ONU sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani

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Con 93 voti favorevoli, 58 astensioni e 24 voti contrari, giovedì 7 aprile l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione chiedendo la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani, organismo composto da 47 membri con sede a Ginevra, di cui la Russia fa parte da gennaio 2021.

L’Assemblea si è riunita d’urgenza successivamente ai crimini di guerra di cui è stata accusata la Russia, dopo il giro del mondo che hanno fatto le immagini della città di Bucha, secondo la narrazione occidentale distrutta dall’esercito russo durante la ritirata.

Bucha e dozzine di altre città e villaggi ucraini, dove migliaia di residenti pacifici sono stati uccisi, torturati, violentati, rapiti e derubati dall’esercito russo, servono da esempio di quanto drammaticamente si sia allontanata la Federazione Russa dalle sue dichiarazioni iniziali.

– ha affermato prima del voto l’ambasciatore ucraino Sergiy Kyslytsya

Nonostante quindi più di una nazione abbia sostenuto la necessità di un’indagine indipendente per stabilire cosa sia realmente accaduto nel sobborgo di Kiev – con la Russia che a più riprese ha respinto le accuse di Kiev come false, commentando che l’evento fosse una messa in scena occidentale per accusare l’esercito russo delle atrocità – ONU non ha voluto perder tempo e ha indetto la riunione straordinaria dell’Assemblea Generale.

Gennady Kuzmin, vice ambasciatore russo, in un commento prima del voto, ha chiesto ai paesi di “votare contro il tentativo dei paesi occidentali e dei loro alleati di distruggere l’esistente architettura dei diritti umani”.

Russia, Cina, Cuba, Corea del Nord, Iran, Siria, Vietnam, sono stati tra coloro che hanno votato contro. Gli astenuti invece includono India, Brasile, Sud Africa, Messico, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Qatar, Kuwait, Iraq, Pakistan, Singapore, Tailandia, Malesia, Indonesia e Cambogia.

Intervenendo dopo l’adozione della risoluzione, Kuzmin ha affermato che il Consiglio è stato monopolizzato da un gruppo di Stati che lo usano per i loro obiettivi a breve termine.

Questi Stati per molti anni sono stati direttamente coinvolti in clamorose e massicce violazioni dei diritti umani, o hanno favorito tali violazioni. Nonostante la loro appartenenza come membri del Consiglio, non sono pronti a sacrificare i loro interessi politici ed economici a breve termine a favore di una vera cooperazione e stabilizzare la situazione dei diritti umani in alcuni paesi.

Massimo A. Cascone, 09.04.2022

Fonte: https://news.un.org/en/story/2022/04/1115782

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