.01.2013

  • clash

    Bravi, continuate a bervi le panzane televisive. Possibile che basti cosi poco per farvi cascare nella solita creduloneria da scimmiette ammaestrate? Possibile che nessuno abbia notato la platealità, la recitazione tipica delle sceneggiature scrause da filmetto di serie b? La verità é che ieri sera ha vinto il sistema e hanno perso tutti i poveri illusi che cascano ancora nei tranelli dei media. E ora, tutti alle urne!

  • massimiliano0it

    Hai perfettamente ragione , e. ‘ tutto una pagliacciata e lui se voleva veramente redimersi di fronte all Italia doveva cogliere la palla al balzo offerta dalla signora veneta Invece ha solo dimostrato anche lui di essere come Monti e Bersani servo pagliaccio dei poteri forti. Magari si salverà dai processi e salverà le sue aziende , ma un vero uomo avrebbe dovuto lottare di più ‘ , di’ altra parte di politica si può anche morire vedi Mussolini Gheddafi Hussein Haider. Lui di quel gruppo non ne fa parte !

  • Zapata

    Santoro e Travaglio senza Berlusconi non hanno motivo di esistere, ieri si sono aiutati, adesso tocca al PD fare il suo dovere, ovvero perdere e consegnare la vittoria a Berlusconi.

  • athos

    concordo con l’articolo, tranne sul fatto che per mettere in difficoltà berlusconui servono le inchieste. berlusconi ha brillato perchè davanti a lui c’era uno della sua stessa pasta, cioè un altra tipologia di fascista, santoro e uno che permettetemi definirei stupido, travaglio. ho seri dubbi sull’intelligenza di travaglio. veramente.
    se a parlare col berlu ci mettevi esperti giornalisti fuori da quello scempio televisivo e a contatto col disastro economico del paese sarebbe andata dive4rsamente.

    la furbizia di berlusconi è che è ha capito il momento giusto ed è andato nel momento giusto.

    quei due sono vent’anni che li stanno dietro al momento di trovarselo davanti lo scalfiscono appena. penoso. travaglio per me ha sbagliato carriera.

    unico punto decente, l’intervento dell’imprenditrice.

  • busybee

    Bisognava rispondere punto su punto, smontando una ad una le baggianate sparate da Berlusconi. La tattica è sempre la stessa, e non è purtroppo l’unico a usarla: riportare solo le cose che fanno presa sulla gente, omettendo i particolari scomodi e non contestualizzando i dati.

    Ad esempio, quando Berlusconi ha risposto al secondo intervento di Travaglio snocciolando dati su quanti beni ha sottratto alla Mafia negli ultimi anni (presentandosi di fatto come il paladino della legalità), sarebbe bastato ricordargli che a fronte di tutti questi “traguardi” che ha citato va considerato il fatto che l’azienda Mafia Spa negli ultimi anni ha incrementato il proprio giro d’affari in modo esponenziale.

    Di conseguenza vantarsi di aver sottratto più degli altri alla Mafia significa semplicemente aver fatto il minimo indispensabile e, temo, neanche quello. Ma quello che è passato in tv all’italiano medio è stato solo quello che ha detto lui: vi ho salvati dalla Mafia!

    Nel 2009 Il Sole 24 Ore segnalava che il sommerso complessivo in Italia equivaleva a 420 miliardi di fatturato. Di questi, 170 miliardi riguardavano l’economia mafiosa (vale a dire 2/5 del totale). Nel rapporto “Economia sommersa, illegale e criminale” elaborato da Archibugi-Masneri-Ruffolo-Veltri, presentato al Senato a giugno 2010, l’utile netto del solo ramo commerciale mafioso superava i 92 miliardi di euro l’anno: 250 milioni al giorno.

    Elencare quanto Mr Berlusconi ha sottratto alla Mafia vuol dire tutto e niente, se non viene rapportato al giro d’affari in atto, che risulta da anni in crescita come mai prima (anche grazie ai suoi interventi) e che supera in modo esponenziale il valore dei beni sequestrati.

    E’ solo un esempio, ma avrebbero dovuto farlo su tutto quelle che è stato detto. Così hanno fatto il suo gioco, esattamente come la Gruber due sere prima. E’ come se io dicessi “sai, guadagno 2500 euro” ma non indicassi se su base giornaliera, settimanale, mensile o annua e se al netto o al lordo.

    E’ tutto relativo, impariamo a verificare e contestualizzare le affermazioni altrimenti ci faremo sempre prendere per il naso da chiunque ostenti un minimo di sicurezza nell’affermare una cosa presentandola come una verità assoluta. Che poi è quello che è successo ieri sera: Berlusconi ha presentato la SUA verità, Santoro e Travaglio hanno presentato le LORO verità, ma è mancato un momento di approfondimento e confronto serio dove si ribattesse punto su punto con dati e ragionamenti semplici e comprensibili a tutti.

  • pantos

    santoro sosteneva di essere obbligato a invitare i vari castelli, la russa, santanchè, sechi, porro, ghedini e altre vermerie varie perchè era in rai.

    su la 7 ha continuato ad invitare la stessa gentaglia e a rifare sempre le stesse finte scaramucce.

    a santoro interessa solo l’auditel, ossia, farsi i cacchi propri.
    punto.
    tutto il resto è noia.

  • FreeDo

    Se definiamo “Grandezza comunicativa” , oppure “Metodo di comunicazione” come mi e’ capitato di leggere giorni orsono (scritto da professore universitario) cio’ che molto piu’ proletariamente si puo’ definire “fregnacce” o “buttarla in cagnara”, allora siamo noi stessi che rendiamo omaggio a certe persone e le facciamo grandi.Credo che la grandezza comunicativa vera sia ben altra cosa.Riflettiamo su certi concetti.

  • nuvolenelcielo

    certo, fregnacce… voglio vederti te da solo contro tutti e contro accuse di ogni tipo se riesci a rigirare completamente la frittata come ha fatto berlusconi… il non riconoscere l’abilità comunicativa fuori dell’ordinario di berlusconi è come dire che le tette sono 3 e non 2. ma ognuno ha i suoi gusti…

  • FreeDo

    L’abilita’ comunicativa ci porta a scegliere il prodotto meglio publicizzato, non quello di qualita’. Per me non e’ una virtu’ ma e’, come anche tu scrivi, la capacita’ di rigirare completamente la frittata.