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DIECI TREND PER IL 2011

DI GERARD CELENTE
lewrockwell.com

Dopo i tumultuosi anni della Grande Recessione, una persona mal ridotta potrebbe desiderare per il 2011 un ritorno a tempi più generosi e sereni. Ma non è quello che prevediamo. Al contrario, i frutti dell’attività – e dell’inattività – governativa ed istituzionale matureranno in tendenze impreviste.

Le tendenze che abbiamo individuato in precedenza, e che abbiamo messo a decantare per qualche tempo, giungeranno a maturazione nel 2011… e non risparmieranno nessuno, in qualunque parte del mondo ci si trovi.

1. Il campanello d’allarme. Nel 2011 la gente, in tutte le nazioni, si renderà pienamente conto della gravità delle condizioni economiche, dell’inefficacia e dell’opportunismo delle cosiddette soluzioni, e capirà che le conseguenze potranno essere disastrose. Essendosi convinta che i leader e i saccenti “arbitri di tutto” non saranno capaci di mantenere le loro promesse, la gente farà molto di più che mettere in dubbio l’autorità: vorrà ribellarsi. Ci sarà terreno fertile per una rivoluzione…

2. Il tracollo del 2011. Fra i nostri Top Trend per lo scorso anno c’era il “crollo del 2010”. Cosa è successo? La borsa non è crollata. Lo sappiamo. Nel nostro Autumn Trends Journal abbiamo espresso chiaramente che non avremmo previsto una crisi della borsa – i mercati azionari non erano più un indicatore affidabile di una reale ripresa dell’economia. Tuttavia, gli indicatori affidabili (tasso di occupazione, mercato immobiliare, tensioni monetarie, i problemi dei debiti sovrani) erano tutti al limite fra crisi e tracollo. Per il 2011, esaurito l’arsenale di schemi per tenere a galla questi indicatori, prevediamo “il tracollo del 2011”: le economie barcollanti crolleranno, e ne conseguirà una guerra delle valute, saranno erette barriere commerciali, si disgregheranno le unioni economiche, e tutti riconosceranno l’inizio della Greatest Depression (ndt. Peggior Depressione).

3. Spremi la popolazione. Con il peggiorare della situazione e l’impoverimento della popolazione, le “autorità” intensificheranno gli sforzi per ottenere il denaro necessario per adempiere alle obbligazioni fiscali. Seppur con variazioni sul tema, la canzone dei governi sarà sempre la stessa: tagliare le uscite, aumentare le entrate.

4. Ondate di crimine. Niente lavoro + niente denaro + debiti in aumento = più stress, relazioni tese, mine vaganti. Nel 2011, basterà un’inezia per far scoppiare una mina vagante e la criminalità sarà all’ordine del giorno. Quando la gente perde tutto e non ha più nulla da perdere, perde tutto ciò che le resta. Le privazioni porteranno a crimini trasversali allo spettro socio-economico, che saranno commessi da schiere di disperati allo stremo, che cercano di fare tutto ciò che è in loro potere per tenersi un tetto sopra la testa e mettersi qualcosa sotto i denti.

5. Giro di vite sulla libertà. Al crescere del tasso di criminalità, sicuramente si chiederà a gran voce un inasprimento dei provvedimenti. Ci sarà una crociata di gente che chiede “pugno di ferro contro il crimine”. E come nella “guerra al terrore”, dove i “sospetti terroristi” sono stati uccisi prima che la loro colpa fosse stata provata o incarcerati senza processo, nella “guerra al crimine” chiunque sarà sospettato finché non si proverà la sua innocenza.

6. Energie alternative. Nei laboratori e nelle officine lontano dagli occhi degli analisti del mainstream, visionari scientifici e imprenditori forgeranno una nuova fisica basata su principi un tempo ritenuti impossibili, lavorando per creare strumenti che producano più energia di quanta ne consumano. Di cosa si tratterà, e quanto tempo sarà necessario prima che compaiano sul mercato? Gli investitori accorti ignoreranno lo scetticismo del “non è possibile”, e analizzeranno le opportunità di successo delle energie emergenti.

7. Giornalismo 2.0. Sebbene la tendenza sia in corso dall’inizio della Rivoluzione Internet, il 2011 sarà l’anno in cui nuovi metodi di diffusione dell’informazione renderanno obsoleto il modello del 20mo secolo. Con la sua impareggiabile capacità di andare oltre i confini nazionali e le barriere linguistiche, “il giornalismo 2.0” ha il potenziale per influenzare ed educare la cittadinanza. E i governi ed i baroni dei media non lo permetteranno sicuramente se riusciranno. Delle centinaia di tendenze che abbiamo previsto in questi ultimi trent’anni, poche avrebbero potuto avere effetti di così ampia portata…

8. Guerra cibernetica. Solo un decennio fa, allo sbocciare dell’era digitale, quando gli hacker erano visti come fastidiosi fanatici del computer, prevedemmo che l’intrinseca fragilità di Internet e la vulnerabilità dei dati contenuti in esso lo avrebbero reso oggetto di crimini cibernetici e che ne sarebbe conseguita una guerra cibernetica. Nel 2010 tutti i principali governi si sono resi conto del fatto che la guerra cibernetica era un pericolo evidente e già presente, ed infatti, essa ha già avuto inizio. Gli effetti tangibili della guerra cibernetica e del crimine cibernetico, ad essa connesso, sono già significativi – e diventeranno davvero importanti nel 2011. Allo stesso modo, saranno imponenti le dure misure che verranno prese dai governi in tutto il mondo per controllare il libero accesso alla rete, per identificare gli utenti, e bloccare letteralmente i computer ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale.

9. Giovani del mondo intero. Con la laurea in mano, ma ancora disoccupati, indebitati e senza prospettive all’orizzonte, sentendosi traditi e arrabbiati, costretti a tornare a vivere dai genitori, i giovani ventenni hanno un diavolo per capello, e non ne possono davvero più. Pieni di forze e di passione, ma non ancora maturi per controllare i loro impulsi, gli scontri a cui parteciperanno potranno anche andare oltre i limiti. Gli sforzi dei governi per esercitare il controllo e riportare la gioventù a uno stato di pacifica accettazione saranno maldestri e inefficaci. La Rivoluzione apparirà in televisione … nei blog, su YouTube, su Twitter e …

10. La fine del mondo! Più ci avvicineremo al 2012, più aumenteranno le voci che proclamano che “La fine è vicina!” In qualunque epoca storica, ci sono state sette che hanno trovato segni e presagi dell’imminenza della fine del mondo. Ma il 2012 sembra avere un significato speciale in un’ampia fetta di quelli che credono nella “fine dei giorni”. Secondo i seguaci di Armageddonite, la reale fine del mondo e la distruzione della Terra per il 2012 è una certezza. Anche chi è più razionale e si tiene aggiornato attentamente sulle infinite crisi globali può avere la sensazione che il mondo sia in una situazione di pericolo. Entrambe le correnti di pensiero stanno portando molti a rivalutare le proprie chance di sopravvivenza, che sia essa in cielo o in terra …

Gerald Celente
Fonte: www.lewrockwell.com
Link: http://www.lewrockwell.com/celente/celente59.1.html
18.12.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI

Pubblicato da Davide

  • luigiza

    Ovvietà alle quali perviene qualunque persona dotata di logica e semplice buon senso.
    Ed egoisticamente spero che di tali persone ve ne siano poche.
    Gli altri continuino pure a sognare ed a bersi le panzane dei media ufficiali.

  • sidellaccio

    Non capisco il senso e/o l’utilità del tuo commento…?

  • sidellaccio

    Non capisco il senso e/o l’utilità del tuo commento…?

  • lkst76

    Mi dispiace,ma per quello che ne so io nessuno riesce a prevedere il futuro,quindi quelle scritte sopra sono cose a cui nn credo.

  • vimana2

    In questo scritto del pragmatissimo gerald celente possiamo notare varie cose.
    1) La certezza che la società occidentale è scaduta.
    2) Che la civiltà mondiale come l’abbiamo conosciuta dal 1900 fino al (11/9) 2001 è finita.
    3) Anche chi è razionalista comincia ad avere la sensazione che le religioni o le filosofie spirituali sono tutt’altro che superstizione. Ancora qualche anno e saranno considerate scienza, come sempre fu e come sempre sarà.

  • luigiza

    Più tardi prenderanno coscienza della realtà, più tempo ho io per prepararmi al peggio.
    Questo é il senso

  • sidellaccio

    Attenzione! Anche credere che nessuno possa prevedere il futuro è un “credere” irrazionale e indimostrabile.
    E comunque, secondo me l’articolista ritiene solo molto probabili e non assolutamente certe, le sue previsioni.
    E poi pare che noi usiamo la maggior parte del nostro cervello, proprio per cercare di prevedere quello che succederà!
    E qualche volta l’indoviniamo…

  • sidellaccio

    Interessante…
    E che cosa pensi di fare, per prepararti al peggio?
    http://www.silviodellaccio.it

  • maveriks

    vedi bibbia per conoscere il seguito…

  • mystes

    Lei dice che le genti di tutte le nazioni si renderanno conto…
    Non sono d’accordo. Vada in Brasile e vedrà che quel popolo sudamericano è pienamentee felice di come vive, consuma e si indebita ecc. ecc. e non prevede nè a breve, nè a lungo termine, crisi e rivoluzioni. Hasta la vista.

  • toolleeo

    Non sto a sindacare su ogni singolo punto, ma con

    “forgeranno una nuova fisica”

    e con

    “lavorando per creare strumenti che producano più energia di quanta ne consumano”

    (soprattutto la seconda!!) mi fa scadere sotto i piedi la credibilita` di questo articolo.

    Qualche riferimento a riguardo di questa nuova fisica?

    Non sono un fisico ma un sano (?!? :-)) ingegnere. Anche se alcune argomentazioni sono plausibili (stretta sulle liberta` personali, deterioramento delle condizioni generali di benessere, ecc.), sinceramente questi 10 trend mi suonano come le previsioni che qualsiasi mago da strapazzo fa ad ogni capodanno… e l’anno successivo a dire “questo l’avevo detto, ma non era proprio cosi`, io intendevo quest’altro, quello e` stato frainteso”.

  • nettuno

    Andreotti diceva che a pensar male a volte ci si prende.

  • anacrona

    Approfondisci su questi tre: Nikola Tesla, Edwin V. Gray e Wilhem Reich … l’energia è nell’etere che contiene tutta la materia solida e tu fai parte di esso come essere umano.

  • rasna-zal

    Fusione fredda, ti dice nulla? Penso si riferisse a questo l’articolista.

    Ciao.
  • vic

    Credo che Celente voglia riferirsi a diverse scoperte che l’ambiente militare USA tiene per se’. Vediamone qualcuna.

    L’elettrogravita’, scoperta negli anni ’50 da Thomas Townsend Brown. Chi s’interessa d’areonautica militare di punta dice che gli ultimi aerei dell’Air Force ne fanno uso. Il bombardiere B2 in particolare dispone di generatori ad altissima tensione, il cui scopo non sarebbe giustificabile se non ci fosse di mezzo l’effetto elettrogravitico. Nelle universita’ non si insegna.

    Un altro che scopri’ una fisica assai bizzarra fu il fratello del regista Brian DePalma: Bruce DePalma. Egli si accorse che non tutti i corpi cadono allo stesso modo. Werner von Braun constato’ la stessa cosa quando lancio’ il primo satellite Explorer. Per cosi’ dire gli sfuggi’ di mano in quanto s’installo’ su un’orbita ellittica che lo portava troppo lontano per la quantita’ di carburante messo a bordo del razzo propulsore. In seguito si accorse che c’entrava l’effetto giroscopico, insomma di nuovo il fatto che un corpo che gira non sente la gravita’ come uno che non gira. Ma all’universita’ questa cosa non si insegna. Si insegna verosimilmente agli ingegneri spaziali russi, in quanto loro imprimevano una rotazione all’interno dei loro razzi vettori. Si trattava di prendere bene la mira per la luna, perbacco.

    Sempre all’universita’ si insegna l’elettrodinamica classica dimenticando, o meglio correggendo l’autore piu’ classico: James Clerk Maxwell. Infatti le sue equazioni vengono presentate, per motivi sia didattici che storici non nella loro forma originale ma in una forma piu’ simmetrica fra elettricita’ e magnetismo. Maxwell in realta’ nelle sue equazioni prevedeva anche un termine di torsione. In Russia questa cosa e’ conosciuta, tant’e’ che si e’ sviluppata una scuola della fisica dei campi di torsione, a tutti gli effetti degna di essere chiamata nuova fisica.

    Andiamo avanti, cioe’ indietro ai tempi della fine della seconda guerra mondiale. E’ oggi appurato che i nazisti stavano lavorando con successo ad un aggeggio che sfruttava una fisica “nuova”, era il famoso progetto “Die Glocke”. Qualche storico del settore e’ riuscito a ricostruire dove venivano eseguiti gli esperimenti, che tipo di esperimenti fossero, che successo ebbero. Ebbene ebbero un certo successo, se diversi testimoni videro volare degli strani aggeggi senza ali. Gli esperimenti a terra svilupparono effetti stranissimi, peraltro assai pericolosi sugli esseri viventi, animali e vegetali. Il progetto “Die Glocke” fu l’unico ad essere targato con il sigillo di segretezza massimo, cioe’ Kriegsentscheidend.

    Continuiamo con un personaggio sui generis molto geniale. Si tratta del signor Searl. Cosa ha inventato Searl? Be’, ha inventato un motore magnetico che estrae l’energia dal vuoto grazie all’effetto Searl. Cioe’ una volta messo in funzione non necessita’ piu’ di energia ma anzi la produce, andando a prenderla, non si sa come, dall’ambiente circostante. Le autorita’ gli hanno distrutto il prototipo, che detto fra parentesi, nelle prime versioni gli sfuggiva perche’ vouff, se ne volava via. Sembra che due ricercatori russi siano riusciti a replicare il generatore di Searl, la cui costruzione e’ assai delicata, bisogna imbroccare certe risonanze. Fatto sta che pure qui c’entrano cose rotanti: campi magnetici rotanti e spin atomici. Ma Searl e’ un inventore, non uno scienziato, per cui non puo’ veramente spiegare perche’ il suo motore funziona. Fatto e’ che funziona e la temperatura attorno ad esso si abbassa notevolmente, controprova che l’energia viene sottratta in qualche modo dall’ambiente.

    Mai sentito parlare di Pons e Fleischmann? L’esperimento di fusione fredda, cosi’ come viene chiamato volgarmente non e’ affatto un bluff. Ci sono reazioni di fusione a livello nucleare che possono venire scatenate nello stato solido. E non e’ lo stesso tipo di fusione nucleare che avviene nel vuoto facendo spiaccicare assieme due protoni, per esempio. Dunque si puo’ parlare anche qui tranquillamente di nuova fisica

    Oh, stavo per dimenticare l’effetto Hutchison. Cosa ha mai combinato il signor Hutchison? Ehm, usando campi elettrici fortissimi e’ riuscito a far levitare una palla di cannone. A far penetrare in modo inspiegabile materiali dentro altri materiali. Diciamo che lui s’e’ ispirato agli esperimenti interrotti da Nikola Tesla. Sara’ fisica vecchia, pero’ l’effetto e’ nuovo ed in attesa di spiegazione. O forse non e’ nuovo del tutto perche’ effetti similmente strani vennero riscontrati durante l’esperimento Philadelpia della marina USA. In quel caso a penetrare dentro l’acciao dello scafo furono i corpi di alcuni marinai. Anche queste bazzecole nelle universita’ non vengono insegnate, forse per mancanza di tempo o forse per mancanza di spiegazione.

    Spero di aver portato abbastanza pane per i denti del nostro incredulo ingegnere, a cui auguro un buon anno nuovo.

  • toolleeo

    Tesla lo conosco (o lo conoscevo, visto il tempo che e` passato), gli altri due no ma a una rapida occhiata sembrano interessanti.

    Ad ogni modo, a parte il termine “nuova fisica” che si puo` applicare a piacimento a qualsiasi nuovo percorso di ricerca nella fisica, il concetto di produrre piu` energia di quanta se ne consumi non sta in piedi.

    L’energia c’e` in molti posti, nell’etere, nel petrolio, nei legami chimici e atomici. La si puo` recuperare e trasformare in molti modi, alcuni semplici (fiamma?) altri complicati (reattore nucleare, caldo o freddo, come ti pare), ma non mi risulta sia possibile “estrarre piu` energia di quella consumata”, in alcun modo.

    Se le parole hanno un senso, forse sarebbe piu` corretto parlare di “metodi per estrarre grandi quantita` di energia”, e qui sono daccordo (es. reazioni nucleari). Ma la relazione

    energia in uscita > energia in ingresso

    lo escludo per una semplice ragione (finora non smentita ;-)):

    http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_principio_della_termodinamica

  • toolleeo

    Si`. Ho seguito con attenzione e speranza il lavoro di Rossi a Bologna, e con quello mi sono un po’ documentato.

    Mi si perdoni il copia e incolla, ma la risposta si applica anche qui….

    Ad ogni modo, a parte il termine “nuova fisica” che si puo` applicare a piacimento a qualsiasi nuovo percorso di ricerca nella fisica, il concetto di produrre piu` energia di quanta se ne consumi non sta in piedi.

    L’energia c’e` in molti posti, nell’etere, nel petrolio, nei legami chimici e atomici. La si puo` recuperare e trasformare in molti modi, alcuni semplici (fiamma?) altri complicati (reattore nucleare, caldo o freddo, come ti pare), ma non mi risulta sia possibile “estrarre piu` energia di quella consumata”, in alcun modo.

    Se le parole hanno un senso, forse sarebbe piu` corretto parlare di “metodi per estrarre grandi quantita` di energia”, e qui sono daccordo (es. reazioni nucleari). Ma la relazione

    energia in uscita > energia in ingresso

    la escludo per una semplice ragione (finora non smentita ;-)):

    http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_principio_della_termodinamica

  • toolleeo

    Grazie vic per gli spunti, tutti piu` o meno interessanti e intriganti. Ma la questione dell’energia e` un’altra. Diverso e` dire “possibilita` di estrarre grandi quantita` di energia” dal dire “produrre piu` energia di quella che viene consumata”…

    E ora perdonami il copia e incolla, ma la risposta si applica anche qui….

    Ad ogni modo, a parte il termine “nuova fisica” che si puo` applicare a piacimento a qualsiasi nuovo percorso di ricerca nella fisica, il concetto di produrre piu` energia di quanta se ne consumi non sta in piedi.

    L’energia c’e` in molti posti, nell’etere, nel petrolio, nei legami chimici e atomici. La si puo` recuperare e trasformare in molti modi, alcuni semplici (fiamma?) altri complicati (reattore nucleare, caldo o freddo, come ti pare), ma non mi risulta sia possibile “estrarre piu` energia di quella consumata”, in alcun modo.

    Se le parole hanno un senso, forse sarebbe piu` corretto parlare di “metodi per estrarre grandi quantita` di energia”, e qui sono daccordo (es. reazioni nucleari). Ma la relazione

    energia in uscita > energia in ingresso

    la escludo per una semplice ragione (finora non smentita ;-)):

    http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_principio_della_termodinamica