Per un nuovo esistenzialismo

Per un nuovo esistenzialismo

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

Tra l’essere passeggeri di terza classe del Titanic prima della catastrofe e l’essere naufraghi su una scialuppa di salvataggio del Titanic dopo la catastrofe, c’è una bella differenza!

Nel secondo caso è molto più facile il poter dire “siamo tutti sulla stessa barca”, almeno fino al salvataggio che riporta al mondo di prima.

Oggi le classi reddituali sono molto più distanziate tra loro rispetto ai secoli precedenti, ed il trend in corso è inequivoco: si tende a consolidare un Olimpo elitario di padroni universali, di un mondo popolato dal 99% di schiavi, compresa la minoranza stratificata dei collaborazionisti privilegiati.

L’esperienza covid se non è ancora stata una catastrofe totale poco ci manca, quel poco che ci separa dalle peggiori previsioni di medio-lungo termine.

In sintesi abbiamo assistito alla diffusione di un virus artificiale, voluto e creato per nuocere al mondo intero, ad opera di una piccolissima comunità di tecnici e militari, che rispondono ai vertici della grande finanza predatoria globale. La gestione delle conseguenze sanitarie e politiche è invece stata gestita, e lo è tuttora, da una ben più popolosa classe dirigente selezionata dal sistema, gerarchizzata a tutti i livelli, dai più bassi a quelli apicali, sia nel pubblico che nel privato. Una categoria di personaggi variegati che alla luce del Sole si arrogano e si autodistribuiscono frammenti di potere, in rappresentanza di fatto del suddetto sistema finanziario globale, mafioso e totalizzante, che ha invaso da tempo tutte le sfere di competenza utili per orientare e governare i Popoli che abitano l’unico pianeta di cui disponiamo come razza umana, o di ciò che resterà dell’uomo se tragicamente dovesse avere successo la trasformazione antropologica, già avviata su base tecnologica e mediatica, tendente ad un distopico transumanesimo forzato a piacimento dagli agglomerati industriali oligopolistici in tutti i settori produttivi.

L’analisi economica di questo fenomeno storico, cioè il punto di vista chiave per comprenderne la genesi, il significato e le dinamiche attuative, è riconducibile in estrema sintesi ai princìpi ideologici giustificativi del sistema organizzativo imperante, che tutti ben conosciamo come “ordine mondiale”, che ci riguarda e ci coinvolge tutti quotidianamente: primazia dello scopo di lucro, massimizzazione dei profitti, “libero” mercato, consumismo estremo autoreferenziale, assoluta libertà d’impresa, assenza di limiti lucrativi e di accumulazione di ricchezze private, odio e avversione per gli interventi pubblici, apologia delle privatizzazioni, ecc. ecc. Ovvero l’impianto “culturale” del neoliberismo che ha stravinto sulle esperienze comuniste e socialiste sporadicamente sperimentate a partire dalla prima rivoluzione industriale.

A tutto ciò, che riguarda essenzialmente l’economia reale, si è imposta una ipertrofica sovrastruttura finanziaria virtuale, che dominando il sottostante in un illimitato gioco speculativo, ne accelera enormemente l’evoluzione nel senso distopico di cui sopra. Una sovrastruttura creata nei secoli dai banchieri e sfociata nell’era attuale delle grandi banche centrali “indipendenti”, con mandati espliciti di controllo e guida del sistema economico-monetario.

Il tutto in dichiarata funzione anticiclica, ma in realtà forza motrice di crisi cicliche sempre più profonde e devastanti per la base della piramide sociale. Paradosso che non deve meravigliare, se pensiamo che l’intero linguaggio mainstream si è modificato in senso orwelliano, ove ogni termine rilevante definisce e descrive una realtà opposta a quella del significato originale del termine stesso, ma da questo ancora ipocritamente mascherata.

Tutto ciò premesso e dimostrato da innumerevoli fonti ben più autorevoli del sottoscritto, veniamo finalmente all’imperativo morale che impone di rifiutare questo status quo, per poterlo trasformare in direzione utopica all’interno dell’esperienza individuale e collettiva, pur transitorie ed in continua evoluzione. Ovvero per ritrovare il senso umano della propria vita, orientato al bene condiviso, per come il bene può essere percepito nel profondo e sentito spiritualmente.

Troppe prove di troppi crimini e troppi moventi che li rendono inevitabili portano alla medesima evidenza, che il sistema non siamo noi, che non è realmente finalizzato al nostro bene, ma anzi ci è ostile e nemico. Ma ciò che frena le conclusioni e intorpidisce i cuori e le menti è la risposta sbagliata alla domanda conseguente, che rimane perlopiù sottintesa e perennemente sospesa: noi chi? Io chi?

Che è poi la questione basilare posta fin dalle origini delle nostre culture, in particolare nell’antica Grecia, esemplificata dall’esortazione: “Conosci te stesso”.

A livello filosofico i vari esistenzialismi del ‘900 hanno ripreso la questione cercandone anche un qualche fondamento ontologico, come da tradizione. Ricerche affascinanti e spesso rivelatrici, ma evidentemente infruttifere a giudicare dall’impatto e dall’esito sulle masse, rimaste sempre più vittime del sistema, e degradate dal sistema, come già detto sopra.

A questo punto dell’involuzione storica nell’era della tecnologia è giunto il momento di “tirare i remi in barca” per i naufraghi intrappolati nella scialuppa di salvataggio, di resettare tutto e scendere dai vari piedistalli dei grandi sistemi universali, che tutto vorrebbero comprendere e spiegare, ma che invece appaiono sempre più chiaramente come relitti di precedenti naufragi.

E’ tempo insomma di ripartire da zero, dai fondamentali che Madre Natura ci ha fornito alla nascita, il nostro più prezioso patrimonio ereditario.

Il tempo zero coincide col rigetto di questa realtà, imposta da un alto che è tanto potente materialmente quanto basso spiritualmente, e che sarebbe troppo semplicistico concludere che non ci rappresenta. Meglio riconoscere che quello che chiamiamo tiranno malevolo è in realtà frutto di tutte le nostre debolezze accumulate in ogni luogo e in ogni tempo, difetti di giudizio e di comportamento, di compromessi illeciti, che in larga misura fanno parte della nostra umana esperienza, e che hanno consentito di spianare le strade distopiche poi divorate a grandi passi dai peggiori, come è nell’ordine delle cose.

Arrendersi a questa evidenza non significa affatto colpevolizzarsi, assumersi le responsabilità dei malvagi, dei mostri e dei criminali, giustificandone l’operato. Al contrario significa riconoscere i propri limiti non per “superarli”, che non vuol dire niente, ma per dominarli, affinché questi limiti non dominino noi, con la conseguenza di assistere alla continua creazione di nuovi mostri, interpreti del peggio del possibile, un possibile orrendo che va combattuto ben sapendo che non è eliminabile una volta per tutte, che non ci può essere una vittoria definitiva contro il male, un tempo infantile e favolistico del “vissero tutti felici e contenti per sempre”. Se la vita è guerra, che sia questa la guerra da scegliere, fino a che c’è vita.

Ai fratelli e sorelle che invece non possono e non vogliono uscire dallo stato ipnotico mediaticamente assistito, che temono di affrontare questo tempo zero, che si affidano ciecamente al sistema ed al mainstream che lo interpreta, possiamo solo dire che va bene anche così, ma solo per loro, ed al più ci dispiace, se almeno la tolleranza rimane su un piano di reciprocità.

La nostra guerra non è direttamente contro di loro, ma per far crescere il numero e la qualità dei risvegliati, in una sorta di agonismo, di gara contro i nostri limiti, non di guerra contro noi stessi.

Sappiamo bene che alla fine del viaggio, del nostro compagno di viaggio più o meno ingombrante, il nostro ego, non rimarrà più nulla, mentre la parte spirituale, il nostro più autentico “chi”, si trova da sempre in un’altra dimensione, intangibile dalle logiche terrene. Anche per questo rimane impigliato nella memoria di chi ci ha conosciuto, e nell’eredità più preziosa per quelli che verranno dopo, che proseguiranno il cammino e la loro guerra personale per non perdere la retta via.

Si parla spesso di codici e regole morali, ma il senso vero è quello vissuto al presente il più autenticamente possibile, quello sentito profondamente, che ci fa indignare a fronte del sopruso, dell’ingiustizia, del male in generale, quando lo vediamo con i nostri occhi, l’unico vero punto di vista che ci è concesso e che un sistema marcito ci vuole continuamente sottrarre per sostituirlo col suo punto di vista avariato.

Quindi siamo sempre lì, a verificare ogni volta il prerequisito fondamentale, con un semplice test: Io chi?

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

05/08/2022

Commenti (34)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 34 caricati
    1. JHON 7 agosto 2022

      La nostra guerra non è direttamente contro di loro, ma per far crescere il numero e la qualità dei risvegliati, in una sorta di agonismo, di gara contro i nostri limiti, non di guerra contro noi stessi. Grazie al signor Conti per questa frase, inserita in un eccellente articolo, che fa capire il senso della nostra "resistenza al sistema" in questo contesto storico che stiamo vivendo. Essere Partigiani oggi, vuol dire combattere il sistema democraticamente, senza violenza, cercando di attrarre sulle nostre posizioni, quanti più risvegliati possibili, aumentando quindi la nostra forza. Essere riusciti a sopravvivere a quanto successo è sinonimo di grande forza d'animo morale e oserei dire anche spirituale. Quando il popolo si desta, DIO si mette alla sua testa.

    1. gix 7 agosto 2022

      Proviamo a riflettere su una affermazione, che apparentemente trova molti di noi d'accordo in maniera ormai quasi acritica: il neoliberismo è la piaga dell'umanità e va eliminato come pensiero sociale ed economico, per tornare a concetti di solidarietà e sovranismo, anche economico appunto, dei popoli e degli stati. Bene, si direbbe. Poi scopriamo che anche il ministro della speranza nella salute, nel suo famigerato libercolo-manifesto, mai abbastanza letto e seguito, propugna il superamento del neoliberismo come individualismo sfrenato e controproducente. "Abbiamo creduto (anche la sinistra) che un mondo organizzato secondo questi principi avrebbe prodotto benessere e ricchezza per tutti...Sono convinto che oggi abbiamo un'occasione unica per radicare una nuova idea di sinistra, basata su un impegno che oggi tutti riconoscono necessario: difendere e rilanciare i beni pubblici fondamentali, a partire dalla tutela della salute, dal valore dell'educazione e dalla tutela dell'ambiente...". Parole sante, si direbbe (molti di noi non saprebbero negarne la assoluta buona intenzione), che forse sarà difficile contrastare come prova, in un eventuale processo allo stesso ministro, nel frattempo trasformatosi in speranza della morte.
      Quindi noi chi, viene detto. Noi, umanità di 8 miliardi, da sperare (ancora...) che diventino un giorno, il più possibile vicino, consapevoli? Ma l'umanità, cioè noi, per quanto ne sappiamo non è mai stata così numerosa se non in quest'ultimo secolo, e d'altronde non c'è scritto da nessuna parte, (nemmeno più su quelle oscene pietre distrutte in georgia...) che sulla terra non possano esistere ben di più di 8 miliardi di "NOI". Ci deve essere un motivo se ci sono così tanti "noi", in questo momento...

    1. absitiniuriaverbis 7 agosto 2022

      ... ma com'è che un gruppo di atomi e poi molecole improvvisamente o quasi (secondo gli orologi dell' universo) avvertono 'devo indossare una mascherina'?

    1. sbregaverse 6 agosto 2022

      La domanda è la risposta.
      Chi Ki Qi......e.....quasi dimenticavo IO si butta via, va tralasciato tanto NON esiste non è mai esistito.

    2. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Non è mai esistito chi?

      Io chi?
      o
      io quale?

    3. sbregaverse 7 agosto 2022

      Posso ammette che il dettato, più che decriptato, va compulsato; ma assicuro che è completo anzi prolisso ridondante e ovviamente esaustivo.

    4. sbregaverse 7 agosto 2022

      Il saggio dice che l'IO è come l'anguilla bianca :
      non si sa dove nasca, forse nel mar dei sargassi, non si sa come muoia, forse in pentola o di vecchiaia; ma perchè BIANCA ?
      PERCHÈ L'ANGUILLA BIANCA NON ESISTE!

    5. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Quando è piccola è bianca, ne mangiano, con il parmigiano, a Bocca d'Arno.

    6. sbregaverse 7 agosto 2022

      le cee presumo

    1. A.P. 6 agosto 2022

      Carissimo alberto conti, leggo sempre con grande interesse le sue impressioni sulle vicende umane; convergo totalmente con tutta l'analisi, non ci sono incertezze di nessun tipo nella descrizione dell'oggi.
      Tuttavia vorrei aggiungere una cosa; da due anni a questa parte ho l'impressione che i governanti di una certa parte di mondo e precisamente il nostro, abbiano subito consciamente o inconsciamente una sorta di black out mentale che ha accelerato esponenzialmente la tendenza alla schizofrenia. Io non sono affatto esperto in psichiatria, che dio mi scampi, ma le loro azioni di governo che sono poi azioni di privati nell'interesse pubblico rendono il quadro delle loro personalità piuttosto inquietante.
      Ovviamente non posso e soprattutto non voglio stare qui ad elencarle, sarebbe tedioso per me e per gli eventuali lettori, ma se negli anni scorsi le varie vicende della politica avessero un senso riguardo poltrone e poltroncine, oggi, l'oggi di questi ultimi due anni, ha completamente sconvolto un ordine a cui ci eravamo assuefatti nel tempo. Le decisioni politiche di oggi hanno un che di perverso, finalizzato a colpire la libertà della persone e non parlo delle libertà civili o il diritto di parola o di lavoro quant'altro, ma proprio la libertà spirituale: hanno voluto colpire lo spirito.
      Qualcuno mi obietterà: stai esagerando; bene, io confesso di non essermi mai sentito più in gabbia di questi ultimi due anni in balia di decisioni che pesano su di me come un macigno, con la consapevolezza che non ci posso fare un bel nulla; e così credo che moltissime persone si siano sentite nella stessa e identica maniera.
      Deduco quindi che l'obiettivo perverso di certi decisori sia appunto quello di incidere in profondità sull'intimità dell'essere umano nel suo complesso e aggiungo che anche tra coloro che inconsciamente o consciamente abbiano accettato le varie restrizioni siano vittime nella stessa misura.
      Coloro i quali inneggiarono o inneggiano alle restrizioni come un qualcosa di necessario per salvarci al vita non si rendono conto che le prime vittime sono proprio loro, la loro inconsapevolezza è il detonatore nelle mani di coloro che nei tempi e nei modi opportuni sapranno far brillare per i loro scopi bestiali.
      Oggi la passione per la cosa pubblica è stata distrutta, esautorata dall'intervento della tecnologia applicata alle relazioni umane e dunque la deriva schizofrenica dei decisori avrà maggiori possibilità di successo. Il dibattito pubblico è in mano a personaggi equivoci che lo dirigono a loro immagine e somiglianza, non è consentito il dialogo ma solo "l'endorsment" sull'opinione ufficiale che si trasforma per incanto in verità, ogni voce dissonante o fuori dal coro è stigmatizzata.
      Bene, cioè male, restano isole di libertà di pensiero come il blog qui presente, ma questo è l'indicatore che siamo oramai come ai tempi della carboneria; necessità di rifugiarsi in un luogo sicuro dove è possibile esprimersi senza che nessuno ti possa tacitare o importi la mordacchia, anche perché qui tendenzialmente c'è anche una certa buona educazione pur nelle differenze anche molto marcate.
      Concludo, il 25 settembre ci saranno le elezioni, mi sono espresso in favore dell'astensionismo per ragioni che già ho esposto in precedenza, ammetto che questa scelta sia una scelta azzardata, ma al momento non ho trovato alternative valide che possano farmi mutare d'opinione.
      L'astensionismo può essere interpretato come un atto qualunquistico, che favorisce comunque l'establishment, il mainstream; però in alternativa ci sono gruppuscoli autoreferenziati che si beccano gli uni con gli altri e ciò non va bene.
      Forse l'unico che in qualche maniera potrebbe essere preso in esame è il dottor Stefano Montanari con la lista Vita, il quale però ha già dichiarato guerra ad altri soggetti.
      Evidentemente i pozzi sono stati avvelenati per bene, forse anche più di quanto non potessero sperare gli schizofrenici avvelenatori.

    2. Pfefferminz 7 agosto 2022

      A mio avviso non si tratta di black out mentale e tantomeno di schizofrenia, ma di recita di una parte preparata da manipolatori professionisti. Lo scopo è di confondere le idee alla gente. Peggio, le persone vengono assuefatte ad ascoltare frasi prive di logica. Talvolta si osserva una vera e propria "inversione" di significato, come nel discorso di Enrico Letta nel seguente filmato di Radio Radio, in cui lui ripete con enfasi la frase "il vaccino è libertà". Chissà, forse queste frasi senza senso contribuiscono ad ipnotizzare le persone.

    3. sbregaverse 7 agosto 2022

      Sì è da tempo che stanno manipolando, oltre il resto, le coscienze individuali insieme alla coscienza collettiva.

    4. Brule 7 agosto 2022

      A mio parere sono gaslighter professionali, e come dice l'articolo, ostili alla gente comune.

    1. Martin 6 agosto 2022

      Mi sono fermato proprio all'inizio, a "Oggi le classi reddituali sono molto piu' distanziate che nei secoli precedenti". E' veramente UN AUTENTICO MISTERO come si possa pensare e scrivere SIMILI IDIOZIE ASSOLUTE, prova di una ignoranza veramente stupefacente.

    2. A.P. 6 agosto 2022

      mah....se lo ha scritto avrà forse argomenti dalla sua.
      Lei crede sia un idiozia? ci spieghi il perché e ne saremo felici.
      magari ci aggiunga dei dati, potremmo essere ancora più contenti.

    3. Martin 6 agosto 2022

      E' una idiozia talmente monumentale che non si sa da dove iniziare. La durata media della vita e la qualita' media della vita e' incomparabilmente migliorata rispetto a solo 60-70 anni fa. Abbiamo quasi tutti a disposizione prodotti e servizi che 60-70 anni fa erano riservati a neanche il 3% della popolazione. Ripeto, per scrivere idiozie del genere bisogna essere veramente tanto, ma tanto ignoranti.

    4. LuxIgnis 7 agosto 2022

      Vedi le cose solo parzialmente.
      Hai presente i bambini? Ecco guardali, ora e guardali (ricordati), se hai una certa età, come erano.
      Le loro stanze ora sono piene di giochi. Talmente piene che servono stanze sempre più grandi. C'è di tutto. Aprono un gioco nuovo, ci giocano 2 minuti 2, e lo gettano nel cesto indifferenti.
      Allora i giochi erano molto pochi ma quelli che c'erano venivano sfruttati fino alla consunzione.
      Quindi il dilemma è che è vero che abbiamo prodotti e servizi maggiori ma sono chimere, inutili, che non servono a niente, che non producono niente.
      Non c'è stata veramente una crescita di prodotti anche intellettuali che abbia fatto crescere le persone, che le abbia veramente gratificate.
      In più la prospettiva di vita (non media, non esiste la media è un errore) è aumentata ma come?
      Io me li ricordo gli 80enni di una volta con una forza che nemmeno immagini, e non erano tanto pochi. Ora saranno sicuramente di più, ma sono solo l'ombra di se stessi. Malati cronici, deboli, drogati di pasticche. Impauriti dalla morte come bambini di 2 anni. Una vita sprecata. Gentaccia che sacrifica i loro figli e nipoti per avere qualche giorno in più di vita.

      E quindi ha ragione in parte l'articolo, perché la tendenza è quella. La differenza è solo nelle illusioni. Abbiamo tutti o quasi da mangiare ma sono schifezze con basso valore nutritivo. Chi si può permettere cibo vero, medicina vera, abitazioni vere sono pochi.
      Gli altri da tempo hanno il minimo indispensabile per far si che stiano ancora in piedi come servitori di coloro che si ergono in vetta.

    5. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Ti sei accorto che da qualche tempo hanno fatto diventare di moda, per le auto, i colori delle automobiline mignon di celluloide con cui giocavano i bimbi?

      Può essere casuale...

    6. LuxIgnis 7 agosto 2022

      Forse ma non credo. Ci sono molti trucchi psicologici che vengono usati nel commercio. Basta guardare le pubblicità.

    7. Primadellesabbie 7 agosto 2022

      Non saranno piuttosto gli oggetti di commercio, secondo una certa gerarchia, ad essere usati come veicolo di qualcosa d'altro, di ordine senz'altro anche psicologico?

    8. LuxIgnis 7 agosto 2022

      E' come dire che è nato prima l'uovo o la gallina. Le cose non sono mai funzionali a una cosa sola ma si diramano.
      Una pubblicità può utilizzare la classica "donnina" per alimentare così nei maschi la propensione all'acquisto dell'oggetto (motori di solito) ma poi promuovere anche un'immagine predefinita di donna e uomo nella società.
      E così via.
      Io non credo che tutto sia teleguidato, molte cose nascono spontaneamente, ma agevolato o/e indirizzato, sicuramente sì, se questo conviene a determinati interessi.

    9. Primadellesabbie 8 agosto 2022

      Nascono spontaneamente, e rappresentano misteriosamente i tasselli di una precisa logica, o meglio di alcune logiche complementari e funzionali alla direzione in cui si vuole dirigere il gregge.

    10. AlbertoConti 8 agosto 2022

      Caro Martin,
      la durata e la qualità della vita (quest'ultima tutta da discutere) non sono necessariamente proporzionali ad un'equa distribuzione delle ricchezze (e quindi anche dei redditi). Il più famoso indice che misura la ripartizione delle ricchezze all'interno di un Paese è l'indice di Gini, che va da 0 (hanno tutti uguali ricchezze) a 1 (uno solo ha tutta la ricchezza del Paese).
      pare proprio che dal 1300 al 1800 tale indice sia cresciuto nel Bel Paese ( https://www.lavoce.info/archives/45080/sette-secoli-di-disuguaglianza/ ). Dal 1800 in avanti l'andamento dell'indice in Italia pare sia altalenante, ma negli ultimi anni sta crescendo paurosamente, come del resto in tutto il mondo occidentale, come tutti ben sanno, o dovrebbero sapere. Quanto al giudizio d'ignoranza mi trovi perfettamente d'accordo (siamo tutti ignoranti di fronte all'infinità di ciò che non sappiamo. Solo chi non studia non si rende conto della propria ignoranza).

    11. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Una pianta nasce spontaneamente o se vuoi perché la natura vuole. Il suo utilizzo però dipende da chi la raccoglie.
      Se vuoi farne un veleno o se vuoi farne una medicina.
      La questione si fa un po' più complessa ora.
      Tutte le cose hanno due facce. Positivo e negativo. Se alimenti solo il negativo avrai dei risultati. Se alimenti solo il positivo ne avrai altri.
      Il saggio utilizza sia l'uno che l'altro.
      Quindi no, non c'è niente di teleguidato, sarebbe attribuire ai potenti le capacità di Dio che non hanno. Ma hanno abbastanza forza di poter indirizzare una delle due facce, quella che gli fa sicuramente più comodo.
      Tutto qui.

    12. Martin 8 agosto 2022

      Gentile Conti, ringrazio per la cortesia della tua risposta, visto che effettivamente io ne ho avuta ben poca. E' che mi cadono le braccia quando leggo certe cose. E' che si puo' argomentare e concordare sul recente aumento della distanza tra le classi, ma non si puo' - magari trascinati dall'iperbole - dimenticare l'esponenziale progresso generale della qualita' della vita nell'ultimo secolo, specie in Occidente. La stragrande maggioranza di noi tutti ha a disposizione una serie ENORME di prodotti e servizi che negli anni 30 e 40 erano letteralmente riservati soloa meno del 5% della popolazione.
      Il salto nelle condizioni di vita materiali tra la generazione nata negli anni 30 (i miei genitori) e la mia nata negli anni 60 e' stato esponenziale, per tutte le classi, ed analogamente (anche se minore) tra la mia e quella nata negli anni 90-2000.
      Il progresso nel miglioramento delle condizioni materiali di vita e' stato esponenziale, per tutti. Per fare solo alcuni esempi, pre Seconda Guerra Mondiale, le classi basse occidentali vivevano una vita stentata, senza mobilita' individuale, tv e cinema a casa, "vacanze" garantite e viaggi esotici. Uno dei maggiori problemi di operai e contadini degli anni 30 e 40 era comprare un paio di scarpe per tutta la famiglia - altro che connessione wireless.

    13. Primadellesabbie 8 agosto 2022

      Ne parleremo ancora.

    1. gianB 6 agosto 2022

      Smettiamola di chiamare, vigliaccamente e semplicisticamente, "miti" i racconti antichi, cerchiamo di dare seriamente ascolto a ciò che ci raccontavano "i primi uomini" su questo pianeta.
      Epuriamo i testi antichi dall'oscurantismo religioso che ne ha stravolto l'interpretazione.
      Dopo potremo chiederci: Io chi?

    2. gianB 7 agosto 2022

      Attenzione con il volere un nuovo esistenlzialismo. La (succinta) definizione di esistenzialismo é che l'esistenza é ció che mettiamo tra quelle parentesi che sono tra un nulla ed un'altro nulla. Quindi rimando a quanto detto nell'articolo precedente : https://comedonchisciotte.org/il-piu-grande-inganno-del-diavolo/#comment-311337

    3. sbregaverse 7 agosto 2022

      L' epurazione è stata già fatta, certo le masse non ne hanno contezza.
      E i padroni del discorso si guardano bene dal farlo.

    1. LuxIgnis 6 agosto 2022

      Da dove vengo? Dove sono? Dove sto andando?

    2. fuffolo 6 agosto 2022

      Cosa mangio oggi? Come mi scaldo?

    3. LuxIgnis 6 agosto 2022

      Era in riferimento all'io chi? Non puoi mai saperlo, perché l'osservatore non può osservare se stesso, ma sapere dove sei, sì.

    4. sbregaverse 7 agosto 2022

      Da dove vengo ?
      Azzardo ?
      Da una venuta ?!?!?!

    1. Eugiorso 6 agosto 2022

      Fra un po', data la situazione socioeconomica disastrosa che si prospetta a breve-medio (chiunque "vincerà" la farsa elettorale di fine settembre) potremo parlare di "Sopravvivismo" e non di esistenzialismo, niuovo o vecchio anni cinquanta, perché si cercherà di mangiare, di riscaldarso, di avere la luce elettrica, o anche di salvare la pelle ...

      Cari saluti

Visualizzati 34 di 34 commenti approvati.