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E bravo ministro Nasone!

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Come mi piace il ministro Gianluca Galletti: mi piace soprattutto per la sua competenza e per la sua statura istituzionale. Per cercarlo su Google ho fatto fatica: continuavano a propormi solo galletti amburghesi: vuoi comprare galletti amburghesi? Fissa il prezzo su…compra, qui, galletti amburghesi congelati…tutta la fragranza…garantito…

Non sapevo che esistesse anche un ministro Galletti, un ministro del governo Gentiloni, ex Renzi, ex UDC, ex Casa delle Libertà, ex nuclearista convinto (anche nel proprio giardino! tuonava…) ex assessore del sindaco Guazzaloca (cdx) di Bologna, convinto assertore della difesa della famiglia, attivo partecipante al “Family Day”, ecc, ecc, ecc…

E’ il tipico politico della nostra era, come ritmava Fossati in La mia banda suona il rock: “oggi, fare tutto è un’esigenza”. Insomma, ha fatto carriera semplicemente perché è il commercialista di Casini.

Così, si fa anche il ministro dell’Ambiente, con sublimi competenze che gli derivano dall’aver spulciato, per anni, bilanci e bilanci. Buoni, truccati, da truccare, santissimi, maleodoranti e pizzineschi.

Quando l’Ambiente non dorme e da segno di sé – ancora Fossati…”Panama, che non dà segno di sé” – fra una piñacolada e un piatto di tortellini, si deve inventare qualcosa perché c’è la siccità. Ovviamente, tipi come il nostro bel Galletto non credono un acca del mutamento climatico: non perché se ne siano fatti un’opinione, ondeggiando fra i sostenitori della teoria antropica e, all’opposto, quelli della teoria dei cicli climatici naturali…no…semplicemente, non ne sa proprio niente!

Proprio mentre è al telefono con Pierferdinando – Ehi, Pier, devi mandarmi il bilancio della tua fondazione, altrimenti come faccio a farti avere lo sgravio fiscale? Quand, mercul d’sira? An pos brisa…go da andar a Mirandola, por la festa dal m’lon…eh, cusa vol c’at diga…ben, alora fem Giobia…as fem du turtein d’la Cesira? Va be, a Giobia d’sira… – mentre squilla l’altra linea, quella pubblica.

E un giornalista dei “nostri” – an pos brisa dirg ad no, ciao Pier, a Giobia – che gli chiede cosa farà il governo per ovviare alla siccità. Lì per lì, gli viene da dire: cosa vuole che ne sappia io?!? Poi, si ricorda d’essere il Ministro dell’Ambiente, quello con la “A” maiuscola.

Prende tempo: un attimo…mi chiamano sull’altra linea…soldi da dare agli agricoltori non ce ne sono, Sioux che facciano la danza della pioggia non ne conosco…e poi è meglio di no, che quando l’acqua arriva ne arriva sempre troppa (eh, non conoscere a fondo cosa vuol dire mutamento climatico N.d. A.)…insomma…chiama la moglie: “come si chiamano le fontane di Roma?”

“Nasoni, Gianluca, ma dai, come fai a non saperlo…”

Ma s’a vot ch’al sapia mi…pronto, eccomi, mi scusi…

“Chiuderemo i Nasoni…le fontane di Roma…sa, per via del Lago di Bracciano, delle sorgenti…metta giù due righe, tanto non possiamo far niente con la Merkel, figuriamoci con Giove Pluvio! Arrivederci, la saluto.” A l’è pront da magner?

Nell’Italietta post berlusconiana e post renziana, ci scusiamo coi lettori: non riusciamo ad inventare nulla, nessun complotto…c’è solo da ridere…

A parte, Ministro Nas…pardon, Galletti, che basterebbero dei semplici rubinetti col pulsante a tempo (magari dietro la colonnina, per non rovinare l’estetica)…ma lei si rende conto che è andato a scomodare una pulce quando in casa è entrato un elefante?

Se, invece, vuole saperne qualcosa di più mi limito a copiarle una soluzione (per carità: una delle molte: ci sono i dissalatori ad energia solare, il recupero delle acque reflue dei depuratori, l’irrigazione a goccia, ecc )…solo che è un po’ datata…la pubblicai il 4 Aprile del 2008…ma non si preoccupi, è attualissima! Tanto, non avete fatto niente!

Le ragioni dell’acqua (estratto)

Tre semplici chiuse

Il dimenticato “pianeta acqua” è dunque composito ed insostituibile: dalla tazza di tè alla centrale idroelettrica, dal pomodoro alla tintura dei tessuti. Cosa possiamo fare? Precisiamo che – a parte tanta aria fritta – non si sta facendo nulla. Allora, cosa si potrebbe fare? I grandi laghi prealpini hanno dei livelli minimi e massimi: secondo il Limno – la Banca dati dei laghi italiani – il Lago Maggiore ha addirittura un’escursione di circa 3,2 metri dal livello di massimo invaso al minimo, quello di Como di circa un metro e pressappoco 2 metri il Garda. Ci sono, poi, altri laghi minori.

In Primavera, i laghi raggiungono alti livelli con le piene primaverili e lo scioglimento delle nevi, ma tutta quell’acqua se ne va con il finire della Primavera, e in Estate – quando servirebbe – sono già ai livelli minimi. Basterebbero tre chiuse, tre sole chiuse che permettessero di mantenere i laghi agli alti livelli primaverili, per rilasciare poi lentamente l’acqua durante l’estate e utilizzarla per gli usi irrigui. Inoltre, mantenere su livelli costanti i laghi creerebbe meno problemi alla navigazione interna. Costo? Pochi milioni di euro (recuperati ampiamente, se ci fossero anche tre turbine idroelettriche a valle delle chiuse). Non miliardi come il Ponte sullo Stretto di Messina o per le banche venete.

Quanta acqua si riuscirebbe a trattenere in quel modo? Circa 1 miliardo e mezzo di metri cubi d’acqua. A quanto ammonta la portata del Po nella stagione di magra? Secondo il Consorzio Navigare sul Po, a circa 420 m3/s: con quell’acqua sarebbe possibile raddoppiare la portata del Po per un periodo pari a circa 41 giorni, ossia proprio nei momenti più acuti della siccità. Dalla gestione delle risorse idriche, quindi, dobbiamo passare a quella del sistema acqua: sembra un cavillo, ma è una distinzione profonda e di merito. La gestione del sistema acqua non consente solo d’avere più acqua quando serve, ma anche ad evitare le rovinose alluvioni dell’Autunno.

La gestione delle acque dolci

In Italia, non esiste il concetto di gestione delle acque dolci: nei paesi dell’Europa Centrale, le merci viaggiano per il 30% su fiumi e canali, da noi meno dell’1%. Il “pianeta acqua” incrocia anche il mondo del trasporto, e dove lo fa i risparmi sono evidenti: in Germania il passaggio delle merci dalla produzione alla distribuzione costa circa il 2% in meno che in Italia, proprio l’aggravio che comprende il trasporto.

L’UE, nel suo libro bianco La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte ricordava che il bacino del Po è sotto-utilizzato per le sue potenzialità di trasporto, ed era disposta a finanziare fino al 50% della fase di progetto e fino al 10% delle opere per rendere navigabile il Po, dal Delta a Piacenza con diramazione verso Milano. I costi? Il Consorzio Navigare sul Po li stimò nel 2000 in circa 400 miliardi di vecchie lire: circa 200 milioni di euro che, con il contributo europeo, si sarebbero ridotti probabilmente a 100.

Inoltre, risistemando i fiumi, s’otterrebbero fondi attivi dalle cadute d’acqua (un tempo, le utilizzavano i mulini ad acqua): la Russia è il primo Paese al mondo per lo sfruttamento delle cadute d’acqua delle chiuse.

Qualcuno ne ha sentito parlare? Si è fatto qualcosa? Purtroppo, manca in Italia una visione politica che sia vicina alle necessità del Paese, che guardi alla soluzione dei problemi senza verificare, prima, se “tangenziale” fa rima con “tangente”. Sorella acqua è d’animo gentile e ci sta mandando innumerevoli segnali: la stiamo sottovalutando, ingiuriando, violentando. Non sia mai che passi ai fatti.

Non m’era mai capitato di ri-pubblicare un articolo e di trovarlo così attuale. Per chi volesse legger l’articolo integralmente, l’indirizzo è: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=18621

At salùt, Nason! Dighal a la festa dal m’lon: anche par far i m’lon ag vol d’laqua…

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2017/06/e-bravo-ministro-nasone.html

29.06.2017

Pubblicato da Davide

  • lupodeicieli

    Sarebbe interessante sapere se ci si può muovere, per cercare di risolvere il problema dell’acqua e per gestirla meglio, anche a livello locale, regionale. Perché se si aspettano decisioni dal governo centrale, mi pare che non se ne farà niente.

  • Sergio Tomasi

    Lo stato evolutivo di una società si evince dalla complessità nel trattamento delle acque. La rete idrica è la migliore rappresentazione della interconnessione tra le persone che compongono quel gruppo sociale. Nei paesi arabi, per esempio, la struttura idrica dell’oasi è una mappa precisa della struttura sociale patriarcale. Per intenderci, se piscio nel mio canale tutti quanti faranno urino terapia, proprio in virtù di questa interconnessione. Nel nostro caso è un triste specchio.
    Non pretendo che il ministro dell’ambiente sia un esperto climatologo-geologo-sciamano, ma che in virtù della sua posizione sappia circondarsi delle adeguate figure competenti.

    • Holodoc

      I ministri italiani sono solo dei burattini che quando occupano la poltrona hanno già la lista delle cose da fare e quelle da dire e non si muovono un centimetro da questa lista.

      • Sergio Tomasi

        I burattini nelle piazze di solito servono per distrarre le famiglie dal borseggiatore che ti sta alleggerendo derubandoti 🙂
        Quindi mi sembra una similitudine pertinente. Chi viene con me a distruggere il teatrino e a pestare a sangue i teatranti?

        • fastidioso

          io mi prenoto, la sto affilando ;-)))

  • orckrist

    Ricordo che nel nordest ci sarebbe una figura preposta alla gestione delle risorse idriche, il Magistrato alle Acque. E sarebbe pure affiancato dal Genio Civile.

    Che poi tale figura sia solo un bel modo per intascare tangenti (vedi Mose) è il triste segno dei tempi.
    Per quanto riguarda il trasporto fluviale, sempre nel Nordest si potrebbe recuperare la rete di canali lasciataci in eredità dai veneziani e magari integrarla con quei progetti che nel tempo sono stati abortiti come l’idrovia Padova-Venezia, l’idrovia Locarno-Milano-Venezia, l’idrovia Ferrarese, l’ampliamento del porto fluviale di Ravenna ecc…
    Ma in fondo sono solo opere da pochi soldi, meglio spendere per strade ed autostrade che garantiscono margini più ampi su cui fare la cresta senza contare l’ordinaria manutenzione. E che dopo 10 anni devono essere rifatte.

    • Lupis Tana

      e pensare che la Lega d’antan aveva un progetto di rendere navigabile il Po fino a Venezia, era un grande progetto fatto da esperti, non leghisti, ma non se ne fece niente… come tutte le proposte leghiste, la secessione, la devolution, la rivoluz, le macroregioni, Bossi non ha mai portato a termine nemmeno un progetto, e sì che aveva le idee da Grande della politica, purtroppo Berluskane lo ha ammazzato. t l

    • Tizio8020

      Ti chiedo perdono , abito a Ravenna solo dalla nascita, ma ” l’ampliamento del porto fluviale di Ravenna ” NON l’ho mai sentito nominare.
      Abbiamo impiegato secoli per riuscire a deviare i fiumi che invadevano la città.
      Abbiamo dovuto chiudere del tutto i pozzi artesiani a causa della ben nota subsidenza, casa mia è sotto al livello di ben 1 metro, sopravviviamo grazie alle idrovore.
      Abbiamo dovuto scavare un porto-canale per raggiungere il mare, che nei secoli grazie ai depositi portati dai fiumi si era allontanato di circa dieci chilometri.
      E posso garantirti che QUI la gestione delle acque fa veramente schifo!
      Viene lasciato arrivare totalmente la mare un fiume come il Lamone , che pur una volta sfociava in valle, e che anche adesso è dotato di chiuse.

      • orckrist

        Non mi sorprende che tu non ne abbia mai sentito parlare perché doveva diventare il punto di scambio principale delle idrovie Padano- Venete con l’Adriatico. Ma tutto è perso nell’oblio politico-burocratico.

        Se vuoi approfondire ti consiglio questo link:
        http://www.arni.it/attivita/idro_ferrarese.htm

        in cui all’ultima riga si legge: “Il collegamento mediante un canale interno tra l’idrovia ed il Porto di
        Ravenna è subordinato alle decisioni politiche nazionali e locali.”

        • Tizio8020

          Per ora ti ringrazio, mi leggo tutto poi ti contatto!
          Non mi stupisco che abbiano affossato tutto: la stessa strada che collega Ravenna con Venezia è a sole due corsie (Via Romea), la ex E7 , ora E45, è in condizioni pietose.
          Il secondo porto d’Italia è tenuto volontariamente a freno, quasi tutto viaggia su gomma su strade assurde.

  • CarloBertani

    E’ vero che esistono i magistrati delle acque, uno si tutti il Magistrato del Po. Ma, con le complicazioni del Titolo V aggiunte in Costituzione, il Magistrato è impotente: una sua decisione deve essere approvata da 18 province e 5 regioni! Tutto serve per ampliare il traffico su gomma – La FIAT aveva suoi dirigenti nel consiglio d’amministrazione delle Ferrovie – ed ora…vogliamo deludere il “buon amico” Benetton? Addirittura, le compagnie aeronautiche, in combutta con le banche, sono riuscite, finora, a bloccare tutti i progetti per dirigibili, per il trasporto di persone e merci, mezzi molto parchi nei consumi ed efficienti.

    • luca calugi

      A pompei, se ben ricordo, vi sono condotture di piombo, attraverso le quali arrivava acqua nelle case. Ci.sono sempre gli interessi che vengono curati dal governo PER IL POPOLO….e poi ci sono quelli quaquaraqua…..

      • CarloBertani

        Mi recai, molti anni fa, a trovare un’amica a Roma. Aprendo il rubinetto (quartiere Aurelio) sgorgò dell’acqua buona e fesca. Sono le antiche condotte romane – rispose lei – quelle fatte con i mattoni sottili, messi in verticale (come tratti dell’Aurelia)…quelle non finiranno mai….mi scrisse un ingegnere del comune di Milano. Scrisse: sapesse, quando scoperchiamo qualche via del centro, cosa salta fuori! Le opere idrauliche degli ingegneri dell’800, senza pompe elettriche e tutto il resto, solo basate su vasi comunicanti ed altri principi fisici dell’idraulica, funzionavano perfettamente… le cose semplici e fatte bene non le vogliono: non si rompono! Come si fa a bandire sempre nuovi appalti? Guardi le autostrade: sono una barzelletta. Saluti

        • luca calugi

          Abito a pisa e Le posso.dire liberamente che tutti i tombini dopo poco.tempo.fanno.rumore al passaggio dei mezzi inoltre il livello degli stessi, vanno a dx e.sin a seconda della pressione.del peso sovrastante.e tutti da decenni (io.sono fra i pochi che.sono.nati e residenti.a.Pisa) sono della ditta MONTINI DI BRESCIA…!!!!! Ed inoltre nn hanno neanche la gomma sul coperchio pertanto ” suonano” ad ogni passaggio della ruota e qualche cittadino mette fascie di.gomma sotto il.coperchio…pur votando sempre il Pd….La saluto cordialmente

        • luca calugi

          23 minuti fa
          Inizio con dire che il.diiscorso del ministro minniti è stato commovente….dia ordine alla polizia di bastonare i delinquenti che sono fra i cosidetti “immigrati” e sono la maggioranza…a pisa marocchini hanno picchiato poliziotti xche disturbano la mercanzia loro…SOLO I DOMICILIARI X QUESTI DELINQUENTI CHE NN FANNO NIENTE DA MATTINO A SERA…e noi e ns figli paghiamo e paghiamo in tutti i sensi…e nessuno dice niente neanche chi ci deve difendere…sembra quasi che sia.normale.il loro.operato…ci inondano i GRANDI GIORNALI..della corea, dei grandi problemi della UE… dei referendum.., mai i ns figli cercano cosa? Un lavoro? Anche.la.speranza ci hanno tolto… rimane la propria onestà…ma anche quella verrà meno….

        • luca calugi

          Nel 2011 ero a Favignana in vacanza ,in quella meravigliosa isa e vedevo i.caccia.che.da trapani volavono verso la libia…avevano un led blu posteriore…mia.moglie diceva…. ma sono aerei civili? No tesoro rispondevo…sono quelli che ci.fregano un altro pezzo.della.ns sovranità….spero che arrivi presto qualcuno che ce la dia nuovamente…nn penso.che.siano i.5 stelle i.quali pertecipano a certe.riunioni….

  • DisadAzione

    Un altro pupazzo messo lì …pronto a ripetere il mantra istituzionale e favorire l’amico di turno.

  • a-zero

    Tranquillo Bertani. Le chiuse le facciamo.

    Pagan tutto il Zonin e i sui amighi che ne han troppi e non sa più dove metterli!

    • luca calugi

      Di tutti quelli delle banche l’unico che ha lasciato la vita è davide rossi…chissà xche…. si è suicidato…dicono

  • fastidioso

    grande Caaaaaaarlo !!!

  • Tizio8020

    Non vorrei sconvolgerti, ma credimi che son parecchi anni che le guerre le fanno per l’acqua!!!
    Palestina, Siria, Libano, Libia, etc.
    Controlla COSA c’è di importante sulle “Alture del Golan”, che si stanno contendendo da anni se non secoli.
    Immagina Israele senza acqua…