E se la Pfizer vuole salire in cattedra

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Speravamo fosse una bufala, una di quelle notizie che girano sul web senza essere reali. E invece no. La polemica si è scatenata a seguito di un articolo apparso su La Verità a firma di Maddalena Loy.[1]

Il direttore della comunicazione di Pfizer Italia, Biagio Oppi, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Italpress,[2] ha parlato di un progetto della multinazionale statunitense nelle scuole italiane.

Le fake news e la misinformazione stanno diventando uno dei grossi problemi che riguardano la salute pubblica perché generano comportamenti negativi nelle persone; quindi, abbiamo pensato che al di là di fare debunking, quindi smentire le notizie, probabilmente è interessante operare alla radice. Quindi siamo partiti con un progetto nelle scuole superiori che prende il via a metà ottobre del 2023 con Fondazione Golinelli, Fondazione Media Literacy, che andranno ad alfabetizzare studenti e professori. Parallelamente lavoreranno anche sui corsi di giornalismo e scienze della comunicazione per riuscire a portare strumenti per una migliore alfabetizzazione medico scientifica”.

Per chiarire: la Fondazione Golinelli è una realtà bolognese il cui fondatore, Mariano Golinelli, è stato fondatore anche dell’azienda Alfa Farmaceutici, poi Alfasigma, dopo la fusione con Sigma-Tau.  La Fondazione Media Literacy è presieduta dal giornalista Renato Truce, e ha tra i suoi partner e sostenitori Roma Capitale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero della Cultura, il Comune di Torino, l’ambasciata francese in Italia e non ultima la stessa Pfizer.[3]

La Fondazione Media Literacy ha confermato il progetto, ma per ora

non sono pubblici né i nomi delle scuole, né la tipologia degli istituti (solo privati o anche pubblici?) in cui il progetto prenderà piede, né tanto meno la data ufficiale di inizio. Di certo, per ora, c’è solo che la multinazionale del farmaco produttrice del principale vaccino contro il Covid – e dal curriculum tutt’altro che immacolato – dopo aver finanziato generosamente ed in modo occulto enti “indipendenti” per fare campagna in favore della vaccinazione e dopo aver distribuito laute donazioni anche a medici, ricercatori, associazioni e università in tutta Italia, avrà libero accesso anche alle cattedre degli istituti scolastici e universitari italiani.[4]

Le critiche si stanno espandendo a macchia d’olio, giustamente:

Pfizer sale in cattedra. Non sono bastati gli 11 milioni 973.197 euro elargiti dalla filiale italiana dell’azienda americana, nel solo anno 2022, per sovvenzionare medici e scienziati, fondazioni, case editrici, enti pubblici, associazioni e federazioni mediche, asl, ospedali e università italiane, tutti a libro paga del colosso americano. Né è stato sufficiente riscrivere testi scolastici di medie e superiori dedicando ampie pagine ai benefici «indiscussi» della vaccinazione anti-Covid,

scrive Maddalena Loy su La Verità, che rincara la dose twittando in queste ore[5]

E così veniamo a sapere, come se fosse una cosa normale, che ci sono dirigenti di una casa farmaceutica straniera i quali organizzerebbero lezioni allo scopo di “alfabetizzare” il corpo scolastico italiano senza coinvolgere il dicastero preposto.

Ci chiediamo chi glielo abbia chiesto, a questi signori, di “alfabetizzarci”. Da dove venga tutta questa generosità divulgativa. Insomma, lo fanno per noi, ma chi glielo ha detto, di farlo? Come possono prendere una iniziativa del genere che sostanzialmente coinvolgerebbe gli studenti delle nostre scuole pubbliche senza chiedere la necessaria autorizzazione al Ministero della pubblica istruzione italiano?

E dato che qui si tratterebbe di progetti non convenzionati, e quindi teoricamente sotto l’ombrello dell’autonomia di scelta del dirigente scolastico, sarebbe il caso che il Ministro Valditara mettesse in chiaro una volta per tutte quale sia l’obiettivo fondamentale dell’istruzione scolastica: apprendere e ampliare le proprie conoscenze attraverso l’istruzione impartita da professori e non da impiegati commerciali. Il pericolo, evidente a tutti, è che con la scusa della “scientificità” dell’argomento vengano propinate ai nostri ragazzi le loro verità al solo scopo di farne brave scimmiette ammaestrate, pronte a diventare buoni clienti e consumatori dei prodotti farmaceutici di una multinazionale privata newyorkese.

E questo noi genitori, e non solo, non lo possiamo proprio accettare.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://www.laverita.info/pfizer-scuola-vaccino-2665790128.html

[2] https://www.italpress.com/pfizer-un-progetto-contro-le-fake-news-nel-mondo-della-sanita/

[3] https://www.startmag.it/sanita/fondazioni-pfizer-scuole/#:~:text=IL%20PROGETTO%20DI%20PFIZER%20NELLE%20SCUOLE%20ITALIANE&text=Quindi%20siamo%20partiti%20con%20un,ad%20alfabetizzare%20studenti%20e%20professori%E2%80%9D.

[4] https://www.lindipendente.online/2023/09/29/pfizer-italia-entra-nelle-scuole-e-nelle-universita-con-progetti-contro-la-disinformazione/

[5] https://twitter.com/madforfree/status/1709814571454664840

 

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