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AMERICAN SNIPER: UN MODELLO AMERICANO

DI GERARD CELENTE

paulcraigroberts.org

I risultati sono ufficiali e il verdetto parla chiaro.

Chris Kyle – il soldato della marina militare americana ritratto nel film di successo, presunto killer di circa 200 iracheni durante quattro missioni militari – è la scelta del pubblico.

Dalle vendite al botteghino ai grandi riconoscimenti dei media, dalle stanze del Congresso alla Casa Bianca, la nazione ha parlato: l’“American Sniper”, il cecchino americano, rappresenta tutti gli americani. Chris Kyle – il più letale tra i killer americani della storia, un vero eroe, un guerriero valoroso – è stato consacrato come modello di tutto ciò che l’America deve rappresentare.

Brandon Griggs della CNN ha detto che “American Sniper ha le sembianze di un fenomeno culturale in buona fede!”. E come sostiene fermamente Michelle Obama: “per tutti quegli americani che non hanno questo tipo di opportunità (di conoscere personalmente veterani di guerra e famiglie di militari), i film e la televisione sono spesso il miglior modo per divulgare queste storie”. Parlando durante un evento dell’industria cinematografica, Ms. Obama ha dichiarato che il film enfatizza “la complicata decisione morale con cui queste persone hanno a che fare, saper bilanciare l’amore per la famiglia con l’amore per la patria”. Per il soldato della marina militare Chris Kyle, l’essenza “dell’amore per la patria”, risiede nell’obbedire al suo comandante supremo ed essere all’altezza delle “decisioni morali” di Washington.

Come racconta il film, quando le Torri Gemelle sono state abbattute l’11 settembre, Kyle è partito per la guerra. Questo texano che non vuole fare prigionieri ha rispettosamente seguito gli ordini dell’altro texano, non particolarmente intelligente, George W.Bush, che vuole catturare “i cattivi”. La superficiale e trasparente bravata del semplicistico Bush a proposito di “prenderli vivi o morti”, un confortante scenario reso plausibile da circa cent’anni di film western, è di nuovo portato in maniera impeccabile alla ribalta nel film hollywoodiano “American Sniper”. In una nazione dove i politici fanno parte di un mondo dello spettacolo per un popolo sgradevole, il ragionamento della first lady americana ha perfettamente senso; la televisione e i film semplificano, passano sopra, insabbiano versioni di realtà dure da accettare che servono come perfetti sostituti di una dura realtà e una solida verità. Forse Ms. Obama ha trovato nel suo cuore un posto sicuro per Mr. Kyle perché riflette da vicino le parole e le azioni di suo marito. Nel suo libro Kyle, il “cecchino americano”, scriveva che uccidere era “divertente”, era qualcosa che lui “amava fare”. Nel libro “Double Down”, gli autori Mark Halperin e Jhon Heilemann scrivevano che il presidente Obama si vantava che lui era “molto bravo ad uccidere la gente”, mentre discuteva degli attacchi con i droni con il suo staff.

Forse Kyle non è esattamente materiale presidenziale, ma sicuramente ha ciò che serve per diventare secondo in comando. Nella sua autobiografia scrive: “Volevamo che la gente sapesse che eravamo lì, che volevamo fotterli…volevamo ucciderli…”.

L’ex vicepresidente Dick Cheney in risposta al recente resoconto che è stato rilasciato sulle torture messe in atto dalla CIA, ha dichiarato di sentirsi fiero del ruolo che ha ricoperto nella creazione del raccapricciante programma di interrogatorio che includeva il water boarding (simulazione di annegamento) e il rectal feeding (alimentazione per via rettale). Ha forse avuto qualche rimpianto per gli ordini che ha impartito? “No…assolutamente no…e lo rifarei subito”, ha detto Cheney.

Ad essere sinceri, se Kyle fosse ancora vivo, sarebbe sicuramente una forza da tenere in considerazione per la corsa alla presidenza della Casa Bianca del 2016. Ciò nonostante sarebbe dura sconfiggere la risatina di gioia di Hillary Clinton per il massacro del leader libanese Muammar Qaddafi (“Siamo andati, abbiamo visto…lui è morto”) durante una guerra per la quale lei aveva personalmente fatto pressione, con la dichiarazione di Kyle che diceva “ce ne fottevamo degli iracheni. Amavo uccidere i cattivi. Mi piaceva quello che facevo. Lo faccio ancora. Era divertente”, ci andava veramente vicino.
Il “cecchino americano” è un modello americano. E il modello americano è immorale. George W. Bush, Colin Powell, Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz, Condaleeza Rice, Susan Rice, Samantha Powers: la lista dei colpevoli continua. E continua anche la lista dei crimini: la carneficina di milioni di persone portate a termini con guerre scatenate basate su false informazioni, rovesciamenti di governi sovrani basati su bugie, l’uccisione di innocenti e “sospetti nelle traiettorie dei droni” senza considerazione delle leggi internazionali e senza il minimo rimorso personale per i ruoli da loro ricoperti nell’incoraggiare l’omicidio di massa. Come Chris Kyle, ognuno di loro parla con orgoglio di ciò che ha fatto, senza il minimo accenno ad un sentimento di dolore.

La maggior parte degli americani non ricorda il Segretario di Stato Madelaine Albright che ha difeso Bill Clinton sul processo per le sanzioni contro l’Iraq durante un intervento nel programma televisivo “60 Minutes”. Quando il presentatore del programma Lesley Stahl gli ha chiesto: “Abbiamo saputo che sono morti mezzo milione di bambini. Insomma, sono molti di più di quelli morti per le bombe di Hiroshima. Ne è valsa la pena?”. La Albright ha risposto: “Pensiamo che ne sia valsa la pena”.

Ha risposto al plurale, parlando di “noi”, come se davvero volesse intendere “tutti noi”. Così si esprimono i pazzi e le pazze moralizzatrici, sociopatici e psicopatici, che pontificano dalle loro posizioni di alte cariche, dicendoci in cosa dobbiamo credere e chi dovrebbe essere il prossimo ad essere ucciso.

Chris Kyle ha svolto il suo patriottico dovere. Ha obbedito agli ordini, ha seguito le parole e ha portato a termine gli obbiettivi emanati dalla Casa Bianca. Il pesce comincia a marcire dalla testa. Il governo americano è il cecchino americano.

Gerard Celente

Fonte: www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2015/02/03/guest-column-gerald-celente-america-murder-inc/

3.02.2015

Traduzione per www.comeonchisciotte.org a cura LEONORA FACCIO

Pubblicato da Davide

  • giannis

    Che peccato che non ho mai conosciuto un veterano perche’ mi piacerebbe
    conoscere un ragazzo con problemi psichici-mentali che per un niente ti ammazza
    di botte , sempre se prima non si sia suicidato

  • giannis

    Mi fa cosi’ schifo e ribrezzo la societa’ americana che da 3-4 anni non mi vedo
    piu’ ne film ne serie-tv americane

  • Neriana

    Non è cosi brutta la società americana….sono semplicemente piu ingenui e facilmente manipolabili dai media, ma qual’ora il popolo si accorgme di essere stato monipolato, a differenzadi altri popoli reagisce…lo ha fatto in Vietnam, nel watergate e tante altre volte. 

    Io detesto di piu quelli che parlano di democrazia e si ergono a caporali del nulla per sentirsi qualcuno, tipo moderatori di forum che se non la pensi come loro di sospendono con un pretesto come è successo a me in un dito di difesa e politica estera. 
    Il problema sono i mentecatti al potere, nei forum come negli Stati….e sopratutto di chi li lascia spadroneggiare in all overe the world
  • Aironeblu

    Si chiama propaganda, e il cinema è il suo canale preferito da quando è stato inventato. All’inizio in maniera spudorata, con i ministeri della propaganda e gli uffici per le relazioni con Hollywood, poi, come per il controllo dei governi in genere, con i metodi subdoli e più efficaci del potere occulto.

    Quando lo troverò in rete me lo guarderò, naturalmente con i dovuti filtri.
  • Eshin
    Altro tipo di soldato americano
    https://www.youtube.com/watch?v=gdc688knpv4&spfreload=10
  • fefochip

    io lo ho visto, risparmiatelo è molto piu divertente seguire i commenti del mio articolo.
    eppoi è pure palloso

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4635

  • Servus

    Contro le mie opinioni, a mio figlio i suoi amici hanno regalato per il compleanno un gioco elettronico di guerra, che dopo averlo visto ho poi confiscato.

    In questo gioco l’eroe è proprio il cecchino americano, e vince per quanti più nemici riesce ad ammazzare. Le armi sono diverse a scelta e l’arma più usata dall’eroe americano, oltre al fucile da cecchino, è il lanciafiamme, arma che nemmeno i nazisti hanno utilizzato. 
    Ecco le armi preferite dai soldati americani: nella II ww il lanciafiamme, in Vietnam il napalm, in Iraq le bombe con uranio impoverito. Ma le armi peggiori sono quelle dei politici americani: i colpi di stato in tutto il mondo conditi con gli assassinii politici ed economici.
    Mi auguro solo che ci sia un giorno in cui verranno portati in tribunale anche gli americani.
  • clausneghe

    Una grossa banda di assassini, volgari, rozzi e analfabeti, ecco cosa sono questi ameri cani.

    Finiranno tutti bruciati ed è quello che si meritano.
    In quanto al serial killer ucciso da uno psicopatico come lui, gli auguro di bruciare per sempre nelle fiamme dell’Inferno e che possa provare in eterno il dolore che ha inflitto al suo prossimo. Dannato satanista, degno frutto di questa civiltà di vaccari degenerati.
  • FreeDo

    Solo una conferma della natura profonda della maggioranza degli americani: un manipolo di bastardi criminali, il resto un branco di idioti invasati.

  • consulfin

    il modello americano è immorale? Tutto è relativo. Cosa dovremmo dire allora di chi, a questa gente, ha consegnato un premio Nobel per la pace?
    Il pesce comincia a puzzare dalla testa? Un vecchio titolo dell’Espresso diceva: "capitale corrotta, nazione infetta". I pesci nuotano nelle acque in cui nascono

  • omega86

    Ho 28 anni, ho iniziato a giocare al pc nel 1996 e continuo tutt’ora. Mi permetto di consigliarti di non eccedere troppo con la censura perché potresti ottenere l’effetto opposto… si sa mai gli capiti sotto mano Insurgency e si esalta a fare l’insorto sciita a Sadr City 🙂 a me è successo.

    d’altronde non sono molti i videogame che ti permettono di scegliere a quale fazione appartenere
  • AlbaKan

    "Chris Kyle – il più letale tra i killer americani della storia, un vero
    eroe, un guerriero valoroso – è stato consacrato come modello di tutto
    ciò che l’America deve rappresentare."

    Penso che comunque questo sia il risultato (sempre di gran successo) della propaganda dei mass media.

    Per il potere è sicuramente così, ma sono sicura che non lo è per una gran parte della società civile americana. Faremmo noi stessi propaganda e disinformazione se dicessimo che "tutti gli amerikani sono così".

  • bstrnt

    Vivere in una nazione di fanatici fondamentalisti puritani può condurre solamente a disagi psicologici più o meno evidenti con frequenti sconfinamenti in psicopatie criminali; non si può pretendere di avere una popolazione di persone mentalmente stabili se si nasce e si vive in tale ambiente.

    Inoltre quel ramo del Ministero della Verità chiamato USIA ha il compito di rendere "normali" le cose più anomale e aberranti; la mancanza di cultura fa il resto ….
    I pochi che si accorgono della situazione e lanciano allarmi sono persone, che pur immerse in quell’ambiente, sono tutte di livello culturalmente elevato.
  • giannis

    Esattamente , si raccoglie quello che si semina , quindi gli USA raccolgono
    merda

  • giannis

    Infatti e’ per questo che l occidente merita la distruzione , fa tutto
    schifo