Facebook censura un post di Trump in cui paragona il Covid all’influenza

Chris Mills Rodrigo

Thehill.com

 

Facebook ha rimosso un post di martedì del presidente Trump sostenendo falsamente che l’influenza è più letale di COVID-19.

“Molte persone ogni anno, a volte più di 100.000, e nonostante il vaccino, muoiono di influenza”, ha scritto nel post. “Chiuderemo il nostro Paese? No, abbiamo imparato a conviverci, proprio come stiamo imparando a convivere con Covid, nella maggior parte delle popolazioni molto meno letale!

La CNN ha riportato per la prima volta la censura.

Secondo i dati ufficiali più di 209.000 americani sono morti di COVID-19 quest’anno, più che nelle ultime cinque stagioni influenzali messe insieme.

Secondo le stime dei Centers for Disease Control and Prevention, dal 2010 il totale annuale dei morti per influenza è stato tra i 12.000 e i 61.000 dal 2010.

L’ultima volta che i decessi per influenza negli Stati Uniti hanno colpito un totale stimato di 100.000 persone è stato nel 1968.

“Rimuoviamo le informazioni errate sulla gravità di COVID-19, e abbiamo rimosso questo post”, ha detto il portavoce di Facebook Andy Stone.

Lo stesso messaggio di Trump è stato pubblicato su Twitter. La piattaforma ha messo un’etichetta sul tweet che avverte che ha violato le regole sulla diffusione di informazioni errate sul coronavirus. Il post è ancora visualizzabile, ma non è possibile interagirci. L’etichetta è stata aggiunta solo tre ore dopo il tweet iniziale di Trump. The Hill ha contattato la piattaforma per un commento.

Trump è tornato alla Casa Bianca lunedì sera dopo aver passato il fine settimana al Walter Reed National Military Medical Center a seguito di una diagnosi positiva di coronavirus.

L’equipe medica del presidente tiene sotto controllo le informazioni sulla condizione del suo torace, ma ha rivelato che venerdì e sabato ha avuto un calo transitorio del suo livello di ossigeno.

Trump sta attualmente assumendo il remdesivir, un farmaco antivirale, lo stoeroide desametasone e un cocktail di anticorpi sperimentali prodotti da Regeneron.

Si prevede che riceverà una quinta e ultima dose di remdesivir alla Casa Bianca martedì. I medici hanno detto che Trump continuerà a ricevere desametasone, che viene utilizzato per ridurre l’infiammazione.

Il post di martedì illustra i problemi posti da Trump alle aziende tecnologiche che cercano di limitare la disinformazione sulle loro piattaforme.

Un rapporto pubblicato la settimana scorsa dal Berkman Klein Center for Internet and Society dell’Università di Harvard ha esaminato leconnessioni tra false informazioni sui brogli elettorali e ha scoperto che Fox News e la campagna di Trump ne sono stati i diffusori più influenti.

Allo stesso tempo, i commenti del presidente e dei suoi alleati sono spesso notizie e possono essere importanti per il pubblico. Il modo in cui le piattaforme gestiscono questo atto di bilanciamento diventerà sempre più rilevante con l’avvicinarsi del giorno delle elezioni

 

Fonte: https://thehill.com/policy/technology/519799-facebook-removes-trump-post-comparing-covid-19-to-flu

Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di Riccardo Donat-Cattin

 

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