Sugli alberi per non farli tagliare: bloccato il 5G (e installano eco-cabine telefoniche di legno)

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Sono i bretoni del borgo di Saint Cadou, nel Comune di Sizun, il corno a nord della Francia che si affaccia sul Mar Celtico: nel 2020 hanno riunito le associazioni locali in un collettivo di rete, si chiama Kurun (in bretone il tuono) combattono “per la salvaguardia del nostro ambiente, lavoriamo per un futuro possibile e sostenibile“. Il biglietto da visita di questi tenaci attivisti è fatto di ingegno, strategia e azione. Per contrastare l’avanzata del 5G hanno manifestato contro il taglio degli alberi, installando poi a proprie spese due ecologiche cabine telefoniche collegate a linea fissa. Insomma, si alle tecnologie, ma stop se pericolosa per la salute e contraria alla preservazione dell’ecosistema.

IL 5G NON PASSERA’

Un esempio virtuoso di autodeterminazione digitale: ad Agosto 2020 il collettivo Kurun ha inaugurato due cabine telefoniche nel borgo di St. Cadou, entrambe libere, aperte al pubblico e collegate alla rete. Le due strutture, pensate in armonia con il verde del paesaggio, sono infatti di legno. Un vero e proprio servizio di pubblica utilità per i 200 abitanti della zona sui Monti d’Arrée (Finistère).

Cabina telefonica Kurun

ARRAMPICATI SUGLI ALBERI

Tra Settembre e Novembre 2020 il collettivo ha invece dato vita a due manifestazioni, con tanto di plateale azione tecnoribelle di disobbedienza civile, nonostante le restrizioni anti-assembramento previste per l’emergenza virale. Arrivati sul posto i taglialegna per abbattere 20 pini dove sono state previste antenne 5G, il gruppo dei Kurun si è arrampicato sugli alberi, con appesi striscioni e cartelli di protesta contro il Governo Macron. Proteste Kurun Governo MacronL’evento è proseguito con fiaccole e torce luminarie. Intervenute sul posto le forze dell’ordine, i manifestanti non hanno desistito, riuscendo nel loro intento: sospesa sia la soppressione del verde pubblico che l’avanzata della nuova infrastruttura tecnologica. “Lunedì 16 Novembre all’alba – racconta la cronaca della giornata di tecnoribellione consapevole – i taglialegna sono sbarcati senza preavviso. Nonostante la reclusione per il Covid 19, molte persone sono rapidamente arrivate sulla zona per opporsi allo sradicamento degli alberi. Nonostante le minacce e le multe, la gente ha occupato la terra senza tralasciare nulla; discutendo con i taglialegna, opponendo il loro corpo alla squadra della gendarmeria inviata sul posto per cercare di liberare un passaggio con il retroescavatore e infine arrampicandosi sugli alberi che dovevano essere abbattuti.” Sotto, video della giornata.

 

Il collettivo Kurun raggruppa le associazioni: Vivere bene a Locronan, collettivo Antenna Lokorn, collettivo Robins dei tetti Trégunc, Kurun Saint-Cadou-Sizun, collettivo Stop Linky di Nevez-Trégunc, collettivo Antenne Relais Treffiagat, Associazione rocciosa per la salute e l’ambiente di La Roche-Mauritius, collettiva Vivere bene a Plomodiern, collettivo Antenne Mo ëlan-sur-Mer, Libertà Ambiente Bretagna Carhaix, collettiva Presqu ‘ isola di Crozon-Aulne Maritime Pleyben-Ch âteteaulin-Porzay, collettivo Stop Linky Paesi bigouden, collettivo Stop Linky Speed Spezet. Di recente si sono create altre associazioni a Concarneau, Fouesnant, Plouhinec.

Fonte: https://oasisana.com/2021/01/15/sugli-alberi-per-non-farli-tagliare-bloccato-il-5g-e-installano-eco-cabine-telefoniche-di-legno/

Pubblicato il 15.01.2021

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