Sancho 2 III Stagione – Marco Pizzuti – 2025: La prossima pandemia

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Seconda puntata del nuovo format di Sancho, il programma di attualità di comedonchisciotte.org che questa stagione vede protagonista Marco Pizzuti, ricercatore scientifico, esperto di controinformazione e scrittore di numerosi libri, già nostro ospite durante una delle interviste di CDC Incontra.

Dopo la prima puntata incentrata sulle elezioni americane di Midterm, questa volta abbiamo deciso di trattare un argomento di importanza capitale tanto per il nostro presente che per il nostro futuro: le pandemie. Il titolo provocatorio che abbiamo deciso di dare a questo secondo appuntamento si riferisce infatti alla nuova simulazione organizzata dal John Hopkins Center for Health Security, in partenariato con l’OMS e la Bill and Melinda Gates Foundation, svoltasi lo scorso 23 ottobre, in cui si è discusso di come andrebbe affrontato un nuovo virus con un tasso di mortalità più elevato rispetto al COVID-19, che potrebbe colpire l’umanità nel 2025. Pochi giorni dopo, durante il G20 di Bali, i Capi di Stato hanno stabilito che il passaporto vaccinale diventerà uno strumento di prevenzione pandemica internazionale, gestito dall’OMS.

Ma facciamo un passo indietro.

Come tutti sapete, il 1° Dicembre la Corte Costituzionale ha stabilito che l’obbligatorietà vaccinale imposta ad alcune categorie di lavoratori dal precedente governo non è incostituzionale. In attesa di conoscere le motivazioni su cui si fonda questa decisione che si discosta dalle passate decisioni della Corte sul tema dei vaccini, ricordiamo che con la sentenza 5/2018 la Corte Costituzionale aveva individuato dei parametri che devono essere rispettati per imporre l’obbligo vaccinale:

  • Il trattamento deve essere diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, il cosiddetto “patto di solidarietà” tra cittadino e Stato;
  • Il trattamento non deve incidere negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato salvo che per quelle sole conseguenze temporanee e di scarsa entità;
  • Nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio deve essere prevista la corresponsione di un’equa indennità in favore del danneggiato;
  • Ovviamente ragionevolezza scientifica.

Tali parametri non sono affatto rispettati dai sieri inoculati in questi due anni, per questo solo con le motivazioni potremo capire come la Corte giustificherà questo cambio di rotta.

Frattanto, mentre la Corte Costituzionale va da un lato, il Governo Meloni pare andare in direzione opposta. Allineandosi a un certo andamento europeo, nonché mondiale, il nuovo esecutivo ha infatti non solo dichiarato, attraverso le parole del Ministro della Salute Schillaci, che l’obbligo vaccinale non verrà più imposto, ma ha anche cercato di velocizzare il reintegro dei sanitari sospesi. Le mosse del governo però, secondo la nostra opinione, servono soltanto a tenere sotto controllo il dissenso, troppo al lungo lasciato a crescere ed organizzarsi durante il mandato di Draghi, poiché le problematiche da affrontare quest’inverno sono tante, una su tutte l’aumento del costo della vita, dal cibo all’energia.

Inoltre, distratti dalla guerra in Ucraina e dalle conseguenti citate difficoltà riscontrate in Europa per approvvigionamento, molti dei temi affrontati durante il G20 di Bali sembrano passati sottotraccia. Tra questi sicuramente il passaporto vaccinale, che da quest’anno, attraverso l’azione dell’OMS, diventerà uno strumento di prevenzione pandemica internazionale. Presto quindi per viaggiare dovremo dimostrare il nostro stato di vaccinazione, e ciò molto probabilmente sarà il perno su cui faranno leva per imporre con sempre più vigore l’identificazione digitale.

La certezza è che ci stiano preparando alla prossima pandemia andando a incastrare tutti i tasselli.

Buona visione!

“Sancho. Programma d’attualità con Marco Pizzuti”.

Conducono Massimo Cascone e Giulio Bona. Regia e montaggio Giulio Bona.


Massimo A. Cascone, 20.12.2022

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