IppocrateOrg rinnova la sanità italiana: apre ambulatori anche in Veneto

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di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Dopo le prime aperture in Lombardia il 13 giugno scorso, proseguono le inaugurazioni dei centri medici sul territorio e, a partire dal 13 luglio, IppocrateOrg annuncia che saranno operativi altri ambulatori, questa volta in Veneto nelle città di Verona, Treviso e Venezia.
L’Associazione di sanitari che durante l’emergenza Covid è diventata un punto di riferimento per i cittadini nelle terapie domiciliari si propone di continuare ad esserlo sempre di più e sottolinea di avere come obiettivo il benessere globale della persona raggiungibile attraverso l’accesso a cure integrate e personalizzate, ma anche grazie all’attenzione alla prevenzione e all’educazione a stili di vita sani.

I centri sul territorio offriranno quindi consulenze a tutto tondo e perfino un servizio di diagnostica in modo da velocizzare le tempistiche delle analisi e chi non è in grado di spostarsi da casa sarà raggiunto al domicilio.
A contatto con i pazienti ci saranno medici che non sono stati colpiti dalle direttive del governo che potranno essere supportati nel loro operato da una Medical Community a livello nazionale formata da professionisti di diverse specializzazioni per offrire consulenza e proposte di cura personalizzate in un’ottica di collaborazione tra colleghi già ampiamente collaudata durante i mesi di emergenza sanitaria.
In ogni centro è prevista anche la presenza di legali specializzati in materia sanitaria e di psicologi, inoltre sono state annunciate agevolazioni per consentire la possibilità di accesso anche alle persone con difficoltà economica.

Un aspetto importante di questa organizzazione è l’apertura al dialogo con tutte le medicine denominate ‘alternative’ e con i loro cultori “per valutare” – si  legge nel sito ufficiale dell’Associazione“se possono essere percorse via ancora inesplorate per la cura di determinate patologie” e interessante è anche l’idea di istituire referenti territoriali per il benessere, figure che dovranno essere un riferimento locale per comunità, gruppi di famiglie, scuole autogestite, associazioni e fare da tramite, su tematiche strettamente mediche, con i sanitari di IpppocrateOrg (a tal proposito sarà aperta una scuola rivolta a tutti, non è necessario tenere particolari titoli di studi).
Inoltre – si legge ancora – per tutti i laureati in professioni di cura è prevista una scuola di ‘despecializzazione’ “funzionale a traghettare il passaggio da una visione specialistica della medicina ad una visione speciale della persona. Una medicina che riporta il medico a valutare la situazione del paziente considerando sempre prima il quadro generale e ad applicare un approccio terapeutico personalizzato.”

Insomma, tanti buoni propositi che attendono di essere realizzati, nel caso sarebbe indubbiamente un grande passo avanti per la salute e il benessere delle persone nell’interesse dell’intera collettività.
Questi ultimi due anni e mezzo hanno fatto crescere il disorientamento e anche la sfiducia nel sistema sanitario. Mirare a creare una nuova cultura di ascolto, rispetto e cura è indubbiamente necessario in questo momento.

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