La Cina lancia una nuova app che consente ai cittadini di segnalare chi esprime «opinioni errate»

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renovatio21.com

Il governo cinese ha lanciato una nuova app che incoraggia i cittadini a denunciare i dissidenti per aver espresso «opinioni errate» su Internet.

La nuova piattaforma prenderà di mira chiunque critichi il potere del Partito Comunista Cinese , contesti la versione ufficiale della storia del Paese o si impegni in attività di «disinformazione».

Il nuovo sito Web e l’app sono stati svelati con orgoglio dall’Amministrazione del Ciberspazio della Cina (CAC), con le autorità che chiedono agli utenti di svolgere un «ruolo attivo» nell’aiutare a identificare «persone malintenzionate che distorcono i fatti e confondono» gli altri.

«Da un po ‘di tempo, alcune persone con secondi fini… hanno diffuso online false dichiarazioni storicamente nichiliste, distorcendo, calunniando e negando maliziosamente la storia del Partito, nazionale e militare nel tentativo di confondere il pensiero della gente», si legge nell’annuncio.

«Ci auguriamo che la maggior parte degli utenti di Internet svolgerà un ruolo attivo nella supervisione della società… e segnalerà con entusiasmo informazioni dannose».

Il giro di vite con probabilità si intensificherà con l’approssimarsi del 100° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese, quando i messaggi e le narrazioni dovranno essere mantenuti particolarmente «puliti» ed allineati.

La Cina gestisce già un oneroso sistema di punteggio di credito sociale che vieta alle persone di utilizzare i mezzi di trasporto e di impegnarsi in altre funzioni di base della società se commettono infrazioni minori come l’attraversare sulle strisce pedonali con il rosso o l’acquisto di troppo cibo spazzatura. Di fatto, la vita del cittadino cinese è fatta di un tracciamento perpetuo da parte dell’autorità.

Da diverso tempo, il governo del PCC ha combinato il credito sociale con il sistema di tracciamento COVID, ottenendo uno Stato di biosorveglianza senza uguali, che Pechino ora considera un modello da esportare, e politicamente e tecnologicamente – quindi economicamente.

«Dato che le folle dei social media in occidente, regolarmente aiutate dai giornalisti, conducono già cacce alle streghe che portano le persone ad essere socialmente ostracizzate, deplatformate e lasciate disoccupate per aver espresso “opinioni sbagliate”, siamo davvero così migliori dei dissidenti cinesi?» scrive Summit News.

Come riportato da Renovatio 21, l’influenza del modello cinese in Italia divenne evidente con il governo Conte 2, quando si ipotizzò che nel caos del primo lockdown Pechino stesse mettendo le mani sull’intera infrastruttura informatica del Paese (il 5G, e oltre) grazie a personaggi e partiti di governo compiacenti. Ora anche con Draghi possiamo vedere che la tentazione di totalitarismo elettronico, con l’avvio da parte di Stato e regioni di app che fungano da passaporto COVID, non si per niente esaurita.

Anche di recente, del resto, la Cina ha premuto sull’OMS – sulla quale esercita, con Bill Gates, un potere impressionante – al fine che le fosse permesso lo sviluppo del passaporto COVID internazionale.

La Cina è pienamente conscia di essere ora l’avanguardia del nuovo mondo fatto di «obblighi biometrici» e di controllo totale, financo biologico, sulla popolazione.

La Cina è considerabile come la cuspide del Nuovo Ordine Mondiale.

Fonte: https://www.renovatio21.com/la-cina-lancia-una-nuova-app-che-consente-ai-cittadini-di-segnalare-chi-esprime-opinioni-errate/

Pubblicato il 19.04.2021

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