LA RIVOLUZIONE DI ERIC CANTONA AGITA LE BANCHE ?

LA RIVOLUZIONE DI ERIC CANTONA AGITA LE BANCHE ?

DI ALBERTO MONTERO SOLER

rebelion.org

Intervista a Juan Torres López a proposito dell’iniziativa di Eric Cantona

“È normale che la gente onesta si ponga il problema di ritirare i propri soldi dalle banche che li usano per affondare le economie ed estorcere i governi”

Il noto calciatore Eric Cantona ha convocato in Francia un movimento popolare per ritirare i soldi dalle banche il prossimo 7 dicembre (www.bankrun2010.com). Per conoscere i possibili effetti di questa iniziativa intervistiamo Juan Torres López, Docente di Economia, membro del Comitato Scientifico di ATTAC Spagna e autore dei libri Desiguales. Mujeres y hombres en la crisis financiera (Icaria), con Lina Gálvez, e La crisis de las hipotecas basura. ¿Por qué se cayó todo y no se ha hundido nada? (Sequitur) con la collaborazione di Alberto Garzón. .

- Quali sono gli effetti che avrebbe una misura come quella proposta da Cantona?.

- Logicamente dipende dal suo seguito. Se si facesse in massa, le banche non avrebbero abbastanza liquidità per restituire i depositi ai loro clienti, perché la banca occidentale opera con un sistema chiamato di riserve frazionarie. Questo significa che di tutti i soldi che deposita un cliente, conserva soltanto una piccola parte (attualmente un 2% più alcune percentuali addizionali in base al regolamento di ogni paese). Il resto lo usa per dare crediti. Per tanto, i soldi dei depositi “stanno” in banca ma solo in forma di annotazioni, così che il denaro non può essere ritirato nella sua totalità.
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- Questo vuol dire che le banche non “conservano” il denaro dei loro clienti ma che lo usano per creare più denaro?

- È proprio così. L’affare delle banche è questo: creare mezzi di pagamento mediante la generazione di debito. Ogni volta che danno un credito, creano denaro con questa parte del deposito che non conservano. Ma non si tratta di denaro legale (monete o biglietti) bensì di denaro bancario.
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- E con questo guadagnano …

- Certo che guadagnano. Guadagnano più denaro, perché riscuotono più per prestare che per ricevere depositi. E guadagnano potere perché, come tutti sanno, il denaro dà potere di decisione e di soddisfazione.
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- E i governi non potrebbero evitare una situazione del genere, impedendo di ritirare i depositi?.

- Teoricamente, i governi si sono compromessi a garantire i depositi dei clienti ma, logicamente, sottoforma di denaro bancario. Quello che succede è che se tutti, o molti di noi, andassimo nello stesso giorno a ritirare il denaro, sarebbe impossibile. Ciò che hanno fatto i governi è stato in realtà una farsa, fintanto che sussiste il sistema di riserve frazionarie. Però, in un momento dato, possono decretare che non si può ritirare il denaro, com’è successo in Argentina per aiutare le banche e i grandi risparmiatori. .

- Lei crede che l’appello di Cantona avrà successo?.

- Suppongo che all’inizio non sarà seguito da milioni di persone. Per questo motivo non credo che sarà tanto rilevante per il problema della liquidità che andrà a generare, quanto piuttosto perché sarà un avvertimento del fatto che la gente sta cominciando ad essere stufa, e giustamente, delle banche. Una volta ho letto che Henry Ford disse che se le persone sapessero quello che le banche fanno con i loro risparmi, il giorno dopo scoppierebbe una rivoluzione. .

- Il ruolo delle banche in questa crisi è stato così negativo?.

- Credo di sì. Se mi è concessa l’espressione, sono state allo stesso tempo l’arma del delitto e la mano che ha premuto il grilletto. Invece di canalizzare il risparmio in investimenti produttivi lo hanno messo a disposizione della speculazione. E di altri affari sporchi: le banche sono quelle che permettono di riciclare il denaro, quelle che hanno sede nei paradisi fiscali, quelle che fanno da tramite per i traffici di armi, droga, persone, o che aiutano i terroristi a spostare i loro soldi, quelle che finanziano con migliaia di milioni gli affari più sporchi e le persone più impresentabili del mondo, mentre i piccoli e medi imprenditori si fanno in quattro per ottenere crediti di qualche migliaio di euro. E, inoltre, grazie al potere finanziario che possiedono hanno esteso la loro influenza alla politica, ai mezzi di comunicazione, alla creazione del pensiero, all’educazione … Imponendo politiche che producono un’enorme disuguaglianza, e dando luogo in questo modo a crisi tanto ricorrenti e tanto gravi. Non c’è, oggigiorno, un aspetto decisivo della vita sociale, che si muova libero dall’influenza delle banche. .

- Allora, lei crede sia giustificato che la gente ritiri il proprio denaro dalle banche?.

- Assolutamente sì, ma con dei chiarimenti. La gente ha il diritto, e oserei dire che ha persino il dovere morale, di dire alle banche che fanno tutte queste cose che così non va, che non vuole che con i propri soldi si compiano tutte queste azioni. Ma dico anche che bisogna precisare, perché ci sono banche etiche e non tutte le banche si sono comportate allo stesso modo. Bisognerebbe canalizzare questa espressione di rabbia e di rifiuto verso le banche sporche chiedendo un nuovo tipo di banca. Mobilitare il risparmio e metterlo a disposizione di chi ha bisogno di finanziamenti esterni per creare ricchezza, voglio dire che l’attività finanziaria è imprescindibile in qualsiasi economia. Sarebbe una sciocchezza rinunciare a questo. Perciò la cosa importante non è soltanto ritirare il denaro dalle banche che stanno effettivamente arrecando tanti danni, ma creare un sistema finanziario alternativo, etico, pulito, trasparente, volto a creare ricchezza. .

- E come sarebbe questo sistema finanziario alternativo?.

- Dunque, credo che invece di essere un sistema sempre più centralizzato e accentrato, come vogliono i padroni delle banche private per controllare meglio i mercati e la società, dovrebbe organizzarsi su più livelli. Certamente credo che dovrebbero esserci banche di grandi dimensioni e internazionali perché, al giorno d’oggi, c’è bisogno di finanziare progetti di sviluppo di grande portata. Ma non dovrebbero essere né private (perché altrimenti cercherebbero soltanto di fare i propri interessi) né tanto antidemocraticamente controllate come accade oggi, ad esempio, con la Banca Mondiale. E per evitare quest’ultima situazione l’ideale è che le banche siano molto “vicine” alle persone, che siano sottomesse a principi di attuazione molto rigidi e ad un costante, plurale e democratico controllo sociale.
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- E queste banche più grandi continuerebbero ad agire con riserve frazionarie?.

- No, no, è proprio questa la logica che deve essere cambiata. Se si continua in questo modo, saremo sempre punto e a capo. Ci sono modi per far sì che una banca senza riserve frazionarie funzioni perfettamente e adempia il suo compito di finanziatrice dell’attività produttiva. Non dico che sia facile da organizzare ma si può fare. .

E il resto ?
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- Il sistema finanziario funziona meglio e provoca meno problemi quanto più è decentralizzato. Bisogna creare reti e un sistema di finanze multilivello e multifunzionale. Ed è fondamentale che la gente che risparmia sia anche padrona del destino dei propri risparmi, che intervenga nel momento in cui se ne decide l’uso. In questo modo sarebbe molto più facile se tutti fossimo più immaginativi e imprenditori, se non vedessimo la creazione della ricchezza, di impiego o di sicurezza e benessere come “qualcosa che riguarda gli altri”, ma che riguarda anche noi, che dipende dalla nostra attività e lavoro, dai nostri risparmi, dalle nostre iniziative e decisioni. Bisogna fare in modo che le finanze non schiavizzino i consumatori o i piccoli e medi imprenditori: in fin dei conti, sono loro che in Spagna creano e sostengono più del 90% dell’impiego. È per questo che sarebbe meglio se tutti loro decidessero cosa fare con i risparmi e che queste decisioni non dipendessero dalle grandi e lontane istituzioni finanziarie le quali, ovviamente, cercano di massimizzare i loro guadagni in una prospettiva globale. Che cosa importa alla Banca di Santander [ una delle maggiori entità finanziarie in Spagna, N.d.T.], preoccupata di aumentare sempre di più le sue entrate, dell’effetto delle loro azioni finanziarie su una donna del Bierzo che ha bisogno di 1500 euro per avviare l’attività di parrucchiera o su un carpentiere che dà impiego a cinque lavoratori in una frazione di Lugo e che ha bisogno di 5000 euro per cambiare i macchinari? Durante la propaganda possono dire ciò che vogliono ma la realtà è che il calcolo dei risultati delle grandi banche, che dominano oggi le finanze, dipende da altre variabili, e che non si occuperanno di far funzionare bene questi “affari ordinari della vita quotidiana”, che sono, secondo quanto diceva Alfred Marshall, l’oggetto dell’economia. .

- Si riferisce al potenziamento delle cosiddette microfinanze?.

- Sì, ma non solo. Bisogna creare e potenziare reti interpersonali di soccorso finanziario, per chiamarlo in qualche modo. Anche le finanze hanno a che fare con la solidarietà e la generosità. Mohamed Yunus ha dimostrato, con le sue esperienze di microcrediti, che le economie basate su questi valori aiutano ad uscire dalla povertà e a creare ricchezza più di quanto non facciano le economie basate sui valori del lucro o, di certo, di quelle che spingono la speculazione finanziaria. Ma si deve generare anche un altro tipo di economia a un livello intermedio. Come ho detto, non ha senso che il finanziamento di autonomi, di piccoli imprenditori o persone che necessitano, la maggior parte delle volte, di un appoggio finanziario di piccola o media entità, dipenda da corporazioni finanziarie gigantesche. È molto meglio che questo sia vincolato al risparmio decentralizzato. Si è sempre fatto così e c’è stata più disponibilità economica per creare ricchezza. Adesso sembra che viviamo nell’abbondanza di mezzi di finanziamento ma, in realtà, c’è stata e c’è soltanto quando si tratta di appoggiare grandi affari o di generare debito artificiale che, a sua volta, finanzia le bolle speculative. .

- Dunque lei raccomanderebbe di ritirare i soldi dalle banche convenzionali? Lei ritirerà i suoi soldi?

- Vediamo, io sono cliente della Triodos Bank. Si potrebbe dire che li ho già ritirati, almeno una gran parte, perché sussistono ancora grandi difficoltà per inoltrare al di fuori delle banche tradizionali tutte le ricevute o i pagamenti. E ci sono alternative per depositare i risparmi: Fiare, diverse cooperative in alcune delle comunità autonome. Sebbene rispondano allo stesso sistema di riserve frazionarie, sono molto più trasparenti e non fanno gli spregevoli investimenti che fanno le banche convenzionali.

- E si dovrebbe fare questo in massa?

- Io credo che in massa dovremmo essere consapevoli di ciò che stanno facendo le banche convenzionali, del fatto che è necessario che ce ne siano altre differenti, pubbliche e private, senza il privilegio di creare denaro privato. E che, senz’altro, quanta più gente porta i propri soldi alle banche etiche o alle cooperative di credito e tanto meglio sarà.

- Ma si può utilizzare il ritiro dei fondi come un’arma contro le banche? Non si rischia di provocare un corralito , un fallimento generalizzato delle banche?

- Dunque vediamo, andiamo per ordine. Se le banche adesso sono vicine alla bancarotta o perfino in bancarotta dissimulata, non è assolutamente per colpa dei clienti che vogliono proteggere i propri soldi dall’irresponsabilità e dall’ingordigia dei banchieri. Inoltre, la gente ha diritto di ritirare il proprio denaro dalla banca quando vuole. È suo! E se volesse farlo in massa, non sarebbe certo questa decisione dei clienti ciò che, in ogni caso, farebbe fallire le banche, bensì il sistema di riserve frazionarie. .

- Ma l’appello di Cantona non è un’irresponsabilità?

- È possibile che questo lo dica chi ha affondato il sistema finanziario mondiale provocando una crisi senza precedenti o chi li appoggia dai governi, ma l’irresponsabilità di quanto potrebbe accadere nel sistema finanziario non è di Cantona. Ci mancherebbe altro! Cantona è un cittadino, come tanti altri, che è stufo degli irresponsabili. Un altro discorso è se questa misura possa essere decisiva e se sia utile da sola .

- Che vuole dire con questo?

- Che non è sufficiente dire alla gente di ritirare i soldi dalle banche. Questo va bene come scintilla, per richiamare l’attenzione, come avvertenza, come provocazione … Ma c’è bisogno di alternative. Questa proposta non può essere fine a sé stessa. Deve essere in ogni caso una misura di pressione in favore di qualcosa. Credo che debba essere accompagnata, se verrà attuata, dalla rivendicazione della banca pubblica, dalla scomparsa delle banche responsabili della crisi, da altre politiche economiche e finanziarie, dall’esigenza di nuove norme e nuovi modi di funzionamento delle finanze e, soprattutto, dall’esigenza di garanzie che permettano di tornare a finanziare l’economia affinché questa funzioni: è proprio ciò che ora le banche private non garantiscono. È questa la linea con la quale lavoriamo in ATTAC. Ovviamente non si può escludere che la gente si stanchi se le banche continuano a estorcere i governi, se continuano ad attaccare gli Stati e ad esigere tagli sui diritti per andare avanti. Ed io sarei il primo ad essere favorevole a misure molto più contundenti. Perché se loro sono insaziabili la pazienza della gente, invece, ha un limite. .

Juan Torres López è Docente di Economia Applicata all’ Università di Siviglia.www.juantorreslopez.com

Alberto Montero Soler ([email protected]) è professore di Economia Applicata all’Università di Malaga e puoi leggere altri suoi articoli sul suo blog La Otra Economía.



Fonte: www.rebelion.org

Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=117335

25.11.2010


Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di SILVIA SOCCIO

LEGGI ANCHE: COME SI DISTRUGGONO LE BANCHE ? RITIRANDO IL NOSTRO DENARO


PAOLO BARNARD - LA CANTONATA DI CANTONA

Commenti (31)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. antanar 5 dicembre 2010

      Ma smettila, vedi sono proprio quelli che pensando di sapere tutto come te che hanno portato al fallimento l'europa. Io vi dico solo, ci risentiamo a gennaio. Il tuo caro sistema bancario che è una truffa in piena regola, perchè è usura, verrà travolo. Probabilmente è solo una manovra dei poteri forti però almeno mostrerà ai testoni come te che continuano a difendere questo sistema truffaldino e usaraio.

    1. nuvolenelcielo 2 dicembre 2010

      Ma che diavolo c'entra? non sono MATERIALMENTE in grado di farlo in poche ore per soddisfare le richieste se tutti si precipitano lo stesso giorno a ritirare i soldi, e questo è sufficiente per mandare in crisi il sistema. Io non so... più studiano, più sono coglioni.

    1. Linderberg 2 dicembre 2010

      Gentile Marista il suo ragionamento non fa una grinza ed ammiro la veemenza d'esposizione. Devo aggiungere una riflessione e cioè che le grosse ditte che producone, che so, viti, non hanno le finanze per pagare profumatamente professori universitari ma preferiscono tagliare i costi raw e competere. Diverso invece è l'approccio dell'industria a controllo finanziario ( e non mi riferisco che so, al factoring) ma quell'industria estirpata dalla piovra bancaria e controllata totalmente da questa (un esempio l'intera industria mineraria e a tal proposito guardi i padroni del mondo cosa possono fare http://www.bloomberg.com/news/2010-12-01/nat-rothschild-plays-his-strongest-suit-with-3-billion-commodities-deal.html - ma esemplare è la triangolazione pre crisi tra Rio-BHP-Cinalco) e tutto avveniva prima di internet. Il web ha permesso invece di poter entrare a casa sua ed utilizzando le parole del CEO Google "di sapere cosa pensa".
      Lei ha ragione quando dice che "chi deve controllare può farlo" e di noi "se ne frega" e mi pongo una semplice domanda che il fantasista calciatore non si è posto: cosa accadrebbe se gli aderenti all'iniziativa riuscissero a ritirare i loro risparmi tutti?
      1. la bce avvierebbe le rotative per rendere fisica e rimpiazzare la moneta ritirata ed avremmo un sacco di carta sul mercato (esattamente quello che tutti noi auspicavamo non accadere per ovvi motivi inflazionistici) o sotto i materassi ( e innumerevoli notti insonni)
      2. la bce si troverebbe in crisi poichè corta di liquidità (che fino al giorno prima aveva in forma virtuale digitale) e sarebbe costretta al punto 1.
      sbaglio?
      un cordiale saluto

    1. alvise 2 dicembre 2010

      Dico un personale può darsi, sulla analisi che fa Amensa, perchè ci voglio ragionare un pò su, tuttavia, anche se quello che sottolineo non va ad inficiare quello che dice Amensa, ci sono comunque trucchetti delle banche, per poter avere finanziamenti dalla BC, sicuramente non leciti e sicuramente conosciuti, secondo me, ma che la stessa BC non fa nulla per fermare.Mi spiego.

      Vorrei parlare della cartolarizzazione, e nello specifico, tanto per tirarne in ballo una, la Intesa Sanpaolo. Qualche tempo fa ha infatti trasformato un pacchetto di 193mila mutui in 13 miliardi di euro di obbligazioni. Aggiunti ad altre due operazioni precedenti, il conto salì a 20 miliardi. Li ha comprati la stessa Intesa Sanpaolo. Prima li ha emessi attraverso la società Adriano Finance 2, e poi li ha acquistati. Un trucchetto che, pare, ultimamente, hanno fatto un po' tutte

      Mi risulta che nel passato recente, le banche italiane hanno realizzato 13 cartolarizzazioni, mi pare per circa 55 miliardi di euro. E quasi tutte hanno collocato migliaia di bond a se stesse. Con un obiettivo ovviamente, questo mi è chiaro, avere più titoli da consegnare alla Banca centrale europea nelle operazioni di rifinanziamento, non mi è chiaro invece, se questo giochetto può avere impatto, (dato che c'è in gioco la BCE), controproducente, sull'economia locale, mi riferisco agli interessi illegali che potrebbe pretendere per eventuali finanziamenti a clienti

    1. Iacopo67 1 dicembre 2010

      Scusate, è in scienze economiche, non in scienze politiche.

    1. Iacopo67 1 dicembre 2010

      Ultimamente ho letto che negli Stati Uniti il sistema della riserva frazionaria viene applicato solo agli individui ma non alle "company", che quindi non hanno questo limite di accesso al credito, inoltre una banca commerciale americana avrebbe la possibilità di emettere un prestito anche se non ha sul momento sufficiente liquidità, perchè questa liquidità la prenderà, anche in un secondo momento, dalla Fed, che gliela concederà automaticamente. In queste condizioni è chiaro che una corsa agli sportelli non causerà problemi alla banca, tutt'al più quella banca rimpiazzerà il denaro ritirato con un prestito dalla Fed, vorrà dire che quei soldi gli costeranno un pochino di più, tutto qua.

    1. Iacopo67 1 dicembre 2010

      Antanar, Andrea Mensa è tutt'altro che una "sentinella del fallimentare sistema bancario", basta che leggi i suoi scritti per capirlo, come "Banche, derivati e porcherie varie" su Luogocomune.net, sezione Forum, Scienze politiche.

    1. maristaurru 1 dicembre 2010

      Grazie dell'avvertimento, ma come dice lei, sappiamo tutti come stanno le cose e come sia facile spiare , ed allora? Questo ha rilevanza soprattutto per le lotte commerciali, avrebbe rilevanza se io fossi una ditta e di livello, ma dei cittadini che si sono rotti le scatole e cercano di fare sentire la loro voce.. davvero crede che non fosse previsto? Ma ha mai letto gli studi, finanziati per lo più dalle ricche Banche , sul comportamentismo? E davvero crede che anche il più scalcinato dei servizi non abbia accesso agli studi universitari in materia? E non crede che se io fossi che so, AD di una grossa ditta che produce viti, per dirne una, non pagherei profumatamente simili" poveri professori di università?" E non immagina che tutto questo avveniva già prima di internet? Internet facilita lo scambio delle informazioni a noi ed a chi deve controllare , ma chi deve controllare può farlo in ogni caso, e credetemi, di Marista e di StopBanque Italia, se frega! Prima c'erano i cortei che davano voce, ora ci sono i gruppi in Internet, non cè differenza.

    1. maristaurru 1 dicembre 2010

      Amensa:" quando voglio incontrare una persona, anche se conosciuta via internet, preferisco farlo di persona, e guardarlo nelle palle degli occhi !!"

      e che significa? Facebook non dà più notizie di quelle che indirettamente si prendono da blog come questo, anzi spesso ne dà di meno, certo se vado a raccontare i fati miei.. ,ma basterebbe che fossi una chiaccherona, e già quando faccio la spesa o sto al bar, può capitare che mi mi ascolta per caso, trovi interessante riferire... sempre ammesso che sia utile riferire le chiacchera della sora peppa al mercato.Ma non credo che i servizi, nessun servizio, sia stupido, non lo ho mai creduto. Certo che una vera amicizia nasce guardandosii nelle palle degli occhi, ma tu Amensa, davvero credi di non aver lasciato qui tracce di te, del tuo modo di pensare, davvero credi che se dovessi contare qualcosa avrebbero bisogno che tu emigri verso facebook per aprire una bella scheda indicativa su di te? O che abbiano bisogno di chi sa che indagine per sapere la nostra situazione bancaria? Tu dovresti sapere bene quanti Cai, crif .. eccetera eccetera tengono le Banche, e come vi trovino posto anche i piccolissimi che mai hanno sforato... e la cia o che per lei, sai bene che basta un suo funzionario che richieda.. 5 minuti e sanno pure quanti soldi mia nonna mise nel mio libretto postale quando avevo 7 anni, se e quando li ho ritirati... siamo tracciati ogni secondo della nostra vita , E qui mi fermo, va...

    1. amensa 1 dicembre 2010

      quando voglio incontrare una persona, anche se conosciuta via internet, preferisco farlo di persona, e guardarlo nelle palle degli occhi !!

    1. Linderberg 1 dicembre 2010

      Marista facebook come twitter sono grandi strumenti, proprio come la democrazia che se abusata o pilotata si trasforma nella peggiore delle tirannie. Sappiamo a chi fanno capo Facebook, twitter, ecc così come sappiamo dove la maggior parte dei software spyware, antivirus e via dicendo sono creati.
      Ben venga il confronto, libero.
      Sappia però che c'è un esercito di net surfers alle dipendenze di un vicino stato mediterraneo che sistematicamente invade gli spazi di discussione (non solo FB o Twit') dei più importanti media internazionali.

    1. maristaurru 1 dicembre 2010

      Non credo di svelare una novità, è evidente che siamo, oltre ed al di là del modus operandi usuraio delle singole Banche ( qualcuna comincia a rinsavire, per lo meno), che siamo di fronte ad una lotta per il POTERE tra poteri forti: Finanziario, Politico, Produttivo.
      In Italia questa lotta è caratterizzata dalle specificità del Paese, da noi
      il potere politico:
      è diventato servo delle banche, burattino, dipendono i nostri poco amati politici dalle Banche, dal primo giorno in cui si buttano in politica: è sempre una banca che presta i soldi da anticipare per campagne elettorali dissennate, poi arriva il conto. E si pongono le basi della dipendenza che tanti danni ci ha portato, più di quanti l'uomo comune possa valutare.
      Per il potere produttivo,
      sappiamo come è messa l'italia. Piccole , piccolissime e medie imprese tartassate , vessate e peggio, preda del residuato della grande impresa la quale a sua volta, decotta e corrotta, vive di finanziamenti pubblici ( si succhiano buona parte del prelievo fiscale che resta e resterà il più alto in assoluto in europa), vive di inciuci, partecipazioni e prestiti bancari.

      Il potere finanziario italiano:

      è immerso in un osceno groviglio di interessi, di conflitti di interesse con politica, e Produzione.

      Il conflitto di interessi, gravissimo, con la politica, nasce dalla pervasività del potere finanziario, strettamente legato con interessi globali, diciamo, nei gangli e nelle decisioni della macchina governativa, ed è cosa che si è incignata dopo mani pulite, che abbiamo visto alla fine che ha portato: si è spazzata via una classe politica, giusto, ma mancava una altra classe politica, ed un giorno sapremo davvero il come ed ilperchè. Comunque anche il potere finanziario, in mancanza di uno Stato forte, vero ed in presenza dello Stato delle mille , piccole e grandi burokrazie , per isolvere i suoi problemi,cerca di assorbire , come tutti in questo paese dissennato e diviso, linfa dalla base della piramide: i piccoli, i correntisti, i mocro risparmiatori. UN CRIMINE per il quale non paga mai nessuno. Questa è la spiegazione degli immondi prodotti truffa, tipo 4you, o di certi mutui - truffa tipo sonni tranquilli, robaccia che ha distrutto famiglie , pensionati, giovani truffati, ma in carcere non ho visto andare nessuno....

      Ora dire alle vittime di non fare nulla e subire, perchè tanto... è a mio avviso, cosa che si commenta da sè

    1. maristaurru 30 novembre 2010

      Amensa, se ti rivolgevi a me, spiegami della Cia. Ora ti dico come la vedo io

      Cia ed altri servizi, se vogliono sapere di me o di te ci mettono un nanosecondo. Siamo schedati, tutti. Ora con internet ,e non con facebook, raccolgono TUTTE le notizie che riguardano ognuno di noi, dalle schedature scolastiche, a quelle bancarie, al servizio di piatti che hai comperato a rate 10 anni fa... Stato di salute, cure , operazioni , profilo psicologico che ossono averto fatto in Ospedale. Dopo di che la Cia , che farebbe? Scopre su facebook che ci sono dei gruppi stop banque e che a me piace il giardinaggio o che un mio contatto oggi in germania ha mangiato le salsicce.. mi rendo conto, amensa, mi rendo conto , e comincio a chiedermi perchè ce la avete tanto con face book. davvero è tanto pericoloso che le idee si incontrino? Che le persone si confrontino? Nel mio Paese per esempio, non vogliono fare la piazza centrale, lo vogliono morto, diviso e pieno di supermercati e banche, con tante belle agenzie immobiliari, chi sa perchè... e quanti paesi sono così, vi siete mai chiesti perchè?

    1. operaiomantici 30 novembre 2010

      “nessuno vieta alla banca centrale di aumentare il credito e quindi rendere disponibili altre risorse per un prelievo da parte della banca commerciale”




      Oltre ad essere nelle mani della discrezionalità della BC, è in sostanza quello che diceva l’utente Drachen (Venerdì, 26 novembre) a Barnard, ma con tono diverso, e direi più realistico. Ovvero le banche commerciali si troverebbero indebitate con la centrale. E se il prelievo fosse cospicuo e prolungato non potrebbero ripianare i debiti, ma fallirebbero molto prima di recuperare i crediti per cui sono esposte verso la clientela.
      In un tale scenario le regole del cosiddetto “libero mercato” (¿|@#&%£) dovrebbero impedire alla banca centrale di concedere dei prestiti a dei clienti così poco affidabili (molto meno di un precario che chiede un mutuo). (Ma visti i soggetti in gioco non mi stupirei di nulla)

    1. kiteni 30 novembre 2010

      Suona carino e simpatico ma personalmente ho smesso da tempo di credere che si possa cambiare questo osceno sistema economico dall'interno. Purtroppo le stesse parole di "cambiare" o "migliorare" risultano aliene alla nostra dismessa realtá sociale e se posso dare un consiglio ai piú giovani e "meno ricattabili...." : Preparatevi bene allo scontro frontale con il sistema attuale perché presto sará una questione di mera sopravvivenza, o voi o loro.
      (referenza ai banchieri e alle lunghe fila di rabbiosi cortigiani). Saludos.

    1. amensa 30 novembre 2010

      bravo, si vede proprio che hai capito tutto.... se la cia avesse voluto sapere anche quanti peli sul buco del culo hai, forse non ci sarebbe riuscita, ma poiha inventato facebook dove i furboni come te si denudano gratis.
      bravo.

    1. amensa 30 novembre 2010

      non mi paga nessuno e mi sto solo sforzando di far ragionare dei testoni.
      tu si che hai capito proprio tutto !
      le offese comunque riservale per i tuoi simili.

    1. antanar 30 novembre 2010

      Tu capisci poco o nulla di economia, le banche di oggi, tutte, sono un'insieme di debiti, falsità e spazzatura di vario tipo, e la nostra società si basa molto sull'impatto psicologico.La corsa agli sportelli bloccando l'operatività del settore bancario scatenerebbe un effetto a catena con conseguente crollo dei titoli bancari in borsa e ventata speculativa, ed è ovvio che se c'è una corsa agli sportelli le persone non è che il giorno dopo rimettono i soldi in banca, quindi è un ritiro stabile. Aggiornati tu, hai capito poco delle dinamiche di questo sistema che si basa sull'apparenza.
      E comunque ti chiedo, quanto ti pagano per essere sentinella del fallimentare sistema bancario?

    1. vic 30 novembre 2010

      Ah, riecco la riserva frazionaria! Il vero vulnus del sistema bancario, altro che il signoraggio.

      Dice Montero Soler:
      Perciò la cosa importante non è soltanto ritirare il denaro dalle banche che stanno effettivamente arrecando tanti danni, ma creare un sistema finanziario alternativo, etico, pulito, trasparente, volto a creare ricchezza. .

      - E come sarebbe questo sistema finanziario alternativo?.

      - Dunque .. Banca Mondiale. E per evitare quest’ultima situazione l’ideale è che le banche siano molto “vicine” alle persone, che siano sottomesse a principi di attuazione molto rigidi e ad un costante, plurale e democratico controllo sociale. .

      - E queste banche più grandi continuerebbero ad agire con riserve frazionarie?.

      - No, no, è proprio questa la logica che deve essere cambiata. Se si continua in questo modo, saremo sempre punto e a capo. Ci sono modi per far sì che una banca senza riserve frazionarie funzioni perfettamente e adempia il suo compito di finanziatrice dell’attività produttiva. Non dico che sia facile da organizzare ma si può fare. .

      Si puo' fare, afferma! Che si faccia, ohibo'!

    1. maristaurru 30 novembre 2010

      Stop banque Italia che è su facebook, raccomanda di non chiudere il conto, togliere i risparmi, è un segnale, il primo preciso che si invia a dei commercianti disonesti, un avvertimen to: i miei soldi me li riprendo quando voglio , anche se voi cercherete di farci usare solo moneta virtuale con la scusa della lotta alla mafia, una assurdità detta e caldeggiata dalla sinistra, in piena malafede: la mafia, come le Banche e NELLE BANCHE, muove i capitali con un clik.

      sarà difficile lasciare la Banche a secco, non questa volta almeno, ma non è certo come vuole fare credere amensa, paladino del potere finanziario

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