Et tu, Meloni?

La Meloni ha rivelato che si accontenta di prendere ordini dall'alto, senza curarsi delle persone poco importanti che stanno sotto.

Et tu, Meloni?
The European Conservative è la principale pubblicazione conservatrice europea in lingua inglese di filosofia, politica, arte e affari. Questo il loro giudizio definitivo su Giorgia Meloni, un tempo, una di loro.

Di Mario Laghos

Il pericolo più urgente e immediato per l'Europa è l'immigrazione. Il transito di massa di popolazioni del Terzo Mondo nei Paesi europei è stato finora la catastrofe del nostro secolo. Nell'ultimo anno, la Svezia - è difficile crederlo - ha subito 134 attentati e 289 sparatorie sul suo territorio. Fino al 2017, l'atto criminale del “danneggiamento tramite esplosione” non era nemmeno registrato in Svezia, ora potrebbe essere descritto come tipico. In tutto il Regno Unito, decine di migliaia di ragazze inglesi sono state torturate e violentate da bande, composte in gran parte da uomini pakistani. Nella sola città di Rotherham, si stima che circa 2.000 ragazze, per lo più di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, siano state vittime di crudeltà disumane. I membri di una banda hanno gridato Allah Akbar dopo essere stati condannati per aver stuprato e ingravidato una bambina di 12 anni. In Francia è stato permesso a una quinta colonna di metastatizzarsi, alla sua periferia di trasformarsi in un punto d’appoggio per gli assalti dei terroristi che compiono atti di barbarie contro un popolo civilizzato.

È per questo motivo - e solo per questo motivo - che la cosiddetta “estrema destra” è in marcia in tutta Europa. I Democratici di Svezia, l'AfD, il National Rally e altri devono le loro fortune politiche in ascesa non alla pacchianeria delle questioni legate al woke o alle lamentele sulle auto elettriche, ma a questo tema e a nessun altro. A loro volta, è solo su questa base che dovrebbero essere giudicati.

L'elezione di Giorgia Meloni a primo ministro italiano è stata un'impresa straordinaria. Il suo partito, Fratelli d'Italia (FdI), aveva ottenuto un misero 2% alle elezioni politiche del 2013. FdI era allora indistinguibile tra una serie di partiti politici italiani minori la cui funzione principale era quella di tenere sulle spine gli editor di Wikipedia. FdI era nato dal vecchio dal Movimento Sociale Italiano, ampiamente considerato neofascista e l'accusa di essere un'amante di Mussolini è rimasta un peso al collo della Meloni fino a tutta la campagna elettorale. Nonostante tutto questo bagaglio, nel 2014 aveva preso le redini di FdI e in soli otto anni l'aveva portata a una storica vittoria, a capo di una coalizione di destra. La coalizione di centro-sinistra italiana era stata sconfitta, con appena il 25% di voti tra quattro partiti. La Meloni aveva ammesso l'improbabilità di un tale trionfo, dicendo al Parlamento italiano nel suo discorso inaugurale:

Sono quello che gli inglesi chiamerebbero un “outsider”, per così dire, l'“underdog”, colui che, per avere successo, deve sconvolgere tutti i pronostici. È quello che intendo fare di nuovo, sconvolgere i pronostici.

Questa improbabile vittoria rappresentava un'opportunità cruciale per risollevare le sorti dell'Italia e accendere un faro da cui il resto dell'Europa potesse trarre coraggio. Armata di una solida maggioranza, sostenuta da un mandato clamoroso e seduta al posto di comando, la Meloni aveva tutte le possibilità di adempiere ai suoi obblighi nei confronti del popolo. Tali obblighi includevano impegni comuni alla destra “populista” europea, tra cui lo scetticismo nei confronti della risposta dell'Occidente alla COVID-19 e l'opposizione all'ideologia woke. Appena insediata, la Meloni si era subito mossa per abolire i certificati COVID dell'UE, che obbligavano gli italiani a mostrare i loro documenti come prerequisito per impegnarsi con gran parte della società civile. In seguito aveva bloccato le autorità locali che registravano i nomi di genitori non biologici sui certificati di nascita, come stava accadendo nel caso di alcune relazioni gay.

E aveva adottato una linea dura sulla questione dell'Ucraina. Molti dei compagni di viaggio della Meloni nella destra europea sono russofili - lei stessa potrebbe esserlo - ma dopo l'invasione dell'Ucraina, il primo ministro si era dichiarato pienamente a favore dell'Unione Europea e della NATO. Aveva dimostrato la sua ferrea determinazione su questo tema mettendo in riga i suoi stessi partner di coalizione, ovvero Matteo Salvini e il defunto Silvio Berlusconi, che avrebbero preferito adottare una linea più morbida nei confronti della Russia.

Il silenzio dei media

Una buona cartina di tornasole per capire se coloro che comandano veramente, chiunque essi siano, approvano una determinata cosa è notare l'ampiezza dei servizi che quella particolare cosa si guadagna sulla stampa di lingua inglese. Se le masse hanno bisogno di essere spinte ad un nuovo fervore bellico, o in uno stato d'animo tale da renderle inclini a celebrare un nuovo colpo di stato, inizierete a sentirne parlare alla CNN. Se l'opinione pubblica deve essere mobilitata contro una minaccia al regime, la BBC lo renderà noto.

Quando gli Stati Uniti volevano impadronirsi del petrolio venezuelano in un momento di crisi, siamo stati inondati da notizie sui servizi di sicurezza di Maduro che usavano autoblindo per schiacciare i sostenitori del “vero presidente”, Juan Guaidó. Quando questo tentativo di cambio di regime era fallito e i prezzi del petrolio erano saliti alle stelle, gli Stati Uniti avevano improvvisamente cambiato idea. A Guaidó era stata ritirata la carica di presidente, avevano detto gli Stati Uniti e da allora non si è più sentito parlare di Maduro, che uccideva bambini, si nutriva di cuori e odiava la democrazia.

Un altro esempio era stato l'improvviso e insolito interesse dei media per l'Ungheria quando, nel 2015, Viktor Orbán aveva osato esercitare il controllo sui propri confini e nel 2011, quando Gheddafi stava per “genocidare” Bengasi - pochi mesi dopo che il dittatore aveva tentato di estorcere miliardi di euro all'UE.

Ma, per quanto riguarda la Meloni, dopo la sua vittoria elettorale la stampa anglofona non ha avuto quasi mai un sussulto di costernazione. Si tratta di una classe mediatica, si badi bene, che ha salutato il suo trionfo con un'esplosione di istrionismo, descrivendo il premier italiano come “l'erede di Mussolini” e il leader italiano più di estrema destra dalla Seconda Guerra Mondiale. Se la Meloni si è guadagnata una menzione, è stato come destinataria di elogi da parte dei media internazionali più pro-globalisti e pro-migrazione di massa. Il Times aveva lodato il suo “nous”, facendo notare che la Meloni aveva “sorpreso i critici”. L'Economist aveva tessuto le lodi della Meloni per essersi piegata all'UE sulla migrazione in cambio di un compenso di 200 milioni di euro:

I mercati non si sono fatti scalfire dall'avvento di un governo guidato da un partito che trae le sue origini dal neofascismo e che un tempo era apertamente euroscettico... Il governo aveva inizialmente cercato di bloccare le navi che portavano i migranti salvati nei porti italiani. Ma, quando la Francia ha fatto notare che la mossa contravveniva agli impegni assunti dall'Italia con i trattati, il governo ha fatto marcia indietro.

La risposta dei media, e delle istituzioni a cui sono asserviti, è la prova definitiva che il potere reale non si sta agitando per la Meloni. Il suo primo anno è stato un esercizio di continuità, ovvero di continuo declino. Lo smantellamento delle restrizioni COVID sarebbe stato attuato da qualsiasi altro leader. Il gingillarsi sulle questioni LGBT è, in ultima analisi, irrilevante: le posizioni della Meloni sui matrimoni gay non sono diverse da quelle di un campione della reazione come il Tony Blair degli anni Duemila, anch’esse favorevoli alle unioni civili. A prescindere dai dettagli, queste questioni si collocano allo stesso livello delle guerre culturali sui fornelli a gas, inutili in ultima analisi.

Mantenere l'Italia italiana

Giorgia Meloni è stata eletta per una e una sola ragione: mantenere l'Italia italiana. Il crollo della natalità tra gli autoctoni e l'afflusso migratorio dall'Africa e dal Medio Oriente minacciano di rendere gli italiani una minoranza nel loro stesso Paese. Questo destino significherebbe lasciare in eredità un'antica civiltà a chi non può né capirla né amarla. Un destino terribile. Scrivendo in anticipo sulla vittoria elettorale della Meloni, aveva detto che avrebbe schierato la marina italiana per bloccare le coste nordafricane e avrebbe lavorato per rivitalizzare i tassi di natalità, in modo che fosse possibile fare a meno del lavoro dei migranti. Non si trattava di una congettura, ma di un'affermazione che veniva direttamente dal manifesto di FdI e dalla bocca della stessa Meloni. Avevo fatto notare che questo tipo di azione unilaterale non sarebbe stata facile, ma avevo intravisto nella Meloni la determinazione a sfidare gli Stati Uniti e a portarla a termine. Dopotutto, si tratta di una persona la cui Volontà di Potenza l'ha vista ascendere da una nota a margine di Wikipedia a leader mondiale in tempi record.

Gli impegni della Meloni su questo punto potrebbero essere stati i più fermi ed espliciti della politica europea. In un discorso del 2018 al Parlamento italiano, Meloni aveva commentato così una proposta delle Nazioni Unite sulla migrazione, nota come Migration Compact:

Il Migration Compact è esattamente ciò che serve a chi negli ultimi decenni ha usato l'immigrazione clandestina per completare il grande piano della speculazione finanziaria per privare nazioni e persone della loro identità. Perché senza radici si è schiavi, e, quando si è schiavi si servono gli interessi di [George] Soros... Ricordo al [mio] collega Scalfarotto, quando dice che gli italiani sono un popolo di migranti, che quando siamo emigrati nessuno ci manteneva con 37 euro al giorno.

Non si era trattato di un'osservazione fine a sé stessa, La Meloni aveva pubblicato la clip sul proprio canale YouTube e l'aveva sottotitolata in inglese. Era un segnale di intenti, una promessa agli elettori italiani. Ma, se facciamo un bilancio della realtà migratoria sotto il governo Meloni, non c'è dubbio che questa promessa sia stata disattesa e che i suoi elettori siano stati traditi. A ottobre 2023, più di 140.000 migranti illegali erano sbarcati sulle coste italiane - il doppio di quelli arrivati nel 2022 sotto il governo di Mario Draghi. La crisi è diventata oltremodo intollerabile quando, a settembre, oltre 7.000 migranti clandestini tunisini sono arrivati sull'isola di Lampedusa in un solo giorno, superando la popolazione autoctona dell'isola di circa 6.000 residenti. Il blocco navale non si era concretizzato: se non ora, quando?

Rifuggendo da un'azione unilaterale, la Meloni ha invece invitato il commissario europeo Ursula von der Leyen sull'isola, dove hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. Lì si è vista la Meloni fare la sua migliore imitazione di Mussolini: vestita con una camicia nera, le braccia conserte e la faccia corrucciata - un cosplay piuttosto appropriato (presumibilmente inconsapevole), dato che la sua controparte tedesca aveva assunto il ruolo di leader nella relazione. La Von der Leyen aveva colto l'occasione per elogiare gli italiani per la loro accoglienza dei clandestini, esprimere le solite condanne ai trafficanti di esseri umani e per impegnarsi ad aprire più vie legali per i migranti africani. Lo spettacolo assomigliava in modo deprimente a un partito sconfitto che appone la propria firma su un documento di resa incondizionata.

Per quanto riguarda la migrazione legale, la situazione non è meno disastrosa. A luglio, la Meloni ha annunciato che, nei prossimi due anni, il suo governo avrebbe rilasciato quasi mezzo milione di nuovi visti di lavoro a cittadini stranieri. Prima della Meloni, ogni anno in Italia venivano concessi permessi di lavoro a circa 30.000 lavoratori extracomunitari; con la Meloni, questo numero è destinato a quintuplicarsi, fino a raggiungere i 165.000 nel 2025. Si dice che le misure siano mirate ad affrontare le carenze in aree specifiche del mercato del lavoro, come l'edilizia. Datemi pure del cinico, ma non credo che persone che avevano iniziato a lavorare al Colosseo prima della nascita di Cristo abbiano bisogno di specialisti provenienti dall'Africa per costruire abitazioni moderne e prefabbricate, necessarie solo per ospitare i migranti, dato che la popolazione italiana è in declino.

Suono e furia

Tutte le spacconate della Meloni sono state finora suoni e furori senza significato, inutili come un tweet di Trump. Ha assunto il suo posto al potere e si è imbarcata in un programma per accelerare tutto ciò che aveva promesso di bloccare. Il suo sarà uno dei tanti tradimenti dei politici europei, da Alexis Tsipras in Grecia a Boris Johnson nel Regno Unito. La Meloni ha rivelato che si accontenta di prendere ordini dall'alto, senza curarsi delle persone poco importanti che stanno in basso.

Qualcuno potrebbe sperare che la Meloni stia semplicemente consolidando la sua posizione, guadagnando tempo. Ma queste teorie degli scacchi 4D, come quelle tirate fuori per far fronte all'assoluta inutilità di Trump, Bolsonaro e tutti gli altri, non vengono mai confermate. L'Italia appare ora più che mai come un satrapia dell'Unione Europea, legata non solo ai suoi dettami fiscali, ma anche al suo abbraccio distruttivo e suicida dell'immigrazione di massa. Non è chiaro cosa faranno gli elettori di questo fiasco: non vale la pena di preoccuparsi del ritorno al potere della sinistra, che nella Meloni ha già un rappresentante capace. Le conseguenze potrebbero andare ben oltre la banale questione della politica di partito. Mentre la popolazione africana aumenta e il Medio Oriente è scosso da nuove guerre, la minaccia di nuove tempestose ondate migratorie non potrà che aumentare. Non è un eufemismo dire che, se non riusciamo a chiudere le nostre frontiere ora, il nostro destino è quello di diventare un Brasile continentale, con le favelas che, in futuro, si estenderanno in tutta Europa. Questo significa nessuna identità, nessuna radice, significa, per citare la Meloni, schiavitù.

Di Mario Laghos, europeanconservative.com

Mario Laghos è analista politico, autore e redattore di Just Debate.

17.11.2023

Fonte: https://europeanconservative.com/articles/commentary/et-tu-meloni/

Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (169)

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Mostra commenti 104 caricati
    1. omega 28 novembre 2023

      Premetto con forza che non ci credo assolutamente e che non mi aspettavo e non mi aspetto niente di buono, a maggior ragione dopo un anno di suo governo.
      Diamo però a Gollum il tempo di dimostrarci cosa vale.
      Tra quattro anni si potrà tracciare un bilancio cristallino.
      Qualcuno l'ha votata, aspettiamo a vedere se ha fatto bene o no.

    2. Nonso 28 novembre 2023

      Non ha fatto bene

    3. omega 28 novembre 2023

      Finora.

    1. nandoricciardi 27 novembre 2023

      Articolo di una faziosità sconcertante al punto da iscrivere anche la Meloni tra le fila di una "sinistra" sempre più virtuale, partorita dalla fantasia sbrigliata di qualche operatore dell'informazione oltre che dalla nostalgia malcelata dell'Italietta che fu. Continuando di questo passo, a furia di classificazioni balzane, ben presto, spingi oggi spingi domani, anche i misfatti di questa ducetta di borgata verranno annoverati tra "i crimini del comunismo". Non è più corretto scrivere che la Meloni e la Schlein rispondono allo stesso padrone e che l'unica caratteristica che le differenzia è l'uso di slogan propagandici diversi?

    1. Don1952 27 novembre 2023

      Il silenzio dei merdia esalta la carciofara coattona inchiavabile

    2. Moderatore 27 novembre 2023

      Penso che ci voglia poca fantasia a capire a chi lei voglia alludere.
      Se dovessi sbagliarmi, le esprimo in anticipo il mio rammarico.
      Nel frattempo, le rammento che il regolamento non consente di utilizzare epiteti o esprimere giudizi verso persone e gruppi. Conto sulla sua collaborazion.
      Al contrario, commentare le idee è sempre benvenuto.

      A rileggerla.

    3. sbregaverse 27 novembre 2023

      Caro frate oops , mi scuso , don ,sforzati di trovare qualcosa di più originale: usa almeno una variante aggiuntiva argomentata.

    4. sbregaverse 27 novembre 2023

      E' consentito ,vero, aggiungere il punto interrogativo finale per sottrarsi dal giudizio ?!?

    1. Gino 27 novembre 2023

      compiono atti di barbarie contro un popolo civilizzato.

      Ho letto poi soltanto qualche altra riga...

      Può un branco di pecore venir descritto come se fosse "un popolo civilizzato"?
      Risibile. Patetico.

      si pensi soltanto a come si è trasformata la nostra lingua. Ad esempio, quale significato avesse un tempo "all'arme" ed a come oggi l'apostrofo in essa sia sparito.

      Talmente 'civilizzati' da essere infine diventati molto "allarmati"...

      ("civiltà" deriva da "città"; "all'arme" fu sempre e necessariamente l'appello di un qualche cittadino. Per chi vivesse in solitudine sarebbe altrimenti un verso assurdo)

      p.s.
      certamente l'armarsi in solitudine non prefigurerebbe alcuna civile soluzione. L'armarsi avrebbe infatti un senso civilmente positivo solamente nel contesto di una 'civiltà'. Il nucleo minimo di una civiltà dovrebbe essere quello di almeno una città, ed anche o dotata di sue leggi o dotata almeno di leggi di qualcosa di più grande, purché però non contaddicessero il significato di "civiltà".
      In Italia oggi qualsiasi civile soluzione risulta essere preclusa e pressoché impossibile, e dovendo eventualmente poi ripartire da molto al di sotto dello zero e in condizioni estremamente avverse (google, 5G, videosorveglianza ovunque).

    1. BrunoWald 27 novembre 2023

      "In tutto il Regno Unito, decine di migliaia di ragazze inglesi sono state torturate e violentate da bande, composte in gran parte da uomini pakistani."

      E "non una di meno" e la lotta al patriarcato...? Non pervenuta?

      "FdI era nato dal vecchio dal Movimento Sociale Italiano, ampiamente considerato neofascista"

      Si, in parecchi avevano avuto questa falsa impressione.
      Comunque FdI nasce da AN, eredi di Kippah Fini e il congresso di Fiuggi: una specie di "Badoglio 2 la Vendetta", ma stavolta senza componenti tragiche: soltanto squallido.

      Comunque Giorgina non li ha portati a nessuna "storica vittoria": dopo la farsa grillina e l'incubo Conte-Draghi il risultato delle elezioni era previsto e probabilmente voluto dai padroni del vapore.

      "Armata di una solida maggioranza, sostenuta da un mandato clamoroso e seduta al posto di comando, la Meloni aveva tutte le possibilità di adempiere ai suoi obblighi nei confronti del popolo."

      Suvvia, quanti anni abbiamo? Ancora non si è capito che le maggioranze non contano nulla, a comandare è sempre una minoranza, e solo verso di essa esistono obblighi?

    2. Fantine 28 novembre 2023

      Bruno, "Badoglio 2 la Vendetta" mi ha fatta ridere (anche se poi la mente va a Caporetto e ai morti della prima guerra mondiale e la risata diventa amara).
      Non so se lo hai letto, Bruno, ma "Isonzo 1917" merita.

    1. Moderatore 27 novembre 2023

      Ritorno su un tema riccorrente: eliminare gli epiteti. Capisco non molte cose ma apprezzo lo sforzo di tutti nel mantenere l'equilibrio raccomandato nelle 'istruzioni per l'uso'.
      Qui si discutono idee ed opinioni non si giudicano persone.

      Grazie, nuovamente.

    2. Nonso 27 novembre 2023

      Le opinioni espresse dal moderatore sono ipocrite.

    3. sbregaverse 27 novembre 2023

      Per lo meno un punto di domanda alla fine.
      E' così che ci si astiene dal giudizio.

    4. Nonso 27 novembre 2023

      Le opinioni espresse? Dal moderatore sono ipocrite.

      Meglio?
      :P

    5. sbregaverse 27 novembre 2023

      NONE.
      (perseverare è diabolico)

    6. Nonso 27 novembre 2023

      Ma dove sei stato? In ritiro? Ti sarai mica fatto frate veramente?
      ...
      Non sarai mica diventato New Age anche tu???

      NB: ho messo molti punti interrogativi, dovresti cortesemente rispondere

    7. sbregaverse 28 novembre 2023

      Sono tutto e il contrario suo , certo è che non mi si può mettere :
      un'etichetta*.
      *Senza etica^estetica non si va da nessuna parte.

    1. Roberto Rey 27 novembre 2023

      Del populume italiota non fai parte ? Dove vivi ? In una fogna suppongo. E sei un merdone.

    2. Moderatore 27 novembre 2023

      Risentirsi è umano, dicono.
      Tuttavia apostrofare un altro con epiteti non è né auspicabile né consentito dal regolamento.

      Grazie per la disponibilità e comprensione.
      Conto nella sua collaborazione.

    3. Roberto Rey 27 novembre 2023

      Dispostissimo a collaborare, dopo che quella persona la smetterà di chiamare con un epiteto simile il capo del governo.

    4. BrunoWald 27 novembre 2023

      Non esageriamo. Capo del governo era Mussolini. Nulla a che vedere con questa signora.

    5. sbregaverse 27 novembre 2023

      Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.

    1. Roberto Rey 27 novembre 2023

      C'è un solo modo per fermare l'immigrazione : Sparare ai barchini. Ne moriranno qualche centinaia ma poi non ne partono più.
      Ma non si può fare. Tutti a gridare all'assassina!!!
      Vi piacerebbe la finocchia al governo ? Attenti però al portafogli che la patrimoniale arriva. Togliere ai ricchi per dare ai poveri ? Poi saremo tutti poveri. Scommettiamo ?

    2. carla 27 novembre 2023

      Ci saranno i tifosi del MES e della 5a e 6a dose

    3. sbregaverse 27 novembre 2023

      Quanto sei pronto a scommettere ?
      Io tutto quello che non avrò più.

    4. omega 27 novembre 2023

      Sparando con intelligenza ai barchini o colpendoli prima dalla partenza, potresti ottenere il risultato senza ammazzare nessuno o ammazzando solo scafisti.
      I mezzi per fare ciò (e anche altro) li abbiamo ma manca la volontà politica.
      D'altro canto, essere capo del governo non basta se gli altri poteri dello stato ti remano contro, a meno che non prendi la clava, forzi le cose, mobiliti e vai al muro contro muro fregandotene delle forme.

    1. Martin 27 novembre 2023

      Il voltafaccia epocale ed esponenziale della Meloni, appunto al livello di Tsipras in Grecia e di Johnson in GB (dopo il radioso esempio di Tony Blair), e' visibile a tutti, ma e' tutta l'Europa - salvo Orban - che negli ultimi 15 anni e' sempre piu' colonizzata dagli USA. Solo circa 15 anni fa, Germania e Francia si erano opposte alla seconda invasione dell'Iraq, e Berlusconi aveva fatto un accordo bilaterale importatissimo e effettivamente strategico con la Libia. Oggi non vola una mosca, e perfino la Commissione UE - dopo la BCE - e' diventata una colonia dei Dem USA.
      Alle prossime elezioni europee ci sara' un grosso aumento delle forze antiUE, come l'Afd e la Le Pen, ma cambiera' poco o niente, perche' resteranno una minoranza.

      L'autore fa malissimo - per ragioni ideoogiche e/o per scarsa comprensione - ad assimilare Donald Trump alla Meloni, perche' Trump, per quanto non rappresenti l'ideale, e' stato e continua ad essere una serissima minaccia a una grossa fetta degli interessi della lobby globalista. Ed attualmente e' saldamente in testa ai sondaggi, nonostante 91 imputazioni, una piu' ridicola dell'altra.
      E' triste che la speranza di un cambiamento sia affidata alle elezioni USA e ad un miliardario di New York, ma questo e' lo stato pietoso dell' Europa.
      Se Trump dovesse vincere, e poi piazzare una tassa del 10% su tutto l'import USA, nonche' ridurre esponenzialmente i finanziamenti USA alla Nato, ci sara' proprio da ridere. I nanerottoli europei che sotto la guida della Commissione hanno voluto il confronto con la Russia, tanto quanto i Dem USA, improvvisamente si troveranno soli......ripeto, ci sara' proprio da ridere....

    1. mago 27 novembre 2023

      Meloni Emmanuelle kurz Tsipras ursula magari Salvini ma forse la sparo grossa.... tutta gente che ha un comune denominatore.

    1. Astronauta 27 novembre 2023

      E’ ormai una prassi e chi tradisce le promesse elettorali campa benissimo.
      Finche qualcuno o tanti non gli rompono l incantesimo.

    1. Jimbo 27 novembre 2023

      Votare non conta niente.
      Non votare non conta niente.
      Paradosso di Alain Dominguez (personaggio inventato).

    1. sbregaverse 27 novembre 2023

      La domanda da porci è una sola (anche se dicotomica):
      "Siamo in un cesso o in un troiaio ?!?"

    2. absitiniuriaverbis 27 novembre 2023

      'da porci' intesi come da maiali?

    3. Nonso 27 novembre 2023

      Stiamo facendo sesso con un cesso a pagamento 🐷

    4. sbregaverse 27 novembre 2023

      Absit , frate meo, eccome mi capisci.

    5. sbregaverse 27 novembre 2023

      Dì tu ,non il Nobel ma almeno il Prize , se io non lo meriti !

    6. Astronauta 27 novembre 2023

      Finalmente qualcuno che a preso coscienza

    7. Nonso 27 novembre 2023

      Ho visto persino qualche immagine, chi altri ha avuto l'onere?

    1. CptHook 27 novembre 2023

      Art. 643 Codice Penale - Capo II Dei delitti contro il patrimonio mediante frode
      https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xiii/capo-ii/art643.html

      Però, vedi, viene considerato solo come reato contro il patrimonio, non contro la persona..., è anche per questo che hanno potuto corbellare un intero paese con il coso19 e provvedimenti associati...



    1. alduccio 27 novembre 2023

      A me pare che coi migranti, alla Meloni sia capitata la stessa cosa di Salvini.
      All'inizio del primo governo Conte, il lministro degli interni Salvini ha cercato di impegnarsi a limitare l'afflusso dei barconi. Il risultato è stato di vedersi inondare di sbarchi, esattamente quello che è successo alla Meloni, perché deve essere ben chiaro chi comanda veramente.

    1. carla 27 novembre 2023

      Ancora adesso con questo tipo di governo ci si dovrebbe continuare a chiedere che razza di sx abbiamo, anzi dove sia mai finita la sx, cosa significhi fare opposizione, forse sono il gay pride e le manifestazioni contro i crimini che ogni giorno leggiamo sui giornali?
      Sarebbe quasi meglio iniziare sabati di protesta come durante i lockdown per far emergere il dramma dei molti giovani colti da malore improvviso, i molti invalidi anche sportivi che hanno ascoltato diligentemente la scienzahhh, richiedere un tribunale per i colpevole di “non ti vaxxini ti ammali e poi muori”.
      Nel recente passato solo quelle erano vere manifestazioni, tutto il resto è fuffa comprese le proteste contro l’attuale governo.

    1. Nestor Halak 27 novembre 2023

      A me pare che la Meloni non sia mai stata un outsider: quando era all'opposizione recitava semplicemente il suo ruolo. A prescindere da ciò che pensa veramente, che è in larga misura irrilevante, il suo destino di governare in continuità ai suoi predecessori era assolutamente chiaro anche prima delle elezioni, l'aveva in pratica già detto, solo chi è irrimediabilmente distratto o uno sciocco integrale poteva non essersene reso conto.
      Quanto all'immigrazione di massa vale il principio che è meglio far fare alla "destra" cose di "sinistra" e viceversa per incontrare meno opposizione.
      Infatti, in passato, la "sinistra" ha portato efficacemente avanti le privatizzazioni e lo smantellamento dello stato sociale, che sia dunque la "destra" ad "accogliere" con solidarietà internazionale i migranti.
      Tanto più che la forza lavoro quasi gratis serve ai padroni, non certo agli operai...

    2. Nonso 27 novembre 2023

      E' del tutto irrilevante. Più chiaro di così...

    3. Vincent1 27 novembre 2023

      D'accordo su tutto tranne sul fatto che la sinistra voglia cedere alla destra l'apertura della porta ai migranti. L'ha fatto, è felice di farlo e continuerà a farlo. E' nel loro DNA.
      Per quanto riguarda invece le privatizzazioni, perfettamente d'accordo. Però, anche in questo settore si sono mostrati ben felici.
      Addirittura elogiavano bersani che avrebbe fatto da solo, più privatizzazioni lui di quante ne erano state fatte da tutti.

    1. Vincent1 27 novembre 2023

      Direi di no. Le sinistre sarebbero felicissime di fare le riforme che interessano alle elite. Sono tutti scattanti per il green, le auto elettriche, le città a 15 minuti, la svendita della sovranità (ulteriore) all'OMS, il portafoglio digitale, il PNRR, l'accoglimento dei migranti ecc.
      Metteteli al governo e vedrai come si fiondano nel piatto.

    2. Vincent1 27 novembre 2023

      E' ciò che sto cercando di dire: Non c'è alcuna differenza fra i due 'schieramenti'. La lotta sta solo nel fatto di potersi sedere su quelle poltrone e da lì poter fare i loro giochi coi loro amici e spartirsi le torte al posto degli altri. Tutto qui. Misera fine di una democrazia.

    3. Gino 27 novembre 2023

      Vivo in un paesino di montagna abitato da 4 gatti. In questi ultimi tre anni è stato speso un capitale per dotare tutto il comprensorio di fibra ottica (avevano cominciato con un tipo di cavo e di percorsi che poi vennero buttati via totalmente - immagino poiché l'appalto venne vinto prevedendo attrezzature Huawei). Ora sono quasi in dirittura d'arrivo. Qualche giorno fa mi sono molto brevemente soffermato nei pressi di due ragazzi indaffarati nella realizzazione di una piastra di supporto corredata di circuiteria ottica molto complicata, commentando il loro lavoro meravigliandomi di come talmente tante risorse vengano spese per attrezzare luoghi abitati da 4 gatti. Il più cordiale dei due mi rispose affermando che in tal modo si favorirà il ripopolamento del comprensorio. Me ne andai pentendomi di averlo disilluso, ribadendo che in realtà l'unico fine di tanto lavoro altro non è che quello di una totale ed ossessiva videosorveglianza, a cui nessuno potrà poi sottrarsi.

    4. Vincent1 28 novembre 2023

      Infatti a loro non f. niente di ripopolare i paesi isolati. Hanno fatto di tutto per depopolarli.
      Il fatto che tutte le piccole imprese siano state costrette a chiudere, i piccoli appezzamenti di terreno sono stati annessi ai grossi latifondi, ha creato la situazione in cui siamo. Gli uomini devono essere concentrati il più possibile. Solo così, il controllo diventa più facile.
      Come si fa a realizzare una città a 15 minuti su un paesino di montagna?
      E poi, quello su cui stanno battendo è la distruzione della felicità.
      Guardiamo due persone, una che vive in un paesino di montagna come quello da te descritto e uno che vive in una città a 15 minuti.
      Serve dire altro?
      Un uomo felice è un uomo difficile da manovrare, ma a un criceto su una ruota farai fare tutto ciò che vuoi.

    1. danone 27 novembre 2023

      A quelli che criticano l'astensionismo, poichè non risolverebbe nulla, faccio notare che il solo e semplice astensionismo spinge i partiti a riconsiderare la loro linea politica.
      Se davvero ci fosse almeno un 60-70% di astensionismo, è vero che i partiti che vincono le elezioni lo farebbero con una minoranza di consensi, ma è anche altrettanto vero che delle altre offerte politiche si formerebbero e creerebbero nuova pressione e nuova concorrenza programmatica, cercando di andare a coprire quegli spazi vuoti che i programmi e la politica degli attuali partiti non consente a loro di conquistare.
      Quindi non è vero che un altissimo astensionismo in quanto tale è un fenomeno che produce solo sterilità politica, a meno di non venire canalizzato e organizzato, tutt'altro invece, l'astensionismo anche se non organizzato, stimola la proposta e l'offerta politica molto più di quello che i benpensati votaroli credono e ancora sostengono per non ammettere che in un sistema marcio continuare a votare la stessa offerta politica è da autistici di ritorno, non da svegli o da furbi e la meloni è l'ennesimo esempio di ciò.

    2. logos 27 novembre 2023

      Proposta che creeranno comunque loro. Vedi vannacci o gli altri Orfei. La democrazia è fuori tempo massimo secondo me. Spero di sbagliarmi. l.

    3. Vincent1 27 novembre 2023

      Purtroppo non ti sbagli.

    4. Jimbo 27 novembre 2023

      Premesso che votare ormai è chiaro che è esercizio inutile, non capisco come possa essere utile non votare quando in tutti e duecento mal contati paesi del mondo gli astenuti non incidono mai.
      Solo se si unissero in un movimento al di fuori dei meccanismi elettorali marcissimi avrebbe un senso.
      Ma è un altro piano.
      A mio parere.

    5. Nonso 27 novembre 2023

      Infatti. Mi pento e mi dolgo per aver votato una volta in vita mia.

    6. danone 27 novembre 2023

      Te l'ho appena scritto Jimbo.
      Un alto astensionismo non può durare per molto perchè induce nuova offerta politica a formarsi, per provare ad intercettare gli astensionisti stessi.
      Se invece si andasse sempre a votare il meno peggio, turandosi il naso, come vorrebbero i pro-voto, non si formerebbe mai nuova offerta politica fuori dai vecchi schemi, perchè non ci sarebbe la pressione necessaria sui vecchi partiti, che si considererebbero sempre dei premiati dal voto, anche se ci si è tappato il naso.

    7. Vincent1 27 novembre 2023

      E' quello che io sostengo da anni. Un movimento di astenuti ma organizzati secondo pochi punti chiave fermi e imprescindibili. Fare solo numero. E' l'unico modo di contare qualcosa.

    8. Vincent1 27 novembre 2023

      Il risultato di quello che dici è ciò che stiamo vivendo oggi. E' sotto l'occhio di tutti. Alla favola del partito che intercetta i malumori, ormai, non ci crede più nessuno.

    9. Nonso 27 novembre 2023

      Oh! Parole sacrosante.
      Basta rendersi ridicoli, basta colpi bassi, basta bassezze in generale (e il riferimento alla statura della Meloni è del tutto casuale).
      Ci siamo infognati con le nostre manine, fidandoci per comodità delle prime mignotte che si sono candidate.
      Prendiamoci le nostre responsabilità e disetiamo.

    10. danone 27 novembre 2023

      Se hai voglia di raccontartela fai pure, ma non venirla a raccontare a me per favore.
      Oggi non siamo ad un grande astensionismo, proprio a causa di quelli che considerano ancora utile andare a votare la melma di oggi.
      Quindi non so cosa vedi tu, sotto i miei occhi c'è altro.
      Chi blocca la politica del paese è chi ancora vota, non gli astensionisti, come credono ancora gli afficionados della cabina elettorale.
      E la favola è esattamente il sistema che cattura i consensi di chi vota da sempre.

    11. logos 27 novembre 2023

      In mezzo ai campi c'è (ci sarà) una contadina, china sul "tramonto", sembra una bambina. Avrà 50 anni e 5 figli per iniziare, che verranno al mondo come conigli, partiranno al mondo come soldati e i giochi saranno andati. Se è grande (il movimento) verrà infiltrato. Compreranno tutto e tutti. Siamo il paese dello spritz che rende obbligatorio il green pass. l.

    12. Vincent1 27 novembre 2023

      Guarda che stiamo dicendo (con poche differenze), la stessa cosa.
      Io dico però che un 36% di astensionismo non è poca cosa ed è in fort aumento aumento. Dico poi che che un alto astensionismo non favorirà la nascita di altri partiti dal momento che ciò è già successo e il popolo non lo beve più.
      L'alto astensionismo è poi ciò che loro vogliono ed io in qualche modo li sto aiutando. Non riesco però a mettere la mia x su nessuno di quei partiti che sono candidati.

    13. Vincent1 27 novembre 2023

      No perchè non sarà un partito ma solo un elenco di nomi di persone che la pensano in un certo modo. Non può essere ricattato nè corrotto.

    14. Nonso 27 novembre 2023

      Vai di conferme e di smentite, mattinata ispirata, per logos. Grazie a tutti per queste botte di vita

    15. logos 27 novembre 2023

      Senza struttura non può opporsi, se vi è struttura, Giuda sarà pronto ad incassare i trenta vili denari come storia (e Storie) insegnano. l.

    16. Vincent1 27 novembre 2023

      Il punto è proprio questo. Quando allo stato attuale, il PDR firma qualche porcata, ragiona così: Il 60% del parlamento, espressione del 60% del popolo, è favorevole alla porcata. La porcata viene firmata. Se però sa che 10 milioni di persone o più la pensa diversamente, potrebbe anche preoccuparsi che da un momento all'altro questi scendano in piazza o in politica.

    17. Nonso 27 novembre 2023

      Non è quello che vogliono. Il voto è fondamentale per legittimarsi.

    18. Vincent1 27 novembre 2023

      Non in questo caso. Voglio l'astensionismo. Se ti sei astenuto, non hai diritto di parlare.
      Si sentirebbero legittimati anche se fossero solo loro a votarsi.

    19. logos 27 novembre 2023

      Scendere in piazza è legittimare. Far saltare la piazza è manifestare. Io non mi rivolgo ad un interlocutore che sotto pressione potrebbe decidere di farmi una concessione. Se voglio un cambiamento lo impongo all'interlocutore. Nei metodi coerenti alla brutalità con il quale egli impone il suo dominio. La piazza è il simbolo primo della sottomissione. Urlare recintato non fa per me. Rispetto comunque chi lo fa. Spessissimo mosso da buone intenzioni. l.

    20. Vincent1 27 novembre 2023

      Nobile ideale ma purtroppo fino ad oggi ha funzionato poco.
      La lotta politica ha fallito miseramente come ha fallito il dissenso manifesto.
      La lotta violenta la escludiamo per tanti motivi: sono contro la violenza, anche queste vanno organizzate e finanziate e poi sono molto più forti di noi.
      Quando io parlavo di scendere in piazza non intendevo far casini ma solo far vedere quanti saremmo stati. Fiumi di persone che scorrono per una città non passano inosservati ma si potrebbe anche scendere in politica e un partito che nasce da oggi a domani presta poco il fianco ai tiratori scelti.

    21. logos 27 novembre 2023

      La Meloni aveva il 2%. Come tanti altri. Quale è stato il motivo del suo volo d'angelo rispetto agli altri partitini? Si sicuramente sa come parlare alla pancia del popolino con i suoi urlati proclami sensazionalistici, ma poi? Ha accettato di giocare "al gioco". Altrimenti sarebbe ancora li col suo 2% e magari oggi al governo ci troveremmo un Salvini qualunque vestito da idraulico. Voglio dire, che al loro gioco, si vola in serie A solo rispettando le "linee guida della casa costruttrice". Dunque sotto il 2% ti ignorano e non ti fanno avere alcuna cassa di risonanza (vedi la cricca Toscano e associati). Sopra ti infiltrano, comprano o se sei determinato ad andare fino all'inferno creano un processo ad hoc (su basi reali o meno) ingabbiandoti dentro con la loro magistratura. Facendoti fuori per il tempo necessario ad annullare i tuoi sforzi. Quando si stabilirà che era una farsa sarà una nuova "era" politica. Tutto già visto. È il problema di sedere al tavolo col baro, e giocare con le carte che egli fornisce. l.

    22. logos 27 novembre 2023

      Sono anch'io contrario alla violenza al di fuori della extrema ratio. È il motivo esatto per cui noi (io e te) perderemo sempre e loro vinceranno sempre. Loro non hanno l'handicap morale e se ne infischiano dei danni collaterali. Ergo. Piccole patrie sempre sul chi vive e risate cristalline in gelide mattine. Poi...mi sveglio. Canta Ferretti. l.

    23. Jimbo 27 novembre 2023

      E sulla nuova offerta non si scaglierebbero come sempre Loro con i loro artigli?
      Vedo anche in questo caso un vicolo cieco.

    24. Nonso 27 novembre 2023

      Se ti sei astenuto perché avevi il weekend in Marocco, è un conto. Se ti sei astenuto per scelta consapevole, hai espresso la tua avversione nei confronti del sistema istituzionale attuale e hai il DOVERE di parlare, oltreché il diritto.

      Il punto non è quanto si sentano legittimati loro, che hanno dalla loro le caste(per evitare i francesismi) e si sentiranno legittimati sempre, è quanto li legittiamo noi.
      Il voto non è la legittimità che si danno, ma quella che gli conferiamo.

      Lascia perdere poi che sicuramente son pronti a tutto e che, sfociando in una guerra civile, non avremmo scampo, ma creare alternative alle politiche istituzionali è una cosa saggia da fare, la sola cosa saggia. Alternative dal basso. Io ricordo che a fine 2020 e poi nel 2021-22 erano nate diverse iniziative spontanee, popolari, per aiutarsi a vicenda e poi far fronte al supergreenpass di Mario Draghi, ci si scambiavano prestazioni lavorative. Poco strutturate, vero, serve progettare insieme...però sono state esempio de l'unione fa la forza.

      Da soli non ribaltiamo nemmeno la loro scrivania, non siamo Davide, noi siamo miliardi di Davide, uniti solleviamo le montgane e gliele scaraventiamo addosso.

      Abbiamo ancora paura del Potere, dobbiamo essere sinceri. Abbiamo paura. Abbiamo ancora paura. Dimostriamo almeno il coraggio di ammettere che abbiamo paura: riconoscendo la prigionìa ci avvicineremo alla liberazione.

    25. Nonso 27 novembre 2023

      Le campagne elettorali si fanno soprattutto con i soldi, caro il mio logos.

    26. Bertozzi 27 novembre 2023

      Tutte le forze politiche, tutte, e tutte le cariche istituzionali da Mattarella in giù dicono chiedono implorano di votare chi ci pare ma di andare a votare, per cui non mi pare proprio che l' alto astensionismo è ciò che loro vogliono e che li sta aiutando. Se solo il 30 per cento del popolo andasse a votare la classe politica sarebbe automaticamente delegittimata e ci sarebbero tutti i presupposti per cambiare la struttura stessa della cosiddetta democrazia. Ma questo non è il mantra per noi povere pecore cui si racconta che basterebbe anche un 1-2% di votanti, tanto i politicanti farebbero grazie a quel 1-2 comunque quel che vogliono; tutto questo è naturalmente un assurdo, visto che non si è mai creato un precedente di questo tipo, e una volta di presentasse, tutti, da Mattarella in giù potrebbero essere destituti senza rivolte né casini, ma semplicemente perché non riconosciuti e legittimati dal popolo. Il poliziotto non avrebbe più il dovere di seguire il maresciallo fino al generale e alle cariche più alte, verrebbe giù tutto. Di sicuro non verrà mai giù se continueremo ad aderire al loro gioco "oggi fai la x a destra domani a sinistra dopodomani in centro, basta che la fai, non importa dove". Tanto è vero che i premier e le fazioni al potere cambiano eppure le facce del parlamentari sono sempre le stesse e stanno lì tutta la vita, non capisco come si faccia a non capire sto giochino.

    27. Astronauta 27 novembre 2023

      Si fanno le campagne elettorali PER i soldi.

    28. Nonso 27 novembre 2023

      Sì vuole vincere PER i soldi. Perché tornino indietro (con gli interessi) quelli investiti in campagna elettorale.

    29. Nonso 27 novembre 2023

      Stiamo comunque parlando di nulla

    30. danone 27 novembre 2023

      E' probabile, ma sul vecchio ci sono già.
      Sono il primo a non credere in nuovi partiti, dentro a questo sistema corrotto, elezioni comprese, infatti ritengo senz'altro più utile un forte astensionismo continuato, piuttosto che il voto col naso turato.

    31. Vincent1 27 novembre 2023

      Certo. E' per il vostro bene, fate il vaccino, non vi ammalerete e non morirete.
      Cosa pretendevi che ti dicessero? Non andate a votare?
      Te lo immagini un presidente della repubblica che invita a non votare?
      Sarebbe solamente ridicolo.
      Ma noi dobbiamo almeno almeno avere un minimo di decenza a non farci prendere per i fondelli da quella manica di porci.
      Certo. Andate a votare e vedrete come col vostro voto avrete invece legittimato a quei signori (signori per modo di dire) il diritto di massacrarvi. Ovvio, stanno massacrando anche me ma non con il mio consenso. Meditate gente...

    32. absitiniuriaverbis 27 novembre 2023

      Non dimentichiamo un punto:
      ammesso e non concesso che ad un 'aggregato' astensionista sia consentito vincere, questo aggregato potrebbe scoprire o riscoprire che nella stanza dei bottoni non c'è alcun bottone ma esiste solo un telefono con una linea che riceve ma non trasmette.
      Chiaro no?

    33. Vincent1 27 novembre 2023

      Sono perfettamente d'accordo 100%. Il fatto che io dico sempre che non abbiamo voce vuole intendere che la nostra voce viene soffocata. E' impotente. Ma lungi da me a pensare di smettere di urlare. Quel che c'è da fare lo facciamo. Io parto sempre dal presupposto dei miliardi di Davide. Sono del parere che l'unica forza stia nel numero. Aumentare di uno ogni giorno. Ma non mi si venga a parlare di andare a votare ecc ecc.
      Col mio voto hanno chiuso.

    34. Astronauta 27 novembre 2023

      In realta i soldi sono niente.
      Ma per chi non ha il nulla in se sono tutto.

    35. Bertozzi 27 novembre 2023

      Per la cronaca comunque - per esempio in caso di refendum - più di un politico ha invitato a non votare... E non temono certo di apparire ridicoli, ti pare.

    36. BrunoWald 27 novembre 2023

      Perché purtroppo?
      La fine di una menzogna, o di una illusione, è sempre un lieto evento, che sgombra il cammino alla verità.
      Un pò come l'alba di un nuovo giorno: non è detto che sarà migliore del precedente, ma dipende anche da noi.

    37. BrunoWald 27 novembre 2023

      Perché "la cricca Toscano e associati"?
      Chiedo per curiosità.

    38. logos 27 novembre 2023

      Non in senso denigratorio. Sono vittima di un oscuramento brutale. Nonostante l'impegno profuso e i numeri espressi in centinaia di migliaia parlare di loro è taboo assoluto. Li nominavo come esempio di politica sana, partendo dalle piazze. Piacciano o non piacciano, sono una rarità e meritano i loro voti. l.

    39. Nonso 27 novembre 2023

      Ah?! 😵 prova a sentire Sonia Milone, è diventata New Age

    40. Astronauta 27 novembre 2023

      Che brava! La new age mi annoia comunque
      😁

    41. Vincent1 27 novembre 2023

      Il referendum è un'altra cosa. Il referendum prevede il NON voto in quanto è anch'esso una espressione di volontà.
      Non raggiungere il quorum significa farlo fallire e il fallimento di un referendum significa comunque la vittoria di una fazione.
      Le elezioni politiche sono differenti per significato e un esponente della repubblica, soprattutto se è di alto rango, non può invitare al NON voto.
      Significa che non crede alle istituzioni che lo stanno mantenendo in quel posto.
      Proprio una figura di m.

    42. Gino 27 novembre 2023

      sono d'accordo (con quanto hai detto in questo commento...)

      a mio parere l'astensionismo è come la temperatura dell'acqua: esiste un livello oltre il quale l'ebollizione diventa infine a tutti evidente.

    43. omega 27 novembre 2023

      Condivido tutto pienamente. bravo.

    44. omega 28 novembre 2023

      Infatti il non voto deve essere il primo atto di una disobbedienza civile e politica che deve portare l'oligarchia dominante e i loro mandatari in un vicolo cieco.
      Esso da solo non basta a risolvere.

    45. danone 28 novembre 2023

      Ti direi di seguire le tue sensazioni, perchè in ogni caso, che siano corrette o meno, te ne accorgerai con certezza, perchè le avrai verificate.
      Non concordo con te sul fatto che loro vogliano un alto astensionismo, credo che sia un fatto oggettivo e non mia semplice opinione che il sistema lancia molti più appelli che invitano ad andare a votare alle politiche e alle europee, non il contrario.
      Un alto astensionismo in se non risolve mai nulla, ma è un segno migliore di una grande affluenza, quando il sistema è marcio e l'unico modo che rimane per provare ad opporsi ad esso è per lo meno non legittimarlo andandolo a votare.

    46. Vincent1 28 novembre 2023

      Immaginiamo due situazioni:
      1- Partito A con 35 milioni di voti e partito B con 25 milioni.
      2- Partito A con 8 milioni e partito B con 6 milioni.
      Ai fini di governo i rapporti sono identici (più o meno) e il partito A è autorizzato dalla legge a fare tutte le porcate che vuole.
      Secondo te lo fa più allegramente nelle situazione 1 o nella situazione 2?
      Nella situazione 2 avrà 25 milioni di malcontenti. Nella situazione 2 ne avrà solo 6 milioni. Il resto va da sè.
      Il fatto che lanci appelli, come ho già detto più volte, è solo fumo negli occhi e vedo che la cosa funziona bene perchè tutti hanno fatto lo stesso ragionamento.

    47. Nonso 28 novembre 2023

      Nella situazione 3, 1 milione va a votare, gli altri si organizzano in politiche extraparlamentari.

    48. Vincent1 28 novembre 2023

      Escluso.

    49. Ricciardo 28 novembre 2023

      Troppo spesso si accede ad un pessimismo assoluto che porta a considerare che il popolo non conti alcunché.
      Se così fosse, non avrebbe senso che coloro i quali esercitano il potere, almeno da 100 anni a questa parte, pratichino un controllo tanto esteso e stringente sui mezzi di informazione.

    50. Ricciardo 28 novembre 2023

      Vincent, sta bene rigettare la violenza, tuttavia occorre constatare che il concetto di legittima difesa trova pieno riconoscimento nel diritto internazionale ed in ogni ordinamento statuale.

    51. Ricciardo 28 novembre 2023

      Mi ricorda, per sommi capi, una nota poesia di Trilussa.

    52. absitiniuriaverbis 28 novembre 2023

      Forse dovremmo considerare che, proprio grazie al controllo così esteso e stringente sui mezzi di inforNazione, hanno conseguito il risultato sperato: animali ammaestrati in un circo senza confini e senza biglietto.

      Ricordo il vecchio ' venghino venghino ché più entrino e più animali si vedino'.

    53. Ricciardo 28 novembre 2023

      Per condividere pienamente la tua opinione, devo ignorare le prime quattro parole del tuo commento.
      La consapevolezza circa l'efficacia del quarto potere è, a mio parere, la chiave di volta.

    54. Vincent1 28 novembre 2023

      Lascia perdere la violenza, perderemmo due volte. Primo perchè saremmo delegittimati e poi perchè sono più forti di noi tutti messi insieme. Hanno armi satellitari e noi cosa abbiamo? Qualche forcone spuntato.
      Lascia perdere.
      Se poi vogliamo dire che la meriterebbero, allora il discorso cambia ma questa sarebbe solo un esercizio di disquisizione.

    55. Fantine 28 novembre 2023

      L'acqua

      La pila bolle e l'Acqua va sur Foco
      ch'a poco a poco frìccica e se smorza.
      — Perché — je chiede l'Acqua — te lamenti
      se sei tu stesso che me dai la forza? —
      (Chi riscalla la testa de le folle
      tenga d'occhio la pila quanno bolle).

    1. Vincent1 27 novembre 2023

      Io poi, tutta questa grande vittoria non la vedo.
      Chiaramente, al confronto con gli altri partiti che sono andati peggio, FDI fa la sua porca figura ma non dimentichiamo che lady Aspen ha preso poco più di 7 milioni di voti. Con un numero così ridicolo, anche se si raggiunge il 26% c'è poco da stare allegri. La medaglia ha sempre due facce: se perde 3,5 milioni di voti (molto probabile), la caciottara va a finire al 13%. Ma ne perderà molti ma molti di più. L'elettorato di destra non è come quello del PD che vota al partito qualsiasi cosa faccia.
      Ma il discorso è molto più complicato secondo me.
      Doveva vincere lei, per forza. FDI è stato finora l'unico partito che non si era ancora sputtanato e questo costituisce un pericolo. Doveva andare al governo e fare la figura degli altri partiti così la prossima volta i votanti saranno ancora meno e, con meno votanti, l'elite ha due vantaggi:
      Primo che i NON votanti (come me) non hanno voce. Dal momento che non hai votato, non hai diritto di parola e i porci continueranno a fare i loro porci comodi senza nessuna opposizione.
      Secondo: con un più basso numero di votanti è più facile fare i giochini di spostare voti da un partito all'altro. Ne bastano pochi per modificare sensibilmente le percentuali. Perchè non mi direte mica che le elezioni non sono truccate?
      Le elite devono favorire i partiti che portano avanti la lora agenda politica e per fare questo cosa c'è di meglio di un astensionismo al 70 - 80%?

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