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La dichiarazione di Putin sull’espulsione di 35 diplomatici russi dagli Usa

FONTE: EN.KREMLIN.RU

Consideriamo le recenti non amichevoli mosse intraprese dall’uscente amministrazione statunitense come una provocazione, che mira ad indebolire ulteriormente le relazioni tra Russia e Stati Uniti. Ciò in direzione opposta agli interessi fondamentali sia del popolo russo, sia di quello statunitense. Considerando le responsabilità riguardo la sicurezza internazionale che Russia e Stati Uniti detengono, questo danneggia anche tutte le relazioni internazionali come fossero una sola.

Come di consuetudine a livello internazionale, la Russia ha valide motivazioni per reagire. Benché abbiamo il diritto di rispondere, non ci affideremo ad una irresponsabile diplomazia “da pollaio”, ma pianificheremo i nostri prossimi passi per ripianare le relazioni tra Russia e Stati Uniti, basandoci sulle politiche dell’amministrazione Trump.

I diplomatici che stanno tornando in Russia passeranno il capodanno con le loro famiglie ed i loro amici. Noi non creeremo alcun problema ai diplomatici statunitensi. Non espelleremo nessuno. Non impediremo alle loro famiglie ed ai loro figli di sfruttare le abituali strutture di divertimento durante le vacanze per il capodanno. Per di più, invito tutti i figli dei diplomatici statunitensi accreditati in Russia ai party per bambini organizzati al Cremlino per Natale e capodanno.

È deplorevole che l’amministrazione Obama stia chiudendo il proprio mandato in questo modo. Nonostante tutto, porgo i miei auguri per il nuovo anno al Presidente Obama e alla sua famiglia.

Gli stessi auguri porgo al presidente eletto Donald Trump e alla popolazione degli Stati Uniti.

Vi auguro felicità e prosperità.

 

Fonte: http://en.kremlin.ru

Link: http://en.kremlin.ru/events/president/news/53678

30.12.2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • Pedro

    Che dire. Figura da fesso, adesso si può dire il RE è nudo. E mi fa anche schifo.

  • Mario Vincenti

    Obama esce di scena davvero con un’assoluta mancanza di classe, ribadendo inoltre che la sua politica estera si e’ rivelata un disastro per gli Stati Uniti e per il mondo, soprattutto per noi europei sempre proni ai diktat statunitensi anche quando vanno contro i nostri interessi, tipo le sanzioni suicide contro la Santa Madre. Oltretutto se hai le prove che i russi abbiano indebitamente interferito con le elezioni americane( nemmeno Michelle ci crede), segnala l’irregolarita’ al competente organo giudiziario o forma una commisione d’inchiesta, altrimenti stai zitto che fai piu’ bella figura. L’espulsione di 35 diplomatici russi provoca lo stesso danno a Putin, che ha avuto una reazione soft, di una palla da tennis contro un carro armato. Ma il sospetto e’ che tale mossa non sia fatta per svantaggiare tanto Putin quanto Trump il quale si e’ visto costretto a smentire il tutto e dunque a dare indirettamente dei bugiardi a CIA e FBI, potenti organismi coi quali dovra’ collaborare nei prossimi anni.

  • Zerco

    gioco, partita, incontro
    6-0 6-0 6-0
    (meglio: sei uno zero, sei uno zero, sei uno zero)

  • Davide

    Che squallore Obama! Ora capite che uomo è (E perché Trump fa tanta paura)

    Eh sì, ora potete verificare di persona che tipo di persona sia
    Barack Obama. E soprattutto potete rendervi conto di quanto importante e
    destabilizzante sia stata la vittoria di Trump, che ha posto fine a un
    lunghissimo periodo di potere esercitato da un gruppo élitario –
    neoconservatore ma non solo – che, ha dominato Washington, rovinando sia
    gli Usa sia il mondo.

    Circa tre settimane fa in un’intervista al blog di Beppe Grillo
    affermavo che l’establishment di Obama, che riva le sue radici
    strategiche e ideologiche nell’amministrazione Bush, avrebbe fatto di
    tutto per mettere in difficoltà o addirittura impedire l’elezione di
    Trump.

    Avete visto cos’è successo negli Stati Uniti: manifestazioni di
    piazza, riconteggio dei voti in alcuni Stati, pressioni senza precedenti
    sui Grandi Elettori affinché rinnegassero il voto popolare. Tutto
    inutile, per fortuna. Per fermare Trump restano solo due modi: un colpo
    di stato parlamentare o l’eliminazione fisica. Entrambi non
    ipotizzabili, al momento.

    La reazione scomposta di Obama in questi giorni, però, non rivela
    solo la stizza di un presidente uscente e la scarsa caratura di un uomo
    ampiamente sopravvalutato, evidenzia soprattutto la frustrazione di un
    clan che vede svanire il perseguimento dei propri obiettivi strategici.
    Infatti: gli Usa hanno perso la guerra in Siria, combattuta la fianco dei peggiori gruppi fondamentalisti.

    Nessun rappresentante dell’establishment uscente è stato eletto nei posti chiave dell’Amministrazione Trump.

    La globalizzazione e il continuo smantellamento delle sovranità
    nazionali non sono più garantite, anzi rischiano di essere fermate da
    Trump che crede nei valori e negli interessi nazionali.

    L’obiettivo di conquistare il controllo dell’Eurasia, facendo cadere
    Putin, sostituendolo con un presidente filomaericano, è fallito; Putin
    oggi è più forte che mai.

    Persino Israele, che si è subito allineata a Trump, è diventata ostile.
    Il via libera alla Risoluzione Onu rappresenta un’inversione a “U”
    clamorosa e dai chiari intenti punitivi.

    Le ultime decisioni dell’Amministrazione Obama segnalano il tentativo di
    far deragliare il nuovo corso di Trump o perlomeno di metterlo in
    fortissima difficoltà sia con Israele, sia, soprattutto, con la Russia.
    La speranza segreta della Casa Bianca era che Putin potesse cedere a una
    reazione impulsiva, tale da mettere davvero in imbarazzo Trump. E
    invece il presidente russo ha tenuto i nervi a posto. Anzi ha dato a
    Obama l’ennesima lezione di stile, rifiutandosi di espellere a propria
    volta 35 diplomatici americani. Le nuove sanzioni e l’espulsione di 35
    diplomatici russi sono comunque un colpo basso, tale da provocare
    tensioni con il Congresso, ma non così gravi da far desistere Trump
    dall’avviare un nuovo corso con Putin.

    Quanto alle accuse di ingerenze russe nel voto americano sono
    risibili, pretestuose, come spiego nella breve intervista al blog di
    Beppe Grillo (trovate qui anche la trascrizione).

    Quel che conta, alla fine di un incredibile 2016, è la sostanza.
    Ovvero: il clan che ha governato l’America per almeno 16 anni lascia per
    la prima volta il potere. E chi si è opposto, dentro e fuori gli Usa, a
    politiche egemoniche autenticamente neoimperiali trova motivi di
    speranza.

    Ed è un’ottima notizia per il mondo.

    Auguri a tutti.

    Marcello Foa

    Fonte: http://blog.ilgiornale.it

    LInk: http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/12/30/che-squallore-obama-ora-capite-che-uomo-e-e-perche-con-trump-puo-cambiare-tutto/
    30.12.2016

    • Luigi za

      Quel che conta, alla fine di un incredibile 2016, è la sostanza.
      Ovvero: il clan che ha governato l’America per almeno 16 anni lascia per
      la prima volta il potere.

      Sarà ma da cinico realista qual sono al momento vedo solo l’uscita dei giuppini (Clinton prima e Obama poi) del clan che ha governato l’America per almeno 16 anni.
      Tutti gli uomini chiave sono ancora al loro posto.

  • fastidioso

    Buon anno e lunga vita al Presidente Putin e a tutti i lettori di CDC !

  • rossana

    Un grande atto di diplomazia: ha servito alla montagna di m…a una montagna di m…a su un luminoso piatto d’argento.
    Auguri di Buon Anno a lui e ai lettori di Come Don Chisciotte.

  • nicolass

    Obama sovrasta in altezza Putin, ma Putin in diplomazia supera Obama di almeno una spanna.

  • nicolass

    Obama semplicemente squallido, ma il suo livore in parte è comprensibile. Aveva tirato la volata alla Clinton sperando che a succederle sarebbe stata la moglie Michelle, ma tutto è sfumato come mille bolle blu. Poraccio.

  • Obama esce di scena davvero con un’assoluta mancanza di classe…….

    oppure potremmo dire:

    Trump entra in scena davvero con un’assoluta mancanza di classe……..

    Gli USA sono uniti in politica estera, se davvero negli USA fossero manifeste queste contraddizioni non sarebbero l’Impero più potente del Mondo. Alla fine Obama fa quello che farà Trump, altrimenti non avrebbe espulso la “Russia”. Obama sta solo tracciando un percorso, e Putin elegantemente non è entrato, ma le provocazioni continueranno, e probabilmente rimpiangeremo il “MITE” Obama, Trump sarà più aggressivo. Le apparenze ingannano. Non è tutto oro quello che luccica.

    Putin sta facendo l’acrobata, dice quello che non vuole dire, fa quello che non vuole fare, fa il contrario di tutto, fa tutto quello e dice quello che gli USA non aspettano. Ogni giorno per gli USA è un giorno nuovo, perchè Putin è un condottiero alla pari di Alessandro Magno ed Ciro il Grande, perciò possiede capacità personali, oltre agli aiuti che riceve ed è costretto a seguire perchè alla fine deve rispondere anche lui ad un corpo di Elite.

    In Occidente non esiste un Condottiero, ma il sistema Bancario è il Condottiero, se Putin deve usare l’intelligenza per risolvere un problema, l’Occidente può usare lo Spread e di conseguenza far traballare l’economia di una colonia. Se Putin nel 2010-2011 creò la Triade Putin-Gheddafi-Berlusconi, con la strategia consentita dalle alleanze geopolitiche, l’Occidente con lo Spread ha mandato in “esilio” Berlusconi, e con una guerra ha mandato Gheddafi nel mondo dei morti.

    Putin è sotto attacco dal 2008 quando la Georgia invase con le sue truppe l’Ossezia del Sud.

    Tra poche ore sarà il 2017, da ben 9 anni la Russia è sotto pressione.

    Putin è come un Cavaliere Bianco.

    Si legge:

    La tecnica del cavaliere bianco viene usata in finanza come difesa per impedire la scalata di una società (detta target) da parte di un’altra (acquirente).

    perciò il Condottiero Putin viene usato come Cavaliere Bianco in Geopolitica, come difesa per impedire la scalata della Russia (detta target) da parte dell’Occidente (acquirente).

  • falkenberg1

    Ora si comprende meglio perchè Baracca Umana sia scuro!! Perchè e un nero? Ma và! Perchè è ”abbronzato” come diceva Silvietto? Nemmeno per sogno!! E’ solo cacca! Infatti le figure di merda che fà lui sono uniche ed inimitabili! Baracca Umana, la più grande delusione del secolo!!!!

  • Leno Lazzari

    Pur mantenendo una linea “possibilista” ero molto scettico su Trump durante la campagna . Essendo di lingua madre inglese il suo eloquio, unitamente al suo profilo di uomo pubblico mi facevano/fanno l’effetto dei denti d’una forchetta trascinati su un piatto . Oggi e dati i suoi primi passi penso che potrebbe ben rivelarsi come un buon presidente . Staremo a vedere . Ma è Obama che mi ha “destabilizzato” . Alla sua elezione pensai e dicevo “l’America, dove CHIUNQUE può diventare presidente, è successo l’impossibile” . E un nero alla Casabianca è stato davvero una grande svolta di boa. Col tempo s’è rivelato per essere culo e camicia (anche lui come i Clinton) con l’establishment . Ma la sua ritorsione contro Putin per sostanzialmente incaprettare Trump……………..che brutto modo per uscire di scena . Credo che sarà ricordato prima che per ogni altra cosa, anche prima che per la sua riforma sanitaria, per questo grosso passo indietro (o tentato tale) nelle relazioni USA Russia che davvero non se ne sentiva la necessità .