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RAI: censura a Paolo Hendel

Paolo Hendel escluso dallo show di Giorgio Panariello
Del Noce: La satira politica è uno strumento improprio

megachip.info

Raiuno ha una “linea editoriale” che prevede il divieto di satira politica “contro chiunque sia indirizzata: anche i produttori esterni lo sanno e si attengono correttamente a questa linea”: a parlare, intervenendo sul ‘caso Hendel’, che non sarà ospite di Panariello a ‘Ma il cielo è sempre più blu’ è il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce. “Di solito intervengo sul programma del sabato giovedì o venerdì. Stavolta Ballandi mi ha anticipato ma per un semplice motivo: conosce la linea editoriale della rete e la applica”.
Non solo i comici, “ma chiunque intervenga in un programma -, spiega Del Noce – non può fare satira politica perché si tratta di un mezzo improprio per fare politica. Questa è una linea editoriale che in tre anni Raiuno ha sempre rispettato e non è censura”. “Dopo le continue polemiche e tutta la questione della par condicio – spiega Del Noce -, per cui ospitare un politico nei programmi di intrattenimento è vietato, mi chiedo perché far rientrare da finestra ciò che la Commissione di Vigilanza ha fatto uscire dalla porta”.
In tre anni, rileva Del NOce, “Raiuno non ha mai parlato male di nessuno e non ha mai creato incidenti e questa è la nostra linea. Intervenire per far rispettare questa linea non è censura ma una garanzia per tutti, destra e sinistra. La tv – sottolinea il direttore di Raiuno, facendo evidentemente riferimento a personaggi come Hendel, Rossi, Grillo ecc. – è un mezzo per tutti non è come il teatro dove le persone scelgono di andare con un altro tipo di propensione all’ascolto: La tv su certi argomenti è una bomba”. Per questo, conclude, “per noi è una forma di responsabilità soprattutto sulla rete ammiraglia, che non venga colpito nessuno, a qualunque colore appartenga”.
Centrosinistra: Intervenga la commissione di vigilanza
La Commissione di Vigilanza convochi il direttore generale Cattaneo e il direttore di Rai Uno Del Noce”: lo chiedono Giorgio Merlo della Margherita, Valerio Calzolaio dei Ds, Loredana De Petris dei Verdi, Gianfranco Pagliarulo dei Comunisti italiani, Gerardo Labellarte dello Sdi, Mauro Fabris dell’Udeur, Alfonso Gianni di Rifondazione Comunista a proposito dell’esclusione di Paolo Hendel dalla trasmissione di Panariello. “Chiediamo che sia il direttore generale che lo stesso direttore di Raiuno – concludono – illustrino alla Commissione di Vigilanza la linea editoriale chiamata in causa da Del Noce in un comunicato stampa ufficiale diffuso poche ore fa dalle agenzie, che prevedrebbe il divieto alla satira politica e che ha determinato l’esclusione del comico Paolo Hendel dallo show di Panariello”.
Giuseppe Giulietti ( Art.21) : Esclusione di Hendel dimostra le bugie di Cattaneo
Il caso dell’esclusione di Paolo Hendel dallo show di Giorgio Panariello dimostra che il direttore generale Rai ‘Cattaneo non ha raccontato la verita” sulla censura nella tv pubblica. Ne è convinto Giuseppe Giulietti, portavoce dell’associazione Articolo 21, che lancia una provocazione: sia ora una rete Mediaset a ospitare l’attore, in modo che sia chiaro “come una parte dell’attuale gruppo dirigente della Rai abbia ridotto l’azienda pubblica ad una succursale meno libera e meno coraggiosa delle proprietà di famiglia di Berlusconi”.
“Il direttore generale Cattaneo, nel corso della sua audizione in commissione parlamentare di vigilanza, ci aveva nuovamente narrato la favola di una Rai libera e senza censure”, sottolinea Giulietti in una nota. “Questa mattina Paolo Hendel, un autore serio e rigoroso, ci ha invece informato che il suo monologo non potrà andare in scena da Panariello perché inadatto all’attuale stagione del servizio pubblico.La stessa cosa era già accaduta con Paolo Rossi, mentre Sabina Guzzanti, con Raiot, nonostante la sentenza di un tribunale, è stata addirittura messa al bando”.
“L’elenco – dice ancora il portavoce di Articolo 21 – potrebbe continuare. Cattaneo, dunque, non ha raccontato la verità. Allo stesso modo non ha raccontato la verità quando ha parlato delle vicende relative a Paolo Francia, a Oliviero Beha, a Pippo Baudo, e agli altri espulsi solo e soltanto ‘per reati di opinione’. Il codice etico andrebbe imposto ad una parte del gruppo dirigente della Rai che ha fatto della intimidazione, della censura, delle espulsioni un modo di essere”. Articolo 21 chiederà a Hendel di partecipare alla serata ‘per la libertà” organizzata ad Orvieto per domani.

Pubblicato da Truman