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LETTERA APERTA AL CAPO DELLA POLIZIA ANTONIO MANGANELLI

DI FRANCESCO COSSIGA

Caro Capo, per alcune dichiarazioni paradossali e provocatorie da me rese sul come gestire l’ordine pubblico in questa ripresa di massicce manifestazioni e come, spengendo tempestivamente i focarelli, si possa evitare che divampino poi gli incendi, mi sono beccato denunzie da molte persone, sacerdoti, frati e suore comprese, e sembra che me sia in arrivo una da parte di S.Em.za il Card. Tettamanzi, firmata anche dai alcuni suoi fedeli adepti dei Centri Sociali, dei No Global e dei Black Bloc.
Ma osando contro l’osabile, caro Capo, vorrei darLe un consiglio. Gli studenti piu’ grandi, anche se in qualche caso facendosi scudo con i bambini, hanno cominciato a sfidare le forze di polizia, a lanciare bombe carta e bottiglie contro di esse e a tentare occupazioni di infrastrutture pubbliche, e ovviamente, ma non saggiamente, hanno reagito con cariche d’alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. E’ stato, mi creda! un grande errore strategico.

Io ritengo che, data anche la posizione dell’opposizione (non abbiamo piu’ il Partito Comunista e il ferreo servizio d’ordine della CGIL), queste manifestazioni aumenteranno nel numero, in gravita’ e nel consenso dell’opposizione. Un’efficace politica dell’ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti. A mio avviso, dato che un lancio di bottiglie contro le forze di polizia, insulti rivolti a poliziotti e carabinieri, a loro madri, figlie e sorelle, l’occupazione di stazioni ferroviarie, qualche automobile bruciata non e’ cosa poi tanto grave, il mio consiglio e’ che in attesa di tempi peggiori, che certamente verranno, Lei disponga che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino, in modo che qualche commerciante, qualche proprietario di automobili, e anche qualche passante, meglio se donna, vecchio o bambino, siano danneggiati, se fosse possibile la sede dell’arcivescovo di Milano, qualche sede della Caritas o di Pax Christi, da queste manifestazioni,e cresca nella gente comune la paura dei manifestanti e con la paura l’odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L’Unita’, li sorregge.

L’ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio come ho gia’ detto un vecchio, una donna o un bambino , rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita.
Io aspetterei ancora un po’, adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ”Bella ciao”, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno.
E il comunicato del Viminale dovrebbe dire che si e’ intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco,di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di ”Hitler! Hitler!”. Questo il mio consiglio.

Cordialmente Francesco Cossiga’.

Fonte: www.asca.it

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8.11.08

Pubblicato da Davide

  • djsdong

    cossiga è la vergogna di tutti i sardi e in generale ci fa capire come sia rovinato il cervello di chi DOVREBBE guidare la nazione. vecchi, grassi e lenti politici che seminano male…

  • against1976

    Ma qual’è la fonte della notizia?

  • psy

    Bravo Ccossiga, hai ragione da vendere. Ma ti do anche un altro consiglio. la prossima volta che si prevedono scontri, ficcati in mezzo. Pensa che scandalo se ce le piglia un ex Presidente della repubblica. Dai Cossì, fallo per la causa comune!

  • LonanHista

    partendo dal presupposto che è molto più difficile e complicato governare una democrazia che una dittatura, occorre necessariamente fare in modo che si mantengano determinati equilibri, cioè diritto alla protesta ma al tempo stesso essa non deve superare un certo limite, oppure dare modo i protestare ma al tempo stesso fare in modo che non si superi un certo limite, oppure garantire i diritti di ognuno ma fare anche in modo che il diritto del singolo non prevarichi i diritti della maggioranza, aiutare i poveri ma fare in modo che i ricchi non diventino poveri…insomma governare in democrazia è molto complicato. Cossiga o Kossiga ha governato in democrazia facendo in modo, specie negli anni 70 che essa rimanesse tale nonostante le forti spinte di stampo “greco”. E per questo scopo a volte i mezzi appaiono ortodossi, però sono finora risultati efficaci per mantenere la democrazia, specie negli anni 70 quando la soluzione più semplice appariva la dittatura.

    Non voglio dire che giustifico C-Kossiga, ma neppure voglio biasimarlo.Non è facile in un paese come il nostro accontentare tutti, cioè MANTENERE SALDO UN SISTEMA DEMOCRATICO.

  • TitusI

    Cossiga si e’ rincitrullito, ma spero che questa sia una bufala…se no siamo messi male…

    ma tanto e’ di certo una bufala!!

  • mat612000

    Io sarei dell’opinione di non fare più da gran cassa alle dichiarazioni di questo vecchio scemo.

  • dangp

    Una parte è ripresa da repubblica:
    repubblica.it/2008/11/…/cossiga-consigli.html [www.repubblica.it]

  • TitusI

    Scusami ma con i mafiosi al governo quale democrazia starebbero difendendo?La mafiocrazia?

    Bisogna spazzare via tutto, e mettere alla guida della nazione persone oneste.

  • Cornelia

    Cossiga sta rendendo un grande servizio, mettendo per la prima volta nella storia nero su bianco i sistemi adottati dal Ministero dell’Interno, da sempre sospettati ma mai così ufficializzati.
    Ora possiamo leggere su tutti i giornali, e dalla bocca di un importante politico, quello che fino a ieri era “complottismo” da estremisti.

    Ovvio che Cossiga non lo fa perché ci vuole bene, ma più probabilmente per mettere in difficoltà il governo del nano che odia cordialmente da tempo. Ricordatevi che dopo questa sputtanata, il Ministero si trova a non poter più usare questi collaudati sistemini.

    Scommettiamo che la prossima uscita di Cossiga riguarderà “la necessità di far scoppiare qualche bombetta che non uccida nessuno e dare la colpa al movimento studentesco”?

    Ci scommetterei proprio…

  • ElwoodBlue

    commento intelligente.
    approvo in pieno.

  • ElwoodBlue

    come giustamente faceva notare cornelia, cossiga sta rendendo un grande servizio alla società.
    E lo fa consapevolmente – anche se probabilmente per motivi suoi.
    Se non ci fossero stati questi suoi interventi probabilmente le cose che dice sarebbero già accadute.

    Possibile che già oggi nessuno si ricordi più del G8 di Genova?

    A leggere alcuni commenti mi viene lo sconforto. 🙁

  • Affus

    Cossiga è Cossiga .

  • 71famas

    E vero che in questo modo Cossiga stia aiutando i manifestanti. Ho dei dubi sul fatto che sia voluto, vedi il figlio sottosegrettario….di forza.. Lo ringrazio per la lezione di storia, è sempre più chiara la strategia della tensione, ed il ruolo di Gladio. Hanno fatto una strage di innocenti,lo stato che usa metodi più criminali, da quelli usati dai criminali.

  • ilBabbaleo

    Per apprezzare lo spessore del personaggio vorrei ricordare quel che successe al celebre Remigio Leonardis il 24 febbraio 1992 a piazza Barberini

    http://archiviostorico.corriere.it/1992/febbraio/26/Barberini_insultato_Cossiga_sotto_accusa_co_10_9202264491.shtml

    Questo è l’uomo che si ostinano a dire “emerito” quando tale non è, non avendo portato a compimento il proprio mandato:

    http://www.etimo.it/?term=emerito&find=Cerca

    P.S. per sapere qualcosa di Remigio Leonardis, cercate con Google o in Youtube.

  • Tenente

    Francamente spero che quello che dice Cossiga avvenga davvero, magari con connesso fracasso di botte a quei poveri deficienti che credono di protestare contro la Gelmini (in realtà è la finanziaria di Tremonti) e portano i bambini in piazza…

    Spero ovviamente che gli tolgano la patria potestà a quegli spastici… credevo solo i napoletani faccessero cose del genere: si sa, come disse un generale inglese, napoli è l’unica città africana senza un quartiere europeo…

  • albertgast

    Basta davvero con questa storia dei bambini in piazza! Non se ne può più!!!! E dove li debbono lasciare i genitori che protestano? A casa da soli???? E quando le proteste erano contro Fioroni? Come mai nessuno ha detto niente dei bimbi in prima fila? E come mai nessuno protesta per i bimbi utilizzati con fotomontaggi per protestare contro Fioroni?
    http://www.notadisciplinare.it/immagini/uploaded/casi_settimana/14b593e63a.jpg
    http://www.carovanaperlacostituzione.it/new_img/fioronipiazza/image
    Davvero non se ne può più, di gente che non sa fare altro che ripetere slogan sentiti qua e là, dagli indottrinati alla Emilio Fede.
    Comincio a pensare che l’Italia sia piena NON di persone, ma di fotocopie. Ci resta solo da pregare che finisca presto il toner.

  • edo

    Cossiga è un terrorista, lo dice lui stesso con queste sue degne frasi. Inutile aspettarsi qualcos’altro da un pessimo personaggio che mentre svolgeva le funzioni di ministro dell’interno e poi presidente della “repubblica” era anche parte di un’organizzazione extraparlamentare con finalità eversive (gladio).
    L’italietta è cossiga e cossiga è l’italietta.
    Una prece.

  • Tenente

    I bambini, semplicemente, li dovrebbero lasciare dove li lasciano quando vanno a lavorare (se un lavoro ce l’hanno) dai nonni o all’asilo.
    Cosa credi che tutto l’anno la gente si porti i bambini in ufficio o in fabbrica?
    Ridicolo……. sono senza parole.

  • Tenente

    Gladio era l’operazione “Stay behind” che c’era in tutti i Paesi nato. In caso di invasione da parte dell’URSS avrebbe organizzato la resistenza.
    Una cosa normalissima per quegli anni.
    Quanta ignoranza.