LETTERA APERTA AL FUTURO GOVERNO SENZA B

DI GIULIETTO CHIESA
ilfattoquotidiano.it

Il voto di maggio 2011 ha aperto una nuova fase della politica italiana. I suoi effetti, insieme al risultato dei referendum di giugno, possono imprimere una spallata decisiva per un cambio politico.
Questa svolta contiene grandi speranze, perchè esprime risultati che vanno contro la casta politica e indicano un risveglio popolare. Ma contiene anche grandi pericoli, perché può nutrire illusioni mentre è chiaro che le classi dominanti cercano di riorganizzarsi per meglio realizzare la macelleria sociale che si propongono di fare. Anche usando, ancora una volta, la sinistra.

Il tutto avviene all’interno di un gravissimo avvitamento della crisi internazionale e della crisi dell’Europa. Che è crisi di sovranità nazionali, crisi finanziaria, crisi dell’Europa in quanto istituzione e filosofia.Questa Europa diventa sempre di più ostile ai suoi cittadini. Bisogna coordinare le forze europee che puntano a un drastico cambiamento di rotta, di politiche, e l’abbandono dei parametri di Maastricht: vero cappio al collo delle più larghe classi lavoratrici europee.

I segnali che vengono da molte parti d’Europa, a cominciare da Spagna e Grecia, dimostrano che queste forze ci sono e vanno messe in moto.

L’Italia è giunta a questa svolta stremata ma anche sempre più insofferente. Il conato di vomito delle elezioni, specie quelle di Milano e di Napoli, dice che la gente è sull’orlo della rivolta. Segni di esasperazione zampillano nei punti di crisi. Genova (Fincantieri), Napoli (Fincantieri e spazzatura), la val di Susa (contro la TAV), la Sardegna (contro Equitalia), l’Italia tutta (contro la Gelmini) sono sintomi acuti di una pre-esplosione di malcontento sociale.
L’autunno si preannuncia oltre la soglia critica, quando comincerà il gigantesco salasso di 40 miliardi l’anno, per anni, per aderire alle regole jugulatorie dell’Europa delle banche.

S’impone un programma di emergenza attorno al quale radunare la protesta e la proposta.
Vediamo di mettere insieme i punti essenziali di un programma del genere, senza il quale andiamo al disastro senza paracadute.

1) Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
2) Abolizione immediata della legge sul precariato.
3) Introduzione di una tassazione patrimoniale (leggi denaro per i servizi pubblici essenziali).
4) Misure di emergenza per il recupero della gigantesca evasione fiscale (leggi denaro per i comuni e gli enti locali, occupazione e servizi).
5) Ritiro immediato dell’Italia da tutte le missioni all’estero, eccetto che dal Libano. Riduzione immediata delle spese militari (leggi denaro per servizi essenziali).
6) Cancellazione delle misure controriformatrici della scuola prodotte dalla gestione Gelmini. Ritorno alla Costituzione con la cancellazione dei finanziamenti alla scuola privata.
7) Una legge sul conflitto d’interessi e una riforma democratica radicale del sistema della Comunicazione-informazione. Affermazione e difesa del servizio pubblico.
8) Revisione del programma di grandi opere e avvio di investimenti massicci (leggi occupazione) di risanamento del territorio.
9) Sostegno alla ricerca, investimenti, leggi urgenti (leggi occupazione) per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Un governo che facesse queste cose ci aiuterebbe a difenderci. Un governo che non facesse niente di tutto questo sarebbe un governo nemico, non importa se si dichiara di centro o di sinistra (i lanzichenecchi li stiamo già sperimentando).

Dobbiamo difendere democraticamente il nostro territorio, dovunque ci troviamo. Intendendo come territorio la nostra mente, il nostro corpo, la terra su cui poggia la nostra casa, la scuola dei nostri figli, l’ospedale dove ci curiamo, i trasporti pubblici che usiamo, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo, la tv che vediamo.
Non facciamoci portare via questa sovranità elementare. Qui siamo padroni e possiamo vincere. Nulla ci può essere imposto se non lo vogliamo.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/31/lettera-aperta-al-futuro-governo-di-unitalia-senza-b/114949/
1.06.2011

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illupodeicieli
illupodeicieli
1 Giugno 2011 , 14:46 14:46

Bisogna intendersi su cosa vuol dire recupero di gigantesca evasione fiscale; e come si intende ridiscutere o annullare gli accordi di Mastricht. Per l’altro si può discutere,come per esempio su immigrazione clandestina o sui profughi. Mi farebbe piacere se Chiesa o altri sono interessati a che diverse migliaia di persone o imprese, fallite come me (io dal 2004 e il fallimento è ancora aperto, ma ci sono fallimenti precedenti nella stessa mia situazione) possano riprendere a lavorare autonomamente o come dipendenti oppure,come pensano in tanti (bipartisan) se sei fallito o protestato “è meglio che stai fuori dai piedi” e rimanici per sempre. Faccio presente che per me (e altri) sono anni di mancati versamenti previdenziali, per lo stato sono tasse in meno , per il business siamo clienti poveri. Ci sarebbero da riabilitare anche i protestati…ma sarebbe un discorso ancora più lungo e ci porterebbe alle centrali rischi. Mi dispiace tirare fuori questi argomenti ma mi dispiace ancora di più che nessuno ,mi pare, li voglia affrontare o portare in evidenza (intendo persone o siti che abbiano una visibilità che il mio modesto blog nonostante 600 mila e oltre visitatori non ha).

cavalea
cavalea
1 Giugno 2011 , 14:55 14:55

Manca il punto 10; fuori dalla nato, ritorno a casa degli “alleati”, fine dell’export di democrazia.
Il punto 8 richiama l’avvio di grandi opere nel territorio; tra queste si intende anche la TAV, il ponte di Messina nonchè la distribuzione a pioggia di milioni di metri cubi di asfalto e cemento? Se si tratta di questo, dico no grazie.

maristaurru
maristaurru
1 Giugno 2011 , 15:16 15:16

Tassazione patrimoniale, dipende da che intende Chiesa per la tassazione patrimoniale, anche la 1 casa è patrimonio, per i poveracci è spesso unico patrimonio frutto di sacrifici, ma qui si finge che uno che ha il reddito modesto ed una casa frutto del sacrificio di più di una generazione, sulla quale ha pagato tasse a non finire, è considerato da tassare specia da quella genia repellente di politici che le proprie case e quelle che ha potuto comperare ai figli, le ha opportunamente intestate a società di comodo o teste di legno oppure occupa felicemente una casa popolare o si è comperata una di quelle case INPS, parte di quel patrimonio sparito che era stato pagato con i versamenti nostri e dei nostri genitori e che è stato usato, derubato, decurtato, senza rendercene conto ed anzi , in uno schifo crescente di totale irresponsabilità di crimini e furti da parte soprattutto di gente che ora vorrebbe fare sentire in colpa il semplice cittadino. Da galera a vita e invece tocca pure sopportarli e trattenersi dal prenderli a sganassoni. L’elenco di Chiesa dice poco, e non ispira fiducia, benchè certo lui non sia responsabile delle schifezze su elencate come molti che… Leggi tutto »

Kerkyreo
Kerkyreo
1 Giugno 2011 , 16:03 16:03

Condivido solo briciole con questo articolo.
Solite sciuocchezze retoriche dette e ridette. Ma com’è che sui giornali quando si parla di problemi nessuno arriva vermante al nocciolo della situazione? Sembra quasi che i malesseri di questo paese siano dovuti alla cattiva gestione di un ristretto gruppo di “monelloni”. Nel tuo “Programma” hai clamorosamente tralascito i motivi cruciali che hanno mandato alla malora questo paese.
Perchè non dici nel tuo articolo che l’Italia è un paese da rifondare, dove le istituzioni sono marce fino all’osso, dove gli assessori comunali vanno a mignotte con i soldi dei contribuenti, dove gli appalti pubblici vengono sempre spartiti dai soliti mafiosi, dove i concorsi pubblici sono per pochi raccomandati, dove la politica è fatta di uomini sporchi, di tangenti, sprechi, appalti pilotati, intimidazioni, omicidi, suprusi, pizzi e pizzini, favori, corruzione, droga, troie, soldi sporchi, mafia, ecc ecc.
Io forse inizierei da questo programma. Reminder: quando andate in TV parlate di queste cose e non di cazzate superficiali.
L’Italia è morta

RicBo
RicBo
1 Giugno 2011 , 18:31 18:31

Da questo articolo si capisce perchè Chiesa è un perdente: tanta retorica “bertinottiana” nessuna idea nuova nessuna analisi seria sullo stato frammentario della società europea nessuna idea di grande respiro non una parola sulla corruzione mafiosa presente ad ogni livello specialmente nel nostro paese.
Se bastasse la patrimoniale o il generico richiamo al “sostegno alla ricerca” a sistemare le cose, saremmo già a posto da un pezzo.

backtime
backtime
1 Giugno 2011 , 23:56 23:56

Caro Giulietto hai paura anche per te stesso, visto che tra i punti da te elencati (9) manca il 10° ovvero quello che va’ sempre meno giù agli Italiani, ossia il Concordato con la CHIESA? più che un concordato, è un vero furto che il Vaticano fa’ alla Nazione Italia, sottraendogli risorse che mai quanto oggi queste risorse servirebbero, se non altro per ovviare ai vari deficit che questa “merda” di Europa pretende; ed ancora mi chiedo, come non possa lo Stato difendere se stesso dalla morsa tributaria, per poi regalare e sovrassedere benefit a scuole, ospedali, alberghi e quant’altro, non vi è forse anche qui un equazione tale da far ritenere indebiti aiuti statali, quelli che neghiamo alle nostre aziende, per poi darli a uno Stato nello Stato?

Un’altra cosa non ho capito, e qui mi rifaccio al punto 5, cos’ha il Libano in meno delle altre Nazioni, dove siamo invischiati in missioni di pace, quando invece appare a tutti palese che queste tutto sono tranne che missioni di pace?

sidellaccio
sidellaccio
2 Giugno 2011 , 1:11 1:11

Pure a me sembrano irrealizzabili i 9 punti di Giulietto Chiesa…
Ma come facciamo a fermare e neutralizzare la follia distruttiva dei pazzi criminali che sono al potere in tutto il mondo e stanno distruggendo la nostra società, l’economia e l’intero pianeta?
Questo è il problema fondamentale e purtroppo nemmeno io vedo la soluzione e non la leggo da nessuna parte e quindi temo fortemente che non esista.
Ma continuo disperatamente a sperare…
http://www.silviodellaccio.it

ROE
ROE
2 Giugno 2011 , 2:43 2:43

Gli otto punti indicati nel testo sono solo richieste che purtroppo non saranno accolte. Bisognerebbe passare dalle richieste alle proposte. Per farlo, in concreto, bisognerebbe lavorare. http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/Scelte.htm

astabada
astabada
2 Giugno 2011 , 3:08 3:08

Vuoi dire il punto 0

maremosso
maremosso
2 Giugno 2011 , 5:01 5:01

Giulietto Chiesa è tanto arguto e logico quando si tratta di analisi politiche internazionali quanto deludente e superato nel momento in cui si avventura a proporre soluzioni per casa nostra. Intanto occorrerebbe chiedere agli italiani cosa vogliono esattamente. Ho sentito tanta gente che ha votato Pisapia perchè si deve cambiare ma non sa cosa, che è favorevole alle rinnovabili ma le bollette ENEL sono già ora troppo care, che è contro la guerra ma ribadisce che l’Italia deve restare nella NATO, che ci sono troppi immigrati ma i suoi tre dipendenti albanesi sono bravi, che i ROM sono discriminati ma non vuole l’accampamento vicino a casa perchè rubano. Se i nostri cittadini pensano di mantenere lo stesso livello di vita unicamente attraverso l’occupazione da ufficio, dove si produce carta, si timbra, si fanno regolamenti poi si modificano, si discute, si ricorre, si ampliano normative, si complica tutto, dove in una città come Milano non c’è più una fabbrica, dove i lavori pratici vengono demandati agli stranieri creando dumping salariale e caricando di oneri sociali stato e regioni, ebbene, si dovranno ricredere. Per competere con Cinesi e Indiani che producono tutto per tutti nei loro opifici, si sporcano le mani, si… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
2 Giugno 2011 , 7:43 7:43

Dobbiamo difendere democraticamente il nostro territorio, dovunque ci troviamo. Intendendo come territorio la nostra mente, il nostro corpo, la terra su cui poggia la …..

Quello che dici si fara’ solo se avremo la nostra sovranita’ monetaria

Ascolta quello che dice al popolo tedesco Nigel Farange del partito indipendente inglese.
Invita i tedeschi ad uscire dall’Euro dicendogli che quello di cui potevano beneficiare e’ gia’ avvenuto quindi e’ ora d’uscire altrimenti ci rimetteranno le penne.

Uscire dall’Euro questa deve essere la prima cosa che devi proporre ai tuoi lettori se vuoi essere veramente una voce differente nella politica ed essere apprezzato a livello europeo come Farange,altrimenti tutto il tuo pogramma e’ un inutile ciarlare tra comare.


schiaccia qui-UKIP Nigel Farage 2011 in Germany anti EU – pro Democracy – Part 1 of 3
[www.youtube.com]

mikaela
mikaela
2 Giugno 2011 , 8:00 8:00

Caro Giulietto ormai ti sei gia’ guadagnato la tua bella pensione e ti auguro di godertela, non ha piu’ bisogno di scrivere per il giornale di travaglio ,sai benissimo che il consulente economico del Fatto Quotidiano e’
Fabio Scacciavillani, an independent, London-based economist who advises hedge funds and financial institutions……….
(altro con il guinzaglio del vero potere)
Il “Fatto Quotidiano” non e’ il giornale del popolo vicino al popolo?
Liberati non hai bisogno di loro porta avanti l’unica battaglia che ci salvera e resterai nella memoria del popolo.

andreapound
andreapound
2 Giugno 2011 , 8:31 8:31

Caro Giulietto non mi sei mai piaciuto, e con queste tue “ricette” mi piaci ancora di meno. Se non estirpi i problemi alla radice, cioè UE ed euro, “tutto il resto è noia” o per meglio dire demagogia.
p.s. E smettila di scrivere sul “fatto”, non esistono giornali più venduti… basta un solo nome:Marco Travaglio, una scempiaggine per l’umanità.

rick87
rick87
2 Giugno 2011 , 10:09 10:09

COME DETTO A BEPPE GRILLO LO SI DICE ANCHE ANCHE A TE GIULIETTO. tutti punti validi nel complesso ma inattuabili se non si cambia dal fondo dei problemi. dai problemi matrice. bisogna nazionalizzare il sistema bancario, uscire dal wto (con fmi e bm annesse e connesse) e uscire dalla nato. il resto son chiacchere e distintivo o rischiano di essere tali. sono 2 referendum abrogativi e 1na legge popolare. facciamo il vero v day. il W3DAY. quanto meno avremmo detto tutta la verità e li avremmo fatti alla luce del sole. se poi i politici resteranno indifferenti come pure il popolo, beh… potremmo dire di averci provato e potremo certificare nero su bianco che il popolo italiano è una accozzaglia di plebei ignoranti e che i politici sono dei beceri disgraziati serrrrvi del potere. ma forse in molti lo sanno già. basta vedere gli esulti da stadio a milano per il cambio di facciata del sistema che piglia ancora per il c,lo il popolo italiota. senza nemmeno sufficente grazia per giunta. che czzo festeggiano??? cosa festeggianoooo??? il meno peggio???? di nuovooooo???? memoria corta??? o deficenza senile??? che si festeggino eventualmente i risultati finali concreti di un politico, non i risultati… Leggi tutto »

bstrnt
bstrnt
3 Giugno 2011 , 4:30 4:30

Non ti preoccupare, la tassazione patrimoniale a cui mira Giulietto Chiesa non è quella sulla UNICA casa (la prima casa può anche essere tassata se ne possiedo altre 50 che mi generano reddito senza lavoro). Poi se stiamo a vedere tutte le anomalie italiane non è certamente possibile elencarle in un articolo come questo.
Per quanto riguarda scuola e ricerca, forse, siamo in carenza a causa della politica indegna dei quisling imposti dai colonizzatori d’oltre oceano di figure tipo Orso Maria Corbino (nume tutelare dei Ragazzi di via Panisperna, sempre dai politici incapaci di quei tempi).
C’è un detto orientale : ” se vuoi sottomettere un popolo, educane i figli” ….. qui in Italia calza a pennello!

senzaesclusiva
senzaesclusiva
3 Giugno 2011 , 6:21 6:21

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martiusmarcus
martiusmarcus
3 Giugno 2011 , 8:03 8:03

quante puttanate (si può dire puttanate?)

wilcoyote
wilcoyote
3 Giugno 2011 , 8:09 8:09

Parla di revisione del programma delle grandi opere e di investimenti per il risanamento del territorio.

Aggiungo, visto che pare che tutti l’abbiano dimenticato, che c’è un’intera città da ricostruire, quella che secondo B doveva diventare il cantiere più grande d’Europa e che invece è stata completamente abbandonata a se stessa, moderna Pompei e monumento all’incapacità dei politici attuali (tutti senza distinzione)