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MECCANICA TRASVERSALE DEL GIORNALISMO CIALTRONE

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Il cialtrone, come la famosa trave nell’occhio, è sempre dell’altro; ma finché la vediamo così, non riusciremo mai a capire cosa sia la cialtroneria in sé.

Prendiamo due narrazioni mediatiche apparentemente opposte.

Uno.

Sappiamo che in Inghilterra, un gruppo di persone (poi rivelatesi di nazionalità lituana) è stato coinvolto in un episodio per ora totalmente incomprensibile, e che è culminato con la morte di un giovane cameriere italiano.
Vediamo come Gad Lerner racconta questo fatto  sul suo sito:

“Joele Leotta, 19 anni, di Lecco: per loro era uno sporco immigrato
mercoledì, 23 ottobre 2013

Per i suoi assassini, che lo hanno picchiato a morte insieme a un altro amico italiano, Joele Leotta (nella foto), diciannovenne di Nibbiano in provincia di Lecco, era un meridionale che doveva starsene a casa sua. Uno sporco immigrato che non aveva il diritto di fare il cameriere per pagarsi gli studi, perchè così rubava il lavoro agli inglesi. L’atroce pestaggio è avvenuto a Maidstone, capoluogo del Kent, nel Regno Unito. Chi ancora ieri -mi riferisco al ministro Alfano– brandisce la rozza teoria del “prima gli italiani”, ha di che meditare. Non parliamo di chi distingue fra padani e terroni.”

Due.

A Pozzuoli, tre vigili urbani sentono delle urla e vedono un gruppo di persone (presumibilmente indigene) che stanno picchiando energicamente una donna a terra.
Sul giornalino locale, la notizia, in un articolo di Violetta Luongo, riceve questo curioso titolo:
“POZZUOLI/ Slava tenta di rapire un bimbo di 18 mesi. Fermata rischia il linciaggio La donna aveva sottratto il piccolo dal passeggino. Bambino salvato dagli agenti della Municipale in Piazza della Repubblica”
Invito a leggere integralmente l’articolo, che a modo suo è un capolavoro.
La folla ha cercato di continuare il linciaggio anche dopo
l’arrivo dei vigili, affermando che la ragazza, anzi “la slava”,
avrebbe cercato di portare via un bambino in un passeggino; e il padre
del bambino ha pure sporto denuncia contro di lei. Nessun cenno di denunce invece contro gli aspiranti linciatori.
Adesso prendiamo il nostro microscopio e cerchiamo di studiare due diverse incarnazione del Giornalista Cialtrone.
Sulla prima notizia, Farfalle e Trincee ha espresso alcune interessanti considerazioni e quindi diremo poco.
Gad Lerner è un cialtrone di alto bordo, ormai del tutto esente dal dover controllare i fatti: la sua funzione è emanare Giudizi Morali semplici a proposito di fatti noti a tutti. All’incirca lo stesso compito che il dispositivo mediatico assegna al Papa.
Innanzitutto deve informare il lettore che il pestaggio è stato “atroce“,
nel caso non fosse in grado di capirlo da solo; ed è pure stato parco
nell’uso di aggettivi, rispetto al Giudice Morale medio.[1]
Poi – e questo è un tocco molto italiano – deve scagliare il cadavere fresco contro un proprio avversario politico,
in questo caso il ministro Alfano. Anche se c’è un temporale nella
Nuova Zelanda, potete essere certi che un Moralista Ufficiale italiano
troverà sempre il modo di sfruttarlo per la politichetta nazionale.

Un commentatore del blog di Lerner raggiunge vette di poeticità in questa impresa:

“Fabio Rossi · mercoledì, 23 ottobre 2013, 2:51 pm
“Una vittima di
Nigel Farage, l’amico della premiata ditta Grillo&Casaleggio quelli
che hanno fondato il M5S, Movimento 5 Svastiche. Le stesse poliche
euroscettiche portate avanti dalla Lega Nord, dal M5S, da Casa Pound, da Alba Dorata e da Jobbik, dal Vlaams Blok, dal Front National, da Serge Latouche e i decrescisti.”
Se vedete un lituano che si avvicina con un libro di Latouche sotto braccio, scappate di corsa.

La seconda notizia, a prima vista, sembra diversa, perché le conclusioni ideologiche sono opposte: il fatto che un gruppo di italiani sta energicamente picchiando una Rom a terra diventa la prova che le Zingare Rapiscono i Bambini, e se le zingare in questione reagiscono forse è perché si drogano.

Ma a noi interessa guardare la meccanica della cialtroneria, non i suoi occasionali portatori.
C’è una reale differenza tra Gad Lerner e Violetta Luongo.
I mezzi finanziari della stampa locale
non permettono di mantenere oziosi moralisti professionali; la morale
deve essere trasmessa quindi da giovani precari che camminano per strada e cercano di farsi raccontare qualcosa da vigili urbani di cui magari sono parenti prossimi.
Per questo, Violetta Luongo è obbligata a
prestare una maggiore attenzione ai fatti: scrive in una maniera che a
prima vista sembra più neutrale e non si lancia in polemiche partitiche.
Infatti, il giornalino locale cerca sempre di essere il quotidiano di
tutti – succede anche alle redazioni locali dei colossi nazionali, le
cui simpatie politiche emergono solo da sottili dettagli.
Ma in entrambi i casi, il giornalista, prima di accendere il computer, si mette un paio di occhiali dalle lenti fortemente colorate;
i fatti quindi assumono necessariamente la tinta che vuole lui. Il caso
di Gad Lerner è talmente palese, che non merita altri commenti.

Invece, nel caso di Pozzuoli, Violetta Luongo probabilmente non sa
nemmeno di metterseli: sono una specie di lenti a contatto ormai
diventate parte dell’occhio stesso.

 Eppure, sarebbe stato facile per lei trovare altre lenti colorate.
Ad esempio, avrebbe potuto scegliere quelle del Femminicidio da parte del Branco: “branco
di maschi meridionali tenta di massacrare donna sola, forse tentativo
di violenza sessuale.” “La complicità del branco: picchiata e
denunciata”, “Come in Arabia Saudita, la polizia arresta la vittima del
branco”.
C’è tutto un repertorio a disposizione,
magari con la classica foto di una donna piegata su se stessa, il volto
nascosto che cerca di pararsi con una mano.
Questi occhiali Violetta Luongo non li può però indossare, perché il piccolo giornale locale non può attaccare i propri potenziali lettori.

E così il linciaggio diventa “una storia a lieto fine anche se gli agenti sono stati costretti, loro malgrado, a rilasciarla dopo poche ore.”

Loro malgrado.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2013/10/24/meccanica-trasversale-del-giornalismo-cialtrone
24.10.2013

Nota:

[1] Un aggettivo di particolare interesse, molto caro alla retorica di sinistra, è sporco.
Viene sempre messo in bocca alla persona che quello di sinistra sta
criticando, come se fosse una tipica espressione della destra. In
realtà, non ho mai conosciuto uno di destra che ce l’avesse con gli
“sporchi comunisti”. Comunisti assassini, sì. Ma sporchi
no. A volte, è vero, si parla della presunta “sporcizia” degli zingari
(non di altri “stranieri”), legata però al loro altrettanto presunto
desiderio di vivere in luoghi oggettivamente tremendi. Che poi, quando
provano a lavarsi, diventa segno di degrado.


A destra, si adopera invece il meccanismo della confusione,
da cui emerge un curioso quadro di fanatico lettore di Marx, drogato,
amante dell’illegalità, statalista, ateo, innamorato dell’Islam,
ciecamente obbediente al Partito e libertino.

Pubblicato da Davide

  • Borokrom

    Una piccola osservazione in aggiunta
    Per la faccenda dell’italiano ucciso tutti titolavano appunto “italiani di merda ci portate via il lavoro”.
    Per curiosità ho cercato tutte le fonti inglesi dei fatti, dai quotidiani on line della cittadina dove é avvenuto il fatto alla stampa nazionale inglese.
    Fin dal primo minuto nessuno dichiarava dalla autorità ai testimoni che gli aggressori fossero inglesi o che avessero incitato a particolari situazioni razziste.

    Chi faceva questo era solo il sindaco della citta di provenienza del ragazzo.
    Nemmeno il padre, poveraccio, si era lasciato andare, dicendo appunto di non avere certezze di cosa fosse successo.

    l’affittuario indiano dell’appartamento sopra al ristorante diceva che in quella casa c’erano molte etnie ma non inglesi. Una vicina cinese ha raccontato di trambusto e di voci ma nessuna in inglese.
    Le autorità dicevano di aver fermato otto persone e che stavano indagando.

    Insomma, la faccenda e stato confezionata al grido “italiani di merda” dagli stessi media italiani.
    I n ultima considerazione, in italia gli,aggressori non sarebbero stati beccati o sarebbero gia a piede libero.

  • Aironeblu

    Purtroppo la propaganda funziona sempre bene e buona parte dell’educazione morale della cittadinanza è affidata a quella poltiglia di giornalisti e opinionisti cartacei e televisivi che la morale non hanno idea cosa sia o l’hanno venduta al primo editore.

    Oggi, in piena epoca della menzogna e della manipolazione mediatica i giornalisti hanno una responsabilità enorme di fronte alla collettività, per molti versi maggiore dei politici stessi, quella di informare correttamente perchè si possano formare le opinioni e le idee che definiscono la coscienza. Coloro che invece di raccontare la verità – il loro dovere – la deformano, la colorano e la adattano ad interessi di parte, altro non sono che traditori del popolo e dei suoi interessi, e come tali vanno trattati.

    Oggi inganno e menzogna sono i reati che aprono la strada tutti gli altri, legittimandoli, e questo in una società civile non è tollerabile.

  • ericvonmaan

    Putroppo la prima impressione è quella che rimane, e questi cialtroni pennivendoli lo sanno bene, Dopo puoi correggere, modificare i titoli ma quello che il lettore comune recepisce è il primo titolo, il primo slogan. le masse si condizionano proprio in questo modo. peccato che a sapere queste cose siamo il 2% della popolazione, per questo ci lasciano scrivere sui blog.

  • Primadellesabbie

    É l’opinione pubblica in sé ad essere potenziale oggetto di speculazioni di ogni genere da parte di chi (politici, mercanti, servizi, operatori vari) si sia insinuato adeguatamente o abbia attrezzato mezzi adatti.

    L’opinione pubblica é come un pesante oggetto lanciato, in balia di chi possa intuirne la direzione o modificarla per i suoi scopi.

    Gli addetti ai lavori sono inevitabilmente imprigionati in una gabbia culturale, necessariamente mediocre.

    La menzogna ripugna alla nostra morale, la verità può assumere diverse forme a seconda della prospettiva, ma questi sono solo gli strumenti per operare in questo campo, obbligatorio per chi voglia fare politica oggi.

    Di questo si dovrebbe parlare. Si tratta di un campo che affascina, ed ha affascinato, molti pur essendo di dubbia utilità per la formazione di un uomo.

    Che vantaggi ci porta? Quali danni produce? Si può starne fuori?

  • dana74

    senza contare che gli italiani uccisi o pestati in italia da stranieri non suscitano il ben che minimo sdegno. Guai, sarebbe incitamento all’odio razziale

  • ottavino

    Sono i frutti del nostro mondo “occidentale”. Un mondo di bambini confusi.

  • alvise

    Per quanto concerne il fatto del bambino prelevato dal passeggino.Se io avessi visto tutta la scena, nel caso che il passeggino portato dalla mamma o comunque da chi lo conduceva, vedessi che qualcuno non è quello che ho visto, lo prendesse e si allontanasse, farei di peggio con tutta coscienza.Altrimenti in questo frangente cosa ci sarebbe stato da fare?Andarmene per i fatti miei perchè non è mio il problema?Siamo arrivati a questo punto nella società?In casi come questo come sarebbe la nostra coscienza,non avendo fatto nulla, se poi leggessimo l’ennesimo fatto come le bimbe Denise Pipitone, Angela Celentano, o della bambina Inglese, ecc?Ovvio che bisognerebbe conoscere i fatti, però ho sottolineato “se io avessi visto”.

  • eresiarca

    Occhio però a non andare da un estremo all’altro. Da fonti ben informate, so che ci sono particolari “protezioni” per determinati ambienti “rom”, poiché svolgerebbero altrettanto particolari “servizi”, inconfessabili e ripugnanti. Perciò, si sarebbe un “dare” e un avere”, ed ecco perché in definitiva possono fare quello che vogliono. Questo fermo restando che mica tutti sono dei delinquenti incalliti, com’è ovvio che sia.