Si chiama Valerio Di Battista, il dirigente Unibasket che protesta contro il green pass per i ragazzi che fanno sport. “Sport, con la S maiuscola!” tuona l’uomo, che afferma di non voler “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”.
Non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”.
E le norme anti Covid? “Non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti. Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci. Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”
La società Unibasket Lanciano perde quindi il suo dirigente dopo 12 anni di collaborazione.
Filippo Della Santa, 25.01.2022
lilithdea 25 gennaio 2022
E le norme anti Covid? “Non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti. Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci. Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”
In effetti come dargli torto? E lo stesso abominio sta accadendo anche in altre attività ludiche e non, ormai consegnatesi a questa "scienza" o presunta tale che ci impongono che di metodo scientifico ha poco , ed anche lo "sport" visto in tv o negli stadi e sui campi da tennis (tornando sul caso Australian Open,dove cacciano un atleta guarito dal Covid, e permettono a dei positivi di giocare) non ha più nente a che fare con un evento sportivo , davvero viviamo un'epoca dove non c'è più uno Sport ed una Scienza con la S maiuscola. Valerio Di Battista è una "mosca bianca", uno spirito critico che ha il coraggio di dire che il Re degli Stolti è nudo, nella sua pochezza ed in quella dei suoi Servi.
Oh re degli Stolti,
dispensi sorrisi che sanno di Putrido
hai le scimmie ai tuoi piedi,
e la Pietas in te è qualcosa di Lurido.
Sei un re senza antenati,
siedi su un finto retaggio,
tutto ciò che tocchi insozzi,
in nome del Vecchio servaggio.
Artificiale è l’amore che ti circonda,
di scimmie che si donan al dragone,
e attendon un tuo alter ego
da chiamar, alla tua morte, padrone.
Hai stuprato la triste Signora,
il tuo seme inverecondo
fece nascer altri tuoi pari di minor
lignaggio e di amor miserabondo.
E non contento di cotanto oltraggio,
hai brutalizzato le loro fantasie,
riducendoli ad automi che aspettan
solo di creder alle tue bugie:
Il tuo nome Polver sarà,
e la Damnatio Memoriae ti punirà