Home / Costume / La confusione tra i sessi e l’estinzione della vera virilità

La confusione tra i sessi e l’estinzione della vera virilità

DI LAWRENCE FARLEY

No other foundation

Così come è difficile farsi un’idea esatta della grandezza di una montagna quando si è proprio sopra questa montagna, così è difficile capire fino a che punto un cambiamento è rivoluzionario quando si è in piena rivoluzione. E noi siamo oggigiorno nel bel mezzo di una grande rivoluzione, di un cambio drammatico del nostro modo di comprendere la natura umana. Detto con altre parole la nostra cultura in Occidente sta cambiando il modo in cui interpreta il genere.

Questo cambiamento è globale e si esprime in movimenti importanti quali il femminismo, il movimento per i diritti degli omosessuali e adesso, i diritti dei transgender.

Non si tratta di perfezionare o di aggiustare alla meglio le interpretazioni del passato. Le interpretazioni del passato non sono tanto moderatamente modificate quanto piuttosto completamente ribaltate. La rivoluzione che concerne il gender è radicale e veemente, e come tutti i rivoluzionari convinti, i suoi adepti non fanno prigionieri; questo spiega in gran parte la violenza retorica e verbale nelle guerre culturali americane. Se il Signore tarda (1) , gli storici fra centinaia di anni si ricorderanno della fine del XX secolo e dell’inizio del XXI secolo come dell’epoca in cui l’Occidente ha fatto la guerra contro il modo con cui i suoi antenati hanno interpretato le differenze di genere da tempi immemorabili. Coloro che leggono la sociologia parleranno di un cambiamento fondamentale di paradigma. Quelli che leggono Screwtape (2) si domanderanno se la rivoluzione non è il risultato di decisioni di grande portata prese da ”nostro Padre qui in terra” .

La vecchia interpretazione considerava il genere come un dono divino. I testi giudeo-cristiani parlano della nostra esistenza sessuata e dei differenti ruoli che Dio ha prescritto con la creazione: “E così Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio, e li creò uomo e donna” (Genesi 1. 27 )

L’Islam ha ereditato questa interpretazione del genere e anche i pagani che non hanno letto le scritture di nessun tipo hanno capito che la mascolinità e la femminilità erano delle categorie fondamentali e stabili. Per questo motivo hanno privilegiato il matrimonio legale rispetto alla sessualità non regolamentata. Certi Pagani (per esempio i Greci; i Romani erano più lenti ad adeguarsi) non avevano problemi per la pederastia, ma hanno sempre insistito sul matrimonio eterosessuale come fondamento di una società stabile.

Per tutti fino alla metà o alla fine del ventesimo secolo, con l’eccezione di qualche rara anomalia anatomica o medica, si era nati uomini o donne e questo vi indirizzava nella vita e vi dava dei ruoli e delle responsabilità specifiche. Gli uomini dovevano comportarsi in un certo modo e così pure le donne. Certo i comportamenti prescritti comportavano un certo grado di tolleranza -per esempio, il comportamento da “maschiaccio” era ancora accettabile per le ragazze e gli uomini se volevano potevano lavorare a maglia- ma la via di base era molto chiara, anche se morbida. Questo non si limitava alle tradizioni giudeo-cristiana o islamiche. Come scrive l’illustre Clive Staples Lewis nel suo libro “L’abolizione dell’uomo” queste regole si ritrovano in tutte le culture. Egli lo chiamò “Tao” e lo riconobbe come la pratica universale dell’umanità.

La rivoluzione in Occidente è cominciata negli anni ‘60 del ventesimo secolo, con ciò che allora si chiamava “La liberazione delle donne”. Questo movimento ha trovato una accoglienza dalla cultura perché in gran parte sembrava essere frutto di semplice buon senso e perché il movimento delle suffragette, che reclamava il diritto di voto per le donne gli aveva in parte preparato il terreno. Anche se non introduce dei cambiamenti radicali o negativi nella comprensione di fondo dei ruoli di genere, il movimento della liberazione delle donne ha preparato le persone a considerare il cambiamento come una cosa sostanzialmente buona e necessaria e questa apertura al cambiamento continuerà a governare la mentalità di base (anche) quando saranno proposti dei cambiamenti più profondi. Questo movimento si è anche largamente ispirato al linguaggio dei diritti civili razziali e si è presentato in termini di lotta analoghi. Qui mettiamo l’accento sulla parola “lotta” perché il movimento ha utilizzato il metodo della protesta (celebre per la sua messa al rogo simbolica del reggiseno e del suo uso) e per aver qualificato i suoi oppositori come nemici oscurantisti del progresso. I germi di una futura guerra culturale possono dunque essere ritrovati in questa predilezione per la protesta fin dagli inizi.

Malgrado il ricorso alla denuncia collerica della persecuzione ricevuta e alla retorica incendiaria che caratterizzano sempre più il movimento femminista nelle sue varie forme, i cambiamenti radicali sono comunque apparsi inizialmente con il movimento dei diritti dei gay. Anche qui noi osserviamo una escalation. Ciò che è cominciato con un semplice atto di depenalizzazione è stato seguito da una domanda di accettazione da parte della società di un modo di vita alternativo come se fosse stato altrettanto valido quanto il matrimonio tradizionale. Di conseguenza ci sono state dapprima delle richieste di inserimento sociale e di non discriminazione, poi la domanda di unioni civili legali tra omosessuali e infine la richiesta di legalizzare il matrimonio tra di loro. L’affermazione secondo la quale la mascolinità e la femminilità non erano ruoli universali, ma semplicemente delle realtà anatomiche che non comportavano alcun ruolo sociale, era connaturata a questa esigenza. Si potrebbe pertanto nascere unicamente maschi e cercare l’unione sessuale con un altro uomo (socialmente legittimata dal matrimonio) o con degli uomini e delle donne. L’anatomia è stata definitivamente dissociata dal ruolo di genere e dalla “preferenza” sessuale che l’accompagna. In effetti il linguaggio stesso utilizzato -”inclinazione sessuale” – presuppone che si possa scegliere altrettanto facilmente l’uno o l’altro sesso. In altri tempi gli uomini non “preferivano” le donne, ma erano indirizzati a questa scelta, se non per desiderio sessuale innato per le donne negli uomini, almeno in virtù della legge divina. Oppure si potrebbe “preferire” il maschio alla femmina in modo altrettanto facile e legittimo quanto si può preferire il cioccolato alla vaniglia.

Il passaggio seguente consisteva nello scindere l’anatomia non solo in funzione del ruolo di genere, ma anche in funzione dell’identità di genere. In questo percorso di legittimazione del transgenderismo, è stato affermato che si può nascere anatomicamente maschi pur “essendo” una donna. Non c’era nessun metodo obiettivo per dire se una persona era un uomo o una donna. Tutto dipendeva ormai dai sentimenti soggettivi di una persona e dal sesso nel quale ella s’identificava. Nel corso di questa lunga progressione del cambiamento, i suoi difensori hanno continuato a impiegare la retorica dei diritti civili, denunciando con indignazione i loro oppositori come bigotti, culturalmente neandertaliani. Le guerre culturali imperversavano. Nella confusione, la voce della fede Cristiana storica, contemporaneamente ricca di regole inviolabili e di sottili distinzioni piene di sfumature, era generalmente coperta e inudibile.

E così adesso quelli che si identificano come gay o transgender occupano la posizione di nobili vittime in costante pericolo di violenza, mentre quelli che si oppongono alla nuova rivoluzione rivestono il ruolo di pericolosi criminali culturali, la cui opposizione bigotta alla nuova rivoluzione minaccia la vita stessa di quelli che compongono la comunità LGBQT. Quelli che assegnano i ruoli sono spesso motivati da una mentalità moralizzatrice che non fa prigionieri e giustifica l’odio, la collera e l’intimidazione.

La rivoluzione è pronta a continuare, animata dalla sua propria logica interna. Se l’anatomia fisica non interessa più, allora non conta per nessun argomento. Se la volontà (o la preferenza) è sovrana allora è lei che comanda. Questo comprende non solo il sesso del partner sessuale ma anche il numero di partner. O l’età dei partner. La pedofilia (o “attrazione per i minori”, come si fa chiamare) è attualmente lontana dall’accettazione generale, ma l’ambiente della discussione e i suoi limiti cambiano in fretta. Nessuno che vivesse nel 1950 avrebbe potuto prevedere la situazione attuale. È dunque possibile che l’attuale richiesta estrema di accettazione de “l’attrazione verso i minori” diventi un giorno un modo di pensare prevalente. Nessuno sa dove si fermerà questa rivoluzione. Personalmente credo che il traguardo non sia ancora in vista.

La domanda rimane: che problema c’è con la rivoluzione? Chi soffre? La rivoluzione di genere (o “confusione dei generi”, secondo i punti di vista) ribalta il modo in cui l’umanità ha considerato se stessa fin dagli inizi, perché è così sbagliata? Si potrebbero dire molte cose ma una sola risposta dovrà essere sufficiente. Nel nuovo paradigma che ci si offre, ciò che in altri tempi era considerato come “la vera virilità” in certi ambienti è etichettato come tossico ed è in via di rapida scomparsa.

Che cosa significa essere un “vero uomo”? La vera virilità implica più che delle semplici preferenze sessuali o la risposta alla domanda su chi porta via l’immondizia. Si tratta di un simbolismo primordiale che si definisce da solo e di emozioni che sorgono dai livelli nascosti nel più profondo dell’intimo. Essere un vero uomo è avere dei rapporti con quelli che sono più deboli, in particolare le donne e i bambini, dando prova di coraggio, di spirito protettivo e di abnegazione. (I cristiani noteranno che è così che Cristo, in quanto uomo reale, è legato alla sua sposa, la Chiesa.) E lo si constata in mille modi: l’uomo fa la sua domanda alla donna in ginocchio e non il contrario, in situazioni di pericolo l’uomo difende la donna anche a prezzo della vita. Quest’ultimo esempio non si applica soltanto alla donna dell’uomo, ma a qualunque femmina, proprio perché è una femmina. La femminilità è considerata sacra in sé stessa.

Si è potuto rilevare questo nelle inchieste che hanno seguito il naufragio del Titanic: i testimoni hanno insistito sul fatto che certi canotti di salvataggio non contenevano che donne e bambini, essendosi gli uomini sacrificati per salvarli. Fare qualche cosa di meno -ovvero prendere posto in un canotto di salvataggio che avrebbe potuto essere occupato da una donna o da un bambino avrebbe messo a rischio la loro virilità. La virilità e la mascolinità, sempre più considerate come tossiche per definizione- includevano contemporaneamente il simbolismo e le azioni del coraggio. Un vero uomo era un cavaliere.

È certamente vero che gli atti di coraggio e di abnegazione possono essere e sono compiuti da donne e da bambini e anche ovviamente da omosessuali e transgender. Chiunque può diventare coraggioso. Ma è proprio lì l’essenziale: poiché la generosità e la negazione non fanno più parte di ciò che significa essere un uomo, soltanto un eroe ormai compie atti eroici. Ma l’eroismo non è molto diffuso (ed è perciò che viene applaudito quando viene individuato). Ci si può sentire chiamati o meno all’eroismo e al coraggio. Ma nel vecchio modo di pensare, un uomo si sacrificava non perché si sentiva chiamato ad uno straordinario atto eroico ma semplicemente perché era un uomo. Il ruolo di genere che aveva ereditato in virtù della sua anatomia conteneva l’imperativo morale di sacrificarsi, quando era necessario, per le donne e per i bambini.

Proprio questa protezione che davano i veri uomini un tempo sarebbe così disperatamente necessaria oggigiorno. Adesso facciamo affidamento sull’ “educazione del pubblico” (vale a dire sulla propaganda) e sulla disapprovazione associata al fatto di essere politicamente scorretti, per motivare le persone alla galanteria, al sacrificio di sé e al coraggio. Possiamo vedere fino a che punto questo funziona (o non funziona) e quanto le notti restino pericolose per le donne e per le altre persone vulnerabili. Il motto di quelli che cercano di educare il pubblico è di “riprendere il controllo della notte”. Sarebbe forse più utile cominciare a riflettere a lungo sul modo in cui è stato perso questo controllo.

 

Padre Lawrence Farley

è pastore della chiesa ortodossa di St. Herman a Langley (British Columbia – Canada), autore di una serie di studi sulla Bibbia (Ortodox Bible Companion Series) e di un certo numero di altre pubblicazioni.

 

Fontehttps://blogs.ancientfaith.com/nootherfoundation/

Linkhttps://blogs.ancientfaith.com/nootherfoundation/gender-confusion-and-the-extinction-of-true-manhood/

Linkhttps://lesakerfrancophone.fr/la-confusion-entre-les-sexes-et-lextinction-de-la-veritable-virilite

15.02.2019

 

Scelto e tradotto dal francese per www.comedonchisciotte.org da GIAKKI49

Nota del Saker Francophone.

Si può prendere ancora da più lontano questo argomento di civilizzazione e mettere in parallelo l’evoluzione di questa “rivoluzione” con la densità energetica delle nostre società cosiddette “moderne”. Sono stati l’afflusso di energia e la messa a disposizione di schiavi energetici che ha permesso largamente questi cambiamenti e la diffusione di queste nuove “libertà”. La quantità ed il tipo di energia che saranno disponibili in avvenire determineranno largamente il tipo di società che si profila all’orizzonte e certi dibattiti toccheranno presto i loro limiti… o anche no, se emergeranno nuove sorgenti di energia.

Tradotto da Hervé per il Saker Francophone

Note del Traduttore italiano

(1) “Veni Domine et noli tardare...” _ sono parole tratte da un inno sacro delle Fratellanze Monastiche di Gerusalemme

(2) Screwtape _ Le lettere di Berlicche (titolo originale The Screwtape Letters), pubblicato a Londra nel 1942 dallo scrittore Clive Staples Lewis, ma originariamente apparso sulle pagine del quotidiano The Guardian, è un racconto satirico in forma epistolare in cui un diavolo anziano, “sua potente Abissale Sublimità il Sottosegretario Berlicche”, istruisce suo nipote Malacoda, un giovane diavolo apprendista tentatore. Noi non vediamo le lettere di Malacoda a Berlicche, ma il loro contenuto può essere dedotto dalle risposte di Berlicche, il quale consiglia Malacoda su come assicurare la dannazione dell’anima di un giovane essere umano a lui assegnato, indicato come il “paziente”, di fronte al Nemico (Dio).

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

31 Commenti

  1. Che sia questo un metodo soft dei malthusiani per ridurre il genere umano senza stragi o guerre..?

    • Credo i malthusiani da tempo abbiano deciso di ridurre la popolazione e che il genderismo sia parte della loro strategia.

  2. L’autore, anche se degli spunti di analisi sono corretti, parte da un presupposto falso: che fino al 19esimo secolo tutti gli uomini e tutte le donne fossero felicemente eterosessuali.

    Il che è una tale baggianata e bigotteria che meriterebbe di non andare oltre nella lettura.

    Dato che sono abituato ad affrontare tutte le questioni con logica sbattendomene dei “valori” e dei dogmi religiosi, provo anche ad analizzare la questione.

    Femminismo e Gender sono difesi dalle stesse persone, ma sono due fenomeni assolutamente all’opposto ed incompatibili.

    Il Femminismo sostiene che uomini e donne possano fare le stesse cose indipendentemente dal fatto di appartenere ad un sesso o l’altro. Anzi, sostiene che le preferenze che hanno i sessi ad esempio nella scelta della professione, sono dettate solamente da stereotipi culturali acquisiti. Con questo si giustificano le “quote rosa”, che in realtà è una discriminazione alla rovescia. La vera non discriminazione si può ottenere infatti solo TOGLIENDO il genere dai curriculum, ad esempio selezionando i candidati per un posto di lavoro tramite test anonimi.

    Detto questo, le stesse persone appoggiano la teoria Gender secondo cui è naturale per alcuni bambini maschi volersi vestire da donna o per alcune bambine volere i capelli corti. Ammettono quindi che esistano bambini per cui è naturale non conformarsi allo stereotipo di genere. Il che contrasta con il presupposto fondamentale del Femminismo!!!

    Altro aspetto veramente psicotico è come viene affrontato il problema dei transessuali.
    Si riconosce che siano affetti da “disforia di genere”, cioè si ammette che vivono in una situazione patologica. Quindi viene riconosciuto giustamente che vada curata, solo che finiscono non per curare il mente, la parte malata, ma per conformare il corpo, sano, alla mente. Follia da manicomio!

    • La regola imperante è che tutti hanno il diritto di essere femminili fuorché le donne.

    • Mi sembra che l’autore (Lawrence Farley ) riconosca correttamente che l’omosessualità maschile non creasse problemi nell’antica Grecia e in misura minore fosse tollerata nella Roma antica.
      In quanto alla follia di sostenere contemporaneamente il femminismo ed il gender, essa viene dal sistema mediatico, è corretto vederla come qualcosa di delirante, ma non dipende da Farley.

  3. L’autore non sostiene affatto che in passato non esistesse l’omosessualità, ma sostiene una cosa fondamentalmente vera. E cioè che la percezione del mondo divisa in due sessi, che va ben al di là di qualche filosofia o religione, da dato evidente e naturale, è diventato “questionable”.
    Io però sono piuttosto tranquillo sul tema. Per quante energie si spendano in tale direzione, la natura prima o poi riprende sempre il suo corso. Si può spingere l’umanità verso una certa fluidità di genere, ma alla fine alla maggior parte degli uomini piaceranno sempre le donne, e aggiungo le donne femminili, mentre alle donne l’uomo femminilizzato non piacerà mai più di tanto.
    Chi vivrà vedrà.

  4. Alla fine come sempre gli Dei puniscono la hybris facendo impazzire chi vogliono togliersi dai piedi, questa nuova ondata di odio e confusione portata dai pochi contro i molti si infrange oltre che contro il muro dei numeri anche contro la realtà dei fatti, come ogni tentativo di sovvertire e dare un indirizzo a tutto l’incedere dell’umanità anche questa follia è destinata a morire, ci si sono dedicati in molti al tentativo di costruire un “uomo nuovo” secondo il delirio di piccoli gruppi che si erano posizionati in cima alla piramide del potere, la storia ha provveduto a cancellare le loro aberrazioni, in questi ultimi trecento anni la storia dell’uomo è stata trasformata in storia economica, sostituendo all’economia l’economicismo, dove tutto deve essere pesato in termini di controvalore monetario, anche questa è però una costruzione astratta e in quanto tale ha il destino segnato, quei pochi che oggi chiamiamo oligarchie pensano che dall’alto delle loro ricchezze possono decidere il futuro della specie umana ed hanno creato persino un vocabolario adatto all’uso, però si tratta di un vocabolario dove i termini del discorso finiscono tutti per avere il significato opposto all’originale, 1984 di Orwell aveva anticipato quanto sta accadendo, ma prima ancora Giacomo Leopardi e Nietzsche avevano visto con lucidità i sintomi di cui oggi raccogliamo le conseguenze, purtroppo poche volte nascono persono con tale lungimiranza e difficilmente chi è dentro tempi così travagliati, come noi contemporanei, riesce a capire cosa uscirà da tutto questo caos, ma poi arrivano prima degli stop e poi le fini ingloriose di certe devianze, i vecchi nella loro saggezza avevano un detto, costruito nell’esperienza di molte generazioni, per spiegare con semplicità fatti complessi, “il troppo stroppia” dicevano ed è quanto sta succedendo, si perde il senso della misura e nei momenti di grandi cambiamenti alcune minoranze riescono a far sentire le loro urla al di sopra di un’umanità confusa e silente, ma poi ritornano al loro peso fisiologico perchè è l’insieme di un popolo e dei popoli a decidere la Storia non certo la prurigine di minoranze con il senso innato di inferiorità.
    Si tratta di un momento di passaggio che lascerà strascichi ma non può in alcun modo determinare una nuova natura umana, come questi malati di sesso credono di poter fare, l’ideologia liberal sembra voler ridurre tutto al sesso e questa è una delle ragioni per cui inizia a declinare, come tutti gli ismi anche il sessualismo o omosessualismo cederà il passo a questioni ben più urgenti per la maggior parte del genere umano, non di solo sesso vive l’uomo, più che da persone liberate sessualmente questo nuovo corso è portato avanti da persone incasinate di testa e da poteri che alimentano il caos perchè lo ritengono utile ai loro fini di dominio, passeranno anche loro e le loro magagne, possono avere capovolto il senso comune ma lo possono fare per tempi ristretti se confrontati con la lunga storia umana, sono persino riusciti a parlare di guerre umanitarie ma chiunque con un filo di sale in zucca sa bene che si tratta di astrazioni false, prive di ogni base logica, e sarà il tempo il miglior giudice per costoro.

  5. Condivido il titolo. Tutto ciò che è virile viene tolto di mezzo, demonizzato. A Bologna la sx depravata inaugura un opera inquietante: Il demonio con pene erectus e sulle spalle un bimbo…Il filo conduttore comunque resta la lotta alla fecondità. Vengono promossi tutti quei comportamenti ed ideologie volte a ridurre il numero dei nati nel mondo occidentale. Alle elite del futuro servono scimmioni miti e ignoranti, non uomini.

  6. Proprio questa protezione che davano i veri uomini un tempo ….
    Lo sapete che le ultime parole dette morendo, da Cavallo Pazzo sono state: “Dite al mio popolo che non può più contare su di me” ?
    Altri Uomini, altri tempi!
    Per tornare al dunque, ormai in ogni reparto di maternità c’è un reparto di maternità assistita vicino. Si, come ha detto qui qualcuno, ormai il sesso non serve più e cambierà tutto. Per un po’ resterà come attività ludica e infine sparirà in quanto ” inutile”, diventeremo una Società degli Insetti dove tutti lavorano e basta e , come in un alveare, non ci saranno più individui ma saremo un unico organismo.
    Ammazzate le api! Sparite loro spariremmo anche noi? Meglio che ridursi come loro!

  7. Anche l’ape regina “lavora”, non sarà mica vita quella di scodellare continuamente larve?! Per non parlare della sorte dei fuchi!

  8. Penso che quella del gender sia una di quelle false rivoluzioni che si smonteranno da sole appena verranno a mancare i presupposti che le tengono forzosamente in piedi.
    Questi presupposti sono:
    – una società dove sostanzialmente si vive nel benessere o nella percezione del benessere
    – una preponderanza del lavoro intellettuale su quello materiale;
    – un sostanziale senso di “sicurezza” dei cittadini unito all’incondizionata condanna della violenza e della forza.
    i dati di fatto ci dicono che la situazione descritta è quella di un occidente ormai tramontato e quando si dovrà tornare, volenti o nolenti, a forme di ristrettezze economiche, al lavoro fisico ed a difendersi anche con le armi perché le istituzioni non saranno più in grado di far fronte alle emergenze beh, saranno in pochi a discutere ancora del sesso, anzi del gender, degli angeli ed il testosterone tornerà naturalmente ad essere un valore. il ritorno al passato non sarà una questione ideologica ma molto più banalmente una questione di sopravvivenza biologica e, scommetto, che saranno proprio le donne a richiederlo a viva forza, alla faccia del progresso e del politicamente corrotto.

  9. Questa “rivoluzione” e la “confusione” che ne segue riguardano solo quella minoranza del genere umano che ci crede. Anche nei paesi occidentali toccati da questo fenomeno di decadenza la maggior parte della popolazione rimane saldamente non-confusa, quando non addirittura refrattaria a queste follie. La Natura, un giorno, rimettera’ le cose a posto.

  10. “In altri tempi gli uomini non “preferivano” le donne, ma erano indirizzati a questa scelta, se non per desiderio sessuale innato per le donne negli uomini, almeno in virtù della legge divina.”…E fu così che milioni di persone, per secoli, dovettero adattarsi a vivere una vita non loro, incattivendosi di generazione in generazione.
    Se devo dire la verità non ho nessuna simpatia verso personaggi tipo, la metà di sinistra rappresentato nell’immagine iniziale (e non mi attrae sessualmente neppure l’altra metà, ma questo è un mio pensiero, punto) comunque credo che, essere “vero uomo” o “vera donna” sia vivere la propria sessualità senza farsi condizionare da consuetudini o fantomatiche leggi divine, certo che non è facile districarsi, fra divieti, costrizioni, educazione e imposizioni sociali.
    Poi sono convinto che se ognuno potesse vivere veramente la sua vita, si starebbe tutti un po’ meglio…si farebbero meno figli? Non lo so, forse! Ma è un problema? Per chi? Per la crescita economica infinita?

    • Quoto. L’articolista è il solito prete stordito che ragiona da prete, stordito. Ma la gente quando parla/scrive si rende conto di cosa succedeva nel passato o di cosa succede in natura? L’omosessualità e la pederastia nel mondo greco esistevano, e quello greco fu un mondo di rara intelligenza. I nobili un tempo si univano tra di loro per conservare il patrimonio, poi si cornificavano alla grande, purché lo facessero con la dovuta discrezione: grande modello sociale, cancellato dalla melensa cultura romantica di cui non siamo più riusciti a liberarci. In natura l’omosessualità esiste (come esistono i mancini e gli ambidestri). Per sentirmi vero uomo dovrei sopportare tutti i giorni sempre la stessa rompicoglioni ed avere a che fare sempre con le stesse persone (figli, suoceri …) perché altrimenti il futuro della specie è in pericolo? Ma affacciatevi alla finestra, di gente ce ne sta ancora tanta, quando ci staremo per estinguere si tornerà a fare figli! Anche gli antichi romani si sono estinti, ma la specie è andata avanti! Vi siete mai chiesti perché le relazioni felici sono molto poche? Perché il “modello standard” non funziona più, il più delle volte crea depressione, in altre sfocia in drammi tragici. La relazione uomo-donna finalmente può non essere più ingabbiata nel “modello standard”, per Don Giovanni tutte le donne in realtà erano la stessa donna ed ogni volta recitava lo stesso copione: che tristezza. Viceversa trovo più gratificante avere un tipo di relazione con una donna perché di essa mi possono piacere taluni aspetti, di un’altra altri aspetti. La geometria affettiva uno dovrebbe potersela costruire come vuole. Purtroppo le consuetudini ed un mondo popolato in prevalenza da storditi rendono arduo poter vivere questa forma di libertà.

    • No amico mio, i figli servono a dare un senso alla vita, a riempirla, (quello che il sesso non può dare che per un solo istante), un orgasmo lungo tutto il tempo che riesci a goderteli.

  11. Orientamento, indirizzo, tendenza…intanto se si cominciasse a chiamarlo con il giusto nome, Deviazione sessuale,forse saremmo già a metà strada per comprendere il fenomeno ed anche per limitarlo nei limiti dell’etico e del moralmente accettabile.
    Il tendere verso la deviazione sessuale è prerogativa di tutti gli esseri umani, spingersi oltre a quanto naturalmente sarebbe necessario per procreare è per noi umani, non solo normale, ma anche necessario per stringere rapporti, complicità..è il gioco del sesso, spesso relegato ad un semplice sogno erotico, quando non và oltre il lecito, l’etico, il morale e la libertà sessuale (quella che finisce dove inizia la libertà dell’altro), non c’è nulla di male.
    Ma la deviazione sessuale è arma potente e pericolosa, ed i bambini con le armi non devono giocare (possono farsi molto male) nessuno ha il diritto di imporre un modello di deviazione sessuale (qualsiasi essa sia) ad un infante, non ha ancora gli strumenti di analisi, agisce più per istinto scimmiesco, imità il modello che gli mettono davanti, giusto o sbagliato che sia, il bambino è come una spugna e lo assorbe. (ma forse è prorio questo lo scopo del gender)
    I bambini imparano il sesso, quello normale, da natura voluto per procreare, da soli senza esempi o insegnanti già deviati sessualmente o ancor peggio virilmente castrati dalla “buona scuola finanziata da lobby potenti…lobby anche sessuali” quando cresceranno, sapranno gestire al meglio la propria naturale deviazione sessuale, scelta ragionata e voluta senza condizionamento…..se decideranno di far sesso con un proprio simile o in tre ed anche in quattro, restano fatti loro ( da tenersi per se) l’importante è che siano tutti liberi di partecipare o no in modo libero e responsabile.

    P.S.
    quando dico tre…intendiamoci, per me significa un uomo e due donne……quello che significa per altri non mi interessa.

  12. Resta per me inspiegabile il fatto che i sostenitori delle abominevoli ideologie gender, ogni volta che le si nomina o che si accenna a discuterne, intervengano per dire che non esistono tali ideologie. Pudore, vergogna, ipocrisia o negazionismo?

  13. Basta vedere la nuova statua di ontani,a bologna,del fauno,per vedere dove è arrivata questa società,marcia di pseudo artisti,inneggianti alla pedofilia.

  14. Protoestinti

  15. Alberto Capece Minutolo

    Una cosa è certa che questi americani sono così cialtroni e tracotanti nel pensarsi il centro del mondo che scadono nel demenziale e nel ridicolo. Non c’è nessuna rivoluzione perché le questioni di genere e soprattutto di creazione di genere nuovi sono soltanto una distrazione e comunque riguardano effettivamente una parte assai più marginale della popolazione di quanto non si voglia far credere.

  16. La metodologia che sta a monte di questa storia è convincere la maggioranza che le minoranze, le elites, hanno un potere ben più ampio. Non è un potere numerico, è un potere contrattuale. Se cioè siamo arrivati al punto che Draghi e pochi altri si permettono di determinare il destino di svariate centinaia di milioni di europei, questo lo si deve all’idea che ci hanno inculcato secondo cui i diritti delle minoranze sono sacri. Un mio amico, scherzando ma non troppo, ha chiesto ad un suo collega di sposarlo (sono entrambi etero) al fine di avere una carriera migliore: nel caso la direzione si rifiutasse, impugnerebbero tale decisione davanti ad un giudice, accusandola di discriminazione sessuale. Vittoria assicurata, no? Parlando di discriminazione non possiamo non ricordare la differenza tra antisemitismo e critica alle politiche israeliane. Si tratta pur sempre di minoranze che hanno un diritto contrattuale enormemente maggiore rispetto a quello numerico che compete loro. Gli esempi si sprecano (polizia vs manifestanti, governi vs popoli etc..), la realtà rimane la stessa: le elites grazie alla narrazione attuale stanno spianando la strada verso il loro dominio incontrastato. Qualsiasi minoranza: etnica, sociale, sessuale. Quand’è che le maggioranze faranno valere le loro superiorità numeriche?

  17. Purtroppo devo andare ma non finisce qui con i debosciati propagandisti del gender.

  18. ciancie omofobe travestite da finto intellettualismo. l’antropologia umana ha dimostrato da piu di 50 anni che genere e comportamenti sessuali sono un mix di costruzione sociale e biologia. I veri uomini di un tempo tanto ammirati dal Padre Lawrence chi sarebbero? I reverendi pedofili? I Salvini o i Santiago Abascal? ma fateci il piacere

    • D’accordo vis80, se il fine di questa neoliberista pratica sociale non è lo sterminio o la riduzione del genere umano dobbiamo pur sempre ammettere che stanno causando un brusco e collettivo disorientamento. Ecco, vorrei che ci si raccogliesse in maniera tale che se esiste un modo per ottimizzare il fenomeno in questione lo si perseguisse, uomini, donne e chicchessia.
      Un paio di decenni fa ero appena un ventenne super informato di quello che stava per accadere, contavo che il femminismo nella sua finale manifestazione avrebbe sposato le cause “giuste”, lottato per uscire fuori dalle grinfie funeste di chi sfrutta il loro corpo. Questo non è avvenuto, è bensì accaduta una cosa piuttosto bizzarra, è stata sdoganata la prostituzione. La prostituzione non è più solo un fenomeno di sottocultura sociale, ma anche un modo di essere che ha pervaso la nostra mente e oserei dire trasceso i nostri corpi, liberandoli dalle strette dell’amore romantico.
      Appurato ciò ho cambiato molto il punto di vista sulla questione. Mi sono accorto in realtà della “bolla” in cui ero convinto di vivere. Al contrario di molti però (anche qui fra i commentatori) non aspiro a tornare dentro quella “bolla” cattolica perché non credo che sia stato un modo di vivere pago, anzi tutt’altro. Sono contento che qualcosa stia cambiando anche se c’è da ammettere che il destino della nostra generazione probabilmente è votivo, non vedrà i frutti del proprio sacrificio. Il cammino potrebbe essere piuttosto lungo.
      A chi è certo che il fine del fenomeno sia la disintegrazione lenta e bonaccia di un gran numero di esseri umani, vorrei invitarli piuttosto a considerare che potremmo essere semplicemente sottoposti a sperimentazioni di ingegneria sociale, e che a ben guardare ci sta aprendo gli occhi sulla vera natura umana. Meno amorevole, meno solidale, meno onesta e meno integra di quanto non sia mai stata magnificata. E a saperlo, da sempre, sono proprio quelle che chiamiamo Élite.
      Dovremmo riuscire ad accennare un minimo di autodifesa. Perché al momento siamo davvero nudi e senza armi davanti ad un mostro corazzato. In troppi si sono abbandonati alla forza di questo mostro, ad iniziare dalle donne, contando di trovare nel benessere economico la loro presunta riscossa. Ma anche molti uomini che accettano condizioni di lavoro allucinanti e modi di vivere irragionevoli. Certo che se continuiamo così, che sia o no stato creato per disintegrarci questo fenomeno ci farà rimpiangere di essere nati umani.

  19. Solo una piccola riflessione in aggiunta al tema ormai abbondantemente discusso. Chi ha inventato questa teoria gender, probabilmente è ben cosciente che si tratta solo di un piccolo programma (in aggiunta ad altri ben più pericolosi) che cerca di creare confusione nella mente delle persone, soprattutto tenendo presente che per confondere la natura al riguardo ci vuole ben altro che qualche farfugliamento sui generi. Uno scopo vero e più nascosto può essere quello di togliere, anche in questo modo, qualunque certezza alle persone, che una volta private per l’appunto di riferimenti certi sono più facilmente vittime della paura e della sottomissione. Il gender è quindi un piccolo bug buttato li nel sistema, qualche danno prima o poi lo farà; in un mondo nel quale c’è gente che è capace di dare soldi al principe nigeriano che li chiede per mail, prima ancora che a Wanna marchi che almeno sulle creme un po’ di impegno ce lo metteva, volete che il gender non faccia venire qualche dubbio a qualche soggetto incerto per natura?

  20. Maschio e Femmina sono categorie fondate su un dato qualitativo, oggettivo e verificabile.
    Maschile e Femminile su un dato quantitativo, derivanti da un giudizio soggettivo non verificabile.

  21. A me sembra che nel mondo negli ultimi 50 anni ci siano sempre più gay , lesbiche e transessuali , siccome questo è voluto dal potere sionista che ci comanda io azzarderei un’ipotesi ….: negli ultimi 50 anni questi potere sionista ha messo qualcosa nel cibo o nell’acqua o nell’aria che sballa gli ormoni è sempre più nel mondo il maschio si sente femmina e la femmina si sente maschio ….qui in Italia ad esempio ci sono tantissime donne che sembrano maschi

  22. Del resto, distruggere l’essenza stessa della virilità e della famiglia, è quanto postulato da Adorno e quelli della scuola di Francoforte nel famoso “The Authoritarian personality” . Solo attraverso la distruzione di questi concetti si può , secondo gli autori, ebrei, creare una società priva di derive fasciste e quindi un luogo sicuro per gli ebrei: che viva Sansone e muoiano tutti i filistei.

    • Puo’ essere cosi’, ma secondo me dietro c’e’ molto di piu’. Un progetto di superpotere da tenere in vita (secondo chi sta cercando di implementarlo) per secoli a venire. Solo che, come dimostra la storia, certi progetti finiscono sempre male anche per i diretti interessati.

  23. Qui serve Dio per fermare tutto sto scempio immorale ,ripulendo profondamente questa societá di pervertiti infermi mentali e spirituali.