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L'arresto di Giuseppina Ghersi, massacrata a 13 anni

Giuseppina Ghersi

DI FABRIZIO MOTTIRONI

facebook.com

C’è il solito polverone emotivo e manipolativo rispetto alla tristissima vicenda di Giuseppina Ghersi, la tredicenne seviziata e uccisa a guerra finita da un gruppo di partigiani comunisti.

Ma c’è almeno una considerazione che vale la pena affrontare filosoficamente, la risposta che il partito di Rifondazione comunista ha ritenuto giusto presentare in questa vicenda citando, a sproposito, Italo Calvino:

«Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’ Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono».

Innanzitutto una considerazione banale ma autoevidente, i partigiani comunisti non hanno mai combattuto per una società democratica, per una società libera, per come noi la intendiamo e per come aveva già compreso proprio in quel periodo Mao Zedong: «loro vogliono la libertà, noi vogliamo il comunismo».
E il comunismo di riferimento di quei partigiani era quello di Stalin e di Berija, era quello della picconata a Trockij, quello delle fucilazioni di massa degli anarchici in Spagna, per tacere di quello che succedeva in Unione sovietica che ormai conosciamo bene tutti.

Certamente i partigiani comunisti possono parlare di antifascismo e antinazismo (ma solo da dopo l’invasione dell’Unione sovietica da parte dei tedeschi visto che prima i loro compagni sovietici consegnavano volentieri ai nazisti gli stessi comunisti tedeschi nelle loro mani), ma non credo che abbiano alcun diritto di parlare di libertà e di democrazia. Questo almeno per coerenza e onestà intellettuale.

Archiviato l’argomento della democrazia e della libertà, almeno per quanto li riguarda, qui non si tratta nemmeno di spietatezza, di uccisioni sbrigative di militi fascisti, di furti ai danni dei padroni che simpatizzavano per il fascio, perché in quel caso può valere l’osservazione di Calvino, qui si parla di una tredicenne stuprata e seviziata per giorni davanti ai genitori e infine uccisa con un colpo alla nuca. Che senso ha tirare fuori l’osservazione di Calvino? Ha senso?

Non credo, c’è un limite infatti che divide la spietatezza, l’abuso, il crimine comune da qualcosa di efferato, inumano e inconcepibile e che tale resta in qualsiasi epoca, condizione storica, tragedia umana e che mai può essere giustificato. Dai tempi della civiltà, della Grecia antica a oggi. E tale resta anche a fronte di terribili regimi che dividevano gli uomini secondo una presunta “razza”, preferenza sessuale, opinione politica o semplicemente culturale, inviandone alcuni per questo a morte certa.

La tredicenne Giuseppina Ghersi non sapeva nulla di Auschwitz, era solo nata e cresciuta in un mondo tutto “nero”, Dio, Patria, Famiglia; dove financo il Papa aveva dichiarato il duce “uomo della Provvidenza”… non ha avuto il tempo, l’età e la furbizia di altri di cambiare casacca al momento opportuno… e per questo a tredici anni poteva essere stuprata e uccisa?

Che senso ha tirar fuori la considerazione di Italo Calvino se non per giustificare delle “bestie”, che in quanto a bestialità nulla avevano di diverso da altre “bestie”, che pure ci sono state, ma in camicia nera?

La bestialità non si copre con il colore delle camicie.

Ecco… giustificare delle “bestie” questo è quello che hanno compiuto quelli di Rifondazione comunista in questa occasione.

 

Fabrizio Mottironi

Fonte: www.facebook.com/

Link: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=513884732337105&id=100011467485099

15.09.2017

Pubblicato da Davide

  • Antonio

    Vermi erano e vermi rimangono.

  • Vamos a la Muerte

    Bestie. Semplicemente Bestie.
    Stalin, Mussolini, Mao, Italo Calvino non centrano proprio un beneamato ca… in tutta questa faccenda.
    Quelli di Rifondazione Comunista (quei quattro gatti rimasti) hanno perso una buona occasione per starsene zitti: ma la citazione – a sproposito – di Italo Calvino rispetto a una vicenda di “semplice” cronaca nera (benché in un contesto storico terribile) testimonia ancora una volta la distanza che intercorre tra il popolo che vive la quotidianità tutti i giorni – con tutte le difficoltà annesse comprese quelle relative alla microcriminalità – e questi “comunisti” in cachemire o col rolex alla Bertinotti che vivono ai Parioli e che hanno sentito il nome di Centocelle o di Tor Bella Monaca soltanto in televisione.

  • DesEsseintes

    Il problema non è Rifondazione che sono dei poveri fessi innocui.
    È l’ANPI quella che rivela di essere composta da esseri immondi, in questa frase completamente delirante:

    “Siamo assolutamente contrari, Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo con il Comune di Noli e con la Prefettura – attacca Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi -. Al di là dell’età, lei fece la scelta di schierarsi con il fascismo.”

    “AL DI LÀ DELL’ETÀ…”

    Ma li conosco, conosco i sindacalisti, conosco i comunisti e abbondantemente oltre il 50% sono una razzaccia di minorati mentali impresentabili.
    Purtroppo però le idee socialiste sono meglio di quelle fasciste e a destra la percentuale di impresentabili è ancora più alta.
    Ma chi ha scritto quella frase dell’ANPI è un maiale e nient’altro.

    • Bastian

      Peraltro l’ANPI è progressivamente divenuta la decrepita stampella della perfida Carthago nordamericana. Che periscano e sprofondino nell’oblio.

      • MarioG

        Tra l’altro, la BOLDRINI, nelle sue uscite iconoclaste, fa appunto riferimento ai vecchi partigiani dell’ANPI, che si sentono urtati nella loro intimità alla vista delle vestigia della tirannide. Hanno tutto un loro mondo di delicate sensibilità questi ANPI, e anche peli, pellicce e scafandri sullo stomaco quando si tratta di altre questioni, come mostra la frase citata.

        • Bastian

          I delicati esponenti dell’ANPI ricordano i “fiocchi di neve” delle università americane, quelli che vorrebbero bandire Hegel dai programmi accademici in quanto razzista!

    • oriundo2006

      Le idee fasciste sono meglio di quelle socialiste ? Vatti a rileggere le frasi di Mussolini che si proclamava socialista e dunque, proprio perciò, fascista, oppure i tanti fascisti di sinistra tipo Bombacci ( http://pocobello.blogspot.it/2013/02/nicola-bombacci-e-la-socializzazione.html ): tutti compagni in camica nera ( come da famosa lettera del partito comunista a costoro ). Voglio dire che Del Noce aveva perfettamente ragione nel definire fascismo ( e nazismo ) l’ ‘inveramento’ della ideologia socialista avvenuta in Italia e Germania. Oggi a parlare di socialismo & affini si fa solo dell’archeologia storico-politica. Tutto defunto oramai, nessuno vuol sentire parlare neppure un momento di tutto ciò: solo una risatina sarcastica accompagna i sacrifici, i dolori, le vergogne e finalmente le immense ingiustizie che dovettero subire i portatori di quest’ideologia. Quanto a Giuseppina Ghersi, martire delle altrui idee, l’unica sua colpa era esser nata in una famiglia collusa col regime ed aver a 13 anni fatto un tema ( poi, sottolineo, poi ) giudicato filofascista: fu violentata da decine di compagni e poi orrendamente assassinata. Non fu l’unica a pagare le colpe della storia. Ricordo ( ed avrei tanto da dire su questo ) l’orrenda odissea di donne, bambini, invalidi, vecchi, in fuga da Koenigsberg e dalla Prussia Orientale di fronte all’Armata Rossa: nessuna, ripeto nessuna, tortura, infamia, feroce violenza fu risparmiata a costoro la cui unica colpa era di essere tedeschi. Esiste un libro scritto in italiano su questo, altri poi se ne sono aggiunti ( qui un excursus: http://www.thule-italia.net/recensioni/tedeschi.html ). Si lo so, è un sito considerato filonazista: ma che ci volete fare…dacchè la spada di Brenno ha inciso nel sangue la sua massima orrenda, la verità ‘effettuale’ la si può indicare solo in tralice, a margine, in nota a piè di pagina su testi sgualciti e denigrati: disturba troppo pensare che NON siamo nel migliore dei mondi possibili ma solo in quello che la forza e l’arbitrio hanno forgiato a catena dell’Umanità.

      • DesEsseintes

        Cito molto addolorato però non è colpa mia e succede sempre non si sa perché…mi chiede Oriundo:

        “LE IDEE FASCISTE SONO MEGLIO DI QUELLE COMUNISTE?”

        No Oriundo, no…ho scritto ESATTAMENTE IL CONTRARIO.
        Copincollo me stesso:

        “Purtroppo però le idee socialiste sono meglio di quelle fasciste e a destra la percentuale di impresentabili è ancora più alta.”

        Io capisco che uno fraintenda leggermente ma qui almeno 8 volte su 10 la gente capisce il contrario.
        Mah…

        • oriundo2006

          Non voglio far polemiche ma non ho indicato le idee ‘comuniste’ nel mio incipit ma quelle socialiste, come del resto hai fatto tu. Che poi io capisca 910 o 110 conta poco per i fatti indicati a proposito di Giuseppina Ghersi. Quella povera bambina ha indicato allora col suo sacrificio anticipatorio quanto poi è capitato all’Italia intera, da Nord a Sud, per la guerra civile che allora si scatenò: come la povera Eluana Englaro è stata simbolo dell’eutanasia e morte di un popolo. Quello che a parole tutti volevano difendere e che nei fatti tutti hanno condannato a sofferenze inaudite. Allora nel sangue, oggi nella più totale servitù mentale e spirituale.

          • DesEsseintes

            Ma che diavolo c’entra…ma siete stranissimi.
            Lascia perdere comuniste o socialiste che non sono diversissime.
            Ho scritto IL CONTRARIO di quello che hai capito tu, è un fatto e sta scritto.

            Su Giuseppina ho detto quello che penso criticando l’ANPI.

            Dopodiché se uno dice che i comunisti non possono parlare di libertà o che Giuseppina ha anticipato col suo martirio quello del resto dell’Italia, sta partendo per la tangente.

        • MarioG

          Il fatto che la gerarchia conti in quanto “gerarchia personale” mi sembra che si adatti meglio alla società liberale, piuttosto che a quella fascista, dove il benessere sociale è comunque anteposto a quello individuale. Il concetto di “subumani” non è né una creazione un cardine del fascismo.

      • Bastian

        È un argomento delicato, sicché dovremo evitare di comportarci come elefanti in una cristalleria.

        In guerra, la morte coglie sempre i più valorosi, almeno in principio.

        L’assedio di Pietroburgo – Pietrogrado – Leningrado, Stalingrado, il Caucaso, Mosca, Kiev, questi eventi si portarono via un’intera generazione di giovani, quasi certamente la meglio gioventù sovietica. Nel ‘44 si dovette ricorrere all’arruolamento coatto di qualsivoglia tipo
        d’uomo in grado di reggere un fucile: non stupisce che le
        superstiti tedesche parlassero di “uomini dagli occhi a mandorla”
        o di “mongoli” in riferimento agli stupratori, tenendo sempre
        presente che la propaganda nazionalsocialista inculcò tale visione dell’homo sovieticus alle masse teutoniche.
        Dai campi di lavoro incontrati lungo il cammino furono sguinzagliati Polacchi, Cechi, Ebrei, Russi, etc., i quali furono ben felici di vendicarsi
        dell’invasione hitleriana, i quali rimasero altresì stupefatti nel
        notare che la Prussia Orientale restava ancora, tutto sommato, in
        ottime condizioni generali. Il ricordo delle devastazioni viste in
        patria scatenò la rabbia delle truppe contro la popolazione civile.
        Non è da escludere il fenomeno del “contagio psichico”, furono tempi disperati, arduo mantenere la lucidità.

        Ad ogni modo, Stalin stesso si premurò di punire i colpevoli, almeno nei primi mesi dell’occupazione berlinese. Con risultati non sempre soddisfacenti.

        Dovremmo cercare di superare quanto accaduto in quegli anni, Fiano e Boldrini fomentano la rabbia di molti con la loro insipienza storica. Cerchiamo di guardare avanti, il grande nemico non si trova né in Germania, né in Russia, ma a Washington.

        • Camillo

          “Dovremmo cercare di superare quanto accaduto in quegli anni, Fiano e Boldrini fomentano la rabbia di molti con la loro insipienza storica. Cerchiamo di guardare avanti, il grande nemico non si trova né in Germania, né in Russia, ma a Washington.”. Del tutto corretto e basilare.
          Tornando al tema, solo mi preme notare che, quando l’armata russa invadeva la Germania si era in costanza di guerra. Quando dei malviventi comuni hanno stuprato e ucciso la 13enne Giuseppina, la guerra era finita.

          • Bastian

            Certamente. Rispondevo all’utente Oriundo2006 in merito a quanto accaduto sul fronte dell’Est verso la fine della Guerra.

            Circa le flatulenze di rifondazione comunista, ANPI e rottami assortiti, mi trovo sostanzialmente d’accordo con gli utenti che mi hanno preceduto.

  • Annibale Mantovan

    Il senso di Rifondazione Comunista è che loro sono di RELIGIONE comunista, non sono un partito. Tele Kabul veniva nominato il TG3 per ricordare che assomigliavano ai talebani. Purtroppo i Comunisti Italiani sono questi, dei fondamentalisti, …e come vedi, ATTENZIONE, NON sono cambiati.

    • Holodoc

      Concordo sulla prima frase.
      Riguardo “Tele Kabul”, chi ha inventato questa definizione è amico e connivente di chi i talebani VERI li aveva istruiti ed armati per anni. Ed è stato comunista come suo padre prima di convertirsi sulla via di Arcore.

    • –<>– –<>–

      teleKabul deriva dall’occupazione sovietica, non dai talebani, che all’epoca di Curzi neanche esistevano.

    • Filippo Gregoretti

      In effetti, Bertinotti ha ottenuto ciò che desiderava, una pensione da Presidente della Camera, ed è tutto finito lì 🙂

  • –<>– –<>–

    Vedendola con gli occhi di oggi, viene da pensare che una parte dei partigiani, indipendentemente dal colore politico, sia stata una specie di Isis ante litteram.

    • Annibale Mantovan

      Vedendola con gli occhi di oggi i partigiani erano soldati “terroristi” al servizio degli alleati. In effetti ascoltavano Radio Londra e credo che reati come quelli di Giuseppina siano stati amnistiati già nei trattati di pace del “47 dalla stessa Assemblea Costituente.

  • cristina cappugi

    I partigiani comunisti possono parlare come pochi di libertà e democrazia, avendo dato un contributo immenso di sangue contro la tirannia che portò l’Italia nell’orrore della guerra a fianco coi nazisti. Potete sforzarvi quanto vi pare di riscrivere la storia

    • DesEsseintes

      Che c’entra con la questione della lapide per Giuseppina?

      • cristina cappugi

        Chiedilo allo scribacchino, é lui a scrivere che i partigiani comunisti non devono parlare di libertà

        • matteo

          non sei meritevole nemmeno di risposta ignorante come una capra che cerca di difendere l’indifendibile….vergognati te e i partigiani assassini e vigliacchi

          • Marina Ranieri

            Mentre tu godi oggi della libertá sul loro sangue!
            Commento immondo
            Vergogna!

          • matteo

            IO non godo proprio niente, primo perchè il sangue i partigiani rossi lo hanno fatto versare ad altri sempre in maniera infame, secondo perchè la libertà di cui tu godi oggi te l’hanno regalata gli Ameri-cani facendoti diventare una di loro….
            Hai ancora bisogno che qualcuno ti ricordi che ideologia perversa e mortifera professi? Siamo nell’era di internet, puoi tranquillamente informarti sui milioni di morti causati da quelli come te, oramai le menzogne che avete propagato a scuola, in politica, nei giornali e telegiornali per sessant’anni non reggono più anche per chi non le ha potute conoscere prima…
            “….sessant’anni ormai sono passati i ricordi sono sbiaditi, VECCHIO PARTIGIANO NON POTRAI CANCELLARE 600 GIORNI DI REPUBBLICA SOCIALE…”

      • furibondius

        cosa centra il 99 per cento delle stronzate che sono state dette nell’articolo e nei commenti, compresi i tuoi, con Giuseppina? Solo fanatismo fascistoide ed anticomunista.
        Commentate ormai solo in tre o quattro ogni post trasformando questo sito in una latrina nazifascista……

        • DesEsseintes

          Posa il fiasco e leggi BENE quello che ho scritto in questo post.

          Ma reazioni da adulti ogni tanto, cosí, sporadicamente, vi capita di averle?

    • MarioG

      Beh, “immenso”… Più che altro hanno lasciato che il contributo lo dessero gli altri, come hanno fatto quelli di via Rasella, per intendersi.

      • cristina cappugi

        Hanno fatto benissimo in via Rasella, anzi troppi tedeschi si sono salvati

        • MarioG

          c.v.d.
          (vede che non ha nemmeno capito quello che ho scritto?)

        • matteo

          ma quanti anni hai? chi ti ha raccontato la storia…come si può dire certe scemenze? confermi solo di cosa sono fatti quelli come te.

        • Mario Vincenti

          Quelli morti in via Rasella erano italiani altoatesini del battaglione Bozen, reclutati appunto a Bolzano, non erano tedeschi. Informarsi prima di parlare.

          • MarioG

            Oltre a Pietro Zuccheretti, 12 anni, romano.

          • Mario Vincenti

            Il povero Pietro Zuccheretti tranciato a meta’ dalla bomba

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Leggerti mi crea enorme imbarazzo per la ristrettezza culturale e soprattutto emotiva che evidenzi con le scemate che scrivi. Vergognati.

    • permaflex64

      secondo lo scribacchino se si è partigiani non si ha diritto ad una regolare vita sessuale

    • mazzam

      Emmaccerto ! Libertà e democrazia è labbase ma anche la non violenza e tutte quante le virtù teologali. Di tal cuore denso gli infoibati sono pronti testimoni…

    • Annibale Mantovan

      Perfetto!…da quando sei convertita?

    • Camillo

      Nel “contributo” é compreso lo stupro ed uccisione di una 13enne a guerra finita?

      • fastidioso

        a guerra finita è compreso lo stupro e anche le atomiche…

    • Tizio8020

      Hanno anche massacrato altri partigiani!
      Vedi la vicenda di Porzus…
      Non mettiamoli tutti nello stesso calderone: in mezzo ai partigiani comunictsi c’erano eroi, ma c’erano anche dei delinquenti.

      Alcuni partigiani (anche comunisti ) furono uccisi, a guerra finita, perchè non raccontassero dove erano finiti i valori sequestrati ai fascisti in fuga.

      • fastidioso

        vuoi dire dell’oro di Dongo ?

    • Antonio XV

      Non sono convinto della Tirannia… e soprattutto non sono per nulla convinto che quello che è venuto dopo sia migliore di quello che esisteva prima… La geopolitica ha le sue leggi… Dal 1914 al 1945 si è combattuto una sola guerra per l’egemonia mondiale… Nel 1914 gli Stati europei dominavano sull’85 % delle terre emerse… Nel 1945 l’Europa è stata politicamente debellata e distrutta… Oggi è ancora una zona di occupazione americana… Scandalizzatevi pure, ma l’Italia con il Fascismo era ancora uno stato indipendente e sovrano… Lo stesso si può dire della Germania… Se per gli Stati la loro sovranità è ciò che per gli individui è la loro libertà, oggi gli stati di Europa non hanno più nessuna libertà e non possono garantire nulla ai loro cittadini, che sono soltanto sudditi del Mercato.

      • furibondius

        quello che ha portato all’attuale sudditanza del paese post 1945 è il frutto del ventennio maledetto, non può essere dovuto alla “resistenza” di qualche mese, poco più, ma che credi Antonio che dietro la nascita del regime fascista non vi fossero gli americani? suvvia!….

        • Trollerball

          Questi si chiamano voli pindarici… Va be’, se questo è quello che ti piace pensare…

        • MarioG

          E’ vero, vi furono gli americani e anche gli inglesi “dietro”. E anche dietro alla nascita del nazismo. “Seguite il denaro” diceva quel tale. E anche dietro alla nascita dell’URSS, vi fu, oltre al Kaiser Guglielmo, i banchieri d’affari americani.
          Sembra che sia una costante ineludibile della storia moderna!

          • fastidioso

            “…E’ vero, vi furono gli americani e anche gli inglesi “dietro”. E anche dietro alla nascita del nazismo….

            Che dietro la nascita del nazismo vi fosse nonno bush ed accoliti l’ho letto, ma che dietro mussolini vi fossero anche gli ammmeregani è la prima volta che lo sento.
            Mi dai delucidazioni e fonti ?

          • MarioG

            Anch’io è la prima volta che lo sento che “dietro” vi fossero gli americani. Infatti era una specie di ironia sulla frase tranciante di furibondus:

            “ma che credi Antonio che dietro la nascita del regime fascista non vi fossero gli americani”

            (qualcosa sugli inglesi l’ho letto da qualche parte ma non ricordodi preciso).
            Comunque il commento era ironico sulla reductio ad americanos dei vari regimi che poi hanno distrutto nella seconda guerra.

            E’ come dire che, poichè il Kaiser aiuto’ Lenin, allora la rivoluzione bolscevica era un parto dello stato maggiore tedesco.

          • fastidioso

            (qualcosa sugli inglesi l’ho letto da qualche parte ma non ricordodi preciso)

            Il libro di Fasanella : “Colonia Italia” per Chiarelettere

    • adelmano

      Buum

    • Filippo Gregoretti

      Infatti, così falsa, sostenuta da miti mediatici, e ben suggellata da leggi contro la libertà di pensiero, come l’hanno scritta i vincitori, sarà veramente difficile emendarla con un po’ più di veridicità… aivoglia a sforzarsi!

  • mazzam

    A questi l’isis gli spiccia casa.

  • oldhunter

    Leggo su internet che la storia sia un falso.
    Rispondo a chi ha scritto queste infamie – aggiungendole a quelle delle belve umane che fecero subire ad una bambina sevizie, stupro continuato, atrocità di ogni genere – invitando tutti a leggere la storia completa di questa tragedia, una delle tante tra le migliaia e migliaia che insanguinarono l’Italia del dopoguerra:

    http://giuseppinaghersi.blogspot.it/

  • il gobbo

    I Fascisti di ieri indossavano la camicia nera, i Fascisti di oggi indossano la
    camicia rossa della sinistra pseudo liberale e democratica.

  • disqus_iUEFcL1eJR

    Ma quelli di rifondazione comunista esistono ancora? E si permettono di giustificare una bestialità del genere con altisonanti parole sull’ideale comunista che ispirava quei criminali psicopatici che si dicevano “partigiani”!
    Il fatto che gli altri (i fascisti o nazisti) abbiano fatto lo stesso e anche di peggio non giustifica minimamente quanto fatto praticamente a una ragazzina!
    Questi presunti “rifondatori comunisti” sono un’offesa a quello stesso ideale che dicono di nutrire!

  • ton1957

    Non v’è un solo soldato che tornato dal fronte riesca a guardare negli occhi la madre o la sposa………..dal salotto di casa ed in tempo di pace, tutti son bravi a parlare di etica/morale e di bestie sanguinarie (che son sempre sull’altro fronte)…….sul fronte, in battaglia, nell’attacco o nella resistenza……..etica e morale son cose da scordare appena si imbraccia un’arma se si vuole restar vivi, la bestialità è imperitura………se son meglio gli uni o gli altri son discorsi da gente ignorante (ignorano la guerra) una lapide per una tredicenne, non è cosa grave, ma questo paese, sin dalla riunificazione (non andiamo più indietro che è meglio) di morti da mettere in bella mostra, in lapidi rosse, nere, bianche o gialle…..ne avrebbe talmente tante che si potrebbe ricoprire tutti i muri di tutte le piazze……….ricordare morti, eccidi, eroi e vigliacchi di un tempo che fù, di un tempo di guerra in cui tutti gli attori erano certi di stare dalla parte giusta…..e forse inconsciamente tutti dalla parte sbagliata, dalla parte della guerra fraticida……non serve, non aiuta nessuno, e non resuscita nessuno……di acqua sotto i ponti ne è passata abbastanza se non per cancellare il sangue versato, quantomeno per dimenticare, perdonare e andare avanti……non credo che la “Giuseppina Ghersi” nera o rossa che sia stata, avrebbe voluto una lapide a ricordarla perchè fascista o perchè comunista…….nessuna lapide per strumentalizzare la sua corta vita, ma una lapide contro la bestialità della guerra, da qualsiasi parte la si combatta, credo che le avrebbe fatto piacere…ricordare gli orrori delle guerre e dimenticare chi li ha commessi, una tredicenne morta di guerra, questo vorrebbe.

  • Nec

    vede caro articolista così come nella vita, l’unica via percorsa dagli antifascisti è sempre stata quella di assumersi in toto la responsabilità storica dell’esperienza resistenziale, di “portare il peso di tutto quanto, degli errori, delle lotte intestine,degli umori più cupi e dei sentimenti meno nobili, di ciò che è sgradevole,senza reticenze, al contempo si deve rivendicare però il senso e il valore complessivo dell’impresa”, la Liberazione del nostro paese dal nazifascismo.

    • mazzam

      Passerà questa generazione avvelenata dalla narrazione di quella precedente, forse ne dovrà passare un’altra e forse un’altra ancora dopodiché occhi nuovi giudicheranno diversamente un ventennio sostanzialmente passionale e glorioso ultimo lacerto identitario pre americanizzazione. Arte e architettura di bellezza inaudita, costruzione sociale, impegno civile più delle chiacchiere grideranno vendetta alla storia. E saranno vendicate.

  • Antonio XV

    IO LA NARRATIVA della Liberazione e simili non la sopporto più. Ma non perché stia dall’altra parte. Perché voglio essere libero di poter pensare quello una mente volta alla libera ricerca può scoprire, e non può scoprire niente se non è libera di operare, e sa di essere sempre libera e di non trovare mai barriere. Ed invece la «Liberazione», con annesse Brigate Ebraiche, ci porta reati dopo reati che altro non sono che divieti di pensare liberamente ed imposizione forzata di ideologismi, di alleanze, di servilismi, intimidazioni… La guerra di liberazione, ma liberazione vera, dopo 70 anni deve ancora incominciare e la dobbiamo ancora combattere.

    • fastidioso

      “liberazione vera, dopo 70 anni deve ancora incominciare e la dobbiamo ancora combattere.”

      Ben detto !

  • Trollerball

    Il 30 giugno 2017 il Senato ha approvato in via definitiva la proposta di legge per il conferimento della Medaglia d’oro al Valore militare alla Brigata Ebraica. Tra i firmatari della proposta: Yoram Gutgeld. D’ora in poi, ogni 25 aprile e fino alla fine dei nostri giorni, troveremo in prima linea l’intera comunità ebraica italiana, con le bandiere di Israele e la stella di Davide ben in vista, ad arrogarsi il merito della “liberazione” dell’Italia dalla piaga del nazifascismo. Troveremo le loro foto nei giornali, i loro video nei telegiornali, i loro atti di eroismo (inventati) nei libri di storia, mentre la loro vigliaccheria e le atrocità commesse verranno cancellate. Non so quando, forse dovranno passare ancora centinaia di anni, ma arriverà il giorno in cui i falsi liberatori e i veri oppressori verranno sopraffatti. Non so come e non so in che modo, oggi non riesco nemmeno a immaginarlo. Quel giorno, sarà il “vero giorno della liberazione”. E il 25 aprile verrà ricordato nei libri di storia come il giorno in cui ebbe inizio la schiavitù del popolo italiano.

    • Annibale Mantovan

      Hai ragione. Anch’ io penso che la questione dei partigiani comunisti non sia ancora risolta.

    • Claudio

      e dopo aver letto tutte queste scuse imbecilli, del tipo ma lasciamo perdere che di acqua ne e` passata, tiriamo avanti… dalla stessa gente che, appunto, ogni anno, ha rotto e rompe i coglioni sullo stesso tema, e lo fa appena se ne presenta l’occasione (l’ultima moda e` quella di accusare chi non e` daccordo di essere fascista), diventano piagnoni, ma si, lasciamo perdere questa ragazzina, i tempi erano duri… non stiamo a rivangare.. gia`, perche` da fastidio questo marciume.

    • Bastian

      Non sempre la storia viene scritta dai vincitori. Cosa dovremmo dire dei prodi e vittoriosi Siriani? Costoro non verranno eternamente dipinti quali sgherri a difesa del crudele tiranno? Il loro immane sacrificio non sarà forse insozzato dall’ammorbante “storiografia ufficiale”?
      La storia è redatta dai vincitori quando questi appartengono alle note cancellerie anglosioniste.

    • fastidioso

      chissa che bibi o lo stesso fiano non propongano una citazione della brigata sullo yad vashem ?

  • DesEsseintes

    Comunque approfondendo la questione vengono fuori dei dettagli a cui l’articolo in home non accenna minimamente.

    Non so niente di prima mano ma trovo due testimonianze secondo le quali la ragazzina faceva la delatrice e girava armata di pistola minacciando le altre donne del paese.

    http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2017/09/16/ASQfsFSJ-tredicenne_riaccendono_partigiani.shtml

    Le parole di Rago dell’ANPI restano vergognose e infatti c’è stata una precipitosa arrampicata sugli specchi perché ci si è resi conto.
    Certamente però se la bimba era davvero una delatrice che andava in giro armata e che indicava le vittime da pestare alle camicie nere ovviamente non meritava di essere né uccisa né seviziata, ovviamente i colpevoli di quel crimine indegno avrebbero dovuto essere puniti con la massima severità ma è altrettanto evidente che la questione della targa in una piazza pubblica non è più essere cosí scontata.

    • Trollerball

      Aldo Ferrari, 88 anni, partigiano. Lui racconta una storia che nessuno può verificare. Tutti i testimoni sono morti. Tutti sepolti da almeno trent’anni. Nessuno può confermare. Nessuno aveva testimoniato prima. Nessuno aveva scritto. Lui sa, solo lui sa. Dice di aver visto, dice che altri hanno visto, dice che le vecchie avevano paura, dice che lei brandiva un’arma, dice, dice, dice…. Lui era tra quelli che l’hanno violentata e uccisa? Non lo dice.
      Il tuo intervento maldestro ricorda a tutti noi che la verità non esiste, che tutto può essere travisato e interpretato, che tutto può essere capovolto e stravolto. I vigliacchi della foto diventano buoni, la bambina ora è cattiva. Le sevizie quasi meritate. Le violenze quasi giustificate. Il furto di tutti i beni della famiglia, un atto quasi dovuto. Il colpo alla nuca, la quasi giusta pena per una bambina quasi cattiva. Adesso è tutto a posto. Abbiamo capito. Grazie per averci illuminato.

      • DesEsseintes

        Maldestro glielo dici alla tua rispettabile sorellina.
        L’articolo in home non dice tutta la storia e le testimonianze contro Giuseppina vanno verificate perché è evidente che se ci si accanisce in maniera cosí animalesca e ingiustificabile contro una ragazzina in Italia è molto difficile che non ci sia un motivo grave.

        Quindi visto che nella fattispecie ti vedo poco sereno e in generale abbastanza pasticcione: aver compiuto quei crimini su Giuseppina è stata una cosa da fucilazione.

        Mettere la targa alla memoria per una persona che potrebbe essere stata una delatrice che andava in giro armata di pistola a minacciare la popolazione sarebbe sbagliato almeno finché non si sia compiuta un’indagine che porti a delle conclusioni ragionevolmente certe.

        Terzo punto: sono molto critico verso i comunisti specialmente considerando quello che hanno combinato nel sindacato che è la situazione che conosco meglio.
        Resta il fatto che durante la WWII non avrei avuto dubbi da che parte schierarmi e naturalmente non sarebbe stato con i fascisti.

        • Trollerball

          Scusa, nel 2017 come intendi procedere con le indagini volte a stabilire se Giuseppina, a tredici anni, girava armata ed era una delatrice? Ecco vedi, interroghiamo i testimoni… Non ci sono? Va bene, controlliamo le fonti dell’epoca allora… Non dicono nulla di Giuseppina? Allora sentiamo quel vecchio partigiano. Affidiamoci alla sua parola…. Non ne aveva mai parlato prima, ma adesso gli è tornata la memoria, adesso che “serve” lui ricorda. Cita anche gente senza un nome né un cognome, gente che avrebbe avuto paura di Giuseppina… E’ ridicolo, ma vedo che per te non lo è.
          Un padre uccide il figlio e si giustifica: “Piangeva e non lo sopportavo più”. La tua versione: “prima di mettere una targa commemorativa alla memoria di questo bambino bisogna accertare se effettivamente piangeva, nel qual caso la targa non va apposta. Disturbava il padre e gli stava rendendo la vita impossibile. A lui e al vicinato.”
          Ecco, Giuseppina aveva soltanto tredici anni. Tredici di allora, non tredici di oggi. Poco più di una bambina. Ma non importa. Va bene così. Un colpo alla nuca e via.

          • DesEsseintes

            Ma che pastrocchio hai scritto?
            Io ho detto due cose semplicissime.

            1) chi ha fatto del male a quella bambina doveva essere fucilato

            2) se esistono varie testimonianze sufficientemente attendibili che lei fosse una delatrice come per esempio Celeste di Porto, la targa non la devi mettere

            Poi il padre che uccide il figlio, che non c’entra un cavolo, ce lo metti tu per commuovere l’uditorio con i mezzucci ma non ci riesci.

          • Trollerball

            Forse io sono un pasticcione, ma tu sei uno smemorato. Hai scritto:
            “Mettere la targa alla memoria per una persona che potrebbe essere stata una delatrice che andava in giro armata di pistola a minacciare la popolazione sarebbe sbagliato almeno finché non si sia compiuta un’indagine che porti a delle conclusioni ragionevolmente certe.”
            E io ti ho chiesto come pensi di compere un’indagine su questo argomento nel 2017.
            Risposte? No eh, solo offese.

          • DesEsseintes

            Ma guarda che avete veramente la faccia come il posteriore.
            Hai cominciato tu a darmi del maldestro e adesso ti lamenti se ti rispondo dandoti del pasticcione?
            Non iniziare a insultare (come è vostra prassi consolidata) e vedi che non ti perculo nemmeno io.

            Dopodiché HO SCRITTO DODICI VOLTE: si indaga chiedendo il parare di testimoni viventi, cercando resoconti scritti di vario tipo e in tutte le maniere possibili.
            Non è una questione particolare, ci vogliono pochi mesi e hai risolto.

            Se (SE) risulta un numero sufficiente di testimonianze che confermano la delazione e le minacce a mano armata alla popolazione ANCHE SE IL CRIMINE RESTA ORRENDO E INGIUSTIFICABILE Giuseppina non avrebbe diritto alla targa.

            A naso, la mia personale opinione, un italiano sia fascista che comunista non fa quelle cose pazzesche E CRIMINALI E INACCETTABILI a una bambina se non c’è un motivo terribile dietro.
            Quindi chi ha commesso il crimine DOVEVA ESSERE FUCILATO (si era in tempo di guerra) ma credo che sia verosimile che la bambina avesse commesso le delazioni e le minacce.
            Ripeto: non è da italiani, né comunisti né fascisti, un atto del genere in forma “del tutto” gratuita per di più con le fotografie in bella mostra con la M sul viso…per cosa? Perché lei avrebbe pronunciato un atto di fede verbale a favore del fascismo? Mi pare impossibile.

            Quindi ti ricordo la storia di Celeste di Porto, la pantera del ghetto, e ho l’impressione (NON la certezza) che si tratti di una storia simile.

            Occorrono delle indagini storiche per pronunciare un qualsiasi verdetto anche solo dubitativo sulla attività di quella bambina.

          • Trollerball

            Celeste di Porto era del 1925, Giuseppina Ghersi del 1932, vedi un po’ te se è il caso di fare paragoni. Forse è più attendibile la seconda testimonianza, alla quale non hai dato peso, secondo la quale si è trattato di un regolamento di conti tra tre antifascisti e la bambina per fatti avvenuti due anni prima e che si erano conclusi col pestaggio dei tre. La procura ha già indagato negli anni cinquanta, senza arrivare a conclusione alcuna. Il “partigiano” Ferrari era invece del 1929 e all’epoca dei fatti aveva ancora 15 anni. Una indagine è pressoché impossibile, lo capisci anche te, ma non c’è più sordo di chi non vuol sentire.

          • DesEsseintes

            Ma che diavolo c’entra.
            A quell’epoca e in quel frangente storico succedevano cose pazzesche e vatti a vedere l’età di alcune medaglie d’oro al valor militare delle giornate di Napoli.

            Da quello che ho trovato sul web (CHE NON COSTITUSICE UNA PROVA DEFINITIVA) mi sono fatto l’impressione che sia molto verosimile che quella povera bambina avesse commesso delazione e minacce a mano armata.

            Il che, te lo ripeto, non diminuisce di nulla la gravissima colpa dei delinquenti che la hanno brutalizzata, ma credo che ci siano ancora troppi dubbi per poter concedere una targa in un luogo pubblico.
            Poi non decido io quindi aspettiamo l’opinione di chi è incaricato.

            Mo’ se permetti su questo argomento chiudo qui.

          • Trollerball

            Va bene, argomento chiuso

          • fastidioso

            “mi sono fatto l’impressione che sia molto verosimile che quella povera
            bambina avesse commesso delazione e minacce a mano armata.”

            Non voglio contraddirti ma i sembra strano.
            Io sarei più propenso a pensare che a quei tempi e a tredici anni le bambine tendessero più a giocare con le bambole…va da sè…

          • MarioG

            Infatti l’ho scritto anche nel commento poco più sotto.

            Questo testimone riferisce che, non solo faceva le delazioni (che sì, si possono fare anche a 13 anni), ma terrorizzava le donne perchè andava in giro armata.

            Qui mi pare che si percepisca tutta la credibilità.

            E, come se non bastasse, riferiva che “passava le serate coi fascisti”. Capisce? Le “serate” non le giornate, e con uomini adulti.
            Tanto per relativizzare lo stupro continuato che poi ha subito.

            Viceversa la testimonianza Brunilde Paris almeno ha il pregio della verosimiglianza.

            L’altra versione che circola è quella della punizione per via del tema e dell’encomio delle autorità fascsite.

          • DesEsseintes

            Perché avete una idea del passato che vi siete inventati di sana pianta.
            Prima a tredici anni in quanto a esperienza della vita erano come oggi a sedici diciassette e più scendi in basso nella scala sociale più erano “precoci”.
            All’inizio del novecento nelle famiglie borghesi benestanti di provincia le ragazzine a quattordici anni si sposavano e poco dopo (o poco prima) iniziavano a sfornare figli.

            E ripeto: guardatevi l’età delle medaglie d’oro al valor militare delle giornate di Napoli.

          • fastidioso

            Affidarsi a ricordi e parole ?
            Qualcuno scrisse anche che da muffole di forni uscivano fumo e fiamme…senza sapere che fisicamente, con un forno che ha tiraggio, ciò non può avvenire….non so se mi spiego…

      • fastidioso

        Anni or sono fassino disse : “Chi sa , parli! ”
        Avete sentito qualche voce ?

    • MarioG

      Ho letto la ‘testimonianza’.

      “La venivano a prendere con le loro grosse vetture e trascorreva le
      serate in loro compagnia. Era armata e si divertiva a terrorizzare le
      altre donne.”

      Veramente, se questa è l’unica testimonianza della ribalderia della ragazzina, magari uscita provvidenzialmente fuori solo ora, che peso può avere?

      Soprattutto il fatto di andare in giro armata (una ragazza e di 13 anni!) a minacciare le donne adulte ha la tipica struttura della bufala. Non è forse più credibile la testimonianza di Brunilde Paris piuttosto di quella di ‘rago’?
      Infine il dettaglio che “passava le serate” in compagnia di fascisti, adulti…
      A me sembra che sia una calunnia e una BASSEZZA bella e buona. Fa vilmente passare l’idea che la ragazzina, forse, era già “navigata”, e che lo stupro continuato che subì, beh, magari, chissà…

  • Non credo sia giusto derivare da quest’atto infame il giudizio da attribuire alla Resistenza, che ci ha lasciato una preziosissima eredità, la Costituzione, oggi più che mai sotto assedio. E nemmeno dimenticare la continua violenza perpetrata dal fascismo, che infatti aveva mantenuto al potere tutto l’establishment della classe dirigente nazionale, espressione ancora tardo-feudale di un ceto padronale che nella sua maggioranza non era riuscito a evolversi in classe dirigente, e che continuava a praticare lo stesso codice della violenza e della sopraffazione da sempre esercitato nei secoli precedenti da intere generazioni. Nessuna storia nazionale è stata segnata, come quella italiana, dalla serie impressionante di stragi e di omicidi politici, avvenuti non solo durante la guerra, ma anche nel secondo dopoguerra. La violenza fascista non si abbatté solo sui partiti e sui movimenti di sinistra, ma anche sulle minoranze evolute della stessa classe dirigente, come testimonia l’impressionante sequenza di omicidi e pestaggi di tanti esponenti del mondo liberale e di quello cattolico riformista. Per citare solo alcuni tra i tanti, basti ricordare don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta (Ferrara), assassinato il 24 agosto 1923, Giacomo Matteotti, che aveva osato denunciare i brogli del ’24, e per le sue indagini sulla corruzione del governo, in particolare nella vicenda delle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil, liberali Giovanni Amendola e Piero Gobetti picchiati selvaggiamente e deceduti per i postumi delle ferite il 20 aprile e il 16 settembre 1926. A Napoli nel gennaio 1926 viene assaltata la casa di Benedetto Croce, in Lunigiana quella di Carlo Sforza, già ministro degli Esteri dal 1920 al 1921, a Cagliari viene aggredito il repubblicano Emilio Lussu. Il 12 dicembre viene arrestato Ferruccio Parri, leader del Partito d’Azione, Antonio Gramsci, muore dopo 20 anni di carcere. Senza dimenticare le stragi di civili sostenute dai nazifascisti, tra l’8 settembre ‘43 e il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione, si contano oltre 400 stragi in tutta Italia nei confronti di civili e militari italiani. Le vittime, alla fine, saranno circa 15.000.

    • Trollerball

      Lasciamo un attimo da parte le stragi avvenute durante la seconda guerra. Guerra è guerra e le stragi le hanno firmate tutti gli schieramenti, nessuno escluso. Se sono soltanto questi gli atti di violenza commessi dal fascismo durante il ventennio, vuol dire che stai parlando bene del regime fascista. La dittatura finanziaria, cui siamo sottoposti oggi, quel numero di violenza le commette in poche ore. E noi siamo in dittatura, non dimenticarti. Spero tu non abbia dubbi al riguardo. Il fatto che possiamo dirlo apertamente non cambia nulla. Ed è anche la peggior dittatura che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. E poi… se vogliamo essere pignoli: una dittatura ci ha dato le pensioni e ‘INPS, l’altra ci sta togliendo entrambi; una dittatura ha fondato l’Istituto per la Ricostruzione Industriale, l’altra l’ha smantellato; una dittatura ci ha dato la sovranità monetaria, l’altra ce l’ha tolta; una dittatura ha combattuto la povertà, l’altra la sta favorendo, ecc. ecc. E pensa che io non sono fascista, perché sono proprio contro ogni forma di dittatura. Ma se dovessi scegliere tra quella e questa…. be’… non avrei dubbi. Ma purtroppo non posso scegliere e devo tenermi questa.

      • La guerra è guerra, ma i crimini di guerra sono ben altro, e c’è una lunga sequela di crimini prodotti dal fascismo, anche prima della guerra … assunto il potere Mussolini usò l’apparato di repressione dello Stato, con la nascita dell’OVRA (l’Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell’Antifascismo) venne razionalizzata la persecuzione degli antifascisti, con tutti i mezzi, legali e illegali. Lo strumento ufficiale della repressione fascista fu il Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Nel corso della sua attività, emise 5619 sentenze e 4596 condanne. Tra i condannati anche 122 donne e 697 minori. Le condanne a morte furono 42, delle quali 31 furono eseguite mentre furono 27.735 gli anni di carcere. Altro falso mito: bisogna ringraziare il Duce se esiste la pensione. In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”, un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch’esso libero degli imprenditori. Mussolini aveva in quella data l’età 15 anni. L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, durante il Governo Orlando, anno in cui l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini fondava in quella data i Fasci Italiani e non era al governo.
        Tutta la storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell’Inps. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Mussolini in quella data è morto da 24 anni. Altro falso mito: ai tempi del Duce eravamo tutti più ricchi. La realtà è ben diversa, e le dittature si assomigliano tutte, infatti Mussolini permise agli industriali e agli agrari di aumentare in modo consistente i loro profitti, a scapito degli operai, approvando il contenimento dei loro salari. Nel 1938, dopo 15 anni di suo operato, la situazione economica dell’italiano medio era pessima, il suo reddito era circa un terzo di quello di un cittadino francese.

        • Trollerball

          Ti ripeto il concetto base del mio intervento, per evitarti di seguire sempre il mio dito senza guardare MAI ciò che sto indicando: la dittatura in cui ci troviamo OGGI (ci vivi dentro!) è la più violenta e sanguinaria che abbia conosciuto l’Italia e l’umanità intera. E’ basata sullo sterminio dei popoli e dei singoli, sulla distruzione delle culture e delle ricchezze che l’umanità ha saputo produrre in millenni. Tutti i tribunali del fascismo di cui parli con tanta foga non sono nulla in confronto a quello che abbiamo oggi. Ma a te questo sembra non interessare. Ti perdi in considerazioni che non portano da nessuna parte. Come da copione, ti scagli contro un nemico che non esiste più. E questo è il modo migliore per non “vedere” il nemico che hai davanti a te.

          • Cerchiamo di riprenderci dal fanatismo, conosco benissimo la dittatura finanziaria odierna, ed ho spesso analizzato le sue tragiche implicazioni sociali, però vedo anche intorno a me gente dotata di iphone da mille euro, gente che si è fatta le vacanze al mare, gente che viaggia spesso in giro per il mondo, anche semplici dipendenti da lavoro salariale , e appartenenti alla classe media … le condizioni di vita per molti stanno peggiorando , e il peggio deve ancora venire, lo so benissimo … ma non perdiamo di vista coerenza ed equilibrio, perché stiamo paragonando il nostro tempo, dove il benessere sociale risente ancora di buone condizioni per molti, e quel periodo della storia in cui la violenza era una presenza quotidiana e costante. Teniamo anche presente che le famiglie italiane sono le più “ricche” d’Europa, perché sono proprietarie della loro casa nell’80% dei casi.

          • Trollerball

            Fanatismo? Spero tu mi spieghi meglio dove l’hai trovato.
            Stai guardando soltanto intorno a te e non vedi ciò che sta succedendo oltre. Valuti soltanto l’oggi e lo confronti col tempo che fu, confondendo libertà con disponibilità di beni materiali, distruzione fisica della persona con distruzione e svuotamento interiore dell’uomo. Il fascismo ha tolto la libertà di espressione agli italiani, ma non ha minato la loro interiorità. Questa dittatura, che tu in fondo in fondo non vedi e non capisci, sta distruggendo l’essere umano alla radice, pur lasciando che ognuno dica e pensi ciò che vuole. Il fascismo non era nulla in confronto a quello che abbiamo davanti a noi.

        • concetta tagliamonte

          le sanzioni giocarono un ruolo?

          anche in Germania il reddito era superiore a quello italiano

        • MarioG

          Insomma, non hanno concluso niente!
          Aparte che l’INPS non era la copia della CNAS; ha preso 2 cosette (mettere la fonte magari…) come a sfatare definitivamente le bufale propalate dai fascisti agli sprovveduti.
          Apprendiamo quindi che nel 1938 la situazione dell’italiano era pessima (tra l’altro è strano, siamo proprio negli anni del culmine del consenso; negli USA erano ripiomati dritti nella recessione, che hanno potuto superare solo con la guerra).

          INPS, INAIL, ONMI, IRI, OND, Carta del Lavoro, istruzione, bonifica, elettrificazione, trasporti, edilizia,… (e non sto qui a fare il listone e il copia-incolla di tutto il resto che chiunque può trovare)
          Ma niente: lei in due righe ci dice che ha demolito tutta la costruzione mitologica messa in giro dai nostalgici: niente pensioni, niente “treni in orario”, italiani alla fame nel ’38.
          Non si smentisce mai

    • disqus_iUEFcL1eJR

      la tanto esaltata costituzione che ci avrebbe lasciato in eredità la Resistenza s’è rivelata solo una presa per i fondelli.
      Non solo è stata assediata ma violentata ripetutamente proprio come quella ragazza … che forse era una spia, forse girava con una pistola per intimidire ma era pur sempre solo poco più che una bambina.
      Se non si cambia dalle radici una data società, tutte le più belle costituzioni di questo mondo diventano solo belle chiacchiere e carta straccia.
      Sia chiaro che non intendo minimamente difendere il fascismo ma che porcate del genere di quelle descritte siano state fatte da persone che si fregiavano del titolo di “comunisti” è una cosa che mi fa vomitare e il fatto che quegli stupratori l’abbiano fatta franca ci fa capire meglio anche tutta la successiva degenerazione del partito che si diceva comunista.

      • Annibale Mantovan

        Vedo che si continua ad infangare il nome di Giuseppina Ghersi, 13 anni, colpevole di aver fatto un tema in classe dove elogiava il fascismo. Io quando vedo quella foto mi vergogno di essere italiano. Ancor di più se penso che i miei contributi sono la loro pensione e le loro medaglie. Io non sono come i suoi aguzzini. Sui partigiani basta chiedere ai sopravvissuti di quei tempi, quelli che li conoscevano, ce n’ è ancora qualcuno, fate uno sforzo. Sui politici che li difendono guardate chi sono e quali interessi propugnano…non sono i vostri!

        • disqus_iUEFcL1eJR

          “Vedo che si continua ad infangare il nome di Giuseppina Ghersi”

          ma ce l’hai con me! non mi sembra che nel mio commento io abbia infangato quella ragazza…anzi!

    • Annibale Mantovan

      Stai prendendo una cantonata. Di quale Costituzione parli Rosanna? quella piena di principi che nessuno rispetta? Quella che il popolo non può decidere sulle tasse? Quella che il popolo non può decidere sull’ Euro nè sui trattati? Quella approvata dopo la resa con i generali americani? A me sembra che tale costituzione definita ” la più bella del mondo” in realtà sia la più colonialista del mondo e che la crisi economica odierna sia figlia di quella costituzione: L’ Italia viene progettata debole e divisa fin dall’ inizio Rosanna…grazie anche alla Resistenza come la chiami tu.

    • Trollerball

      Visto che vuoi parlare di crimini e criminali, vorrei anche ricordarti l’uccisione, a guerra finita, di due attori dell’epoca, Luisa Ferida (incinta) ed Osvaldo Valenti. Non avevano fatto nulla, non avevano partecipato alla politica attiva, tutte le accuse nei loro confronti erano infondate, ma così ha ordinato il partigiano Sandro Pertini, poi diventato Presidente dell’Italia e, dopo la morte, Padre della Patria (sic!).

      • Cincinnato

        Sono passati settanta anni dalla fine del dramma di una guerra mondiale, con la sua coda italiana di guerra civile, e una strumentalizzazione politica di un piccolo politicante di paese che si ritiene furbo in sintonia con il basso livello a cui e’ sceso il personale politico degli ultimi trent’anni e subito un’orda di frustrati si accapiglia correndo dietro ad un coniglio di pezza che corre davanti ai loro nasi. Purtroppo l’attuale mondo della politica usa banalizzare temi i complessi per ricavarne, temporanei, benefici. Purtroppo, e questa discussione ne e’ un chiaro esempio, anche su questo sito ci si concentra sul dito piuttosto che rivolgere lo sguardo alla luna. Anche una lapide a menzione di un fatto oscuro accaduta come centinaia di altri nei giorni di passaggio che portarono alla fine della guerra diventa occasione per la campagna in atto di sdoganamento del fascimo in questa fase storica. Questo e’ il beneficio che il piccolo politicante di Novi voleva ottenere e che in questo sito pare ottenere un consenso maggioritario. Sic!

        • –<>– –<>–

          La polemica nasce in un contesto derivato da un fatto di politica nazionale, dove un altro politicante insignificante ha proposto una legge contro accendini, portachiavi e magliette, rialimentando non soltanto una polemica quasi secolare, ma anche le casse e i portafogli di associazioni e “professionisti” del settore, che senza i fantasmi del passato sarebbero in braghe di tela.

          • Cincinnato

            Il contesto e’ il dito: si risuscita un fatto, esecrabile visto con gli occhiali di oggi, consegnato al giusto oblio per contrastare una proposta di legge che si propone di aggiornare il reato di apologia del fascismo alle novita’ tecnologiche degli ultimi anni. La luna e’ l’obiettivo: sdoganare il fascismo con i suoi annessi e connessi in questa fase storica in cui le tensioni presenti nella societa’ sono suscettibili di svariati sviluppi e non tutti, per cosi’ dire, democratici. Sembra che nella discussione la preferenza vada al dito!

          • Trollerball

            Non viviamo in democrazia, non so in base a cosa utilizzi questo termine. Settant’anni di storia recente non ti hanno insegnato nulla? O fingi di non vedere o non vedi.

          • –<>– –<>–

            Non mi sembra sia stato fatto per ” contrastare”, ma per ricordare che ci furono crimini ingiustificati da entrambe le parti, rispetto ad una legge che vuol riproporre la favoletta dei buoni e dei cattivi, attraverso una legge che serve più per scopi attuali e concreti (molto fascisti, aggiungo), come limitare il dissenso.

      • L’attrice Luisa Ferida, insieme all’amante e collega Osvaldo Valenti, che entrò col grado di tenente nella Xª Flottiglia MAS, frequentò la famigerata banda di Pietro Koch, assistendo alle torture e sevizie che venivano inflitte a partigiani, patrioti e antifascisti nella famigerata sede della “Villa triste” di via Paolo Uccello a Milano. Nell’estate del 1944 Pietro Koch, vincolato in passato a Carità, aprì una nuova Villa Triste con la sua banda, in via Paolo Uccello a Milano. Pietro Koch è stato un militare, criminale di guerra e ufficiale di polizia politica italiano. Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, fu a capo di un reparto speciale di polizia della Repubblica sociale italiana, noto anche come Banda Koch, che operò principalmente a Roma e in seguito, brevemente, anche a Milano, macchiandosi di numerosi crimini contro nemici catturati e oppositori politici, come torture e omicidi.

        • Trollerball

          Quella che hai esposto qui è una visione da Tribunale Rosso di Stalin, la verità è un optional da tenere in secondo piano. Luisa Ferida è stata completamente scagionata da ogni accusa dopo un’accurata inchiesta condotta negli anni ’50 ed alla madre è stata corrisposta una pensione, alla quale non avrebbe avuto diritto se i sospetti non fossero stati fugati. A dire il vero era stata scagionata sin da subito, già da coloro che avevano eseguito gli ordini. Per quanto riguarda Osvaldo Valenti e le sue frequentazioni di Pietro Koch sono sempre (ripeto sempre) state attribuite alla sua dipendenza dalla cocaina. Koch era il suo fornitore. Bene, con questo intervento dimostri che per te la verità è una specie di pongo da adattare alla situazione. Stalin non avrebbe potuto scrivere meglio su Ferida e Valenti.

    • Antonio

      Non poteva non uscire la zecca che é in lei.

    • –<>– –<>–

      Onestamente, non so cosa ci trovino di così bello gli italiani nella costituzione.
      A me pa re una presa per i fondelli imposta da un occupante spacciatosi per liberatore.
      Per il resto sono d’accordo, anche se bisogna considerare che la violenza, ai tempi, era il pane quotidiano, non solo in politica, ma in tutti i settori.
      A noi meraviglia perchè viviamo in tempi più “diplomatici”

      • Date le premesse, guerra civile, guerra mondiale, violenza quotidiana e stragi, come è stato possibile che un popolo con tale storia alle spalle, abbia potuto esprimere e darsi una Costituzione, come quella del 1948? Non credo sia stata imposta dai padroni vincitori, dato che fino agli anni ’80 i nostri governi, sia guidati da Andreotti che da Craxi, difesero con fermezza l’autonomia del Paese dagli Usa, facendo anche politiche filo-arabe (Moro, Mattei), e comunque non si piegarono a puri zerbini del potere Usa, come accade oggi. Però la Costituzione del 1948 non fu affatto espressione della maggioranza dell’Italia, padronale e popolare, ma di alcune minoranze. A seguito della sconfitta della seconda guerra mondiale e al crollo momentaneo della vecchia classe dirigente fascista, mentre il paese è allo sbando, si apre uno spazio provvisorio, che assegna il timone del comando a ristrette élite culturali: gli uomini della Resistenza tra i quali militano i migliori esponenti della cultura liberale, quelli del riformismo cattolico, del socialismo liberale, del Partito azionista, di un Partito comunista emancipatosi, dopo la svolta togliattiana di Salerno, dal radicalismo classista antisistema. Confluirono tutti nei quadri direttivi del Cln che selezionano le candidature dei deputati della Costituente. La Commissione dei 75 incaricata di redigere la Costituzione era distante anni luce dalla reale identità culturale delle masse del paese e della stessa maggioranza delle sue classi dirigenti.
        I componenti della Commissione derivarono istanze culturali dal pensiero liberale di Gobetti sul versante politico e da Einaudi su quello economico, dal socialismo liberale di Carlo Rosselli, dalla rivisitazione del pensiero comunista operata da Gramsci che mirava a promuovere i lavoratori del proletariato industriale a rango di nuova classe dirigente, senza introdurre né la dittatura del proletariato né la dittatura leninista del partito sulla società, e dal cattolicesimo sociale di Luigi Sturzo. Un altro gigante fu il giurista Piero Calamandrei, esponente di una corrente culturale talmente minoritaria nel paese da scomparire dalla scena politica dopo la chiusura della parentesi costituzionale. Sta di fatto che si verificò la costruzione di uno Stato democratico di diritto, che superava le possibilità etiche delle culture dirigenziali e delle masse. Questa è la forza ma nello stesso tempo il peccato originale della Costituzione del 1948: il peccato di non essere in alcune sue parti vitali e strategiche, quella che gli inglesi chiamano la «legge della terra», cioè l’espressione formale della sostanza culturale di un popolo.

        • Annibale Mantovan

          Premesso che Craxi fu fatto fuori da mani pulite (difesa a spada tratta dai comunisti), guarda caso, dopo per aver “OSATO” Sigonella. Premesso che Moro filo-orientale fu fatto fuori dalle B. R. o dal Mossad-Cia…ancora non si sà…di quale autonomia della prima repubblica parli? e sulla Costituzione…riassunto: i principi degli intellettuali ai residenti e i danè alle multinazionali?… e ancora la difendi? (e sei pure insegnante…) cosa ti serve per aprire gli occhi?

        • –<>– –<>–

          Sul tema della costituzione ritengo che il problema sia di tipo interpretativo, nel senso che lascia troppo spazio all’interpretazione, che di regola è positivista, per cui “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” viene intesa e divulgata come il paradiso dei lavoratori, mentre potrebbe essere intesa all’opposto, come un sinistro “arbeit match frei”, una nazione che ha perso una guerra e ha contratto un debito, e deve lavorare per ripagarlo.
          Oppure “l’Italia ripudia la guerra” è interpretato come volontà pacifista, ma può essere visto anche, in senso punitivo, come il divieto di formare un proprio esercito autonomo e autonome operazioni militari, subordinando le forze armate ad organismi internazionali, poichè hai perso una guerra.
          Gli articoli costituzionali, si dividono quasi sempre in due parti. Nella prima ti viene concesso un diritto, nella seconda ti viene tolto, limitato o quantomeno subordinato.Per esempio:
          parte 1) la sovranità appartiene al popolo
          Parte 2) che la esercita entro i limiti e nelle forme consentite dalla costituzione.
          Oppure nelle libertà di associazione ed espressione, che nella seconda parte vengono subordinate all’autorità statale.
          C’è poi tutta la retorica sul lavoro, che non ha nessun utilizzo pratico, poichè se il lavoro fosse davvero un diritto, i tribunali si trasformerebbero in uffici di collocamento e i giudici dovrebbero costringere le imprese ad assumere i disoccupati ai quali è stato tolto un diritto costituzionale.
          La costituzione italiana ha molte cose in comune con quella tedesca e quella giapponese, soprattutto per quel che riguarda la difesa. Credo che gli americani abbiano dato la stessa traccia, poi ogni nazione l’ha rapportata al proprio popolo.

        • –<>– –<>–

          Sulla storia dell’Italia, è vero che fino agli anni 80 avevamo un autonomia, ma perchè l’occupazione non era ancora completata.
          Dopo quella militare, la fazione americana doveva conquistare anche il potere politico/economico.
          Quindi, parallelamente alla guerra fredda, ci fu anche una guerra interna, fatta di mafia, stragi, terrorismo e p2, che culminò in tangentopoli, la finta rivoluzione che completò l’occupazione e spostò l’Italia nella sfera anglo sionista.

        • concetta tagliamonte

          quanto influi’ il trattato di Parigi del 1947 ?

      • Trollerball

        “…non so cosa ci trovino di così bello gli italiani nella costituzione”
        Dai per scontato che gli italiani ci trovino qualcosa di bello in questa costituzione. Non confondere gli italiani con Roberto Benigni. E’ stato lui a dire che la nostra è la costituzione più bella del mondo. Per convincerlo a convincerci di questo, la RAI gli ha dato una barca di soldi. Poi però ha cambiato idea e ci ha detto che quella non era più la costituzione più bella del mondo, anzi, andava cambiata radicalmente. Ed allora ci ha chiesto di votare SI al referendum.

    • MarioG

      Tipico:
      viene postato un articolo su quello che è successo a Giuseppina Ghersi, e certuni si sentono in dovere di parlare di Giacomo Matteotti.
      Da qui si capisce tutto!

    • fastidioso

      “Giacomo Matteotti, …in particolare nella
      vicenda delle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil..”

      Non limitiamoci alla lettura di wiki…

      http://www.linterferenza.info/cultura/il-delitto-matteotti-e-laffare-sinclair-oil/
      “..in un certo ufficio della Sinclair,…, esistevano due scritture private.
      Dalla prima risultava che Vittorio Emanuele III, dal 1921, era entrato
      nel registro degli azionisti senza sborsare una lira; dalla seconda
      risultava l’impegno del re a mantenere il più possibile ignorati
      (covered) i giacimenti nel Fezzan tripolino e in altre zone
      dell’entroterra libico»…”

      Non riesco a trovare la fonte ma lo stesso figlio di Mateotti scagionò Mussolini

  • Mario Vincenti

    Gran bell’articolo.

  • WM

    @disqus_q8rSceM5YQ:disqus evita di insultare, puoi argomentare anche senza.
    È già la seconda volta, alla prossima sei fuori.
    Grazie

  • Bastian

    Claudio, temo che lei abbia preso un granchio grande quanto i suoi epiteti.

    Continuo a pensare che l’unico modo per superare quanto accaduto sia la presa di coscienza. Come dicevo, i maggiordomi Fiano e Boldrini si limitano ad eseguire quelli che sono ordini impartiti dai “vincitori”, vincitori che lei non troverà né a Mosca, né a Berlino.

    Consideri i nostri tempi disperati da una prospettiva più ampia, la prego.

    Non è ambiguità, ma desiderio di serrare i ranghi.

    Cordialmente

    • Claudio

      vero, mi sono lasciato prendere dall’ira, e me ne scuso, ma solo verso chi sa discutere senza mentire spudoratamente.
      il fatto rimane che non si puo’ dare retta a chi, appena il tempo cambia, si mette ad implorare che si dimentichi il passato se qualcuno si ricorda di Giuseppina Ghersi, mentre dall’altra continua a starnazzare sullo stesso argomento, ogni anno 25 aprile bella cia bella ciao… minimo di coerenza no, eh?
      a prescindere poi dal fatto che sara anche vero che fosse una delatrice, ma chissa perche` mi aspettavo che saltasse fuori del fango… perche` succede sempre.

      • DesEsseintes

        È’ stato un crimine mostruoso ed essendo allora tempo di guerra i colpevoli andavano FUCILATI senza pietà.
        Ma è difficile credere che un italiano, fascista o comunista che sia, si accanisca contro una bambina senza averne alcun motivo.
        La targa alla memoria in piazza finché non si accerta la verità non ci può stare.

      • Bastian

        La ringrazio per aver compreso.

        Da quattro anni a questa parte, il 27 gennaio accendo un cero per i giovani virgulti siriani, costretti a patire sofferenze inaudite, obbligati al carnaio per difendersi dal più infido dei nemici.

        Una giornata della memoria sarà istituita per tutte le vittime della bestia innominabile.

        Saluti!

  • enricodiba

    Partigiani, se non era per gli americani, rimanevano sulle montagne a fare la guerra ai tedeschi.

  • concetta tagliamonte

    si continua a parlare di resistenza, partigiani , fascisti , buoni e cattivi ecc. ecc.

    il vero nome per tutto cio’ e ‘ GUERRA CIVILE che vuol dire fratelli contro fratelli

    per meri interessi stranieri che stiamo pagando ancora oggi

    ma l’ Italia e’ stata fatta su questi interessi , percio’ cosa si puo’ pretendere ?

    ancora oggi vengono prima gli interessi esteri e poi forse quelli nazionali

  • Riccardo

    Quanti di questi leoni iscritti all’anpi vissero la crudeltà ed il sacrificio imposti dalla guerra? Mi suscita più disgusto chi, dopo più di 70 anni, non é in grado di riconoscere che lo stupro e l’assassinio di una ragazzina merita di essere ricordato e menzionato in quanto non giustificabile che chi commise materialmente il fatto, questo perché chi si macchiò di quel crimine può almeno rivendicare il clima di ritorsione e caos che aleggiava ma questi iscritti all’anpi con come possono legittimare le loro opinioni se non con l’utilizzo di un’ideologia?

    PS la foto ad inizio post è reale?

  • disqus_iUEFcL1eJR

    Mi sembra che in molti commenti si prenda spunto (o pretesto?) da questo che non esito a definire crimine per alzare inni al fascismo o addirittura per equiparare nazismo e comunismo.
    Il comunismo, anche nella sua versione staliniana, fu lotta di classe mentre fascismo e nazismo furono l’espressione più perfetta della lotta per mettere a tacere la lotta di classe che spaventava a morte le borghesie.
    E’ vero che fascismo e nazismo eliminarono la disoccupazione, crearono istituzioni anche efficienti che ancora oggi rimpiangiamo (penso all’IRI o all’Inps) ma non mi sembra che i lavoratori avessero molta voce in capitolo e comunque tutto quel che di buono fecero lo distrussero poi con le loro guerre sia coloniali che contro altri capitalismi.

  • maboba

    Gli integralismi ed i totalitarismi, al di là di fattori contingenti divergenti, sono affini. Li accomuna la concezione utilitaristica della vita e la mancanza del concetto cristiano di persona, che è invece il fondamento di questo Occidente cristiano, pur se continuamente calpestato. Per i comunisti esiste solo l’individuo che vale solo se serve alla causa del benecomune (da loro stabilito, naturalmente) altrimenti può anzi deve essere eliminato quando vi si oppone. Per i nazisti al posto del bene comune c’è la razza. Per gli islamici se uno non fa parte della umma , vale di meno e può o deve essere eliminato, se non si converte.
    Evidente come l’antropologia di quei partigiani comunisti che seviziarono la tredicenne sia IDENTICA a quella dei jihadisti e dei musulmani in generale. Per nessuno dei due esiste l’innocenza dei bambini.

    • disqus_iUEFcL1eJR

      “Evidente come l’antropologia di quei partigiani comunisti che seviziarono la tredicenne sia IDENTICA a quella dei jihadisti e dei musulmani in generale. Per nessuno dei due esiste l’innocenza dei bambini.”

      e come fa lei a sapere che fossero tutti comunisti gli autori di quel crimine?
      Comunque se davvero furono solo i cosiddetti “comunisti” a compierlo sono d’accordo a dire che la loro antropologia fu identica a quella di nazisti e jadisti…ma questo non significa che fossero rappresentativi di tutto il panorama comunista d’allora.

  • Riccardo

    Bel nickname

  • Plitz Ese

    in Spagna veramente c’era un regime fascista, quello di Francisco Franco. le fucilazioni degli anarchici attribuite ai “comunisti” e’ un’aberrazione storica.

  • Nec

    a questo indirizzo si può trovare una versione dei fatti analizzati con rigore, seriamente e con un profondo rispetto per la vittima: https://www.wumingfoundation.com/giap/2017/09/il-caso-giuseppina-ghersi-1/#more-30337

  • Nec

    qui si può leggere una lettura del triste evento più onesta
    e più rispettosa della vittima: https://www.wumingfoundation.com/giap/2017/09/il-caso-giuseppina-ghersi-1/#more-30337

  • Nec

    Innanzitutto la foto non rappresenta la vittima della tragedia trattata dall’articolista, probabilmente si riferisce ad una situazione verificatasi a Milano il 26/04/1945, la storia invece presentata. Nella denuncia del padre della vittima sono indicati dei nomi che poi nella storia scompaiono erano partigiani o delinquenti comuni che si atteggiavano a tali. Il Sig. Ghersi nel suo esposto parla di natura estorsiva la finalità del sequestro e non politica,,, bisogna rispettare le vittime di una tragedia e chi desidera approfondire può andare su:http://www.valigiablu.it/giuseppina-ghersi-fascisti-partigiani/