Home / Attualità / Il più grande avvelenamento di massa della storia umana

Il più grande avvelenamento di massa della storia umana

 

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Il lato ormai chiaro e scoperchiato di Oxfam, lo conosciamo tutti: la charity britannica è accusata di aver coperto una notevole attività di bunga bunga nei propri uffici a Haiti e forse altrove.

Di questo non so dire nulla, e anzi ho sempre qualche dubbio quando esplodono scandali insieme così clamorosi e così difficili da dimostrare.

Questo scandalo però ha permesso di scoprire un lato ben più oscuro di Oxfam, come racconta in un interessante articolo Theodore Dalrymple.

Ma prima andiamo sul sito italiano di Oxfam.

Dove troviamo la foto di una certa signora Aramla, nazionalità imprecisata.

Mamma nera, bambino nero, fame nera, un’immagine già vista da qualche parte…

… fosse mai che questi vengan a battere cassa?

E infatti:

Adesso torniamo all’articolo di Theodore Dalrymple.

“Oxfam afferma che per ogni  £1 ricevuta in donazione, 84 pence (percento) vengono spesi per emergenze, sviluppo e  campagne, 9 pence per sostenere i costi e 7 pence per “generare fondi futuri”.

Un’occhiata al rapporto annuale di Oxfam per il 2011-2012 fa pensare che questo sia un modo piuttosto benevolo di interpretare le proprie attività. Oxfam raccolse £118.5 milioni in donazioni volontarie quell’anno, ma spese £101.8 miloni per gli stipendi del proprio personale – £59.5 milioni solo per il personale nel Regno Unito. […]

La maggior parte dei donatori non immagina che la maggioranza dei fondi di Oxfam viene dai governi, cioè da fondi estratti forzosamente dai contribuenti in vari paesi. Questi fondi ammontavano a £170.1 milioni contro i £118.5 milioni di contributi veramente volontari.”

Dalrymple aggiunge diversi altri dati interessanti, ma il quadro è chiaro: abbiamo una macchina privata ben retribuita, mantenuta in parte con le tasse, in parte con i buoni sentimenti delle persone.

Questo non vuol dire che manchino le buone intenzioni, o persino magari qualche buona azione.

Semplicemente, qualunque organizzazione, pubblica o privata, al di sopra di una certa dimensione diventa fine a se stessa, e sviluppa una burocrazia che si espande incessantemente, con ritorni però decrescenti.

Sono meccanismi che si vedono già nelle piccole cooperative assistenziali messe insieme da due psicologhe precarie e tre assistenti sociali, figuriamoci quando si ha in mano un’impresa multinazionale di quelle dimensioni.

Ma anche le buone intenzioni possono fare danni seri.

In un altro articolo, lo stesso Dalrymple ci ricorda che l’UNICEF si è resa protagonista del più grande avvelenamento di massa di bambini della storia moderna.

 

Ma prima, visitiamo il sito italiano dell’UNICEF. C’è qualcosa di decisamente familiare: Tornando a Dalrymple… racconta come si è trovato recentemente su un aereo, di una linea imprecisata. Appena prima dell’atterraggio, gli steward passano per il corridoio, raccogliendo fondi per l’UNICEF.

E questo gli fa venire in mente un episodio che già conoscevo, ma che facciamo bene ricordare: il più grande avvelenamento di massa di bambini nella storia umana, di cui si rese – certo involontariamente – colpevole proprio l’UNICEF, quando con i soldi di tante brave persone, fece scavare pozzi profondi nel Bangladesh, per permettere di arrivare all’acqua pura di falda.

Mentre analoghe azioni nel resto del subcontinente sono tra le principali cause della devastante siccità in corso, nell’acquoso Bengal, i pozzi permisero di arrivare a un ricco strato di arsenico naturale, che sta attualmente portando alla lenta morta per tumore circa venti milioni di bengalesi.

Adesso, Dalrymple ci informa, l’UNICEF sta raccogliendo fondi per decontaminare un milione di pozzi nel Bangladesh.

E l’immagine pronta per la campagna?

Potrebbe essere questa, se non fosse già stata appropriata da due ragazze americane molto sveglie:

 

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2018/02/13/il-lato-oscuro-di-oxfam/

13.2.2018

Pubblicato da Davide

14 Commenti

  1. Non sapevo che Oxfam avesse politiche di spese simili a One di Bono: praticamente tutti i fondi se ne vanno negli stipendi del carrozzone. Peccato davvero, avevo stimato certe uscite sulle responsabilità politiche dell’attuale povertà e relative statistiche.

  2. Praticamente la “beneficenza” la fanno a sé stessi…

  3. Guarda che tutte queste associazioni finanziano al 80-90% se stesse coi fondi raccolti..e questo vale per tutte quelle associazioni che fanno anche le giornate di raccolta per temi sensibili ,da Telethon in poi…chi ha mai fatto una rendicontazione seria?E i controlli?Nessuno…Addirittura sia i soldi raccolti con gli sms per il terremoto dell’aquila quasi 5milioni di euro furono gestiti da una finanziaria che li ha fatti sparire ci sono le indagini http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/Il-buco-nero-della-beneficenza/
    idem o quasi per il sisma di Amatrice…quidni fate il favore..non donate niente a nessuno perchè se li usano per loro e per mantenere le inutili strutture,quando va bene,solo una piccola parte delle entrate va in qualche progetto non più del 10-20%…

    Ma d’altronde le stesse comunità montane usano l’80% per mantenere strutture e stipendi(ossia clientelismo politico!) e solo il 20% ha ricadute sul territorio…sono tutti enti politici o si autofinanziamento..

    Ricordo quando ad Amatrice(immaginate chi)si disse ”basta mandare aiuti materiali non sappiamo dove metterli e come gestirli,mandate denari con gli sms” capito?
    Quindi se gli mandi pacchi di cibo facile da conservare come pasta secca e scatolame e vestiti non va bene…invece era quello che gli serviva alla gente visto che non aveva niente la mattina dopo il terremoto e fu cosi’ per mesi…invece se mandavi soldi con gli sms andava bene…
    Indovinate perchè?Perchè a raccogliere sti soldi sono sempre finanziarie (tipo Etimos a l’Aquila)o che si appoggiano a finanziarie e ci mangiano tutti e nella migliore delle ipotesi i soldi rimangono li per anni senza poterli usare…mentre si fa passare l’idea falsa che sia più facile comprare oggetti e cibo che servono mandando soldi con gli sms,falsissimo!!

    Sempre meglio portare cibo e vestiti..

    Molti panettieri portarono per giorni gratis tutte le mattine pane fresco alla gente,direttamente nelle loro mani ad Amatrice nella gratitudine della gente abbandonata dallo stato per giorni e mesi(molto peggio dell’Aquila dove almeno le casette le fecero per migliaia di persone…ad Amatrice il governo di sinistra non ha fatto niente e il sindaco di Amatrice ha pure il coraggio di candidarsi dopo che per mesi non ha mai crtiticato il governo ed ha tenuto buona la gente dicendo ”sono sicuro che faranno quello che c’è da fare ,da li capii che si sarebbe candidato,senza vergogna ,fortuna che l’hanno stippato!)

    Quindi regola numero 1 se volete aiutare qualcuno colpito da catastrofe non mandate soldi a nessuno…se potere mandate vestiti o cibo facilmente conservabile..se ve lo impediscono e non potete mandar loro direttamente queste cose,non mandate nulla!!!!

  4. Avete fatto caso alle decine di associazioni (oltre alle storiche Theleton o save children) che stanno nascendo come funghi e che giornalmente ci assillano sulle tv con la loro questua?
    “donate 9 euro”, anzi “donatene 10 al mese”, “adottate il futuro”, “aiutateci a curare dal cancro” il tal bambino e il tal altro … e via di questo passo esibendo spesso gli stessi commoventi bambini stile biafra che probabilmente ora o sono morti da un pezzo o hanno messo su famiglia.
    Mi domando da dove prendono tutti i milioni di euro che queste associazioni questuanti spendono per la pubblicità in Tv e mi domando dove vanno a finire i milioni di euro che incassano dagli imbecilli che rispondono alle loro richieste di soldi. Probabilmente vanno a finire almeno per la stragrande parte a finanziare gli stessi fondatori di queste associazioni di “beneficenza” .
    A me sembra che queste associazioni questuanti siano sullo stesso piano delle tante Ong che pretendono di aiutare i “disperati migranti” ma intanto incassano fior di finanziamenti a destra e a manca e tra un aiuto e l’altro non pochi dei “benefattori” che ne fanno parte passano il tempo gozzovigliando e pretendendo prestazioni sessuali da parte dei loro “assistiti”.
    E’ tutto un incredibile marciume quello che ci sta sommergendo travestito sotto mentite spoglie di cristiane opere di bene e non mi sorprenderei se si scoprisse che dietro tutte queste organizzazioni umanitarie (Ong e associazioni di beneficenza) si nascondono vere e proprie organizzazioni mafiose

  5. Tutti questi enti benefici (?) sono il braccio armato del grande capitale transnazionale, la carità pelosa come continuazione del colonialismo con mezzi ingannevoli.

  6. Un semplice business, né più né meno. Finanziato dagli Stati e dagli allocchi che si bevono le pubblicità patetiche mandate a ciclo continuo in televisione.
    E poi c’è chi critica il Bunga-Bunga di Silvio ma, contemporaneamente, dona soldi a questi falsari bunga-bunghisti pensando di essere particolarmente intelligente…
    C’est la vie!

  7. i business attuali sono: la questua, i clandestini e l’immondizia.
    Con la questua si potrebbe prendere uno stipendio da dirigente comunale

  8. e quando arriva qualcosa la… si tratta di vaccini che intossicano i bambini, latte in polvere che ne ha giá ammazzati a milioni e cereali che non daremmo nemmeno agli animali.

    Ps. per 3 anni sono stato un Angelo del UNHCR e per 5 anni versai dallo stipendio 50 mila al mese per la ricerca sul cancro.