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Terrore in Gran Bretagna: che cosa sapeva il Primo Ministro?

DI JOHN  PILGER counterpunch.org Ciò che non si può dire, in campagna elettorale in Gran Bretagna, è proprio questo. Che le cause dell’attentato di Manchester, in cui 22 persone, perlopiù giovani, sono state uccise da un jihadista, sono tenute nascoste per proteggere i segreti della politica estera britannica. Domande cruciali, come il motivo per cui i servizi di sicurezza dell’MI5 lasciavano a piede libero cellule terroristiche a Manchester e perché il governo non aveva avvertito i cittadini di quella minaccia …

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Attentato di Manchester, quel che non sappiamo

DI GRAHAM VANBERGEN globalresearch.ca Nelle prime ore del mattino del 23 maggio – alle 2.35 circa, ora britannica – NDTV affermava in modo categorico che: “Anonimi funzionari americani hanno identificato l’aggressore in Salman Abedi. Non hanno fornito informazioni sulla sua età o nazionalità e i poliziotti britannici hanno rifiutato di commentare sull’identità del sospetto”. Questo è stato pubblicato in un momento in cui i servizi di sicurezza rifiutavano di fare dichiarazioni ufficiali a caldo. Come facessero fonti anonime statunitensi a …

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Il totalitarismo dell’odio è anche nostro

DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it Molti giornali hanno pubblicato in prima pagina la fotografia di Saffie Rose Roussos la più piccola delle vittime (8 anni) della strage di Manchester. Uccidere dei bambini è una cosa orribile, ma strumentalizzarli è qualcosa che sta solo un paio di gradini sotto. Nella prima guerra del Golfo furono uccisi dai bombardieri americani e della Nato 32.195 bambini, dati inoppugnabili perché forniti, sia pur involontariamente, dal Pentagono. Se dovessimo stare nella stessa logica i giornali occidentali …

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False flag a Manchester ?

DI PETER KOENIG informationclearinghouse.info Governi che permettono l’uccisione dei propri cittadini per fini politici sono ormai cosa comune. I media stanno diventando sempre più audaci nel dipingere certi eventi come “terrorismo”, e il pubblico continua ad abboccare. Le elezioni britanniche sono previste per l’8 giugno 2017. Alla fine del concerto della cantante pop americana Ariana Grande a Manchester, un’enorme esplosione ‘controllata’ ha ucciso almeno 22 persone e feritone 59, come riportato dai media britannici. Molti di loro erano bambini e …

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Cosa c’è dietro il disastro dell’antiterrorismo a Manchester

FONTE: MOON OF ALABAMA Emergono dettagli sull’attacco di Manchester. Esso si collega al sostegno che il governo britannico dà ai takfir nelle proprie guerre ai paesi laici del Medio Oriente. Il quadro non è cambiato da quello che abbiamo dipinto in passato. L’uso britannico di Takfir per abbattere governi sgraditi le si è ritorto contro. Nel 2011, quando inglesi, francesi ed americani dichiararono guerra alla Libia, Londra inviò Tafkir britannico-libici per combattere contro le forze di Gheddafi. Belal Younis, cittadino britannico che …

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Manchester e i numeri. Retail terrorism. Candeline

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info Numeri di morti, anonimi orrendi numeri, ma sì dai, diamoli, perché serve a capire. E se mai si capisse, tutto finirebbe. Retail Terrorism, lo dico da anni, cioè terrorismo islamico alla spicciolata, singole cellule distaccate da qualsisia organizzazione, impossibili da intercettare, da prevedere, armi rudimentali quindi nessuna traccia dei trafficanti normali per i Servizi da seguire, impossibili da intimidire perché loro vogliono morire, noi no. Non li fermeremo mai più, a meno che… (si legga in …

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Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

DI MAURO BOTTARELLI rischiocalcolato.it Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di …

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