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DISTOPIA SULLA STRISCIA DI GAZA

DI GIDEON LEVY

Haaretz

Solo a un’ora di distanza sta succedendo una catastrofe umana, un disastro umanitario, un orrore di cui Israele porta il peso della colpa — ma ci si occupa delle accuse di violenza sessuale al giornalista televisivo Alex Gilady

L’intervista di Ayelett Shani allo psicologo israeliano Mohammed Mansour (su Week’s End del 10 nov. e su www.haaretz.com) è uno dei documenti più scioccanti, terrificanti e sconvolgenti pubblicati negli ultimi tempi.

Se Israele fosse una società morale e non una società nazionalista, con un cervello lavato, le sue fondamenta tremerebbero. L’argomento, la tempesta del giorno avrebbe dovuto essere che ” C’è una catastrofe umana in atto a solo un’ora di distanza, un disastro umanitario, un orrore di cui Israele è responsabile, e invece ci si occupa delle accuse di aggressione sessuale contro il giornalista della TV Alex Gilady.

Mansour è tornato da una visita nella Striscia di Gaza , come volontario per Physicians for Human Rights — Israel. È un esperto nel trattamento dei traumi e nessuno può restare indifferente alle osservazioni fatte dopo le sue due ultime visite. Nessuno, né di Destra, né di Sinistra, chiunque abbia una briciola di umanità ne resterebbe scioccato.

Ha raccontato che oltre un terzo dei bambini che ha incontrato nel campo profughi di Jabalya è stato vittima di abusi sessuali, i genitori  devono pensare alla  guerra per la sopravvivenza,  soffrono di depressione e non sono capaci di proteggerli. A Gaza è impossibile evitare che bambini e genitori vivano questo trauma perché questo trauma non finisce e non finirà. Adulti e bambini vivono in mezzo ad un dolore terribile, nessuno è sano di mente a Gaza. Caos, questa è la parola.

Mansour descrive la distopia, una società che sta cadendo a pezzi. Devastazione. Gli abitanti di Gaza mostrano una sorprendente resistenza, spirito e solidarietà nelle famiglie, nei villaggi, nei quartieri e nei campi, dopo tutte le piaghe che li hanno colpiti: profughi, figli di rifugiati, nipoti di profughi e profughi di rifugiati,  tutto sta cadendo a pezzi.

Mansour l’ha chiamato lotta totale per la sopravvivenza, con dipendenza dagli antidolorifici come ultima spiaggia. Non c’è rimasto nulla della Gaza che conoscevamo. Nulla ci ricorda più la Gaza che amavamo. “Sarà difficile  creare una nuova umanità a Gaza. Gaza è un inferno ”  dice Mansour.

Quello che ha raccontato Mansour, per quanto duro, non dovrebbe sorprendere nessuno. Tutto è stato fatto seguendo le regole del libro, il più grande libro di esperimenti sugli esseri umani  e questo è l’unico risultato che ci si poteva aspettare, dopo che sono rimasti incarcerati, dentro una enorme gabbia,  due milioni di persone per più di dieci anni, senza nessuna via d’uscita e senza nessuna speranza di uscire.

Il blocco della Striscia di Gaza è il più grande crimine di guerra che Israele abbia mai commesso. Questa è la seconda Nakba, ancora più terrificante di quella precedente e questa volta Israele non ha nemmeo la scusa della guerra o degli arabi in fuga. Nemmeno la scusa di un security eccessivo riesce più a convincere nessuno, tranne che gli israeliani che vengono incitati contro Gaza.  Solo loro non hanno nessun problema morale con quella gabbia umana costruita sul loro confine. Solo loro trovano mille scuse e accuse contro il mondo intero, qualcuna falsa, come l’affermazione che Hamas è andato al potere con l’uso della forza o che i primi razzi Qassam sono arrivati subito dopo il ritiro israeliano del 2005 dalla Striscia di Gaza – tutto va bene pur di mettere a tacere una coscienza che del resto è sempre stata assopita  – dopo tutto, quelli sono arabi.

Stiamo parlando di Gaza. Stiamo parlando di esseri umani. Decine di migliaia di bambini e bambine senza nessun presente e senza nessun futuro. Sacrifici umani, il cui destino non interessa nessuno.

Nelle pause tra un attacco crudele di Israele e l’altro, tra le rovine – che Israele ha prodotto senza motivo – che nessuno ha ricostruito, Gaza è  andata oltre ogni più miserabile previsione. Le Nazioni Unite hanno detto che entro il 2020 la Striscia di Gaza potrebbe diventare “inabitabile”. Nel 2017, è già un inferno.

Israele non ha permesso a nessun giornalista israeliano di entrare nella Striscia di Gaza per più di un decennio — tanto per risparmiare loro il leggero disagio che potrebbe causare il  dover vedere certe cose. I  Volontari di Medici per i Diritti Umani, tutti arabi, sono gli unici israeliani che riescono ad entrare a Gaza. Il rapporto di Mansour è un rapporto che è uscito di contrabbando dal ghetto, perché la striscia di Gaza può essere paragonata a un ghetto.

Con la testa bassa e con un nodo in gola, dobbiamo gridarlo. Gaza è un ghetto e il mondo resta in silenzio.

 

Gideon Levy

Fonte: https://www.haaretz.com/

Link: http://apjp.org/dystopia-in-the-gaza-strip/

9.11.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Pippo Spano Pres MEV

    il primo che si azzarda a dire qualcosa é “antisemita”!!

    • pincopallo

      Oltre che nazzzista…

    • Annibale Mantovan

      Hai fatto bene a ricordare la legge perchè i primi COMPLICI dei crimini di GAZA sono proprio coloro tra il mondo occidentale che hanno propugnato queste leggi. I nostri politici per intenderci…quelli che si professano cristiani! Da processare anch’ essi per schifezza.

  • johnny rotten

    Quanta differenza tra questo resoconto e quello di Israel dei giorni scorsi, talmente diverso il contenuto da restare allibiti, ma la cosa più sconvolgente è che per impedire alle persone di prendere atto della terribile e inumana realtà del ghetto di Gaza, i fake media, insieme ai fake politici di tutto l’occidente, continuano a metterci in guardia contro il ghetto di Varsavia e altre storie morte e sepolte da lunghissimo tempo.

  • vocenellanotte

    Sono goyim, feccia subumana, cioè con le fattezze umane ma nulla del popolo prediletto, dov’è il problema?

  • MarcBin

    Il silenzio è la distorsione dei media riguardo questa tematica è imbarazzante, quanto l’ipocrisia del pensiero unico che si basa sulla difesa di Israele in quanto democrazia, secondo il sistema. Ma le cose stanno venendo a galla…

  • Tonguessy

    “Nessuno, né di Destra, né di Sinistra, chiunque abbia una briciola di umanità ne resterebbe scioccato.”

    Bah….a dire il vero l’articolo originale dice cose diverse: “Right or left, it doesn’t matter, anyone with an iota of humanity would be shocked.” Cioè CHIUNQUE di destra o di sinistra , poco importa, con un minimo di umanità ne sarebbe scioccato.

    • maluco

      la traduzione è la stessa, è l’italiano che non quadra…

  • DesEsseintes

    Mi sembra che Haaretz smentisca Shamir.

    • raffaello nencioli

      Non mi sembra che questa denuncia di Haaretz smentisca Shamir. Shamir lamentava che nonostante il neoliberismo avesse consentito un miglioramento delle condizioni di vita ed economiche degli ebrei e in parte dei palestinesi (della Cisgiordania), l’atteggiamento razzista e separatista degli ebrei, sia di destra che di sinistra, verso gli arabi rimaneva immutato.
      Per gli ebrei Gaza è la terra dei “filistei”, l’eterno nemico storico da schiacciare e opprimere e tale è sempre stata la loro “politica”, fino a farne una prigione a cielo aperto per quasi 2 mln di persone e un poligono di tiro dove sperimentare nuovi bombardamenti e nuove armi. Basti ricordare l’embargo sui materiali e i più recenti interventi militari israeliani Operazione Piombo Fuso 2008/2009, Operazione Colonna di Nuvole 2012, Margine di Protezione 2014, tutte sostenute dalla grancassa filoisraeliana dei media mondiali.
      E’ evidente che dopo lustri di questa “cura” da parte israeliana, nel silenzio e nel nascondimento dei media mondiali, la condizione umana di quella comunità non può che essere come quella descritta da Haaretz, se non peggio.
      “Sarà difficile creare una nuova umanità a Gaza. Gaza è un inferno ” dice Mansour. Perché, prevede che ci sarà un movimento per “creare una nuova umanità a Gaza”?
      Se è così, allora la domanda da porsi semmai è perché proprio ora Haaretz se ne esce con questa geremiade umanitaria? Ha forse a che vedere con il tentativo di rilancio del processo di Oslo da parte di alcune forze nel governo israeliano?

  • Tipheus

    Noi siamo co-colpevoli. Noi occidentali, italiani, europei. Noi, che non chiudiamo Israele in un ghetto analogo. Noi che non siamo in grado di organizzare uno straccio di partito realmente in grado di fare l’interesse nazionale, che non sia un fake sovranista come la Lega o il 5 Stelle che “corre a Washington” a rassicurare il padrone di sempre. Noi che permettiamo la celebrazione della giornata della Shoah, e nascondiamo questa Shoah dei giorni nostri.

  • oriundo2006

    E la cosa ancora più aberrante se possibile è che i paesi arabi se ne fregano, Egitto in primis…solo il mondo sciita appare piu consapevole. Perché? Anche il mondo arabo è sotto ricatto…solo l’Iran al momento con la Siria paiono resistere: ed infatti il mostro ne vuole la distruzione.

    • raffaello nencioli

      Aberrante è anche il fatto che, dopo essere stato il carnefice del popolo palestinese, Israele si presenti ora come il salvatore di quell’ umanità sofferente, ma è un’inganno che lo stesso Nasrallah ha smascherato: “”There is pressure on Palestinian to accept dictates that will kill the Palestinian issue under what some are calling the ‘deal of the century,'” Nasrallah said, in reference to efforts to tie U.S. President Donald Trump’s peace initiative to regional processes.
      “There are Arab countries that want to forge ties with Israel – namely Saudi Arabia. The interview by [the head of the Israeli army Gadi] Eisenkot to the Saudi website Elaph is a dangerous development for the Palestinians.”
      >> When Jerusalem needs to talk to Riyadh: This Saudi newspaper is Israel’s backchannel to the Arab world >>

      https://www.haaretz.com/middle-east-news/1.824021

  • colzani

    non fu il Gran Puffo di Gerusalemme a chiedere il presunto sterminio degli ebrei, questi si limitò a chiedere che venisse bloccata l’immigrazione in Palestina. Questo era il legame tra il Puffo di Gerusalemme ed Hitler ed andrebbe ricordato che prima del ’29 il Puffo era saldamente legato agli inglesi che appoggiavano le politiche sioniste. e sempre il grande puffo espresse anche la volontà di creare una nazione araba ed ebraica in palestina. pertanto la propaganda di bibi è buona solo per chi non conosce la storia.