Freya Mathews e "l'amore per la materia"

Freya Mathews e "l'amore per la materia"
Mappa delle costellazioni cosmiche raffigurate come esseri viventi, Palazzo Farnese (Caprarola)
Ci è arrivata la recensione del libro di Freya Mathews “Per amore della materia. Un panpsichismo contemporaneo” (Ma.Gi., 2018). Recentemente, con vari articoli, abbiamo più volte affrontato il tema della riscoperta dell'anima, della spiritualità in antitesi al materialismo oggi dominante che tutto seppelle. Pubblichiamo il contributo riferito al volume della Mathews, consapevoli che ella, "è una filosofa ambientale" e che ciò oggi, molto spesso, va in piena direzione Green, rischiando di legittimare, magari inconsapevolmente o indirettamente, la rivoluzione digitale e deindustriale coatta in corso a danno dei popoli, soprattutto in Europa. Tuttavia, la ricerca di una nuova etica ambientale, quando ha fini umani e non criminali, non sarebbe certamente di secondaria importanza. Il panpsichismo è quella corrente di pensiero secondo cui tutti gli esseri, viventi e non viventi, posseggono delle capacità psichiche e coscienti. Se anche la materia ha un'anima, essa conta quanto l'uomo? A quanto pare, viste le spietate vigenti regole dell'economia, della finanza e del profitto rispetto ai diritti degli esseri umani, al momento è così. Pubblichiamo il contributo sottostante per aprire il tema al dibattito e al confronto, in pieno stile CDC. Buona lettura.

Freya Mathews e "l'amore per la materia"
Di Francesco Vincenti

Il libro ci parla di una forma diversa di realizzazione, quella che non ci ritrova al comando del mondo, ma teneramente inginocchiati ai suoi piedi, in attesa di un suo comando, cercando di indovinare la sua volontà. Ci parla di una spiritualità di cui fa parte anche il mondo manifesto, che non rimane più, a tutti gli effetti, escluso dal dramma spirituale.

Viviamo in un clima intellettuale chiamato a ripensare la mentalità moderna e a difenderci dall’invasione economica.

L’ottica di un mondo inanimato, considerato dalla scienza classica come un pezzo di hardware cosmico, è alla base della crisi ecologica. Non può avvenire alcun cambiamento se non è accompagnato da una trasformazione di quest’ottica. Esistono quindi valide ragioni per rianimare la realtà, per restituire vita a un mondo dotato di significati propri e restituire una matrice soggettivale alla materia.

Cos’è la soggettività?

In noi è associata all’autocoscienza, mentre in altri esseri alla percezione.
Tuttavia, essa non è necessariamente da identificare con i pensieri, i sentimenti o le sensazioni, ma può essere considerata, piuttosto, qualcosa che li sottende.

In questo caso la soggettività costituirebbe quel livello più profondo della presenza di sé, dal quale emergono pensieri e sentimenti.

Si può sostenere, diversamente da Cartesio, che noi percepiamo la nostra corporeità anche quando non stiamo pensando affatto: il nostro corpo è presente a sé stesso, che noi siamo coscienti o incoscienti, svegli o addormentati.
È forse tramite l’analogia con la soggettività inconscia dei nostri corpi che possiamo capire la soggettività generale della materia: proprio come il corpo dormiente non è un oggetto puramente esteriore, ma occupa uno spazio interiore, oltre a quello percepito da un osservatore esterno, tutta la materia può essere immaginata di occupare uno spazio interiore.

Il fatto che il mondo come tale sia permeato di significati e/o intenzioni propri suggerisce la possibilità della comunicazione fra il mondo e noi. Orientarci verso questa possibilità sarebbe fondamentale per avvicinarci alla natura della realtà.

L’ordine comunicativo può e deve coesistere con quello causale.

L’obiettivo moderno di conoscere il mondo ha preso il posto di un obiettivo precedente, quello di incontrarlo, più adatto al tipo di visione del panpsichismo.

Nella terminologia del panpsichismo l’incontro ci mette al corrente dell’esistenza reale di altri esseri e ci rivela il loro significato.

La conoscenza tradizionale cerca di spiegare, l’incontro cerca di coinvolgere.

La conoscenza cerca di rompere il mistero della natura dell’altro, l’incontro lascia intatto questo mistero.

Se fossero considerati come soggetti anche altri sistemi, altri sé, si guarderebbe all’incontro come alla modalità più appropriata per relazionarsi con il mondo.

Ovviamente abbiamo bisogno anche di conoscenza per sopravvivere che, in generale, è più descrittiva che esplicativa. Tale conoscenza deve acquisire però un senso di consonanza spirituale al fine di un atteggiamento rispettoso e comprensivo.

La funzione principale della conoscenza deve essere quella di relazionarsi con il mondo.

Chi conosce deve essere sensibile e aperto alla soggettività di ciò che vuole conoscere.

Il panpsichismo implica una spiritualità pervasiva e il significato delle nostre azioni e delle nostre esistenze è continuamente negoziato e rinegoziato attraverso le nostre continue conversazioni con i Molti.

La scienza e altre branche della conoscenza occidentale, inclusa la filosofia, sono prodotti del conversare dell’umanità solo con sé stessa.

Dal punto di vista panpsichista, lo scopo non è teorizzare il mondo, ma relazionarsi ad esso e godere di questa relazione.

E infine, perché siamo nati anche per soffrire e morire?

La presenza della sofferenza nel mondo può essere moralmente giustificata?

Il panpsichismo vede nella sofferenza solo una necessità naturale per creare abbondanza e diversità dei sé. Non vi è alcuna cura, da un punto di vista panpsichista, per il dolore e l’incertezza che sono al centro dell’Universo. Questi sono gli speroni che pungolano l’Uno all’autodifferenziazione nel creato e spingono i Molti verso la loro autorealizzazione.

Il vero obiettivo della vita non è la liberazione dalla sofferenza, non è la salvezza né la redenzione, ma è la crescita, il rafforzamento, la carica che matura dal contatto con la soggettività vivente di tutto ciò che esiste.

L’impulso a entrare in dialogo con il mondo, è il percorso spirituale che il panpsichismo indica.

Di Francesco Vincenti

03.09.2023

Commenti (41)

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    1. Arthur 3 settembre 2023

      E infine, perché siamo nati anche per soffrire e morire?

      Non siamo nati per soffrire e morire.
      Sofferenza e morte non sono ineluttabili, ma sono soltanto la conseguenza di un permanere dell'Uomo ancora ad un livello evolutivo in cui sofferenza e morte non sono vinte del tutto.

      La presenza della sofferenza nel mondo può essere moralmente giustificata?

      No.
      Chi cerca di giustificarla si arrampica sugli specchi.
      Per giustificare sofferenze, morte e ingiustizie del mondo, le religioni si sono inventate una marea di idiozie, facendo danni incalcolabili alla coscienza umana.

      Non vi è alcuna cura, da un punto di vista panpsichista, per il dolore e l’incertezza che sono al centro dell’Universo.

      E infatti il panspichismo è (e lo dico senza voler offendere nessuno ma per destare le coscienze) una delle tante filosofie o nuove religioni che sono imposture plateali.

      Il vero obiettivo della vita non è la liberazione dalla sofferenza, non è la salvezza né la redenzione, ma è la crescita, il rafforzamento, la carica che matura dal contatto con la soggettività vivente di tutto ciò che esiste.

      Sbagliato.
      È il solito punto di vista delle religioni e filosofie varie (spesso anti-cristiane e anti-umane) che spingono l'umanità a rassegnarsi a ciò che ineluttabile non è affatto.
      Senza redenzione e salvezza non c'è crescita.
      A tempo debito ci sarà la liberazione da morte e sofferenza.

    2. Arthur 3 settembre 2023

      La coscienza della verità riguardante la morte e la sofferenza rende l'uomo sereno e libero dalla paura.
      E questo ai poteri del mondo non piace molto.
      Quando invece le persone si rassegnano e vivono una esistenza segnata da una coscienza frustrata (frustrata da false credenze instillate facendo passare per verità quelle che sono menzogne ignobili, cioè certi limiti che sono in realtà solo temporanei e non ineluttabili), i poteri del mondo, dietro le quinte, se la ridono.
      I poteri del mondo si fondano sull'inganno, sulla menzogna e soprattutto sulla paura.
      I poteri del mondo fanno di tutto affinché l'uomo abbia paura, affinché viva un'esistenza angosciata da ansia e incertezza, affinché la sua coscienza resti frustrata ed ingannata, cioè manovrabile.
      Vivere felici, sereni e proiettati verso il futuro con fiducia e speranza (la "pace interiore") costituisce un'arma invincibile.
      Nella nostra interiorità c'è il Regno e noi siamo il solo Re.
      Nessuno può scassinare, entrare e rubare, a meno che non siamo noi ad aprire la porta al ladro, che viene per rubare, distruggere ed uccidere.

    3. gianB 3 settembre 2023

      "La coscienza della verità riguardante la morte e la sofferenza rende l’uomo sereno e libero dalla paura."
      E fu così che per possedere tala coscienza l'Uomo creò un Dio a propria immagine e somiglianza. Ciascun Uomo poi dichiarò che il proprio Dio è il titolare della Verità.
      E questo è il punto a cui siamo.
      Detta semplice semplice.

    4. Arthur 3 settembre 2023

      Tutte le religioni (compreso un certo cristianesimo deviato) e filosofie (vecchie e nuove) che giustificano la sofferenza e la morte, affermando che facciano parte dell'esistenza e quindi accettate, si fondano su di un assioma: Bene e Male, che fanno parte dell'esistenza, sarebbero complementari e funzionali a far crescere ed evolvere l'Uomo.
      È sempre lo stesso errore.
      Purtroppo l'umanità ha la testa dura.
      Quando si giustifica il Male si spalancano le porte dell'inferno sulla Terra e nell'esistenza umana.
      La giustificazione del Male, inteso come necessario, porta l'Uomo a macchiarsi di crimini, ingiustizie e cattiverie inenarrabili.

    5. Arthur 3 settembre 2023

      Ma soprattutto, l'Uomo smette di avere pietà per chi soffre.

      Spesso ho sentito una marea di guru, santoni (ed imbecilli al seguito) sostenere che, se una persona soffre o ha un problema (malattie, sofferenze psicologiche, ingiustizie, difficoltà economiche, etc.), non andrebbe curata o aiutata perché malattie, sofferenze ed ingiustizie sarebbero funzionali alla sua crescita ed evoluzione oppure sarebbero "prove" divine o addirittura punizioni inflitte dal karma per riequilibrare chissà cosa.
      Ci sono anche i balordi che arrivano a sostenere che ognuno creerebbe la propria realtà (solipsismo) e quindi ognuno sarebbe il solo responsabile dei sui mali.
      Che però tutto si aggiusterebbe se si pensa e visualizza in un certo modo e soprattutto se si ripetono certi mantra ("grazie, scusa, ti prego, perdonami" e altre scemenze simili).
      Capito che robaccia?
      Se uno è povero e sfruttato, sarebbe colpa sua...
      Se un bambino viene violentato, sarebbe colpa sua o dei suoi genitori che, essendo negativi, gli hanno trasmesso geni danneggiati che lo avrebbero indotto a pensare e "sentire" in un certo modo attraendo lo stupratore.
      Mi fermo qui perché mi viene da vomitare.

      La verità è che queste idiozie sono solo dettate da cattiveria, oltre che da immensa ignoranza.

    6. sbregaverse 3 settembre 2023

      SÌ ogni cosa è INVITO DELL' AMATO AL DIVINO.
      (OGNI COSA anche la sofferenza)
      《Se la sofferenza fosse lo stato naturale come potrebbe sorgere il desiderio di felicità ?》
      Ramana Maharshi discorso 633.

    7. Arthur 3 settembre 2023

      PS.

      Certe scempiaggini sono le stesse credenze di certe élites mondialiste criminali che, mischiando cabala, gnosticismo, neo-paganesimo, new age, filosofie orientali, etc., oggi sono arrivate a credersi chissà chi e si sentono in diritto di decidere come debba evolversi l'umanità, come l'umanità dovrebbe vivere, chi debba vivere e chi no, cosa pensare, cosa poter dire, cosa poter fare, cosa mangiare...

      Ogni essere umano deve pensare alla propria evoluzione con annesso stile di vita.
      E può e deve soltanto proporre ad altri i suoi convincimenti, senza imporre nulla.
      Ecco, il problema vero è questo: esiste una parte di umanità che pretende di decidere per gli altri e che passa la propria vita a farsi i cacchi degli altri.

    8. gianB 3 settembre 2023

      Mi stai dicendo che c'è un cristianesimo "non deviato" che non si fonda sulla crocefissione, ovvero sulla sofferenza?
      A no, ok, scusa. Tu intendi che è l'azione del Male e in nome del Bene che prevarrà. Ok così tutto torna. In questo caso, con questa "capriola" tutto torna.

    9. Arthur 3 settembre 2023

      Si, e mi riferisco prima di tutto a quello originale dei primi secoli.
      I cristiani dei primi secoli credevano nella resurrezione e non consideravano morte e sofferenza come ineluttabili.
      Inoltre attendevano la parusia e "la vita del mondo che verrà".

      E comunque la Chiesa Cattolica ha sempre condannato come eresia il "dolorismo", ossia la credenza che sofferenza e male siano necessari e parte del disegno divino.
      Poi purtroppo il Cristianesimo è stato contaminato da tendenze spirituali deviate e mi riferisco alle idiozie gnostiche, manichee e doloristiche.

    10. gianB 3 settembre 2023

      E io che credevo che Cristo (da cui cristianesimo) volesse dire "il crocefisso". E chissà poi perché ci siano crocefissi in ogni chiesa ed ovunque. Ma non mi stupisce più niente, ogni bisognoso di fede ha il suo dio.

    11. Arthur 3 settembre 2023

      "Tu intendi che è l’azione del Male e in nome del Bene che prevarrà. Ok così tutto torna. In questo caso, con questa “capriola” tutto torna."

      Senza offesa, ma non hai capito nulla di quello che ho scritto.
      La tua risposta è tipica di certi credenti new age.
      Ti consiglio di liberarti da certi dogmi.
      Il dogmatismo non è solo un problema delle religioni tradizionali, ma anche di certe filosofie orientali, new age e persino di certi agnostici e non credenti.
      Buona domenica e vivi felice.

    12. gianB 3 settembre 2023

      Non ti preoccupare nessuna offesa, siamo tanti e di diverso tipo qui su CDC. Buona giornata.

    13. gianB 3 settembre 2023

      Hai mai avuto modo di leggere - Barrie Wilson - How Jesus became Christian - Phoenix 2008 - . In caso te lo consiglio.

    14. logos 3 settembre 2023

      Il regno interiore di coloro i quali sono già "dominati" non può essere messo in discussione. Da quí scaturisce l'immane grande sforzo (vano) per spezzare tale dominio (o legame, meno correttamente, che dir si voglia). Possono reclamare una vita fisica senza consenso, un'anima, si narra, solo previo consenso in ottica trascendentale. Ci insegnano che una formica può cambiare il mondo (gli piace pensarlo). Tuttavia va ricordato "loro" che, il mondo, "contiene" la formica. Così come con estrema probabilità (quasi certezza) qualcosa contiene il "mondo" (il cui antico significato è quello di scorza, buccia vedi "mondare") che a sua volta, per definizione, contiene qualcosa. Come sempre navighiamo a vista in acque non sconosciute ma "misteriose". Date le "incognite" non rivelate non è matematicamente possibile risolvere l'equazione. Ciò che ci è invisibile (per volontà non nostra, mancando degli "strumenti" per vedere che eventualmente possono essere ri-acquisiti) può essere vero tanto quanto l'aria che respiriamo nonché provato da chi "tali strumenti" li ha riconquistati. Funzionale alla comprensione di tale ragionamento può essere ad esempio il respiro in inverno, prova incontrovertibile che l'aria esiste. l.

    15. logos 3 settembre 2023

      Ottimo ragionamento. Dici bene quando sostieni che "questo è il punto in cui siamo". Derivato dalla creazione di un Dio "soggettivo" nonché "assoggettato" al bisogno, alla funzione o al desiderio del momento. Per come la vedo io, Dio (chiunque Egli sia, ed in qualunque modo si voglia chiamarLo), non è inclusivo. Non è soggetto a capricci umani ne ad errori di interpretazione. Attribuire il volto di Gesù al figlio del Padre è la caratteristica visione di quella che viene considerata "Verità antica" per uno specifico Ordine religioso. Ordine che ha contribuito immensamente allo sviluppo della attuale società umana (piaccia o meno). Ci sarebbe da disquisire ore sul significato della parola Verità. Figurarsi il costo, in termini di tempo e sforzi vani relativi a tematiche come la Sua Esistenza, Identità, Pensiero e Volontà. Una cosa però è certa, non risolveremo la questione col dialogo. Per giungere a destinazione occorre "muoversi nello spazio", se la destinazione è "un luogo" o un qualcosa di tangibile. Questo principio, io credo, debba essere applicato anche rispetto ai percorsi (destinazioni) non tangibili. Posso sbagliare. l.

    16. logos 3 settembre 2023

      Cristo deriva da una parola greca, il cui significato in origine era stato tradotto con: "l'Unto" (vedi Unzione Divina), per questo spesso oggi molti si riferiscono a Gesù con l'appellativo di "Il Cristo" . Ad oggi gli è attribuito anche il significato figurato di "Il Crocifisso", per ovvi motivi (dunque non sei in errore). l.

    17. Fedeledellacroce 3 settembre 2023

      "Ci sono anche i balordi che arrivano a sostenere che ognuno creerebbe la propria realtà (solipsismo) e quindi ognuno sarebbe il solo responsabile dei sui mali."
      Grazie per il balordo....
      Hai trascinato talmente in basso la sezione commenti, che mi sento in imbarazzo per la redazione.
      Solipsismo
      Balordi
      E vai Arthur!
      Appiccica un'altra etichetta agli eretici da bruciare.
      Limortaccivostri bigotti del caxxo portatori di veritá del caxxo!!
      @Bertozzi !!!!!!
      :-D

    18. Arthur 3 settembre 2023

      Ho usato il termine "balordi" in riferimento a chi assolutizza certi concetti e diventa cattivo.
      E il solipsismo fa proprio questo.

      Personalmente non metto in discussione il principio che la nostra interiorità possa influenzare e contribuire a creare ciò che ci circonda.
      In alcuni miei interventi passati ho trattato certi argomenti parlando del "desiderio" come "parola" dotata di una forza spirituale enorme capace di interagire con l'esistente.

      Ma se si assolutizzano certi concetti si sfiora il ridicolo e soprattutto si diventa cattivi.
      Ad esempio, negli USA, dove certe credenze new age sono molto di moda, è idea diffusa che i poveri siano tali per colpa loro.
      Una volta ho sentito un guru new age affermare che lo tsunami abbattutosi anni fa sullo Sri Lanka aveva colpito soprattutto le abitazioni dei poveri e non dei ricchi alludendo al fatto che i poveracci, avendo credenze limitanti e negative, avevano attratto la cattiva sorte.
      E vengono propinate altre cretinate su malattie, incidenti, stupri, crimini, povertà, etc.
      Insomma, ognuno attrarrebbe quello che gli capita, nel bene e bel male.
      In sostanza, sarebbero le vittime ad essere responsabili dei crimini perpetrati su di loro.
      Mi viene da vomitare.

    19. Arthur 3 settembre 2023

      PS

      Se qualcuno, convinto di certe scempiaggini, dovesse provare a dire ad un padre, al quale un pedofilo squilibrato ha prima stuprato e poi ucciso il figlio, che è stato il bambino stesso ad attrarre il pedofilo mediante credenze limitanti e negative probabilmente instillate dai genitori o che si tratta del karma, beh, sono arcisicuro che rischierebbe di perdere tutti i denti...
      Chiunque affermi un'idiozia come quella che un bambino violentato e ucciso da un pedofilo è il solo creatore e responsabile della propria realtà, è un miserabile, ignobile, balordo che merita di essere preso a calci e sberle senza pietà.
      E merita di mangiare pappette per il resto della sua squallida vita...

    20. Arthur 3 settembre 2023

      So di quale libro si tratta.
      Il solito repertorio anti-cristiano che oggi va molto di moda.

    21. Arthur 3 settembre 2023

      "Appiccica un’altra etichetta agli eretici da bruciare."

      Forse non te ne sei accorto, ma il mio punto di vista non è in linea con quello di Santa Romana Chiesa e quindi io sono un eretico.
      E sono anche un gran rompiballe ("del caxxo", come dici tu).
      Ad esempio, tra le varie anomalie (o eresie) io credo nella Resurrezione e "nella vita del mondo che verrà", ma secondo il punto di vista antico dei primi secoli, secondo il quale il Paradiso è qui sulla Terra e non si tratta di un luogo chissà dove sulle nuvole.
      E sapessi a quanta roba non credo (o ci credo a modo mio) e che mi rende un eretico rompiballe del caxxo.

      PS.
      Anni fa mi ero iscritto al forum Cattolici Romani.
      Dopo aver postato il mio primo intervento, fui immediatamente bannato, dopo appena 10 minuti...

    22. Bertozzi 3 settembre 2023

      No no, guarda, grazie del pensiero ma io il donchisciotte l'ho fatto abbastanza, ormai quando leggo faccio come con lady dody, rido e passo... che ti devo dire, ogni sito ha la sezione commenti che si merita.
      E comunque vota Meloni così è contento. E ti evolvi, come lui.
      E pentiti che hai molto peccato, e metti giù quel cannone ti ho visto oh! non senti i cavalieri dell'apocalisse che arrivano?
      e rileggi bene le orazioni odierne, e ripetile, le trovi scritte tutte qui sotto il nome Arthur.

      In gamba Fede!

    23. Arthur 3 settembre 2023

      un Dio “soggettivo” nonché “assoggettato” al bisogno, alla funzione o al desiderio del momento

      Caro logos,
      sono proprio i desideri, i bisogni e le aspirazioni che scaturiscono dal profondo della nostra interiorità ad interagire con l'esistente e con le forze "divine" in grado di compiere miracoli e realizzare cose inimmaginabili.
      Inimmaginabili per un adulto, non per un bambino...
      Come diceva S.Agostino, i miracoli non sono in contrasto con la natura, ma solo con ciò che noi conosciamo di essa.

      Per giungere a destinazione occorre “muoversi nello spazio”, se la destinazione è “un luogo” o un qualcosa di tangibile. Questo principio, io credo, debba essere applicato anche rispetto ai percorsi (destinazioni) non tangibili.

      Qui sei un po' criptico...

    24. Arthur 3 settembre 2023

      Come sempre navighiamo a vista in acque non sconosciute ma “misteriose”. Date le “incognite” non rivelate non è matematicamente possibile risolvere l’equazione. Ciò che ci è invisibile (per volontà non nostra, mancando degli “strumenti” per vedere che eventualmente possono essere ri-acquisiti) può essere vero tanto quanto l’aria che respiriamo nonché provato da chi “tali strumenti” li ha riconquistati.

      Logos, segui il cuore.
      È la chiave per capire tante cose.

      Nel Nuovo Testamento il termine "parola" viene tradotto sia con "logos" che con "rhema".
      Logos è la parola intesa nelle sue implicazioni e connessioni logiche.
      Rhema è la parola intesa nella sua carica emotivo-affettiva in grado di arrivare al cuore e da qui poi riemergere per interagire con l'esistente.
      C'è poi anche un altro termine per indicare la parola, e cioè "onoma", nel Libro della Rivelazione, con significato misterioso...

    25. Arthur 3 settembre 2023

      Ora è chiaro, tu sei ossessionato da:
      1) la pensione e i pensionati;
      2) la Meloni;
      3) i miei commenti.

    26. lilithdea 4 settembre 2023

      Ma Lady Dody c'è ancora con un altro nick, oppure il mio sesto senso ha fatto cilecca? :) Leggendo qui il vostro "triello dialettico" penso che il vero inferno interiore sia il rassegnarsi a non fare più il Don Chisciotte di turno, quando si è convinti di aver ragione. Senza prendere una posizione netta in questo caso, magari lo farò quando mi andrà; non ci fossero troppi rassegnati in giro forse una come la Meloni che sta davvero facendo cose orribili in tema di macelleria sociale (partendo dall'aumento dei vitalizi e dalla soppressione del R.d.c) la si contesterebbe con ogni mezzo possibile.

    27. gianB 4 settembre 2023

      Vedo che la tua fede (nella resurrezione) è "inviolabile". Non occorre neanche leggere ed eventualmente confutare, un lavoro di un professore universitario di Studi Umanistici e Religiosi con corsi sul Primo Cristianesimo, sui Rotoli del Mar Morto e sulla letteratura del Secondo Tempio, si sa già che "va molto di moda".
      Ma dimmi ti prego, asseconda la mia necessità di sapere, io che invece sono ignorante. Quando tu dici che credi nel Primo Cristianesimo ti riferisci a quello portato avanti da Giacomo, fratello di Gesù, e altri dei suoi primi seguaci e poi da Simone, cugino di Gesù, o quello promosso da Sauro di Tarso, che Gesù non lo aveva neanche mai visto?

    28. gianB 4 settembre 2023

      "Attribuire il volto di Gesù al figlio del Padre è la caratteristica visione di quella che viene considerata “Verità antica” per uno specifico Ordine religioso."
      Senza parlare che parliamo di un volto che non conosciamo assolutamente.
      "Ordine che ha contribuito immensamente allo sviluppo della attuale società umana (piaccia o meno)".
      Perché le parole abbiano senso innanzitutto non bisogna dimenticare che la società a cui ti riferisci non é quella umana in generale, ma bensì quella occidentale. "Stranamente" spesso sembra che ce ne dimentichiamo.
      "Una cosa però è certa, non risolveremo la questione col dialogo"
      Più che altro non è neanche detto che le questioni siano risolvibili. Io d'altronde sono un seguace della teoria dell' equilibrio dinamico. Ma è proprio qui che monta il "mostro" autoritario della certezza che nasce dalla paura della sua assenza. Intendo dire, è colui che proclama le proprie certezze che diviene incomunicabile non colui che proclama le proprie incertezze, a cui il dialogo è sempre utile.

    29. Bertozzi 4 settembre 2023

      Ma ti piacerebbe caro, io ti ignoro di bella! Ho risposto solo perché chiamato in causa dal buon Fede!

    30. Bertozzi 4 settembre 2023

      Invece è il paradiso altro che inferno! La ragione? La ragione la si da' agli asini. Contestare la Meloni? macché, il nostro sermonista qui ha fatto e fa quotidianamente campagna elettorale per lei e per il suo governo da almeno due anni, ha voce e parabole per tutto, fuorché le porcate della nostra premier, anzi la difende a spada tratta con la scusetta da terza elementare della "meno peggio" in un sito di contriformazione!(Sic!) e io dovrei fare il donchisciotte, dovrei essere più donchisciottesco di donchisciotte stesso? Che accetta filogovernativi spudorati che ci fanno la morale?.Ma andate avanti voi che io c'ho una vita! Che lady dody mi ci ero accanito e poi guarda caso era venuto fuori che era un raffinatissimo troll, in questo caso non abbiamo né la raffinatezza né lo scopo, è solo questione di poca evoluzione, ma l'utilità trollesca è la stessa, e tu vorresti contestare la Meloni con ogni mezzo? Si vede che è un po' che non frequenti questo sito. Ci sono più filogovernativi qui che da Mentana.

    31. Arthur 4 settembre 2023

      Del Cristianesimo dei primordi (Giacomo, Paolo, etc.) sappiamo molto poco.
      Io mi riferisco al Cristianesimo come era inteso, più o meno, nel III secolo.
      E mi riferisco alla fede nella Resurrezione e ad alcune verità considerate incontrovertibili dai cristiani dell'epoca.
      Sia chiaro, io non liquido tutto quello che c'è stato dopo Costantino (Concilio di Nicea) e non appartengo agli utopisti che vogliono restaurare chissà quale Cristianesimo delle origini.
      Mi limito solo a correggere certe storpiature, fraintendimenti e deviazioni.
      E ovviamente non rigetto i dogmi, la morale e la liturgia cattolica tradizionale, cose che agli occhi degli sprovveduti sarebbero solo un cumulo di incrostazioni e imposizioni infondate mentre in realtà esprimono in maniera pressoché perfetta le verità più profonde mediante postulati, precetti, simboli, parole e gesti, resi mirabilmente in 1500 anni di arte sacra.
      Molti occidentali, non fanno che volgersi alle religioni orientali cercando chissà cosa, mentre basterebbe approfondire la conoscenza dei Vangeli e del Cristianesimo, che sono oro per la mente e lo spirito.

    32. gianB 4 settembre 2023

      Se non approfondisci la conoscenza dei primordi del cristianesimo ( o se la bolli come letteratura "di moda" o se dici "Del Cristianesimo dei primordi (Giacomo, Paolo, etc.) sappiamo molto poco") ti perdi la parte più interessante, ovviamente é solo un mio parere, capisco che possa non interessarti.

    33. logos 4 settembre 2023

      CIT:"Perché le parole abbiano senso innanzitutto non bisogna dimenticare che la società a cui ti riferisci non é quella umana in generale, ma bensì quella occidentale. “Stranamente” spesso sembra che ce ne dimentichiamo." Non sono d'accordo, anche la società "non occidentale" per amicizia o contrapposizione è stata, ed è tutt'ora, soggetta all'influenza del Cristianesimo, qualunque sia la corrente di riferimento: Cattolico, Protestante, Ortodosso, Luterano ecc. CIT:"Io d’altronde sono un seguace della teoria dell’ equilibrio dinamico." A me non piace considerarmi un "seguace" di nulla, tuttavia non conosco bene questa teoria, mi informerò senz'altro allo scopo di meglio comprendere e contestualizzare correttamente i tuoi pensieri. CIT:"Intendo dire, è colui che proclama le proprie certezze che diviene incomunicabile non colui che proclama le proprie incertezze, a cui il dialogo è sempre utile." Su questo sono d'accordo. È difficile riempire ulteriormente una coppa già piena. Motivo per cui suggerisco sempre a coloro i quali si comportano da "tifosi" di mantenere un approccio logico, e di apertura verso tutte le opinioni. Sono un gran sostenitore del pluralismo di pensiero nonché della libertà di parola ed espressione. Cit:"Ma è proprio qui che monta il “mostro” autoritario della certezza che nasce dalla paura della sua assenza." Confermo quanto hai detto. Tuttavia questo rischio vale per tutto lo spettro dell'opinabile, non solo per determinate correnti di pensiero. l.

    34. gianB 4 settembre 2023

      Evidentemente non siamo della stessa idea sul primo punto. Nulla di grave.
      Quanto alla teoria dell'equilibrio dinamico, in realtà sono un seguace "di me stesso" ;), é una mia, chiamiamola, consapevolezza, gli agganci teorici devo ancora trovarli anch'io, ma non ho fretta ;).

    35. logos 4 settembre 2023

      Se non hai fretta è assolutamente certo (data la tua acutezza mentale) che arriverai lontano (magari alla quadra). Mi stuzzica la tua "consapevolezza" quando o se ne avrai voglia, ammesso sia un qualcosa di spiegabile, possiamo ragionarci insieme, chissà che giocando "in doppio" riusciamo a trovare "gli agganci" mancanti. In segno di amicizia e apertura voglio che tu abbia un dato su di me. È importante affinché tu possa contestualizzare correttamente le mie parole presenti e future. Io non sono Cresimato. l.

    36. logos 4 settembre 2023

      CIT:"Qui sei un po’ criptico…" Hai ragione. Al posto di questo breve avevo scritto fiumi di parole. Il software mi ha bloccato per superamento del limite di caratteri. Non volevo dilungarmi in un trattato multi intervento. Oltretutto quello espresso era un pensiero che per mancanza di "spazio" di sviluppo poteva sembrare sterile e slegato da ogni forma di senso logico (sembrava stilato da un bambino accogliendo il tuo assist nell'intervento sopra). Ne riparleremo quando (o se) riuscirò a spiegare il concetto in poche parole. Senza annoiarti a morte o condannarti alla lettura di un immenso pippone dalla bassa resa (argomento più adatto ad una comunicazione verbale). Scrivo sempre di getto senza rileggere. Devo ricordarmi di essere più chiaro poiché gli altri non sono nella mia testa. Data la profondità delle tematiche ciò non sempre è un processo semplice. l. Ps: Come sempre ti leggo con piacere.

    37. logos 4 settembre 2023

      "Logos, segui il cuore.
      È la chiave per capire tante cose." Seguendo solo il cuore rischio di essere condizionato da ciò che condivido "di base" viziando eccessivamente i miei ragionamenti. Seguendo solo la mente rischio di cadere nella trappola più grande del nostro tempo, iper logicità che è un vicolo cieco per definizione in mancanza di dati essenziali. Cerco di mantenermi su un buon 70-30. Nonostante siano complementari il mio percorso mi ha spinto a pensare che Cuore>logica. Come sempre posso sbagliare. l. Ps: onoma è nome, nonché parola e verità in determinati contesti. Quando mi imbatterò nel "significato misterioso" spero di riconoscerlo. Alcuni messaggi sono recepibili solo attraverso il giusto "decodificatore mentale". Molto dipenderà dalla calibrazione del mio in quel momento. Immagino che a tanti tra i migliori pescatori subacquei siano sfuggite inestimabili perle.

    38. lilithdea 5 settembre 2023

      Rispondo alla tua risposta, scusate il gioco di parole. Punto primo, avendo anch'io una vita(molto più disagiata rispetto a tre anni fa, ma è un altro discorso) e necessità di cambiare aria e fare altro, è vero ho seguito poco il sito, noto alcuni peggioramenti riguardo al livello di educazione nei commenti ed anche riguardo il livello di alcuni articoli. Evito di fare dei nomi ed elenchi. Punto secondo: rileggendo l'articolo LA RIFORMA FISCALE DEL GOVERNO MELONI, direi che in molti sono diventati dei filogovernativi è vero, anche se lo zoccolo duro resta giustamente critico verso questo governo, compresi la maggior parte degli articolisti. Purtroppo a molti capita quella che ho chiamato sindrome di Stendhal da vittime di un certo tipo di informazione che li ha convinti che votare Meloni fosse necessario per stanare i fannulloni da divano, allo stesso modo in cui si è fatto accettare al popolo bue il G.P. come unico mezzo per costringere e stanare chi non si era fatto siringare. E chi ha resistito si è sentito anche la moralina oltreché il disprezzo di fin troppa gente. Punto terzo: mentre si possono anche ignorare quelli che riteniamo stupidi o troll(da quello che lessi Lady Dody era una provocatrice che a volte alzava troppo i toni su quello che le stava più a cuore ma capita, non si può invece sorvolare su quello che fa questo governo. Nei limiti di quello che si può fare, criticandolo e nel caso attuando forme di disobbedienza civile.Non facendo h24 i Don Chisciotte.

    1. sbregaverse 3 settembre 2023

      Bene finalmente una che ha un'idea semplice e chiara del TUTTO.

    2. sbregaverse 3 settembre 2023

      Ma non è detto sia, DEL TUTTO, condivisibile.

    3. sbregaverse 3 settembre 2023

      In ogni caso è ovvio che il caffè e la tazzina che lo contiene (materia) sono sempre l'UNO
      ( come ogni altra res).

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