Home / Attualità / La menzogna più grossa del PD ovvero il Partito che non ha mai avuto un programma

La menzogna più grossa del PD ovvero il Partito che non ha mai avuto un programma

 

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

Non so se vi rendete conto che il Partito Democratico non ha un programma eppure questa non è una novità.

Per anni e anni centro sinistra e centro destra si sono alternati al potere, tutto l’arco parlamentare si divideva in pro e contro Berlusconi e sul conflitto di interesse delle tv (poi ci ha pensato internet) ma di sensibile non cambiava mai niente ed i cittadini venivano distratti come tanti polletti con argomenti secondari mentre il lavoro veniva sistematicamente precarizzato dai partiti di entrambi gli schieramenti, tutti insieme, appassionatamente.

Qualcos’altro ci hanno lasciato in dote:

Berlusconi soffocò l’economia passando dalla lira all’euro in modo troppo repentino (il doppio prezzo lira ed euro andava mantenuto per molti più anni) colpendo in tal modo i lavoratori a paga fissa.

Il centro sinistra da parte sua si è votato al neoliberismo sin dal 1981 e con Ciampi e Andreatta (col Divorzio Bankitalia/Tesoro) ha indebitato il paese verso le banche italiane, mentre Monti, Draghi, Prodi, Amato, D’Alema e sempre Ciampi ci hanno incatenato nella moneta unica col rapporto di ingresso troppo forte (Marco – Lira 990) creando debito estero, un cambio che fu drogato da repentini scambi monetari ad hoc realizzati dalle banche europee ed italiane (vendettero marco per comprare lira).

Per questo vi parlano di Europa a sproposito quando il tema è monetario e per questo vi citano il fascismo, il nazismo, il populismo, il sovranismo ecc ogni volta che si accenna a questi temi.

E’ una tecnica subliminale conosciutissima (si chiama associazione) ma che fa effetto ed è l’unico argomento della campagna elettorale del PD da anni (adesso speculano anche sulla morte di un giornalista radio).

Io non sono sovranista ma chiedo che, “per cortesia”, si faccia qualcosa e possibilmente in modo ragionevole e concordato, per riavere un cambio flessibile tra noi ed i tedeschi (ovviamente ciò è possibile con due monete diverse).

Non voler ottenere ciò, temendo di essere spendaccioni, equivale a tagliarsi qualcosa per far dispetto alla moglie soprattutto in virtù del fatto che la nostra spesa pubblica in beni e servizi è bassa da 40 anni e che ciò che ha creato debito pubblico estero sono gli interessi passivi reali conseguenza della moneta unica per noi troppo forte (che ha favorito e favorisce i nostri competitors) per non parlare della assenza di una vera Banca Centrale.

La moneta troppo forte per una economia non equivale ad essere forti ma anzi a diventare più deboli. Moneta troppo forte equivale ad alta disoccupazione, a bassi salari ed alla ben nota desertificazione industriale. Forte devi diventarlo, la moneta forte non è lo strumento ma la conseguenza!

Ci diventi se il mondo scambia la sua moneta per la tua cioè se esporti più di quanto importi (e la tecnologia ti permette di farlo a lungo termine) e se richiami turisti.

La Cina ad esempio, molto presto, avrà una classe media benestante che comprerà i prodotti stranieri nei supermarket. Sono centinaia di milioni di persone…

Ecco spiegate le ragioni per cui il Partito di Zingaretti non ha un programma.

Il Pd è il partito dell’austerity e non può rivelare cosa ha intenzione di fare perché ciò sarebbe controproducente a livello di consenso, sarebbero tagli e tasse con qualche favore al proprio bacino elettorale.

Non lo dico polemicamente, lo ha sempre fatto.

Nel 2013, ricordo, prima del voto Nessuno (nemmeno Berlusconi peraltro) incise nel programma la modifica della Costituzione mediante Pareggio di Bilancio e Fiscal Compact, eppure una volta presi i voti questo Nessuno edificò il primo Nazareno (Bersani, Casini, Monti ed Alfano come testimonial di Silvio Berlusconi, in foto al focolare) stravolgendo il senso più profondo della Costituzione nella componente economica… (con un Parlamento illegittimo, vedasi Porcellum).

Questo è solo un drammatico epilogo recente, un palo rovente nell’occhio della cittadinanza.

Quindi i DEM, ancora oggi, restano nel vago, alzano cortine fumogene su questioni secondarie, si gettano nel marketing politico con polemiche strumentali simboli, simboletti e sorrisi ed urlano contro ciò che viene approvato dal Governo attuale.

Cosa ha approvato questo Governo?

Qualcosa che sin dagli anni 90 (prima ero troppo piccolo) avrebbe fatto piangere di felicità qualsiasi elettore del PDS!

Il mio libro del 2014 (sul cui programma lavoravo sin dal dicembre 2011) “Il neoliberismo che sterminò la mia Generazione” edito da Andromeda (per chi volesse consultare in merito questo è il video nella Sala Conferenze della Camera https://www.youtube.com/watch?v=rxgDPdGlo04) nel fondamentale paragrafo (un tantino predittivo?) “Come un cittadino informato rilancerebbe l’Italia” conteneva questi punti (in neretto quelli realizzati o prossimi alla realizzazione dal Governo):

 

3) Riconversione industrie verso settori tecnologici.

4) Riprofessionalizzazione della forza lavoro mediante corsi gratuiti.

5) Nuovo piano industriale (energia e ristrutturazione preesistente).

7) Messa in sicurezza del territorio investendo nell’idrogeologico.

9) Blocco privatizzazioni assets industriali.

18) Pensioni minime a 780 euro.

19) Tetto massimo alle pensioni (è stato fatto in questo caso qualcosa di temporaneo ma comunque lodevole).

20) Separazione banche di investimento da quelle commerciali.

21) Reddito di Cittadinanza.

22) Salario orario minimo garantito.

 

(Il paragrafo seguente descriveva il Modello Danese alla perfezione con contributi direttamente ottenuti dal Ministero della Danimarca, cosa che fu “casualmente” ripresa in un articolo sul Blog di Grillo qualche tempo dopo…non me ne voglia ma successe anche con Inceneritore, BCE prestatore di ultima Istanza, Roosevelt, Benigni e Landini, vedasi Lalla, ecc ecc).

Aggiungendo che, come la Senatrice Catalfo (5s) sa, fui il primo in assoluto ad accorgermi e denunciare/diffondere il legame tra JP Morgan e le intenzioni Costituzionicide del Nazareno, la componente predittiva del mio lavoro di cittadino informato raggiunge il top.

Ai giornali dà fastidio affermare che i punti sono stati ottenuti dai 5s e preferiscono parlare del leale (lo dico senza ironia) alleato monotematico leghista? Do loro uno spunto… dicano che li ho ottenuto io!

Marco Giannini il grillin fuggiasco.

Più seriamente, capisco che il 5s non sia perfetto che non segua quelle logiche meritocratiche come credevo anni fa (con Di Maio però ciò sta migliorando sensibilmente) ma è un vanto avere in Parlamento persone che si sono migliorate ed “hanno fatto tesoro” di tutto un certo tipo di lavoro.

In conclusione (mi piacerebbe che per rispetto della onestà intellettuale questo pezzo venisse condiviso da tutti, da 5s, Pd, FI ecc) l’unico interesse di Zingaretti pare essere la redistribuzione delle poltrone e del potere all’interno dell’apparato, un apparato spezzettato in correnti forgiate sull’interesse della carriera personale (e non mi interessa parlare del fatto che Zingaretti sia indagato e prescritto mi pare molto più importante evidenziare la mancanza di spessore).

L’interesse di Di Maio, solo contro tutti, è continuare a riconsegnare al paese una soglia minima di sicurezza sociale (e deve riuscirci con la Lega non avendo il 50%+1 purtroppo).

Tutto il resto sono chiacchiere.

 

Marco Giannini (Il grillin fuggiasco).

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.04.2019

 

 

Pubblicato da Davide

13 Commenti

  1. Ringrazio CDC per la pubblicazione.
    Marco Giannini

  2. Il PD di oggi purtroppo altro non è che un’entità con l’unico scopo di occupare quanti più posti possibile in parlamento o in qualunque altra sede che possa consentire il controllo del potere, anche a livello locale, per ostacolare qualsiasi istanza di cambiamento, da qualunque parte provenga. Tanto per cominciare un partito seriamente intenzionato a riproporsi in maniera costruttiva, su nuove basi e nuovi indirizzi politici, dovrebbe fare un minimo di autocritica per quanto fatto in passato, prima di presentare nuovi programmi. Il PD attuale manco questo è disposto (o forse capace) a fare, anche se in teoria avrebbe le basi per risorgere persino meglio di quanto ha fatto la Lega, a suo tempo quasi scomparsa. Una delle cose che forse ha spiazzato veramente l’arroganza del PD, è stato il referendum sulla legge costituzionale Renzi-Boschi, con l’azione determinante del M5S che troppo spesso si dimentica. Nonostante ciò il nuovo PD evidentemente non ha ancora realizzato che la gente non è ancora del tutto rincoglionita da accettare passivamente qualunque cosa provenga da coloro che ritengono di avere ragione solo perché cianciano di diritti civili e uguaglianze razziali.

  3. -Non è vero che il Pd non ha un programma, il suo programma si chiama : antirazzismo e per questo si presenta come partito immigrazionista per eccellenza. Basta vedere i media vicini al Pd e le affermazioni dei suoi esponenti per capirlo. Bersani (che ancora oggi è l’anima del Pd) ha chiaramente detto che la prima cosa cosa che farà se torna al governo sarà lo ius soli e non gli importa un fico secco se l’opinione pubblica italiana è contraria. Il resto, cioè la politica economica e sociale, per il Pd conta poco e niente, ormai si è venduto al capitale finanziario.
    -Sui punti programmatici, a parte il fatto che vanno contro l’ideologia suicida 5S della decrescita (in) felice, vedo che manca il punto centrale di una riconversione (e piano) industriale : i dazi sulle merci importate, specialmente quelle strategiche tecnologiche e inoltre, una riforma della scuola in senso meritocratico capace di formare la manodopera qualificata necessaria.

  4. Il M5s ha tutti gli organi di (ah ah) “informazione” contro: TV, TG, giormali e cinegiornali.
    Dalla sua ha “solo” la maggioranza degli italiani.
    Basta e avanza.

  5. Il vero banco di prova per tutti gli attuali attori al governo e non, saranno le elezioni Europee.
    Se la lega dovesse prendere anche solo 1% in più di voti è bene prepararsi perchè il legaiolo troverà qualsiasi scusa per farla finita.
    Il PD che viene dato al 22% mi sembra pura follia.. ma si sa che i sondaggi sono volutamente fuorvianti.

  6. “3) Riconversione industrie verso settori tecnologici.”
    E’ un mantra neoliberista, già in atto da decenni ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, grandi investimenti in ricerca (soldi spesi) ed utili, che se arrivano, durano poco perchè ci si buttano le multinazionali (buone a copiare ed a sfruttare la manodopera) e buona notte ai suonatori.

    “4) Riprofessionalizzazione della forza lavoro mediante corsi gratuiti.”
    La scuola è buona ad insegnare teoria, la pratica và fatta sul campo, necessita dare la possibilità agli artigiani di trasmettere le loro competenze (grutuitamente) a chi vuole apprendere.

    “5) Nuovo piano industriale (energia e ristrutturazione preesistente).”
    C’è mezzo paese da radere al suolo e da ricostruire, ma necessita uscire da un dogma tutto Italiano, quello che è vecchio è vecchio e non è da tutelare solo perchè vecchio ( abbiamo tutto un paese vincolato dalle lobby dei beni di interesse storico e culturale (quattro pietre vecchie))

    “7) Messa in sicurezza del territorio investendo nell’idrogeologico.”
    E’ più facile a dirsi che a farsi, il nostro territorio non è facile da proteggere (troppo variegato, qualcosa si può fare (spendere soldi) ma l’imprevisto resterà sempre imprevisto e necessita accantonare soldi per essere pronti ad affrontarlo.

    “9) Blocco privatizzazioni assets industriali.”
    Questo è un punto chiave, non solo il blocco ma anche l’intervento statale sugli assets privati (modello IRI da ripristinare all’istante) nessuna fabbrica deve chiudere o trasferirsi all’estero, lo stato deve intervenire economicamente o, nei casi più gravi, nazionalizzare produzione e mezzi di produzione (dipendenti compresi)

    “18) Pensioni minime a 780 euro.”
    E le massime non più del doppio.

    “19) Tetto massimo alle pensioni (è stato fatto in questo caso qualcosa di temporaneo ma comunque lodevole).”
    Non è stato fatto nulla di realmente accettabile.

    “20) Separazione banche di investimento da quelle commerciali.”
    E’ una discussione che non mi convince, perchè solo due modelli di banca, per le banche sono neoliberista, anzi proprio ordoliberista, libere da lacci e lacciuli, le regola il mercato, e sono pure per la liberalizzazione delle banche ( se mi và domani apro anch’io una banca, raccolgo risparmio e lo presto a chi mi pare) il potere se non è di pochi ma è di tanti….perde potere.

    “21) Reddito di Cittadinanza.”
    Solo per chi non può lavorare, per tutti gli altri sarebbe meglio un lavoro di cittadinanza ( la Raggi rifletta e pulisca Roma)

    “22) Salario orario minimo garantito.”
    Salario garantito, già sarebbe sufficiente ad eliminare il minimo.

  7. Tante buone intenzioni ma se non hai liquidita’, non puoi manovrare. Ed a meno di avere un rendimento dei prestiti superiore agli interessi passivi, non riesci ad andare avanti e fare le belle cosette che elenchi. Il problema che ha l’Italia e’ proprio che la spesa per interessi blocca ogni iniziativa, non le scelte politiche sulle cose da fare.
    Al primissimo posto occorre cercare il motivo per cui – con una bilancia commerciale in attivo – paghiamo interessi sul debito superiori di due punti e mezzo a tanti altri che hanno bilancia commericale in deficit.
    Allo stesso primissimo posto occorre cercare il motivo per cui le banche nostrane – avendo a disposizioni rendimenti di debito sovrano buoni – si mettono a vendere derivati subprime su mutui inesigibili elargiti dalle banche europee che comprano il nostro debito sovrano e si liberano subito delle porcate di mutuo che hanno elargito.
    Quando avrai sistemato queste storture, poi potrai fare un dibattito politico su reddito di cittadinanza, infrastrutture, dissesto, ecc. ecc.
    Se invece investi senza tappare il buco di scarico (gli interessi passivi) come stanno facendo questi cialtroncelli, il disastro e’ inevitabile. Euro o non euro.

  8. Grazie. Una ripassata non fa mai male.
    Ma bisognerebbe dirlo apertamente e non en passant che quelli del PD sono servi della finanza d’oltreoceano no?
    Che si chiama partito democratico uguale uguale a quello americano no?
    Che la buffonata delle persone é uno scimmiottare delle primarie del partito democratico americano no?
    O no?

    Più conosco il M5S più amo Berlusconi.

  9. E’ più che normale che Lega e 5s si diano qualche coltellata in campagna elettorale. Raggi, Siri ecc è tutto inquadrabile nelle regole elettorali.

  10. Ottimo articolo!

  11. Se siamo in questa situazione non è certo per l’attuale governo. Magari fosse così in cinque giorni risolveremmo ogni nostro problema, invece i problemi vengono da lontano e ci vuole tanto tempo per sistemare. Il tempo ricordo che è l’unica risorsa che non si può comprare. Quindi non rimane che affidarsi al buon stellone italico…… ma mi sa che non basterà.

  12. Era da poco scoppiato lo scandalo della sanità pubblica in Umbria e mentre tutte le televisioni non facevano altro che commentare il malcostume del PD nella gestione clientelare della sanità con il coinvolgimento della massoneria locale, ecco che improvvisamente scoppia il caso Siri il cui nome pare sia stato fatto in una telefonata fra un mafioso siciliano e un imprenditore locale, ex deputato di Forza Italia, come possibile destinatario di una tangente da 30000 euri in cambio di non si sa quale modifica al DEF sulle politiche delle fonti di energia alternative. Non c’è il reato, non c’è la tangente, non c’è l’habeas corpus, non c’è niente di niente, ma, apriti cielo, i 5Stelle, con in testa Di Maio pretendono le dimissioni di Siri e Toninelli addirittura gli ritira le deleghe, crea cioè una crisi di governo, che devo dire solo grazie alla moderazione di Salvini viene evitata. Complimenti 5S! Un risultato però l’avete ottenuto,in tutto il mainstream non si parla più dello scandalo della sanità umbra. Miracoli della comunicazione!

  13. Il fatto che Zingaretti insista su porti aperti e jus soli indica che lui sa benissimo che gli italiani sanno che il PD li ha rovinati, e punta nientemeno che a sostituirli con nuovi italiani, magari anche con eventi traumatici, come stupri di massa, spaccio massivo e capillare, colonizzazione capillare del territorio etc.
    Vorrei ricordare che essendo io stato iscritto per lavoro alla CISL, sindacato cattolico moderato (io buttavo molto più a destra) per molti anni tra gli anni novanta e i primi anni duemila, ricordo che alla fine degli anni novanta nel sindacato il rapporto cordiale e fattivo per i lavoratori all’improvviso cessò, i rapporti divennero freddi e diradati (un mio conterraneo delegato sindacale mi tolse perfino il saluto), e cominciarono i contratti svantaggiosi e limitativi dei diritti e delle tutele dei lavoratori (e non parlo di manovalanza, io sono laureato ed avevo un contratto medio-alto).
    Sono arrivato a pensare che dopo la fase preparatoria dell’economia con l’ingresso nell’euro e le prime limitazioni dei diritti dei lavoratori, la sgangherata oligarchia centrista di allora abbia preso la decisione, bastonata da Mani Pulite (operazione peraltro legata ai servizi NATO-mossad) di smantellare ogni tutela sociale vista la scomparsa di PCI ed URSS per attuare un tentativo di grottesco piano Kalergi, ancora oggi in tentativo di realizzazione da parte dei residui enti locali PD mediante gli SPRAR e le coop dell’accoglienza (perlopiù cattoliche).
    Che negli ambienti centristi la cosa fosse conosciuta mi è nota dalla fuga all’estero di alcune persone benestanti di mia conoscenza di ambiente cattolico (un caso pubblico potrebbe essere l’emigrazione a Lisbona del benestantissimo pensionato RAI Del Noce).
    Zingaretti sta facendo la figura dell’ultimo giapponese che combatte l’ultima battaglia, ormai il suo partito è spacciato e quella oligarchia centrista trapassata (letteralmente spesso all’altro mondo).