Home / Medio Oriente / L’Italia si tiri fuori dalle guerre altrui

L’Italia si tiri fuori dalle guerre altrui

DI ALBERTO NEGRI

edicola.quotidianodelsud.it

Se si preparano nuove guerre dobbiamo restarne assolutamente fuori come ha fatto la Germania in questi anni. Nel 2011 l’Italia ha bombardato Gheddafi, il suo maggiore alleato nel Mediterraneo e non dobbiamo ripetere lo stesso errore

E’ cominciata l’era della barbarie e ci dobbiamo preparare alla svelta. Come siamo arrivati sull’orlo di una guerra in Medio Oriente e di un’altra in Libia? E’ vero che come media-bassa potenza l’Italia può fare poco ma ha almeno il dovere di capire quanto succede intorno.

In Medio Oriente Trump, sotto impeachment e in campagna elettorale, ha preso alcune decisioni fuori dalla legalità internazionale, dal buon senso politico e ultimamente anche contro gli stessi principi morali dell’Occidente. La stessa amministrazione Usa appare umiliata perché non si sa più cosa contino dipartimento di Stato e Pentagono dove si sono succeduti ministri e funzionari a raffica, silurati appena eccepivano sulle opinioni dell’omone.

1) Spinto da Israele e dall’Arabia saudita, Trump ha stracciato l’accordo sul nucleare del 2015 con l’Iran imponendo sanzioni che hanno strangolato Teheran e impedito a tutti di avere rapporti economici con gli iraniani. E’ inutile lamentarsi se Teheran punta all’atomica: in Medio Oriente Israele ha 200 testate nucleari e al contrario dell’Iran non ha mai firmato nessun accordo di non proliferazione (come Pakistan e India) L’Italia con le sanzioni ha perso in Iran 30 miliardi di euro di commesse: Teheran non è un nostro nemico, tutt’altro. 2) Trump ha deciso di riconoscere l’annessione israeliana del Golan e di Gerusalemme contro ogni risoluzione dell’Onu e si è detto pronto anche a riconoscere l’annessione della Cisgiordania. I palestinesi forse non sono più di moda ma almeno noi evitiamo di fare i maramaldi 3) Trump ha ritirato le truppe dal Nord della Siria lasciando i curdi siriani, alleati contro l’Isis, al massacro di Erdogan senza neppure avvertire la Nato. Una mossa vergognosa cui l’Europa non ha vergognosamente risposto. 4) Trump ha colpito il generale iraniano Qassem Soleimani violando la sovranità dell’Iraq con un atto di terrorismo internazionale che è una vera e propria dichiarazione di guerra 5) Trump minaccia di colpire anche i siti culturali iraniani, una dichiarazione che non si è mai sentita da nessun leader occidentale 6) Però mantiene ottimi rapporti con il principe saudita Mohammed bin Salman che la stessa Cia ha indicato come mandante della tortura e dell’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi

La sua idea è quella di farla finita con gli stati fuorilegge ma 1) Negozia con il leader nordcoreano Kim Jong un che l’arma nucleare l’ha già 2) Tratta con i talebani in Afghanistan ma non con l’Iran.

Qual è la sua idea di fondo, semmai ne avesse una? Disimpegnare gli Stati Uniti dalle guerre in Medio Oriente affidandosi a Israele e all’Arabia Saudita ma riservandosi di colpire chiunque non sia d’accordo con lui.

Quali sono gli effetti? 1) Con il ritiro dalla Siria del Nord ha concesso a Erdogan, che acquista armi dai russi pur essendo dentro la Nato, di fare quello che vuole e infatti il rais turco ha spedito truppe in Libia violando le risoluzioni Onu sull’embargo di armi. 2) In Iraq il palamento chiede il ritiro delle truppe internazionali e americane con il risultato di indebolire le posizioni strategiche americane e occidentali. Se l’Iran ha esteso la sua influenza nella regione è anche per gli errori degli americani a partire dalla guerra del 2003 contro Saddam 3) In Libia ha lasciato che le vere decisioni sul Paese vengano prese da Putin ed Erdogan che si incontreranno domani ad Ankara.

Quali sono le idee di fondo di Trump? 1) Che gli europei sono alleati inaffidabili, che non pagano a sufficienza per la loro sicurezza ed quindi è venuto il momento di abbandonarli al loro destino minacciando dazi e sanzioni se si ribellano all’ordine economico americano e fanno affari con la Cina 2) Che nel mondo arabo e musulmano sono amici soltanto gli stati che comprano armi dagli Usa, quindi Arabia Saudita, Emirati ed Egitto, gli altri devono andare in malora.

Cosa deve fare l’Italia? 1) Ragionare su un ritiro ordinato dall’Iraq e dall’Afghanistan in linea con il rispetto degli accordi presi e la legalità internazionale 2) Dichiarare la propria neutralità o equidistanza sulla Libia, come fa la Germania del resto, perché c’è un governo riconosciuto dall’Onu a Tripoli ma che nessuno vuole. Sono contrari: Russia, Egitto, Emirati, Arabia Saudita ma anche Usa e Francia che fanno continuamente il doppio gioco appoggiando se occorre il general Khalifa Haftar. 3) Tenere sotto pressione gli Usa per la loro attività nella basi di Sigonella e Niscemi per evitare di diventare i bersagli della mosse avventate di Trump. Lui stesso ha dichiarato che gli “Stati Uniti sono a 10mila chilometri di distanza quindi non ne sono toccati”. Noi purtroppo dobbiamo tenere conto della vicinanza ai fronti di guerra.

Se si preparano nuove guerre dobbiamo restarne assolutamente fuori come ha fatto la Germania in questi anni. Nel 2011 l’Italia ha bombardato Gheddafi, il suo maggiore alleato nel Mediterraneo e non dobbiamo ripetere lo stesso errore. E ora non resta che sperare nella buona fortuna che talvolta, non sempre, aiuta la gente onesta.

 

Alberto Negri

Fonte: https://edicola.quotidianodelsud.it/

7.01.2020

Via facebook

Pubblicato da Davide

Precedente Una grande guerra convenzionale contro l’Iran è impossibile. C’è crisi all’interno della struttura di comando degli Stati Uniti
Prossimo Comincia la quarta guerra del Golfo: l’Iran attacca con i misssili due basi Usa in Iraq

14 Commenti

  1. L’Italia deve ritirarsi dalle guerre che non toccano gli interessi nazionali, punto. Questo è tanto più vero quando la crisi della NATO è ormai sotto gli occhi di tutti. Gli USA se ne fregano degli europei e fanno solo i loro interessi nazionali e quindi la protezione nucleare, se mai c’è stata, è diventata sempre meno credibile col passare degli anni. Mandare soldati in MO per soddisfare gli interessi di Israele e delle sue marionette americane è da servi. I contingenti in Afganistan e Iraq, ma anche il Libano devono essere riportati in patria al più presto possibile e messi a proteggere le nostre frontiere. La Libia è un altro affare perché gli interessi economici e di sicurezza italiani in quel Paese sono molto importanti. Aveva ragione la Meloni a proporre un blocco navale anche se i dettagli e le regole di ingaggio erano da discutere. Noi qui stiamo rischiando molto perché entrambi i contendenti libici appoggiano, chi più, chi meno, gli estremisti islamici e noi per la follia immigrazionista della sinistra, abbiamo milioni di musulmani nel Paese. Finora siamo riusciti ad evitare gli attentati terroristici che hanno subito la Francia e la Germania ma puntare ancora sullo ‘stellone’ è da idioti, occorrono misure precise, tipo abolizione del diritto di asilo e esclusione dalla nazionalità italiana per coloro che non possono o non vogliono integrarsi. Tanto per cominciare.

  2. Le sardine hanno fatto scuola. Pensare di poter rimanere fuori da un confronto militare globale per via di un accresciuto ‘buonismo’, fidandosi della ‘fortuna’ è pensare di vivere OGGI nel famoso ‘barbie world’ della canzonetta. L’ unica cosa che ragionevolmente l’ Italia può fare è dire UFFICIALMENTE di NO in sede Nato, in sede Eu circa atomiche e proiezioni militari varie. Ritirare subito i suoi soldati dalle zone a rischio ( tranne dal Libano: dobbiamo aiutare quel Paese amico ) e adottare una posizione unilaterale e immediata di ripudio della guerra e dell’assassinio come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Ovvero, essere fedele alla nostra Costituzione, con una Dichiarazione ufficiale del nostro Parlamento su quanto sta succedendo laggiù.
    Sotto Pertini sarebbe cosa fatta. Con Mattarella hai voglia…

    • Pur riconoscendo come valide le tue enunciazioni, abbiamo, noi italiani, un problemino:
      se venissero fatte queste tue giustissime richieste, si scoperchierebbe e rovescerebbe il Vaso delle Menzogne che ci sono state raccontate dal settembre del 1943 a oggi, e che hanno permesso ai ladri politici, industriali, clericali,mafiosi, militari, bancari, finanziari, giornalari, di tenersi in piedi e di arricchirsi, usando la creduloneria compiacente, e spesso compiaciuta, di italiani che, da una parte, speravano che tornasse lui, a far arrivare i treni in orario, e dall’altra quelli del Sol dell’Avvenire, fino a Occhetto buon anima.
      E sul buon Pertini… mah, non ci farei troppo affidamento. Craxi docet.
      Quelli che l’Italia l’hanno liberata i partigiani e che la 2aGM l’abbiamo pareggiata.

      Senza dimenticare un bel pezzetto di strategia della tensione, Gladio, le raffinerie di eroina in Sicilia,,, Il traffico di rifiuti… Tutto conto terzi.

  3. Il sovranista salvini si e’ congratulato con trump difendendo gli ebrei. Parla tanto di difendere l’italia, ma cosi facendo espone i militari italiani ad un alto rischio. Questo perche’se ne frega, alla faccia di chi gli ha creduto e lo vota. E’ piu’ falso del pd. Del resto con quel rosario in mano, altro che la dc!

  4. L’operazione militare più importante mai eseguita dall’Italia, dopo la 2a GM, è stata IBIS, UNOSOM, la Somalia insomma.

    Oggi, sì può iniziare a intravedere il vero perché di quell’impegno così pesante, gravoso, imprescindibile, che però, guarda il caso alle volte, non ci aveva comandato nessuno, ne la NATO, ne l’ONU (se non su ns specifica richiesta)… ci siamo andati noi, e di corsa, armati fino ai denti.
    E ancora ci siamo.

    Tutte le altre missioni DOVEVAMO farle, era scritto, anzi sottoscritto, e ci siamo andati a fare presenza. In Somalia no. Ci abbiamo dato dentro, eccome.

    Chissà come mai.

    Il soldato italiano va dove lo manda a) mamma America e b) mamma ENI. In Somalia invece siamo andati per mamma santassima.

  5. abbiamo paura di tutto… specie i politici, che non vogliono rischiare la vita per degli ideali. tanto vale mandarli a ca……e e non pagare più le tasse che sono ingiuste come le guerre. poi ritorneranno a casa i nostri militari.

  6. Voi dite che Giuseppi si ritirerà dall’ appoggio verso Trump? Cosa ne penserà Bill Gates? E tutti i giornalisti col doppio passaporto in Italia? Gli scampati di Auswitz? Il partito di Soros? idem per “l’opposizione” Salvini. Sarà una gara a chi leccherà di più! L’ Italia è stata sepolta ancora nel 2011 con il bombardamento del suo migliore alleato…ed i becchini sono ancora al Quirinale.

  7. L’ Italia farà ciò che le sarà ordinato di fare. Anche sprofondare in mezzo al Mediterraneo, ordine che in un certo senso sta già servilmente eseguendo.

  8. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Infatti siamo già coinvolti nella guerra! L’ I ran ha attaccato le basi USA. E gli scellerati al nostro governo sostengono gli assassini USA diventando di fatto loro complici!

  9. Non esiste politica razionale in Italia, ma solo politica emotiva.
    Quando ci saranno le vittime da mettere sul piatto della bilancia, allora qualcuno al governo si ricorderà della costituzione e della neutralità.
    Prima staranno muti come sardine in barile.

  10. Il problema è che queste guerre sono tutte intrecciate, le primavere arabe provocate dal servo dei Fratelli islamici, l’Affumicato Obama, dalla Libia alla Siria servivano a togliere di mezzo i dittatori laici ed imporre regimi islamisti sponsorizzati sopratutto da Qatar e Turchia per poi scaraventare centinaia di migliaia di islamici verso l’Europa, armati ed addestrati.
    Non a caso in Libia sosteniamo Serraj che è uomo dei Fratelli islamici, Conte è uomo della Link University, quella di Mifsud regista della parte italiana del Russiagate, insomma i 5 stellasse sono una creazione dei servizi segreti atlantici vicini all’Affumicato e al socialista Stoltenberg, Haftar che ha incontrato Conte lo dovrebbe sapere che è suo mortale nemico.
    Quando si insedierà a Tripoli come nuovo padrone della Libia dovrebbe mandare i suoi uomini a Roma ad “occuparsi” del governo dei 5 stellasse vicino ad Obama e ai Fratelli musulmani, notoriamente legati in rapporti d’affari con la comunità di sant’egidio vicina a Conte e a Bergoglio.

  11. Forse l’Italia ha una sua strategia: Strisciare. E francamente sono settant’anni che funziona. Non siete stati bene? E allora avanti pancia a terra.
    Io no, non sto bene: per me la Dignità e lasciatemelo dire l’ONORE, mi saziano. Ogni tanto mi dico da sola che sono scema ma, l’onore e la dignità hanno un sapore….che nessun’altra cosa ha.

Lascia un commento