Tra accordi e nuove minacce: via al grano, ma Putin stabilisce i confini

Paul Craig Roberts: Caro Putin, non contano le parole, ma solo le azioni

La settimana scorsa a Istanbul si è concluso un accordo in cui si è stabilito che il grano non rimarrà più bloccato nei porti ucraini e verrà esportato.

La Turchia ha fatto da mediatrice all'incontro, con Erdogan come presidente, dove erano presenti l'Onu, la Russia e l'Ucraina.

L'esportazione dovrebbe partire oggi 1° agosto, considerando che il viaggio potrebbe impiegarci anche un mese e mezzo.
Le navi saranno ispezionate nel porto di Istanbul, e quelle che non forniscono informazioni trasparenti sugli scali portuali e disattivano il segnale di movimento non potranno entrare nelle acque territoriali turche.

Nonostante il patto, però, le tensioni non svaniscono.

Vitaliy Kim, capo dell'amministrazione militare regionale dell'Ucraina, denuncia su Telegram il doppio bombardamento dei russi sulla città di Mykolaiv. Tra le vittime ci sarebbero Oleksiy Vadaturskyi, "proprietario della più grande compagnia di commercio di grano 'Nibulon'" e la moglie. L'azienda agricola Nibulon, con sede a Mykolaiv, è specializzata nella produzione e nell'esportazione di grano, orzo e mais e dispone di una propria flotta e di un proprio cantiere navale.

In Russia invece, precisamente a Mosca, un drone armato ha attaccato la sede dello Stato maggiore della Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea, ferendo almeno cinque persone, rovinando la giornata della Flotta russa.
I cinque feriti sono tutti impiegati della Marina.
Mosca attribuisce questo attacco all'Ucraina.

Di conseguenza, alla parata della Marina Militare a San Pietroburgo, Putin ha firmato il nuovo regolamento della Marina che "delinea i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia".
Mar Nero, Mare di Okhotsk e Mare di Bering, il Baltico e gli stretti delle isole Curili, sono acque che fanno parte dell'orbita russa e per chiunque si azzardi ad invaderle si sappia che "provvederemo fermamente alla loro protezione con tutti i mezzi", ha annunciato lo zar.

Putin ha dichiarato inoltre che, nei prossimi mesi, saranno consegnati dei sistemi missilistici ipersonici Tsirkon alle truppe russe.
Si tratta di un potente missile da crociera ipersonico progettato per neutralizzare unità navali maggiori tra cui portaerei, incrociatori e cacciatorpedinieri.

Per quanto sia potuto sembrare che si potesse giungere ad un cessate il fuoco, è oramai evidente che ci vuole ben altro per sedere al tavolo delle trattative.

Video di Putin alla parata: https://www.youtube.com/watch?v=5goGi4_54GY

FONTI:

Sara Iannaccone, 01.08.2022

Commenti (2)

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    1. Cachafaz 1 agosto 2022

      Ed ecco ancora una volta la risposta, per chi si domanda come mai la russia tuttora non affonda , in Ucraina. In preparazione il grosso dei missili Zirkon e Sarmat...e forse il secondo Poseidon(che avra' altro nome?). Perche' non e' stato fatto prima? Perche' sono operativi da poco. Ed ogni amministratore di uno Stato, come Putin, prima di autorizzare/essere autorizzato a dare il via alla produzione bellica intensiva, deve gia' essere in guerra, motivi vitali, strettamente necessari insomma. Non lo puo' fare, di autorizzare una spesa importante, in tempo di pace.

    1. clausneghe 1 agosto 2022

      Citare l'agenzia nazionale stampa associata come fonte non è molto sano, in quanto ansa è tra i maggiori diffusori di fake di regime per cui non è nè credibile nè neutrale.
      Detto questo è chiaro che la guerra sta debordando, tra minacce reciproche sempre più pesanti.
      Il recente macello di Azotini uccisi in prigione da "fuoco amico" tanto potente quanto stupido, la risposta emotiva dei militari Ukra che mandano il drone esplosivo, le mine anti uomo disseminate tramite razzi Uragan sul suolo di Donetsk unite all'appello di Zelenski per abbandonare la regione del Donesk sono indizi che non lasciano sperare in una pace a breve, anzi, sono convinto che in questo mese appena iniziato ne vedremo delle belle, anzi brutte.

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