Scuola: Tar Lazio dichiara illegittimo l’uso delle mascherine al banco

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Il Tar Lazio (con sentenza pubblicata il 19 febbraio 2021) ha dichiarato illegittimo l’articolo 1, comma 9, lettera s del DPCM del 3 novembre scorso (reiterato tale e quale nei DPCM successivi) che aveva imposto ai bambini di età superiore ai sei anni l’obbligo di indossare le mascherine durante le attività didattiche.

I giudici amministrativi, in sostanza, hanno condiviso le valutazioni del Comitato tecnico scientifico che, invece, il governo aveva deciso di non seguire. Il CTS, infatti, non aveva consigliato di imporre in modo indiscriminato l’uso delle mascherine a scuola per i bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni, ma aveva suggerito di seguire le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo le quali, seduti al banco e distanziati di almeno un metro, i bambini possono togliere il dispositivo di protezione individuale.

Secondo il Tar Lazio, dunque, il governo Conte ha esercitato in modo non corretto il proprio potere (incorrendo nel vizio dell’eccesso) e il nuovo governo Draghi dovrà adeguarsi alle indicazioni della sentenza.

UNA GRANDE VITTORIA per l’Associazione Vaccipiano (difesa dagli avvocati Barbara Barolat Massole, Anna Chilese e Giovanni Francesco Fidone) che, insieme a Corliva e ad altri genitori ricorrenti avevano impugnato il DPCM.

Va precisato che questa sentenza non annulla immediatamente l’obbligo di indossare le mascherine ai banchi perché, al momento, è in vigore un altro DPCM, quello del 14 gennaio che, però, riporta lo stesso identico art. 1 dichiarato illegittimo dal TAR. Il TAR ha già provveduto ad informare il governo, il quale, a sua volta è costretto a prendere atto della pronuncia. Adesso quindi bisognerà aspettare che il nuovo esecutivo si adegui alla sentenza con il prossimo DPCM.

PIAN PIANO QUALCOSA SI STA MUOVENDO. Varie persone si sono attivate collaborando insieme per questo ricorso e il risultato ottenuto è la prova che, nel momento in cui SI AGISCE, a maggior ragione se uniti, le cose possono cambiare.

Il nostro plauso ai legali Avv. Giovanni Francesco Fidone, Avv. Anna Chilese, Avv. Barbara Barolat Massole e ai giudici della Prima Sezione del Tar Lazio (Presidente Antonino Savo Amodio e Laura Marzano, Consigliere Estensore).

Riportiamo il Comunicato stampa degli Avvocati menzionati e la sentenza completa in allegato.

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COMUNICATO STAMPA
OBBLIGO UTILIZZO MASCHERINA PER LA DIDATTICA IN PRESENZA – IL TAR LAZIO RICONOSCE L’ILLEGITTIMITA’ DELL’OPERATO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Con sentenza n. 2102 del 19/02/2021 il TAR Lazio si è espresso sul ricorso promosso dall’Associazione Vaccipiano e da un gruppo di genitori di minori infradodicenni, patrocinati in giudizio dagli Avvocati Giovanni Francesco Fidone, Anna Chilese e Barbara Barolat Massole, i quali avevano impugnato il DPCM del 3 novembre 2020, recante misure urgenti di contenimento del contagio nell’interno del territorio nazionale, nella parte in cui all’art. 1, comma 1, dispone l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso, per bambini di età superiore ai 6 anni.
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per effetto del venir meno dell’efficacia del DPCM 03/11/2020 ma ha dichiarato la illegittimità del DPCM, nella parte impugnata.
La Prima Sezione del TAR Lazio (Presidente Antonino Savo Amodio, e Laura Marzano, Consigliere, Estensore), ha affermato importanti principi che sconfessano l’operato del governo e che pare opportuno condividere.

Sotto un primo profilo, il TAR ha riconosciuto la “perplessità” delle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico poste a sostegno della scelta espressa nel DPCM impugnato: <<il CTS non ha consigliato di imporre in modo indiscriminato l’uso delle mascherine a scuola, per i bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni ma, al contrario, dopo aver richiamato un documento dell’OMS del 21 agosto 2020, ne ha condiviso le indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziate per fasce di età, prevedendo che, per i bambini di età compresa fra 6 e 11 anni, “per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità (i.e. bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”. Sempre nel verbale n. 104 il CTS ha specificato che il riavvio delle attività scolastiche dovrà continuare a tenere conto dell’evoluzione dell’andamento epidemiologico, anche prevedendo una “modularità e scalabilità delle azioni di prevenzione” inclusa quella dell’uso delle mascherine, dunque escludendo una imposizione indiscriminata dell’uso delle mascherine. Ancora, nel verbale in rassegna il CTS ha ribadito “che il distanziamento fisico (inteso come distanza minima di 1 metro tra le rime buccali degli alunni e, a maggior tutela degli insegnanti, di due metri nella zona interattiva della cattedra tra l’insegnante stesso e i banchi) rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico ed è da intendersi nel contesto scolastico, in linea generale, sia in condizione statica che in movimento”. A fronte di tali indicazioni il DPCM impugnato ha imposto l’uso della mascherina ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, specificando che tale obbligo permane durante l’orario scolastico (art. 1 comma 9, lett. s), così discostandosi dalle indicazioni specifiche fornite dal CTS, senza tuttavia motivare alcunchè sulle ragioni del diverso opinamento e senza addurre o richiamare evidenze istruttorie di diverso avviso, in ipotesi ritenute prevalenti rispetto al parere tecnico-scientifico del CTS>>.

Ancora, il TAR evidenzia come l’amministrazione abbia trascurato le “valutazioni tecnico- scientifiche” contenute negli atti istruttori, così finendo con l’esercitare in modo non corretto il potere tecnico-discrezionale che alla stessa spetta in modo esclusivo, incorrendo nelle figure sintomatiche dell’eccesso di potere: <<Deve anche ricordarsi che, con riferimento alla fattispecie in esame, il Consiglio di Stato ha affermato che “non sembrano esistere, a livello di dati statistici – che, ove sussistano, dovrebbero essere acquisiti agli atti, né a livello di indirizzi operativi pratici per le singole classi, raccomandazioni per un monitoraggio ove possibile costante, e immediato per gli scolari che diano segno di affaticamento, del livello di ossigenazione individuale dopo l’uso prolungato della mascherina; e ciò, sia perché esistono in commercio apparecchi di misurazione di semplicissima utilizzabilità per ciascun maestro, sia perché tale attività costituirebbe forse una utile base statistica per contribuire alle valutazioni scientifiche degli organi preposti. Ciò potrebbe anche consentire una valutazione esplicita, delle autorità scientifiche, su uno dei punti di cui al ricorso, relativo alla ragionevolezza dell’uso obbligatorio della mascherina anche “al banco” e con distanziamento adeguato” (Cons. stato, Sez. III, decreto n. 26 novembre 2020, n. 6795)>>.

Sotto un secondo profilo, il TAR ha affermato che l’art. 1 c. 2 del D.L. 19/2020, convertito in L. 35/2020, ha previsto <<alla lett. hh-bis), l’“obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private [corsivo di evidenziazione] e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti- contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi: 1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; 2) i bambini di età inferiore ai sei anni; 3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”. Tale disposizione, invero, contempla solo la “possibilità” di prevederne l’obbligatorietà nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, ma sempre fatta “eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. Tale ultima eccezione, espressamente contemplata dalla surriportata disposizione di rango legislativo, dunque, condizionava la prescrizione generalizzata dell’uso delle mascherine all’impossibilità di garantire il distanziamento; viceversa, l’aver imposto l’uso della mascherina, nel caso di specie ai bambini fra i 6 e gli 11 anni in ambito scolastico, anche laddove sia garantita la distanza di un metro, appare non in linea con il principio di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, contemplato dalla norma in rassegna>>

Per queste ragioni, il TAR Lazio ha considerato fondata la censura che ritiene irragionevole l’imposizione indiscriminata della mascherina anche negli istituti scolastici che avevano già adottato misure per garantire il distanziamento fra i banchi: <<Invero il CTS ha affermato, sempre nel verbale n. 104, che il riavvio delle attività scolastiche dovrà continuare a tenere conto dell’evoluzione dell’andamento epidemiologico, anche prevedendo una “modularità e
scalabilità delle azioni di prevenzione” inclusa quella dell’uso delle mascherine. A parere del Collegio, con l’espressione “modularità e scalabilità” delle misure, il CTS ha inteso escludere una imposizione indiscriminata dell’uso delle mascherine avendo, al contrario, suggerito di “modularle” e “scalarle” in pejus o in melius in considerazione dell’evoluzione sia dell’andamento epidemiologico sia dell’oggettivo “rispetto della distanza di almeno un metro” fra i banchi. Non è superfluo ricordare che, sempre nel medesimo verbale, il CTS ha ribadito “che il distanziamento fisico (inteso come distanza minima di 1 metro tra le rime buccali degli alunni e, a maggior tutela degli insegnanti, di due metri nella zona interattiva della cattedra tra l’insegnante stesso e i banchi) rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico ed è da intendersi nel contesto scolastico, in linea generale, sia in condizione statica che in movimento” (pag. 3 id.). In generale, sempre nel verbale n. 104, è precisato “che il CTS nella seduta n. 100 del 10/08/2020 così come ribadito nella seduta n. 101 del 19/08/2020, in risposta a specifico quesito del Ministero dell’Istruzione, al solo scopo di garantire l’avvio dell’anno scolastico e in via emergenziale, si è espresso sulla possibilità che in eventuali situazioni (transitorie o emergenziali) “in cui non sia possibile garantire nello svolgimento delle attività scolastiche il distanziamento fisico prescritto, sarà necessario assicurare l’uso della mascherina, [corsivo di evidenziazione] preferibilmente di tipo chirurgico, garantendo periodici e frequenti ricambi d’aria insieme con le consuete norme igieniche”. In tale verbale, peraltro, il CTS si era espresso non solo affermando che l’imposizione della mascherina sarebbe dovuta essere l’extrema ratio soltanto in caso “non sia possibile garantire nello svolgimento delle attività scolastiche il distanziamento fisico prescritto”, ma evidenziando che una tale situazione dovesse essere corretta “prima possibile, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni strutturali provvisorie già utilizzate in altri contesti emergenziali per periodi temporanei, al fine di garantire il distanziamento prescritto”>>.

Sotto un terzo profilo, ritiene la sentenza che sebbene il CTS abbia richiamato le indicazioni dell’OMS ma non abbia espressamente suggerito, nelle sue prescrizioni, di tener conto anche della situazione epidemiologica locale, l’aver imposto in modo indiscriminato su tutto il territorio nazionale l’uso della mascherina ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni a scuola, anche al banco in condizione di staticità – appare non del tutto coerente con la scelta dell’amministrazione, richiamata nello stesso DPCM all’art. 2, di differenziare le misure restrittive da applicare nelle diverse regioni, sulla base del contesto epidemiologico di ciascuna di esse, come determinato da apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Le conclusioni cui perviene il TAR Lazio, a tal riguardo, sono trancianti: <<Gli studi scientifici che la citata relazione richiama non risultano richiamati nel DPCM impugnato per motivare l’imposizione dell’uso della mascherina ai bambini dai 6 agli 11 anni, anche al banco e con il rispetto della distanza di un metro, nonostante le diverse indicazioni del CTS>>

Infine il Giudice Amministrativo evidenzia anche la violazione, da parte del Governo, del “principio di precauzione”: <<L’attuazione del principio di precauzione comporta dunque che, ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche (cfr., ex multis, Cons. Stato, Sez. IV, 11 novembre 2014, n. 5525; id. Sez. V, 18 maggio 2015, n. 2495)>>.

Il TAR Lazio dichiara quindi l’illegittimità dell’atto impugnato, nella parte in cui dispone l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso, per bambini di età superiore ai 6 anni.
La logica ed inevitabile conseguenza è molto semplice: il nuovo Governo Draghi non potrà non conformarsi alla inequivocabile pronunzia del TAR Lazio, adottando un nuovo provvedimento che tenga conto della dichiarata illegittimità dell’obbligo imposto ai bambini di età superiore ai 6 anni di indossare la mascherina durante l’orario di lezione.

Roma, 19/02/2021.

Avv. Giovanni Francesco Fidone

Avv. Anna Chilese

Avv. Barbara Barolat Massole

 

Allegata, la Sentenza TAR-Lazio n. 2102 del 19.02.2021 in formato PDF


37 Commenti
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lady Dodi
lady Dodi
25 Febbraio 2021 6:12

Ditemi se vale per tutt’Italia.
A me non interessa, anzi voglio la visiera di plexiglass, ma i bimbi ne soffrono molto.
Ho letto oltre si, vale per tutti.

MarioG
MarioG
25 Febbraio 2021 6:59

Più che una grande vittoria è solo un minuscolo risultato, che tra l’altro, come viene ammesso, non ha neppure conseguenze immediate nel pur limitato ambito a cui si riferisce.
No, le cose NON “si stanno muovendo” come spera l’autrice.
Continuano a muoversi inesorabilmente in direzione contraria.
A Merano ci sono i posti di blocco: non si entra e non si esce senza tampone.
Poi magari fra 10 mesi un TAR qualsiasi dirà che non era legittimo.
Se ne fregano delle leggi, anche di quelle costituzionali. Anche se a un certo punto vengono smentiti da un tribunale, procedono a un ritmo che supera di molto quello della legge. Restano sempre due passi avanti

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  MarioG
25 Febbraio 2021 7:28

Ma infatti… comprendo e apprezzo lo sforzo di chi cerca di battersi sul piano legalitario, ma sia chiaro: è una battaglia già persa. Sono cinquanta passi avanti, non due. “E allora tu che cosa proponi?”. Niente. Non propongo niente.

loziopino
loziopino
Risposta al commento di  MarioG
25 Febbraio 2021 10:15

…..saranno due passi avanti rispetto la plebaglia ignorante e TVdipendente, però sono due passi indietro rispetto un 10% della popolazione, non TVdipendente, che ne ha le scatole piene. Fino ad oggi è mancata la scintilla che possa innescare una violenta reazione di rivolta da parte di questo 10%. Se non cambieranno registro, non ci vorrà molto tempo per……

VincenzoS1955
VincenzoS1955
25 Febbraio 2021 6:45

Meglio tardi che mai!

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
25 Febbraio 2021 7:07

Se saprai aspettare sulla sponda del fiume vedrai passare il cadavere del tuo nemico.
Proverbo cinese.
In effetti piano piano piano. . troppo piano magari .
Vedo uno grosso. Toh è il fratello del Commissario Montalbano

Mario Poillucci
Mario Poillucci
Risposta al commento di  lady Dodi
25 Febbraio 2021 8:10

Ben detto! Ho una domanda da porre: vedrai passare ecc.ecc.! Sono ovviamente moltitudini di ”passanti” accomunati dal dato di fatto che non affondano ben si galleggiano!!! Una domanda rivolta a tutti: per qual motivo galleggiano??? Risposta facile e ”naturale”!!!

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Mario Poillucci
25 Febbraio 2021 8:18

Hanno creato un sistema di clientele difficile da scardinare. Ma speriamo.

Mario Poillucci
Mario Poillucci
Risposta al commento di  lady Dodi
25 Febbraio 2021 8:24

Non già speriamo, semmai spariamo, che è meglio!!! Puffi docent!!!

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  lady Dodi
25 Febbraio 2021 8:11

Ho sulla groppa 66 primavere a Marzo: c’è la farò a veder passare il cadavere?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
25 Febbraio 2021 8:18

Tieni duro che avremo una vecchiaia…..interessante.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  lady Dodi
25 Febbraio 2021 8:38

Tengo duro finchè posso…

Tipheus
Tipheus
25 Febbraio 2021 6:55

Ho letto l’ordinanza. Non è così semplice. Hanno dato ragione nel merito ma hanno anche dichiarato il ricorso irricevibile perché nel frattempo il DPCM è scaduto.
In questo modo il Governo potrebbe reiterare la norma e ignorare il dispositivo che è vincolante solo per l’atto in questione come tutte le interpretazioni giurisprudenziali. Certo, dovrebbe fare da indirizzo e sarebbe da cialtroni ignorare tutto. Ma abbiamo Speranza premier ombra , non dimentichiamolo. Quindi aspettiamoci di tutto. Oltretutto la norma dovrebbe valere per tutti gli studenti e non solo per gli infra 12. Questi non si fermano se non toccano la forza e non aggiungo altro.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  Tipheus
25 Febbraio 2021 7:05

Se l’esecutivo reitera l’illecito dichiarato dal giudiziario significa una cosa sola, che i dpcm reiterati a breve distanza l’uno dall’altro sono tutti illegittimi, in quanto questa procedura si configura come modalità sistemica per la prevaricazione dell’esecutivo sul giudiziario, con l’alibi sempre più debole di un’emergenza che ha già da troppo tempo estromesso dalla scena il legislativo. I tre poteri sanciti e ben separati dalla Costituzione hanno completamente perduto il loro reciproco punto di equilibrio, e il garante della Costituzione deve intervenire per ripristinare tale equilibrio, pena l’impeachment per palesata incapacità, più o meno dolosa non importa.
Il Paese lo pretende! Presidente risalga a bordo, caz.o!

danone
danone
Risposta al commento di  AlbertoConti
25 Febbraio 2021 9:09

..sul Britannia? :-))

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  danone
25 Febbraio 2021 10:56

E’ già sul Britannia, a fare merenda coi suoi amici ….

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Tipheus
25 Febbraio 2021 7:07

Essí, in luogo della ass. Vaccipiano occorrerebbe un vaccipesante….

lady Dodi
lady Dodi
25 Febbraio 2021 7:33

Leggo nei commenti successivi al mio che questa sentenza non cambierà molto le cose, ma io ritengo che le “mascherine” siano una cosa simbolica per gli utenti qui e francamente delle ” cose simboliche” non mi importa più di tanto. Aspetto quelle sostanziali.

Annibal61
Annibal61
25 Febbraio 2021 9:13

Chissà perchè arrivano gli omosessuali LGBT al governo ed i bambini di 6 anni si trovano con le mascherine obbligatorie a scuola…e senza nessun parere medico a supporto.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Annibal61
25 Febbraio 2021 9:23

Allora qui va detta una cosa. Lo sai quanto costa all’erario ( in tasse nostre) ogni bambino o ragazzo studente? Ben ottomila euro l’anno.
Soldi che dati alle famiglie per pagare buoni insegnanti….Anche perché i genitori lavorano ed io, nonna, qualche materia la posso insegnare ma tutte no.
Scusa, era per Contadino.

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  lady Dodi
25 Febbraio 2021 9:26

Premesso che anche se costasse 10 volte tanto il bambino ha il diritto all’ istruzione gratuita, non capisco il nesso con la mascherina.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Annibal61
25 Febbraio 2021 9:26

No rispondevo al Contadino.
Quanto alle mascherine, a scuola e non, sono servite solo a chi ha fatto l’appalto milionario con la Cina.

Mario Poillucci
Mario Poillucci
25 Febbraio 2021 8:22

Adunque immensi ”virologi” molto virali ma poco viri sentenziano che il sig. covid-19 in arte virus può agire anche per via oculare!!! Ergo a breve tutti non solo con disutili mascherine del menga e del cactus ma anche con occhiali!! Poi, ovviamente, sarà la volta di altri orifizi, anfratti ed altro!!! Mi raccomando, obbedite zitti e muti altrimenti il draghetto e i suoi padroni tramano, ordiscono e ”legiferano” sempre, ovviamente, in maniera illecita, illegale e, quindi, criminale!!! Magistrati dove siete?? Forze dell’ordine controllate solo mascherine?? Siamo in buone mani! Non parliamo, ovviamente, di politici e politica! La cacca puzza ed emana fetore anche al solo pensarla!! Ciao lotofagi!!!!!

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Mario Poillucci
25 Febbraio 2021 8:29

Non è una novità carissimo. Più dagli occhi che dal naso che è foderato di peluria respingente.
Perché credevi che io preferissi il plexiglas?
Se si deve fare una porcheria va fatta bene e completa.

IlContadino
IlContadino
25 Febbraio 2021 8:30

Anche il contadino di campagna ha dichiarato le mascherine illegittime, ormai già da un anno, per questo non ha mandato i figli a scuola.
La lezione di oggi l’abbiamo svolta passeggiando fino in cima al monte. Storia, matematica, geografia… educazione fisica;)

Pfefferminz
Pfefferminz
25 Febbraio 2021 9:38

La pandemia finirà fra pochi mesi.
È quanto ha annunciato il direttore generale dell’OMS per l’Europa, il belga Hans Henri Kluge all’emittente danese DR.
Kluge prevede che gli scenari peggiori siano finiti. “Ci sarà ancora un virus, ma non credo che siano necessarie restrizioni. Questa è un’affermazione ottimistica.”
Secondo l’OMS, il numero dei contagi a livello globale sarebbe in forte calo: nonostante le mutazioni dilaganti, il coronavirus starebbe perdendo forza molto rapidamente.
https://www.focus.de/gesundheit/news/schon-in-wenigen-monaten-ist-die-pandemie-schneller-vorbei-als-gedacht-who-experte-sagt-baldiges-corona-ende-voraus_id_13019357.html
(articolo in tedesco)

Intanto però pare che il governo tedesco voglia prorogare il lockdown in atto fino a marzo e il noto critico delle restrizioni contro il coronavirus, dott. Bodo Schiffmann, invita coloro che hanno capito a recarsi nel centro cittadino tutti i giorni alla stessa ora a pregare, ognuno il suo Dio, “perché abbiamo poco tempo”. Ha aggiunto che chi vuole vaccinarsi, lo faccia. Purtroppo non c’è altro modo per far capire alla gente che è dalla parte sbagliata dell’agenda. Il numero di vaccinati che erano sani e sono rimasti vittima di effetti collaterali sarebbe maggiore dei malati di Covid.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Febbraio 2021 10:08

Infatti si avvicina l’estate e i virus vanno in letargo..oppure si sveglia il sistema immunitario con l’aria aperta e la chiusura dei riscaldamenti..
Fino al prossimo inverno saremo salvi..poi..speriamo che la zuppa di vaccini non abbia provocato la nascita di un virus più potente desideroso di vendetta..che allora i morti ci saranno anche tra i giovani e i confinamenti saranno imposti con deportazione..
In Israele è stato verificato un aumento di giovani nelle terapie intensive..come è scritto nell’articolo qua sotto di Atzmon tradotto dal dott.Salmaso..
https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5719-bibi-netanyahu,-pfizer-e-le-elezioni-israeliane

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Febbraio 2021 10:41

In effetti la fantomatica immunità di gregge si dovrebbe raggiungere in estate con l’ esposizione al sole ed il pieno di vitamina D. L’ isolamento sociale da paura di contagio è come battersi sulle palle. E se lo capisco io che sono un contadino da patate chissà gli intellettuali…

Essex
Essex
Risposta al commento di  Annibal61
25 Febbraio 2021 11:00

Non ti illudere sulla virtà degli intellettuali:
Questa è la prima epoca storica in cui gli intellettuali sono più stupidi della gente comune (costanzo preve).

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Essex
25 Febbraio 2021 13:25

Grandissimo Preve!
Sempre citato da Fusaro come suo Maestro e quindi mi immagino di che calibro potesse essere.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Essex
25 Febbraio 2021 18:46

Non ne sono convinto. Temo più che siano intellettuali a temi alterni. Su certe cose fanno finta di spegnere l’intelletto, ma lo sanno benissimo cosa accade. Non sono d’accordo a definire nessuno incompetente tra le persone di oggi, è gente che sa benissimo quello che fa e quello che dice. Seguono solo un piano diverso.

CARLO
CARLO
Risposta al commento di  Essex
26 Febbraio 2021 16:56

Sono più corrotti, gli intellettuali, di gran lunga, della gente comune.
Quindi più stupidi.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Febbraio 2021 10:24

“Infatti si avvicina l’estate e i virus vanno in letargo…”

L’ anno scorso ci hanno tenuto con il fiato in sospeso fino alla fine di aprile/metà maggio. Questa dichiarazione del signor Kluge è sospetta, troppo in controtendenza.

“In Israele è stato verificato un aumento di giovani nelle terapie intensive…”

A causa del Covid o della vaccinazione?

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Febbraio 2021 10:27

La risposta è relativa a chi si pone la domanda..

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Febbraio 2021 11:47

Risposta sibillina e purtuttavia profonda. Well done!

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Febbraio 2021 10:00

Ottimo. L’hanno dovuto dire, molto a bassa voce, persino a Rai news. Il virus sta scemando. Che peccato per la Phaifer!

RUteo
RUteo
25 Febbraio 2021 12:39

La farsa in corsa ha forato la prima ruota e sta sbandando !