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Un contratto prima di fare sesso? Il Politically correct potrebbe distruggere la passione

DI SLAVOJ ZIZEK

RT.com

In Occidente quasi tutti ci stiamo rendendo conto di quanto sia diventato enorme il rischio di coercizione e di sfruttamento che possiamo correre nelle relazioni sessuali.

Tuttavia, dovremmo tenere a mente anche il fatto (non meno significativo) che milioni di persone ogni giorno hanno dei flirt e giocano il gioco della seduzione, con il chiaro scopo di trovare un partner per fare l’amore. Il risultato della  cultura occidentale moderna è che entrambi i sessi dovrebbero svolgere un ruolo attivo in questo gioco.

Quando le donne si vestono in modo provocatorio per attrarre lo sguardo maschile o quando si  “oggettivizzano” per sedurlo, non lo fanno offrendosi come un oggetto passivo, anzi sono parti attive della loro “oggettivazione” e manipolano gli uomini  mostrandosi in giochi ambigui, incluso il diritto che si riservano di uscire dal gioco in qualsiasi momento, anche se, ad uno sguardo maschile, questo comportamento appare in contraddizione con i precedenti “segnali”.

Una ragazza di 14 anni che ha inviato una foto esplicita al suo fidanzatino rischia 10 anni di carcere  e di essere schedata come  sex offender. 

Queste libertà che si stanno prendendo le donne fanno tanto piacere a tutti i tipi di fondamentalisti, dai musulmani che di recente hanno vietato alle donne di toccare o di giocare con banane e altri frutti che assomiglino ad un pene, fino al nostro maschilista sciovinista che fa esplodere tutta la propria rabbia contro una donna che, prima “lo provoca” e poi lo respinge.

La liberazione sessuale femminile non è solo un atto puritano del non voler essere “oggettivata” (come oggetto sessuale per gli uomini), ma è il diritto a giocare un ruolo attivo e di rendersi oggetto, decidendo però quando offrirsi e quando smetterla. Ma, alla luce dei tempi che viviamo,  sarà ancora possibile parlare apertamente di queste semplici cose?  oppure la pressione-del-politicamente-corretto ci costringerà ad accompagnare tutti questi giochi con un atto formale-legale (che attesti la consensualità, ecc.)?

Un nuovo modo di pensare

FILE PHOTO A general view shows a session at the Swiss parliament in Bern, Switzerland © Denis Balibouse

Flirt o molestia sessuale? Avvocati svizzeri scrivono un manuale per stabilire dove comincia la differenza

Una recente idea politicamente corretta è il cosiddetto “Consent Conscious Kit”, attualmente in vendita negli Stati Uniti: una piccola borsa che contiene un preservativo, una penna, qualche mentina per l’alito e un semplice contratto che dichiara che entrambi i partner acconsentono liberamente all’atto sessuale, con il consiglio, di farsi una foto con il contratto in mano, oppure di metterci firma e data, prima di cominciare a fare sesso.

Tuttavia, anche se il “Consent Conscious Kit” affronta un problema molto reale, lo fa in un modo che non è solo stupido ma  anche controproducente – per quale motivo?   L’idea alla base del kit è come si può fare un atto sessuale, se si vuol farlo senza nessun sospetto di coercizione, quindi dichiararlo prima, come decisione consapevole libera e presa da entrambi i partecipanti: per dirla in termini lacaniani, deve essere registrato dal grande Altro, e inscritto nell’ordine simbolico.

In quanto tale, il “Consent Conscious Kit” è solo una espressione estrema di un atteggiamento che sta prendendo piede negli USA – ad esempio, lo stato della California ha approvato una legge che impone a tutti i college di accettare finanziamenti statali per stimolare politiche che richiedono agli studenti di stipulare un atto di  affirmative consent – cioè  un “accordo affermativo, consapevole e volontario prima di impegnarsi in un atto sessuale” che deve essere “firmato” quando non si è ancora troppo ubriachi e prima di fare un atto sessuale, se non si vuol rischiare di cadere nel reato di  violenza sessuale.

I giudizi dei social media sono pericolosi: un semplice tweet può trasformare una persona in uno stupratore (Op-Ed by Danielle Ryan) https://on.rt.com/8rqn

Nel bel mezzo del furioso scandalo  Weinstein, si corre il rischio che la linea che divide un comportamento leggero da veri abusi sessuali possa essere cancellata, ha scritto la giornalista  Danielle Ryan.

Un quadro allargato

“Accordo affermativo, consapevole e volontario” – da parte di chi? La prima cosa da fare qui è mobilitare la triade freudiana dell’Ego, del  Superego e dell’Es (semplificando: la coscienza della realtà, il peso della morale che impone regole e responsabilità e le passioni più profonde e inconsce che non conoscono logica o morale).

Cosa succede se c’è un conflitto tra i tre IO? Se, sotto la pressione del Super-Ego, il mio Ego dice NO, ma il mio ES resiste e si aggrappa al desiderio negato? Oppure (un caso molto più interessante) al contrario: se io dico SÌ all’invito sessuale, arrendendomi alla passione del mio ES, ma nel bel mezzo dell’atto sessuale, il mio Super-Ego mi sveglia un insopportabile senso di colpa?

Quindi, per arrivare all’assurdo, il contratto deve essere firmato dall’Io, dal Superego e dall’ES di ciascuna delle due parti e sarà valido solo se tutti e tre dicono SI? Inoltre, cosa succede se il partner maschile usa anche il suo diritto contrattuale di fare un passo indietro e annullare l’accordo in un qualsiasi momento dell’atto sessuale? Facciamo finta che, dopo aver ottenuto il consenso della donna, quando i potenziali amanti si ritrovano nudi sul letto, qualche minuscolo dettaglio corporeo (un suono sgradevole come un volgare ruttino) faccia svanire il fascino erotico e faccia ritirare l’uomo? Una cosa del genere non è di per sé un’estrema umiliazione per la donna?

L’ideologia che si muove intorno al concetto di “rispetto sessuale” merita uno sguardo più attento. La formula di base è: “Sì significa sì!” – deve essere un sì esplicito, non deve essere l’assenza di un no. “No-No” non equivale automaticamente a un “sì”: perché se una donna che viene sedotta non sa resistere attivamente, questo lascia spazio a diverse forme di coercizione.

Il più grande scandalo sessuale  UK MP   rivelato in  https://on.rt.com/8r21 

Passa la voglia

Ma ecco che i problemi si moltiplicano: cosa succede se una donna lo desidera con passione ma è troppo imbarazzata per dirlo chiaramente? Cosa succede se, per entrambi i partner, il dire di volere e di non volere fa parte del gioco erotico? E se si dice “un sì”, è un sì a che cosa di preciso, a quale tipo di atto sessuale si riferisce ? E’ un sì dichiarato? La forma di questo contratto dovrebbe essere più dettagliata, in modo da specificare a cosa si sta dando il consenso principale: si tratta di un sì al rapporto vaginale ma non a quello anale? E’ un sì alla fellatio ma non alla deglutizione dello sperma? E’ un sì a una scopatina veloce, ma non a una scopata vera e propria? ecc.ecc.

Si può facilmente immaginare una lunga trattativa burocratica, che può ammazzare il desiderio, ma questa trattativa potrebbe anche assumere una sua propria libido. Questi problemi sono tutt’altro che secondari e riguardano il nocciolo dell’interazione erotica dalla quale non ci si può astenere e restare neutrali e dichiarare di essere pronti (o di non-essere-pronti) a farlo: ogni atto del genere è parte dell’interazione e questo dis-erotizza la situazione oppure può renderla ancora più erotica.

Un flirt coach tedesco dice che ha dovuto chiamare la sicurezza dopo aver tenuto un training per dei rifugiati….  http://on.rt.com/7pa8 

La regola sessuale “sì significa sì” è un caso esemplare della nozione narcisistica di soggettività oggi predominante. Tutti si sentono vulnerabili, devono essere protetti da un complesso insieme di regole, concordate prima e per tutte le possibili intrusioni che potrebbero provocare disturbi sia a lui, che a lei.

Ricordiamoci di quando uscì ET, che fu vietato in Svezia, Norvegia e Danimarca: perché offriva un ritratto non-simpatico degli adulti e quindi fu considerato pericoloso per le relazioni tra bambini e genitori. (Un dettaglio conferma questa accusa: nei primi 10 minuti del film, tutti gli adulti sono visti solo dalla cintura in giù, come gli adulti dei cartoni animati che minacciano Tom e Jerry …)

Dal punto di vista odierno, possiamo vedere questo divieto come un segno precoce dell’ossessione del politically-correct di proteggere le persone da qualsiasi esperienza che possa ferirle in qualche modo, ma potremmo continuare all’infinito – per esempio, con la proposta di cancellare con il digitale il fumo dai film classici di Hollywood …

‘Flirting workshops’: In Germania si insegna ai migranti come comportarsi con una donna tedesca (VIDEO) http://on.rt.com/7c3w
Sì, il sesso è attraversato da giochi di potere, da oscenità violente, ecc., ma la cosa difficile da ammettere è che le due cose siano attinenti. Qualche perspicace osservatore ha già notato come l’unica forma di relazione sessuale che soddisfi pienamente i criteri del politically-correct sarebbe un contratto stipulato tra due sadomasochisti.

Infatti il succeso del politically-correct e l’aumento della violenza sono due facce della stessa medaglia: tanto che la premessa per rendere politicamente corretta la sessualità è renderla vincolata ad un contratto di reciproco consenso. E il linguista francese Jean-Claude Milner ha ragione nel voler sottolineare come il movimento contro-le-molestie raggiunga inevitabilmente il suo apice nei contratti che prevedono forme estreme di sesso sadomasochista (dove si scrive di persone e di collari per il cane, di commercio di schiavi, di tortura, fino al  consenso a farsi ammazzare).

Quando si accetta una forma di schiavitù consensuale, si annulla la libertà di mercato del contratto stesso: e il commercio degli schiavi diventa la massima affermazione della libertà. È come se il tema di “Kant con Sade”  di Jacques Lacan (l’edonismo brutale del Marchese de Sade come verità della rigorosa etica di Kant) diventi realtà in un modo inaspettato. Ma, prima di liquidare questo tema come paradosso provocatorio, dovremmo riflettere su come questo paradosso sia effettivamente all’opera nella nostra stessa realtà sociale.

 

Slavoj Žižek è un filosofo della cultura. E’ ricercatore senior all’ Institute for Sociology and Philosophy all’Università di Lubiana, Global Distinguished Professor of German alla New York University e international director del Birkbeck Institute for the Humanities della University of London.

Fonte: https://www.rt.com

Link: https://www.rt.com/op-edge/414219-sex-political-correctness-relations/

25.12.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

 

Pubblicato da Bosque Primario

43 Commenti

  1. Non c’era bisogno di una tale lunga disanima per apprezzare le assurdità raggiunte dal cosiddetto politically correct proveniente dalla fucina del degrado globale. E’ già dargli un’eccessiva serietà. Il contratto pre-coito resta comunque una perla di demenza a cui si arriva seguendo le perversioni mentali e non (ma con schizofrenia annessa) che provengono dal Grande Letamaio che sta ad ovest.

  2. Meglio darsi alla trappa

  3. uomoselvatico70 uomoselvatico7

    L’amore è diventato una malattia urogenitale con gravi rischi legali.
    Credo che mai come oggi nella storia, uomini e donne siano stati più distanti di adesso.
    “una razza nemica” sosteneva Fini,

    “Meglio il buon cibo, internet, e la PlayStation.” Aggiungo io.

  4. Il tutto mentre non si può avere una famiglia, un lavoro, una casa, uno stato che garantisca alcunché in ultima istanza.

  5. ahahhahahahah come si dice dalle nostre parti sta a vedere che “Taglia taglia e diventa troppo lungo”. A forza di prescrizioni si tornerà al buon vecchio e sano matrimonio cattolico cristiano, magari anche con leggi sull’abbandono del tetto coniugale e verso la fedifragia.
    Peccato che sarà tutto e solo burocrazia e nulla di spirituale.

  6. Rientra nel piano dei Neocon sviare l’attenzione dalle questioni importanti creando divisione mediante falsi problemi. E dividere uomini e donne è la più grande divisione possibile dato che taglia in due trasversalmente tutta la società, al di là di classi sociali, etnia e persino legami famigliari.

    Nello stesso piano rientra la campagna per la parità di stipendio tra uomini e donne.
    Serve a sviare dal loro vero obbiettivo: DISTRUGGERE I CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO. Perché lottando SOLAMENTE contro la disparità di paga tra uomini e donne viene implicitamente GIUSTIFICATA quella tra persone dello stesso sesso che svolgono le stesse mansioni.

  7. Secondo me è tutta colpa di gay e lesbiche. Siccome hanno problemi loro e non si capacitano dell’ eros degli altri ecco che ad ogni piè una nuova regola per rompere i maroni agli etero.

    • Gli omosessuali, come le donne, sono solo un altro strumento della propaganda Neocon. Si portano alla ribalta i “diritti delle minoranze” (gay, disabili, immigrati, ebrei, etc) per mettere in secondo piano i “diritti di tutti” (salute, lavoro, casa, reddito, ferie, etc).

    • Anche secondo me, il fatto di non avvicinare mai i gay alle molestie, tende solo ad identificare gli etero come maniaci da cui difendersi trovando rifugio nel l’omosessualità.

  8. Strano che non si veda il legame con il vecchio contratto del matrimonio. Che cos’è in fondo il matrimonio? Un contratto dove i due sono socialmente giustificati a fare sesso. E di nuovo si ripresenta la necessità di un “contratto”.

    • Ancora più strano che qualcuno non veda la differenza fra quello di cui stiamo parlando e il contratto matrimoniale.

    • Il contratto matrimoniale è finalizzato alla creazione e al mantenimento della prole, non a un cunnilingus di striscio. Mi sembra una differenza non da poco.

      • Infatti, il mio post era un pò troppo sintetico. Volevo dire che dopo decenni in cui la necessità di contratti, come ad esempio il matrimonio, sembrava diminuire e non trovare sostegno pubblico, improvvisamente ci ritroviamo a dover stipulare contratti per un’avventura. C’è una differenza, certo, ma sempre di contratti si parla.

        • Eheh vero… solo che mentre prima il contratto matrimoniale vincolava, ora questo svincola… o forse vincula!

  9. La mia stretta opinione è che si arriverà ad una “meccanizzazione” di tutto ciò che poteva basarsi sul “feeling” tra due persone.
    Ma la fase finale ce la racconta il film “Total Recall” (quello recente è più istruttivo). Basterà un innesto di memoria. Ma purtroppo solo chi avrà dei crediti se lo potrà permettere.
    Chi gestisce il tuo credito, gestisce anche la tua sessualità oltre ai tuoi affetti e la tua vita. Basta rifletterci un pò e si capirà perchè. Se non lo si capisce è meglio guardarsi la televisione o fare shopping o diventare tossico.
    La libertà di ogni individuo umano “civilizzato” passa attraverso il suo credito. Isn’t it?
    Quando ti manca qualcosa e sei triste forse è perchè senti un peso che non vedi, ma che ti opprime ogni giorno sempre di più: è la schiavitù generata dalla …
    insufficienza di credito.
    Per avere credito devi lavorare, ma il lavoro scarseggia quindi puoi sempre fare il delinquente, ma ci vuole coraggio e bisogna essere idonei oppure ci si può sempre suicidare e si risolve anche il problema della sovrappopolazione. Un altro film istruttivo è “In Time” del 2011, dove la tua morte programmata è in funzione della tua mancanza di credito, veramente interessante.
    Con grande piacere di chi gestisce il credito avidamente.

    • Filosofia spicciola per chi non vuole passare giornate in biblioteca o sovraffaticare le proprie cellule grigie (nel caso le abbia). Bravo!

  10. Parlando di “ossessione del politically-correct di proteggere le persone da qualsiasi esperienza che possa ferirle in qualche modo” ci si dimentica troppo spesso che questa “civiltà” è votata alla perfezione. Che, dicono i saggi, è nemica del bene. L’amore perfetto non esiste. Ci potranno essere interi eserciti di avvocati a stilare tomi su tomi di documenti su come evitare l’imperfezione attraverso un accurato uso del politically correct. Ma ci sarà solo consenso tra semi-cyborg, semidei decaduti nella postmodernità. Questa la nemesi delle semidivinità che l’Occidente ha voluto (e saputo) creare. La ricerca della perfezione porta necessariamente ad avvicinarsi alla divinità, l’unica che per definizione tramite argomenti circolari possa vantare tale status. Eppure già un paio di millenni or sono Epicuro ci aveva messo in guardia da tali idiozie, smentendo perentoriamente il carattere cialtronesco di queste metafisiche epifanie.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Epicuro

    Niente da fare. Sono passati i millenni ma siamo ancora a capo, sempre con modalità diverse per farci credere che la “freccia del tempo” ci stia traghettando da tempi bui e oscuri verso un futuro radioso. Questo, in sintesi, è il delirio della perfezione. Arriveremo quindi ad avere il “sesso perfetto”, e allora non ci interesserà più. Perchè la perfezione è noiosa. Lasciamola agli dei……

  11. Con internet c’è stata una rivoluzione nel porno businness, e anche nella società.
    Miliardi di video con milioni di donne protagoniste, hanno indotto molti a pensare che la società reale sia popolata da trottole che basta dirgli “siediti”, e si coricano, che siano zie o nonne, o perfette sconosciute non conta, è tutto un troiaio.
    Se ci spaventavamo per i danni creati dalla tv, al confronto di quelli di internet, erano uno scherzo.

  12. E come la mettiamo quando una si vestisse da sì (l’abbigliamento é, tra altri, un linguaggio molto esplicito e universalmente conosciuto, pensato ed adottato prendendosi tutto il tempo per riflettere) e dicesse no a voce?

    • Una che si veste da sì e ti dice no, presumibilmente non si era vestita in quel modo per te.
      E va bene, può anche dire “no, no” e intendere “si”, ma su questo mi sembra fosse già chiaro Zizek.

      • “…presumibilmente non si era vestita in quel modo per te.”

        Eh, eh, eh…

        Facciamo che uno non sia completamente scemo e che la cosa sia, per così dire, esplicita.

    • E una loffa in ascensore? Non sto forse provocando dei coprofagi? E se poi mi tiro indietro?

  13. Bisogna prenderne atto, come tutte le scemenze che vanno in qualche modo a cercare di distruggere consuetudini sociali, attitudini naturali, e quant’altro faccia parte del patrimonio millenario dei rapporti umani, anche questa del politicamente corretto in campo sessuale viene dall’impero decadente. Nel suo piccolo, ma neanche tanto, si deve considerare anch’essa una arma di aggressione, oltre che di distrazione di massa. Non sarà, forse,così potente da decimare il genere umano, nel senso di ridurre la popolazione a causa di mancati coiti generatori di nuove vite, ma sicuramente è una ennesimo colpo alla fiducia reciproca che esiste naturalmente tra le persone. Come dire, non ci si deve fidare troppo l’uno dell’altro, bisogna creare, quanti più ostacoli possibili a qualsiasi forma di comunicazione ravvicinata, che non sia fine a se stessa: in una parola dobbiamo restare divisi.

  14. Nel 1985 italo Calvino in “Lezioni americane” ha trattato quest’argomento ad uso dei giovani americani e non; problema vecchio dunque, ma ancora non risolto.
    Ogni volta che mi si ripresenta si formano in mente questa serie di immagini: una spiaggia, una bella ragazza che vuole richiamare l’attenzione di un altrettanto bel bagnino, ma non sa come fare; poi la strategia si concretizza: entra in acqua, si allontana un po’ ma non troppo, dove si può toccare, e inizia a gridare “Aiuto !!!” ; subito alcuni bagnanti rispondono al suo richiamo e si tuffano in soccorso; uno la raggiunge, ma non è il bagnino e non è bello come il bagnino, allora lei candidamente, come solo le belle ragazze sanno di poter essere “e vattene, non voglio essere salvato da te ! “

  15. Questa è una normale conseguenza di tutta questa farsa ridicola, dell’isteria collettiva e del politicamente corretto, che piace tanto a gay e femminucce. Stiamo raccogliendo i cocci di secoli di romanticismo patetico e cavalleria idiota che ha vomitato privilegi e obblighi personali ridicoli.

    Dal mio punto di vista resta una grande occasione, per far sì che uomini e donne vivano la propria vita da soli e non per forza in coppia, così cerchiamo di scoprire chi siamo.

    Così le donne possono imparare a cavarsela da sole senza piagnucolare in continuazione e imparare a stare insieme fra di lori e gli uomini a non usare il sesso come unità di misura per la qualità della vita.

  16. Mamma mia che pxxxe! Dovete scopare? E fatelo in santa pace senza rompere le scatole al prossimo con codicilli, comma 1 2 3 ed altro! E basta con questi piagnistei ad usum mezzo di distrazione di massa!

  17. Filosofi Sumeri già ci mettevano in guardia da un grave rischio proveniente dalla invenzione della scrittura, la quale avrebbe distrutto la memoria umana…………la mia impressione su questi temi è che i più non abbiano scritto e non si ricordino più di quando trombavano (ammesso e non concesso che in gioventù trombavano)…….uomo o donna poco importa, i preliminari per l’atto sessuale, mi par di ricordare, siano più lunghi e complicati di una partita a scacchi giocata ai massimi livelli, mosse, contromosse e previsione delle mosse altrui facevano parte del gioco e lo scacco matto finale ( detto anche trombata)non era certo, perchè uno dei due giocatori poteva ritirarsi anche all’ultima mossa…….Allucinante è sentire gli umani voler normare, con leggi e contratti, anche i sentimenti….la scrittura nero su bianco di ciò che si può e su ciò che non si può di una razza umana senza memoria non è politicamente corretto ma bensì è civilizzazione idiota……….é questa l’evoluzione dell’uomo o è questa la deformazione umana che ci porterà all’estinzione ? schizzinosi, benpensanti, neoliberisti, parità di genere, vegani, jus soli….ecc.ecc. sono evoluzione della specie o più semplicemente sono conferma della necessità, di un branco, di avere un capobranco che detti regole, morali e non, che alla fine si rilevano come vantaggio del capobranco (non è mica fesso lui)………..la verità sta sempre nel mezzo….e sebbene la metà esatta, l’uomo non sà dove sia (l’universo è infinito mentre l’uomo è limitato nel tempo e nell’inteligenza) e nei pressi, della metà, che c’è la giustizia………….gli estremisti/estremismi sono un danno per se stessi e per gli altri…………..ho scritto serio e me ne pento, ma da quasi extrombatore (data l’età) non toccatemi la memoria nostalgica, piena di profumi e sensazioni della gnocca e della mia gioventù……perchè mi incazzo.

  18. Il “contratto” peggiorerebbe solo le cose…
    “Signor giudice,il BRUTO mi ha costretta a firmare! Hiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…”
    Così,oltre allo stupro,ti becchi anche la violenza privata e il falso in atto pubblico!!!
    :-))))))))))))))))))))))))))))))))

  19. Taglio corto e dico:” Ridatemi Laura Antonelli nel film Malizia”. Ridatemi il tempo in cui il sesso stava nell’aria e pronto a scendere per essere preso….Il sesso è la più bella invenzione della natura, e tutti possono esprimere le loro fantasie (ovviamente fuori da violenze) rasentando persino l’arte, l’arte di amare…
    Diciamo basta ai malati di mente (su modello USA) che ci vogliono schiavizzare e ridurre ai minimi termini. Prendiamo per mano le nostre vite e scaraventiamo quegli esseri schifosi al centro della terra….

    • E te credo! Ricordi la colonna sonora di Fred Buongusto? Nente vidi nente sacciu ecc.ecc.! Che bei tempi! Tutto era più spontaneo, curioso, ”malizioso” ma gradevole e, simultaneamente, semplice e stimolante, niente a che vedere con il mercimonio e lo schifo attuale!!

  20. Vabbè tanto la passione l’è morta da tempo ormai, precisamente da quando le donne sono diventate “pari”, quindi dagli anni 40 in poi… E ora ce le ritroviamo tra le palle dappertutto, a lavoro soprattutto, pronte a far valere femminilità o parità a seconda della convenienza. L’unica categoria di donne che ancora si salva ahimè, sono le mignotte, le mercenarie. Solo loro conservano ancora un po’ di dolcezza e di femminilità.

  21. I musulmani non hanno tutti questi problemi. Siamo sicuri di essere sulla strada giusta? Più si va avanti e più ho dubbi

    • Riponiamo le speranze nell’Islam, che possa fermare questa degenerazione. Che ci sostituirà non c’è dubbio neanche dal punto di vista statistico. Speriamo che sia in grado di contrastare questa deriva bestiale.

  22. I molti commenti che individuano la divisione tra uomini e donne mi trovano d’accordo e vorrei aggiungere che non e’ l’unica: e’ affiancata da quella generazionale che vede il tentativo (non nuovo) di dividere e contrapporre i giovani e i vecchi.
    Guardando bene, il nostro panorama politico mi sembra rispecchi cio’ e si possano individuare le stesse divisioni con ampie aree di intersezione.
    Abbiamo il PD che puo’ essere individuato come il Partito delle Donne (femminismo e buonismo vario), la destra come il partito degli uomini (severita’ e gerarchie) ed i 5 stelle come il partito dei giovani (governare attraverso la tecnologia che tutti pensano di saper usare ma in realta’ non conoscono).
    Questa e’ la politica futura e i suoi ideali. d’altra parte con l’azzeramento degli ideali, delle religioni e l’istruzione inflazionata, cosa ci si poteva aspettare?

  23. Questa civiltà è al capolinea, ed è giusto così.