Fabrizio Mottironi
Fonte: www.facebook.com/
Link: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=513884732337105&id=100011467485099
15.09.2017
Fabrizio Mottironi
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15.09.2017
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qui si può leggere una lettura del triste evento più onesta
e più rispettosa della vittima: https://www.wumingfoundation.com/giap/2017/09/il-caso-giuseppina-ghersi-1/#more-30337
a questo indirizzo si può trovare una versione dei fatti analizzati con rigore, seriamente e con un profondo rispetto per la vittima: https://www.wumingfoundation.com/giap/2017/09/il-caso-giuseppina-ghersi-1/#more-30337
in Spagna veramente c'era un regime fascista, quello di Francisco Franco. le fucilazioni degli anarchici attribuite ai "comunisti" e' un'aberrazione storica.
Bel nickname
Gli integralismi ed i totalitarismi, al di là di fattori contingenti divergenti, sono affini. Li accomuna la concezione utilitaristica della vita e la mancanza del concetto cristiano di persona, che è invece il fondamento di questo Occidente cristiano, pur se continuamente calpestato. Per i comunisti esiste solo l'individuo che vale solo se serve alla causa del benecomune (da loro stabilito, naturalmente) altrimenti può anzi deve essere eliminato quando vi si oppone. Per i nazisti al posto del bene comune c'è la razza. Per gli islamici se uno non fa parte della umma , vale di meno e può o deve essere eliminato, se non si converte.
Evidente come l'antropologia di quei partigiani comunisti che seviziarono la tredicenne sia IDENTICA a quella dei jihadisti e dei musulmani in generale. Per nessuno dei due esiste l'innocenza dei bambini.
"Evidente come l'antropologia di quei partigiani comunisti che seviziarono la tredicenne sia IDENTICA a quella dei jihadisti e dei musulmani in generale. Per nessuno dei due esiste l'innocenza dei bambini."
e come fa lei a sapere che fossero tutti comunisti gli autori di quel crimine?
Comunque se davvero furono solo i cosiddetti "comunisti" a compierlo sono d'accordo a dire che la loro antropologia fu identica a quella di nazisti e jadisti...ma questo non significa che fossero rappresentativi di tutto il panorama comunista d'allora.
Mi sembra che in molti commenti si prenda spunto (o pretesto?) da questo che non esito a definire crimine per alzare inni al fascismo o addirittura per equiparare nazismo e comunismo.
Il comunismo, anche nella sua versione staliniana, fu lotta di classe mentre fascismo e nazismo furono l'espressione più perfetta della lotta per mettere a tacere la lotta di classe che spaventava a morte le borghesie.
E' vero che fascismo e nazismo eliminarono la disoccupazione, crearono istituzioni anche efficienti che ancora oggi rimpiangiamo (penso all'IRI o all'Inps) ma non mi sembra che i lavoratori avessero molta voce in capitolo e comunque tutto quel che di buono fecero lo distrussero poi con le loro guerre sia coloniali che contro altri capitalismi.
Quanti di questi leoni iscritti all'anpi vissero la crudeltà ed il sacrificio imposti dalla guerra? Mi suscita più disgusto chi, dopo più di 70 anni, non é in grado di riconoscere che lo stupro e l'assassinio di una ragazzina merita di essere ricordato e menzionato in quanto non giustificabile che chi commise materialmente il fatto, questo perché chi si macchiò di quel crimine può almeno rivendicare il clima di ritorsione e caos che aleggiava ma questi iscritti all'anpi con come possono legittimare le loro opinioni se non con l'utilizzo di un'ideologia?
PS la foto ad inizio post è reale?
si continua a parlare di resistenza, partigiani , fascisti , buoni e cattivi ecc. ecc.
il vero nome per tutto cio' e ' GUERRA CIVILE che vuol dire fratelli contro fratelli
per meri interessi stranieri che stiamo pagando ancora oggi
ma l' Italia e' stata fatta su questi interessi , percio' cosa si puo' pretendere ?
ancora oggi vengono prima gli interessi esteri e poi forse quelli nazionali
Partigiani, se non era per gli americani, rimanevano sulle montagne a fare la guerra ai tedeschi.
Claudio, temo che lei abbia preso un granchio grande quanto i suoi epiteti.
Continuo a pensare che l’unico modo per superare quanto accaduto sia la presa di coscienza. Come dicevo, i maggiordomi Fiano e Boldrini si limitano ad eseguire quelli che sono ordini impartiti dai “vincitori”, vincitori che lei non troverà né a Mosca, né a Berlino.
Consideri i nostri tempi disperati da una prospettiva più ampia, la prego.
Non è ambiguità, ma desiderio di serrare i ranghi.
Cordialmente
vero, mi sono lasciato prendere dall'ira, e me ne scuso, ma solo verso chi sa discutere senza mentire spudoratamente.
il fatto rimane che non si puo' dare retta a chi, appena il tempo cambia, si mette ad implorare che si dimentichi il passato se qualcuno si ricorda di Giuseppina Ghersi, mentre dall'altra continua a starnazzare sullo stesso argomento, ogni anno 25 aprile bella cia bella ciao... minimo di coerenza no, eh?
a prescindere poi dal fatto che sara anche vero che fosse una delatrice, ma chissa perche` mi aspettavo che saltasse fuori del fango... perche` succede sempre.
È' stato un crimine mostruoso ed essendo allora tempo di guerra i colpevoli andavano FUCILATI senza pietà.
Ma è difficile credere che un italiano, fascista o comunista che sia, si accanisca contro una bambina senza averne alcun motivo.
La targa alla memoria in piazza finché non si accerta la verità non ci può stare.
La ringrazio per aver compreso.
Da quattro anni a questa parte, il 27 gennaio accendo un cero per i giovani virgulti siriani, costretti a patire sofferenze inaudite, obbligati al carnaio per difendersi dal più infido dei nemici.
Una giornata della memoria sarà istituita per tutte le vittime della bestia innominabile.
Saluti!
@disqus_q8rSceM5YQ:disqus evita di insultare, puoi argomentare anche senza.
È già la seconda volta, alla prossima sei fuori.
Grazie
Gran bell'articolo.
Non credo sia giusto derivare da quest'atto infame il giudizio da attribuire alla Resistenza, che ci ha lasciato una preziosissima eredità, la Costituzione, oggi più che mai sotto assedio. E nemmeno dimenticare la continua violenza perpetrata dal fascismo, che infatti aveva mantenuto al potere tutto l'establishment della classe dirigente nazionale, espressione ancora tardo-feudale di un ceto padronale che nella sua maggioranza non era riuscito a evolversi in classe dirigente, e che continuava a praticare lo stesso codice della violenza e della sopraffazione da sempre esercitato nei secoli precedenti da intere generazioni. Nessuna storia nazionale è stata segnata, come quella italiana, dalla serie impressionante di stragi e di omicidi politici, avvenuti non solo durante la guerra, ma anche nel secondo dopoguerra. La violenza fascista non si abbatté solo sui partiti e sui movimenti di sinistra, ma anche sulle minoranze evolute della stessa classe dirigente, come testimonia l’impressionante sequenza di omicidi e pestaggi di tanti esponenti del mondo liberale e di quello cattolico riformista. Per citare solo alcuni tra i tanti, basti ricordare don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta (Ferrara), assassinato il 24 agosto 1923, Giacomo Matteotti, che aveva osato denunciare i brogli del '24, e per le sue indagini sulla corruzione del governo, in particolare nella vicenda delle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil, liberali Giovanni Amendola e Piero Gobetti picchiati selvaggiamente e deceduti per i postumi delle ferite il 20 aprile e il 16 settembre 1926. A Napoli nel gennaio 1926 viene assaltata la casa di Benedetto Croce, in Lunigiana quella di Carlo Sforza, già ministro degli Esteri dal 1920 al 1921, a Cagliari viene aggredito il repubblicano Emilio Lussu. Il 12 dicembre viene arrestato Ferruccio Parri, leader del Partito d’Azione, Antonio Gramsci, muore dopo 20 anni di carcere. Senza dimenticare le stragi di civili sostenute dai nazifascisti, tra l’8 settembre ‘43 e il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione, si contano oltre 400 stragi in tutta Italia nei confronti di civili e militari italiani. Le vittime, alla fine, saranno circa 15.000.
Lasciamo un attimo da parte le stragi avvenute durante la seconda guerra. Guerra è guerra e le stragi le hanno firmate tutti gli schieramenti, nessuno escluso. Se sono soltanto questi gli atti di violenza commessi dal fascismo durante il ventennio, vuol dire che stai parlando bene del regime fascista. La dittatura finanziaria, cui siamo sottoposti oggi, quel numero di violenza le commette in poche ore. E noi siamo in dittatura, non dimenticarti. Spero tu non abbia dubbi al riguardo. Il fatto che possiamo dirlo apertamente non cambia nulla. Ed è anche la peggior dittatura che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto. E poi... se vogliamo essere pignoli: una dittatura ci ha dato le pensioni e 'INPS, l'altra ci sta togliendo entrambi; una dittatura ha fondato l'Istituto per la Ricostruzione Industriale, l'altra l'ha smantellato; una dittatura ci ha dato la sovranità monetaria, l'altra ce l'ha tolta; una dittatura ha combattuto la povertà, l'altra la sta favorendo, ecc. ecc. E pensa che io non sono fascista, perché sono proprio contro ogni forma di dittatura. Ma se dovessi scegliere tra quella e questa.... be'... non avrei dubbi. Ma purtroppo non posso scegliere e devo tenermi questa.
la tanto esaltata costituzione che ci avrebbe lasciato in eredità la Resistenza s'è rivelata solo una presa per i fondelli.
Non solo è stata assediata ma violentata ripetutamente proprio come quella ragazza ... che forse era una spia, forse girava con una pistola per intimidire ma era pur sempre solo poco più che una bambina.
Se non si cambia dalle radici una data società, tutte le più belle costituzioni di questo mondo diventano solo belle chiacchiere e carta straccia.
Sia chiaro che non intendo minimamente difendere il fascismo ma che porcate del genere di quelle descritte siano state fatte da persone che si fregiavano del titolo di "comunisti" è una cosa che mi fa vomitare e il fatto che quegli stupratori l'abbiano fatta franca ci fa capire meglio anche tutta la successiva degenerazione del partito che si diceva comunista.
Stai prendendo una cantonata. Di quale Costituzione parli Rosanna? quella piena di principi che nessuno rispetta? Quella che il popolo non può decidere sulle tasse? Quella che il popolo non può decidere sull' Euro nè sui trattati? Quella approvata dopo la resa con i generali americani? A me sembra che tale costituzione definita " la più bella del mondo" in realtà sia la più colonialista del mondo e che la crisi economica odierna sia figlia di quella costituzione: L' Italia viene progettata debole e divisa fin dall' inizio Rosanna...grazie anche alla Resistenza come la chiami tu.
Vedo che si continua ad infangare il nome di Giuseppina Ghersi, 13 anni, colpevole di aver fatto un tema in classe dove elogiava il fascismo. Io quando vedo quella foto mi vergogno di essere italiano. Ancor di più se penso che i miei contributi sono la loro pensione e le loro medaglie. Io non sono come i suoi aguzzini. Sui partigiani basta chiedere ai sopravvissuti di quei tempi, quelli che li conoscevano, ce n' è ancora qualcuno, fate uno sforzo. Sui politici che li difendono guardate chi sono e quali interessi propugnano...non sono i vostri!
Visto che vuoi parlare di crimini e criminali, vorrei anche ricordarti l'uccisione, a guerra finita, di due attori dell'epoca, Luisa Ferida (incinta) ed Osvaldo Valenti. Non avevano fatto nulla, non avevano partecipato alla politica attiva, tutte le accuse nei loro confronti erano infondate, ma così ha ordinato il partigiano Sandro Pertini, poi diventato Presidente dell'Italia e, dopo la morte, Padre della Patria (sic!).
Non poteva non uscire la zecca che é in lei.
Sono passati settanta anni dalla fine del dramma di una guerra mondiale, con la sua coda italiana di guerra civile, e una strumentalizzazione politica di un piccolo politicante di paese che si ritiene furbo in sintonia con il basso livello a cui e' sceso il personale politico degli ultimi trent'anni e subito un'orda di frustrati si accapiglia correndo dietro ad un coniglio di pezza che corre davanti ai loro nasi. Purtroppo l'attuale mondo della politica usa banalizzare temi i complessi per ricavarne, temporanei, benefici. Purtroppo, e questa discussione ne e' un chiaro esempio, anche su questo sito ci si concentra sul dito piuttosto che rivolgere lo sguardo alla luna. Anche una lapide a menzione di un fatto oscuro accaduta come centinaia di altri nei giorni di passaggio che portarono alla fine della guerra diventa occasione per la campagna in atto di sdoganamento del fascimo in questa fase storica. Questo e' il beneficio che il piccolo politicante di Novi voleva ottenere e che in questo sito pare ottenere un consenso maggioritario. Sic!
L’attrice Luisa Ferida, insieme all'amante e collega Osvaldo Valenti, che entrò col grado di tenente nella Xª Flottiglia MAS, frequentò la famigerata banda di Pietro Koch, assistendo alle torture e sevizie che venivano inflitte a partigiani, patrioti e antifascisti nella famigerata sede della “Villa triste” di via Paolo Uccello a Milano. Nell'estate del 1944 Pietro Koch, vincolato in passato a Carità, aprì una nuova Villa Triste con la sua banda, in via Paolo Uccello a Milano. Pietro Koch è stato un militare, criminale di guerra e ufficiale di polizia politica italiano. Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, fu a capo di un reparto speciale di polizia della Repubblica sociale italiana, noto anche come Banda Koch, che operò principalmente a Roma e in seguito, brevemente, anche a Milano, macchiandosi di numerosi crimini contro nemici catturati e oppositori politici, come torture e omicidi.
La guerra è guerra, ma i crimini di guerra sono ben altro, e c'è una lunga sequela di crimini prodotti dal fascismo, anche prima della guerra ... assunto il potere Mussolini usò l'apparato di repressione dello Stato, con la nascita dell'OVRA (l'Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell'Antifascismo) venne razionalizzata la persecuzione degli antifascisti, con tutti i mezzi, legali e illegali. Lo strumento ufficiale della repressione fascista fu il Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Nel corso della sua attività, emise 5619 sentenze e 4596 condanne. Tra i condannati anche 122 donne e 697 minori. Le condanne a morte furono 42, delle quali 31 furono eseguite mentre furono 27.735 gli anni di carcere. Altro falso mito: bisogna ringraziare il Duce se esiste la pensione. In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai", un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch'esso libero degli imprenditori. Mussolini aveva in quella data l’età 15 anni. L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, durante il Governo Orlando, anno in cui l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini fondava in quella data i Fasci Italiani e non era al governo.
Tutta la storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell'Inps. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Mussolini in quella data è morto da 24 anni. Altro falso mito: ai tempi del Duce eravamo tutti più ricchi. La realtà è ben diversa, e le dittature si assomigliano tutte, infatti Mussolini permise agli industriali e agli agrari di aumentare in modo consistente i loro profitti, a scapito degli operai, approvando il contenimento dei loro salari. Nel 1938, dopo 15 anni di suo operato, la situazione economica dell’italiano medio era pessima, il suo reddito era circa un terzo di quello di un cittadino francese.
Onestamente, non so cosa ci trovino di così bello gli italiani nella costituzione.
A me pa re una presa per i fondelli imposta da un occupante spacciatosi per liberatore.
Per il resto sono d'accordo, anche se bisogna considerare che la violenza, ai tempi, era il pane quotidiano, non solo in politica, ma in tutti i settori.
A noi meraviglia perchè viviamo in tempi più "diplomatici"
Date le premesse, guerra civile, guerra mondiale, violenza quotidiana e stragi, come è stato possibile che un popolo con tale storia alle spalle, abbia potuto esprimere e darsi una Costituzione, come quella del 1948? Non credo sia stata imposta dai padroni vincitori, dato che fino agli anni '80 i nostri governi, sia guidati da Andreotti che da Craxi, difesero con fermezza l'autonomia del Paese dagli Usa, facendo anche politiche filo-arabe (Moro, Mattei), e comunque non si piegarono a puri zerbini del potere Usa, come accade oggi. Però la Costituzione del 1948 non fu affatto espressione della maggioranza dell’Italia, padronale e popolare, ma di alcune minoranze. A seguito della sconfitta della seconda guerra mondiale e al crollo momentaneo della vecchia classe dirigente fascista, mentre il paese è allo sbando, si apre uno spazio provvisorio, che assegna il timone del comando a ristrette élite culturali: gli uomini della Resistenza tra i quali militano i migliori esponenti della cultura liberale, quelli del riformismo cattolico, del socialismo liberale, del Partito azionista, di un Partito comunista emancipatosi, dopo la svolta togliattiana di Salerno, dal radicalismo classista antisistema. Confluirono tutti nei quadri direttivi del Cln che selezionano le candidature dei deputati della Costituente. La Commissione dei 75 incaricata di redigere la Costituzione era distante anni luce dalla reale identità culturale delle masse del paese e della stessa maggioranza delle sue classi dirigenti.
I componenti della Commissione derivarono istanze culturali dal pensiero liberale di Gobetti sul versante politico e da Einaudi su quello economico, dal socialismo liberale di Carlo Rosselli, dalla rivisitazione del pensiero comunista operata da Gramsci che mirava a promuovere i lavoratori del proletariato industriale a rango di nuova classe dirigente, senza introdurre né la dittatura del proletariato né la dittatura leninista del partito sulla società, e dal cattolicesimo sociale di Luigi Sturzo. Un altro gigante fu il giurista Piero Calamandrei, esponente di una corrente culturale talmente minoritaria nel paese da scomparire dalla scena politica dopo la chiusura della parentesi costituzionale. Sta di fatto che si verificò la costruzione di uno Stato democratico di diritto, che superava le possibilità etiche delle culture dirigenziali e delle masse. Questa è la forza ma nello stesso tempo il peccato originale della Costituzione del 1948: il peccato di non essere in alcune sue parti vitali e strategiche, quella che gli inglesi chiamano la «legge della terra», cioè l’espressione formale della sostanza culturale di un popolo.
La polemica nasce in un contesto derivato da un fatto di politica nazionale, dove un altro politicante insignificante ha proposto una legge contro accendini, portachiavi e magliette, rialimentando non soltanto una polemica quasi secolare, ma anche le casse e i portafogli di associazioni e "professionisti" del settore, che senza i fantasmi del passato sarebbero in braghe di tela.
Premesso che Craxi fu fatto fuori da mani pulite (difesa a spada tratta dai comunisti), guarda caso, dopo per aver "OSATO" Sigonella. Premesso che Moro filo-orientale fu fatto fuori dalle B. R. o dal Mossad-Cia...ancora non si sà...di quale autonomia della prima repubblica parli? e sulla Costituzione...riassunto: i principi degli intellettuali ai residenti e i danè alle multinazionali?... e ancora la difendi? (e sei pure insegnante...) cosa ti serve per aprire gli occhi?
Quella che hai esposto qui è una visione da Tribunale Rosso di Stalin, la verità è un optional da tenere in secondo piano. Luisa Ferida è stata completamente scagionata da ogni accusa dopo un'accurata inchiesta condotta negli anni '50 ed alla madre è stata corrisposta una pensione, alla quale non avrebbe avuto diritto se i sospetti non fossero stati fugati. A dire il vero era stata scagionata sin da subito, già da coloro che avevano eseguito gli ordini. Per quanto riguarda Osvaldo Valenti e le sue frequentazioni di Pietro Koch sono sempre (ripeto sempre) state attribuite alla sua dipendenza dalla cocaina. Koch era il suo fornitore. Bene, con questo intervento dimostri che per te la verità è una specie di pongo da adattare alla situazione. Stalin non avrebbe potuto scrivere meglio su Ferida e Valenti.
Sul tema della costituzione ritengo che il problema sia di tipo interpretativo, nel senso che lascia troppo spazio all'interpretazione, che di regola è positivista, per cui "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" viene intesa e divulgata come il paradiso dei lavoratori, mentre potrebbe essere intesa all'opposto, come un sinistro "arbeit match frei", una nazione che ha perso una guerra e ha contratto un debito, e deve lavorare per ripagarlo.
Oppure "l'Italia ripudia la guerra" è interpretato come volontà pacifista, ma può essere visto anche, in senso punitivo, come il divieto di formare un proprio esercito autonomo e autonome operazioni militari, subordinando le forze armate ad organismi internazionali, poichè hai perso una guerra.
Gli articoli costituzionali, si dividono quasi sempre in due parti. Nella prima ti viene concesso un diritto, nella seconda ti viene tolto, limitato o quantomeno subordinato.Per esempio:
parte 1) la sovranità appartiene al popolo
Parte 2) che la esercita entro i limiti e nelle forme consentite dalla costituzione.
Oppure nelle libertà di associazione ed espressione, che nella seconda parte vengono subordinate all'autorità statale.
C'è poi tutta la retorica sul lavoro, che non ha nessun utilizzo pratico, poichè se il lavoro fosse davvero un diritto, i tribunali si trasformerebbero in uffici di collocamento e i giudici dovrebbero costringere le imprese ad assumere i disoccupati ai quali è stato tolto un diritto costituzionale.
La costituzione italiana ha molte cose in comune con quella tedesca e quella giapponese, soprattutto per quel che riguarda la difesa. Credo che gli americani abbiano dato la stessa traccia, poi ogni nazione l'ha rapportata al proprio popolo.
Ti ripeto il concetto base del mio intervento, per evitarti di seguire sempre il mio dito senza guardare MAI ciò che sto indicando: la dittatura in cui ci troviamo OGGI (ci vivi dentro!) è la più violenta e sanguinaria che abbia conosciuto l'Italia e l'umanità intera. E' basata sullo sterminio dei popoli e dei singoli, sulla distruzione delle culture e delle ricchezze che l'umanità ha saputo produrre in millenni. Tutti i tribunali del fascismo di cui parli con tanta foga non sono nulla in confronto a quello che abbiamo oggi. Ma a te questo sembra non interessare. Ti perdi in considerazioni che non portano da nessuna parte. Come da copione, ti scagli contro un nemico che non esiste più. E questo è il modo migliore per non "vedere" il nemico che hai davanti a te.
Sulla storia dell'Italia, è vero che fino agli anni 80 avevamo un autonomia, ma perchè l'occupazione non era ancora completata.
Dopo quella militare, la fazione americana doveva conquistare anche il potere politico/economico.
Quindi, parallelamente alla guerra fredda, ci fu anche una guerra interna, fatta di mafia, stragi, terrorismo e p2, che culminò in tangentopoli, la finta rivoluzione che completò l'occupazione e spostò l'Italia nella sfera anglo sionista.
Il contesto e' il dito: si risuscita un fatto, esecrabile visto con gli occhiali di oggi, consegnato al giusto oblio per contrastare una proposta di legge che si propone di aggiornare il reato di apologia del fascismo alle novita' tecnologiche degli ultimi anni. La luna e' l'obiettivo: sdoganare il fascismo con i suoi annessi e connessi in questa fase storica in cui le tensioni presenti nella societa' sono suscettibili di svariati sviluppi e non tutti, per cosi' dire, democratici. Sembra che nella discussione la preferenza vada al dito!
Non viviamo in democrazia, non so in base a cosa utilizzi questo termine. Settant'anni di storia recente non ti hanno insegnato nulla? O fingi di non vedere o non vedi.
Non mi sembra sia stato fatto per " contrastare", ma per ricordare che ci furono crimini ingiustificati da entrambe le parti, rispetto ad una legge che vuol riproporre la favoletta dei buoni e dei cattivi, attraverso una legge che serve più per scopi attuali e concreti (molto fascisti, aggiungo), come limitare il dissenso.
"...non so cosa ci trovino di così bello gli italiani nella costituzione"
Dai per scontato che gli italiani ci trovino qualcosa di bello in questa costituzione. Non confondere gli italiani con Roberto Benigni. E' stato lui a dire che la nostra è la costituzione più bella del mondo. Per convincerlo a convincerci di questo, la RAI gli ha dato una barca di soldi. Poi però ha cambiato idea e ci ha detto che quella non era più la costituzione più bella del mondo, anzi, andava cambiata radicalmente. Ed allora ci ha chiesto di votare SI al referendum.
"Vedo che si continua ad infangare il nome di Giuseppina Ghersi"
ma ce l'hai con me! non mi sembra che nel mio commento io abbia infangato quella ragazza...anzi!
Cerchiamo di riprenderci dal fanatismo, conosco benissimo la dittatura finanziaria odierna, ed ho spesso analizzato le sue tragiche implicazioni sociali, però vedo anche intorno a me gente dotata di iphone da mille euro, gente che si è fatta le vacanze al mare, gente che viaggia spesso in giro per il mondo, anche semplici dipendenti da lavoro salariale , e appartenenti alla classe media ... le condizioni di vita per molti stanno peggiorando , e il peggio deve ancora venire, lo so benissimo ... ma non perdiamo di vista coerenza ed equilibrio, perché stiamo paragonando il nostro tempo, dove il benessere sociale risente ancora di buone condizioni per molti, e quel periodo della storia in cui la violenza era una presenza quotidiana e costante. Teniamo anche presente che le famiglie italiane sono le più "ricche" d'Europa, perché sono proprietarie della loro casa nell'80% dei casi.
quanto influi' il trattato di Parigi del 1947 ?
Fanatismo? Spero tu mi spieghi meglio dove l'hai trovato.
Stai guardando soltanto intorno a te e non vedi ciò che sta succedendo oltre. Valuti soltanto l'oggi e lo confronti col tempo che fu, confondendo libertà con disponibilità di beni materiali, distruzione fisica della persona con distruzione e svuotamento interiore dell'uomo. Il fascismo ha tolto la libertà di espressione agli italiani, ma non ha minato la loro interiorità. Questa dittatura, che tu in fondo in fondo non vedi e non capisci, sta distruggendo l'essere umano alla radice, pur lasciando che ognuno dica e pensi ciò che vuole. Il fascismo non era nulla in confronto a quello che abbiamo davanti a noi.
le sanzioni giocarono un ruolo?
anche in Germania il reddito era superiore a quello italiano
Insomma, non hanno concluso niente!
Aparte che l'INPS non era la copia della CNAS; ha preso 2 cosette (mettere la fonte magari...) come a sfatare definitivamente le bufale propalate dai fascisti agli sprovveduti.
Apprendiamo quindi che nel 1938 la situazione dell'italiano era pessima (tra l'altro è strano, siamo proprio negli anni del culmine del consenso; negli USA erano ripiomati dritti nella recessione, che hanno potuto superare solo con la guerra).
INPS, INAIL, ONMI, IRI, OND, Carta del Lavoro, istruzione, bonifica, elettrificazione, trasporti, edilizia,... (e non sto qui a fare il listone e il copia-incolla di tutto il resto che chiunque può trovare)
Ma niente: lei in due righe ci dice che ha demolito tutta la costruzione mitologica messa in giro dai nostalgici: niente pensioni, niente "treni in orario", italiani alla fame nel '38.
Non si smentisce mai
Tipico:
viene postato un articolo su quello che è successo a Giuseppina Ghersi, e certuni si sentono in dovere di parlare di Giacomo Matteotti.
Da qui si capisce tutto!
"Giacomo Matteotti, ...in particolare nella
vicenda delle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil.."
Non limitiamoci alla lettura di wiki...
http://www.linterferenza.info/cultura/il-delitto-matteotti-e-laffare-sinclair-oil/
"..in un certo ufficio della Sinclair,..., esistevano due scritture private.
Dalla prima risultava che Vittorio Emanuele III, dal 1921, era entrato
nel registro degli azionisti senza sborsare una lira; dalla seconda
risultava l’impegno del re a mantenere il più possibile ignorati
(covered) i giacimenti nel Fezzan tripolino e in altre zone
dell’entroterra libico»..."
Non riesco a trovare la fonte ma lo stesso figlio di Mateotti scagionò Mussolini
Comunque approfondendo la questione vengono fuori dei dettagli a cui l'articolo in home non accenna minimamente.
Non so niente di prima mano ma trovo due testimonianze secondo le quali la ragazzina faceva la delatrice e girava armata di pistola minacciando le altre donne del paese.
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2017/09/16/ASQfsFSJ-tredicenne_riaccendono_partigiani.shtml
Le parole di Rago dell'ANPI restano vergognose e infatti c'è stata una precipitosa arrampicata sugli specchi perché ci si è resi conto.
Certamente però se la bimba era davvero una delatrice che andava in giro armata e che indicava le vittime da pestare alle camicie nere ovviamente non meritava di essere né uccisa né seviziata, ovviamente i colpevoli di quel crimine indegno avrebbero dovuto essere puniti con la massima severità ma è altrettanto evidente che la questione della targa in una piazza pubblica non è più essere cosí scontata.
Aldo Ferrari, 88 anni, partigiano. Lui racconta una storia che nessuno può verificare. Tutti i testimoni sono morti. Tutti sepolti da almeno trent'anni. Nessuno può confermare. Nessuno aveva testimoniato prima. Nessuno aveva scritto. Lui sa, solo lui sa. Dice di aver visto, dice che altri hanno visto, dice che le vecchie avevano paura, dice che lei brandiva un'arma, dice, dice, dice.... Lui era tra quelli che l'hanno violentata e uccisa? Non lo dice.
Il tuo intervento maldestro ricorda a tutti noi che la verità non esiste, che tutto può essere travisato e interpretato, che tutto può essere capovolto e stravolto. I vigliacchi della foto diventano buoni, la bambina ora è cattiva. Le sevizie quasi meritate. Le violenze quasi giustificate. Il furto di tutti i beni della famiglia, un atto quasi dovuto. Il colpo alla nuca, la quasi giusta pena per una bambina quasi cattiva. Adesso è tutto a posto. Abbiamo capito. Grazie per averci illuminato.
Maldestro glielo dici alla tua rispettabile sorellina.
L'articolo in home non dice tutta la storia e le testimonianze contro Giuseppina vanno verificate perché è evidente che se ci si accanisce in maniera cosí animalesca e ingiustificabile contro una ragazzina in Italia è molto difficile che non ci sia un motivo grave.
Quindi visto che nella fattispecie ti vedo poco sereno e in generale abbastanza pasticcione: aver compiuto quei crimini su Giuseppina è stata una cosa da fucilazione.
Mettere la targa alla memoria per una persona che potrebbe essere stata una delatrice che andava in giro armata di pistola a minacciare la popolazione sarebbe sbagliato almeno finché non si sia compiuta un'indagine che porti a delle conclusioni ragionevolmente certe.
Terzo punto: sono molto critico verso i comunisti specialmente considerando quello che hanno combinato nel sindacato che è la situazione che conosco meglio.
Resta il fatto che durante la WWII non avrei avuto dubbi da che parte schierarmi e naturalmente non sarebbe stato con i fascisti.
Scusa, nel 2017 come intendi procedere con le indagini volte a stabilire se Giuseppina, a tredici anni, girava armata ed era una delatrice? Ecco vedi, interroghiamo i testimoni... Non ci sono? Va bene, controlliamo le fonti dell'epoca allora... Non dicono nulla di Giuseppina? Allora sentiamo quel vecchio partigiano. Affidiamoci alla sua parola.... Non ne aveva mai parlato prima, ma adesso gli è tornata la memoria, adesso che "serve" lui ricorda. Cita anche gente senza un nome né un cognome, gente che avrebbe avuto paura di Giuseppina... E' ridicolo, ma vedo che per te non lo è.
Un padre uccide il figlio e si giustifica: "Piangeva e non lo sopportavo più". La tua versione: "prima di mettere una targa commemorativa alla memoria di questo bambino bisogna accertare se effettivamente piangeva, nel qual caso la targa non va apposta. Disturbava il padre e gli stava rendendo la vita impossibile. A lui e al vicinato."
Ecco, Giuseppina aveva soltanto tredici anni. Tredici di allora, non tredici di oggi. Poco più di una bambina. Ma non importa. Va bene così. Un colpo alla nuca e via.
Ho letto la 'testimonianza'.
"La venivano a prendere con le loro grosse vetture e trascorreva le
serate in loro compagnia. Era armata e si divertiva a terrorizzare le
altre donne."
Veramente, se questa è l'unica testimonianza della ribalderia della ragazzina, magari uscita provvidenzialmente fuori solo ora, che peso può avere?
Soprattutto il fatto di andare in giro armata (una ragazza e di 13 anni!) a minacciare le donne adulte ha la tipica struttura della bufala. Non è forse più credibile la testimonianza di Brunilde Paris piuttosto di quella di 'rago'?
Infine il dettaglio che "passava le serate" in compagnia di fascisti, adulti...
A me sembra che sia una calunnia e una BASSEZZA bella e buona. Fa vilmente passare l'idea che la ragazzina, forse, era già "navigata", e che lo stupro continuato che subì, beh, magari, chissà...
Ma che pastrocchio hai scritto?
Io ho detto due cose semplicissime.
1) chi ha fatto del male a quella bambina doveva essere fucilato
2) se esistono varie testimonianze sufficientemente attendibili che lei fosse una delatrice come per esempio Celeste di Porto, la targa non la devi mettere
Poi il padre che uccide il figlio, che non c'entra un cavolo, ce lo metti tu per commuovere l'uditorio con i mezzucci ma non ci riesci.
Forse io sono un pasticcione, ma tu sei uno smemorato. Hai scritto:
"Mettere la targa alla memoria per una persona che potrebbe essere stata una delatrice che andava in giro armata di pistola a minacciare la popolazione sarebbe sbagliato almeno finché non si sia compiuta un'indagine che porti a delle conclusioni ragionevolmente certe."
E io ti ho chiesto come pensi di compere un'indagine su questo argomento nel 2017.
Risposte? No eh, solo offese.
Ma guarda che avete veramente la faccia come il posteriore.
Hai cominciato tu a darmi del maldestro e adesso ti lamenti se ti rispondo dandoti del pasticcione?
Non iniziare a insultare (come è vostra prassi consolidata) e vedi che non ti perculo nemmeno io.
Dopodiché HO SCRITTO DODICI VOLTE: si indaga chiedendo il parare di testimoni viventi, cercando resoconti scritti di vario tipo e in tutte le maniere possibili.
Non è una questione particolare, ci vogliono pochi mesi e hai risolto.
Se (SE) risulta un numero sufficiente di testimonianze che confermano la delazione e le minacce a mano armata alla popolazione ANCHE SE IL CRIMINE RESTA ORRENDO E INGIUSTIFICABILE Giuseppina non avrebbe diritto alla targa.
A naso, la mia personale opinione, un italiano sia fascista che comunista non fa quelle cose pazzesche E CRIMINALI E INACCETTABILI a una bambina se non c'è un motivo terribile dietro.
Quindi chi ha commesso il crimine DOVEVA ESSERE FUCILATO (si era in tempo di guerra) ma credo che sia verosimile che la bambina avesse commesso le delazioni e le minacce.
Ripeto: non è da italiani, né comunisti né fascisti, un atto del genere in forma "del tutto" gratuita per di più con le fotografie in bella mostra con la M sul viso...per cosa? Perché lei avrebbe pronunciato un atto di fede verbale a favore del fascismo? Mi pare impossibile.
Quindi ti ricordo la storia di Celeste di Porto, la pantera del ghetto, e ho l'impressione (NON la certezza) che si tratti di una storia simile.
Occorrono delle indagini storiche per pronunciare un qualsiasi verdetto anche solo dubitativo sulla attività di quella bambina.
Celeste di Porto era del 1925, Giuseppina Ghersi del 1932, vedi un po' te se è il caso di fare paragoni. Forse è più attendibile la seconda testimonianza, alla quale non hai dato peso, secondo la quale si è trattato di un regolamento di conti tra tre antifascisti e la bambina per fatti avvenuti due anni prima e che si erano conclusi col pestaggio dei tre. La procura ha già indagato negli anni cinquanta, senza arrivare a conclusione alcuna. Il "partigiano" Ferrari era invece del 1929 e all'epoca dei fatti aveva ancora 15 anni. Una indagine è pressoché impossibile, lo capisci anche te, ma non c'è più sordo di chi non vuol sentire.
Ma che diavolo c'entra.
A quell'epoca e in quel frangente storico succedevano cose pazzesche e vatti a vedere l'età di alcune medaglie d'oro al valor militare delle giornate di Napoli.
Da quello che ho trovato sul web (CHE NON COSTITUSICE UNA PROVA DEFINITIVA) mi sono fatto l'impressione che sia molto verosimile che quella povera bambina avesse commesso delazione e minacce a mano armata.
Il che, te lo ripeto, non diminuisce di nulla la gravissima colpa dei delinquenti che la hanno brutalizzata, ma credo che ci siano ancora troppi dubbi per poter concedere una targa in un luogo pubblico.
Poi non decido io quindi aspettiamo l'opinione di chi è incaricato.
Mo' se permetti su questo argomento chiudo qui.
Va bene, argomento chiuso
Anni or sono fassino disse : "Chi sa , parli! "
Avete sentito qualche voce ?
Affidarsi a ricordi e parole ?
Qualcuno scrisse anche che da muffole di forni uscivano fumo e fiamme...senza sapere che fisicamente, con un forno che ha tiraggio, ciò non può avvenire....non so se mi spiego...
"mi sono fatto l'impressione che sia molto verosimile che quella povera
bambina avesse commesso delazione e minacce a mano armata."
Non voglio contraddirti ma i sembra strano.
Io sarei più propenso a pensare che a quei tempi e a tredici anni le bambine tendessero più a giocare con le bambole...va da sè...
Infatti l'ho scritto anche nel commento poco più sotto.
Questo testimone riferisce che, non solo faceva le delazioni (che sì, si possono fare anche a 13 anni), ma terrorizzava le donne perchè andava in giro armata.
Qui mi pare che si percepisca tutta la credibilità.
E, come se non bastasse, riferiva che "passava le serate coi fascisti". Capisce? Le "serate" non le giornate, e con uomini adulti.
Tanto per relativizzare lo stupro continuato che poi ha subito.
Viceversa la testimonianza Brunilde Paris almeno ha il pregio della verosimiglianza.
L'altra versione che circola è quella della punizione per via del tema e dell'encomio delle autorità fascsite.
Perché avete una idea del passato che vi siete inventati di sana pianta.
Prima a tredici anni in quanto a esperienza della vita erano come oggi a sedici diciassette e più scendi in basso nella scala sociale più erano "precoci".
All'inizio del novecento nelle famiglie borghesi benestanti di provincia le ragazzine a quattordici anni si sposavano e poco dopo (o poco prima) iniziavano a sfornare figli.
E ripeto: guardatevi l'età delle medaglie d'oro al valor militare delle giornate di Napoli.
Il 30 giugno 2017 il Senato ha approvato in via definitiva la proposta di legge per il conferimento della Medaglia d'oro al Valore militare alla Brigata Ebraica. Tra i firmatari della proposta: Yoram Gutgeld. D'ora in poi, ogni 25 aprile e fino alla fine dei nostri giorni, troveremo in prima linea l'intera comunità ebraica italiana, con le bandiere di Israele e la stella di Davide ben in vista, ad arrogarsi il merito della "liberazione" dell'Italia dalla piaga del nazifascismo. Troveremo le loro foto nei giornali, i loro video nei telegiornali, i loro atti di eroismo (inventati) nei libri di storia, mentre la loro vigliaccheria e le atrocità commesse verranno cancellate. Non so quando, forse dovranno passare ancora centinaia di anni, ma arriverà il giorno in cui i falsi liberatori e i veri oppressori verranno sopraffatti. Non so come e non so in che modo, oggi non riesco nemmeno a immaginarlo. Quel giorno, sarà il "vero giorno della liberazione". E il 25 aprile verrà ricordato nei libri di storia come il giorno in cui ebbe inizio la schiavitù del popolo italiano.
Hai ragione. Anch' io penso che la questione dei partigiani comunisti non sia ancora risolta.
e dopo aver letto tutte queste scuse imbecilli, del tipo ma lasciamo perdere che di acqua ne e` passata, tiriamo avanti... dalla stessa gente che, appunto, ogni anno, ha rotto e rompe i coglioni sullo stesso tema, e lo fa appena se ne presenta l'occasione (l'ultima moda e` quella di accusare chi non e` daccordo di essere fascista), diventano piagnoni, ma si, lasciamo perdere questa ragazzina, i tempi erano duri... non stiamo a rivangare.. gia`, perche` da fastidio questo marciume.
Non sempre la storia viene scritta dai vincitori. Cosa dovremmo dire dei prodi e vittoriosi Siriani? Costoro non verranno eternamente dipinti quali sgherri a difesa del crudele tiranno? Il loro immane sacrificio non sarà forse insozzato dall'ammorbante "storiografia ufficiale"?
La storia è redatta dai vincitori quando questi appartengono alle note cancellerie anglosioniste.
chissa che bibi o lo stesso fiano non propongano una citazione della brigata sullo yad vashem ?
IO LA NARRATIVA della Liberazione e simili non la sopporto più. Ma non perché stia dall'altra parte. Perché voglio essere libero di poter pensare quello una mente volta alla libera ricerca può scoprire, e non può scoprire niente se non è libera di operare, e sa di essere sempre libera e di non trovare mai barriere. Ed invece la «Liberazione», con annesse Brigate Ebraiche, ci porta reati dopo reati che altro non sono che divieti di pensare liberamente ed imposizione forzata di ideologismi, di alleanze, di servilismi, intimidazioni... La guerra di liberazione, ma liberazione vera, dopo 70 anni deve ancora incominciare e la dobbiamo ancora combattere.
"liberazione vera, dopo 70 anni deve ancora incominciare e la dobbiamo ancora combattere."
Ben detto !
vede caro articolista così come nella vita, l'unica via percorsa dagli antifascisti è sempre stata quella di assumersi in toto la responsabilità storica dell'esperienza resistenziale, di "portare il peso di tutto quanto, degli errori, delle lotte intestine,degli umori più cupi e dei sentimenti meno nobili, di ciò che è sgradevole,senza reticenze, al contempo si deve rivendicare però il senso e il valore complessivo dell'impresa", la Liberazione del nostro paese dal nazifascismo.
Passerà questa generazione avvelenata dalla narrazione di quella precedente, forse ne dovrà passare un'altra e forse un'altra ancora dopodiché occhi nuovi giudicheranno diversamente un ventennio sostanzialmente passionale e glorioso ultimo lacerto identitario pre americanizzazione. Arte e architettura di bellezza inaudita, costruzione sociale, impegno civile più delle chiacchiere grideranno vendetta alla storia. E saranno vendicate.
Non v'è un solo soldato che tornato dal fronte riesca a guardare negli occhi la madre o la sposa...........dal salotto di casa ed in tempo di pace, tutti son bravi a parlare di etica/morale e di bestie sanguinarie (che son sempre sull'altro fronte).......sul fronte, in battaglia, nell'attacco o nella resistenza........etica e morale son cose da scordare appena si imbraccia un'arma se si vuole restar vivi, la bestialità è imperitura.........se son meglio gli uni o gli altri son discorsi da gente ignorante (ignorano la guerra) una lapide per una tredicenne, non è cosa grave, ma questo paese, sin dalla riunificazione (non andiamo più indietro che è meglio) di morti da mettere in bella mostra, in lapidi rosse, nere, bianche o gialle.....ne avrebbe talmente tante che si potrebbe ricoprire tutti i muri di tutte le piazze..........ricordare morti, eccidi, eroi e vigliacchi di un tempo che fù, di un tempo di guerra in cui tutti gli attori erano certi di stare dalla parte giusta.....e forse inconsciamente tutti dalla parte sbagliata, dalla parte della guerra fraticida......non serve, non aiuta nessuno, e non resuscita nessuno......di acqua sotto i ponti ne è passata abbastanza se non per cancellare il sangue versato, quantomeno per dimenticare, perdonare e andare avanti......non credo che la "Giuseppina Ghersi" nera o rossa che sia stata, avrebbe voluto una lapide a ricordarla perchè fascista o perchè comunista.......nessuna lapide per strumentalizzare la sua corta vita, ma una lapide contro la bestialità della guerra, da qualsiasi parte la si combatta, credo che le avrebbe fatto piacere...ricordare gli orrori delle guerre e dimenticare chi li ha commessi, una tredicenne morta di guerra, questo vorrebbe.
Ma quelli di rifondazione comunista esistono ancora? E si permettono di giustificare una bestialità del genere con altisonanti parole sull'ideale comunista che ispirava quei criminali psicopatici che si dicevano "partigiani"!
Il fatto che gli altri (i fascisti o nazisti) abbiano fatto lo stesso e anche di peggio non giustifica minimamente quanto fatto praticamente a una ragazzina!
Questi presunti "rifondatori comunisti" sono un'offesa a quello stesso ideale che dicono di nutrire!
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Nec 21 settembre 2017
Innanzitutto la foto non rappresenta la vittima della tragedia trattata dall'articolista, probabilmente si riferisce ad una situazione verificatasi a Milano il 26/04/1945, la storia invece presentata. Nella denuncia del padre della vittima sono indicati dei nomi che poi nella storia scompaiono erano partigiani o delinquenti comuni che si atteggiavano a tali. Il Sig. Ghersi nel suo esposto parla di natura estorsiva la finalità del sequestro e non politica,,, bisogna rispettare le vittime di una tragedia e chi desidera approfondire può andare su:http://www.valigiablu.it/giuseppina-ghersi-fascisti-partigiani/