Quando finiranno i suicidi delle rockstar?

 

DI HARUN YAHYA

ahtribune.com

Non molto tempo dopo lo scioccante suicidio di Chris Cornell, frontman di Audioslave e Soundgarden, il mondo musicale ha perso un altro talento il 21 luglio. Chester Bennington, 41 anni, frontman dei Linkin Park, si è tolto la vita dopo anni di dipendenza da droga e depressione. Ha lasciato la moglie e sei figli.

Queste morti non sono del tutto inaspettate, visti i frequenti casi di depressione e morti premature nel mondo della musica. Negli ultimi decenni, suicidi, omicidi e morti accidentali sono diventati cosa comune per i musicisti. Da Elvis a Kurt Cobain, da Jim Morrison ad Amy Winehouse, molti grandi artisti hanno perso la vita prematuramente a causa di stili di vita distruttivi. Uno studio condotto da Diana Kenny dell’Università di Sydney ha infatti mostrato che le rockstar tendono a vivere fino a 25 anni meno del resto della popolazione e che i loro tassi di suicidio, omicidio e mortalità accidentale sono molto più alti.

Ma perché? In realtà, parte della risposta è facile: la cosiddetta “fast life”, in cui questi giovani artisti si trovano catapultati, è estremamente tossica, nonostante il glamour con cui i media la ritraggono. L’arrivo improvviso della fama, assieme ad un’indulgenza eccessiva e ad alcool e droghe, troppo spesso si dimostra essere una formula fatale. Certo, non tutti i musicisti sono colpiti allo stesso modo, ma troppi sono caduti in questo circolo vizioso. Soprattutto quando questi eccessi incontrano la cultura dell’odio e del materialismo oggi dominante, emergono sentimenti distruttivi che iniziano a perseguitare molti artisti di talento.

Odio, ostilità e crudeltà sono pandemici su Internet. La gente si attacca senza sosta solo perché ha pensieri o look diversi. Per le celebrità, tuttavia, la storia è totalmente diversa. Sono costantemente perseguitati, insultati, minacciati e criticati sia dai media che dal pubblico. Non importa quanto successo abbiano, bisogna sempre fare di più. Sono giudicati per ogni piccola cosa che fanno. Dalle loro acconciature alla loro arte e ai loro sguardi ai figli, sono costantemente sottoposti ad impensabili quantità di scrutinio ed animosità; in aggiunta, non riescono quasi mai a trovare persone attorno a loro di cui possano davvero fidarsi. Questo persistente isolamento spesso apre profonde ferite che, nella negatività del mondo della musica, trovano terreno fertile. Di conseguenza, molti musicisti commettono l’errore di rivolgersi ad alcool e droghe, che non fanno altro che aggravare i problemi. Tutti questi fattori inevitabilmente si riflettono nella loro musica.

Innumerevoli giovani impressionabili in tutto il mondo li guardano in tutto ciò che fanno e di conseguenza anche loro sono travolti da angoscia e pessimismo. Questa negatività si impossessa facilmente delle loro vulnerabili menti ed anime.

Questa è una delle ragioni dietro l’aumento dei tassi di depressione, ansia, delinquenza, abuso di sostanze e suicidio tra gli adolescenti. Secondo uno studio, il tasso di suicidio tra gli adolescenti è aumentato del 200% tra il ’62 e l’82. L’OMS stima che ogni anno più di 800.000 persone muoiono per suicidio e che il gruppo di età 15-29 – i seguaci più attivi dell’industria musicale – ne sono i maggiormente colpiti. Certo, i fattori che contribuiscono a questa tendenza sono molti, ma non c’è dubbio che la cultura della depressione promossa da alcune rockstar svolga un ruolo importante. Molti studi dimostrano che ascoltare musica triste può essere molto pericoloso, soprattutto per persone già affette da ansia e depressione. In uno studio, i ricercatori hanno fatto ascoltare ai partecipanti musica felice, aggressiva e triste: hanno scoperto che chi aveva ascoltato musica triste presentava livelli più elevati di ansia. Milioni di giovani che già hanno problemi di angoscia e bassa autostima ignorano il fatto che ascoltare musica triste peggiori le cose. Non è difficile immaginare come questa tendenza possa influire sul futuro del nostro mondo.

Se l’industria musicale però capisse che i valori spirituali sono più importanti di quelli materiali, potrebbe favorire una diversa visione del mondo, che aiuti le persone a superare la propria tristezza e a diventare migliori.

Non c’è dubbio che la musica e l’arte possano essere modi estremamente efficaci per sollevare gli spiriti della gente ed aiutarli verso un percorso di costante automiglioramento. Infatti, in molti studi diversi, gli scienziati hanno scoperto che l’ascolto di una musica felice migliora la salute e le sensazioni complessive di soddisfazione. Una volta che i musicisti si saranno messi in testa di rendere il mondo un posto migliore, capiranno rapidamente che il loro contributo è estremamente importante. Questo è fondamentale, non solo per il bene dei talenti musicali, ma anche per i loro milioni di fan che formeranno il nostro mondo futuro.

 

Harun Yahya

Fonte: http://ahtribune.com

Link: http://ahtribune.com/culture-media/1807-rock-star.html

24.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

48 Commenti
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Ronte
Utente CDC
27 Luglio 2017 8:07

Allora, quale reazione individuale e popolare ci doveva essere nel periodo dei Wagner, Donizetti, Verdi, Puccini, Mascagni ecc…suicidio di massa? Ma per piacere…

Matteo Bonanni
Utente CDC
Risposta al commento di  Ronte
27 Luglio 2017 8:46

“Certo, i fattori che contribuiscono a questa tendenza sono molti”, non dice che la musica è principale responsabile. E poi che ne sappiamo noi di quanti suicidi ci fossero all’epoca? Non c’era Studio Aperto a dircelo

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Matteo Bonanni
28 Luglio 2017 6:46

Il riferimento è soprattutto rivolto alla musica e i suoi interpreti (del resto il post è chiaro). E poi sappiamo degli omicidi e suicidi sin dai tempi dei cesari…eddai…

Christian Caiumi
Christian Caiumi
Risposta al commento di  Ronte
27 Luglio 2017 9:14

Applichi il concetto di “massa” ad una società che di massa non era! Quindi il ragionamento non è calzante.

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Christian Caiumi
28 Luglio 2017 7:04

Verdi (1813-1901), Puccini (1858-1924), Mascagni (1863-1945)….primi movimenti di massa in Italia seconda metà del 1800…Per non dire che in Francia la prima rivoluzione risale al 1848…Fai te…

Christian Caiumi
Christian Caiumi
Risposta al commento di  Ronte
28 Luglio 2017 8:54

Neanche lontanamente paragonabile a ciò che è diventata la società oggi, soprattutto nell’epoca di internet. Fai te.

DesEsseintes
DesEsseintes
Risposta al commento di  Ronte
28 Luglio 2017 9:12

Esatto!
Però anche tu…lo sai che non possono capire…non metterli in difficoltà…

L’arte e la cultura umaistica in generale sono l’unico fondamento dello spirito di ribellione.

Oggi le persone di meno di trenta anni hanno subito una alterazione del loro DNA e non sono più in grado di autentica creatività, fruizione ed ermeneutica artistica quindi, in altre parole, non sanno più “condividere” altro che non sia quelll’emotività semplificata e regressiva che ha come scopo principale la massificazione dei gusti dei potenziali acquirenti.

Si orendono quindi dueiccioni conuna fava: si trasformano tutti i cittadini in “consumatori acquirenti” e mediante quella concessione di una libertà di livello inferiore (quella di poter consumare illudendosi di poter scegliere) li si anestetizza inibendogli ogni velleità di tornare a esercitare la propria soggettività politica di classe e individuale.

DesEsseintes
DesEsseintes
Risposta al commento di  Ronte
27 Luglio 2017 13:43

Ma mica gliele puoi spiegare queste cose.
Ormai sono andati, c’è stata per forza una mutazione genetica, sono troppo imbecilli.

Poi musica triste che kakkio vorrebbe dire?
Lenta e in tonalità minore?
Cioè i notturni di Chopin sono potenzialmente letali… 😀

Che gentaglia…più quelli che ci credono e non si ribellano a queste tro Yate che quelli che le mettono in giro che almeno si fanno i cavoli loro…invece i creduloni manco quelli sanno farsi…

Humanae Libertas
Utente CDC
Risposta al commento di  Ronte
27 Luglio 2017 21:29

L’autore ha omesso un particolare fondamentale..il cantante ha subito abusi sessuali da parte del padre..chi ha studiato un minimo di psicologia lo sa, subire abusi sessuali e non elaborare il trauma può in certi casi portare al suicidio..e così è stato per lui..la combinazione con la “fast life” dell’artista è stata letale..e secondo me molti altri sono morti per le stesse ragioni..

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Humanae Libertas
28 Luglio 2017 7:10

E allora siate bravi e obbedienti. Ascoltate ‘Fin che la barca va’ della Berti e tutte le ‘canzoni’ della Cristina D’Avena…O sarete sculacciati!

Gino2
Gino2
27 Luglio 2017 9:21

ma i musicisti fanno i musicisti.
Al limite avranno da trasmettere/condividere le loro emozioni.
Perchè mai si dovrebbero ” mettere in testa di rendere il mondo un posto migliore”?
Ancora non si è capito che provando a rendere il mondo un posto migliore o si è ridotto la fogna che è.
Il mondo non ha bisogno di noi. Quando lo capiremo il mondo sarà davvero migliore!

Luigi za
Luigi za
Risposta al commento di  Gino2
27 Luglio 2017 10:50

@Gino2
Ancora non si è capito che provando a rendere il mondo un posto migliore lo si è ridotto la fogna che è.

Bravo Gino2, i costruttori di Utopia in Terra sono i peggiori criminali che l’Umanità possa avere.

Tonguessy
Redazione CDC
27 Luglio 2017 9:28

“Molti studi dimostrano che ascoltare musica triste può essere molto
pericoloso”.

Essere licenziati, o venire assunti per pochi spiccioli invece no. Giova enormemente alla salute.

” gli scienziati hanno scoperto che l’ascolto di una musica felice migliora la salute”. Mio cuggino dice che non è vero. La sua salute è migliorata tantissimo da quando scopa perchè ha trovato una nuova fidanzata. Ma non è uno scienziato, purtroppo, quindi non fa conferenze in giro per il mondo spiegando a tutti cosa sia da considerare felice e cosa non lo sia, cioè cosa sia bene e cosa sia male, ovvero facendo la lista delle cose belle e delle cose brutte. Una volta c’erano i preti per questo, e gli scienziati non si occupavano di estetica e morale.

Gino2
Gino2
Risposta al commento di  Tonguessy
27 Luglio 2017 9:39

Sono assolutamente d’accordo su un aspetto di cio che dici: mi viene l’orticaria quando leggo “gli scienziati dicono (o hanno scoperto)”.

Tempo fa collezionavo tutte le agenzia Ansa che partivano cosi, ed erano tutte boiate pazzesche,

In ogni caso, non ci vogliono gli scienziati appunto, per capire come certe cose influenzano il nostro umore. Certe tonalità musicali, la quantità di luce solare alla quale ci si espone, cibi, bevande, droghe influenzano il nostro umore e se sono triste e mi metto Masini di sottofondo mi vengono idee suicide…(in realtà anche se sono allegro…basta proprio Masini 😀 )

Nei paesi del nord all’arrivo dell’inverno e del conseguente periodo di “buio”/crespuscolo, molta gente va via perchè non regge psicologicamente/ormonalmente, molti si curano con le pillole.
quindi non è una questione di estetica, ma di chimica/fisiologia.

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  Gino2
27 Luglio 2017 12:09

E’ venuta meno la sana diffidenza, l’uomo e’ l’unico essere
insieme al paguro che abbisogna di vestiti e attrezzi vari, nasce
nudo con un verme e poi si trasforma in un carapace.
Non siamo differenti dai buoni selvaggi delle isole samoane
che andavano in visibilio per la bigiotteria.
Non c’e’ piu’ una autorita’ che consigli alla massa di contenersi
ed essere diffidente contro il nuovo che avanza e seppellisce
chi rimane indietro.
Bello il progresso.

Davide
Davide
Risposta al commento di  Sepp
28 Luglio 2017 14:04

No meglio adorare il dio Fuoco durante la danza tribale….

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  Davide
28 Luglio 2017 15:28

Hai ragione si stava bene quando si stava peggio!

Leonardo di caprio
Leonardo di caprio
27 Luglio 2017 9:49

Prima però bisognerebbe accertarsi che siano davvero dei suicidi…

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Leonardo di caprio
27 Luglio 2017 13:56

Hai ragione… è un complotto!!!

franco sincero
Utente CDC
Risposta al commento di  Leonardo di caprio
27 Luglio 2017 22:33

meno male che qualcuno se lo chiede.. ancora a raccontarci che il rock è maledetto.. più ancora della banalità dell’articolo mi stupiscono i commenti

Giuseppe Dezio
Giuseppe Dezio
27 Luglio 2017 10:33

ma c’ha pure studiato per scrivere queste banalità?

Tizio.8020
Utente CDC
27 Luglio 2017 10:52

Beh, la soluzione c’è: la smettano di fare le “Star” e vadano a fare per alcuni anni (una trentina…) i “precari” a 500 €/mese.
Vedranno finalmente il lato bello della vita.

Ma dobbiamo veramente preoccuparci se una star viziata si suicida??

Qua stanno togliendo addirittura l’assegno di accompagnamento agli anziani invalidi al 100%, ma non ne parla nessuno.
Magari sarebbe più imporatnte discutere di questo.

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  Tizio.8020
27 Luglio 2017 12:16

una volta i cantanti, le ballerine, i medici e gli avvocati,
non erano visti bene dalla societa’, anzi venivano chiamati saltinbanchi,
cocotte, ciarlatani e azzeccagarbugli. Non erano di nessuna utilita’ alla
societa’, poi d’un tratto sono divenuti idoli o ideali, uno che tutto il giorno
calcia una palla e piu’ importante di un operaio o dell’ artigiano. Questi mestieri
appartenevano ad una categoria di persone che vivevano di nomadismo
e imbrogli. Infatti, secondo la terza carica dello stato, anche lei un optional,
dobbiamo viviacchiare come fanno le risorse scure che vagano per i campi
in bicicletta.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Sepp
27 Luglio 2017 14:02

Ti sei scordato gli strozzini e i biscazzieri.
Sia i primi (società fonanziarie) che i secondi (gestori del gioco d’azzardo) adesso sono legalizzati… anzi, spesso sono una cosa sola (gioco in borsa).

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
27 Luglio 2017 14:19

Era sottinteso, infatti il nomadismo era la parola chiave. Il deserto, il monte sacro e il libro.

Glock
Utente CDC
Risposta al commento di  Sepp
1 Agosto 2017 8:47

Non è vero. I musici sono sempre stati ascoltati e onorati, fin dall’antichità. E protetti, soprattutto dalla Chiesa.

orckrist
Utente CDC
27 Luglio 2017 11:55

Eh, questi sì che son problemi…

Comunque il suicidio delle rockstar finirà quando non renderà più una lira.

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  orckrist
27 Luglio 2017 12:19

Vende piu’ da morto che da vivo, vedi elvis, mcartnei, nirvana
e gli imbrattatela.

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Sepp
27 Luglio 2017 12:43

McCartney è ancora vivo. Tra tutti gli ex-Beatles proprio l’unico vivo (assieme a Ringo Starr) dovevi citare come morto?

Sepp
Utente CDC
Risposta al commento di  Tonguessy
27 Luglio 2017 13:14
sandrez
Utente CDC
27 Luglio 2017 12:28

Live fast, die young and leave a good-looking corpse!

Enrico S.
Enrico S.
27 Luglio 2017 12:56

Articolo estremamente superficiale. Il passaggio “ascoltare musica triste può essere molto pericoloso, soprattutto per persone già affette da ansia e depressione”, poi, ne fornisce la precisa dimensione qualunquistica: a un depresso basta una giornata d’autunno, con o senza musica, per porre fine alla sua depressione.

“Se l’industria musicale però capisse che i valori spirituali sono più importanti di quelli materiali, potrebbe favorire una diversa visione del mondo, che aiuti le persone a superare la propria tristezza e a diventare migliori”.
Questo, poi, è il peggior tributo ad una mefitica concezione del ‘politicamente corretto’ inteso come ‘volemose tutti bene, il mondo è bello’.
La musica è un mezzo per descrivere il mondo. Da un certo punto di vista, sicuramente, ma ci mancherebbe altro che lo si facesse da un’unica prospettiva. Eliminiamo la musica ‘triste’, poi eliminiamo la cronaca nera e infine dimentichiamoci degli esistenzialisti francesi. Si continuerà a togliersi la vita (non mi risulta che i suicidi fossero assenti prima che nascesse il rock) ma senza ‘cattivi maestri’ che possano spingere a farlo.
Ci penserà la vita: una vita senza musica, senza libri, senza pensare.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Enrico S.
27 Luglio 2017 14:07

Ok tutto bello… ma non vedo come una “industria” possa creare “valori spirituali”.

Enrico S.
Enrico S.
Risposta al commento di  Holodoc
27 Luglio 2017 17:09

Dovrebbe rivolgere la domanda all’autore dell’articolo. La mia era una citazione, messa tra virgolette.

Pyter
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
27 Luglio 2017 17:31

Perché ‘industria’ viene da ‘indù’.

Enore Montini
Utente CDC
28 Luglio 2017 8:59
Glock
Utente CDC
28 Luglio 2017 11:47

ROCK’n’ROLL SUICIDE di David Bowie, 1972 Time takes a cigarette, puts it in your mouth You pull on your finger, then another finger, then cigarette The wall-to-wall is calling, it lingers, then you forget Oh, you’re a rock ‘n’ roll suicide You’re too old to lose it, too young to choose it And the clock waits so patiently on your song You walk past a cafe, but you don’t eat when you’ve lived too long Oh, no, no, no, you’re a rock ‘n’ roll suicide Chev brakes are snarling as you stumble across the road But the day breaks instead, so you hurry home Don’t let the sun blast your shadow Don’t let the milk float ride your mind You’re so natural, religiously unkind Oh no, love, you’re not alone You’re watching yourself, but you’re too unfair You got your head all tangled up, but if I could only make you care Oh no, love, you’re not alone No matter what or who you’ve been No matter when or where you’ve seen All the knives seem to lacerate your brain I’ve had my share, I’ll help you with the pain You’re not alone Just turn on with me, and you’re… Leggi tutto »

Echoes
Utente CDC
28 Luglio 2017 12:54

Non saprei da dove cominciare di fronte ad un articolaccio come questo. Incredibile, non c’è un minimo di contestualizzazione del genere musicale, storico, geografico, sociale ecc…
Non mi dilungo, e nonostante l’abbia riletto e la cosa mi ha fatto arrabbiare ancora di più, consiglio di ignorare ogni parola, ogni analogia, ogni deduzione, ogni conclusione.
Prendere sul serio pubblicazioni come queste possono indurre stati depressivi ed ansia, altroché.

Vamos a la Muerte
Vamos a la Muerte
28 Luglio 2017 13:45

Mai lette tante fesserie scritte tutte in una volta. Un’accozzaglia di luoghi comuni da far impallidire Bergoglio.
Avanti il prossimo

Denisio
Denisio
28 Luglio 2017 16:18

Nel regime capitalista che tutto compra e tutto corrompe persino le magliette dei 27ers fanno parte dell’inganno e nessuno nella fake news corporation si interessa a mettere giù un dibattito sul significato che certe canzoni vogliono testimoniare, sul disagio che viene condiviso con esse. Quello che conta non è cercare di fare una calma disamina dei testi, dei toni che vengono usati, delle ragioni sociali che provocano determinate reazioni, no la reazione ufficiale del sistema fake news corporation è l’omertà! Nessuno che si sogni di realizzare un programma che sia introspettivo non delle singole disavventure personali degli artisti (quella è noia pura sulla quale campano scribacchini come quello che abbiamo appena letto o roba inutile da rotocalchi di gossip che potrebbe essere tranquillamente derubricati dal mainstream e lasciata raccontare eventualmente dall’artista come meglio crede) ma del significato di certi testi, dei motivi che hanno condotto a certe convulsioni, certe ribellioni, certi stati d’animo, e di materiale su cui lavorare ce ne sarebbe per un’intera emittente h24 e non necessariamente interrogando l’artista ma riflettendo sulle sue parole. Ecco, questo si dovrebbe fare ma non si fa e anzi si fa esattamente quello che non si dovrebbe fare trattandoli nel peggiore dei… Leggi tutto »

VanderZande
Utente CDC
28 Luglio 2017 18:56

L’unico modo di commentare un articolodel genere, scritto da un fanatico islamista, e’ di dirgli di andare a ff4n k*lo e occuparsi dei k4xx1 suoi che noi ci occupiamo dei nostri.

VanderZande
Utente CDC
28 Luglio 2017 19:03

Chester Bennington era stato violentato per anni da bambino. Poi e’ diventato un musicista. Se Oktar imputa la depressione e il suo suicidio alla musica, probabilmente considera normalissimo violentare i bambini. Scusate, era un piccolo esercizio di logica…

MyrcanMor
Utente CDC
29 Luglio 2017 3:27

Se l’alternativa alla musica come espressione umana pura e quindi all’interno dello spettro emotivo umano, dalla gioia alla rabbia o alla tristezza abbiamo la musica come strumento per ‘migliorare il mondo’, quella che questo personaggio definisce musica allegra.. fanno bene i musicisti a suicidarsi.

Info Consapevole
Info Consapevole
1 Agosto 2017 12:50

Mah,il suicidio di Chester Bennington è molto più imputabile alla sua infanzia difficile(abuso da bambino di un’uomo esterno alla famiglia,altri episodi di violenza,abuso di droghe e alcoolici ecc)che alla sua “musica triste”… Che poi,tra l’altro lo stesso sito in cui scrive Harun diffonde la colonna sonora hip hop di Hezbollah(http://ahtribune.com/world/north-africa-south-west-asia/quds-day/1744-hip-hop-hezbollah.html)e se il rock/metal è “musica triste” perché ci sono stati suicidi delle rockstar e farebbe “venire la depressione” che ci sarebbe da dire dell’hip hop, dove nella sua storia oltre a morti sospette vi sono stati anche omicidi e spesso(si pensi al gangsta rap)i testi sono di puro odio e di incitamento alla violenza(incitamento che va contestualizzato ovviamente), ma si vede che per i vari islamisti essi sono “politicamente corretti” oltre che per la sedicente “sinistra” mondialista e proislamista dominante nell’Occidente,d’altronde per gli islamisti la “musica triste” e i valori sbagliati non sono quelli che in Occidente si chiamano valori sbagliati ma evidentemente tutti i pensieri,buoni o cattivi,che non siano conformi al pensiero unico islamista e la musica che non gli piace(cioè quasi tutta la musica,a partire da rock e classica,musica di origine perlopiù europea/occidentale, quindi “infedele” )… E per quanto riguarda lo stesso Harun,c’è da dire che è noto… Leggi tutto »

Annalisa Rossi
Annalisa Rossi
2 Agosto 2017 20:18

Ho letto tutti i commenti, ed è vero che pensare che solo la musica un po’ triste possa essere all’origine dei suicidi è completamente banale. Però anche no… io ho sofferto di depressione. Andavo da una psicologa, dalle cui sedute uscivo più che depressa e con intenti suicidi. Un giorno salii in macchina, e scoprii che mio figlio aveva lasciato nel cassetto un CD di Michael Jackson. Lo misi ed iniziai a cantare. Smisi di andare dalla psicologa e decisi di comprare tutti i CD di Jackson, più di altra musica funky (che ho sempre amato). Mi IMPOSI un film comico al giorno (non di quelli stupidi, che non sopporto) e letteratura umoristica in quantità industriale. Amando anche la musica classica mi feci una super dose di Rossini. In pochi mesi superai la depressione. Non la vendo come cura universale… 🙂 ma con me funzionò.

Enrico S.
Enrico S.
Risposta al commento di  Annalisa Rossi
2 Agosto 2017 20:48

Sono alquanto orientato all’ansia, se non alla depressione, e alla malinconia, se non alla tristezza.
Ma giuro: mai ascoltare i Joy Division potrebbe peggiorare il mio stato d’animo; semmai migliorarlo, data la qualità della loro musica.
Mentre un film con Boldi e De sica potrebbe tranquillamente indurmi al suicidio.
🙂

Enrico S.
Enrico S.
Risposta al commento di  Annalisa Rossi
2 Agosto 2017 22:33

La buona musica, le buone letture e il buon cinema possono aiutare a combattere gli stati depressivi; mai possono esserne la causa, che risiede nelle profondità dell’animo umano.
Vero è anche che tutto è relativo; e se l’ascolto dei Joy Division o di Tricky mi fa star bene la visione – per quanto fugace o accidentale – di certi film del filone ‘commedia all’italiana’ o di certe baracconate a stelle e strisce mi fa pensare con voluttà ad un volo dal sesto piano. 🙂

Diego Binelli
Diego Binelli
11 Agosto 2017 2:31

Quello che dice l’autore mi sembra abbastanza ovvio. Quel tipo di musica evoca un’emotività incontrollata e fa emergere le nostre pulsioni peggiori.
E’ il Romanticismo il grande scatenatore della emotività in musica, un processo comunque iniziato già col Rinascimento. Bisognava fermarsi al gregoriano, e monocorde, come ammonivano i papi dell’epoca contro chi si pavoneggiava in gorgheggi e accordi inutili per la meditazione e utili solo a ingrassare l’ego.
Platone poi la sconsigliava del tutto, la musica, nella paideia del giovane (philakes).