E’ solo una questione di volontà politica

Di Maria Luisa Visione, Siena News

Lo ha ammesso candidamente Christine Lagarde che la BCE non può finire i soldi, e tantomeno fallire (1).

Qualsiasi necessità di liquidità della BCE può essere soddisfatta senza mettere a rischio il sistema, in quanto la BCE è unico emittente di moneta euro.

Notizia ribattuta come grande ammissione a seguito della proposta di cancellare, di conseguenza, il debito pubblico degli Stati contratto a seguito della pandemia.

In realtà, che le banche centrali non possono fallire, non è affatto una novità, visto che è dal 1971, con l’eliminazione della convertibilità del dollaro in oro, che le banche centrali non hanno limiti finanziari all’emissione monetaria. Quindi, il punto di domanda da sollevare, per come la vedo io, è: “Perché ci avete ripetuto per anni che il debito pubblico è un problema?”. Le conseguenze di questa politica sono state un arretramento significativo dello stato sociale; tagli alla sanità; dismissione del patrimonio pubblico; mancanza di risorse per la tutela del patrimonio idrogeologico, artistico e culturale, politiche di austerità, disoccupazione alle stelle, aumento della povertà e del disagio sociale. Nonostante, venisse dimostrato dai fatti che, in caso di rallentamento e recessione economica, proprio le politiche di austerità ampliassero gli effetti economici negativi per le persone e per la società.

Politiche attuate a gran voce in virtù di un ipotetico 3% di deficit sul PIL e del rispetto del Fiscal Compact. Lo ribadisco, il famoso 3% è frutto di nessun fondamento scientifico: è solo un numero casuale che l’ideatore, Guy Abeille trovò per mettere d’accordo l’attività del governo francese e le richieste di spesa dei ministri, che, altrimenti, di fronte alle promesse elettorali non avrebbero avuto freni.

L’altro aspetto dibattuto davanti alle dichiarazioni della Governatrice riguarda la cancellazione del debito, per la quale la sua risposta è semplice: non è prevista questa possibilità dai Trattati Europei, quindi non si può fare. Ma questa risposta è politica. Mi sembra che i Paesi Europei si riuniscano per implementare le normative europee. Quindi, perché non è possibile riunirsi per trovare l’accordo, che ricordo deve essere di tutti i Paesi indistintamente, per modificare i Trattati e inserire la cancellazione del debito in caso di pandemia o eventi straordinari? Perché non c’è volontà politica.

Ah già possiamo ricorrere al MES o al Recovery Fund, indebitandoci in modo indiretto, pagando eventualmente penali, dopo, se non teniamo fede ai vincoli di bilancio. Insomma, in questa camicia di forza, ci siamo entrati per volontà politica. Di fatto i vincoli di bilancio europei previsti dai Trattati hanno portato a non avere posti letto sufficienti e sufficienti terapie intensive e a una crisi economica profonda che andava avanti da anni.

Per rimanere in tema, se la BCE è il creditore, qual è il problema? Per sostenere l’euro non c’è stato, pensiamo al Quantitative Easing.

Perché oggi dovrebbe essere un problema, se la BCE non può fallire, sostenere cittadini, imprese, lavoratori ed economia reale, ed evitare fallimenti e ulteriore disoccupazione?

Perché manca la volontà politica?

Di Maria Luisa Visione, Siena News

link fonte: https://www.sienanews.it/in-evidenza/e-solo-una-questione-di-volonta-politica-2/?fbclid=IwAR3jqRgN9iXUnjp0ZZuL-vIqdgrpkmvXblATT6uZJv6SHOvXTO5FUtaOxTg

24.11.2020

NOTE:

(1)


Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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danone
danone
30 Novembre 2020 , 10:00 10:00

Bisogna rendersi conto che la moneta come ce l’hanno sempre spiegata (in realtà non spiegata), ovvero come un bene di valore, dall’agosto del 1971, (data importantissima perchè nasce la moneta fiat-dal nulla), non ha più la copertura di nessun valore reale di riserva. Quindi da quel giorno, lo strumento moneta è solo un numero emesso da un sistema elettronico-informatico. Ovviamente quando si capisce che la moneta è un numero emesso, senza collegamento con nessuna ricchezza reale già esistente, si capisce immediatamente che, se viene usata ancora come un bene e prestata a debito, c’è un uso distorto dello strumento, perchè ancora usato come se avesse copertura di valore reale. Quindi ciò che mi preme è capire, al di là di intrighi, potere, complotti, come usare uno strumento preciso, nel modo più ottimale, più utile e più coerente alla logica oggettiva e verificabile, con il problema che deve risolvere. Ormai voi quì sapete, da vecchi miei commenti, che per me, l’uso migliore di un numero emesso in un sistema di generazione e tracciamento elettronico, dovrebbe essere un uso contabile, cioè quel numero che uso e cedo all’altro nello scambio, per ottenere il bene reale che mi interessa, non può più essere… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
30 Novembre 2020 , 10:00 10:00

È incredibile quanta gente sia convinta che basti stampare moneta per essere ricchi e felici.
Io l’ho detto in casa una volta a sei anni e mi hanno spiegato che doveva esserci la parità con l’oro. Non c’era ancora Nixon.
Comunque ho capito una volta per tutte.
Quanto alla Lagarde attenti alle “stampe”, ché poi vuole indietro, in cambio, beni reali.