Ibuprofene, fans e telefonini tra le cause di infertilità. I possibili aiuti

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Sono sempre di più le coppie che non riescono ad ottenere un concepimento spontaneo. Le cause dell’infertilità possono essere diverse: alterazioni nella ovogenesi e spermiogenesi (cioè nella formazione delle cellule uovo o degli spermatozoi), alterazioni nella fecondazione di cellule uovo da parte degli spermatozoi, alterazioni dopo la fecondazione.

Sulla fertilità maschile incidono particolarmente ibuprofene e telefonini.
L’ibuprofene spesso viene assunto dagli sportivi agonisti per prevenire il dolore durante una gara o è usato come semplice analgesico. In pratica, il farmaco sarebbe responsabile dell’alterazione di una serie di importanti aspetti della funzione testicolare, tra i quali la produzione di testosterone.
Per quanto riguarda i cellulari, molti uomini per comodità li tengono nelle tasche anteriori dei pantaloni, ma la forte vicinanza dello smartphone allo scroto può influire sullo stato di salute dei gameti (l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari, infatti, influisce sul livello di frammentazione del Dna e provoca una diminuzione della motilità degli spermatozoi).
Quanto alle donne, il rischio d’infertilità può incrementare in caso di abuso di Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) spesso utilizzati per contrastare i dolori mestruali.

Fattori che, invece, hanno un’incidenza negativa sia sulle capacità riproduttive sia femminili che maschili possono essere cattivi stili di vita, stress, inquinamento e agenti chimici (molte molecole chimiche, infatti, funzionano da interferenti endocrini).
Oppure, quando si possono escludere cause meccaniche, allora vanno presi in considerazione gli aspetti psicosomatici perché è possibile che la componente psicologica della coppia influisca sulle funzioni organiche.
In questo caso cambiare alimentazione e stile di vita molto spesso aiuta a ribilanciare i livelli energetici, ottimizzare le funzioni degli organi e quindi migliorare anche la capacità procreativa sia femminile che maschile. Lo strumento della riflessologia plantare, in particolare, risulta prezioso (se praticato da persona preparata) poiché, oltre al rilassamento indotto durante il trattamento, è in grado di stimolare l’apparato endocrino in modo che il delicato sistema ormonale ritorni in equilibrio.

Un aiuto per la cicogna, inoltre, può venire anche dall’agopuntura. Nelle mani di una persona esperta e qualificata (un medico diplomato presso una Scuola di Agopuntura riconosciuta), questa tecnica si rivela un trattamento molto efficace e salutare. Gli aghi – che devono essere usa e getta, sigillati in confezioni sterili – vengono inseriti superficialmente e fatti ruotare, poi rimossi dopo una trentina di minuti. Gli effetti benefici sono riscontrabili per un gran numero di disturbi e malattie e diverse ricerche scientifiche ne testimoniano l’efficacia anche in caso di infertilità.
Puoi approfondire leggendo questa intervista al dottor Franco Cracolici , Direttore della Scuola di Agopuntura Tradizionale Cinese della Città di Firenze e Vicepresidente FISA-Federazione Italiana Società Agopuntura.
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VB

 

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