Sgambetto della Lega fa quasi cadere il governo

Continuano i travagliati postumi dello smacco al Colle di Herr Mario: il parlamento non scodinzola più come dovrebbe

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Dopo la prova di forza data al tecnicissimo Draghi soffiandogli il Colle, il Parlamento ha alzato la cresta contro il maggiordomo della BCE. Questi, messo là dai suoi padroni internazionali per sbrigare quanto prima la rottamazione della democrazia italiana, non odia al mondo nulla più del dibattito parlamentare. Semplicemente, gli dà ai nervi, come un bambino che la domenica mattina si impunta di non voler più andare in gita quando già tutti i bagagli sono legati al tettuccio dell’auto. Tanto che venerdì, fa sapere Repubblica, per la prima volta Herr Mario ha dato espressività a quella faccia di bronzo che si ritrova, palesando a tutti la sua rabbia: “Non siamo qui per scaldare la sedia e neanche per perdere tempo. Se ai partiti e al Parlamento non va bene questo governo, trovatevi un altro governo!” e ha ragione, poveraccio… lui fa fare le leggi dai suoi tecnici e le fa approvare all’unanimità dai suoi ministri e il parlamento che fa? Lo fa andare sotto per cinque volte! “Quanto successo nelle ultime ore è grave. Un voto unanime in consiglio dei ministri non può essere sconfessato un minuto dopo in commissione. Così non si va avanti, ci sono delicate questioni internazionali. Dobbiamo approvare la legge sulla concorrenza, altrimenti perdiamo risorse. Abbiamo una delega fiscale ferma. Se dobbiamo fare un anno di campagna elettorale, allora tanto vale dirlo chiaramente: abbiamo scherzato. Tanto vale prenderne atto!”

Ma quei birboni in parlamento glie ne combinano una dopo l’altra. Proprio ieri il volatile Matteo Salvini, spalleggiato dalla aspenita Meloni e da Alternativa, ha fatto pesantemente barcollare la leadership del maggiordomo Draghi tirandogli tra gli stinchi un sub-emendamento che proprio non si aspettava. Questo prevedeva la cessazione dell’obbligo di super green pass per gli over 50 con la fine dello stato di emergenza fissata al 31 marzo: cosa improponibile, se no che dittatura sanitaria sarebbe? E poi, Matteo, come li ammazziamo gli over 50, ci vai tu a inocularli casa per casa? E cosa diciamo al Gruppo dei 30, che abbiamo scherzato? Così, come i Power Rangers nel momento di massima difficoltà, sono intervenuti a difesa di Herr Mario i grillini, che gli restano fedeli nonostante gli abbia tolto ogni rilevanza parlamentare e distrutto persino il rudere che restava del Movimento – se avessero mostrato almeno l’1% di questa dedizione e fedeltà alle persone che li hanno votati… e gli altri ranger Piddini, renziani, coraggini e dalemiani: governo salvo per nove voti. Ma dai postumi del raddoppio di Don Sergio, lo stiamo vedendo, il nostro beneamato premier non si è ancora ripreso. E forse, tra non molto, ci concederanno almeno di scegliere il nostro assassino con una X alle urne.

MDM 23/02/2022

Fonti https://www.iltempo.it/politica/2022/02/18/news/mario-draghi-saltano-i-nervi-la-sfuriata-mai-vista-ai-ministri-non-scaldo-la-sedia-trovatevi-un-altro-dimissioni-governo-30527244/

https://www.iltempo.it/politica/2022/02/21/news/lega-subemendamento-commissione-affari-sociali-camera-m5s-forza-italia-super-green-pass-obbligo-vaccinale-30563818/

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