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L’italiano nuovo: ignorante, solo, inerme

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.it

Non è mai stata una questione di soldi.
Siamo stati poveri, pezzenti e luridi, ma siamo rimasti noi stessi.
I soldi non sono il problema, l’economia non è il problema. È l’acculturazione coatta il problema, l’indottrinamento. I soldi neanche esistono; se esistono, son solo il mezzo per distorcere l’umanità, sradicarla da ciò che è sempre stata e volgerla in barzelletta.
L’usura è usata per ridurre il vecchio ordine a un balocco in disuso, altro che ricchezza.
Dominare culturalmente reca il vero potere, e il potere, eventualmente, i soldi, la parte più evidente e meno importante tanto che i veri potenti i soldi manco se li portano appresso.
Gianni Agnelli girava (giustamente) senza portafoglio.
L’economia è il sicario della nuova etica al contrario.

Non è questione di bene o di male, bensì di sopravvivenza. La morale e l’etica nacquero per conservare, non per giudicare. Essere razzisti, avere costumi razzisti, misogini, antisemiti, omofobi significa essere sopravvissuti come italiani ai millenni. Solo un imbecille può credere che i comportamenti di un popolo obbediscano a moti reazionari o progressisti. Un popolo non è mai crudele invano, o spietato o dolce o babbeo perché, come credono su commissione i Saviano, i Mentana, i Lerner, le Gruber, vi è una sorgente favolosa di retrogradi e sciovinisti in grado di far sgorgare italiani retrogradi e sciovinisti.
Un italiano odiava certi individui o etnie o comportamenti per istinto; e quell’istinto era istinto di sopravvivenza, consolidato nel tempo.
Se obbediamo alla nostra natura conserviamo noi stessi; se la rinneghiamo in nome di una nuova etica imposta con l’inganno saremo perduti.

Questo sradicamento è voluto? Sì.

Come distruggere l’Italia e l’Europa, l’unico vero baluardo razionale al nulla? Questo fu l’enigma che affascinò i Saviano, i Mentana, i Lerner e le Gruber di ogni tempo. E la risposta fu: inventiamo un mondo al contrario. Abbiamo inventato i soldi, perché non questo?

Il mondo al contrario l’ho spiegato (Il mondo al contrario), è semplicissimo. Ciò che era ritenuto (a torto o a ragione non importa, come detto) valoroso, degno, pudico, giusto, razionale, bello è ora giudicato privo di valore, indegno, vizioso, ingiusto, irrazionale, brutto.
E viceversa!
E viceversa!

Vladimir Luxuria e Lady Gaga sono progressisti, una donna che non si offre al primo venuto una minorata mentale o una repressa; un uomo che non approfitta di una quattordicenne un eunuco o un omosessuale sotto mentite spoglie. Notate che il termine “omosessuale” applicato al grande Vladimir “col Vitalizio” Luxuria è migliorativo; applicato, invece, a un uomo del vecchio ordine suona peggiorativo e irridente. Miracoli del PolCor, capace di rendere il truffatore Freud un bel Fregoli in fregola.

Si cominciò a distruggere la morale, la scuola, poi la lingua, poi la terra, i ruoli sessuali.
Sembrano sciocchezze?
La scuola è nozionista! Occorre cambiarla, riformare continuamente i programmi, liofilizzarla, renderla sterile e partecipe a tutti, geni e somari. Risultato: un esercito di cretini che non sa compitare il proprio nome, ha notevoli problemi con gli ausiliari e trova le tabelline un astruso enigma.
Ridateci le stanghette e le cornicette, per carità, il sette in condotta e le bacchettate in classe.

Il trionfo della tecnica!
Ricordiamo che la tecnica non è la scienza. La tecnica è buona per gli idioti sapienti. Sanno tutto i tecnici, di economia matematica computer aviogetti. Ignorano tutte le materie profonde che rendono uomini a più dimensioni: storia arte letteratura lingue antiche filosofia. Si intende alla fine questa guerra all’umanesimo? Il latino non serve, la filosofia non serve, occorre sveltire i programmi, togliere anni, mettere in condizione i nostri ragazzi di competere sul mondo del lavoro!
Si intende finalmente la tagliola?
Questi maiali parlano sempre con lingua doppia!
Attenti!
Gliene frega assai a questa feccia del lavoro, loro che il lavoro l’hanno umiliato e azzerato, costantemente!
Il lavoro, ma quale lavoro! È lo spessore umano e storico che donava la formazione scolastica il vero bersaglio. Gente con la quinta elementare arrivava a guidare multinazionali, e anche bene. Oggi dei dottorandi non sanno posporre il predicato verbale al soggetto. E i tecnici? Loro sono la crema della società. Loro muovono le fila del mondo! Tecnici che sanno dialogare con un PC, ma non conoscono Carlo Magno e di nascosto compulsano l’oroscopo di Branko.

Ora siamo diventati tutti dottori. Ignoranti come cipolle lesse, disoccupati, inoccupati, sottoccupati, ma dottori. Ce lo ripetevano: studiate! E adesso? Non sappiamo più fare nulla. Tutto è stato ordito per renderci inetti al lavoro della sopravvivenza: la caccia (di fatto) abolita (quale orrore), il servizio militare abolito (non vorremmo, signori, allevare gente che sa sparare!), l’agricoltura dismessa, i mestieri dileggiati e di fatto aboliti anch’essi.
Non si sa far nulla: macellare una bestia, coltivare ortaggi, accendere il fuoco, sparare, usare un coltello, una bussola, avviare un automobile, costruire un muro, riparare un tetto. Non si ha più commercio con pietre, legni, metalli, calce, chiodi.
Hanno tolto agli italiani l’arte di arrangiarsi in proprio.

La tragedia del cinema e dell’arte. Anche qui il mestiere dell’attore, costruito in anni di apprendistato teatrale, o il mestiere di pittore e scultore, edificati nelle botteghe del maestro, o il semplice artigianato del legno e del ferro che produceva capolavori – tutto si sta perdendo.
Un tizio come Verdone che, negli anni Sessanta, avrebbe forse fatto l’aiuto di un regista minore oggi s’impalca a generale. Taccio di Sorrentino: lui è stato cooptato direttamente dal direttivo PolCor, come Benigni e Mereghetti.

Come mai Paolo Mereghetti dona due semplici pallini (su quattro) a Il vedovo, di Dino Risi, con Alberto Sordi e Franca Valeri, considerato un classico della commedia all’italiana? Non lo sapete? Guardate il film e lo scoprirete.

L’abolizione, di fatto, della scuola ha distrutto la lingua. Ormai si parla un pidgin ristretto e imbastardito di poche parole. Vi ripropongo il consueto sillogismo: meno parole si conoscono, meno realtà si conosce. Ignorare aggettivi e nomi desueti significa ignorare le sfumature di senso e storia di cui quelle stesse parole sono circonfuse. Dire “grande” e usare solo “grande” invece di “largo”, “maestoso”, “cospicuo”, “sterminato”, “interminato”, “imponente”, “esteso” equivale a sopprimere parti del nostro encefalo che, sull’onda di tali suoni, giudica e riconosce in nostra vece, per istinto infallibile.

Luigi Berlinguer, altro comunista pentito e in vendita a tranci sul mercato PolCor, si compiace: finalmente la scuola con un anno in meno!
Ma sì, ancora un passetto e la si toglierà di mezzo questa maledetta scuola.
L’importante è non insegnare nulla, per carità!
Una sola cosa è sicura: i traditori e i maiali da scannare si riconoscono subito.

Hanno abolito la comunità, il paese, il partito, l’amicizia sul campo, la solidarietà, il cameratismo, il gineceo, il collegio, i legami con le madri, il rispetto per i padri. Non c’è più neanche la solidarietà fra criminali. Tutto è individuale, distaccato, superficiale, senza rimandi. Gli esseri umani sono soli, sempre. Se ami tua madre, secondo il mondo al contrario, sei un degenerato: cosa ci dicono i Mentana, i Zucconi, le Gruber? In America sono tutti liberi, indipendenti sin da diciotto anni, se ne vanno loro, mica come questi mammoni! Si comincia a capire? I padri, poi, non ne parliamo … l’etica del mondo al contrario si è abbattuta sul patriarcato come una furia … il padre è sempre un despota, un porco incestuoso, un misogino … guardate i film del mondo al contrario sui padri … L’uomo deve essere solo, deve …

Quanti di noi hanno fatto a pugni da ragazzi, hanno insultato il compagno grasso o effeminato o ricco … sì, perché il ricco era stupido! Un citrullo bleso, un essere inutile, uno che non si sporcava col fango — quanti di noi hanno offeso qualche ragazza, qualche ritardato o ucciso una bestiola … il mondo al contrario ha detto basta: chi uccide una lucertola è uno psicopatico in erba! E allora si castra tutti, magari con le pillole, con lo psicologo in cattedra, con le reprimende PolCor … questi bimbetti sono rincoglioniti già a dieci anni. Ma il carattere non ne guadagna: ignoranti, cupi, traviati, viziosi, arroganti. Ma questo vuole il PolCor, eserciti di evirati e sciocchi devianti.

L’abolizione della storia dell’arte ha recato un’italianità con un gusto sempre più declinante. Ottusa, passiva, beota. Si può dire, a ragione, che l’intera Italia è ormai estranea agli Italiani.

Quale conforto da Dio? Nessuno, Dio era il male. Dal passato? Nessuno, il passato era il male.
I classici? Chi li capisce più! E chi intende, oramai, tali note di Machiavelli che rinveniva la verità in Ovidio e Omero:
“Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio … [ed] entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro”.

Se chiudessero i supermercati quanti Italiani scanserebbero la morte? Ben pochi.
L’apocalisse ci coglierebbe da soli, senza amicizie e solidarietà, senza risorse e mezzi intellettuali, stupidi, privi di riferimenti. Ancora pochi anni e al vero potere basterà propalare qualche notizia falsa o chiudere qualche rubinetto per annientare milioni di individui.

Inetti, inermi, soli: l’uomo europeo è pronto per lo scannatoio.
Negri e islamici sono fra noi, su commissione.
I negri senza coscienza e introspezione, spensierati e pimpanti, gli islamici ancora imbevuti di credenze e pronti all’apostolato.
Entrambi pronti, ma non alla sostituzione!
Alla distruzione!
E noi cosa opponiamo?
Nulla! Alla distruzione, dunque, perché di questo si tratta.

Quale africano o algerino potrà mai sostituire il mio amore per l’Italia?
No, qui si vuole sradicare millenni di principio di non contraddizione, bellezza, logica, devozione.
Sostituito l’ultimo ostacolo con il regno del tam tam e dei bonghi il potere non avrà più freni.
Gli araldi della dissoluzione non  hanno mai suonato trombe più assordanti.

Alceste

Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it

Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2017/08/litaliano-nuovo-ignorante-solo-inerme.html

9.08.2017

Pubblicato da Davide

  • snypex

    Concordo pienamente.

  • DesEsseintes

    “I negri senza coscienza e senza introspezione”

    Chi scrive queste frasi miserabili non merita rispetto.
    Gentucola senza dignità che nemmeno si rende conto che sta solo elemosinando il padrone di tornare come una volta a proteggerlo come una sua proprietà e a punirlo severamente se necessario.

    • Rolmas

      Giudicare sulla base di una frase estrapolata dal contesto, se vuoi anche infelice, un post che dava molti altri spunti di riflessione, mi sembra un po’ riduttivo…

      • DesEsseintes

        Di cosa chiacchieri?
        L’articolo l’ho letto tutto e quella frase è molto significativa sia del tono che del contenuto.
        Una frase da miserabili.

        • alessandroparenti

          Dire la verità è diventato essere miserabili. Viva i bugiardi!

    • mazzam

      Diversamente da te che del “non mi hai capito” hai fatto una bandiera (rileggiti i tuoi post e vedrai che è così uno su due) io utilizzo, quelle poche volte, un più cortese “non mi sono spiegato” ma quando ce vò ce vò… Scusa caro ma non hai proprio capito uno stracazzo di niente. Dato che leggendoti in giro temo che per la tua giovane (credo, spero, giovanissima età… 9anni?) tu necessiti di formazione ti lascio questo link, fanne tesoro, risali l’asta verso un punto aggregativo decente e accettabile.
      https://m.youtube.com/watch?v=Y_HOl9erF9Q

      • DesEsseintes

        Ma sei Alceste per caso?

        Comunque sul merito sgonfiati amico mio che come nel forum insisti a prendere fischi per fiaschi.
        È che ti fai prendere dalla foga ma se ti fermi a riflettere dialoghiamo, sí?
        Io non credo che tu ti senta all’altezza di farlo ma ci provo.

        Intanto ti confermo che sul forum hai fatto un intervento da kamikaze esponendoti a una figuraccia da peracottaro.
        Perché non hai capito davvero una mazza di quello che ho scritto e se insisti significa che hai devvero delle difficoltà.
        Ma sono qui per spiegarti se ti siedi e ti abbassi la pressione di qualche atmosfera.

        Sul post di Alceste, già il fatto che un signore scriva “negri” e lo ripeta come hai fatto anche tu nel tuo post da squinternato nel forum, dovrebbe bastare per classificarlo come “povero squinzio”.
        Ma è proprio il tenore generale di questo e degli altri che scrive che rovela la miseria dell’omino che cerca di darsi un tono.

        Alceste straparla di storia dell’arte, straparla di carattere degli italiani, straparla di suoi parenti che dicevano peste e corna dei neri lodandone il buon senso e la rettitudine morale.
        Alceste straparla, a vanvera, per riempirsi la bocca di luoghi comuni da barbiere, per vellicare il ridicolo senso di inferiorità sociale suo e di chi lo legge.

        Per questo parla di “negri”, per questo spara giudizi ridicoli sugli arabi, sui giovaji di oggi, sui vecchi di ieri.

        Mi spiace amico, sei troppo facile, sia tu che Alceste.

        Poi se te la senti parliamo “dialogando” ossia non come ti sei presentato tu nel forum (e senza capirci una mazza, te lo confermo).

        Io dico che se si entra sul merito delle questioni uno come te perde il filo.
        Ma magari mi sbaglio.

        • mazzam

          Scusa, non te la prendere, ma non mi interessi.

          • DesEsseintes

            Lo so che non ce la fai amico.
            La gente come te la conosco bene. 😉

            Quando ti fai coraggio sono sempre qui.

            Saluti.

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Mammamia quanto scrivi. Go capito un casso.

      • Rolmas

        Molto interessante la lezione di Mauro Scardovelli. Grazie per il link

    • An 19th century man

      Che pena sti “negromanti” di professione..

      • DesEsseintes

        Se volevi fare la battutina potevi scrivere “negroamanti”.
        Ma prima che c’arrivi fanno in tempo ad ammazzare il tuo asino a colpi di fichi molli.

        • Primadellesabbie

          …en Corse.

    • eternauta reloaded

      Hai ragione.
      I negri sono coscienziosi e dedicano gran parte delle loro esistenze all’introspezione. I negri sono tutti zen.

      Le comunità di negroidi (dalle periferie americane alle nazioni subsahariane) brillano per vivibilità, sicurezza, ordine, pulizia.
      Il negro inoltre si fa rispettare dal padrone come dal manager delle multinazionali infatti in africa son tutti ricchi perché c’è un’attenta ridistribuzione delle ricchezze. Le loro classi dirigenti brillano in confronto alle nostre.

      Vedi che stai schiumando dalla bocca per la rabbia. Cos’è che ti fa inc….., pardon arrabbiare, di più? Il fatto che alceste abbia scritto una verità incontestabile? O la consapevolezza che con i kabobo sarà dura organizzare la nuova “lotta di classe”?

      • DesEsseintes

        Ma io non schiumo di rabbia, siete voi che sbavate il livore dei piccoli borghesucci col complesso di inferiorità sociale.

        Leggi questo che c’è un lungo capitolo tutto su di te

        https://www.amazon.it/Prospero-Caliban-Psychology-Colonization-Paperbacks/dp/B019L5PA72

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Dare del miserabile come fa lei non è schiumare rabbia, è puro amore.

          • DesEsseintes

            Cenzino, ci sono dei limiti e il razzismo non è scusabile.
            Soprattutto perché quel razzismo è la proiezione del proprio senso di inferiorità sociale che si vuole scaricare su altri invece di risolverlo alla radice confrontandosi direttamente con la cultura e il potere politico dei dominanti.

            Vedere la meschineria di arrivare a offendere una etnia intera al fine di sentirsi almeno per un attimo come i propri padroni è una cosa da miserabili senza dignità.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            I limiti non li impone lei, il termine razzismo ha francamente nauseato chi cerca di mantenere un minimo di logica ai deliri che si leggono. E, ripeto, la sintesi figliolo, la sintesi. Altrimenti è compulsione.

          • DesEsseintes

            Stai al tuo posto, ometto.
            Ti prendi il blocco.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Va bene, ciao neh.

          • alessandroparenti

            Io sono un razzista. Per razzismo intendo la convinzione che esistano differenze tra le razze. Pur essendo razzista penso che sia giusto dare a tutti gli stessi diritti(e doveri). I negri corrono più forte e sono più resistenti? Sì. Ce l’hanno più lungo? Pure. E allora perchè non si può ammettere che ci sono differenze anche nelle capacità mentali e nelle doti intellettive? E parlo della media dell’etnia, nei casi singoli i dati possono essere ribaltati.

          • marcobaldi

            Non e’ un problema di razza.
            E’ un problema di cultura.
            Il cervello di in negro ha le stessissime potenzialita’ do quello di un bianco.

          • alessandroparenti

            Mi dispiace contraddirti,fin da ragazzo la pensavo come te e disprezzavo le persone superficiali(e spesso lo erano)che facevano certi discorsi. Poi crescendo negli anni si fanno tante esperienze e si conosce tanta gente e le valutazioni si fanno più a ragion veduta. Ci sono studi risaputi a livello internazionale molto chiari in proposito. Se non se ne parla giustamente in tv o giornali non vuol dire che non siano attendibili. Non sono capace di linkare, ma se su crome digiti “World ranking iq research” trovi alla prima voce la classifica per nazioni e una mappa del mondo molto eloquente. Ti può consolare(o sorprendere)che noi Italiani siamo,anche se di pochissimo,primi in Europa e poco dietro solo ad alcuni stati asiatici. Per quanto riguarda gli stati subsaharaiani e Haiti (ci sono stato nel ’96 e ti assicuro che sono Africani puri)c’è da mettersi le mani nei capelli. Il sito ti permette anche di eseguire un test gratuito uguale per tutti a livello mondiale(non vi sono caratteri alfanumerici) e per 10 euro ti permette di conoscere il tuo percentile tra i tanti milioni che si sono sottoposti negli anni e che continuano tuttora. Per percentile intendono per esempio,che se ti attesti sull’80 significa che su cento persone 80 ti stanno dietro e 20 davanti. Non sarà infallibile ma un certo valore ce l’ha.

          • DesEsseintes

            Alessandro…ma non credere a quelle fregnacce…poveri ragazzi, siete strafatti di spazzatura come ornitorinchi…ormai non vi riprendete più…

          • Rolmas

            Questo è un argomento un po’ delicato, merita di essere approfondito, ma purtroppo c’è un po’ di chiusura e alcuni preferiscono prendere a randellate chi la pensa in modo diverso, piuttosto che confrontarsi. Premetto che conosco bene i siti che hai citato e ho visto le mappe del q.i. che pubblicano.
            L’intelligenza è una variabile estremamente difficile da quantificare. Le teorie moderne classificano dieci diversi tipi d’intelligenza, tutte con pari dignità. Le elenco, per capirci meglio:
            1. Intelligenza Linguistica;
            2. Intelligenza Logico-Matematica
            3. Intelligenza Spaziale
            4. Intelligenza Corporeo-Cinestesica
            5. Intelligenza Musicale
            6. Intelligenza Interpersonale
            7. Intelligenza Intrapersonale
            8. Intelligenza Naturalistica
            9. Intelligenza Esistenziale o Teoretica
            10. Intelligenza sessuale
            I test che misurano il q.i. appartengono alla logica occidentale e si basano sulla misurazione, più o meno oggettiva dell’intelligenza linguistica e di quella logico-matematica. Mi sorprenderebbe molto che nei paesi africani questi test dessero risultati diversi rispetto a quelli che hai citato. Con quale coraggio sottoponiamo a test di questo tipo gli africani? Quali sono le associazioni linguistiche e i problemi logico-matematici che chiediamo loro di risolvere? In quale lingua li abbiamo valutati? Penso che i risultati di quei test non abbiano alcun valore perché non rappresentano la realtà, ben più complessa. E’ solo carta straccia. Faccio un esempio, non africano. Proviamo a valutare l’intelligenza di Diego Armando Maradona sulla base di un test linguistico e logico matematico. Quali sono i risultati attesi? Maradona ha sviluppato un’intelligenza logico-matematica e sa fare associazioni linguistiche? Non lo so. Io so però che quando giocava a calcio aveva il controllo a 360 gradi di tutto ciò che succedeva in campo, alzava lo sguardo e capiva tutto, abbassava lo sguardo e in pochi micro-secondi aveva una proiezione di dove sarebbero stati i suoi compagni e gli avversari in quel momento per poi lanciare la palla nel posto giusto e al momento giusto. Era un genio nel campo da gioco. So anche che lo spogliatoio lo adorava e lo rispettava. Era lui il capo. Quindi ci sono due intelligenze sviluppate al massimo, almeno nell’ambito in cui si muoveva lui: quella corporeo-cinestesica (4) e quella interpersonale (6). Potrei ora citare Morzart, qual era il suo quoziente di intelligenza? L’intelligenza musicale era al massimo. Vado oltre, qual era il quoziente di intelligenza dei longobardi quando invasero l’impero romano distruggendo ogni cosa? Non conoscevano l’agricoltura, non sapevano costruire navi, erano nomadi, non sapevano costruire case, non avevano una lingua scritta, tagliavano la testa dei vinti e le appendevano sul fianco dei cavalli, distruggevano ogni cosa. In confronto ai romani erano delle bestie, quoziente di intelligenza pari a…? E invece i popoli germanici erano intelligenti quanto noi. Il fatto è che l’intelligenza si coltiva e cresce. E’ una variabile dinamica, non statica. Le potenzialità sono individuali e non esistono etnie o popoli più intelligenti di altri. Esistono popoli ed etnie diversi. Ultima considerazione, ho conosciuto cinesi che vivono in Italia da una vita. Straordinaria la loro intelligenza logico matematica. Però non sanno nulla dell’Italia e non gliene frega niente della nostra storia. Hanno grandissimi limiti nello stabilire rapporti con persone che non sono cinesi. Come la mettiamo con la loro intelligenza? Vi ricordo inoltre che molti migranti italiani, nei primi anni del novecento, venivano rifiutati dagli americani e rimandati a casa perché non raggiungevano il quoziente di intelligenza minimo richiesto. Come veniva misurato? Solito problema, quella volta eravamo noi gli stupidi e loro erano i geni.
            Scusatemi per la lunghezza di questo post. Ci sarebbero molte altre cose da dire.

          • Lupis Tana

            il quoziente minimo di intelligenza fatto dagli ameri-cani era taroccato, fatto apposta per ridicolizzare noi… sono loro che non ci raggiungono mai.
            gli abbiamo fatto grande l’America e loro ci prendono a pesci in faccia, ci riempiono di basi, ci trattano da servi ma non avranno MAI il nostro rispetto. t l

          • alessandroparenti

            Non avranno il tuo. Ma c’è pieno di somari in Italia che li idolatrano e li prendono a esempio.

          • alessandroparenti

            Però se dici di conoscere i test di cui parlo non puoi dirmi che misurano abilità linguistica e matematica. Come ho scritto non è presente nè un numero nè una lettera in tutti gli esercizi. Quanto a elencare tutti quei tipi di intelligenza,dieci o magari di più penso che si vada a espandere l’argomento e non si arrivi a una soluzione. L’intelligenza è difficile da definire(in fondo neanche troppo però) ma certe qualità fanno parte delle doti specifiche,delle inclinazioni,delle attitudini. Maradona aveva doti nel calcio,un a struttura adatta a quelle doti un fisico migliore della media,riflessi svelti e scatto. Forse era anche intelligente. Non lo sappiamo ma comunque non c’entra molto con la sua bravura. I cinesi sono intelligenti? Pare di sì, e se non si integrano volentieri le cause possono essere culturali. La Cina è una civiltà millenaria rimasta invariata fino al secolo scorso,diversissima dalla nostra e può darsi che non vogliano abbandonare la loro cultura tanto presto rendendosi permeabili a tutto come facciamo noi con la cultura americana assorbendo tutti dei termini nuovi in inglese come se a noi mancasse una lingua sviluppata. Tornando alla razza in questione rimango della mia opinione. So che tutti quelli che ci hanno a che fare,per lavoro o questioni importanti, nella gran parte dei casi ne sono rimasti delusi e la pensano come me. Ad eccezione di chi ci lucra, naturalmente,come quelli dell’apparato dell’accoglienza e delle cooperative sociali,che qui in Emilia si abbuffano di soldi e posti di lavoro per occuparsene. Chi invece li considera affidabili, puntuali operosi,leali e capaci non ci ha avuto a che fare pienamente. Aggiungo che proprio perchè non hanno il senso della misura e badano solo al beneficio immediato, sono anche pretenziosi,visto che spesso funziona.

          • Rolmas

            La parola intelligenza deriva da una parola latina, “intelligere”, che significa capire.
            Maradona era in grado di “capire” la situazione del gioco meglio degli altri. Quindi era “intelligente” (tu invece hai dubbi), e siccome pochi erano in grado di capire la situazione come lui, forse possiamo definirlo anche un genio nel suo sport. Magari se sottoposto a un test tradizionale d’intelligenza risultava essere scarso. Capisco che le cose si complicano, ma l’intelligenza è una variabile difficile da quantificare e valutare. Per questo si parla oggi di una molteplicità di intelligenze, tutte con pari dignità.
            In ogni caso, aldilà dei test e dei risultati, posso dire che nelle fabbriche i giovani neri arrivati anni fa fanno lavori semplici e meccanici perché non sono in grado di fare altro. E non imparano facilmente. I loro figli però sono diversi e imparano più o meno come gli altri, arrivando anche alla laurea. Anche qui la quantificazione dell’intelligenza ci crea qualche problema, visto che dovrebbe trasmettersi col DNA. Parli dei neri e dici che badano al beneficio immediato, sono pretenziosi ecc. Ma questi sono fatti culturali. Non c’entrano con l’intelligenza. La discussione era partita dalla parola “intelligenza”, non dovremmo quindi confonderla con cultura.
            Argomento comunque difficile e spinoso.

          • alessandroparenti

            Lascio perdere. Sono e rimango convinto che tu non abbia avuto molto a che fare con un buon numero di loro(pochi casi non fanno testo). Ci sono comunque persone molto limitate che arrivano a laurearsi e a sfruttare il titolo sul lavoro anche tra noi. Niente di strano che si laureino anche loro. Fossero anche solo fatti culturali,e non lo credo, se sono pretenziosi,arroganti e non sanno programmare niente pensando solo al presente non vedo perchè invitarli foraggiarli e farli riprodurre in modo esponenziale a spese nostre. Ah…è vero: perchè sono delle risorse,come amano definirli i nostri “politici”.

          • Rolmas

            Spero che la ragione penda dalla mia parte e che le prossime generazioni siano diverse, favorendo una qualche integrazione positiva, altrimenti vuol dire che siamo nella m…a. Tra cinquant’anni ci ritroveremo stranieri a casa nostra.
            Le risorse dei traditori, vorrai dire, quelli non sono politici. E’ gente che pensa soltanto a sé stessa e non ha scrupoli di sorta.
            Speriamo bene. Chi vivrà vedrà.

          • alessandroparenti

            Visto che ormai la frittata è fatta,e che purtroppo siamo troppo scemi anche noi per fargliela pagare, tanto vale augurarci proprio che abbia ragione tu. Chi vivrà vedrà.

          • Glock

            Guarda che completare una serie di pattern è esattamente un esercizio di abilità linguistico-matematica.

          • alessandroparenti

            Non so cosa sia un pattern,ma so che non hai chiaro a che test io mi riferisca. E’ troppo faticoso andarlo a vedere e magari cimentarvisi pure? Per il resto(classifica calciatori)siamo d’accordo.

          • Glock

            Classifica dei tre più grandi giocatori di calcio di tutti i tempi:
            1) Diego
            2) Armando
            3) Maradona

          • Annibale Manstretta

            Concordo su tutto tranne che su una cosa: questa dei longobardi distruttori furiosi e bestiali di ogni cosa lasciala dire al Manzoni, ti prego…

          • Rolmas

            Ho ricontrollato attentamente ciò che ho scritto sui longobardi e ho fatto un po’ di ricerca per rinfrescare la mia memoria. Vediamo i punti uno a uno:
            1. non conoscevano l’agricoltura, vero in parte, la conoscevano ma non erano in grado di alternare le coltivazioni quindi dovevano continuamente migrare alla ricerca di terre nuove;
            2. non sapevano costruire navi, vero, non conoscevano la navigazione;
            3. erano nomadi, vero, cambiavano continuamente zona;
            4. non sapevano costruire case, vero, solo capanne;
            5. non avevano una lingua scritta, vero
            6. tagliavano la testa dei vinti e le appendevano sul fianco dei cavalli, vero e aggiungo che bevevano da una coppa ricavata dalla testa mozzata di un guerriero vinto e che uccidevano anche i bambini e le donne dei vinti, senza alcuna pietà; inoltre combattevano con la famiglia al seguito, non potevano quindi indietreggiare altrimenti perdevano l’onore del guerriero e lo perdeva anche la propria famiglia.
            7. distruggevano ogni cosa, vero, salvo poi lasciare in piedi ciò che serviva a loro;
            8. In confronto ai romani erano delle bestie, vero, anche in confronto ad altre popolazioni germaniche erano delle bestie.
            I longobardi erano considerati dallo storico romano Vellerio Patercolo come «più feroci della ferocia germanica», e lo stesso Paolo Diacono (Historia Langobardorum, scritta nel 788 d.c.) ci riporta che il patriarca di Aquileia Paolo, «temendo le barbarie dei Longobardi»,scappò e si rifugiò a Grado portando con sé il tesoro della chiesa. Paolo Diacono era uno di loro, un monaco, ed ha scritto la loro storia magnificandoli.
            Aggiungo che conoscevano la pastorizia, ma non erano bravi agricoltori, quindi avevano l’abitudine di razziare le popolazioni vicine. Insomma, non credo di aver esagerato. Impiegarono circa 200 anni per civilizzarsi un po’. A Cividale c’è il tempietto longobardo, una delle prime costruzioni in pietra che furono in grado di realizzare (VIII secolo). Però gli italiani del nord, chissà perché, pensano che siano stati portatori di civiltà. Fanno fatica ad accettare la dura realtà. Bisognerebbe capire il perché. Forse si sentono orgogliosi di avere questa componente germanica del loro DNA. Era gente comunque in gamba, tutto sommato impiegarono solo due secoli per civilizzarsi (non del tutto, ma abbastanza).

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Caro Alessandro, francamente a me di queste differenze interessa poco (rispetto chi le pone e le considera importanti), vorrei il luogo dove vivo io più omogeneo nella sua storia, cultura e religione (per chi crede). Cari saluti

          • Gino2

            vedi, una cosa è il razzismo.
            E credo che sia altrettanto razzista chi salta subito quando sente (o legge) la parola NEGRO.
            Quelli come sembri essere tu, che ogni critica ai NEGRI si ribellano sono altrettanto razzisti dei razzisti…ma non se ne rendono conto.

            Io non ho mai fatto alcuna differenza di colore nella mia vita e non ho affatto alcun preconcetto nè nei confronti dei negri nè dei bianchi nè dei gialli etc.
            E per questo non ho il minimo problema a parlare di negri, gialli e bianchi in maniera discorsiva e assolutamente a-razzista.

            Ma incontro sempre qualcuno che sentendomi parlare di NEGRI mi da del razzista…ma non si accorge che il razzista è lui.
            Forse è troppo difficile…….se hai bisogno provo ad articolare con più calma…

          • clausneghe

            Dovresti provare a vivere con loro e poi ti garantisco che diventerai “razzista”.
            Non solo i Negri (guarda che io di cognome faccio Negrioli, quindi non offendo) ma se sei del Nord basta che stai con i Terroni, o viceversa, con i Polentoni per cambiare idea..
            Tu vivi in una campana di vetro, probabilmente, oppure sei tanto forte da superare questi sentimenti rozzi,ancestrali ma veri, come ben dice Alceste.
            Siamo fatti così, prendine atto.
            Ciao

          • DesEsseintes

            Senti non hai capito un piffero.
            Sto dicendo un’altra cosa e ho anche linkato varie volte un certo libro molto famoso.
            Non c’entra niente l’andare d’accordo o non d’accordo.

            Se non vi interessa non insisto, giusto per ricordarvi che a volte converrebbe sforzarsi di uscire dai propri schemetti.

          • Primadellesabbie

            Clausneghe, forse non é risolutivo ma bisogna ricordare che, se si sente la necessità di maturare un giudizio su un popolo diverso da quello al quale ci troviamo ad appartenere, dobbiamo riferirci a persone del nostro stesso livello sociale e culturale, altrimenti é sempre ed inesorabilmente un gioco al massacro, e privo di senso.

            Vale per terroni, polentoni, lapponi, africani, cinesi, imalaiani, ecc., ecc. .

          • DesEsseintes

            Questa è complicata e forse anche un po’cattivella se si va a guardare.
            Però secondo me non funziona cosí anche se apprezzo il monito implicito (che magari vedo solo io e al quale non pensavi…ma tutto sommato c’è…).

            Non ho un metodo se non quello di girare nei luoghi vivendo come un locale.
            Dopo un po’ si incrina come una specie di crosta che scopri di avere addosso e ti decidi a accettare quella realta senza discussioni, senza porti problemi
            A quel punto nasce una sorta di legame.
            Non sempre è possibile, ma succede.

            In un brevissimo fumetto di Moebius un viaggiatore tutto imbacuccato con una maschera antigas dotata di una sorta di proboscide sta all’aeroporto in attesa del volo per la sua destinazione.
            Tutti sono vestiti come lui, l’atmosfera è di pesante organizzazione, tutto iper sterilizzato, altoparlanti che danno direttive e consigli di non levarsi per nessun motivo la maschera antigas che è pericoloso.

            Il viaggio è molto tetro e all’arrivo fa un caldo terribile.
            Anche lí tutti imbacuccati, edifici grigi, senso di oppressione ovunque finché quel viaggiatore non ce la fa più e decide di correre il rischio di togliersi la maschera almeno per un po’.

            Se la leva e rimane a bocca aperta…affacciato al suo balcone scopre che si trova sullo splendido golfo di Napoli col mare blu e il cielo azzurro…
            L’ultima tavola

          • DesEsseintes
          • DesEsseintes

            Oddio…credo di averla capita solo adesso…

            Non ho parole…davvero fantastica…bella bella…(tieni piccino, guarda che bello specchio ti regalo…guardaci dentro tesorino…cosa vedi?)

            Però ti renderai conto che non possono comprenderla quindi almeno in parte si giustificano i miei rozzi interventi da sergente maggiore che cerca di buttare giù dalla branda la truppa.

            Bravo bravo, su certe cose da te bisogna prendere lezione e basta.

          • Primadellesabbie

            Cattivella?

            La maggior parte dei giudizi negativi sugli altri popoli che ho sentito in vita mia veniva da persone che hanno generalizzato il comportamento di lumpen locali, avessero avuto accesso a qualcuno come loro, si sarebbero capiti.

            Credi che tutti abbiano la passione e la capacità di stimare l’insieme e di collocare ciò che incontrano?

            Anni fa ho incontrato un ambulante marocchino colto che conoscevo, l’ho invitato ad una cena dove mi aspettavano degli amici che detestavano i vu cumprà ed é successo un miracolo, non mi hanno più parlato male ne’ dei marocchini ne’ dei vu cumprà.

          • DesEsseintes

            L’ho rigirata a modo mio
            Credo che se qualcuno guardasse al suo corrispondente sociale in una società del terzo mondo e “accettasse” il fatto che lui è effettivamente il suo omologo nella scala sociale probabilmente aprirebbe gli occhi su come è considerato lui stesso da quelli delle sue classi superiori e forse inizierebbe a riflettere sulle motivazioni reali delle sue convinzioni.

            il problema è che i tuoi amici erano dei professionisti ossia gente che è disponibile ad aprirsi e non ha quella forma così forte di complesso di inferiorità che hanno alcuni di estrazione più umile.

            Come nel caso dei cagots, erano stati per primi gli aristocratici e il re a cercare di mettere fine alla discriminazione. Il popolo aveva letteralmente bisogno di continuare ad accanirsi

            Se ti interessa qui c’è il caso che Montesquieu dovette affrontare quando era magistrato a bordeaux (10 pagine)

            https://books.google.it/books?id=oubL7b6KwqAC&pg=PA293&lpg=PA293&dq=cagots+montesquieu+bordeaux&source=bl&ots=BO2qI5X7_1&sig=V0HgYlAGK4cMtdwUlhbyFPnw0jw&hl=en&sa=X&ved=0ahUKEwjKj4-ErdTVAhUiI8AKHZpRBX0Q6AEILTAA#v=onepage&q=cagots%20montesquieu%20bordeaux&f=false

            La cosa incredibile è che gli portavano il diritto romano come giustificazione dello stato di inferiorità dei cagots dicendo che erano degli sconfitti in guerra quindi, secondo i codici romani, assimilabili agli schiavi.

            In quel testo non c’è scritto ma l’idea che fossero degli sconfitti in guerra proveniva dalla lettura argotica del nome cagots che diventava “cani dei goti” (in francese chien ma la radice “ca” per cane è presente in guascone cioè la regione di Bordeaux, nei dialetti pirenaici e in tutta la penisola iberica).

            Non so se persone di istruzione e “estrazione” medio bassa siano in grado di ragionare razionalmente su argomenti che evidentemente toccano corde troppo profonde.

          • Primadellesabbie

            Più ti collochi in basso e più hai bisogno di difese, su questo non ci piove, fino al paradosso di difendere le sofferenze come fossero conquiste. E tutto é vissuto come indentitario, anche gli eventuali calci nel deretano, ergo differenze a iosa da tutto e da tutti.

            Guarda, però, che mi sono rivolto a clausneghe.

            Grazie, leggerò le pagine del link, mi interessa senz’altro. I cagots rimangono abbastanza misteriosi, dovevano entrare in chiesa per un pertugio fatto apposta…

          • DesEsseintes

            Sì, argoticamente erano “chien des gots” (con la radice “ca”, come detto).
            Senti, vista l’ora ti racconto, se ti va.
            In un posto lontano da Dio avevo conosciuto questa ragazza figlia di un ecuadoriano e di una italiana che capisci bene è diverso che figlia di una ecuadoriana e di un italiano. Avevo meno di trent’anni, lei 35, le facevo la corte un po’ da spavaldo e lei mi dava delle punzecchiate terrificanti ma sempre con l’invito a continuare. Io ero presissimo da questa ragazza così carina, elegante, ironica, sicura di sé, che parlava quattro lingue etc etc
            Entriamo in confidenza e io le chiedo: “Ma questo cognome strano…Etcheverry…da dove viene”
            Lei per la prima volta in imbarazzo mi dice ma che domande mi fai…cosa ne so io…forse Navarra…Aragona…

            No no, …è la prima volta che ti vedo in difficoltà…non è che questo cognome strano significa qualche cosa di disonorevole…una professione un po’ così o qualcosa del genere…giuro che non so come mi sia venuta in mente una domanda simile…
            Lei mi guarda un attimo sorpresa poi abbassa lo sguardo e mi dice. “No…è troppo brutto…non te lo posso dire”

            Io insisto dicendo che ci si ride sopra e finisce lì al che lei serissima:
            “Io discendo da una casta medievale di paria intoccabili… i portatori di lebbra”
            Lì ho capito cosa voleva dire restare di ghiaccio.
            Ho pensato non so quante cose insieme fra le quali (pazzesco) “Questa mi attacca la lebbra”.
            Insomma lei mi racconta la storia, mi dice che erano dovuti emigrare perché non potevano più vivere in Europa, che quando suo nonno le raccontava le storie della famiglia lei soffriva terribilmente e io semplicemente non ci credo perché le sudamericane spesso sono matte complete e raccontano storie assurde.
            Era l’ultimo giorno, è finita lì ci siamo scritti un paio di volte e buona notte.

            Dieci o forse undici anni dopo su internet trovo uno scritto di uno che dice: “…e questo ci riporta alla misteriosa origine del popolo dei cagots…”
            Cagots…boh… vado a vedere…”Casta medievale di paria intoccabili portatori di lebbra”…

            Sono rimasto fino all’alba al pc a cercare ed era tutto come mi aveva raccontato lei incluso il fatto che siccome potevano lavorare il legno e nient’altro dovevano fare i torturatori…come i burakumin giapponesi, stessa identica cosa…

            Ho cercato fra i cognomi e ho scoperto che Etcheverry (Etchegarray, Etchebarray, Etcheverrygarray, Hetchevarria etc etc) è il più tipico dei cognomi cagots (Agotes, Agotak, Gahets, Chrestians etc)…significa “Quelli che abitano nelle case nuove” ossia nei ghetti accanto alle città.

            Quindi questi al contrario degli ebrei che comunque avevano i diritto di mantenere la loro tradizione hanno trovato la loro libertà solo “dimenticando” le loro origini troppo inaccettabili.

            Alcuni avevano cerato di rifarsi una vita in un sobborgo di Madrid, Nuevo Baztan (in Spagna si chiamano Agotes) ma la “maledizione” era sempre presente e pare che ancora oggi in quella cittadina la gente si risenta se si tocca l’argomento.

            Sono storie straordinarie che rivelano delle realtà che davvero non possono essere scritte nei libri di storia.

            Il Sudamerica se lo giri come si deve è come la soffitta della nonna…trovi cose antichissime che non sai cosa sono e che hanno tutta una storia dimenticata che ti svela una dimensione sconosciuta del passato.

            Boh…credo che ci sia un senso profondo in queste cose.

            Per esempio se vedi un film giapponese, “Departures”, nessuno sa che parla dei burakumin, solo qualcuno che è stato in Giappone e ha sentito la storia.
            Da loro non puoi nemmeno nominare quel termine ma il film parla proprio di uno che si trova improvvisamente a dover lavorare per uno di loro e la moglie lo lascia per il disonore.

            Leggi qui se ti interessa…parla del 1975, non del medioevo e oggi si fa finta che non esista più il problema ma ti assicuro per esperienza diretta che in quel paese la discriminazione è viva come un tempo

            https://en.wikipedia.org/wiki/Burakumin#.22Tokushu_Buraku_Chimei_S.C5.8Dkan.22_incident

            Più del 60% dei membri della yakuza sono dei burakumin perchè non hanno altra alternativa.

            Forse è l’ora tarda ma penso che finché non ci sarà un riscatto per la gente come questi la storia non potrà procedere verso il suo destino.

          • Primadellesabbie

            Molto interessante la storia personale, non sapevo nulla della versione giapponese che allarga il discorso.
            Sull’argomento recentemente é uscito questo: https://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-figli-di-lucifero-il-segreto-perduto-della-stirpe-dei-cagots-i-libro.php
            che ho letto ma vedo esaurito.

          • DesEsseintes

            Ho visto che sul tablet il link funziona a metà.
            Nel caso volevo segnalare questa cosa del 1975

            Tokushu Buraku Chimei Sokan

        • eternauta reloaded

          E dove avrei sbavato livore?
          Piccolo borghesuccio io?
          A quale classe sociale pensi che io appartenga? A chi pensi che io mi senta inferiore?

          Ti stai facendo un gran bel film su di me.
          Ma rimane evidente che non puoi smentire ciò che ho sottointeso nel mio precedente intervento. Esattamente come nn puoi smentire Alceste.

          Il link che hai postato io nn lo apro.

          Sono figlio della classe lavoratrice e boicotto le corporation criminali come Amazon in ogni modo.

          Tu invece, da bravo radical chic, sei un complice consapevole degli sfruttatori ed è per questo che difendi sempre i negri. Hai bisogno di negri sottopagati che lavorano nei magazzini di Amazon. Hai bisogno di negri sottopagati che ti portano a casa ciò che hai ordinato su Amazon. Hai bisogno di negri sottopagati che vengano a raccogliere la tua spazzatura molto voluminosa per via dei tanti pacchi che ti fai inviare da Amazon ecc.ecc.

          • DesEsseintes

            Hai sbavato in questo post

            https://comedonchisciotte.org/litaliano-nuovo-ignorante-solo-inerme/#comment-3463599662

            Cerca di non sbavare più che è un luogo pubblico

          • eternauta reloaded

            Se devi dare queste risposte da bambini di 5a elementare vuol dire che sei alla frutta. Sei uno zero come i tuoi argomenti tipici dei nazimmigrazionisti.

          • DesEsseintes

            Io sarei un nazimmigrazionista…poi sono io quello che aggredisce le persone…

            Ma non c’è problema, ti blocco e sparisci subito.

            Vediamo se insisti a venirmi dietro pure da bloccato.

          • eternauta reloaded

            Capisco benissimo.

            Non reggi il confronto e, come tutti i nazimmigrazionisti, scappi dal confronto.

            Tu nn aggredisci. Tu insulti chiunque dimostra che sbagli e che scrivi falsità. Per aggredire bisogna avere forza e tu non ne hai.

          • alessandroparenti

            Ma non capisco. Vale la pena che gli si continui a rispondere? E’ dappertutto e cerca sempre solo di provocare. Non riesco a capire come mai lo lascino continuare.

          • Glock

            Nei magazzini di Amazon non lavorano africani, ma robot. E gli ordini vengono consegnati oggi dai comuni impiegati delle poste, ma presto da un sistema di droni. E, infine, Amazon non è una corporation, non è una multinazionale, è una Piattaforma Digitale. Che è molto, molto peggio.

          • WM

            @eternautareloaded:disqus è stato bannato, inutile continuare a rispondergli

          • alessandroparenti

            Scusate, ma non riesco a capire bene la situazione. C’è un personaggio che si fa chiamare DesEsseintes che che non fa che intervenire sempre in maniera provocatoria,ostile e spesso con atteggiamento derisorio nei confronti di tutti quelli con cui discute. Inoltre minaccia di bloccare tutti quelli che aggredisce e gli rispondono a tono. Vedo infine che il WM ha appena bannato eternauta reloaded dopo una discussione con lui che tra l’altro l’aveva appena minacciato di bloccarlo. Rileggendo gli interventi di eternauta reloaded non mi pare avesse detto niente da giustificare la sua esclusione. Ma questo DesEssaint ha dei diritti e dei poteri che non sappiamo? Nel caso io, e penso molti altri,preferirei saperlo in modo da ignorarlo definitivamente. Un grazie in anticipo per il chiarimento.

          • WM

            @comedonchisciotte-d30d0f522a86b3665d8e3a9a91472e28:disqus Eternauta reloaded è stato bannato per insulti ripetuti, non vedi i commenti relativi perché sono stati cancellati.
            DesEssaintes non ha alcun privilegio particolare, solo non viola le regole, se e quando lo farà, sarà bannato anche lui.

            Che poi altri utenti “abbocchino” alle sue provocazioni, è un problema personale, basta ignorarlo e non rispondergli, oppure bloccarlo e non leggerlo.

            Se ritenete i suoi commenti lesivi o contro le regole, siete pregati di segnalarlo, c’è l’apposita funzione in alto a destra dei commenti, insieme al blocca utente.

            C’è un apposito thread per indirizzare le lamentele sulla moderazione, sul forum, usate quello o scrivete alla Redazione, perché questi commenti sono fuori tema e saranno cancellati e, sinceramente, sono stufo di dover perdere tempo a ripetere le stesse cose ed a cancellare commenti fuori tema, vi pregherei di farmi usare meglio il tempo che spendo qui.

          • alessandroparenti

            Capito. colpa mia che non sapevo come comunicarvi in altro modo.

          • WM

            Ho aggiunto una FAQ sull’apposita pagina, visto che la cosa è diventata, appunto, una Domanda Frequente.

    • mystes

      “Chi scrive queste frasi miserabili non merita rispetto”
      No sei tu il miserabile che non meriti rispetto

      • DesEsseintes

        Ecco un altro buffalmacco che si prende il blocco.

  • Misopickle11

    Decisamente Cèliniano questo pezzo, ricorda le Bagattelles pour un massacre. La levata di scudi delle suore PolCor zannute e sinistrate si alzerà compatta ed erigerà processi e roghi come sa ben fare. Eppure è così, solo che non bisogna dimenticare che quei musulmani tagliagole sono risultato dello stato neonazista creati dai superstiti dei lager, e i neri senza coscienza sono figli delle ex colonie dove i bianchi hanno devastato e “civilizzato” a modo loro. Noi paghiamo i crimini di (alcuni) nostri antenati, e quelli dei padroni del vapore, così abili nell’arte di confondere le carte e farci odiare ed accoppare tra noi ultimi.

    • Jane “XD” Doe

      Ecco, trovo quest ‘analisi più giusta di altre…non di meno l’ articolo è per certi versi ridondante e a tratti popolano, ma per altri, ha comunque toccato qualche corda del mio essere, ad eccezione fatta per il credo religioso e l’ importanza di dio. Non è questo che fa una società migliore…

  • oriundo2006

    I negri senza introspezione: possibile, sono i più mercificati e ‘occidentalizzati’ di tutti, negli States come in Africa. Parlavo con una ragazza nera ( parlate anche voi ogni tanto con gli ‘altri’…) e mi ha detto che li hanno abituati a pensare che tutto il loro passato è male, le loro radici sono da dimenticare, la loro storia vergognosa e non degna neppure di essere nominata, loro stessi da doversi identificare con bianchi ‘colorati’, se così si può dire…La coscienza, dipendente da questo lavorio sul passato sia proprio sia collettivo, è elisa da ogni contesto: si suona, si balla, si parla come altri impone. E basta. Dunque è vero. Resta da indovinare chi siano questi ‘maestri del pensiero’ che impongono la scissione da tutto ciò che, sia pure ampiamente da rivedere e da aggiornare, costituisce da sempre la ragione della nostra ‘umanità’: il ricordo…memini, recordor e non oblivscor è la base per poter applicare il NOSTRO primo comandamento: conosci te stesso. Questo comandamento ancestrale, per primo indicato dai sommi Greci ( ma se ne possono trovare antecedenti nella letteratura dell’India antica ) è oggi fastidiosamente da abbattere, secondo costoro. Meglio avere a comandare turbe che si chinano cinque volte al giorno a celebrare i fasti di ‘dio’ o che vivono di dogmi fondati su fantasie papali. In quella bibbia occidentale, greca dunque, che è l’Odissea, Ulisse solo al momento in cui ricorda CHI era ha la forza di tornare in Patria e fare a pezzi i Proci, empi malfattori che vivendo alla giornata di nulla si curano se non dei propri piaceri. Verrà di nuovo questo momento ?

    • Giovanni

      Chapeau

  • mazzam

    Viva l’Italia!

    • DesEsseintes

      Sei fantastico, piccino.
      Se metti dei vido su youtube dammi il link, mi raccomando.

      • mazzam

        A te, come a qualunque logorroico, sfugge il valore della sintesi. Anche altro ma la sintesi soprattutto. Inoltre ti trovo sgradevole. Per farti un disegnino, mi sei simpatico come pestare una merda per strada.

        • DesEsseintes

          Mamma mia come siete ridotti.

          E hai una opinione di me migliore di quella che io ho di te, fidati.

          😀

        • DesEsseintes

          A me invece fai simpatia per quanto fai tenerezza.

          Poi quando trovi il coraggio parliamo del merito, sí?
          Non c’è fretta piccolino, prenditi tutto il tempo che vuoi.

  • Enrico S.

    Bello. Bello quanto può esserlo tutto quello che ti insegna qualcosa. E questo post mi ha insegnato tanto.
    Mi ha aperto un mondo.

  • clausneghe

    Schizzi di puro vetriolo, quelli che lancia il buon cattivissimo leone da tastiera Alceste, in piena faccia all’Italiota medio, che se li merita, diciamolo subito.
    Ma lui, l’Alceste vaneggia di un Italiano scomparso, gravido di virtù, morale e patriottismo.
    Ebbene, io dico che l’Italiano così, inteso come popolo, non è mai esistito, prima del 1860 di sicuro, e dopo, fino ai giorni nostri, questo popolo si è rivelato essere nient’altro che una accozzaglia di etnie diverse, ognuna egoista per conto suo e messe per forza insieme a forza di fucilate.
    Erano “Italiani veri” quei contadini che si facevano mettere la divisa da soldato per poi essere spediti al macello sul fronte Carsico o erano buoi nè più nè meno di quelli di adesso.?
    Erano eroi quei, sempre contadini, che vestiti da carabiniere, su comando, fucilavano i loro “fratelli” colpevoli di aver avuto paura di fronte al nemico? Parlo delle decimazioni, cioè li mettevano in fila sul ciglio delle trincee, il capitano contava fino a dieci e il decimo usciva dalla fila, lunghissima, per essere immediatamente fucilato, dai carabinieri.
    Io non mi sento Italiano, una volta la mia Patria era la mia classe, operaia, ora non ho più nemmeno quella, perciò sono diventato un anarcoide individualista…

    • Echoes

      Concordo, tranne che sulla chiusa. Se posso dirti la mia, nel momento in cui comprendiamo che non c’ è molto da salvare, diventare individualisti fa il giogo dei ‘padroni’, ossia mor tua vita mea, alla fine vuol dire attaccarsi agli anni che ci restano a tutti i costi.
      Se ho travisato, me ne scuso, in caso se ti va, dimmi in che consiste l’approccio anarcoide individualista.

    • mazzam

      Guarda… solo l’altro ieri non eravamo quello che siamo. Poi abbiamo deciso di abdicare al vomitevole modernismo politicamente corretto. E qui dentro di asini dalle lunghe orecchie che manco sanno quel che perdono perchè non vedono non sentono non sanno ne trovi a mazzi.
      Ti conforto con un filmetto con una stupenda Milo di De Robertis che, per quel che vale, come dire chiarisce quel che serve.

      https://m.youtube.com/watch?v=hnN9hMjqGTU

    • Jane “XD” Doe

      E bravo clausneghe! Ottimo discorso.

      • Grandepuffo

        Vabbè, visto l’aria che tira,bravo “clausnegher”……

        • clausneghe

          Come fai a sapere che mi chiamo(in rete) anche clausnegher?

          • Grandepuffo

            Non lo sapevo…era solo una battuta,non volevo offendere nessuno

          • clausneghe

            Mica sono offeso, ci mancherebbe!
            Ciao

          • Michael Guidara

            Tranquillo, non hai offeso nessuno…

    • luca

      parole sante: questo stato, non nazione , inventato da massoni, avventurieri e terroristi dell’epoca che scimmiottavano la gran moda dell’epoca il nazionalismo ha creato solo disastri… Come se a qualche matto veniva in testa di creare la nazione Scandinava, tanto eran tutti vichinghi e le lingue eran molto più simili di quelle parlate nella penisola italiana ;D…… o che so la nazione Iberia …. o peggio ancora la Balcania

      • clausneghe

        Grazie!

  • enricodiba

    Il servizio di leva in italia era inutile, l’hanno trasformato nel peggiore servizio professionistico al mondo, dove ora abbiamo un esercito di vecchi.
    http://www.ilprimatonazionale.it/economia/la-riforma-dei-gradi-partorisce-un-esercito-vecchi-62620/
    Totalmente inutile per il paese, poi ci lamentiamo che la francia ci frega la Libia da sotto il naso; ma in ogni caso con quello di leva ci facevamo la colla come si dice a Roma.
    Per il resto abbiamo una scuola inutile, scollegata dal mondo lavorativo, nei paesi anglosassoni ci sono corso di laurea professionali e le stesse lauree hanno un approccio professionale, sia nei corsi STEM che in quelli umanistici, in italia invece la scuola è solo uno stipendificio per professori.
    Per il resto siamo ancora pieni di artigiani che sanno lavorare il ferro o il legno, peccato che lavorino fuori da ogni controllo sindacale e nessun italiano sanno di mente andrebbe a fare lo schiavo a uno di questi “mastri”.

    • fastidioso

      “….nei paesi anglosassoni ci sono corso di laurea professionali e le stesse lauree hanno un approccio professionale,…”

      se parli di UK lascia perdere… e vai vedere che professionalità hanno.
      Parlo per esperienza diretta !!!

      se parli degli ammmeregaaaaaaani non so, possono ringraziare i soldi razziati “all over the world” per finanziare le loro ricerche !

      • enricodiba

        Mi sembra che l’uk è una nazione che funziona e ha ottime uni, l’italia è ultima in tutte le classifiche di capacità di lettura,matematica e professionale.
        Del resto è una nazione ferma da decenni.

  • gix

    Forse mi sbaglio ma qualcosa mi dice che Alceste è il classico comunista vecchia maniera, di quelli con la morale persino più intransigente di quella dei cattolici….Comunque, l’Italiano comune, che mediamente non è più rincoglionito del suo omologo europeo-americano-occidentale, benché ignorante a livello spesso abissale, ha un grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri: in qualunque angolo del proprio paese, anche il più insulso, cammina in mezzo a muri millenari, palazzi pieni di storia, campagne coltivate da secoli, che qualche scossone ancora lo creano alla coscienza. Forse al punto in cui siamo, conviene rivalutare l’ignoranza, o meglio rivalutare la cultura dell’esperienza di vita, che almeno rende (parzialmente purtroppo perché oggi tra tv, telefonini ecc, è sempre più difficile non farsi contagiare) immuni dalle scemenze gender e simili, che oggi l’istruzione e non solo, propina ad ogni occasione. In qualsiasi struttura ormai i più importanti sono coloro che lavorano nei centri elaborazione dati, gli informatici. Nulla contro costoro, per carità, ma mancano totalmente della visione generale del contesto di lavoro, tanto è vero che, dopo decenni, non sono ancora riusciti a semplificare a livello accettabile il funzionamento dei computer, dei telefonini ecc. e il futuro non promette niente di buono, specie se è vero quello che dice Barnard riguardo alla Tech-gleba. Ormai il lavoro quasi ovunque ha assunto la caratteristica organizzativa che deriva dalla loro visione specialistica, che manca però della visione di insieme; gli stessi specialisti rendono molto di più la dove raggiungono un giusto equilibrio collaborativo con gli altri. Ricordo sempre Pasolini, che, in un documentario girato a Sabaudia poco prima di morire, descriveva come gli abitanti del luogo, e tutti gli Italiani, nonostante le randellate e l’olio di ricino, avevano mantenuto intatte le loro abitudini contadine e i costumi sociali a scapito del Fascismo: gli Italiani, che erano passati indenni attraverso il fascismo, la guerra, erano però ora vittime inermi della cultura consumistica che corrodeva la morale e le abitudini sociali a velocità supersonica; ed eravamo appena negli anni settanta. C’è da sperare nel sud, che forse può ancora rendere un servizio all’Italia intera. Benché trascurato e lasciato al suo destino (mafie comprese), o forse proprio per questo, può ancora reinsegnare a tutti gli italiani l’arte di arrangiarsi.

    • Echoes

      Complimenti, bel commento. Specialmente riguardo alla mancanza di visione di insieme (oggi peculiare del settore informatico).

    • Riccardo

      Interessante e condivisibile, in particolare modo l’ultima considerazione a riguardo del meridione, luogo periferico, ai margini di questa sovrastruttura europea che insegna solo individualismo e disaggregazione sociale. Prova ne è la capacità del meridione di resistere alle logiche produttive consumistiche, conservando valori e mentalità ataviche formatesi su principi quali il rispetto generazionale, rapporti genuini e spontanei in cui i giovani dimostrano riverenza nei confronti degli anziani, la scena del bacio come forma di saluto. Nel nord Italia i centri commerciali, aperti 24/7, si sono sostituiti alle chiese, alle piazze, ai centri storici, diventando luoghi di ritrovo in cui la gente passeggia, si sfiora ma non parla, non condivide, non solidarizza, non amalgama, che tristezza.

      • fastidioso

        “…in particolare modo l’ultima considerazione a riguardo del meridione,
        luogo periferico, ai margini di questa sovrastruttura europea che
        insegna solo individualismo e disaggregazione sociale…”

        Tranquillo….mamma TV prima e centri commerciali poi hanno provveduto ad “omogeneizzarie” le nuove enerazioni.

  • mingo

    pura realtà e verità

  • Rolmas

    “L’abolizione, di fatto, della scuola ha distrutto la lingua. Ormai si parla un pidgin ristretto […] meno parole si conoscono, meno realtà si conosce […] Dire “grande” e usare solo “grande” invece di “largo”, “maestoso”, “cospicuo”, “sterminato”, “interminato”, “imponente”, “esteso” equivale a sopprimere parti del nostro encefalo che, sull’onda di tali suoni, giudica e riconosce in nostra vece, per istinto infallibile”[…] finalmente la scuola con un anno in meno! Ma sì, ancora un passetto e la si toglierà di mezzo questa maledetta scuola. L’importante è non insegnare nulla, per carità!”

    Trovo che Alceste abbia ragione su questi argomenti. La scuola è diventata un centro di educazione alla vita nella Matrix. Non instilla più dubbi, ma soltanto certezze. I ragazzi non sono invitati a ragionare, a porsi domande, a raggiungere la verità tramite il dialogo, ma devono accettare quanto viene trasmesso da libri e insegnanti. La scuola educa all’individualismo ed alla competizione, non alla collaborazione. E’ un dato incontrovertibile che i ragazzi parlano una lingua sempre più povera di vocaboli. Come ben dice Alceste, ogni vocabolo accende una parte del nostro cervello quando viene utilizzato ed evoca sensazioni, sentimenti, immagini. Ergo, meno vocaboli, meno sensazioni, meno sentimenti, meno immagini, meno conoscenza di sé, meno vita insomma. La scuola rende più poveri gli italiani, ed anche più infelici, perché sempre meno capaci di provare emozioni e vivere un’interiorità profonda. E tutto questo è voluto, non è casuale.

    • Glock

      “Luigi Berlinguer, altro comunista pentito e in vendita a tranci sul mercato PolCor, si compiace: finalmente la scuola con un anno in meno!”. Un tempo l’educazione superiore estesa a tutti era considerata una conquista sociale, oggi si esulta per un anno di scuola in meno. Ma se un anno in meno va così bene, perché “finalmente” non ne togliamo due? O tre? Il progetto è evidente: distruggere la scuola pubblica, tanto per i figli dei ricchi ci sono le scuole private.

      • fastidioso

        “…per i figli dei ricchi ci sono le scuole private…”

        Se intendi le scuole dei salesiani o dei gesuiti, o del tipo di quella frequentata da fassino, concordo.
        Se parli dei diplomifici a pagamento sei sulla cattiva strada !

        Se poi parliamo di università puoi renderti conto del “trend” …

        http://goofynomics.blogspot.it/2017/08/il-piacere-della-scienza.html

        ed articoli collegati

        Euclide, Ronchi, e Lascienza (post ad personam)
        Il piacere della scienza
        Il mestiere della scienza

  • Rolmas

    Quale africano o algerino potrà mai sostituire il mio amore per l’Italia?
    Mi ha fatto venire in mente una cosa successa un paio d’anni fa. Ero a Firenze, Galleria degli Uffici. Nel gruppo c’era una giovane ragazza di origini marocchine. Perfetto italiano, niente velo, vestita come tutte le altre ragazze, bellissima, diploma in mano. A differenza degli altri, lei camminava velocemente, tirava dritto, non entrava nelle stanze, non guardava nessuna opera d’arte. Né dipinti né sculture sembravano destare il suo interesse. Le chiesi perché avesse sempre lo sguardo rivolto verso il basso, perché non era interessata a nulla di ciò che era esposto nella Galleria. Mi rispose che la sua religione non le consentiva di guadare immagini che raffiguravano soggetti, oggetti o situazioni della religione cristiana. Per questo aveva lo sguardo abbassato.
    Che dire, mi pare che Alceste esprima un sentimento condivisibile. Cosa sarà dell’immenso, inestimabile, irripetibile patrimonio culturale dell’Italia?

    • Gino2

      svanirà nel nulla così come svaniti nel nulla diversi patrimoni artistici e culturali delle civiltà che ci hanno preceduto.

    • clausneghe

      Quella tipa era una idiota, nè più nè meno degli italioti di cui parla Alceste.

    • Lupis Tana

      “cosa sarà dell’immenso” ecc. quando arriverà l’Isis butterà giù tutto…
      a meno che non gli rubiamo l’AK 47 che hanno in dotazione.
      l’arte è nostra e guai a chi c’è la tocca…

      saluti rolmas t l

  • natascia

    C.’e ancora molto da distruggere. Non mi preoccuperei troppo per gli italiani popolo inesistente in quanto somma di ancora vive tradizioni e cultue divese unite dalla bellezza dei luoghi e dalle vestigia di in passalto dagli archetipi incacellabili. Trasparente, resistente e sfuggente che ha gia’ archiviato il M5S, la scuola di massa e i partiti. Grande preoccupazione per tuttj i tangheri di destra e di sinistra. All’apparenza disposto al compromesso ma mai del tutto battuto.

  • Ronte

    Qualche passaggio e poi fine della lettura. Mamma mia quante cavolate!

  • Shidu

    Non fa una grinza.

  • bysantium

    Alceste mi piace a metà.
    Buono quando parla di cose concrete come scuola(quella pubblica,non a caso, sempre più decadente a favore, per chi può permetterselo, della privata) e servizio militare di leva(non a caso oggi sostituito dai professionisti e domani sicuramente dai contractors).
    Soltanto idealista quando elogia i bei tempi passati.
    E poi Macchiavelli era indubbiamente élite e non popolo.

  • cenzino fregnaccia pettinicchi

    Una boccata d’aria fresca. Grazie.

  • Mario Poillucci

    Articolo altamente condivisibile e lo sdegno che si spande dal dire di Alceste si taglia a fette!! Tutto sacrosanto! Scuola e servizio militare di leva classici esempi: la scuola, la cultura, l’informazione vera e tutte le capacità e virtù correlate e collegate vengono criminalmente devastate dal potere malsano che ci opprime; non sia mai un cittadino colto, perspicace, informato, erudito ecc.ecc.! Una minaccia per il potere! Il servizio di leva: non è possibile tollerare l’esistenza di persone in grado di maneggiare ottimamente varie armi! Un pericolo per lobby, borse, mercati, banche, liberisti, europeisti ecc.ecc.. Il cittadino deve essere disarmato, inerte, flaccido (alimentazione americanizzata!!!), esposto a pseudo-militari del ca.zo in realtà sicari pronti a tutto nonchè ad ogni infamia. Articolo sacrosanto! Attenti comunque, mascalzoni, a non tirare troppo la corda perchè tantissimi son prontissimi a tirare grilletti e con gioia e capacità! Staremo a vedere!

  • Rolmas

    Sull’uso delle parole negro, nero e di colore segnalo questo interessante post dell’Accademia della Crusca.
    http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/nero-negro-colore
    Detto questo, vorrei rimarcare che l’uso della parola negro non può e non deve essere inteso come espressione di razzismo. Lo scrivo separatamente rispetto al contesto del forum perché non voglio essere preso a male parole da qualcuno che è convinto dell’opposto e sentirmi dare del razzista o insultato.
    Vorrei invece precisare che, quando gli americani vogliono offendere un nero, lo chiamano proprio “negro” (nigrou). La parola inglese deriva dallo spagnolo ed è ora in disuso, appunto perché spregiativa. Ma di sicuro la parola italiana negro non è spregiativa, storicamente non lo è proprio. Direi che non lo è mai stata, come sottolinea l’Accademia della Crusca. Per esperienza diretta con africani radicati in Italia (non so quelli arrivati di recente), posso assicurare che nessuno di loro si sente offeso se chiamato negro, anzi, spesso si chiamano negri anche fra di loro.
    Chi considera razzista l’uso di questa parola, forse dovrebbe riflettere sul condizionamento sociale cui siamo sottoposti quotidianamente. Sentirsi autorizzati ad insultare il proprio interlocutore soltanto perché usa la parola negro mi sembra denoti un livello di condizionamento sociale assai elevato e che questo possa pregiudicare una corretta comunicazione fra le parti.
    Dare poi del razzista ad Alceste mi sembra davvero fuori da ogni logica…

    • fastidioso

      “…forse dovrebbe riflettere sul condizionamento sociale cui siamo sottoposti quotidianamente…”

      ecco che cominciamo a centrare il bersaglio

    • Siconolfo

      Ha perfettamente ragione. E’ un’autentica mania lessicale che impoverisce la nostra lingua. Si è arrivati al punto che i Francesi, avendo solo la parola “noir”, sono costretti a ricorrere all’inglese e chiamare “les black” i subsahariani per essere politicamente corretti!

  • Erchemperto

    Articolo stupendo, pregnante e profondo. Degno di un vero intellettuale della nobilissima tradizione italiana. ed estremamente coraggioso nel definire “I negri senza coscienza e senza introspezione”, fatto ben noto a tutti i bianchi intellettualmente onesti che sono costretti convivere con loro.

    • DesEsseintes

      Brutta cosa nascere col senso di inferiorità sociale.
      Resta da capire se ti viene per parte di madre o di padre.

      • Erchemperto

        E non è il peggiore dei suoi problemi.

        • DesEsseintes

          Sí ma io non scrivo sciocchezze da ignorante con tono impettito 😀

          Comunque risolviamo subito.

          Ti metto un bel blocco e sparisci.

          • Erchemperto

            Ciao ciao ricchioncello.

  • Erchemperto

    Un sincero grazie a CMD per pubblicare articoli così pregevoli.

  • luca

    a mio avviso la più terribile migrazione l’abbiamo già subita nel 1866 con l’ arrivo del nuovo popolo chiamato italiano, creato da 2 massoni, 4 terroristi , borghesi annoiati dell ‘epoca e da qualche avventuriero ( famoso quello da noi chiamato “eroe dei 2 mondi”, che in realtà nell’altro mondo era un ladro di bestiame a cui hanno tagliato le orecchie in Argentina) e 1 piccolo Re che a corte e a casa parlava francese. Rubato eredità dai popoli precedenti ha causato fascismo, etnocidi culturali, mafia ( resistenza meridionale che all’epoca chiamò brigantaggio) e oggi analfabetismo funzionale di massa, magari voluto per continuare a creare l”italiano” dopo aver fatto l’italia. Che l’immigrazione di massa serva sempre di più a questo scopo: a creare l’idagghiano vero ? 😉

  • ton1957

    SE QUESTO E’ UN’ UOMO…………non sò perchè ma leggendo Alceste mi è tornato in mente un film che ho visto, dal quale, se non erro, un certo Kent Follet ccia fatto un libro.
    Il protagonista, certo First Levi, (doveva essere amico di trump) parla di una gita turistica ( no alpitour…ahi ahi)…in mezza europa e descrive come riusci, lui intellettuale, a tornare a casa, a sopravvivere, grazie ad alcuni personaggi compagni di viaggio, grezzi, ignoranti e pure un pò ladri……e non solo, da una ignorantissima contadina, impara/scopre l’essenza stessa della vita….tromba per la prima volta………torna a casa, si rimette a fare l’intellettuale (tanto è ricco e non ha bisogno di lavorare)…ma, in questo sta la grandezza di Primo Levi, lo fà nella consapevolezza della sua fortuna e nell’eterna gratitudine verso quei compagni, ignoranti nel Greco e nel Latino, ma colti nel vivere e nel riempire la pancia, che gli salvarono la vita.
    Forse è giunto il tempo di una nuova guerra mondiale, che possino i trinariciuti e gli Alcesti assaporar l’amaro del vivere giornaliero e riscoprir la tecnica del piantar patate e rubar pane, arti e culture ben più importanti, nel riempir la panza, del Greco e del Latino….
    Non nascondo e non mi vergogno della mia ignoranza….in gioventù il tempo che ho dedicato alla cultura, ai classici ed ai filosofi è di 1 a 100 o forse 1000 al netto del tempo dedicato alle funzioni vitale, tra cui anche il lavoro e la scuola dell’obbligo….spiego meglio…….per ogni ora spesa a “studiare” (termine improprio, forse dovrei dire sfogliare) i saggi ed i maestri…….ne ho spesi 100 ore in tecnica e anatomia di Maria,Gabriella, Patrizia,ecc.ecc……ah…… scordavo Valeria, che è quella che poi ho sposato (oggi sessantenne ho invertito i tempi di impegno…..ma questa è altra storia)
    Consiglio ai colti, agli istruiti e sin anche agli acculturati, la discesa in terra dal pulpito o dalla cattedra, virtualmente creata dal loro superio, e il mescolarsi a noi comuni mortali……magari passando prima, per imparare come si donano le proprie conoscenze, anche in greco e latino, a chi non le ha per scelta (come me) o per necessità (come i negri) da un certo Mauro Scardovelli ( reperibile online…..citofonare su youtube.it )…………già segnalato, da altro utente per altro utente……ringrazio il primo utente per averlo citato.

  • FabioEr0976

    Mammamia che pena , e soprattutto quanta ignoranza… a quintali : ce n’è ovunque , in ogni frase , in ogni riga . Non sai nemmeno da dove partire . Qui anche gente come Maurizio Boccacci , Giancarlo Gentilini , Carlo Gariglio , Ignazio La Russa , Mario Borghezio , Gaetano Saya , Daniela Santanchè , Alessandra Mussolini , Simone Di Stefano , Roberto Fiore etc etc si sentirebbe rinfrancata .. Questo posto sembra il loro accampamento e dei loro seguaci . L’ignoranza neofascista ha fatto progressi enormi grazie ai nuovi mezzi di comunicazione : si nutre e si espande in automatico , ha ridicolizzato il buon senso, non avendo né fine, né regola, né misura, si vende con nulla … Ma proprio nulla , il vuoto .

    • Rolmas

      … Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Laura Boldrini, Vladimir Luxuria, Niki Vendola, Valeria Fedeli, Beatrice Lorenzin… Mamma mia che pena, come siamo caduti in basso… Ma proprio nulla, il vuoto…

    • oriundo2006

      Ignoranza neofascista ? Non mi pare. Mi pare invece che parecchi, non tutti ovvio, vogliano CAPIRE il perchè delle cose per cercar di modificarle, ovvero fare dell’immigrazione di genti così differenti da noi una possibilità reciproca di cambiamento in meglio. Insomma, a cosa servono ? Cosa possiamo fare per produrre qualcosa che vada bene a tutti ? Per ora registriamo che il cambiamento è disastroso e di certo, leggendo bene i tanti interventi qui e altrove su CDC, non siamo così imbecilli ad attribuirne le sole responsabilità ai cd ‘nigger’, anche perché la quantità di maghrebini ( a caso: un esempio ) in Italia è veramente enorme, considerato il fatto che colonie nel Nord Africa non ne abbiamo avute tranne la Libia, assai poco popolata. Insomma, un fascista coi fiocchi e controfiocchi non penserebbe neppure: armato di manganello a suon di legnate rispedirebbe tutti a casa e nell’impossibilità di farlo non perderebbe certo tempo con la tastiera: al limite ispirato da ‘faccetta nera’ andrebbe in uno dei tanti trombrodomi a cielo aperto nelle strade di periferia per saggiare con tali razze sventurate la propria superiorità… Qui invece ci si interroga per cercar di capire, si mettono insieme le diverse storie nostre di vita per trovare una qualche ‘razionalità’ in quello che accade oggi in Italia ed altrove. Dunque di che vuoto parli ? Di che mancanza di buon senso parli ? Dov’è questo ridicolo ? Tutto ciò appartiene solo ed esclusivamente a questo stato, a questo governo, a questi irresponsabili che vogliono tutta questa assurdità per noi, obbligati a tacere, obbedire e … un domani combattere…

  • televisione falsa

    Tutto vero

  • Vamos a la Muerte

    “Negri e Islamici pronti, ma non alla Sostituzione bensì alla DISTRUZIONE!
    E noi cosa opponiamo?
    NULLA!”
    Articolo che ha l’effetto di un pugno nello stomaco talmente è crudo e Veritiero.

  • fastidioso

    “[…]Si cominciò a distruggere la morale, la scuola, poi la lingua, poi la terra, i ruoli sessuali.
    Sembrano sciocchezze?

    La scuola è nozionista! Occorre cambiarla, riformare continuamente i
    programmi, liofilizzarla, renderla sterile e partecipe a tutti, geni e
    somari. Risultato: un esercito di cretini che non sa compitare il
    proprio nome, ha notevoli problemi con gli ausiliari e trova le
    tabelline un astruso enigma.
    Ridateci le stanghette e le cornicette, per carità, il sette in condotta e le bacchettate in classe […]”

    Ma COOOOOOOOOOOOOOOOMEEEEEEE ?
    Vogliamo tornare al pre ’68 ?

    Eppure, qualcuno disse ” Formidabili quegli anni !!! “

  • Nathan

    Che il denaro sia una distrazione di fronte al potere vero lo vado dicendo da una vita ricordate i politici prima repubblica non erano mica ricchi ma potenti si. Dopodiché direi che l’analisi sulla mandria italica e non solo, è spietata ma veritiera. Infine certo che avremo un futuro nero in tutti i sensi e dare del razzista a qualcuno per una frase di poche parole e censurare tutto l’articolo mi pare pretestuoso e comunque chi vuole sempre avere ragione si sa come viene chiamato………

  • dio cane

    Mai letto tante sciocchezze condensate in un unico testo.

    • alessandroparenti

      Dio bono!

  • Adriano Pilotto

    Pink Floyd
    Brain damage

    The lunatic is on the grass
    The lunatic is on the grass
    Remembering games and daisy chains and laughs
    Got to keep the loonies on the path.
    Anche il resto della canzone può essere usato come commento al testo di Alcesti,
    ma trascriverlo sarebbe pura pedanteria.

  • Lupus in fabula

    Alceste ha una buona vista e vede giusto . Anch’io e molti altri vedono quel che Alceste vede ,
    certo non posso condividire le sue premesse e quindi le sue conclusioni ma ohmmaigod !
    con chi ne potrei parlare ? con tutti ‘sti ciechi in giro sembra che gli unici rimasti ad avere la vista e quindi la ” ragione ” siano solo i pazzi !

  • Siconolfo

    “I negri senza coscienza e senza introspezione”: Grandioso Alceste. Mi ricorda Prezzolini per la sua lucidità e profondità. E non solo é un vero intellettuale ma ha anche il coraggio di andare contro la moda melanoerastica imposta dai poteri forti.

  • Giuseppe Dezio

    per desEsseintes –

    Che disdetta: per te che sei nato
    per nobili e splendide imprese
    ecco la sorte ingiusta che sempre
    ti nega forza e successo:
    a bloccarti, ecco, le vili abitudini,
    la meschinità,l’indifferenza.
    E che giorno atroce quando celi
    (il giorno che ti lasci andare e ti arrendi)
    e ti fai viandante alla volta di Susa
    e vai dal gran re Artaserse
    che ti accoglie con benevolenza alla sua corte
    offrendoti satrapie e altri onori del genere.
    E tu le accetti per disperazione
    queste cose, senza alcun desiderio.
    Altro brama la tua anima, di altro si strugge:
    la lode le popolo e dei Saggi,
    gli inestimabili e non facili Bravo!
    e l’Agorà, il teatro e le corone d’alloro.
    Ma come potrà darti queste cose Artaserse,
    come potrai trovarle nella satrapia,
    e che vita senza queste sarà mai la tua?

    K.Kavafis

    • DesEsseintes

      Vabbe’ ragazzi, proprio non ci state con la testa.
      Mi dispiace.