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2016-2018: LA CADUTA DELL'IMPERO AMERICANO

DI FENRIR

Hescaton.com

“Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito.” – Jacques Attali

Lo so, è da anni che da più parti si parla dell’imminente caduta degli Stati Uniti, della loro decadenza, del mondo multipolare e via dicendo e invece loro, nonostante ciò, continuano ad essere l’unica superpotenza del pianeta, con il dollaro che addirittura si rivaluta su tutte le altre valute. Però, io credo che ora si vedano dei segnali importantissimi direi segnali di fine impero, di fine regime.

Giusto di ieri, la notizia che gli USA hanno deciso di chiudere una storica base presente in Yemen e di ritirare truppe e personale diplomatico, a causa della crescente violenza tra milizie Houthi, jihadisti e governativi. Quindi, rendiamoci conto, gli USA che si ritirano non alla fine di un conflitto, ma proprio durante un’escalation. Gli stessi che per ogni accenno di instabilità erano sempre pronti ad intervenire, ora si ritirano. Credo che già questo, insieme agli altri che elencheremo, siano segnali che l’Impero inizia a ritirarsi o perché schiacciato dal suo debito pubblico, dalle sue difficoltà economiche e dalle proprie problematiche interne o a causa di un ordine di poteri forti che probabilmente hanno bisogno della decadenza degli States.

Ma quali sono gli altri segnali della decadenza degli USA? Eccone alcuni:

1) Presidente Obama irrilevante e senza potere, con il Congresso in mano ai repubblicani. Stallo istituzionale decisamente grave, che ha portato allo Shutdown e che potrebbe ritornare a settembre. Stallo che potrebbe durare fino al 2016, quando ci saranno le elezioni per il nuovo presidente. Umiliazione del presidente da parte di Netanyahyu che ha parlato al Congresso senza incontrarlo.
2) Crisi con i principali alleati, Arabia Saudita, Turchia e Qatar sembrano seguire una propria linea indipendente, con Israele in rottura, con l’Unione Europea rapporti raffreddati dallo scandalo delle intercettazioni ai principali leader europei.
3) Nascita di una Banca Mondiale Cinese alla quale hanno aderito anche paesi filoamericani come Italia o Giappone.
4) Graduale ma costante riduzione degli scambi in dollari, soprattutto in Asia, a causa degli accordi bilaterali organizzati principalmente da Cina e Russia.
5) Totale incapacità di affrontare le sfide in politica estera, caos in quasi tutto il Medio Oriente e inadeguatezza nei confronti della Russia di Putin.
6) Aumento esponenziale della criminalità interna.
7) Manifestazioni, scontri e morti a causa della tensione tra afroamericani e forze dell’ordine.
8) Flash Crash del dollaro, dopo il rinvio del rialzo del tasso di interesse da parte della Federal Reserve. Calo del biglietto verde giornaliero più alto degli ultimi 15 anni. Come scritto in questo articolo di Wall Street Italia.
9) Le posizioni in leva su Wall Street iniziano a ridursi e di solito questo è un segnale che anticipa il crollo della borsa come descritto da questo articolo di Rischio Calcolato.

Questi, a nostro avviso, sono i principali segnali della decadenza strutturale dell’Impero Americano. Nel titolo abbiamo parlato di guerra civile, una guerra civile è una cosa grave, gli USA sono la maggiore potenza economica del pianeta, sembra impossibile uno scenario del genere, ma se prima si verificasse uno dei seguenti eventi noi non lo potremmo assolutamente escludere:

1) Crollo devastante del dollaro
2) Crollo altrettanto devastante di Wall Street
3) Importante attentato (uguale o più grande dell’11 Settembre)
4) Shutdown e scontro istituzionale
5) Morte di Obama
6) Evento climatico o naturale straordinario

Vediamo di analizzare brevemente ognuno di questi eventi che potrebbero anticipare una guerra civile:

1) Crollo devastante del dollaro
Il dollaro è il vero strumento e simbolo del potere americano sul resto del mondo. Possedere il vantaggio di poter stampare la valuta di riferimento mondiale, fornisce agli Stati Uniti la possibilità reale di vivere al di sopra delle proprie possibilità e quindi di poter sostenere il proprio costante deficit commerciale verso il resto del mondo e di sostenere il proprio bilancio pubblico sempre più deteriorato. Come sicuramente già sapete, è però in atto un graduale processo di sostituzione del dollaro come valuta di riferimento, processo a cui ha fortemente contribuito la nascita dell’Euro (che è la seconda valuta più importante del pianeta) ma che è soprattutto sostenuto dai paesi in rottura con gli States come Russia e Cina, che stanno procedendo verso una sempre più totale indipendenza dal dollaro. Molti di voi diranno che il dollaro è attualmente fortissimo, ma questo è a nostro avviso soltanto un enorme rimbalzo del gatto morto. Ed anzi il dollar standard come a suo tempo il gold standard, muore proprio quando le garanzie sono richieste quindi quando il dollaro o l’oro vengono richiesti al posto dei titoli di credito da essi derivati, come ho descritto nell’articolo Il colpo di coda del dollaro prima del suo collasso definitivo. Ora sarà interessante capire quando e come il crollo del dollaro avverrà. A nostro avviso, essendo il dollaro un sistema basato sulla fiducia, quando crollerà definitivamente avverrà in maniera molto veloce, come il Flash Crash avvenuto pochi giorni fa, ma sarà un Flash Crash spaventoso, che polverizzerà il dollaro e scatenerà l’iperinflazione negli USA. La situazione attuale vede l’economia americana che stenta a riprendersi e la Federal Reserve che di conseguenza ha rimandato l’innalzamento del tasso di interesse. Tutti se lo aspettano entro settembre. Se questo non dovesse avvenire a causa della situazione economica americana, i mercati potrebbero perdere fiducia nel dollaro e questo potrebbe iniziare a scendere, a quel punto non è escluso che paesi ostili come la Cina, che ha creato una sua Banca Mondiale, non sfruttino l’occasione per liberarsi dei titoli e delle riserve in dollari per distruggere gli USA e assumerne il ruolo di guida del pianeta. Alternativamente un rialzo dei tassi, produrrà un ulteriore ascesa del dollaro che danneggerà ancora di più l’economia americana e quella mondiale.

2) Crollo altrettanto devastante di Wall Street

crollo wall street

Guardando questo grafico io vedo il più assurdo rialzo borsistico di tutti i tempi, giustificato soltanto dell’immensa stampa di dollari operata dalla Fed. A mio avviso, questo grafico rappresenta la più grande bolla di tutti i tempi e come vedete, anche le due precedenti sono scoppiate dolorosamente, questa scoppierà da un’altezza ancora maggiore, stavolta gli USA ne saranno travolti. Sarà interessante capire se il crollo di Wall Street precederà il crollo del dollaro, se ne sarà contemporaneo o se sarà causato dall’innalzamento del tasso di interesse o da un fatto esterno. Credo che comunque in questo caso la divergenza tra dollaro e azionario ( di solito essendo il dollaro valuta rifugio si alza quando l’azionario crolla e viceversa) non ci sarà e potrebbero crollare entrambi come entrambi sono saliti. Quando questo avverrà ovviamente non lo sappiamo, potrebbe succedere nella seconda metà del 2015 o nel 2016, ma comunque ne siamo molto vicini e quando succederà, sarà un lampo, un flash e il mondo sarà cambiato.

3) Importante attentato
Da sempre i servizi segreti americani avvertono del rischio di un attentato con un piccolo ordigno nucleare o con una bomba sporca sul suolo degli Stati Uniti. Se non ricordo male, alcuni esponenti del governo Bush lo davano per certo entro il 2020. Se dovesse succedere un evento del genere, è difficile immaginare le conseguenze che questo potrebbe avere sugli USA e sul resto del mondo. Sicuramente potrebbe preannunciare anche lo sfaldamento degli States, dato che la situazione attuale è enormemente diversa dal 2001 ( dove gli USA erano al culmine del loro potere).

4) Shutdown e scontro istituzionale
A settembre potrebbero ricominciare le trattative per evitare un ennesimo shutdown, cioè la sospensione dei servizi offerti dallo Stato Federale a causa del mancato accordo per il finanziamento del bilancio americano. A nostro avviso non crediamo tanto nella sua possibilità, dato che i repubblicani sono in vantaggio e gli basterebbe aspettare fino alle fine del 2016 per tornare al potere. Oppure potrebbero causarlo cercando di scaricarne le responsabilità su Obama danneggiando così tanto gli USA da aprire poi le porte ad una larga vittoria repubblicana. L’eventuale realizzazione di questo scenario sarebbe molto destabilizzante per gli Stati Uniti.

5) Morte di Obama
Obama sembra essersi fatto molti nemici sia nella lobby delle armi, sia nella lobby ebraica. Una sua eliminazione potrebbe però essere probabile, a causa del contestato accordo sul nucleare iraniano. A chi sarebbe data la colpa per la sua uccisione? O all’ISIS cosa che potrebbe favorire l’instaurazione di leggi ancora più liberticide sul suolo americano o a qualche estremista bianco, cosa che potrebbe aggravare ancora di più la tensione etnica esistente.

6) Evento climatico o naturale straordinario
Gli USA sembrano negli ultimi anni sempre più interessati da uragani e da incredibili gelate invernali. Inoltre c’è sempre il rischio di un enorme terremoto in California. Quindi, un evento naturale potrebbe essere sempre una possibile causa dell’inizio del crollo degli USA, soprattutto in questo già grave periodo storico ed economico.

Questi sono gli eventi che a nostro avviso potrebbero far iniziare il crollo della superpotenza americana. Una guerra civile potrebbe scoppiare o subito dopo il verificarsi di uno di questi o a causa di qualche contestata scelta politica (vedi shutdown o legge contro il possesso di armi) o a nostro avviso con la probabile vittoria repubblicana nel 2016. Come ben sappiamo i repubblicani sono amanti della forza e rappresentano più la parte bianca ed economicamente più benestante del paese. Una loro affermazione accrescerebbe ancora di più la tensione sociale che potrebbe sfociare in una guerra civile. Ma perché parliamo tanto di guerra civile? Perché negli USA ci sono le condizioni ideali e le vediamo di seguito.

1) Velleità secessioniste: come descritte nel nostro articolo Verso gli Stati Divisi d’America.

2) Spaccatura politica del paese: il paese non è omogeneo politicamente ma spaccato in stati tradizionalmente repubblicani e stati tradizionalmente democratici come vediamo in questa mappa.

polarizzazione politica usa
3) Spaccatura etnica del paese: gli Usa non sono più un paese etnicamente omogeneo come all’epoca di Tocqueville ma sono un paese multietnico, ma non omogeneamente multietnico. Questa mappa ci mostra le etnie dominanti in ogni zona del paese:

mappa etnica degli stati uniti

In quest’altra mappa vediamo l’importante presenza degli afroamericani che sono l’etnia più sofferente sia socialmente che economicamente negli USA:

mappa neri d'america

Come sappiamo, nelle recenti guerre civili in Siria, Iraq, Libia, Ucraina, Yemen, Nigeria, la componente etnica, politica e religiosa è importantissima. Analizzando le mappe precedenti gli USA potrebbero facilmente dividersi in un ovest democratico, in una California democratica ed ispanica, in un nord-est democratico e europeo, in un centro america dal Texas fino al nord, bianco e repubblicano e poi abbiamo gli stati sud orientali dove gli afroamericani sono tantissimi ma i governi sono repubblicani. E sono proprio queste a nostro avviso le aeree di scontro etnico più pericolose.

4) Spaccatura religiosa del paese: gli USA sono un paese multireligioso per eccellenza, anche questo fattore può essere importante in una futura guerra civile, di seguito una mappa religiosa degli Stati Uniti

mappa religiosa degli usa

5) Il popolo più armato della terra: gli Stati Uniti hanno la popolazione più armata del pianeta con ben 90 armi ogni 100 abitanti. Questo a nostro avviso assieme al settarismo e alla forte presenza di gang armate, rappresentano una dei principali motivi che potrebbero far sfociare la tensione in lotta armata.

Abbiamo quindi riassunto i possibili scenari che potrebbero causare un crollo della potenza americana e le motivazioni che rendono credibile la possibilità di una guerra civile. Sicuramente, finché il dollaro e l’economia americana terranno, non assisteremo a niente di tutto ciò, ma se la fiducia nel biglietto verde dovesse polverizzarsi, allora vedremo cadere anche l’Impero Americano sia all’esterno (con la fine della sua influenza nel mondo e dei suoi interventi, cosa che sta già avvenendo) sia all’interno con la divisioni in stati separati o in opposte fazioni armate. La caduta del gendarme mondiale ci farà entrerà nella fase più grave della Terza Guerra Mondiale già in corso, dato che tutti i conflitti congelati si scongelerebbe a causa del tracollo economico e della mancanza degli Stati Uniti che fino ad ora sono sempre intervenuti in ogni area del pianeta.

P.S.: la caduta della nazione che rappresenta per eccellenza il sistema capitalista, ci farà entrare nel pieno del periodo già noi denominato, transizione post-capitalista. Una transizione dolorosa, dove il capitalismo esisterà ancora ma non avrà più la fiducia ideologica che l’esistenza della ricca potenza americana gli conferiva. Molti di voi si chiederanno transizione verso cosa? Questo non lo sappiamo, possiamo sicuramente escludere il comunismo, già caduto e storicamente sconfitto negli anni Novanta.

Fenrir

Fonte: HESCATON.COM

22.03.2015

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    "tutti i conflitti congelati si scongelerebbe a causa del tracollo economico e
    della mancanza degli Stati Uniti che fino ad ora sono sempre intervenuti in ogni
    area del pianeta."

    Sono sempre intervenuti per causare i conflitti, per
    fomentare l’instabilità altrui, per sfruttarne gli esiti disastrosi.

    "Quindi, rendiamoci conto, gli USA che si ritirano non alla fine di un
    conflitto, ma proprio durante un’escalation. Gli stessi che per ogni accenno di
    instabilità erano sempre pronti ad intervenire, ora si
    ritirano."

    Evidentemente le cose vanno "troppo bene", non è neppure
    necessario il loro "aiuto".

    L’impero del caos non teme il caos, teme
    l’armonia in Terra.
    La transizione sarà una liberazione universale.

  • giannis

    Secondo me Obama , democratici e repubblicani USA sono tutti messi daccordo

  • Neriana

    Non credo ci sarà il crollo dell’impero americano…ma è già in atto un declino accompagnato da una de-dollarizzazione. Per me c’è una data che ha reso irreversibile il declino, ed è il 14 maggio 2011, giorno in cui è stato incastrato Dominique Strauss Kahn. 

    Nel link quello che voleva DSK quando era presidene del FMI 

    [www.lantidiplomatico.it]
    Ma la cosa piu intelligente di DSK , era il paniere di monete chhe avrebbe dovuto sostituire il dollaro, immettendo anche lo yuan cinese. 
    Con la fine di DSK è finita la diplomazia e lo sviluppo sostenibile….e si è data la stura all’impero del caos con la visione psicotica del consigliere strategico di obama, tal Zbigniew Brzezinski . e tutto il controno di quelli del Pnac…

    Un disastro annunciato.
  • FBF
    OGNI GUERRA E’ UNA GUERRA DI RELIGIONE. 
    HITLER RIPORTO’ LA GERMANIA TRA LE BRACCIA DEL CRISTIANESIMO. ORA TOCCA AGLI STATI UNITI.
     
    La deriva neoconservatrice della destra cattolica

    http://www.kelebekler.com/occ/copert01.htm

  • FBF

    Esatto è lampante.  Obama , democratici e repubblicani USA sono tutti messi d’accordo. Come in Italia.

  • italosvevo

    Poco dopo l’11-9-2001 un programma della terza rete rete rai analizzava le possibili cause di un evento catastrofico  a causa del quale poi si potrebbe parlare di fine del mondo o fine di un’era , fra le tante ipotesi c’era quella del geologo Timoty Mcguire che ipotizzava l’inabissamento del vulcano delle isole canarie , se non ricordo male si chiama "la cumbre vieja" che causerebbe uno tzunami di proporzioni gigantesche che distruggerebbe una buona parte della costa est degli states e di gran parte del mondo un evento come quello verificatosi durante lo tsunami del 2004 o quello che ha portato al disastro di Fukushima , in internet si trovano ipotesi e notizie su questa previsione .


  • idea3online

    Se il confronto geopolitico tra Russia e USA non è viziato da uno schema causa effetto costruito a tavolino, se è un confronto simile a quello tra Ciro e Babilonia, l’economia, la politica, la finanza passeranno in secondo piano, tutto verrà deciso dalla forza delle armi. Gli USA sono in declino ma sempre i primi, se nel passato valevano 100 ed il secondo valeva 30…dopo il declino gli USA varranno 70 ed il secondo 60, ma saranno sempre i primi. Il declino USA significa minore potenza disponibile contro la Russia che dal declino del 1917, dopo circa 100 anni ha ripristinato l’Impero degli ZAR con a fianco la Chiesa Ortodossa. 

  • GioCo

    Cosa succede quando vogliamo sperimentare un nuovo casco prendendo la ricorsa in una discesa per dare una testata al muro? Se tutto va bene che ci verrà un grosso mal di testa, ma mettiamo che durante la ricorsa, presi dall’euforia perdiamo il controllo, roviniamo a terra è iniziamo a rotolare con "effetto valanga". A cosa ci servirà il casco in quel caso? Non a molto, oltre forse a rischiare di diventare un pericoloso impaccio nel governare le conseguenze della caduta.
    Ecco, diciamo che alcune correnti di potere hanno visto la possibilità di mettere a frutto certi piani di controllo e tramite la geo-ingegneria. Inquinando aria, acqua e terra le zone abitabili si riducono a poche regioni che ovviamente potranno diventare unici luoghi dove è possibile ancora una certa sopravvivenza del genere umano. Ovviamente a condizioni che altrimenti non sarebbero accettabili. La guerra climatica diventa quindi il motore per trasformare il pianeta in un luogo non umanamente abitabile per un certo periodo. Tutto perfetto? Quasi.
    Sarebbe andato tutto bene se le trasformazioni in atto non avessero incespicato su diversi ostacoli. Uno era quello che prevedeva di nascondere le intenzioni reali alle vittime eccellenti, cioè a quella consistente fetta di personaggi potenti che non rientrava negli accordi "che contano". Se la popolazione deve ridursi, non si può ammettere lo stesso grado di affollamento di gente che comanda. Purtroppo la storia è ricca di sgambetti e questo è un caso da manuale. Ora siamo nel pieno della rincorsa ma una serie di situazioni ha reso l’incedere degli eventi piuttosto complicato. Uno di questi è che forse l’ideatore del piano non vince più la scommessa. Un sospetto che può venire se nella partita di scacchi del secolo il favorito inizia a perdere le sue pedine più importanti. No?
    La geo-ingegneria continua ad essere un affare lucroso ma forse le sue ricadute non saranno esattamente quelle previste in origine. Almeno finché questo "imprevisto" non ci dirà con maggiore chiarezza chi ne emerge e in che stato.

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    secondo me gli USA stanno aumentando il loro potere piuttosto che perderlo. Sono i loro alleati storici (UE e Israele) che stanno perdendo potere. Alcuni concorrenti potenziali, come India e Cina, invece, lo stanno aumentando.
    Io ho la sensazione che in America esistano almeno 2 gruppi di potere, e ho anche la vaga sensazione che le guerre che si combattono in giro per il mondo siano "una specie di Risiko" di questi due gruppi di potere. In generale il loro potere sta aumentando; io penso che, prima o poi, essi saranno costretti allo scontro diretto, e in tal caso ci sarà la Guerra Civile. Gli USA si divideranno in due (parte atlantica e pacifica) e il mondo dovrà decidere con quale delle 2 parti stare.

  • FBF
  • Cataldo

    Questo lupo mi sembra senza fiuto ne zanne, abbaia alla luna del millenarismo, ma è uno scritto inficiato da almeno due contraddizioni insanabili, anche se rimane comunque sempre utile la suggestione ad indagare in modo più approfondito i temi esposti.

    La prima è tra l’enunciazione di elementi spuri e diacronici* come supporto  di lettura del  decadimento strutturale, è evidente  il cortocircuito logico che fulmina le eventuali deduzioni successive. Gli elementi strutturali vanno inquadrati correttamente, a partire dalla sincronizzazione spazio-tempo* dei flussi, in primis importazioni, esportazioni, utilizzo del capitale umano, etc etc.

    La seconda è la prospettazione di un impero scombussolato dalla impotenza del POTUS eletto al momento, qui è chiaro che se si tratta di un impero la sua direzione non è certo in mano ad un presidente eletto, che semmai ne è una emanazione mediatica, pertanto le sue vicissitudini istituzionali vanno cosi inquadrate.

    *dalla cronaca direi quotidiana a fatti risalenti a prima della forma di stato attuale
    **ad esempio uno studio di base di prima mano che ho fatto di questo tipo, sulle importazioni ed esportazioni  2004-2005, diceva molto su quanto sarebbe accaduto nel breve medio termine.

  • Cataldo

    Questo lupo mi sembra senza fiuto ne zanne, abbaia alla luna del millenarismo, ma è uno scritto inficiato da almeno due contraddizioni insanabili, anche se rimane comunque sempre utile la suggestione ad indagare in modo più approfondito i temi esposti.

    La prima è tra l’enunciazione di elementi spuri e diacronici* come supporto  di lettura del  decadimento strutturale, è evidente  il cortocircuito logico che fulmina le eventuali deduzioni successive. Gli elementi strutturali vanno inquadrati correttamente, a partire dalla sincronizzazione spazio-tempo* dei flussi, in primis importazioni, esportazioni, utilizzo del capitale umano, etc etc.

    La seconda è la prospettazione di un impero scombussolato dalla impotenza del POTUS eletto al momento, qui è chiaro che se si tratta di un impero la sua direzione non è certo in mano ad un presidente eletto, che semmai ne è una emanazione mediatica, pertanto le sue vicissitudini istituzionali vanno cosi inquadrate.

    *dalla cronaca direi quotidiana a fatti risalenti a prima della forma di stato attuale
    **ad esempio uno studio di base di prima mano che ho fatto di questo tipo, sulle importazioni ed esportazioni  2004-2005, diceva molto su quanto sarebbe accaduto nel breve medio termine.

  • kermit

    Finchè la quotazione delle materie prime avverrà in dollari non succederà nessun cataclisma finanziario. I mercati principali delle materie prime stanno quasi tutti in america, quello del brent da Londra l’ hanno portato ad Atlanta.Con i mercati in casa godi di diversi vantaggi negli scambi HFT (high frequency trading), puoi guardare nei book di chi compra o vende e se l’andamento non è gradito un flash crash è sempre possibile. Quanto vale il dollaro nei confronti  delle altre monete lo decidono sempre là, a volte serve il mini dollaro altre il dollaro forte.