Home / ComeDonChisciotte / L'OSSIMORO DELLA SPESA PUBBLICA

L'OSSIMORO DELLA SPESA PUBBLICA

DI DOMENICO DE SIMONE
nuovaeconomia.blogosfere.it

In un articolo recentemente pubblicato sul NYT (la traduzione in italiano la trovate su ComeDonChisciotte ), Paul Krugman sostiene che se la situazione dell’economia mondiale non è ancora finita nel baratro della recessione prolungata come quella del ’29, lo si deve al differente atteggiamento dei Governi e in particolare di quello degli Stati Uniti, che hanno sostenuto la domanda con forti iniezioni di spesa pubblica.

Nel 1929, il Governo assunse invece l’atteggiamento opposto di risparmiare sulla spesa e questo aiutò il tracollo. Oggi, invece, l’amministrazione Obama, pur criticabile per l’insufficienza del programma di intervento adottato, non ha contratto la spesa rifiutando le critiche di chi sostiene, soprattutto da parte repubblicana, che lo Stato deve dare ai cittadini l’esempio riducendo notevolmente il proprio budget di spesa sugli interventi.

Nella foto: Chicago, Michigan AvenueKrugman è un economista intelligente e di grande carisma, ma devo dire che questa volta è stato anche sfortunato. Perché, infatti, proprio oggi compare la notizia che la città di Chicago, una delle più importanti degli USA, è costretta a chiudere i battenti dei propri servizi, riducendo all’osso anche quelli essenziali, perché non ha i soldi per pagarli. Sanità – tranne le emergenze-, trasporti, servizi amministrativi, raccolta spazzatura, tutto fermo. A rischio anche il servizio locale di polizia. Gli impiegati a casa senza stipendio, oggi e per ancora altri giorni in futuro. Con il crollo delle entrate fiscali, legate per lo più alle tasse sulla casa, il Comune non è in grado di pagare gli stipendi e le altre spese.

Rampini su Repubblica riferisce che anche in molte altre città degli USA la situazione è al collasso e sta causando drastici tagli ai bilanci dei Comuni a cominciare dalla riduzione del personale. È nota, poi, la gravissima situazione di dissesto dello Stato della California che ha esaurito i fondi e sta pagando con cambiali che forse in futuro, se le cose andranno meglio, saranno onorate. Peggio di un qualsiasi nostro comune dissestato e commissariato per debiti.

Tuttavia, Krugman ha ragione. Senza la spesa corrente dello Stato (e in fondo è quello che ripete la Marcegaglia al Governo da qualche mese, solo che da noi non c’è più una lira), il crollo della domanda di consumo sarebbe stato ben peggiore e le conseguenze più devastanti. Krugman le misura in circa un milione di disoccupati in più, che nella situazione attuale fanno la differenza tra una crisi gravissima e un disastro. Ha ragione, ma questo non significa che il sistema vada necessariamente in quella direzione, come dimostrano le ultime notizie.

Anche in Giappone l’incremento del PIL sostenuto dalla spesa pubblica ha provocato il panico in borsa . Per la semplice ragione che quella spesa dovrà pure essere pagata da qualcuno e se l’economia non riparte ci saranno meno tasse da incassare per pagare il debito e quindi un avvitamento peggiore della crisi. È la stessa considerazione che ha seminato la paura nelle borse occidentali nella giornata di oggi . La domanda è: dove si prendono le risorse per pagare il debito che gli stati stanno contraendo per sostenere l’economia? Lo so che negli articoli che ho linkato c’è scritto altro: che la borsa giapponese scende per l’apprezzamento dello Yen e quelle occidentali forse per prese di beneficio. Ma chiedetevi peché le borse sono scese proprio subito dopo la diffusione di dati apparentemente confortanti sui PIL in Europa e in Giappone e la risposta apparirà in tutta chiarezza. Non è vero che i traders non pongano attenzione ai fondamentali dell’economia, anzi.

E allora torniamo alla domanda. Chi paga e con quali risorse? La risposta non è affatto chiara. Che tasso di incremento del PIL sarà necessario per far fronte al mare di debiti contratti dagli Stati? Quello giapponese è palesemente insufficiente e in Europa non si sa nemmeno se si tornerà davvero in positivo. E se negli USA la spesa pubblica si riduce, andrà anche peggio.

Ma proviamo anche ad analizzarla a fondo questa domanda. È davvero una domanda sensata o stiamo ragionando intorno all’uovo e alla gallina? Perché vedete, fino agli anni sessanta la spesa pubblica era considerata un puro costo che gravava sulla produzione nazionale. Ad un certo punto ci si è accorti che continuando di quel passo, vista la crescita del settore dei servizi, la produzione nazionale sarebbe stata minore del costo dei servizi. Questo avrebbe dovuto significare impoverimento della collettività, mentre l’evidenza diceva esattamente il contrario. Insomma, i servizi sono entrati di colpo nel novero della Produzione nazionale che da allora è stata classificata come PIL, che comprende il valore di tutti i beni e i servizi prodotti. Comprende quindi anche la spesa pubblica, e non solo quella in conto investimenti, ma anche la spesa corrente. Nella formula che descrive il PIL la spesa pubblica è in genere identificata con la lettera G (che sta per Government). Insomma, come ha dimostrato Keynes ormai quasi ottant’anni fa, la spesa pubblica produce ricchezza in misura adeguata al moltiplicatore applicabile al tipo di spesa. Per fare questa spesa, però, occorre trovare le risorse, che in genere sono costituite da strumenti finanziari. Perché non c’è dubbio che le risorse umane (impiegati e operai) ci sono e per erogare servizi le risorse materiali sono pressoché irrilevanti (mentre per produrre acciaio o ceramiche sono essenziali).

E allora proviamo a chiederci che cosa sono queste risorse finanziarie essenziali per la spesa pubblica, che una volta effettuata produce ricchezza nella misura del moltiplicatore. Diciamo che una spesa di un milione ne produce almeno due in termini di ricchezza (spero che Keynes perdoni la mia rozza semplificazione, ma è giusto per dare un’idea). In che cosa consiste, dunque, quel milione senza il quale la spesa pubblica non si può fare? A Keynes sembrava davvero assurdo che per trovare quel milione fosse necessario mettersi a scavare sotto terra, trovare dell’oro, estrarlo e pulirlo, coniarlo in monete con cui pagare gli impiegati e gli operai che poi avrebbero creato ricchezza con il proprio lavoro e nel frattempo giravano i pollici nell’attesa. Se con quel lavoro si crea ricchezza, non sarebbe stato più logico e più semplice, metterli al lavoro da subito senza fargli aspettare tutta la trafila dell’estrazione del prezioso metallo che tutto può? Ma che nulla ottiene, se ricordiamo quel che dell’oro ci dice il mito di Re Mida? Sarebbe come aspettare di vincere il superenalotto per iniziare un’attività in cui tutto è pronto e in grado di funzionare perché è stato creato da noi stessi. Le probabilità di trovare una nuova minera sono praticamente identiche.

Insomma, se un ente pubblico possiede strutture organizzative, risorse umane e materiali sufficienti, per quale ragione non può funzionare? Keynes risolse il problema con il debito pubblico. Lo Stato garantisce che pagherà a chi gli presta i soldi poiché la sua attività genera più ricchezza di quella che impiega. Ma perché c’è bisogno di qualcuno che presti i soldi (in genere le banche) se le risorse per il lavoro e la produzione della ricchezza stanno già tutte lì, a disposizione dell’ente? Non è esattamente come andare a scavare per terra per trovare l’oro necessario a coniare le monete, quando quell’attività si giustifica da sola, perché produce ricchezza?

Ma insomma, la spesa pubblica, produce ricchezza o no? O meglio, essa è ricchezza in sé o la consideriamo ancora un costo, come cinquant’anni fa? Perché non può essere che per certi versi è uncosto che deve essere sostenuto dalla tasse e per altri versi è una componente della produzione di ricchezza nazionale. E che quando serve a spaventare produce debito, mentre quando deve rassicurare diventa ricchezza. Hanno ragione gli speculatori delle borse che si fanno prendere dal panico perché domani non ci saranno i soldi per i debiti, o ha ragione Krugman e il governo che facendo spesa hanno in qualche modo limitato i danni creati proprio da quelle speculazioni? E se non avessero fatto spesa pubblica ci troveremmo adesso nel baratro di una crisi economica e sociale probabilmente irreversibile (e non è detto affatto che non ci si finisca lo stesso). Quando poi, tutte le risorse produttive ci sono e sono certamente sovrabbondanti?

Perché poi lo stesso ragionamento vale per le attività delle imprese private, che producono anch’esse debito, e per il consumo delle famiglie, che pure genera debito. Insomma, qualsiasi cosa fai per creare ricchezza si genera debito che produce interessi che finiscono nelle banche. Non a caso le Banche sono praticamente proprietarie della maggior parte della produzione mondiale di beni (ad esempio del 90% di tutta la produzione chimica del mondo). E sono anche proprietarie di più del 100% delle risorse delle famiglia americane, che in pratica lavorano per pagare gli interessi sui prestiti.

Ma soprattutto decidono se il Comune erogherà o meno il servizio dell’asilo nido o del centro anziani, o della raccolta della spazzatura o dell’emissione dei certificati. E questo nonostante ci siano insegnanti, maestri, spazzini, impiegati e strutture in grado di lavorare subito senza avere alcun viatico se non la remunerazione del loro lavoro. Che però dato che produce ricchezza, si remunera da solo, senza bisogno di nessuno, basterebbe solo contare quanta ricchezza si è prodotta e remunerare con essa le attività effettuate. In fondo un impiegato, uno spazzino un insegnante, vogliono soddisfare le esigenze di tutti: una casa (e ce ne sono tante), cibo e vestiti (la cui produzione è da decenni cronicamente eccedente), divertimenti e relativi strumenti (e pure qui la produzione è per definizione in eccesso). Quindi i mezzi per pagarli ci sono, però se qualcuno non si indebita non ci sono più.

Ma insomma, perché dobbiamo fare debiti per vivere e lavorare ?

Domenico De Simone
Fonte: http://nuovaeconomia.blogosfere.it
Link: http://nuovaeconomia.blogosfere.it/2009/08/lossimoro-della-spesa-pubblica.html
17.08.2009

Pubblicato da Davide

  • alvit

    Sara’ anche vero che Chicago e’ in crisi, ma il North Dakota per esempio va a gonfie vele, butto’ fuori, tempo fa tutte le banche e fondo la banca del north Dakota….. e oggi si vedono i risultati

  • LucaV

    Il DeSimone s’è scordato che il boom keynesiano venne dopo la depressione del ’29 e le politiche keynesiane dopo la 2° guerra mondiale…a distanza di 30 però, ne pagammo le conseguenze inflattive. E ancora oggi paghiamo le distorsioni al naturale scorrere dell’economia (intesa come azione umana!).

    Voglio proprio vedere dove trovano i soldi per ripagare il deficit pubblico. Con il tasso negativo? Ma vaff! A voi le parole risparmio e capitale (da cui deriva il bruttissimo capitalismo!) vi entrano da un orecchio e vi escono dall’altro!

    Puoi vivere e lavorare senza far debiti…come? Spendi meno di quello che guadagni! Ed i risparmi…lo sai dove li metti domenico? In ORO ORO ORO prima che arrivi la banca centrale di turno e lo stato colluso che ne stampa a palate…e i tuoi risparmi non valgono più un fico secco! Ne sa qualcosa mia nonno…risparmiatore di carta straccia!

    A questo punto, oltre che dello stato e della banca centrale (e delle banche in generale) dobbiamo preoccuparci anche dei DE SIMONE di turno e del loro TASSO NEGATIVO!
    Il tasso negativo viene descritto molto bene qui:http://gongoro.blogspot.com/2009/04/la-follia-dei-tassi-dinteresse-negativi.html

    Caro CDC posta degli autori seriiiiiii!!!

  • rosacroce

    Ma insomma, perché dobbiamo fare debiti per vivere e lavorare ?

    PER INGRASSARE LE BANCHE E L’ELITE

  • rosacroce

    STO SIMONE QUà è PAZZO.RARAMENTE LEGGO UN INSIEME
    di corbellerie e falsità tutte insieme .
    nel debito crediam dice il simone

  • LucaV

    Da un ex avvocato…io non mi fiderei!

  • rosacroce

    le borse il pli non lo guardano neanche ,trattasi di un indicatore talmente lento che se le borse si muovessero,quando viene diffuso ,anzichè anticipare l’economia di 6 mesi almeno,le borse la seguirebbero con un ritardo di 6 mesi.
    la spesa pubblica di tutti gli stati quest’anno è incrementata enormemente.
    gli analisti americani STIMANO CHE LO STATO AMERICANO ABBIA QUEST’ANNO INCREMENTATO LA SPESA PER IMPORTO PARI AL PLI .
    è questo che mina i TITOLI DI STATO.
    CHE NEGLI ANNI 30 NON SI SIA FATTO LA POLITICA DELLA ESPANSIONE DELLA SPESA PUBBLICA è FALSO.
    SI è FATTA ALLORA COME OGGI,E SI è CONCLUSA CON LA 2 GUERRA MONDIALE .

  • rosacroce

    SIAMO CIRCONDATI DA PAZZI.

  • rosacroce

    IL PROBLEMA sono le banche e i governi loro complici che ci hanno derubato di tutto. e la loro moneta di carta

  • rosacroce

    questa crisi è provocata da troppi debiti e da una spesa pubblica superiore a quella che il sistema può permettersi.
    PENSARE DI RISOLVERE UNA CRISI DA DEBITO AUMENTANDO IL DEBITO,è OPERA DESTINATA A SICURO FALLIMENTO.

  • myone

    Quando si parla di debiti e di crisi, ogni articolo che sembra pazzia e’ buono.
    Com’e’ possibile che uno stato con il debito piu’ grande del mondo viva nelle non regole, detti le rogole, e tutto il mondo si accoda, avendo le medesime pecche.
    Allora, i conti sono un concetto, e il potere decisionale e’ un’ altro, fatto di cultura, destrezza, sottomissione, intelligenza, e mano alle risorse chiave,
    in cui a un paese puoi chiudere l’ acqua o chiudere i conti, e se fa il cattivo, mostrargli in fondo la forza.
    Pure i piu’ arguti, se cosi si puo’ chiamare, e paragonati ad un governo tipo italiano, stanno a questi giochi e regole, che sono mosse da altro, legittimo o no che sia, ma determinante e superiore.
    Avete mai giocato alla stronzata monopoli?
    Quando il gioco e’ chiuso con aventi e perdenti, o vincenti di piu’ e perdenti avendo poco, si estraggono dalla cassa un’ altra mazzetta di soldi, titoli, regole, che sono alla fine a “voce”, il che significa a “carisma”,
    e si gioca sempre l’ avanzamento del gioco, in virtu’ del “io sono”.
    Finche’ gli altri non sanno il loro “io sono”, c’e’ sempre chi e’ piu’ scaltro, comanda, e puo’.
    Il banco monopoli e’ il mondo, il dire e fare carismatico sono chi comanda veramente, e attorno al tavolo, ci sono un centinaio di adepti, che portano da mangiare al tavolo, portano carte decisionali, ed uscendo di casa,
    riassettano quello che i clu’ si decidono o sanno affaristicamente e politicamente determinarsi fra loro.
    Il vero gioco e’ sul tavolo, nei mazzi di danaro fatti uscire, e nelle intimidazioni argute e (intelligenti) che si giocano a tavolino.
    Ogniuno si nuove come vuole e come puo’, cio’ dipende non tanto dai conti e dai danari, ma a forze persuasive mentali e spicologiche.
    Non c’e’ altra soluzione di visione nella cosa.
    I parametri sensibili se li conoscono loro, nell’ ambito del gioco, e tutto gravita attorno, come gravitano attorno dei bambini in un gioco fatto da grandi.
    Il basso annaspa o si ingrassa, loro giocano a fare la storia, il potere, i fini, e le logiche di sopravvivenza loro, della loro cultura, del loro potere,
    delle loro paure e arrivismi.
    A loro, considerare i dati della base che e’ il mondo, non e’ altro che uno stimolo e un’ auto coscenza, per pervenire sempre ad altro, che e’ il loro intento, inevitabile, essere gli unici a formattare un modo multi-nemico, in un modo unico, politico, di sostanza, e decisionale.
    Il vero gioco non lo sa nessuno com’e’, ma rimanendoci fuori, lo si osserva anche troppo bene.

  • marcop

    Domanda semplice con conseguente semplice soluzione,
    ma chi è il creditore del debito pubblico?
    Basta con il fiume di parole che non vanno mai all’obiettivo!
    E forse chi stampa i soldi e ce li addebita? Ma che ficata!!
    ma guarda un po!!
    Ma quali economisti, manco fossero ingegneri
    La realtà è molto più semplice di quello che sembra diventato il gioco
    per Polli umani

    mmmmmm il debito pubblico, mmmmm il creditore chi è… mmmmm

  • marcop

    Domanda semplice con conseguente semplice soluzione, ma chi è il creditore del debito pubblico? Basta con il fiume di parole che non vanno mai all’obiettivo! E forse chi stampa i soldi e ce li addebita? Ma che ficata!! ma guarda un po!! Ma quali economisti, manco fossero ingegneri La realtà è molto più semplice di quello che sembra diventato il gioco per Polli umani mmmmmm il debito pubblico, mmmmm il creditore chi è… mmmmm

  • marcop

    mmmm ma quale spesa pubblica, mmmm

    Domanda semplice con conseguente semplice soluzione, ma chi è il creditore del debito pubblico? Basta con il fiume di parole che non vanno mai all’obiettivo! E forse chi stampa i soldi e ce li addebita? Ma che ficata!! ma guarda un po!! Ma quali economisti, manco fossero ingegneri La realtà è molto più semplice di quello che sembra diventato il gioco per Polli umani mmmmmm il debito pubblico, mmmmm il creditore chi è… mmmmm

  • gamma5

    Vallo a dire a quei 3 milioni di famiglie italiane che hanno acceso un mutuo per comprarsi la casa, o a quei (tanti) milioni che “vorrei ma non posso, ma faccio lo stesso” che si sono comprati l’auto la moto lo schermo al plasma le vacanze e potrei continuare ancora con gli esempi indebitandosi fino al collo!!! sono stato chiaro?

  • gamma5

    Sembrerà assurdo ma indebitandoci diventiamo “virtualmente” tutti + ricchi per il semplice fatto che circola + denaro. Per farti un esempio conosco tanti che si sono arricchiti veramente molto lavorando con l’edilizia (architetti-geometri, impresari edili, imbianchini, elettricisti, ecc.), settore che in questi anni e cresciuto tanto solo grazie alla possibilità di indebitarsi anche al 100% del valore dell’immobile prima di costruirlo.

  • gamma5

    No quest’anno negli USA il deficit sarà di un buon 15% sul PIL, circa due trilioni di dollari, che beninteso è tantissimo!!! (il PIL USA è di circa 14 trilioni). ciao

  • gamma5

    Ti do perfettamente ragione, però bisogna anche dire, se vogliamo essere onesti fino in fondo, che noi popolino siamo stati complici acquistando la loro moneta di carta indebitandoci.

  • gamma5

    I creditori chi sono? Io per esempio che sono sottoscrittore di titoli di stato, in cambio di un interesse. ma può esserlo anche un giaponese un canadese un tedesco che abbia deciso di investire direttamente o attraverso un fondo in titoli a sovranità italiana magari per il semplice fatto che garantiscono un rendimento superiore ai loro rispetivi titoli nazionali….se lo stato nel caso specifico italiano spendesse esattamente quanto incassa dalla fiscalità non ci sarebbero debiti, ti/vi faccio una domanda, perchè il governo italiano ( ma questo es. vale un pò per tutti gli stati) spende + di quello che incassa?

  • LucaV

    De Simone se la gioca con linuccio nostro!

  • LucaV

    appunto VIRTUALMENTE…però poi i debiti si pagano REALMENTE.

  • LucaV

    http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=374:il-falso-problema-del-signoraggio&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=51

    Avete ragione fino ad un certo punto…poi non ci beccate mai! Per favore leggiti il link, ti aiuterà moltissimo.

  • LucaV

    Si fece anche prima del ’29! Basterebbe vedere cosa fece il presidente Hoover e la politica inflattiva della FED.

    Prego leggere “La grande depressione” di Rothbard.

  • LucaV

    Più il debito pubblico già accumulato…sono messi veramente bene!

  • LucaV

    Ma se è un fiat money. Hai mai provato a non accettare la loro moneta di carta?
    Casomai siamo stati fessi a credere al falso mito dell’oro cattivo!

  • LucaV
  • LucaV

    Intanto consiglio di leggere questo articolo che spiega bene il signoraggio. Quelli che credono alle teorie di certi siti passano dalla ragione al torto. Avete ragione, ma poi vi perdete.
    Leggete e studiate:

    http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=374:il-falso-problema-del-signoraggio&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=51

    Per i keynesiani che criticano l’oro, che magari credono che la crisi del ’29 fu colpa dell’oro, o credono che l’oro serva solo per fare le collanine e gli anelli.
    Leggetevi “La grande depressione” di Rothbard ed.Rubettino

  • marcop

    Amico mio, (1) è una bestemmia e di una stupidità immane dare il potere di stampare denaro a dei privati se questo punto è dubbio benvenuto nel mondo dei polli.
    (2) Oggi esistono (se si vuole e se si è consapevoli) immani strumenti tecnologici ed enormi capacità tecniche neanche realmente necessarie per realizzare delle monete controllate dai cittadini e lo stato deve, deve, è un obbligo fare quello che tutti i cittadini impongono e se i politici cme ogni essere umano (l’occasione fa l’uomo ladro) ne approfittano, siamo noi che glielo dobbiamo impedire, volenti o nolenti è così.
    Le altre considerazioni signoraggio si signoraggio no datele insieme al mangime ai polli del vostro amico contadino, o rimanete nel mondo dei polli che loro quelli in cima alla piramide sorridono a 18 ganasce.

  • marcop

    Spiegalo ad Auriti

  • marcop
  • marcop
  • marcop

    Spiegalo agli economisti che scrivono libri di Testo per l’università
    compratelo il libro e studiati la sezione monetaria come ha fatto il mio amico laureato con i massimi voti diversi anni fa in Economia che proprio ripassando quel capitolo ha esclamato: Minchia!!! L’avevoi studiato, c’era scritto e non ci avevo capito un c.zo come tutti.

  • marcop

    Macroeconomia Editore Il Mulino di Michael Burda e Charles Wyplosz, il capitolo poi te lo trovi tu

  • marcop

    e se ancora non ti basta (potrei darti n altri riferimenti, anche matematici), ma se proprio non ti basta e ancora non noti nulla di quello che ti circonda e neache ti rendi conto in quale mondo vivi, … allora sii felice di far parte del mondo dei polli DOCG al 100%.

  • Tonguessy

    L’ho letto. E non mi e’ piaciuto nanche un po’. L’idea di considerare le precarie economie familiari come subordinate al “buon andamento” del mercato la trovo sinceramente arrogante come la supposta “superiorita'” della classe mercantile che regola i mercati e che non viene mai criticata.
    ” (i lavoratori) si rifiutano di accettare tassi salariali piu’ bassi anche se sono disoccupati. Se pero’si comportano in tal modo, dobbiamo allora concludere che sono disoccupati volontari” (pg79) Quindi la soluzione alla delocalizzazione e precarizzazione del lavoro sembra essere non tanto un ritorno ad un confronto (magari duro) come negli anni ’60 e ’70 tra padroni e lavoratori che pretendono una migliore retribuzione, ma la solita legge del Menga (cioe’ maggiore precarizzazione e delocalizzazione) e tanti saluti. Sinceramente insopportabile.

  • LucaV

    Pollo lo hai letto il link? Chi ha detto che il denaro lo debba stampare un privato o lo stato? Se mi fai questa domanda significa che non hai letto il link e non hai capito il mio pensiero.
    Io ho detto che avete ragione nell’incazzarvi, ma non nei rimedi.

  • LucaV

    Tremonti? Cosa devo spiegare ad uno che è parte del sistema??? Credi che Tremonti sia dalla parte dei “buoni”? :-)))

  • LucaV

    Se fosse ancora in vita…si!

  • LucaV

    Se lo incontro…si!

  • LucaV

    Salvatore Tamburro?
    Guarda che io non vi sto criticando nel merito, ma nel metodo.
    Avete ragione nel denunciare, ma poi vi sputtanate nei rimedi.

  • marcop

    tu citi sempre lo stesso sito, e sei monotono, cerca con google gli altri centinaia di riferimenti che non menzioni, guardati intorno e spiega come mai con tutta la tecnologia e la potenza produttiva esistente oggi rispetto a 50 anni fa, l’economia va indietro anziché avanti? Questo è semplicemente incredibile! Forse per te 2+2 fa 1
    nel mondo di oggi si perche 3 o sicuramente più se lo pappano lorsignori elittaroli per fare le guerrette, gli impiccetti, comandare il mondo come dei bambinetti stronzi, e si che si trovano bene in mezzo a tanti somari. Ma che ciannate a fà a scuola ma annate ar mare che è mejo!

  • marcop

    ma quale tamburro

  • LucaV

    SCUOLA DI MATRICE AUSTRIACA DI ECONOMIA: NESSUNA BANCA CENTRALE, NESSUNA RISERVA FRAZIONARIA, MA SOLO UNA MONETA MERCE NON INFLAZIONABILE Nè MANIPOLABILE.

    ECCO COSA MI CIRCONDA. PRIMA DI ABBAIARE SENZA LEGGERE IL LINK CHE TI HO POSTATO, PENSACI!

  • LucaV

    Ma che dici??? Ma parli come pensi o pensi come parli? No, tanto per capirci.
    Quel sito anzichè criticato, andrebbe letto.
    Io mi domando come con tanta tecnologia e potenza produttiva, i prezzi salgano anzichè scendere! E perchè la moneta sia in mano a pochi che la inflazionano e la manipolano a danno del popolino.
    Se ci fosse una moneta sana queste crisi non ci sarebbero, pochi non avrebbero tutto e tante cose costerebbero molto molto meno

  • LucaV

    Cosa hai letto, il libro di Rothbard o quello di usemlab?
    Oggi con i ricorrenti cicli economici depressivi come credi vada ai lavoratori? Se l’azienda è sommersa di debiti, ha fatto cattivi investimenti spinta da tassi d’interesse bassi, come credi che paghi i lavoratori?
    Allora forse servirebbe una moneta onesta che mantenga il suo potere d’acquisto, in modo che se anche il lavoratore guadagnasse di meno, il suo potere d’acquisto non diminuirebbe perchè anche i prezzi, con l’enorme tecnologia e potenzialità odierna (il libro è del 1963), diminuirebbero a fronte di maggiori beni.
    Non è quindi tanto accettare salari più bassi o più alti, ma sapere che quei salari manterranno il loro potere d’acquisto. Rothbard dice queste cose, ma dice anche che ci vorrebbe una moneta merce che non perde di valore nel tempo perchè non viene inflazionata e manipolata.
    Quindi studia bene tutto, non prendere i pezzetti di frasi.

  • LucaV

    guarda che capisco bene che tante cose che si studiano all’università di economia sono fregnacce. A partire dal moltiplicatore monetario che è una truffa! Per non parlare dei grafichetti vuoti di significato. L’economia non è un grafichetto (ecco che il tuo amico universitario s’incazza), ma l’insieme delle azioni umane, quindi imprevedibile!

  • marcop

    basta co tutti sti siti ormai è chiaro e lampante…. vieni alla morale, la morale è che dobbiamo diventare come er cavaliere nero http://www.youtube.com/watch?v=DZSyj1y5HBE

  • marcop

    leggerò meglio

  • marcop

    guarda che non centra niente portare la moneta allo stato o etichettare chicchessia come signoraggista o meno, le etichette non devono esistere, esiste solo un enorme colossale problema quello dell’emissione della moneta da parte di entità private, la soluzione non è lo stato la soluzione è prima far capire a tutti il problema secondo togliere il giocattolo a chicchessia che non siano la collettività intera, detto questo trovare il sistema fa parte di un altro discorso, ed io non so quale sia la soluzione migliore, ma sicuramente occorrerà studiarla e trovarla con il contributo dei più capaci ed altruisti ed ntelligenti esseri umani che si possano degnare di tale nome!

  • rosacroce

    il denaro creato della fed e dal governo,per sostenere le banche e altro, gli analisti lo stimano a 13
    trilioni di dollari,(globalrierche)ufficiale è il 13% ,di fatto è il 100% e non basta ancora.

  • rosacroce

    siamo obbligati come gli schiavi.

  • rosacroce

    la moneta dovrebbe essere solo d’oro,ma penso che sia una cosa difficilissima da attuare, appunto perchè, chi ha il potere non la vuole,perchè gli impedirebbe di rubare.
    ecco perchè ci si può accontentare di un aggancio con l’oro di una moneta di stato,
    o almeno una moneta di stato.
    cioè del male minore.

  • LucaV

    Ma che c’entra???

  • LucaV

    Tu scrivi sempre la stessa frase!

  • rosacroce

    il creditore del debito pubblico sono i prIvati azionisti delle banche centrali e cioè:
    le BANCHE.
    IN ITALIA :
    BANCA INTESA ,UNICREDITO,GENERALI ,FONDIARIA- SAI ETC…….
    DI PROPIETà DELLA ELITE.

  • LucaV

    Bravo! Vedo che sei entrato, senza saperlo, nell’ottica “austriaca”.
    La moneta deve essere di tutti…e quindi di nessuno. Se io dò la facoltà a qualcuno, banca o stato che sia, questo finirà per appropriarsene. Invece con una moneta merce questo non può avvenire.

  • gamma5

    Forse mi sono spiegato male, il denaro si crea dal nulla perchè c’è qualcuno che lo chiede in prestito, prova a pensare se tutti vivessimo con quello che abbiamo in tasca….i Profumo di turno a zappare andrebbero!!! però ci sta bene così…ahimè siamo ancora dei bambini.

  • marcop

    anche questo articolo è interessante: http://www.stampalibera.com/?p=5041#more-5041

  • marcop

    … quindi debito truffa = debito ZERO
    queste banche devono sparire

  • rosacroce

    X GAMMA 5:
    SE TU ACQUISTI UN TITOLO DI STATO,sei creditore dello stato ,ma non è truffa,perchè per acquistare dai il frutto del tuo lavoro(denaro) allo stato in cambio di un interesse.
    ma se lo stato da un titolo alla bce , e questa in cambio stampa carta colorata,caricandola di interessi senza lavorare ,,,,,,,,,,,,,,,,,, ebbene questa è truffa.
    dovrebbe dare in cambio ORO,monete sonanti di oro zecchino ,in cambio di un titolo di stato,come minimo.
    altrimenti lo stato ,si stampa da se le cartine con scritto euro,senza indebitarsi con privati.(le banche),
    LO STATO SPENDE PIù DI QUELLO CHE INCASSA PER PRINCIPIO,PER AUMENTARE IL DEBITO E POTER PAGARE PIù INTERESSI ,IN ETERNO ALLE BANCHE ,CHE SONO LE VERE PADRONE DELLO STATO.
    CRESCENDO IL DEBITO DI STATO ,SI AUMENTANO LE TASSE AL POPOLINO SCHIAVO,CHE COSI LAVORA PER LE BANCHE.
    è la nostra schiavitù.hanno trovato il modo di renderci schiavi,all’origine,nel momento in cui accettiamo lo stato e la sua(delle banche )moneta.
    i politici servono a fare gli interessi della banche ,in cambio di finto potere e molti soldi veri.
    TRADITORI

  • rosacroce

    NON è che devono sparire,non fanno le banche ,fanno i ladri.
    dovrebbero fare solo le banche e senza usare la riserva frazionaria ,che moltiplica il denaro fasullo, crea inflazione ,eSpansione di credito che porta inevitabilmente a depressione e GUERRA.

  • rosacroce

    QUELLI AL POTERE ,NON LA VOGLIONO LA TUA MONETA,(l’oro)E NON LA VORRANNO MAI,PERCHè ,NON POTREBBERO PIù RUBARE,
    FARE GUERRE , FINANZIARE PROGETTI ASSURDI,DARE SOLDI AGLI AMICI,AVERE CONSENSO POPOLARE etcccc.

  • marcop

    mi sa che sono molti secoli che fanno questo mestiere, queste banche devono sparire altre entità con la funzione di gestione monetaria e gestione dei rapporti economici possono avere un altro nome più bello e genuino, mancano forse i vocaboli? Manca forse la creatività? Ed anche la giusta funzione, giusta ed onesta.

  • guru2012

    Come che c’entra, sei capace di capire i segreti dell’economia e non comprendi il significato di quella storiella semplice, semplice?

    Se anche ci fosse ‘sta benedetta moneta merce, il cavaliere nero troverebbe lo stesso il modo di infilarti le mani nelle tasche.

    La storia della moneta merce, non mi convince affatto, l’umanità deve liberarsi dal giogo del danaro e trovare il modo di distribuire le risorse in modo equo e non meritocratico.

    Non siamo in una crisi di offerta, di beni ce ne sono fin troppi, per paradosso, se potessimo stamparci da soli dei soldi con la stampante del computer, le cose si aggiusterebbero da sole.

    Altro che scuola austro-ungarica. 😀

  • LucaV

    E’ vero, ma il denaro si crea dal nulla perchè si fanno le leggi ad hoc!

  • LucaV

    Intanto con una moneta merce il “cavaliere nero” avrebbe molte, ma molte più difficoltà per fregarti. Poi se sei fesso come un somaro…che colpa abbiamo noi?

    La distribuzione delle risorse in modo equo e democratico si fa abolendo i monopoli, dalla moneta in poi. Cioè con una libera concorrenza. Ciò che dice la scuola di matrice austriaca di economia (ma quale austro-ungarica! Parlate a vanvera). Studiatela prima di criticarla. Ancora non c’è uno dico uno che sappia confutarla in modo serio, solo parole parole parole parole.

    Infatti la crisi è dovuta ad un eccesso di moneta per giunta creata con il debito. E’ strano infatti che con un eccesso di beni e servizi, i prezzi aumentino anzichè diminuire. La colpa sta nell’inflazione di moneta.

    Se potessimo stamparci i soldi da soli con la stampante…semplicemente con quei soldi non ci compreresti un fico secco, perchè avresti l’inflazione al 1500% come in Zimbabwe dove il generoso STATO stampa da anni!

    Provo pietà per la vostra ignoranza (da non conoscenza).

  • LucaV

    Diglielo ai seguaci di pascucci e ai keynesiani! Io lo so che l’oro i potenti non lo vogliono. Spiegalo pure tu, non farmi fare il lavoro solo a me. Con questi, che l’unico libro che aprono è topolino, bisogna partire dalle basi con esempi semplici semplici.

  • LucaV

    Distribuire le risorse in modo equo e non meritocratico?????

    Risorse in modo equo: ok, ma quello che è mio è mio. Casomai si potrebbe parlare di distribuzione equa nel senso che ognuno parte dallo stesso punto senza monopoli.

    No, invece quello che manca in questa società è proprio la MERITOCRAZIA. Sinceramente mi sono rotto le palle dei figli dei figli dei cugini dell’amico ecc…CHI è BRAVO è GIUSTO CHE GUADAGNI O ABBIA DI PIù, MA NON PERCHè C’è QUALCUNO CHE GLI DICE TU SEI BRAVO E TI Dò QUESTO, MA PERCHè CHI è BRAVO LO OTTIENE DA Sè.

    IL TUO è UN TIPICO RAGIONAMENTO ASSISTENZIALISTA, FIGLIO DELLA PIù BRUTTA PARTE DEL COMUNISMO.

  • LucaV

    Le banche dovrebbero tornare a fare quel mestiere per cui sono nate: CUSTODI DEL DENARO E DEI BENI DI PRIVATI CITTADINI.

    Quando poi viene qualcuno in banca e dice: “Mi presti 10000 euro?”. La banca, intanto non li moltiplica (inteso come sistema bancario), poi prima di prestarli…chiama il proprietario dei 10000 euro e gli dice :”Senti posso prestarli i tuoi 10000 euro?. Se quello risponde di si, allora la banca gli dice: “Io li presto, ma tu non li vedi per tot anni, il tempo che TIZIO li restituisca con gli interessi”. STOP.

  • LucaV

    yes

  • IVANOE

    Corbellerie !!!
    Infatti da quando c’è obama che ha aumentato la spesa pubblica tutti gli americani navigano nell’oro e non sanno come spendere i soldi !!!
    Ma che stà dicendo ?
    I soldi pubblici spesi sono andati tutti alla classe dirigente ed alle sue clientele !!!

  • victorserge

    tutti s’ingegnano a scoprire l’acqua calda di una soluzione alla crisi economica.
    i problemi veri però, risiedono nel potere di chi ha i soldi e non li vuole spendere.
    le banche in primis, gli stati in seconda battuta.
    al di là di tutte le teorie ci sono i problemi reali della gente, i quali non sono creati da lor stessi ma dai detentori del capitale.
    quindi la soluzione dei problemi economici, per definizione, nessuno ce l’ha in tasca, ne i liberali, ne i socialisti, ne i superliberisti.
    insomma, se i capitali non girano, cioè i soldi non girano come facciamo a creare ricchezza?
    ma questa ricchezza a chi deve servire? alle banche, agli stati, ai cittadini, a chi?
    dunque il problema è l’accumulo eccessivo di capitale nelle mani di pochi.
    se non si parte da questo dato non si va da nessuna parte.
    l’accumulo crea ricchezza nello stesso momento in cui esso si redistribuisce in forma di investimento produttivo.
    gli economisti sono stati solo bravi a creare strumenti finanziari, cioè a creare valore fittizio, cioè una cambiale in bianco: basso costo di produzione delle merci in cambio di profitti non proporzionali alla quantità di lavoro eseguito.
    in sostanza un furto da parte di ladroni e speculatori nei confronti di una massa di lavoratori ricattati dallo spettro della povertà.
    gli economisti sono per lo più gentaglia senza scrupoli al servizio delle grandi banche e che fanno un mare di profitti sulle spalle dei poveracci.

  • LucaV

    Bravo. Ti sottolineo però che la scuola di matrice austriaca dell’economia dice esattamente queste cose. ZERO MONOPOLI, CONCORRENZA PERFETTA.

  • LucaV

    Lo paga Obama con l’orto biologico il conto? 🙂

    Ottimo.

  • Tonguessy

    “Oggi con i ricorrenti cicli economici depressivi come credi vada ai lavoratori? ”
    Esattamente come previsto da Rothbard, con la differenza che questo signore si scaglia contro i lavoratori invece di criticare certi meccanismi che li rendono schiavi moderni. L’importante e’ mantenere e preservare il Dio Mercato. Come se fosse sempre esistito e non fosse un’invenzione recente portata agli eccessi dalla borghesia. Un po’ di storia non guasterebbe per dare la giusta cornice a certe affermazioni

  • guru2012

    Chi è più bravo è giusto che abbia di più? Questa sarebbe la grande verità disvelata dai cervelloni della scuola austro-ungarica (ribadisco)?Chi è più bravo ha già di più. Non lo capisci? Tu dici quello che mio è mio e io aggiungerei guai a chi me lo tocca. Roba da far west. Andiamo bene…

  • LucaV

    Fammi capire…se io faccio un vaso più bello del tuo…perchè dovrei dividere a metà quello che guadagno con te???? Starà a te capire che se non sei buono a fare vasi e meglio che fai qualcos’altro no?

    A me sembra invece oggi che chi è bravo è chiuso dai parenti dei parenti. Vedi i ricercatori italiani che vanno negli USA per nepotismo!

    Ma in che mondo vivi??? Sei un parassita.

  • LucaV

    Ma che dici??? Rothbard non si scaglia contro i lavoratori! Critica i meccanismi invece! Lui dice di lasciare il mercato in pace, senza interventismo statale, altrimenti si hanno i cicli di espansione con conseguente boom occupazionale, ma poi i cicli depressivi con conseguente boom disoccupazionale!

  • Tonguessy

    Il mercato nasce per dare nuova vita alla borghesia. Le banche ne rappresentano il vertice, i consumatori la base, i politici i garanti. Pretendere che lo stato non entri in merito alla gestione del mercato e’ come pretendere che un giudice non esegua il suo mandato. E’ pagato per giudicare, punto. La visione secondo cui il mercato si autoregolerebbe se non ci fossero interventi statali suona troppo come se mio nonno fosse nato con una ruota adesso io sarei una carriola. Le cose, la storia ci insegna, sono sempre andate in un certo modo per stabiliti e precisi motivi. Siamo in piena area deterministica. Se lo stato interviene lo fa perche’ sta sostenendo NON il mercato utopico di Rothbard ma quello REALE dei bankster, come le recenti iniezioni di liquidita’ per rivitalizzare il gotha mercantile (la BORSA!) dimostrano. Chiedere allo stato di lasciare fallire le banche equivale a chiedere alle banche di chiudere l’attivita’. Se lo fa (come nel caso Lehman) e’ per disperazione, qualche pedone si puo’ anche perdere. l’importante e’ vincere la partita sempre. Anche barando. E’ ridicolo chiedere loro di non barare, di accettare la sconfitta etc. Tutto questo e’ l’esatto contrario di quello che significa la globalizzazione, l’ultima frontiera dell’onnivoro Mercato.

  • Tonguessy

    Rispondendo a LucaV:
    Il mercato nasce per dare nuova vita alla borghesia. Le banche ne rappresentano il vertice, i consumatori la base, i politici i garanti. Pretendere che lo stato non entri in merito alla gestione del mercato e’ come pretendere che un giudice non esegua il suo mandato. E’ pagato per giudicare, punto. La visione secondo cui il mercato si autoregolerebbe se non ci fossero interventi statali suona troppo come se mio nonno fosse nato con una ruota adesso io sarei una carriola. Le cose, la storia ci insegna, sono sempre andate in un certo modo per stabiliti e precisi motivi. Siamo in piena area deterministica. Se lo stato interviene lo fa perche’ sta sostenendo NON il mercato utopico di Rothbard ma quello REALE dei bankster, come le recenti iniezioni di liquidita’ per rivitalizzare il gotha mercantile (la BORSA!) dimostrano. Chiedere allo stato di lasciare fallire le banche equivale a chiedere alle banche di chiudere l’attivita’. Se lo fa (come nel caso Lehman) e’ per disperazione, qualche pedone si puo’ anche perdere. l’importante e’ vincere la partita sempre. Anche barando. E’ ridicolo chiedere loro di non barare, di accettare la sconfitta etc. Tutto questo e’ l’esatto contrario di quello che significa la globalizzazione, l’ultima frontiera dell’onnivoro Mercato.

  • myone

    Le banche imprestano alle aziende che producono e fanno lavorare la gente.
    Una gran parte dei guadagni va’ alle banche e allo stato.
    3 / 4 del mondo e’ ancora un mercato da conquistare.
    Ma si pensa solo a rosicchiare soldi e non si va’ avanti con la produzione distribuzione.
    Anche fosse, gia’ qui da noi il produrre, il commerciare, lo specularci sopra, e’ fuori controllo.
    1) e’ anche ben controllato per far si che non continui bene, perche’ prendono sempre.
    2) L’ espanzione e’ verso e a chi ha soldi per pagare, e mai c’e’ un incremento nelle zone povere e un progresso, almeno per la sopravvivenza minima.
    3) Sia qui da noi, nel primo mondo, e poi chissa’ se ci fosse appieno l’ altro mezzo mondo,
    la situazione e’ incontrollabile e ferma, e’ a marcire e a prendere, perche’:
    nulla e’ commisurato al bisogno e al valore dei soldi e delle materie,
    ma e’ un cieco creare e vendere e speculare. Praticamente quel libero mercato,
    che da una parte continua a fare e fare debito, dall’ altra viene tassato andata e ritorno,
    non ha sfogo dove il progresso dovrebbe fare SERVIZIO,
    e rimane nel vivo della vita di chi gia’ ha un sistema, e ci deve vivere,
    ed e’ la’ solo per fare soldi, guadagnandoci, o rincorrendo debiti per rimanere a galla.
    Questo libero commercio e liberalismo produttivo fiscale, e’ focalizzato solo al creare ricchezza per speculare.
    Tutto collassa prima o poi, perche’ e’ il modo che e’ sbalgiato.
    Quando c’e’ un arraffa arraffa, senza intelligenza, e con la presunazione di fare miracoli,
    e non ha la base bisogno-produzione-moneta valore-servizio e lavoro per tutti,
    l’ andare in rovina e’ una certezza.
    Se ci attacchiamo tutto quello che all’ apice comporta:
    Globalizzazione dei soldi, dei poteri, dei fischi, dei fiaschi, delle espanzioni politiche e militari,
    l’ implosione della testa verso la coda, e’ sicura.
    Praticamente questo modo di fare vita della merda, si tirera’ un colpo alla testa da sola.

  • marcop

    Bravo secco!

  • marcop

    Portatevi nella tomba le proprietà materiali se ci riuscite avrete la benedizione divina. E’ propri qui che casca il somaro!! Quello che è mio è mio!! Oddio, riparliamone tra 300 anni di questo concetto, vi voglio vedere tutti qui tra trecento anni a confermare che quello che è vostro è vostro! Una parola magica è amore non comunismo!
    In bocca al lupo ne avete bisogno! Ma se vi aiutate Dio vi aiuta. Siete sicuri che sia proprio questo il mondo dove volete vivere quello di cio che è mio è mio!
    E’ lo stesso che dicono i banchieri “E’ tutto mio!!”

  • guru2012

    Ecco, vedi LucaV, dalle tue parole arguisco la pochezza delle tue argomentazioni. Senza offesa.

    Chiamo austro-ungarica la tua religione, per sottolineare come essa si basi su concetti ormai superati. Legati a un passato ogni giorno più lontano.

    La realtà cambia ed è ormai chiaro che siamo a un punto di svolta: vivere in una società libera dal dominio del danaro, o vivere in una dittatura globale.

  • LucaV

    Io non dico che è tutto mio, dico che quello che è mio è mio. PROPRIETA’ privata. Si si amore amore…e tieniti il tuo amore!

  • LucaV

    La scuola austriaca di economia è la più libertaria che c’è. Io sono un libertario. Quindi a me le dittatura fanno schifo. Il denaro merce è un bene come tutti gli altri, poi c’è il denaro di carta che fa schifo.
    Quando raggiungerete il karma o l’amore di Dio…rimaneteci vi prego…che qui abbiamo altro da fare. Porca puttana sono tornati gli Hyppie! Tenetevi i fiori che io mi tengo il mio oro.

    Punto di svolta? Bene speriamo che quando giri c’è un muro così ti ci schianti.

    Ma studia!

  • LucaV

    Ma come parli? E ti credo che vi fregano…se pensate come parlate! Ma porca puttana! Pure i figli dell’amore e gli hyppie mi tocca sopportare.

  • LucaV

    Io sostengo il mercato utopico di Rothbard. STOP. Altri concetti a me affiancati sono privi di fondamento. Io voglio essere libero, senza progetti venus, società dell’amore e altre corbellerie che propinano i presunti salvatori. Voglio una società che dia a ciascuno la possibilità di portare avanti le sue idee e i suoi frutti. Quello che è mio è mio!

  • Tonguessy

    Bene,ne prendo atto. Ma allora dovresti prendere le distanze da Rothbard, oppure siamo autorizzati a pensare che anche tu sei un fautore dell’utopico mercato assoluto dove non esistono Stati ne’ frontiere ma tutto e’ alla merce’ della Wall Street internazionale che domina incontrastata. O scegli la possibilita’ del confronto anche tra le parti sociali oppure stai con Rothbard che vuole i lavoratori pedine del Meecato globale. Sta a te scegliere. Io ho gia’ scelto, e Rothbard non fa parte delle opzioni che trovo sensate. Nulla di personale, naturalmente!

  • guru2012

    LucaV, non comprendo il tuo atteggiamento così aggressivo. È vero, non ho studiato abbastanza, ma questo non ti concede nessun vantaggio nella discussione.

    In quanto al movimento hippie, che mi par di capire tu disprezzi, sappi che ha inciso nella nostra storia molto di più di quanto abbia fatto la dottrina austro-ungarica della quale ti riempi la bocca.

    Se tu mi auguri di andare a sbattere contro un muro (spero metaforicamente) io, ti consiglio di aprire un pochino la mente e provare a immaginare qualcosa di diverso. L’oro è un metallo che gli uomini estraggono dal ventre della terra, per poi nasconderlo dentro il caveau di una banca, non è che sia tutta ‘sta gran cosa.

    Senza offesa, studia un po’ meno e pensa un po’ di più.

  • marcop

    L’amore è come un programma software o una canzone, è di tutti è mio mio, ma è anche tuo tuo. E cosi sia!

  • marcop

    Togli le etichette e e riparti dal via! Ci sono cose parziali e poi c’è il tutto! Per quanto riguarda la fregatura anche lei è globale e cieca, come la fortuna, non guarda in faccia a nessuno!

  • marcop

    ancora

  • marcop

    Vedo che hai limiti, te li sei autoimposti o è il tuo motore che di più non da!
    Conosi fantasia e creatività, non ti scoraggiare sono anche loro elementi reali che fanno parte di questo mondo, sono lì come degli strumenti inutilizzati, non li trascurare dagli un occhiata ogni tanto e casomai usali!

  • LucaV

    Limiti? Non voler farsi fregare è un limite?! Ma piantala.
    dà con l’accento…voce del verbo dare e non preposizione. Il tuo cervello ha limiti. Non c’era un detto che diceva “se vuoi conoscere il mondo conosci prima te stesso”? Impara a conoscere te stesso.
    Si che conosco fantasia e creatività, ma non capisco il nesso con il discorso. Le banche hanno avuto molta fantasia e creatività…nel mettercelo al culo…poi se a te piace!
    Ogni tanto accendi il cervello e pensa con la tua testa…

  • LucaV

    Studiare e pensare vanno di pari passo…altrimenti impari a memoria!
    Il movimento hippie ha inciso molto di più della teoria austriaca? Si vedono i risultati. Non conosci tale teoria e la prendi in giro storpiandone il nome…chi è che ha la puzza sotto il naso?
    Certo che è metaforico. Si può immaginare di tutto…l’importante è che non sia imposto da qualcuno o da un gruppo di persone. L’oro ha la sua storia perchè è stato L’UOMO e L’AZIONE UMANA a dargliela. TUTTI nessuno escluso.
    Continua a pensare, ma studia anche! 🙂

  • LucaV

    Amen! Fai un corso di italiano o collega il cervello con la bocca.

  • LucaV

    Se passi per Parco della Vittoria sei fregato! Ma stiamo giocando al monopoli???
    Sai spiegarmi il TUTTO? Non credo.
    Meglio cercare di non farsi fregare no?
    Per quanto riguarda la fortuna cieca…io non la guardo perchè credo che ognuno è artefice delle proprie fortune.

  • LucaV

    E’ colpa mia se sei ripetitivo e inconcludente?

  • LucaV

    Wall street internazionale? Non esisterebbe, perchè non ci sarebbero monopoli di sorta.
    Non paragonare il libero mercato VERO con il falso libero mercato che oggi ti fanno credere esista.
    Bisognerebbe fare un corso di concetti base. A partire dall’inflazione.