NOI. IL 3% NAZIONE NELLA NAZIONE

COVID 19 il Grande Acceleratore
di Giovanni Cianti
www.giovannicianti.org

Platone ci insegna che in circostanze usuali possiamo facilmente controllare e guidare la Mandria Umana con la parola, con il convincimento, con la legge.
Ma quando necessitano soluzioni epocali, drammatici cambiamenti economici, sociali, addirittura antropologici, inaccettabili da parte di popolazioni che vivono in relativo benessere, si deve ricorrere al terrore.

Oggi il genere umano è divenuto vecchio, oneroso, inutile, inefficiente.
Inquina il pianeta, ne sta esaurendo le risorse, mentre la tecnologia ristagna e la democrazia si fa sempre più fastidiosa ed ingombrante.
Occorre un salto quantico, un grande reset economico, e una drastica mutazione antropologica per accelerare il cambiamento.
Covid-19 volutamente non devastante, ma sufficiente ad imporre un forte controllo sociale, é lo strumento di elezione.
Tutto questo viene lucidamente espresso in un libro appena edito dal World Economic Forum di Davos a firma di due autorevoli esponenti della tecnocrazia dominante, il fondatore e presidente esecutivo del forum Klaus Schwab e il direttore del Global Risk Network, Thierry Malleret, ambedue appartenenti al cluster genetico askenazita, l’etnia dominante. “COVID-19: The Great Reset”, che trovate in vendita su Amazon, sottolinea che se il cambiamento venisse osteggiato, si sarà costretti ad imporlo con metodi estremamente più violenti, perché tornare indietro non sarà consentito, dato che porterebbe più povertà, più frammentazione, meno sviluppo.

Il prossimo evo post pandemico coinvolgerà: economia, società, geopolitica, tecnologia; segnando la fine definitiva della sovranità degli Stati, di ogni forma di identità, della spiritualità umana e della famiglia.
“The Great Reset” ricalca nella sostanza l’agenda ONU 2030, Sustainable Development Goals, che vede l’imposizione definitiva del governo askenazita, da tempo conosciuto come Nuovo Ordine Mondiale.

Secondo i due autori, in questo momento, il Grande Reset ha solo tre ostacoli sulla sua strada: la rielezione di Trump, la Brexit senza accordi, il rifiuto della vaccinazione universale. Se questo dovesse accadere, così ci dicono, costringerà gli aschenaziti ad un’azione violenta e fortemente repressiva.
Per qualcuno niente di nuovo, cose già dette, ma esiste una reazione popolare credibile a questa drammatica agenda ?
Coloro i quali, durante questi mesi pandemici, si sono distinti con proposte ed iniziative, spesso ingenue ed inconcludenti, non ci danno grandi speranze. Li stiamo studiando da mesi. Costituiscono una armata brancaleone, egocentrica, rissosa, animata da protagonismo e da rivalità. Soprattutto incapace di aggregarsi, di realizzare quella unità che servirebbe veramente. Sono pochi, divisi ed inconcludenti.
Ma in fondo chi vorrebbero salvare ? Vorrebbero salvare una mandria inconsapevole della tragedia in atto. Animali, certo sofferenti, che obbediranno sempre alle misure imposte, perché geneticamente programmati alla sottomissione ed alla resilienza.

Con le ultime generazioni perdute per sempre, già perfettamente formattate per la nuova realtà; per un quarto costituiti da vecchi fragili, incalzati dalla demenza senile, destinati presto al mattatoio dei reparti covid. Con altrettanti adulti in età lavorativa che contano di trovare ancora riparo sotto l’ombrello della politica e della burocrazia, e che si adatteranno supinamente alla nuova povertà. Con infine 6 milioni di pària, destinati alla miseria, alla piccola criminalità, al suicidio ed alla disperazione: ultima casta della innaturale piramide sociale della quale siamo parte.
Lasciamo dunque la mandria al suo destino, che il Grande Reset e la post-umanità facciano il loro corso.

D’altronde cosa si potrebbe fare ? Il Nuovo Ordine Mondiale Askenazita è criminale, pervasivo, capillare, oramai infiltrato in tutte le istituzioni. In una parola: inattaccabile.
Anche se l’unica soluzione, la rivolta armata, riuscisse… i ribelli si troverebbero a fronteggiare da un lato la vendetta dei tecnocrati, dall’altro 60 milioni di animali inetti da gestire con gli stessi problemi dell’attuale struttura di potere.

Rimane il 3% della umanità, quella vera e consapevole, che deve fuggire dalla stalla, prima che il carro bestiame destinato al grande mattatoio arrivi a prelevarla.
Presto vedremo come attuare questa fuga, che non deve avere un ritorno.

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Giovanni Cianti, Autore del libro “PIANETA TERRA BENVENUTI ALL’INFERNO!: Passato, presente e (probabile) futuro della mandria“.
FINALISTA PER LA SEZIONE SAGGISTICA DEL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “EQUILIBRI” 2020.

Pubblicato da Tommesh – ComeDonChisciotte.org
FONTE VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=vg7AIxeJkc4