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UNGHERIA: MINACCE OBLIQUE ALLA INDIPENDENZA NAZIONALE

DI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com

Efraim Zuroff del centro Simon Wiesenthal di Zurigo ha annunziato di aver individuato il criminale nazista piu ricercato della terra: tale Laszlo Csatary , sconosciuto al portalettere.
pare fosse ricercato per complicità nell’assassinio di 15.700 ebrei avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale.

In almeno un paio di memoriali di personalità israeliane legate all’intelligence ( sono fuori casa e non posso citare i testi) ricordo che chi partecipò alla cattura del tenente colonnello Eichmann raccontò che il fuggiasco, poi impiccato in Israele dopo un rapimento rocambolesco, fu scovato per caso da uno scampato all’olocausto il quale faticò non poco per convincere le autorità israeliane a intervenire in Argentina e che queste, per coprire la fonte, attribuirono l’identificazione a un “petulante ricercatore” di Vienna, tale Simon Wiesenthal.
Le foto furono date a un giornale amico.
Non c’è motivo di credere che questa volta le cose siano andate diversamente, mutatis mutandis.
Il latitante ha vissuto finora in un bicamere a Budapest ed ha raggiunto la verde eta di 97 anni.

Non sprecheremo considerazioni umanitarie pur ispirabili dall’età del criminale. Sapeva quel che faceva.
Interessante invece chiedersi come mai dei servizi segreti impieghino uomini e mezzi per catturare una persona che può morire da un momento all’altro e come mai lo abbiano trovato con tanto ritardo. In fondo la guerra è finita sessantasette anni fa.

La risposta è che , molto probabilmente il soggetto non interessava più gli israeliani: avendo dato l’esempio con Eichmann , con l’identificazione dei resti di Mengele e con il processo al “boia di Treblinka” Demanciuk, devono essersi ritenuti paghi e con ben altri obiettivi, al punto che hanno autorizzato la rivelazione delle procedure operative adoperate.

Questo “boietto” di second’ordine deve aver interessato per il paese di residenza: l’Ungheria.
E interessa per ragioni politiche.

Due mesi fa, il Dipartimento di Stato americano espresse “preoccupazione per il pericolo di rinascita del fascismo” in Ungheria.
Il premier aveva rilasciato dichiarazioni circa la tentazione del non allineamento di Budapest alle tesi finanziarie internazionali, circa il pagamento dei debiti contratti e la non disponibilità a subire ricatti economici e le sue uscite non piacquero.

Due articoli della carta delle Nazioni Unite – mi pare, a memoria, dal 48 al 50 – prevedono che i paesi vincitori ( Usa e URSS) della seconda guerra mondiale, abbiano la potestà ( dovere + potere) di invadere senza preavviso qualsiasi dei paesi sconfitti ( Germania, Austria, Ungheria, Romania, Italia) se a giudizio anche di uno solo di loro , ritengano imminente il pericolo di un ritorno al fascismo.

Il periodico ritrovamento di ruderi nazisti ancora vivi ( un diciottenne alla fine della guerra, ha oggi 92 anni) consente a Usa o Russia di realizzare pressioni politiche opportune sulle classi di governo dei paesi sconfitti, specie se fa comodo, come in effetti fa, oggi.
Finora, tenevano riservati gli elenchi dei latitanti per sfruttare i singoli a fini di ricatto per indurre allo spionaggio. Ora li usano per spingere governi e istituzioni con la coda di paglia a posizioni “ortodosse” o a subire le conseguenze delle loro scelte.

Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2012/07/15/ungheria-minacce-oblique-alla-indipendenza-nazionale-di-antono-de-martini/#more-5500
15.07.2012

Pubblicato da Davide

  • nuvolenelcielo

    Molto triste vedere la polizia inseguire 97enne per crimini di guerra di 70 anni fa…
    Simbolo della società nella quale viviamo.

  • zara

    Demanciuk dovette esser prosciolto dalle accuse di genocidio da un tribunale israeliano. Non è poi così semplice dimostrare la colpevolezza di qualcuno per crimini mai avvenuti.

  • Tonguessy

    i paesi vincitori ( Usa e URSS) della seconda guerra mondiale, abbiano la potestà ( dovere + potere) di invadere senza preavviso qualsiasi dei paesi sconfitti ( Germania, Austria, Ungheria, Romania, Italia) se a giudizio anche di uno solo di loro , ritengano imminente il pericolo di un ritorno al fascismo.
    Cazzate da dare in pasto a boccaloni. La verità è che gli USA organizzarono (utilizzando un Vaticano consapevole e la Croce Rossa inconsapevole) le ratlines per far emigrare il più alto numero di nazisti verso le americhe. Subito dopo la fine della SGM per gli usa nazismo e fascismo erano diventati assolutamente irrilevanti rispetto al pericolo comunista.
    Prova ne sia che W. Von Braun, dopo avere bombardato Londra con i suoi V2 diventò il direttore della NASA.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=2193

  • Jor-el

    Non fa una piega.

  • eresiarca

    L’unico dato consolante è che a occhio e croce, tra vent’anni non “troveranno” più nessuno, visto che oltre i 120 anni un uomo, oggi, non può andare… Oddio, potrebbero però rivalersi sui figli!

  • vraie

    probabile che chiedano ai governi un indennizzo … mettendo mano ai bilanci nazionali (se esisteranno ancora le nazioni)

  • rebel69

    Chissà se fra qualche anno i vari Barroso Van Rompuy Merkel Bernanke,Obama(potrei andare avanti per un paio di pagine)verranno ricercati e poi condannadi per crimini contro l’umanità?

  • Giano

    in realtà l’articolo 107 dice qualcosa del genere:

    Articolo 107
    Nessuna disposizione del presente Statuto può infirmare o precludere, nei confronti di uno Stato che nella seconda guerra mondiale sia stato nemico di uno dei firmatari del presente Statuto, un’azione che venga intrapresa od autorizzata, come conseguenza di quella guerra, da parte dei Governi che hanno la responsabilità di una tale azione.

    Fumoso come al solito, lascia effettivamente spazio ad ogni interpretazione

  • Giancarlo54

    Ti do già la risposta: no! Sono sempre gli sconfitti ad essere ricercati.

  • misunderestimated

    Veramente non capisco cosa c’entri la scienza con la questione ideologica: inventare armi da guerra è forse un crimine?

    Gli USA avrebbero dovuto rinunciare alle competenze delle avanguardie nel campo della missilistica per una questione ideologica?

    E’ poi del così del tutto implausibile che Von Braun potesse essere animato da qualcosa che andava ben oltre la semplice distruzione del nemico mentre costruiva i suoi gingilli?

    Qualcosa che gli yankee potevano mettergli a disposizione?

    I fisici coinvolti nel progetto Manhattan scrissero un appello contro l’utilizzo dell’arma atomica in guerra, dopo averla regalata all’US Army. Questa come possiamo chiamarla, allora?

  • rebel69

    La speranza è sempre l’ultima a morire…anche dopo di noi cazzo

  • Tonguessy

    “Gli USA avrebbero dovuto rinunciare alle competenze delle avanguardie nel campo della missilistica per una questione ideologica? “
    Sia mai, per carità. Con l’operazione Paperclip si sono ben dati da fare per arruolare ex-nazisti
    http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Paperclip
    A me risulta abbastanza evidente che se nei ruoli chiave dell’apparato militare/scientifico USA ci metti dei nazisti, qualcosa di nazista lo stai facendo. E il progetto Manhattan ne è una chiara prova. Si chiama imperialismo, a la sua efficacia passa per armi distruttive terribili. Oh, certo che inventare armi da guerra in grado di distruggere il pianeta non è un crimine. Anzi è un’attività molto redditizia. Da pubblico encomio. Tu vendi armi, vero?

  • eresiarca

    Invece la disposizione contiene un elemento veritiero. I “nazisti riciclati” lo furono per due ordini di motivi: 1) a casa loro, oggettivamente, erano ormai minacciati da elementi lasciati dai “liberatori” con “licenza di uccidere” (come in Italia: “Volante Rossa” ecc.); 2) accordi per la collaborazione degli occidentali con determinati ambienti nazionalsocialisti erano già stati stipulati all’epoca della “guerra sul fronte dell’Est”, in particolare al momento della ritirata di fronte all’avanzata dei russi: lo scambio prevedeva “noi occidentali non vi bracchiamo più ma in cambio lotterete contro il ‘pericolo comunista'”; ed in questo furono molto bravi, come del resto in Italia, a far credere al “pericolo comunista”, “pericolo” che mai è stato ideologico (il Comunismo è solidale col Liberal-capitalismo, sin dai suoi assunti di fondo), ma solo nella misura in cui un “comunista” come Allende, per esempio, era anche “nazionalista”. Inoltre, non si può buttare tutti nel medesimo calderone: altrimenti come spiegarsi il suicidio di Hitler, o di Goebbels? Come spiegarsi il fatto che vari ufficiali nazionalsocialisti si misero al servizio di Nasser? Quindi le cose sono più complesse di quanto le si descriva adottando un criterio strettamente ideologico, peraltro incoraggiato dagli occidentali stessi, i quali, specialmente in questi ultimi dieci anni, hanno diffuso l’idea secondo cui il Nazionalsocialismo fosse una mera creatura anglo-americana (il nonno di Bush in affari col III Reich, il coinvolgimento della IBM nell'”Olocausto” eccetera).
    Tutto questo per dire che agli occidentali, un “regime comunista” o un “regime fasicsta” dà fastidio nella misura in cui non gli permette di esercitare il loro controllo. Quindi, un “fascismo” alla Videla, alla Pinochet, alla Colonnelli greci gli va più che bene, tanto che queste situazioni erano ben poco “fasciste”, se per “Fascismo” intendiamo qualcosa di preciso; invece non gli andava affatto bene né la Germania nazionalsocialista (a causa principalmente della sua politica monetaria e del lavoro; lo “scandalo” per il “razzismo” è tutta scena: proprio gi Usa, che fino agli anni Sessanta praticavano la discriminazione razziale!) né l’Italia fascista… Entrambe risultavano invise agli occidentali (che tradotto in parole povere significa “dominio della banca e dell’usura”) perché avevano rotto il giocattolino della piovra bancaria usuraria e rappresentavano un oggettivo impedimento al perseguimento delle mire geopolitiche sul continente europeo e nel Mediterraneo, in una parola sola nell’Eurasia.
    E questo, si presti attenzione, sebbene nessun sentimento ostile antiamericano o antibritannico venisse incoraggiato, fino almeno alla guerra d’Abissinia e la Guerra di Spagna, né in Germania né in Italia…

  • castigo

    misunderestimated:

    Veramente non capisco cosa c’entri la scienza con la questione ideologica: inventare armi da guerra è forse un crimine?

    no, ma utilizzare migliaia di schiavi, che morivano come mosche, per scavare il tunnel Dora dove venivano costruite le V2 sì.
    e c’è gente che a norimberga è stata condannata a morte per molto meno.

    Gli USA avrebbero dovuto rinunciare alle competenze delle avanguardie nel campo della missilistica per una questione ideologica?

    e perché mai??
    in fondo avevano appena bombardato Dresda, una città che non aveva nessun interesse strategico se non un nodo ferroviario che non fu nemmeno sfiorato, causando qualcosa come 25.000 morti……

    E’ poi del così del tutto implausibile che Von Braun potesse essere animato da qualcosa che andava ben oltre la semplice distruzione del nemico mentre costruiva i suoi gingilli?

    sicuro, tutti gli scienziati sono mossi da qualcosa.
    anche il mio intestino, un paio di volte al giorno…..

    Qualcosa che gli yankee potevano mettergli a disposizione?

    forse l’impunità??

    I fisici coinvolti nel progetto Manhattan scrissero un appello contro l’utilizzo dell’arma atomica in guerra, dopo averla regalata all’US Army. Questa come possiamo chiamarla, allora?

    carità pelosa?? lacrime di coccodrillo??

  • terzaposizione

    Zuroff ti faccio una soffiata : uno dei più ferventi informatori dei nazisti ungheresi, specializzato in delazione sugli Ebrei ricchi di una cittadina ungherese, è vivissimo vegeto e ricchissimo, si chiama George Soros; purtroppo è ebreo come Eichmann.

  • misunderestimated

    D’accordo: nazzisti, doppiopesismi, scoperte dell’acqua calda, indignazione a perenne e a buon mercato. No, non vendo armi.

  • misunderestimated

    Non hai risposto alla domanda: cosa c’è di “nazzista” nel sottrarre la tecnologia elaborata dal nemico?

  • castigo

    misunderestimated:

    Non hai risposto alla domanda: cosa c’è di “nazzista” nel sottrarre la tecnologia elaborata dal nemico?

    veramente ti avevo risposto, ma visto che non hai capito (mi sono sicuramente spiegato male…..) te lo rispiego.
    non c’è assolutamente niente di nazista.
    salvo utilizzare chi si è macchiato di crimini legati a quella ideologia: quello SI’ che è nazista.
    ma considerando che gli alleati utilizzavano da tempo gli stessi metodi (e ti ho fatto l’esempio di Dresda), perché stupirsi….

  • segretius

    Agli americani non servono nazisti per esserlo. Glielo insegnano, alla grande!

  • Mariano6734
  • Matt-e-Tatty

    “gli alleati utilizzavano da tempo gli stessi metodi”

    Non è un’appunto, ma questo concetto di “meno peggio di” è forviante.
    I nazi erano criminali quanto gli alleati… ma mi sfugge chi non lo fosse in quella e alte guerre.
    La schiavitù e il lavoro coatto non sono invenzione del 900, lo sterminio di civili nemmeno.
    Solo 25-30 anni prima gettavano bombe al gas e “passavano” i sopravissuti agonizzanti con mazze chiodate. Mezzo secolo prima i coloni boeri venivano trucidati nei campi di concentramento sudafricani, i pellerossa non subivano una sorte diversa e nemmeno gli aborigeni in Australia.
    E’ ora di finirla di bollare i nazi come esempio del male assoluto, non perchè non lo fossero, ma perchè tutte le altre azioni passate ma anche presenti passano per inezie alla luce di una curiosa quanto insensata teoria del meno criminale di… come se non ci fosse stato o non ci sia chi fa ben di peggio.

  • castigo

    non potrei essere più d’accordo.
    ma vallo a spiegare ai talebani del politicamente corretto…..