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A British flag is seen next to flowers after a vigil in Albert Square, Manchester, England, Tuesday May 23, 2017, the day after the suicide attack at an Ariana Grande concert that left 22 people dead as it ended on Monday night. (AP Photo/Emilio Morenatti)

Manchester e i numeri. Retail terrorism. Candeline

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Numeri di morti, anonimi orrendi numeri, ma sì dai, diamoli, perché serve a capire. E se mai si capisse, tutto finirebbe.

Retail Terrorism, lo dico da anni, cioè terrorismo islamico alla spicciolata, singole cellule distaccate da qualsisia organizzazione, impossibili da intercettare, da prevedere, armi rudimentali quindi nessuna traccia dei trafficanti normali per i Servizi da seguire, impossibili da intimidire perché loro vogliono morire, noi no. Non li fermeremo mai più, a meno che… (si legga in fondo).

Ma diamoli questi numeri. Loro uccidono le nostre ragazzine. Noi uccidiamo le loro. Valgono uguali, un genitore inglese piange come uno afghano, identico. Chi ha iniziato? Noi. Gli abbiamo preso le terre, le risorse, la democrazia che tentavano di creare, li abbiamo massacrati, e loro si sono ritirati nelle moschee, per non finire nelle camere di tortura della CIA. E dopo 70 anni così, cosa è uscito da quelle moschee? Manchester e quelli prima.

Inutile qui riscrivere le prove di questo, il mio libro Perché ci Odiano (Rizzoli BUR), e montagne di articoli accademici, rapporti ONU, Amnesty International, migliaia di reportage fin dalla metà del XX secolo ecc. Inutile.

Ma diamoli questi numeri, orribili ma utili numeri. Il terrorismo islamico ha ammazzato, dal 2008 – che è l’anno di Obama e delle sua campagna di assassinii extragiudiziali nei Paesi islamici coi Drones ideati da John Ballinger – 315 occidentali.

315 occidentali dal 2008 a oggi ammazzati da loro.

I loro civili massacrati a caso mentre un Drone tenta di ammazzare un sospetto terrorista da qualche parte sono 801, secondo la prima stima del Bureau of Investigative Journalism. E questo esclude gli oltre 100.000 morti musulmani delle guerre in Afghanistan e Iraq, fatte da noi.

Poi ci sono le stime di Foreign Policy, nientemeno, la più autorevole pubblicazione di politica estera americana da sempre: Obama ha ordinato 528 attacchi Drones, ha ammazzato 474 civili musulmani, dice Foreign Policy. Nell’ottobre 2015 un AC-130 americano ha sparato 211 proiettili per 30 minuti contro un ospedale di Médecins Sans Frontières a Kunduz in Afghanistan, ammazzando 42 ammalati.

In Pakistan, scrive il Washington Post, negli ultimi 10 anni 600 civili pakistani sono stati sterminati per gli attacchi Drones, glielo dice Ben Emmerson, che ha compilato le liste dei cadaveri di gente comune innocente per l’ONU.

Ci dice The Intercept, il web magazine di Glenn Greenwald, il giornalista che lanciò il caso Edward Snowden-NSA, che il Pentagono ha sbagliato target in Afghanistan 19 volte su 21 attacchi consecutivi, massacrando solo civili. Sempre Drones. Neppure li contarono. Ma sono donne coi seni, bambini coi pantaloncini, ragazzine, operai. Anche loro, non solo a Manchester.

Bè non ci si meraviglia, visto che il New York Times nel 2012 già scriveva che il governo USA “in effetti conta come terrorista qualsiasi maschio ammazzato da un Drone e che appaia di età militare, senza uno straccio di prove”.

E’ tragico, veramente straziante, che nello stesso giorno in cui il britannico The Independent fa la prima pagina sulla strage di Manchester, nelle pagine interne vi sia riportato questo:

Un totale di 225 civili, incluse 36 donne e 44 bambini, sono stati massacrati nell’ultimo mese in Siria dai bombardamenti di Trump”.

E questa è l’ultima abietta coda delle storia, 225 a 22. Più l’olocausto delle invasioni dell’Afghanistan e dell’Iraq. Chi ha iniziato? Noi, e con una violenza inaudita, settant’anni fa. Prove alla mano. Chi ha perseverato? Noi. Chi ha detto alla CBS che 500.000 bambini iracheni morti di stenti per le sanzioni USA-GB era “un prezzo che valeva la pena pagare”? La Ministra USA Albright. L’avesse detto Bin Laden di 500.000 bambini francesi…

500.000 bambini negretti musulmani… come suona? Come 500.000 bolli dell’auto, eh? Yes. Poi ci meravigliamo di Manchester. Loro non dimenticano.

L’accademico americano di origine pakistana Hassan Abbas, membro Senior della Asia Society americana e autore di The Taliban Revival ha detto: “Il programma di massacri extragiudiziali americano crea più terroristi di quanti ne potrà mai ammazzare”.

Retail Terrorism, non li fermeremo mai più, a meno che non ce ne andiamo dalle loro terre e li lasciamo ai loro affari, alle loro guerre, alle loro culture, ma smettiamo di rubargli le risorse, di terrorizzarli, di usarli come pedine, e di ammazzarli come mosche, senza che nessuno qui accenda una candelina, mai.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1759

24.05.2017

Pubblicato da Davide

  • redfifer
  • Gino2

    purtroppo per quanto sulle cifre abbia ragione PB, nulla dice nè del terrorismo, nè delle (altre) cause del terrorismo, nè dei mandanti del terrorismo, nè delle soluzioni al terrorismo.

    • gianni

      Il terrorismo islamico finisce se l’Occidente se ne sta a casa sua e non va a rompere le palle in giro per il mondo a fare guerre con pretesti falsi

      • Gino2

        Mah! dici?

      • cenzino fregnaccia pettinicchi

        Vorrei avere la tua sicurezza, ma ho paura non sia come scrivi.

      • Marco Maria

        Detto così sembra semplicistico ma non è molto lontano dalla realtà.
        Provate a pensare quale significato hanno le frasi “sicurezza nazionale” e/o “interessi nazionali” pronunciate da qualche capo di stato occidentale?!
        Guarda caso sono sempre situazioni collegate alle risorse (si potrebbe semplificare dicendo petrolio, ma per la Francia potrebbe essere uranio e via dicendo…) di altri paesi.
        Questo perché è stato addottato uno stile di vita insostenibile per lo proprie possibilità.
        L’imperativo per la coesistenza pacifica è che ogni popolo dovrebbe vivere delle proprie risorse e impiegare i suoi sforzi per progredire all’interno dei propri confini.
        Poi la solidarietà tra nazioni è un’altra cosa, si fa eventualmente con il surplus, con la condivisione delle conoscenze, con il volontariato e la generosità durante le catastrofi naturali…
        E invece, anziché l’imperativo, è l’Impero che prevale con sistemi che oramai, anche se rinnovati nelle tecnologie e nella scienza usata, si ripetono da secoli con la tragica monotonia della conquista e della terra bruciata.
        Noi siamo tutti complici, consapevolmente o meno, ma non per questo innocenti perché il semplice buon senso ci dovrebbe far capire che il vestiario che indossiamo, il cellulare che usiamo, e tutto ciò che sostiene il nostro modo di vivere non può tutto disponibile a prezzi a volte irrisori: qualcun’altro sta pagando i costi al posto nostro!
        Che sia il 18enne cinese che lavora da schiavo nelle fabbriche dell’Iphone, o l’afghano massacrato per il passaggio di un gasdotto, il nigeriano avvelenato dalle estrazioni selvagge, l’indios trucidato per la distruzione delle foreste a favore della zootecnia, o il palestinese dronizzato per il mantenimento della tensione di una regione martoriata (quanto si potrebbe continuare ancora?) qualcuno sta pagando la differenza al posto nostro e noi siamo solo l’ultimo anello della catena che fa ingrassare le corporation!
        Se si deve ricostruire questo mondo dalle macerie, è da casa propria che si dovrebbe partire senza per altro scaricare i rifiuti dal vicino!
        E chiaro che gli USA sono i capofila ma tutti gli altri paesi occidentali, noi compresi, non sono da meno.

        • gianni

          Concordo

        • fastidioso

          1884 –
          Col principio della “Terra nullius” si collocarono al vertice della “catena alimentare”.

  • Lorenzo

    ma se invece di accoppare 315 occidentali qualunque, avvessero accopato 315 padroni e banchieri, non solo avrebbero avuto giustizia ma ora sarebbero liberi. Ecchestrano poi tutte quelle morti non hanno fatto altro che dare una scusa per gli ancora più ghiotti interessi di padroni e banchieri.

    • fastidioso

      Ahhh ahhh ahhhh
      Non hai visto le scorte dell’abbronzato (tanto per dirne uno…, ed i nostri non sono da meno…., a Maaàalano), e la messa in stato di guerra a Messina ?

  • Mario Poillucci

    Lei ha ragione sig. Barnard ma non dimentichi di dire che gli americanacci del cactus hanno disseminato il loro sporco uranio impoverito ovunque sul territorio irakeno causando atroci deformazioni in una moltitudine di bambini e bambine!! Nascono polifemi, con gravissime deformazioni articolari ed altre mostruosità inguardabili! Se davvero esistono ”terroristi” veri, seri, pieni di ardore vendicativo, desiderosi di far giustizia ebbene i loro obiettivi hanno nome e cognome! Fam. bush, blair e tutta la feccia che li ha sostenuti, appoggiati contribuendo, colpevolmente e criminalmente, ad una lurida sequenza di reati che solo l’applicazione della ”vergine di Norimberga” potrebbe in parte compensare! L’isis è una creazione e longa manus degli americanacci di merda e dei loro schifosi e merdosissimi complici e sodali se non padroni! Ma a chi lo diciamo? A gentucola che non ha occhi per vedere, orecchi per ascoltare, cervello per valutare, sdegno per insorgere???

    • CitizenFour

      <>
      Non dimenticare il finto negro Obama.
      Ti consiglio di guardare “Dirty Wars” Report di Jeremy Scahill su Jsoc e Blackwaters.

      • Mario Poillucci

        Pura dimenticanza per fretta! Le bravate del ”premio Nobel” sono da Norimberga! Uno dei peggiori criminali, l’abbronzato! Sono in possesso già da mesi del report ”Dirty Wars”! Grazie, buona giornata!

  • PietroGE

    Benissimo! Sono d’accordo con Barnard : noi dobbiamo andarcene dalle loro terre e loro dalle nostre. Abbiamo infatti preso atto, dalle innumerevoli analisi sui media che contro questo terrorismo non c’è niente da fare, anzi c’è qualcuno che consiglia di accettarlo come una calamità naturale nel senso : a chi tocca tocca. Oddio, ci sarebbe il “piccolo” particolare che uno stato incapace di garantire la sicurezza dei propri cittadini viene meno ai suoi obblighi e non si vede perché uno dovrebbe continuare a pagargli le tasse o a rispettare la sua autorità. Quello che avevano compreso benissimo nel Medioevo, cioè che non c’era possibilità di convivenza con l’islam, sembra sia stato dimenticato in nome della mondializzazione e dell’internazionalismo. Erano molto più saggi allora.

    • gianni

      E poi le tasse gli italiani le pagano anche per far arrivare milioni di africani morti di fame in Italia

    • Postadelmaga

      ma insomma prima del medioevo un po’ di convivenza c’e’ stata … io ho un parere leggermente diverso: non c’e’ convivenza con l’uomo bianco.

  • gianni

    Esatto proprio così , tra l’altro l’ Inghilterra col suo esercito ha partecipato alle guerre USA in Afganistan, Iraq , Libia e Siria fatte con pretesti falsi tipo l’ 11-9-2001 , le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein mai trovate e le false accuse a Gheddafi e Assad , quindi chi semina odio raccoglie tempesta , morte chiama morte

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      E della strage di Otocha in Spagna?

  • gix

    Quella di Barnard è la classica descrizione di due parti in guerra, che in fondo è quella che il sistema vuole far passare come quella giusta: c’è una parte che attacca e una altra che risponde e, se può, si vendica, con odio. Sarà anche in parte così ma non spiega più le dinamiche del terrorismo attuale. Diamo per assodato che ci sia una quota di kamikaze convinti di immolarsi per una causa; saranno una minoranza e a forza di immolarsi finiscono pure…Diciamo che una altra parte si sacrifica per fame e soldi alle famiglie, e pure questi finiscono. Rimane fuori la tipologia tipica del terrorismo attuale, ovvero il ventenne nato e cresciuto in occidente, che è già tanto se sa dove sta l’Afghanistan, la Siria e tutto il resto. Ragazzotti giovani (e già questo dovrebbe far venire qualche domanda sulla volontà di sacrificio) che fino a poco prima del sacrificio spesso fanno vite alquanto distanti dalla convinzione etica del martirio; gente che ad un tratto comincia a comportarsi in modo strano, quando fino a quel momento erano tutto sommato quasi ragazzi normali. Vi sembrano i soldati di un vero esercito?

    • Truman

      Il manciuriano DEVE essere cresciuto e preparato in occidente.

      • DesEsseintes

        Il vero manciuriano è Macron

    • alessandroparenti

      Si cresce,si matura e si diventa consapevoli, Non tutti, certamente,anzi probabilmente pochissimi. Ma è così assurdo reputare che un giovane cresciuto nel Regno Unito, tornato da un viaggio nel suo paese d’origine(e ho letto che tornava da un viaggio in Libia), avendo visto famiglie devastate,invalidi,amputati e una nazione allo sbando(la sua) e essendogli stato spiegato sul posto da suoi connazionali(è sufficente che gli abbiano raccontato i fatti come sono accaduti) che i responsabili sono i governi di stati occidentali civili tra cui non ultimo quello dove vive, non abbia voglia di vendicarsi essendosi convinto di avere ragione a farlo? Questi popoli hanno un’alternativa? Potrebbero difendersi combattendo ad armi pari,anche se lo volessero? No. E allora non chiamiamoli terroristi. Sono partigiani che fanno l’unica cosa che possono fare contro l’invasore. E disposti a sacrificarsi. Vittime loro tanto come le vittime dell’attentato,contro cui avrebbero preferito(potendo fare altro)non dover agire. Ma chi comanda non rischia niente:ha la scorta e se ne sbatte sicuramente dei giovani morti di Manchester.

      • Cataldo

        Provaci tu, ad andare in Libia ed in Siria e a tornare a casuccia, dopo prova, per sbaglio, a scrivere isi…de sul compuer o a dire al telefono bom.. ba alla crema, senza finire, nella migliore delle ipotesi, in questura, nella peggiore con un lenzuolo in faccia sotto la doccia 😉
        Altro che partigiani … Hanno creato un db dei viaggi aerei mondiali e lasciano libertà d’azione ad uno che ha fatto libia e siria … ma riflettiamo un attimo !!

        • Primadellesabbie

          Si, ma queste considerazioni sono compatibili con quelle di PB.

          Qualche decina di anni or sono non avrebbero trovato tutto questo materiale umano, disponibile a lasciarsi addestrare e tenere in caldo. Per non parlare del vasto retrobottega (back office se preferisci), necessariamente attrezzato con le sfumature più disparate.

          • Cataldo

            Certo che la guerra produce carne da cannone a iosa, è ovvio, specie se si distruggono interi stati, il terrorismo degli anni 70 era un affare completamente diverso, assolutamente non confrontabile con questo, sotto nessun punto di vista, quelli erano forse più assimilabili ai “partigiani” di cui parla parenti, qui vediamo gente drogata, disperati, ricattati, fantasmi che compiono attentati.

            Ma sul punto nodale del suo articolo Barnard è indifendibile, perchè il cane sciolto che cita è più raro del liocorno, crederò ai cani sciolti quando me ne faranno vedere uno, è un po lo stesso trattamento che ha riservato all’11 settembre, una difesa estrema della versione ufficiale, senza nemmeno chiedersi il perchè sia volutamente cosi inverosimile e intrinsecamente impossible sul piano fisico, o forse lo sa e gli garba di accreditarla presso la sua striminzita claque per suoi motivi.

          • Primadellesabbie

            Certo, i cani sciolti, se mai sono stati qualcosa di più di una delle tante espressioni-linea di pensiero, che assediano fatalmente alcune menti, al massimo rompono i lampioni con la fionda.

        • DesEsseintes

          Metodi strarisaputi fra l’altro.
          Se qualcuno volesse documentarsi sulla storia della ottocentesca banda torinese detta “Della Cocca” e sul relativo memoriale del capo dei servizi segreti di Cavour, Curletti, ad esempio…

          Avevano ragione i vecchi siciliani di una volta quando dicevano che la mafia non esiste.
          Nella loro ottica non esisteva davvero nel senso che come tutte le criminalità organizzate esiste solamente come braccio armato di un potere “esterno”, non siciliano, per fare i lavori sporchi.

          Se vi interessa seguite alcune delle inteviste del noto revisionista risorgimentale Nicola Zitara sul ruolo della criminalità organizzata in Italia.

          • fastidioso

            Basta leggere anche “Terroni ‘ndernationals” del bistrattato Pino Aprile…

        • alessandroparenti

          Tu vuoi escludere a priori che qualcuno si senta invaso e oppresso al punto da volere in qualche modo vendicarsi. sarà. Anni fa fu bombardata da Bush una carovana di famiglie irachene (errore degli USA,pensavano fossero terroristi o combattenti di Saddam,quindi soldati a casa propria).Lessi l’intervista fatta al capo famiglia,e già questo dopo neanche 15 anni non sarebbe possibile perchè i mass media sono più organizzati nell’omettere le storie scomode. Diceva che gli avevano ucciso quattro figli su sette(forse gli altri tre non ne erano venuti fuori sanissimi),la moglie,entrambi i genitori e altri parenti per un totale di 14 persone. Diceva di non avere più uno scopo nella vita. Io a concentrarmi e sforzarmi un pochino lo potevo trovare. E non credo di essere un’eccezione.

          • Cataldo

            Non lo escludo affatto, dico solo che sono intercettabili e che nessuno degli esecutori materiali individuati ad oggi ha agito da solo e nell’ignoranza delle agenzie di sicurezza, magari prima o poi accadrà anche questo, ma al momento non saprei trovare un esempio conclamato da nessuna parte.

  • johnny rotten

    Questi non sono attentati fatti da arabi incazzati, per favore Dr. Barnard, questi sono false flag per avere una ulteriore scusa per andare ad ammazzarne altri di arabi e per rubare loro le risorse, ma soprattutto per fare terra bruciata ad isisraele, che poverino in mezzo a così tanti arabi non si sente abbastanza sicuro.

    • gincoaho

      Sicuramente chi tira i fili sa come facilitare tali accadimenti, ma se non hai arabi incazzati non hai kamikaze disponibili.. quindi tu ammazzi arabi in casa loro, di conseguenza ottieni terrorismo in casa tua che genera consenso nella popolazione per andare ad ammazzarne altri a casa loro..

      • johnny rotten

        Chi vive nei paesi aggrediti dall’occidente combatte nel suo paese contro l’invasore, questi soggetti che vengono manipolati ed usati dai servizi sono di seconda e terza generazione.

        • gincoaho

          Assolutamente si, ma infatti P.B. lo ha detto in altri suoi articoli che sono dei cani sciolti difficili da scovare, sicuramente manipolati.
          Visti i fatti di recente cronaca, se in rete trovano terreno fertile per il cosiddetto blue whale, non credo abbiano difficoltà con argomenti forti qual’è la jihad. Saluti

    • Truman

      Le masse credono a questi attentati come un prodotto dell’integralismo islamico.
      Pochi si rendono conto che sono “false flag”, le quali vogliono produrre un effetto diverso da quello dichiarato. Pochissimi sono quelli che si sforzano di capire quale sia il senso degli avvenimenti, in questo ostacolati dal fatto che i supposti “burattinai” spesso sono criminali pasticcioni incompetenti.

    • Mario Poillucci

      Che dire ”ISISRAELE” è veramente al top dell’ironia e della verità! Non vorrei che, prima o poi, possa toccarci chiedere perdono allo zio adolfo perchè gli isisraeliani ne combinano di ogni genere e sempre più sporche!!!

  • Vamos a la Muerte

    Nulla da eccepire.
    Ma la Verità è che anche dei morti di Manchester non ce ne frega poi un granché : accendendo una candelina ci sentiamo subito meglio perché andiamo a stuzzicare il nostro Ego che crediamo sensibile e raffinato. Per non parlare di personaggi alla Barbara D’Urso, Bianca Berlinguer ecc. che godono di tali stragi nella speranza di rimpolpare i propri indici di ascolto.
    Domani è un altro giorno e chi è morto giace e chi continua a vivere si dà Pace.
    Buonanotte Mondo

    • Mario Poillucci

      Purtroppo hai perfettamente ragione! Di vivi e morti a quei ”personaggetti” non frega una beata mazza anzi attendono solo eventi, comunque disgustosi, tipo Manchester per attoscare le reti con piagnistei ipocriti solo ad usum indici ascolto! Non riescono proprio a comprendere che il loro saprofita comportamento suscita solo insofferenza, collera, sdegno. ”Uccidono il nostro futuro” recitano alcuni pennivendoli! Invece abbandonando città, paesi, famiglie, persone, vecchi, adulti, adolescenti, bambini ed infanti e lasciandoli in balìa di speculatori, ladroni di regime, partiti indecorosi e ladroni, istituzioni vigliacche e vendute popolate da parassiti, malsana europa, fmi e consimili letamai non solo si uccide il ns futuro ma anche il ns presente! Il sonno della ragione genera terribili mostri! Verissimo, guarda quanti ne abbiamo generati, tollerati, incoraggiati! Purtroppo veri rivoluzionari non esistono altrimenti farebbero buonissima giustizia laddove sappiamo che alligna il vero male!! Il blog C.D.C. è pregato nonchè invitato a pubblicare foto di bimbi irakeni deformi per ”meriti” americani! Le avete, pubblicatele e non ciurlate nol manico, grazie!!!

      • Lupis Tana

        porco cane non cade mai un aereo quando son su ste m. peccato, ogni giorno può essere quello giusto. t l

  • guido

    P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link { }

    Per l’oligarchia che governa, o meglio guida le sorti del mondo
    utilizzando i governi cosidetti democratici, il terrorismo da essi
    stessi gestito viene utilizzato al fine di mantenere il potere sulle
    masse costrette a fare proprio il pensiero instillato dai veri
    detentori del potere per il loro fine di dominio.

    Quanti teledipendenti si sono meravigliati sentendo dire oggi al
    TG che le prime quattro vittime (su 22) erano state identificate, ma
    davano per cosa normale che da subito si fosse già scoperto tutto del
    kamikaze (dai suoi pezzettini???), della famiglia, dei complici, ecc. ecc.?

    E allora aspettiamoci pure che se qualcuno si mette a ragionare
    con un po’ di logica sull’immigrazione clandestina e sulle
    motivazioni ed i traffici osceni che stanno dietro, subito un bel
    naufragio ci riporta a seguire la retta via del “giusto”
    pensare (anche questa notizia fresca).

  • Cataldo

    Parlare dei terroristi come cani sciolti non intercettabili è una cosa semplicemente ridicola, non fosse che per l’evidenza lapallissiana che TUTTI i “terroristi” avevano legami con l’intelligence, o da spiati o da cooptati o da indagati. Nessuno dei “terroristi”, ad oggi era ignoto alle forze dell’ordine, nessuno ha mai avuto una parvenza di processo che potesse dare a Barnard agio di scrivere la sua minchiata del giorno sui terroristi cani sciolti al retail.
    In tutti i casi in cui si è potuto approfondire la realtà è stata sempre molto più complessa e drammatica della rassicurante versione Barnardiana.
    Questa versione Barnardiana del terrorismo forse serve al nostro per riaccreditarsi nel sistema che lo ha espulso, ma cosi fa torto alla sua ma sopratutto alla nostra intelligenza.

    • Gino2

      a proposito ma l’unico che hanno preso che fine ha fatto?

      • Cataldo

        Tranne che in Italia e in misura minore in Germania non esiste alcuna possibilità di sapere, in quanto sono indagini completamente secretate per legge.
        Questo è un elemento centrale, che Barnard ovviamente nemmeno sfiora, non c’è alcun controllo giuridico in troppi paesi sulle indagini di terrorismo, queste sono state sottratte al criterio di separazione dei poteri dello stato, si svolgono in regime di eccezionalità, questo di per se è chiaramente un problema enorme, che rende la narrativa Barnardiana patetica.

        • Gino2

          io forse ho visto troppi film….ma l’idea di non ammazzare il terrorista individuato nè di inseguirlo come si fa con una volpe nè di arrestarlo per “semplicemente” seguirlo e vedere dove va e chi incontra (e con i mezzi satellitari moderni non dovrebbe essere difficile), non ha mai sfiorato nessuno dei detective, capi dell’intelligence del mossad e servizi francesi inglesi tedeschi e italiani?

          • Cataldo

            E si, credere alle versioni ufficiali richiede una enorme anestesia del buon senso, ormai; questo iato tra narrazione mediatica e realtà intellegibile è destinato ad aumentare sempre più, vedremo con quali conseguenze catastrofiche, perché di certo non è un viatico a sorti magnifiche e progressive.

    • Adriano Pilotto

      Non so se la versione di Barnard sia rassicurante e non credo gli serva a riaccreditarsi, ma concordo sul fatto che sia semplificatoria, perché riduce il terrorismo ad una sorta di competizione tra chi ne uccide di più, una sorta di gara tra terrorismo statalista e terrorismo “neoliberista”.
      L’evidenza storica, l’attualità dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che il terrorismo è uno strumento della geopolitica e come tale viene usato da chi siede a questo tavolo da gioco.
      D’altra parte, non credo che le relazioni tra stati e terrorismo siano tali da garantire ad entrambe le parti del contratto la prevedibilità delle azioni e reazioni dei soggetti contraenti.

  • CitizenFour

    Grande Paolo Barnard, (che poi è ciò che avevo sintetizzato io qualche giorno fà, commentando su Manchester con qualche dato in meno).
    Auto cit. 23/5/2017
    <>

  • alessandroparenti

    Barnard ha sacrosanta ragione. Impeccabile,tanto da essere addirittura banale. Chi pensa che le cose non stiano così…beh…poveretto.

    • Gino2

      Certamente le cose non sono “solo” cosi. L’organizzazione dietro questi attentati, le modalità, il modo in cui vengono trattati dei media, la strana e totalmente inutile strategia dell ISISnell’ammazzare solo gente inerme, il fatto che l’ISIS è finanziata da chi ormai è noto, il fatto che ancora non l’abbiano spazzata via in un secondo e tanto altro, sono elementi che devono fare riflettere. Chi non riflette…ma si ferma al racconto mainstream….beh poveretto lui!

  • Mechano

    Posso fare una constatazione cretina?
    Ma sti terroristi perché attaccano sempre mercati, giornalini, concerti e quindi povera gente?
    E questo pur sapendo che ai farabutti che li depredano non gliene frega niente dei propri connazionali ed anzi li strumentalizza per ancora più atrocità contro i musulmani.

    Quindi mai una bomba in una banca d’affari, una borsa valori, una TV nazionale, un familiare di qualche oligarca farabutto 1%.
    Mai!

    A me comincia a venirmi qualche sospetto strano…

    • alessandroparenti

      Legittimo sospetto. Ricordiamoci però anche che far saltare in aria Montecitorio presenta qualche difficoltà in più.

      • Mechano

        L’Italia non gli interessa, è terra di passaggio facile e attaccare istituzioni italiane non gli serve.
        Però istituzioni economiche di altri paesi, ma anche famiglie responsabili di tutte le loro pene.

        • alessandroparenti

          Certo. Comunque anche questi sicuramente ben protetti.

  • fastidioso

    In effetti Barnrd trascura molte cose…
    “Mentre tali terroristi uscivano dalla Siria e tornavano a casa, quelli
    del LIFG tornarono principalmente nel Regno Unito dove sono noti da anni
    alle agenzie di sicurezza e intelligence statunitensi e inglesi.
    Costoro portavano conoscenze tecniche ed esperienza necessarie per
    compiere gli attentati devastanti come quello di Manchester. Il
    terrorismo che ne segue è il risultato diretto della politica estera e
    nazionale inglese, sostenere i terroristi all’estero e rifiutarsi di
    smantellarne le reti in patria, mentre inviano combattenti e risorse per
    la guerra dei fantocci USA-UK che ancora devastano la Siria. Il governo
    inglese è direttamente responsabile dell’attentato di Manchester.
    Sapeva dell’esistenza del LIFG e probabilmente delle sue attività nel
    territorio inglese, e non solo non ha agito, ma ha attivamente attirato
    tale comunità di estremisti per la propria agenda geopolitica e
    nazionale.”
    ….
    “Che Stati Uniti e Regno Unito usino i terroristi per raggiungere i
    rispettivi obiettivi geopolitici non dovrebbe sorprendere, in
    particolare riguardo l’LIFG, poiché la ramificata organizzazione dei
    mercenari di Washington fu utilizzata contro i sovietici in Afghanistan
    negli anni ’80. Ciò che sorprende è che il pubblico occidentale continua
    a reagire emotivamente ad ogni attentato, non razionalmente vedendo il
    quadro generale. E finché il pubblico occidentale non lo vedrà, paura,
    ingiustizia, omicidi e conflitti continueranno a dominarne vita e
    futuro.”

    https://aurorasito.wordpress.com/2017/05/25/il-governo-inglese-protegge-i-terroristi-di-manchester/

    http://www.maurizioblondet.it/manchester-satanic-nessuno-innocente/