DPCM slitta a domani. Verso le mascherine obbligatorie all’aperto in tutto il paese

Non c’è il numero legale per far passare il DPCM di oggi, sarà slittato a domani. Ma il cammino sembra segnato: mascherine obbligatorie anche all’aperto. I protocolli della scuola funzionano, dice Speranza. Non si capisce bene la ratio secondo cui a scuola si possa stare al chiuso senza mascherine mentre si chiede alle persone all’aperto di indossarla sempre.

Non sembra ci saranno, invece, restrizioni ulteriori su ristoranti e locali. 

Riguardo ai controlli su mascherine e assembramenti, il ministro si riferisce a un generico “più controlli”, senza citare l’esercito. Ma lo scopriremo presto. 

L’aggiornamento da ciò che è avvenuto oggi in parlamento da Rainews.it

 

 

Nuovo Dpcm con le misure anti-contagio, Speranza: “Obbligo mascherine all’aperto”

Con 138 voti favorevoli, 2 contrari e12 astenuti, il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza che impegna il governo a prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Il voto è avvenuto dopo le comunicazioni del ministro della salute, Roberto Speranza, sulle misure di contenimento del Covid. La risoluzione, fra l’altro,chiede l’estensione in tutta Italia dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e di verificare “la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione”, compreso “il potenziamento del sistema di tracciabilità dei contagi”.

Alla Camera manca numero legale

Manca per due volta alla Camera il numero legale sulla risoluzione di maggioranza sulla gestione della pandemia. Una volta per 15, l’altra per 8 voti. Il entrambi i casi il centrodestra non ha partecipato al voto per far mancare il numero legale. Alla fine la seduta è rinviata a domani. Sono 41 i deputati della maggioranza posti in quarantena, che quindi non possono partecipare alle sedute. Il centrosinistra chiede che siano considerati ‘in missione’ e quindi tolti dal computo del numero legale, come era già stato fatto a marzo per i deputati delle zone rosse. In serata, il Cdm approverà la proroga al 31 gennaio dello stato di emergenza.

Stamane il ministro della Salute ha presentato il provvedimento. Le nuove misure – mascherina anche all’aperto, divieto e stretta dei controlli sugli assembramenti – arrivano dopo le indicazioni date al governo dal Comitato tecnico scientifico per fronteggiare la “seconda ondata” dei contagi da coronavirus. “Le 3 regole fondamentali sono l’asse portante del dpcm che andremo a proporre al parlamento come stiamo facendo stamattina e poi alle regioni nelle prossime ore” ha detto il ministro.

Speranza: “Italia sta reggendo meglio seconda ondata, ma non dobbiamo farci illusioni”

“E’ sotto gli occhi di tutto che il quadro internazionale e nazionale segnali una mutazione di fase rispetto ai mesi passati; nel mondo i contagiati superano 35 milioni con oltre 1 milione di decessi, e l’Ecdc posiziona l’italia al 45/mo posto. In tutti i paesi c’è inversione di marcia ripristinando misure restrittive: l’Italia sta meglio in questo momento e sta reggendo meglio questa seconda ondata ma non dobbiamo farci illusioni e sarebbe sbagliato sulla base dei numeri credere di esserne fuori” ha affermato il ministro della Salute, illustrando alla Camera i contenuti del nuovo dpcm per il contenimento della pandemia.

“Virus diffuso, nessuna regione fuori dal rischio”

Nella diffusione del Coronavirus “non c’è più una dinamica di territorialità come all’inizio. In questa seconda fase i numeri segnalano che la crescita è diffusa e generalizzata e riguarda anche quelli risparmiati nella prima fase. Nessuna regione può sentirsi fuori dai rischi che tutto il paese corre” ha poi sottolineato Speranza,  evidenziando che “da 9 settimane c’è una tendenza di crescita del contagio”.

In due mesi c’è stato un salto in avanti significativo dei casi:, 3487 ora sono i ricoverati e in terapia intensiva abbiamo 323 persone. Questi numeri ad oggi sono sostenibili per il nostro Ssn. E’ chiaro che rispetto ai giorni più difficili con 4mila persone in terapia intensiva la situazione è gestibile ma non possiamo non vedere la tendenza.Il virus circola e continua a mandare persone in stato di grande sofferenza. Inoltre nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni ora è di 41 anni, anche in questo caso la tendenza non può farci stare tranquilli perché ad agosto l’ età media era di 31 anni.

“Protocolli della scuola funzionano”

“Penso che sia ancora presto per un giudizio definitivo sulla capacita del paese di mantenere un livello basso di contagio nelle scuole, ma i primi numeri segnalano un impatto basso e buona capacita di tenuta. I casi ci sono e ci saranno nelle prossime settimane  ma i protocolli che abbiamo individuato in questo momento sono solidi e se rispettati con rigore possono consentirci di gestire la partita e la capacità di tenuta delle scuole, che andavano riaperte” ha sottolineato Speranza.

“Estendere utilizzo delle mascherine all’aperto”

“Valutiamo l’estensione dell’obbligo delle mascherine anche  all’aperto, dobbiamo fare uno sforzo in più perché in ogni situazione in cui c’è la  possibilità di incontrare persone non conviventi bisogna usarle” ha spiegato il ministro.

“Più controlli su assembramenti”

“Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine, è questo il dpcm che approveremo nella giornata di domani. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunita scientifica  per provare a contrastare il virus” dice il ministro.

“Italia in prima linea su cure e vaccino”

“Se ne parla meno, rispetto ai vaccini, ma un lavoro importante si sta facendo anche sulle cure e l’Italia anche qui è in prima linea”. E ha aggiunto: “Per il vaccino servono dei mesi, sono mesi di resistenza”. “Presto test salivari” “Oltre ai test antigenici spero in un immediato avvio dei test salivari” ha poi detto Speranza parlando degli aeroporti.”I test salivari hanno un grande vantaggio, sono meno invasivi rispetto al tampone classico e quindi possono metterci in condizioni di un migliore utilizzo in modo particolare rispetto ai più piccoli. La mia opinione – ha dichiarato – è che la scienza che è quella che di volta in volta ci fornisce strumenti nuovi. I test di oggi sono più rapidi e più affidabili di quelli di ieri. Quelli di domani lo saranno molto probabilmente rispetto a quelli di oggi la scienza io sono convinto che ci darà ben presto anche risultati incoraggianti”.

“Ritrovare lo spirito di unità di marzo”

Infine l’auspicio e l’appello alle forze politiche: “I prossimi mesi non saranno facili ma saranno mesi di convivenza in attesa delle cure. Penso che dobbiamo riprendere e recuperare appieno lo spirito di unità nazionale e lo spirito di marzo, quando il paese si è stretto a coorte e ha saputo essere unito. in questi mesi difficili l’italia ha dimostrato di essere un grande paese e penso che arriva il tempo in cui dovremo dimostrarlo di nuovo”.

Al termine del dibattito dopo l’intervento del ministro, le risoluzioni dei gruppi che indicano al governo le linee per i prossimi Dpcm. “Disporre la proroga dello stato di emergenza fino a 31 gennaio 2021; provvedere affinché su tutto il territorio nazionale sia introdotto l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto per l’intero arco della giornata;  verificare, avvalendosi del CTS, in considerazione dei dati epidemiologici che evidenziano una significativa crescita dei contagi dell’infezione da Covid-19 sull’intero territorio nazionale, la necessità di individuare ulteriori (e più stringenti) misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del virus, in linea con gli indirizzi che il Parlamento riterrà di formulare”. E’ quanto si legge nella risoluzione di maggioranza presentata dopo le comunicazioni del ministro della Salute.

Sulla chiusura anticipata dei locali il governo frena

Ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  ha negato che sul tavolo ci sia la chiusura anticipata dei locali e dei ristoranti. “Siamo – ha argomentato  il premier – in una situazione diversa da quella della fase iniziale, quella più acuta. E’ chiaro che il contagio continua, ma io posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e poi abbiamo elaborato un sistema di monitoraggio molto sofisticato che ci consentirà, laddove necessario, di intervenire in modo mirato e circoscritto”. “E quindi quando io dico che non vedo all’orizzonte un nuovo lockdown lo dico non con uno spirito di incauto ottimismo”, ha aggiunto. Sulla chiusura anticipata di bar e ristoranti potranno decidere comunque le Regioni, come del resto ha già fatto in Campania il presidente Vincenzo De Luca imponendo la chiusura dei locali alle 23.

Le comunicazioni al Senato

Il ministro Speranza si è poi recato a Palazzo Madama per illustrare i contenuti del nuovo Dpcm. “Penso che il confronto con il Parlamento sia molto importante , non può che far bene e arricchire la democrazie e aiutarci rispetto alle misure che dobbiamo mettere in campo” ha detto. “I risultati si conquistano ogni giorno e per questo la linea deve essere quella della prudenza,per questo penso che sia giusta la scelta del governo di voler prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio. Ritengo questo atto corrispondente pienamente alla fase epidemiologica che stiamo attraversando. L’impalcatura che ci siamo dati è un modello che ha funzionato” ha ribadito Speranza. “Abbiamo ancora davanti a noi dei mesi di resistenza, la luce si vede ma dobbiamo insistere sulle misure, bisogna insistere sull’ app immuni e sul tracciamento  e dobbiamo puntare sul ssn:  in questi mesi che ci attendono il Ssn è l’arma più importante che abbiamo, cioè i nostri uomini e donne che combattono pancia a terra per combattere contro il virus”.

 

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Fonte: https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Nuovo-Dpcm-durera-30-giorni-oggi-il-ministro-Speranza-in-Parlamento-1c5bdfa6-ee7c-4b8e-b839-b6a823aad53b.html?refresh_ce