LO TSUNAMI ASIATICO: IL PIU’ GRANDE CRIMINE DI GUERRA DELLA STORIA

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Mentre i mass media occidentali tentano disperatamente di distrarre l’interesse pubblico con valori sempre crescenti della scala Richter fino ad arrivare ad uno spaventoso 9,3°, la BBC, la HMS Scott ( nave oceanografica della Marina Militare inglese ) ed altri, involontariamente e finalmente, danno prova che l’orribile evento del 26 dicembre 2004 e’ stato il piu’ grande crimine di guerra mai registrato nella storia.

Di JOE VIALLS

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Alle 00:58 a.m. ora di Greenwich del 26 dicembre 2004, una singola ed improvvisa onda principale (di compressione) si generò sul fondo del Golfo di Sumatra, 155 miglia a sud-sudovest della provincia di Aceh a Sumatra, Indonesia. Viaggiando alla velocita’di 18.000 miglia all’ora, questa inconsistente onda è arrivata nella città di Banda Aceh trentadue secondi piu’ tardi, causando una insignificante vibrazione della terra della durata esatta di 13 secondi, grosso modo la stessa durata di un’onda sismica di compressione generata da una potente arma nucleare fatta esplodere nel sottosuolo del Nevada. Notate la fotografia di destra, scattata poco dopo nel centro di Banda Aceh, situato direttamente sulla zona piu’ colpita del Golfo di Sumantra, che dimostra come tutto sia intatto. Durante il lungo silenzio di 22 minuti che e’ seguito, non ci furono feriti, nessun danno e nessune scosse sismiche secondarie. Poi improvvisamente e senza alcun avvertimento, un’onda gigante inizio’ a crescere dall’ inferno, distruggendo tutti e tutto lungo il proprio cammino.

“Morte e distruzione sono state il destino di San Francisco. Colta alle 5:13 di ieri mattina da un scossa di 48 secondi e terrorizzata dalle fiamme che si sono propagate diametralmente in tutti i sensi, la città è una massa di rovine fumanti. Alle sei in punto ieri sera apparentemente le fiamme si sono progagate con crescente vigore, minacciando di distruggere alcune zone che la loro furia aveva risparmiato durante la prima parte del giorno. […] Dopo l’ inferno migliaia di senzatetto si riunirono con le proprie coperte al Golden Gate Park e sulla spiaggia per trovare protezione.[…]
Tutti a San Francisco si erano preparati a lasciare la citta’, con la convinzione che San Francisco sarebbe stata completamente distrutta. Tutto e’ un ammasso di rovine. Non ci sono piu’ negozi.
Le fabbriche e gli uffici stanno bruciando. “
Così recitava la prima pagina del ‘Call Chronicle Examiner’ di San Francisco la mattina del 19 Aprile 1906, sebbene naturalmente il giornale venne stampato su macchinari lontani dalla città. Fu un vero terremoto, signore e signori, un vero terremoto. E benchè misurasse moderatamente 7,9 gradi della scala Richter, le selvagge onde trasversali generate dal terremoto si infransero sulla terra come un enorme serpente, danneggiando considerevolmente le costruzioni a Portland, Oregon, lontano più di 530 miglia dal proprio epicentro a San Francisco.
Sei minuti più tardi ci fu una dura scossa di assestamento e poi un’ altra simile cinque minuti dopo.
San Francisco fu frantumata e gli scienziati impauriti da tutta l’America si riunirono per guardare con incredulita’ all’enorme danno geologico. Sulla terra si era generata una spaccatura di più di 270 miglia lungo San Andreas, il punto maggiormente colpito. Il paese dal lato orientale della crepa si era spostato a sud del lato ovest della citta’. Lo spostamento più grande era di circa 21 piedi, a 30 miglia a nord-ovest di San Francisco.

Se non fosse stato per una manciata di cineoperatori dilettanti a Banda Aceh il 26 Dicembre 2004, avremmo potuto essere facilemente inbrogliati nel credere che Sumatra, come San Francisco, era stata soggetta ad un terremoto naturale da incubo, in primo luogo registrato dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) americano a 8° della scala Richter. Poi naturalmente il NOAA si è reso conto che 8° non erano sufficienti per coprire questo sabotaggio termonucleare ed ha sviluppato una nuova emozionante scala Richter “flessibile” per poter controllare il problema delle pubbliche relazioni.
Il NOAA ha alzato il tiro, da 8,5 a 8,9 ed poi 9,0 a 9,1. Infine sono riusciti a convertire il singolo punto sismico di compressione nella citta’ di Padang (mostrato qui ) in un mostruoso 9,3 gradi Richter, sufficiente, hanno pensato, per coprire la distruzione dei tubi di raffreddamento del reattore nucleare di Chennai in India nello stato meridionale di Tamil Nadu. Il reattore avrebbe dovuto essere perfettamente al sicuro, perché storicamente la Baia del Bengala non e’ mai stata colpita da una Tsunami prima di allora.

Le cause possibili dell’enorme crimine di guerra sono trattate nella PRIMA PARTE DI QUESTO RAPPORTO, con il reattore nucleare a Kalpakkam, 80 chilometri da Chenna, l’obiettivo più probabile. Se questo reattore si fosse danneggiato come quello di Chernobyl, i risultati sarebbero stati così catastrofici che i membri della nuova coalizione Russia-Cina-India-Brasile, chiaro e attuale pericolo per Wall Street, sarebbero stati “castrati”. Non è difficile immaginare la felicita’ sul volto dei membri della Banca Mondiale e del FMI (Fondo Monetario Internazionale), mentre l’India strisciava umilmente ai loro piedi per chiedere un ingente prestito. Anche se lo stabilimento di Kalpakkam e’ scampato al maggior danno, 30 scienziati e tecnici nucleari sono rimasti uccisi attorno al complesso residenziale dello stabilimento. E se l’arma termonucleare collocata nel Canale di Sumatra fosse stata più potente, Wall Street avrebbe potuto ottenere una doppia onda.
Il più grande complesso Russo per l’energia nucleare che usa l’acqua del mare per il raffreddamento sta nascendo velocemente a Koodankulam, 900 chilometri a sud di Chennai e vicino a Kanyakumari, la punta più meridionale della penisola indiana che è stata duramente devastata dallo tsunami (l’unico artificiale), che in alcuni posti ha raggiunto 35 piedi di altezza.
Ora proviamo ad immaginare l’ Asia del Sud nel caso in cui entrambe le centrali nucleari si fossero (1) danneggiate o (2) distrutte, o (3) un orribile combinazione di entrambe. Tutti questi componenti nucleari vengono dalla Russia, dallo stesso paese che (accidentalmente) ci fece vivere l’incubo di Chernobyl, che vendette missili letali non intercettabili “Sunburn” alla Cina, all’Iran, alla Siria e al Venezuela e probabilmente gioco’ un ruolo importante nell’attacco al World Trade Center durante il 2001. Le possibilità per Wall Street sarebbero state infinite. Mentre l’India avrebbe finito con il bussare alle porte del FMI (Fondo Monetario Internazionale) per elemosinare un prestito enorme, i servi fedeli di Wall Street all’ONU ed all’IAEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ) sarebbero entrati in azione e il “Nuovo Governo Mondiale“ sarebbe stato raggiunto. Evviva!

Naturalmente, tutte queste asserzioni sono cospirazioni speculative, malgrado il fatto che oggi il prezzo del petrolio abbia raggiunto i 52 dollari al barile ed il dollaro americano sia caduto come una pietra rispetto all’euro, niente di cio’ sarebbero accaduto se il crimine di guerra dello tsunami avesse realmente avuto successo. Teoricamente, quello di cui abbiamo bisogno adesso per costringere l’FBI ad indagare e perseguire i responsabili di Wall Street, è dimostrare scientificamente che lo tsunami NON e’ stato un evento naturale, che e’cio’ di cui si occupa questo articolo.

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I singoli fotogrammi estratti dal ‘creativo’ video BBC costruito con riprese di dilettanti di Banda Aceh sono offuscate, ma abbastanza buone da usare come prova. Questa immagine
è stata presa “fuori dell’ospedale” di Banda Aceh dopo il terremeto, e quindi? Notate con attenzione che la gente è seduta, cammina normalmente e non sembra allarmata. Non c’è danno visibile alle strutture, nessun frammento di vetro sulla strada. I lettori non familiari con l’Indonesia dovrebbero sapere che sedersi sul lato della strada è un comportamento consueto, che accade ogni giorno dell’anno.

Il pericolo più grande per i devoti del ‘Nuovo Ordine Mondiale’ era l’indiscutibilita’ di questi video tape dilettanti provenienti da Banda Aceh, che semplicemente non potevano essere interpretati da “esperti “, perché nessuno poteva essere sicuro di quanti nastri amatoriali esistevano in totale. Mettiamola in un altro modo, se provavano a sopprimere un video tape, che cosa sarebbe accaduto se improvvisamente uno sconosciuto fosse apparso sei mesi dopo smontando completamente le teorie dei piu’ illustri esperti occidentali di terremoto?
Come previsto, in seguito, i mass media hanno fatto la cosa migliore e ‘mescolando insieme’ differenti video, nel tentativo di generare l’illusione falsa (e così ‘reale’) di un terremoto esteso come San Francisco, o altri terremoti reali, come il terremoto di lieve entità, 5.5 gradi, vicino alle isole giapponesi di Bonin del 20 settembre 2003. Sebbene questo fu un reale terremoto di lieve entita’, le relative onde di scossa trasversali erano ancora abbastanza forti da distruggere i muri di un tempio a Tokyo, più di 540 miglia lontano dall’epicentro di Bonin.
In pratica i redattori della BBC hanno “mixato e combinato” le diverse immagini provenienti da differenti video ottenendo due filmanti da due diverse telecamere che riprendono lo stesso terremoto – uno dopo l’altro. Questo particolare trucco ha fatto apparire la durata del “terremoto“ doppia, cioè 26 secondi. Così si sentiva dalle suadenti parole dell’amabile narratore della BBC, “ed il terremoto fa un rumore assordante…” sebbene non fosse vero.
Quei lettori che scelgono di guardare gli interi 2,2 minuti di propaganda della BBC alla (pagina seguente), noteranno inoltre che le immagini filmate dopo che lo tsunami e’ arrivato sulla terra ferma, sono state spostate più verso l’inizio della sequenza del video, quindi per generare l’illusione gemellare delle scosse di assestamento e dei danni materiali causati ‘dal terremoto’, quando in realtà non ci furono scosse di assestamento e nessun danno materiale fino a 22,1 minuti dopo, esattamente quando l’orchestrato tsunami li ha cancellati dalla faccia della terra.

L’hotel quattro-stelle ‘Kuala Tripa’ di Banda Aceh ha filmato quei 22,1 minuti di calma fra la seconda scossa e l’arrivo dello tsunami. La costruzione è completamente intatta, con ogni lastra di vetro indenne. Alcuni ospiti sono corsi alle finestre per vedere che cosa stava accadendo, perché i generatori dell’hotel che alimentano gli ascensori e la centralina telefonica improvvisamente si erano guastati quando la scossa aveva attraversato la città. I lettori dovrebbero rendersi conto che l’impulso elettromagnetico provocato da una grande arma termonucleare disattiva tutti gli apparecchi e centraline elettrici nel tempo di microsecondi.

In seguito il problema era far credere al mondo che due grandi placche tettoniche terrestri si fossero scontrate e “sollevate”, spostando l’acqua necessaria per formare l’onda gigante che ha corso attraverso l’Oceano Indiano, devastando tutto cio’ che incontrava sul proprio percorso.
Credetemi, questo era ed è un’operazione impossibile, perché non esiste ragione geologicamente valida per cui ciò dovrebbe accadere. L’unica frattura terrena capace di uno spontaneo ed enorme sollevamento (e quindi di spostamento dell’acqua) è conosciuta come “Frattura Divergente”, indicata nella mappa qui sotto con il colore rosso. Questo significa in pratica che le placche tettoniche si separano (si allontanano) a vicenda per permettere alla nuova placca di spingersi in alto.

La frattura di San Andreas fa parte di una seconda categoria denominata “Frattura di Trasformazione”, dove le due placche tettoniche si schiacciano semplicemente a vicenda, colore rosa in foto. Ciò causa voluminosi danni materiali per le vibrazioni (come per il terremoto di San Francisco), ma non lo spostamento dell’acqua. Ricordate che per generare uno tsunami, o persino un’ondulazione pura, l’acqua deve prima essere spostata da altra materia. Questo e’ il presupposto di base descritto nel principio di Archimede.
Ritorniamo infine al “falso terremoto” del 26 dicembre 2004, il quale presumibilmente e’ avvenuto per la terza categoria conosciuta come “Frattura Convergente”, colorata di nero sulla mappa, in cui una placca tettonica scorre molto lentamente (converge) sotto un’altra, che in questo caso significa scivolamento costante della placca Indo-Australiana al di sotto della placca Euroasiatica. Ma come nel caso della Frattura di Trasformazione, il movimento è orizzontale, e non si ha spostamento di masse d’acqua apprezzabili .

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Trasformazione (San Francisco)
Divergente (Medio oceanica)

Convergente (Sumatra)

Animated Gifs courtesy of http://www.thetech.org

C’e’ bisogno di eliminare terminologia tecnica, perché ha la sfavorevole tendenza di annoiare i lettori. Noioso! Niente paura, non c’e molto piu’ da dire oltre a questo, se non che non possiamo trascurare il ruolo del governo e degli “scienziati mediatici“. Ancora una volta i miei ringraziamenti ad Archimede, dovunque possa essere oggi.
È un fatto che quando accade un evento enorme come questo, molte persone vogliono prendere parte all’azione, e non sempre si tratta di banchieri corrotti che provano a mentire al mondo occidentale. E ciò che la maggior parte di questa “folla” ha in comune, è il desiderio di contribuire a dimostrare la teoria ufficiale, cioè che un enorme terremoto sotterraneo naturale nel mare aperto di Sumatra ha ucciso quasi mezzo milione di persone generando un gigantesco tsunami.

E’ il caso della nave da ispezione britannica “HMS Scott”, che approdo’ nel Canale di Sumatra dopo il disastroso evento, sovraccarica di capi banda con scienziati barbuti che indossavano stivali di gomma e tute impermeabili. Tutto molto romantico e anche di sapore amaro, ma questi uomini iniziarono con il piede sbagliato, perché dovettero gia’ rimangiarsi la teoria del “terremoto”. Così piuttosto che cominciare a indagare se si era veramente verificato un terremoto, questi sinceri signori, con profondo slancio di fede per l’ignoto, cominciarono ad indagare in che modo erano apparse le ipotesi di questo immaginario terremoto.
Ciò ha messo immediatamente in difficoltà la calorosa squadra della nave HMS Scott, perché non vi era prova evidente di niente, in una zona nella quale essi stessi hanno ammesso chiaramente di non avere mai riscontrato prima proprieta’ simische . Oops! Così fin dall’inizio questi scienziati hanno ammesso pubblicamente che stavano cercando di tirare ad indovinare, o più correttamente che stavano permettendo ai loro strumenti sismici di indovinare per loro.
La cosa migliore che potevano riuscire a fare è uscita dalla bocca del Dott Wynn, quando disse: “Un’area delle dimensioni di una piccola città è caduta da un pendio e si è frammentata in segmenti. Le placche di materiale sono sprofondate circa 10 km in basso, lungo il pendio, sopra il segmento piano della placca Indiana e si sono depositate proprio la’. Non sappiamo con esattezza se è stato causato dal recente terremoto ma è un aspetto recente da considerare”.
Recente, Dott Wynn? Quanto sai della Terra? L’illazione che circonda questa citazione embrionale era che “la piccola città ( segmento di terra ) che è caduta in fondo al canale“, e’ stata la causa responsabile del gigantesco tsunami che ha ucciso da solo più di un quarto di milioni di persone a Sumatra. Ma il povero Dott. Wynn aveva dimenticato il principio di Archimede.
Tristemente per la nave HMS Scott, il principio di Archimede dimostra che “la piccola città” non poteva probabilmente essere colpevole, perché era già sott’acqua quando presumibilmente si è spezzata ed è caduta nel fondo del canale. Ciò significa che l’acqua spostata nella parte inferiore del canale ha riempito immediatamente lo spazio vuoto da dove “la piccola città” era caduta degli stessi precisi volumi corrispondenti. Così, terribilmente spiacente Dott Wynn, ma non c’e’ stato nessun volume di acqua addizionale per uno tsunami, neppure per un baby tsunami.
Se qualunque lettore desidera dimostrare questo personalmente, in verità è abbastanza facile.
Tenete a mente che lo sbalorditivo evento del Canale di Sumatra, ha operato come segue: prendete due pietre da 4 once (1 oncia = 28,35 grammi) e mettete l’una in equilibrio sull’altra in fondo a una secchio da 2 galloni ( 1 ball=128 once). Ora riempite molto lentamente il secchio di acqua e contrassegnate il livello superiore con un indicatore indelebile. Dopo, prendete un sottile ago molto lungo ( come quelli per lavorare a maglia o simile) e delicatamente spingete la pietra superiore in modo che cada accanto sul fondo del secchio. Ora notate che il livello d’acqua nella parte superiore del vostro secchio non e’ affatto cambiato. E così tristemente, non ci sara’ alcun tsunami neppure nella vostra cucina…


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Ora veniamo al grande slam geofisico. Nell’immagine qui sopra, la placca tettonica Indo-australiana (blu), sta scivolando lentamente sotto la piastra tettonica Eurasiatica (blu-chiaro) di circa 60 millimetri all’anno.
Ancora un riferimento tecnico, “Sumatra è situata su un margine continentale attivo ed è luogo di subduzione (fenomeno per cui una zolla della crosta terrestre viene sospinta al di sotto di una zolla confinante ) dall’età Mesozoica primordiale. Attualmente, la subduzione sotto il margine è fortemente obliqua e questo movimento è diviso nella subduzione ortogonale della crosta oceanica indiana nel canale di Sunda (Sumatra) e nello strike-slip (se lo spostamento e’ parallelo alla direzione della frattura, essenzialmente sul piano orizzontale, la faglia è detta trascorrente o strike-slip) laterale destro lungo il Sistema terrestre di Faglie di Sumatra (SFS).”
Cio’ che dobbiamo ricordarci è un’informazione significativa, cioe’ che la frattura di Sumatra lunga 1900 Km appartiene ad una categoria di sistemi di faglie ‘strike-slip’ a canali paralleli che funzionano di concerto con le zone di subduzione per ospitare il movimento obliquo convergente della placca. Nella zona di subduzione, dove una placca si muove sotto l’altra, la placca che scivola al di sotto è trascinata verso il basso, nel manto della terra, fino a che non raggiunge una profondità dove le alte temperature in parte fondono la roccia. Il magma risultante allora aumenta lungo le fenditure verticali e raggiunge la superficie attraverso gli sfiati vulcanici nella linea terrestre della frattura.
In termini terribilmente semplici e profani, tutto questo significa che il Canale di Sumatra e la frattura Sumatra mostrate nella figura sopra agiscono insieme. Se una si sposta, così fa l’altra, e la frattura di Sumatra si sposta sotto la via principale della citta’ di Banda Aceh, che in realtà non si è mossa affatto quando la scossa “di terremoto” ha messo in agitazione la città il 26 dicembre 2004.
La dura realtà è che un terremoto naturale abbastanza grande da aver generato questo enorme tsunami richiederebbe una scossa voluminosa sotto la placca Eurasiatica (probabilmente intorno a 9,3 gradi della scala Richter), che avrebbe liquefatto la roccia ed automaticamente lanciato il magma dalla catena dei vulcani inattivi lungo la faglia terrestre di Sumatra. Tenete presente, che il canale e i sistemi di faglie sono direttamente collegati e funzionano sempre insieme.


Questa immagine poco chiara è stata scattata a Banda Aceh circa trenta secondi prima che lo tsunami approdasse nella città, cioè 22 minuti dopo l’unica scossa di 13 secondi. Potete vedere la gente guardarsi dietro le spalle a causa dell’ imminente rumore, ma è ugualmente chiaro (ed assolutamente incriminante) che la gente sta camminando intorno normalmente, senza alcun timore evidente. Non ci sono lesioni visibili, né alle proprietà né alle infrastrutture. Così voi , pubblico mondiale, siete stati sottoposti all’illusione dei mass media più grande della storia umana e la maggior parte di voi l’ha creduta.

Per settimane ho guardato alla televisione l’interminabile catena di “importanti” uomini politici che si sono recati a visitare il luogo del disastro dello tsumani, e mi sono cinicamente chiesto chi di loro era la’ per l’opportunita’ di essere fotografato, quali di loro erano là per arraffare il bottino degli aiuti umanitari per i loro conti svizzeri, e piu’ importante, chi di loro era la’ per guardare con avidità ai loro insani interessi nucleari.
Più della metà dei morti sono Musulmani, il che senza dubbio fara’ nascere un sorriso sulle facce degli esecutori di New York, perché questa è una guerra perpetua e unidirezionale contro i Musulmani, gli Hindu’ e perfino contro i comuni Cristiani. Io e la mia famiglia desideriamo fare le nostre condoglianze alle famiglie di mezzo milione di cittadini morti, con la sincera speranza che presto un giorno potremmo rintracciare e mettere fine ai criminali di guerra responsabili di questo terribile oltraggio.

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Clicca qui per vedere le riprese originali della BBC e del sismografo di Padang
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NOTA DEL TRADUTTORE:
Nella parte finale del testo sono usati, dall’autore, alcuni termini tecnici di Geofisica. Tuttavia per quei termini considerati più appartenenti alla materia è stata aggiunta una breve spiegazione del relativo significato al fine di agevolarne la comprensione e nella speranza che il lettore possa formarsi un’ immagine abbastanza chiara dei relativi contenuti.
(Manrico Toschi)

Fonte: http://www.vialls.com/subliminalsuggestion/tsunami2.html

http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=2830

MESSAGGIO PERSONALE DA JOE VIALLS
Joe Vialls – February 25, 2005

Sebbene raramente invio messaggi personali, sembra degno di nota che a distanza di 30 ore dalla pubblicazione di “LO TSUNAMI ASIATICO HA DATO PROVA DEL PIU’ GRANDE CRIMINE DI GUERRA NELLA STORIA” del 24 Febbraio 2005, questa pagina su tutti e quattro i miei server attivi è diventata invisibile a circa l’80% dei navigatori di Internet intorno al mondo.
Visto che i server sono fisicamente distanti l’uno dall’altro, è ragionevole sospettare un diretto sabotaggio. Come sia stato possibile non lo so, ma per il momento almeno, il blocco artificiale sembra essere stato rimosso. Per quelli che volessero leggere dello Tsunami ma non possono visualizzare la pagina, dovrebbero poterlo fare utilizzando i seguenti link:

www.vialls.com/subliminalsuggestion/tsunami2.html

www.vialls.net/subliminalsuggestion/tsunami2.html
www.joevialls.net/subliminalsuggestion/tsunami2.html
http://joevialls.lvo.info/subliminalsuggestion/tsunami2.html

Joe

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